Meglio agnostici o atei?

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da primaverino il Dom 9 Giu - 15:26

Paolo ha scritto:Ovvero primaverino, tu di base ritieni la democrazia il migliore sistema di governo. Ovvero tutte le altre forme comunque meno valide! Ecco questa è la tua certezza che metti in dubbio con le tue valutazioni. Mi sembra quasi una ovvietà il fatto che il dubbio presupponga una qualche certezza o convinzione che sia!! Non vedo perchè discuterne. Solo per fare sofismi? Se è così andiamo avanti con mille altre seghe ....... a me non dispiacciano di certo!!

Mmmh... Si e no Paolo...
Ma mi rendo conto peraltro, del "rischio sofismi". Nel caso da me proposto non mi pare che esista una sorta di "oggettività nel merito", dato che qualsiasi organizzazione sociale (anche un branco di lupi, intendo dire) abbisogna di "guide" e di "guidati". Al pari di una squadra di calcio che abbisogna di campioni e di gregari; o di un cantiere che necessita di architetti ed ingegneri, ma anche artigiani, muratori e manovali. In questo senso si comprende facilmente che la democrazia rischi di risultare nei fatti, la forma di governo peggiore di tutte, dato che non necessita di alcuna competenza specifica "a priori". Detto in soldoni, domani mattina non posso presentarmi all'ospedale della mia città ed esordire dicendo: "Buongiorno, sono il vostro nuovo primario di Medicina", ma posso benissimo, perlomeno in linea teorica, presentarmi alle elezioni e vincerle diventando, nei fatti, quello che deciderà le sorti di milioni di cittadini.
Perdona la grossolanità esemplificativa.
Pertanto il fatto che io sia una persona "democratica" altro non è che il frutto di una semplice scelta e non di una "convinzione" radicata.

p.s.: si ecco Fux... Era ben quello che volevo dire, ma purtroppo io e il "dono della sintesi" abitiamo due pianeti diversi...
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da jessica il Dom 9 Giu - 16:16

SergioAD ha scritto:Jessica! Le incertezze di chi crede sono diverse rispetto a chi cavalca la fede per ammettere delle probabilità che normalmente sono a tale bassa verosimiglianza da non conciliare con le altre probabilità simili di valore e scartate.
quali sarebbero scusa le incertezze di chi crede?

Minsky ha scritto:
Credenze, certezze, sicurezze, conoscenze, decisioni... un'infilata di omini di paglia come le paperelle del tiro a segno al luna-park... considerale tutte tirate giù al primo colpo... ho vinto un peluche?
ok, allora sparalo 'sto colpo... sentiamo... poi casomai ti puoi pigiare il peluche.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Dom 9 Giu - 16:42

Masada78 ha scritto:

come è possibile tu non condivida che la realtà dell'esistenza umana sia per lo più non razionalizzabile?

E perchè non lo è? Chi lo dice?

Masada78 ha scritto:
che la razionalizzazione investe solo una parte della nostra realtà, quella scientifica una parte più piccola ancora, quella matematica ancora meno...

Ma nei si sicuro! Per me non è così.

Masada78 ha scritto:
perchè mai il nostro esistere come uomini dovrebbe essere pienamente razionale, cioè conforme e spiegabile, esauribile pienamente, con il cervellino che ci troviamo in dotazione?

Il fatto che non si sia in grado di trovare una risposta ai dei perchè non ti autorizza a ricorre all'irrazionale.

Poi Masada non è che io non capisca la posizione dell'agnostico o del credente. La capisco benissimo. E' che non la condivido!! wink..
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da SergioAD il Dom 9 Giu - 16:45

jessica ha scritto:
SergioAD ha scritto:Jessica! Le incertezze di chi crede sono diverse rispetto a chi cavalca la fede per ammettere delle probabilità che normalmente sono a tale bassa verosimiglianza da non conciliare con le altre probabilità simili di valore e scartate.
quali sarebbero scusa le incertezze di chi crede?

Metti il condizionale.

L'agnostico è incerto e per essere tale in qualche modo è un credente parziale ed è vero anche che alla "iconolatria" degli ortodossi e dei cattolici fu contrapposta l'iconoclastia dei protestanti e dei musulmani, etc... ci sono tante cose che da una parte sono credute e dall'altra rifiutate.

