Meglio agnostici o atei?

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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 27 Feb - 8:41

"Senza se e senza ma", mi ha sempre lasciato perplesso questo modo di dire. Tutto ha se e ma, c'è chi se ne accorge e chi no. Essere atei non è cosa tanto banale come tu sostieni, apparentemente giungendo a bollare come eretici (agnostici) tanto l'ateismo debole che quello pratico. Sappi, tuttavia, che i confini dell'ateismo non sono quelle barriere impenetrabili che tu vorresti.

Io nom avrò seguito tutte le discussioni su Papeeino, ma tu sembri aver imparato la tua conclusione come un mantra, rifiutandoti di leggere quanto ti viene proposto. Ripeto: è nella stessa definizione di Paperino che è posta la sua non esistenza, mentre non si può dire la stessa cosa di Dio. Equipararli è... poco saggio.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Niques il Mer 27 Feb - 9:09

Ragazzi, io vi leggo quasi tutto ed è un po' che penso che qua urgono neologismi...
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lucatortuga il Mer 27 Feb - 9:30

Paolo ha scritto:
La questione che vi possano essere persone che abbiano una posizione non atea pur definendosi atei non sposta il problema. Come ti ho detto la parola ateo non da spazio a interpretazioni. A=senza, non ammette deroghe. Non puoi dire che sono senza un qualcosa però ho il dubbio che non sia così. Devi sapere tu in quale categoria logico mentale ti vuoi porre. Ma la categoria è sempre quella. Ateo, ovvero senza dio. Se poi, come dici tu, qualcuno ha dei dubbi verranno classificati come agnostici. Ma è il soggetto che cambia categoria, e non la categoria a doversi modificare. Senza è senza. Senza se o senza ma !!
Io non credo in alcun dio, vivo come se non esistesse alcun dio, sono "senza dio", cioè "ateo".
Questo perchè sono certo del fatto che non esista alcun dio? Ovviamente no.
Molto più semplicemente, pur non potendo escludere razionalmente l'esistenza di una o più "divinità", la ritengo talmente improbabile da non avere alcun effetto pratico sulle mie scelte di vita.
Paolo ha scritto:Tu forse non hai seguito tutte le discussioni che sono sorte circa la questione di paperino. Il problema non è la sua definizione o esistenza, ma la sua natura. Ovvero il ragionamento si fonda sul fatto che dio, così come paperino, sono frutto della fantasia umana e, come tali, elementi di fantasia del tutto uguali, e non c'è logica di considerali in modo diverso. Ovvero dio ha la stessa dignità intellettuale di paperino.
Invece il "problema" sta proprio nella definizione.
Perchè, come dice giustamente Lud, se per Paperino intendiamo il fumetto disegnato da Walt Disney, nella definizione è già insisto il concetto di "non esistenza".
Ma se invece intendiamo un ibrido umano-papero parlante, vestito alla marinara, con tre nipotini e uno zio straricco, abitante nella cittadina di Paperopoli che si trova sul pianeta xy nella galassia z... prima di poter affermare che "non esiste" dovremmo recarci su quel pianeta ed ispezionarlo da cima a fondo.
Così come se io ti dico che c'è un drago nel tuo garage, farai in fretta a controllare se è vero. Ma se aggiungo che quel drago è invisibile ed incorporeo, non avrai modo di smentire la mia affermazione.
E' tutta una questione di definizioni, e, generalmente, le definizioni di dio date dai credenti implicano la non verificabilità dell'esistenza, sono ipotesi "non falsificabili".


Ultima modifica di Lucatortuga il Mer 27 Feb - 9:36, modificato 1 volta
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Masada il Mer 27 Feb - 9:32

Ludwig von Drake ha scritto:"Senza se e senza ma", mi ha sempre lasciato perplesso questo modo di dire. Tutto ha se e ma, c'è chi se ne accorge e chi no.
...
Io nom avrò seguito tutte le discussioni su Papeeino, ma tu sembri aver imparato la tua conclusione come un mantra, rifiutandoti di leggere quanto ti viene proposto. Ripeto: è nella stessa definizione di Paperino che è posta la sua non esistenza, mentre non si può dire la stessa cosa di Dio. Equipararli è... poco saggio.

lud... mi vuoi sposare?
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La frase tanto di moda "senza se e senza ma" è un inno alla stupidità, come ha detto lud.
"senza se e senza ma" vuol semplicemente dire:
senza pensarci, per ideologia.

la ragione funziona proprio muovendo se e ma...
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Masada il Mer 27 Feb - 9:36