Le incertezze permettono queste interpretazioni, io intendevo degli agnostici e adesso dico anche dei credenti - so di molti sacerdoti che hanno avuto incertezze, figurati i frequentatori dell'ambiente religioso.

Tu correggimi ed io ne prenderò atto. A tale proposito ben venga l'opinione del reverendo che ci frequenta.

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Sally il Dom 9 Giu - 16:47

SergioAD ha scritto:
L'agnostico è incerto e per essere tale in qualche modo è un credente parziale

Assolutamente no! Ma perche' e' cosi' difficile capire che la sospensione del giudizio significa semplicemente astenersi dal prendere una parte?? Boh, davvero, cosa mai ci sara' di cosi' incomprensibile in questa posizione!!??

Sally
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Dom 9 Giu - 16:51

Diva ad una domanda, esempio dio esiste, l'ateo dice di no, il credente di si, l'agnostico cosa risponde?
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Sally il Dom 9 Giu - 16:54

Paolo ha scritto:Diva ad una domanda, esempio dio esiste, l'ateo dice di no, il credente di si, l'agnostico cosa risponde?

Non risponde.



Nel mio caso, se mi trovassi costretta a rispondere perche' qualcuno mi sta puntando una pistola alla tempia (o per esempio quando questa domanda me la fa un credente o mia figlia, che alla sua eta' non riuscirebbe ancora a comprendere complessi discorsi filosofici), risponderei che, per i dati in mio possesso, propendo per l'inesistenza di dio (e si, la stessa risposta la darei anche per Paperino), certo mi asterrei dal parlare di "certezze" e "verita' universali".

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Dom 9 Giu - 17:00

Bhh già la tua risposta è una presa di posizione. In effetti tu sai che l'agnostico risponde che non ha elementi sufficienti per decidere si astine da dare alcun giudizio in merito. E questo è già un suo giudizio in merito alla esistenza di dio.
Se a me domandano qualcosa che non so, dico: Non lo so! Punto e basta. Perchè io realmente non lo so. Il resto sono le solite seghe mentali. Si potrebbe però...ma forse....dipende da .... Se l'agnostico si limitasse a questo a mio avviso ...non sarebbe un agnostico !
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Sally il Dom 9 Giu - 17:03

Scusa Paolo, ma se per te i discorsi sulla conoscenza, sul metodo, sull'epistemologia e la metafisica non sono altro che seghe mentali, poiche' alla fine tutto si deve pur ridurre ad un SI o NO, perche' stai in questi thread dove se ne discute?

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da SergioAD il Dom 9 Giu - 17:09

Diva,

Nello spazio dedicato all'agnosticismo di sono quelli che usano la forma per andare avanti perché sostanzialmente non credono. Praticamente credenti incerti e possibilisti scettici.

Se ci parli... rispondo Boh?

Sospendere il giudizio va bene - va bene anche dire forse che si, forse che no?

Sulla base degli insegnamenti? dell'ambiente culturale? dell'obbligo morale?

Io che sono stato in Africa ho conosciuto gli animisti, quelli di joujou della montagna, quelli dei gin del deserto ed erano tutti agnostici nei confronti del mio credo di allora che era cristiano... nessuno si era permesso di dire no all'altro.

Io ai figli non ho presentato possibilità e mio nipote appare ateo. Poi dopo sarà tardi forse (be' non sarei certo, ah ah).

Tutto quello che posto dice la stessa cosa e mi sta bene parlare degli effetti pero, delle cause evidentemente a me restano in piedi solo quelle fisiche.

Sembra aizzarsi il branco e forse io mi defilo per un po'.

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Dom 9 Giu - 17:10

Bhe ti do ragione! In effetti io seguo anche con interesse dibattiti su questi argomenti per cercare di capire il perchè persone anche di capacità e di ottima cultura credano a tutte quelle cazzate!! Per me rimane un mistero. wink..
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Rasputin il Dom 9 Giu - 17:13

Diva ha scritto:
SergioAD ha scritto:
L'agnostico è incerto e per essere tale in qualche modo è un credente parziale

Assolutamente no! Ma perche' e' cosi' difficile capire che la sospensione del giudizio significa semplicemente astenersi dal prendere una parte?? Boh, davvero, cosa mai ci sara' di cosi' incomprensibile in questa posizione!!??


Ho grassettato quello che a mio parere potrebbe essere uno - e solo uno - degli errori di fondo.

Chi davvero "Sospende il giudizio" (Leggi:si astiene dal fare ipotesi gratuite) è il non credente, non avendo sottomano alcunché da "Non escludere"

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Tomhet il Dom 9 Giu - 18:13

Non lo so =!= no.
Il primo è astenersi dal giudizio, e poiché stiamo parlando di gnosis, è a-gnosis, ovvero agnosticismo.
Il secondo, il no, è invece una posizione positiva al riguardo, non è astenersi dal giudizio, e potrebbe essere associato alla posizione di certi atei del forum(anche se io con ateo intendo non credente, indipendentemente da quello che potrebbe ritenere di sapere sull'argomento, differenziazione necessaria in quanto molti credenti, pur sapendo di non poter provare se dio esiste o meno, ci credono comunque. Infatti io mi definiso ateo agnostico/ignostico).

Anch'io non ho capito a cosa dovrei credere per non esprimermi su dio.

P.S Con dio non intendo necessariamente Javhè o altre divinità umane, intendo in generale l'idea di creatore o motore primo.

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da jessica il Dom 9 Giu - 22:06

SergioAD ha scritto:Metti il condizionale. L'agnostico è incerto e per essere tale in qualche modo è un credente parziale ed è vero anche che alla "iconolatria" degli ortodossi e dei cattolici fu contrapposta l'iconoclastia dei protestanti e dei musulmani, etc... ci sono tante cose che da una parte sono credute e dall'altra rifiutate.
Le incertezze permettono queste interpretazioni, io intendevo degli agnostici e adesso dico anche dei credenti - so di molti sacerdoti che hanno avuto incertezze, figurati i frequentatori dell'ambiente religioso.
Tu correggimi ed io ne prenderò atto. A tale proposito ben venga l'opinione del reverendo che ci frequenta.
boh dovrei prima capire cosa intendi dirmi e, sarò sincera, in questo caso non è accaduto.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da SergioAD il Dom 9 Giu - 23:00

jessica ha scritto:
SergioAD ha scritto:Metti il condizionale. L'agnostico è incerto e per essere tale in qualche modo è un credente parziale ed è vero anche che alla "iconolatria" degli ortodossi e dei cattolici fu contrapposta l'iconoclastia dei protestanti e dei musulmani, etc... ci sono tante cose che da una parte sono credute e dall'altra rifiutate.
Le incertezze permettono queste interpretazioni, io intendevo degli agnostici e adesso dico anche dei credenti - so di molti sacerdoti che hanno avuto incertezze, figurati i frequentatori dell'ambiente religioso.
Tu correggimi ed io ne prenderò atto. A tale proposito ben venga l'opinione del reverendo che ci frequenta.
boh dovrei prima capire cosa intendi dirmi e, sarò sincera, in questo caso non è accaduto.

Bene, ecco cosa è successo.

Si stava dibattendo sull'essere agnostico, quella barra di Dawkins e la solita tiritera.

Allora:

SergioAD ha scritto:Io sono convinto che non si stia tenendo conto del dominio, dell'appartenenza la quale condiziona ogni posizione, be' i dubbi devo essere condizionati non solo dalla cultura (specifica) ma anche da quello che sappiamo o immaginiamo dei nostri interlocutori.

Mai sarà una critica quello che penso dell'incertezza o degli incerti ma sono convinto che non sia esportabile come valore.

Con questo dico che è ammissibile la posizione dell'agnostico e faccio notare che se l'argomento è rilevante lo è per motivi culturali, storici o di "radici cristiane" ed io non lo ritengo esportabile ovunque... se dire che "essi credono che forse" va bene, "io credo che forse", essendo un dubbio io lo trovo infondato come valore esportabile se non nel contesto teologico o filosofia religiosa.