Lucatortuga ha scritto:
Perchè, come dice giustamente Lud, se per Paperino intendiamo il fumetto disegnato da Walt Disney, nella definizione è già insisto il concetto di "non esistenza".
Ma se invece intendiamo un ibrido ...

intendiamo qualcosa che non è paperino...
quindi idea di paperino=/=idea di paperinox
quindi stiamo facendo banale retorica per creare confusione.

idea di paperino=/=idea di dio
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lucatortuga il Mer 27 Feb - 9:59

Masada78 ha scritto:
Lucatortuga ha scritto:
Perchè, come dice giustamente Lud, se per Paperino intendiamo il fumetto disegnato da Walt Disney, nella definizione è già insisto il concetto di "non esistenza".
Ma se invece intendiamo un ibrido ...

intendiamo qualcosa che non è paperino...
quindi idea di paperino=/=idea di paperinox
quindi stiamo facendo banale retorica per creare confusione.
No, stiamo facendo con Paperino quel che si è fatto, ad esempio, con il dio dei cristiani negli ultimi secoli: un cospicuo adattamento della definizione volto a neutralizzare gli argomenti "contro".
Possiamo anche classificare questo processo come "retorica per creare confusione".
Io preferisco ritenerlo un'evidente dimostrazione del fatto che chi definisce (non importa che si tratti di un teologo in merito a dio/diox o di Lucatortuga su Paperino/PaperinoX) ha il potere di rendere ogni ipotesi "non falsificabile".
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Masada il Mer 27 Feb - 10:28

Lucatortuga ha scritto:
Masada78 ha scritto:
Lucatortuga ha scritto:
Perchè, come dice giustamente Lud, se per Paperino intendiamo il fumetto disegnato da Walt Disney, nella definizione è già insisto il concetto di "non esistenza".
Ma se invece intendiamo un ibrido ...

intendiamo qualcosa che non è paperino...
quindi idea di paperino=/=idea di paperinox
quindi stiamo facendo banale retorica per creare confusione.
No, stiamo facendo con Paperino quel che si è fatto, ad esempio, con il dio dei cristiani negli ultimi secoli: un cospicuo adattamento della definizione volto a neutralizzare gli argomenti "contro".
Possiamo anche classificare questo processo come "retorica per creare confusione".
Io preferisco ritenerlo un'evidente dimostrazione del fatto che chi definisce (non importa che si tratti di un teologo in merito a dio/diox o di Lucatortuga su Paperino/PaperinoX) ha il potere di rendere ogni ipotesi "non falsificabile".

condivisibile in parte.
solo che su dio, che è sempre una ipotesi non falsificabile (se intendi falsificabile nel senso di popper) in quanto per lo più ente postulato come trascendente e da credere per fede, la cosa ha "senso": è proprio la differenza con l'idea di paperino... che essendo quello che è nella sua definizione non esiste come ente sussistente.
come diceva lud...

da qui si può partire.

come dice niques, facciamo un nuovo neologismo diox che non cambi forma nel ragionamento.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Mer 27 Feb - 10:45

Ludwig von Drake ha scritto:"Senza se e senza ma", mi ha sempre lasciato perplesso questo modo di dire. Tutto ha se e ma, c'è chi se ne accorge e chi no. Essere atei non è cosa tanto banale come tu sostieni, apparentemente giungendo a bollare come eretici (agnostici) tanto l'ateismo debole che quello pratico. Sappi, tuttavia, che i confini dell'ateismo non sono quelle barriere impenetrabili che tu vorresti.

Non confondere quello che può essere una persona con la posizione atea. La posizione è oggettiva, quello che pensa ognuno è soggettivo.

Ludwig von Drake ha scritto:
Io nom avrò seguito tutte le discussioni su Papeeino, ma tu sembri aver imparato la tua conclusione come un mantra, rifiutandoti di leggere quanto ti viene proposto. Ripeto: è nella stessa definizione di Paperino che è posta la sua non esistenza, mentre non si può dire la stessa cosa di Dio. Equipararli è... poco saggio.