Essere agnostico viene dalle radici d'appartenenza, culturali, storiche, etc e per me c'è affinità maggiore tra il credente e l'agnostico rispetto all'ateo e agnostico, nella fattispecie col cattolicesimo.

Tu alla controbattuta di Minsky affermi questo:

jessica ha scritto:
Minsky ha scritto:
SergioAD ha scritto:...
Mai sarà una critica quello che penso dell'incertezza o degli incerti ma sono convinto che non sia esportabile come valore.
Bersaglio centrato. Ciò che penso, quando sento parlare di "dubbio", è che questa sia in effetti una resa. Chiamiamo le cose col loro nome: rinunciare alla razionalità è arrendersi. Che sia una resa incondizionata come quella del credente o una resa negoziata come quella dell'agnostico, sempre di resa di tratta. L'idea stessa di resa è incompatibile con il mio sentimento di persona libera. Ci si può arrendere quando si è sopraffatti da una forza preponderante, ma arrendersi per pigrizia o codardia, mai.
pensa un po' io credo esattamente il contrario.
troppe cose che non conosco, troppe variabili che potrebbero non essere quelle che credo, a qualcuno non piace lasciare un buco nelle sue certezze, quindi per riportare tutto sul suo terreno sicuro e conosciuto, decide come stanno le cose.

Giusta la tua posizione agnostica e tu ti dichiari più possibilista rispetto a tanti riguardo all'esistenza di Dio e mi hai ricordato alcuni episodi intorno alla fede di alcuni miei amici che studiavano per prendere i voti.

Allora rispondo cosi:

SergioAD ha scritto:Jessica! Le incertezze di chi crede sono diverse rispetto a chi cavalca la fede per ammettere delle probabilità che normalmente sono a tale bassa verosimiglianza da non conciliare con le altre probabilità simili di valore e scartate.

Si deve apprezzare tutti i comportamenti corretti davanti agli altri esseri umani e questo lo fanno le persone corrette aldilà delle loro fedi.

Comunque risultano più affinità tra credenti ed agnostici, evidentemente nei circoli degli atei ed agnostici dove esiste conoscenza, scetticismo e mancanza di fede sembrerebbe strano non schierarsi o dubitare della veridicità dei dogmi.

Io fuori da qui sono agnostico per non discutere, nella GCIL sono riconoscibile e quando tratto di politica ancora di più. Non sono interessato alla conversione, pentimenti e storie improbabili - anzi dire che siamo nelle mani di Dio va benissimo.

Cosa sono i precetti del "libro de li morti" degli Egizi, la dichiarazione d'innocenza dell'anima? Ma che diamine l'è quest'anima? L'animula vagula blandula o i detti alla Giosuè, illuminati vari posessori di trilemmi?

Io penso ai miei funerali in funzione di quelli che mi amano e che io stesso amo allo scopo di rendere la separazione meno dolorosa e penso che vada fatto prima di morire... io li ho visti pregare invece di dirsi addio.

Lo sai già che ti sono vicino sempre ed il fatto che sei un tecnico lo fa essere semplice - afro

Si c'è un po' di brodo, la poesia di Adriano, i valori della vita rispetto a quelli della morte, insomma le mie solite divagazioni ma tutto nell'ambito dell'incertezza.

Il resto anche per quanto mi riguarda... ma tu che cosa mi stavi dicendo se ho capito male ed ho risposto anche?

Ti ho anche detto che non sei criticabile... lo sarebbe un po' chi vuole essere scettico ed allo stesso essere possibilista su Gesù e/o Mohamed oppure le tavole di Mosè e/o il Libro dei Morti.

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da davide il Lun 10 Giu - 9:54

Diva ha scritto:
SergioAD ha scritto:
L'agnostico è incerto e per essere tale in qualche modo è un credente parziale

Assolutamente no! Ma perche' e' cosi' difficile capire che la sospensione del giudizio significa semplicemente astenersi dal prendere una parte?? Boh, davvero, cosa mai ci sara' di cosi' incomprensibile in questa posizione!!??
Sei agnostica rispetto all'eterno e santo spaturno, primo motore immobile del multiverso?