Punti di vista. Il fatto che sia più o meno saggio non sposta il problema. L'essenza delle due posizioni rimane del tutto identica, ovvero soggetti frutto della fantasia. Ciò che è posto nella definizione non può essere utilizzato per valutare l'elemento stesso. Perciò il distinguo che tu fai è del tutto infondato.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lucatortuga il Mer 27 Feb - 10:48

Masada78 ha scritto:
condivisibile in parte.
solo che su dio, che è sempre una ipotesi non falsificabile (se intendi falsificabile nel senso di popper) in quanto per lo più ente postulato come trascendente e da credere per fede, la cosa ha "senso": è proprio la differenza con l'idea di paperino... che essendo quello che è nella sua definizione non esiste come ente sussistente.
come diceva lud...
Il punto, a mio parere, è che qualsiasi parto della mente umana può contenere in se i connotati che ne fanno un'ipotesi non falsificabile.
Certo, utilizzare Paperino (già conosciuto come fumetto) per dimostrare ciò comporta le necessità di una forzatura.. Ma la questione fondamentale mi pare si incentri sulla "specificità" dell'ipotesi dio rispetto ad altri prodotti della fantasia.
Ed è una specificità non riscontrabile, sempre a mio parere.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 27 Feb - 10:58

La posizione atea è un insieme e quel insieme è composto anche da sfumature che vanno nell'agnosticismo.
Il distinguo che io faccio tra l'ipotesi di un ente che abbia creato l'universo e un fumetto che non ha alcuna pretesa di essere un'ipotesi è infondata? Credo che tu abbia le idee confuse.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Mer 27 Feb - 11:06

Lucatortuga ha scritto:
Io non credo in alcun dio, vivo come se non esistesse alcun dio, sono "senza dio", cioè "ateo".
Questo perchè sono certo del fatto che non esista alcun dio? Ovviamente no.
Molto più semplicemente, pur non potendo escludere razionalmente l'esistenza di una o più "divinità", la ritengo talmente improbabile da non avere alcun effetto pratico sulle mie scelte di vita.

Ti contraddici in due righe! Che sia influente o no non ha pertinenza con quanto si sta discutendo.

Lucatortuga ha scritto:

Invece il "problema" sta proprio nella definizione.
Perchè, come dice giustamente Lud, se per Paperino intendiamo il fumetto disegnato da Walt Disney, nella definizione è già insisto il concetto di "non esistenza".
Ma se invece intendiamo un ibrido umano-papero parlante, vestito alla marinara, con tre nipotini e uno zio straricco, abitante nella cittadina di Paperopoli che si trova sul pianeta xy nella galassia z... prima di poter affermare che "non esiste" dovremmo recarci su quel pianeta ed ispezionarlo da cima a fondo.
Così come se io ti dico che c'è un drago nel tuo garage, farai in fretta a controllare se è vero. Ma se aggiungo che quel drago è invisibile ed incorporeo, non avrai modo di smentire la mia affermazione.
E' tutta una questione di definizioni, e, generalmente, le definizioni di dio date dai credenti implicano la non verificabilità dell'esistenza, sono ipotesi "non falsificabili".

Paperino è stato preso come esempio. Puoi usare la befena, san giorgio che combatte il drago, Adamo ed Eva, zeus.... che la questione non cambia. Tutti soggetti creati in modo fantastico dalla mente umana, così come dio. Ne più ne meno! E poi ti ricordo che eri tu che affermavi che non si può escludere con certezza che paperino esista!
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Mer 27 Feb - 11:09

Ludwig von Drake ha scritto:La posizione atea è un insieme e quel insieme è composto anche da sfumature che vanno nell'agnosticismo.
Il distinguo che io faccio tra l'ipotesi di un ente che abbia creato l'universo e un fumetto che non ha alcuna pretesa di essere un'ipotesi è infondata? Credo che tu abbia le idee confuse.

Benissimo. Allora ipotizza che vi sia un personaggio di un fumetto che ha creato tutto l'universo, che è eterno onnipotente ..... e la cosa non cambia.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 27 Feb - 11:17

Paolo ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:La posizione atea è un insieme e quel insieme è composto anche da sfumature che vanno nell'agnosticismo.
Il distinguo che io faccio tra l'ipotesi di un ente che abbia creato l'universo e un fumetto che non ha alcuna pretesa di essere un'ipotesi è infondata? Credo che tu abbia le idee confuse.

Benissimo. Allora ipotizza che vi sia un personaggio di un fumetto che ha creato tutto l'universo, che è eterno onnipotente ..... e la cosa non cambia.
Quindi devo ipotizzare caratteristiche peculiari?