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lyallii il Lun 10 Giu - 10:16

Cmq io capisco pure quello che dice diva, o almeno... Penso di aver capito che lei semplicemente dice : la mia mente può arrivare a capire fino ad un certo punto, avendolo capito razionalmente dico che non esiste per me il dio cattolico ecc a cui credono i credenti ma non posso esser certa che non esiste niente perche potrebbe essere che esiste qualcosa che semplicemente noi non riusciremo mai a capire, percepire ecc in quanto abbiamo cmq dei limiti.

Diva piu o meno è cosi???

Il che potrebbe dire che siamo tutti dentro un acquario che chiamiamo universo, osservati da qualche essere che non siamo in grado di vedere, conoscere ecc
O siamo stati creati o programmati per non capire e magari piu avanti ci riusciremo o anche no...
Infondo eravamo scimmie, potremmo riuscire a sconfiggere la morte a capire cose che non capiamo, magari il nostro cervello è limitato e non vediamo ' oltre', non capiamo come non capisce il tacchino che verrà ucciso ecc...

Insomma può essere tutto o niente.

Ma ad oggi, io con i mezzi limitati che ho, non vedo nessun dio...perciò mi dico atea.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Lun 10 Giu - 10:18

Lyallii ha scritto:Cmq io capisco pure quello che dice diva, o almeno... Penso di aver capito che lei semplicemente dice : la mia mente può arrivare a capire fino ad un certo punto, avendolo capito razionalmente dico che non esiste per me il dio cattolico ecc a cui credono i credenti ma non posso esser certa che non esiste niente perche potrebbe essere che esiste qualcosa che semplicemente noi non riusciremo mai a capire, percepire ecc in quanto abbiamo cmq dei limiti.

Diva piu o meno è cosi???

Il che potrebbe dire che siamo tutti dentro un acquario che chiamiamo universo, osservati da qualche essere che non siamo in grado di vedere, conoscere ecc
O siamo stati creati o programmati per non capire e magari piu avanti ci riusciremo o anche no...
Infondo eravamo scimmie, potremmo riuscire a sconfiggere la morte a capire cose che non capiamo, magari il nostro cervello è limitato e non vediamo ' oltre', non capiamo come non capisce il tacchino che verrà ucciso ecc...

Insomma può essere tutto o niente.

Ma ad oggi, io con i mezzi limitati che ho, non vedo nessun dio...perciò mi dico atea.

E paperino?? Royales
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lyallii il Lun 10 Giu - 10:28

Anche carneval Magari esistono tanti paperi enormi con cervelli giganti e entrano nelle nostre menti con la forza del pensiero e in realtà noi pensiamo quello che vogliono loro...
O magari esistono i folletti e le fate.
O magari niente.

Ripeto io son atea perche propendo per il niente e certi pensieri proprio non li faccio perchè secondo me non esistono ne dio, n'è l anima nê Paperino.
Ma non so se la mia posizione è quella giusta, chi sono io per dirlo???
Bisogna rispettare anche chi la pensa in modo diverso, chi per i suoi motivi non si accontenta di pensarla in modo semplice come me... Non perche potrebbe avere ragione ma perchè credo che sia semplicemente giusto e doveroso rispettare le altre opinioni, almeno finchè la persona che ha opinioni diverse dalle mie non me le vuole imporre, visto che io non impongo le mie a nessuno, diverso il comportamento dei cattolici, preti ecc...
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Lun 10 Giu - 11:28

Lya non è questione di rispetto, ma di logica. Quello che io contesto nel ragionamento sostenuto dagli agnostici è il fatto di conferire maggiore dignità intellettuale alla idea di dio che non quella di ogni altro essere di fantasia, creando così un corto-circuito logico. Ovvero si ipotizza l'esistenza di un essere cui gli si attribuiscono, per altro in modo del tutto arbitrario, delle doti o qualità superiori, e solo per il fatto che nella "definizione" di tale essere vi sono queste presunte caratteristiche, acquisisce una dignità maggiore di ogni altro elemento sempre creato dalla fantasia umana. Io quando dico "paperino" intendo questo, cioè che non vi è alcuna differenza logica nel ipotizzare l'esistenza di dio, dei puffi, dei folletti...e via dicendo.

L'agnostico (e non solo), invece, per il semplice fatto che nella sua mente immagina tale essere come un essere supremo o superiore ritiene che abbia più possibilità di esistere che non il personaggio dei catoni o delle fiabe. Ma anzi direi che è il contrario. Penso che sia più realistico pensare che un giorno un papero possa avere una intelligenza, che non l'esistenza di un essere eterno, onnipotente, onnipresente...... tutte caratteristiche del tutto assurde!!
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lyallii il Lun 10 Giu - 12:11

Ma a me non sembra il caso di diva o di akka...
Sono agnostici a quanto ho capito in senso diverso da quello che intendi tu.
A quanto ho capito dicono che semplicemente la nostra mente a certe conclusioni non può arrivare, vabbè poi akka dice che tutto può accadere, anche che una mela cada verso l alto prima o poi... E questo per me è assurdo, ma in sostanza vogliono solo dire che ancora non arriviamo a sapere tutto, a conoscere tutto, infatti nessuno sa cosa c era prima del big bang, per quanto ci possiamo ragionare, a oggi, nessuno riesce a dare una risposta... E ci sono domande a cui ancora oggi non sappiamo rispondere, in quanto ancora ( spero non per sempre ) limitati. Sul dio religioso, il creatore ( correggetemi se sbaglio diva e akka) siete atei come su Paperino.... Una volta l uomo moriva per una febbre ora si cerca di combattere il cancro, magari il nostro cervello cambierà ancora e riusciremo a sconfiggere la morte o arrestare la vecchiaia o a capire se c'è qualcos altro...
Se nessuno si fosse mai posto delle domande, cercato soluzioni, saremmo ancora all età della pietra...
Cè chi si fa domande filosofiche e pippe mentali, chi fa ricerche scientifiche... Abbiamo bisogno di gente che non si fermi come me a dire ' tanto tutti moriremo e dopo non ci sarà niente' abbiamo bisogno di persone che provino a realizzare quello che ora sembra impossibile!
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Lun 10 Giu - 12:18

Behh io facevo un ragionamento in senso generale circa la posizione agnostica. Non so come la pensi diva o akka.

Circa il big bang ..non c è un prima! wink..
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Rasputin il Lun 10 Giu - 12:19

Lyallii ha scritto:Ma a me non sembra il caso di diva o di akka...
Sono agnostici a quanto ho capito in senso diverso da quello che intendi tu.
[...]

Lya, la discussione l'abbiamo già avuta, il termine "Agnostico" ha un significato ben preciso e quello che fanno Diva, Akka & Co. è stiracchiarlo a proprio uso e consumo

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Masada il Lun 10 Giu - 12:25

Paolo ha scritto:Lya non è questione di rispetto, ma di logica....
Io quando dico "paperino" intendo questo, cioè che non vi è alcuna differenza logica ..


la logica non è il punto del problema.
altrimenti la conclusione sarebbe necessaria e universale, ma non è così.

anzi, se parlassimo di logica dovremmo sostenere che la tua posizione è illogica, nel senso vero del termine:
"La proposizione basilare stessa dello scientismo è miseramente contraddittoria: infatti non è possibile dimostrare scientificamente che la scienza sia l’unica fonte di conoscenza, per cui tale proposizione non è scientifica. Dunque, se la proposizione è vera, significa che almeno una proposizione non scientifica è vera, e dunque siamo di fronte ad un’insanabile autocontraddizione, ad una difficoltà logica irrisolvibile, e che in termine tecnico si chiama aporìa."
http://www.itrigotti.it/ridicularia/4-scientismo.html
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da mix il Lun 10 Giu - 12:43

secondo me l'agnosticismo di cui parla Diva può essere assimilato ad una questione di gusti.
ed i gusti non si discutono. alla peggio si confrontano uno con l'altro.
che poi si disprezzi l'inutilità oppure la pericolosità della posizione agnostica generale, non come è coniugata personalmente da ognuno, è un discorso slegato dai singoli.
si possono fare simili discorsi di valore con ateismo e fideismo, diversi se collegati alla posizione generale oppure ai singoli approcci delle persone.
agnosticismo non è necessariamente paracredulità.
ateismo non è necessariamente scientismo.

a volte si parla, ma non si ascolta.
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