Eppure quando l'ho fatto prima mi hai criticato...
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lucatortuga il Mer 27 Feb - 11:19

Ludwig von Drake ha scritto:
Il distinguo che io faccio tra l'ipotesi di un ente che abbia creato l'universo e un fumetto che non ha alcuna pretesa di essere un'ipotesi è infondata?
Il distinguo che fai non è affatto infondato. E' inutile.
Perchè non serve a distinguere l'ipotesi "dio" da tutte le altre ipotesi (potenzialmente infinite) altrettanto non verificabili.
Su una cosa Paolo ha ragione: essere "agnostici" nei confronti di alcune specifiche ipotesi teiste, e non esserlo nei confronti di qualsiasi altra ipotesi (magari formulata da me in questo preciso momento) altrettanto "non falsificabile", non ha alcun senso.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Masada il Mer 27 Feb - 11:22

Paolo ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:La posizione atea è un insieme e quel insieme è composto anche da sfumature che vanno nell'agnosticismo.
Il distinguo che io faccio tra l'ipotesi di un ente che abbia creato l'universo e un fumetto che non ha alcuna pretesa di essere un'ipotesi è infondata? Credo che tu abbia le idee confuse.

Benissimo. Allora ipotizza che vi sia un personaggio di un fumetto che ha creato tutto l'universo, che è eterno onnipotente ..... e la cosa non cambia.

si perchè avrebbe le proprietà di diox, ergo, sarebbe diox:
causa incausata, giustificazione singolarità uomo e rapporto mente-cervello o mente-cosmo, matrice etica, sublimazione delle potenzialità umane e compensazione dei limiti umani...

qualsiasi creatura della fantasia, sia che la chiami caso, dio, pippo, o carciofo o teiera... che abbia quegli attributi diventa dio, è dio.

quindi è ovvio che se tu intendi
idea paperinox = idea dio
nel senso
idea xdeificata= idea dio
allora hai stra ragione.

ma mentre dio lo postuli per ragionamenti filosofici, così come per sentimenti, esperienze, tradizione, testimonianza, bisogni, paure, mente intenzionale...
qualsiasi x non deificata NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

quindi, se si vuol discutere, si deve discutere.


Ultima modifica di Masada78 il Mer 27 Feb - 11:24, modificato 1 volta
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 27 Feb - 11:23

Beh, non tutte le non falsificabilità sono identiche e per nostra fortuna il metodo scientifico non è l'unico a nostra disposizione, possiamo utilizzare la ragione anche per le ipotesi non falsificabili.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Paolo il Mer 27 Feb - 11:23

Lucatortuga ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:
Il distinguo che io faccio tra l'ipotesi di un ente che abbia creato l'universo e un fumetto che non ha alcuna pretesa di essere un'ipotesi è infondata?
Il distinguo che fai non è affatto infondato. E' inutile.
Perchè non serve a distinguere l'ipotesi "dio" da tutte le altre ipotesi (potenzialmente infinite) altrettanto non verificabili.
Su una cosa Paolo ha ragione: essere "agnostici" nei confronti di alcune specifiche ipotesi teiste, e non esserlo nei confronti di qualsiasi altra ipotesi (magari formulata da me in questo preciso momento) altrettanto "non falsificabile", non ha alcun senso.

Esatto Luca! E' proprio quello che io sostengo. Ovvero che è illusorio dare a dio una maggiore valenza. La logica che c'è alla base non può che essere la stessa. Non puoi usare due metodologie diverse per valutare due fenomeni uguali. E' ovvio che così facendo i risultati non saranno mai uguali. Poi si potrà essere d'accordo o non con l'agnostico. Ma questo è un'altra cosa.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 27 Feb - 11:25

Paperino non è non falsificabile.
Un papero come paperino nella dimensione x separata dal nostro universo è non falsificabile, Paolo.
Paperino per sua natura non esiste.
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Messaggio Da Lucatortuga il Mer 27 Feb - 11:26

Paolo ha scritto:
Ti contraddici in due righe! Che sia influente o no non ha pertinenza con quanto si sta discutendo.
Certo che ce l'ha. E non c'è nessuna contraddizione.
Che a te piaccia o meno (la cosa è del tutto irrilevante), la mia specifica posizione è convenzionalmente definita "ateismo pratico".
Sei libero di non aderire alle convenzioni linguistiche, ma dubito che andando in gelateria e ordinando un "paracarro sbirigudo" otterrai il cono alla vaniglia che volevi.
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Messaggio Da Paolo il Mer 27 Feb - 11:27

Masada78 ha scritto:

ma mentre dio lo postuli per ragionamenti filosofici, così come per sentimenti, esperienze, tradizione, testimonianza, bisogni, paure, mente intenzionale...
qualsiasi x non deificata NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

quindi, se si vuol discutere, si deve discutere.

Ahhh su questo ti do anche io ragione al 100%. Però il problema è che gli elementi che tu indichi sono del tutto soggettivi e come tali variano da persona a persona, da momento a momento, da cultura a cultura. Di fatto del tutto inutili per avere una visione condivisa delle cose, e nel caso specifico di dio!!
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Masada il Mer 27 Feb - 11:36

Ludwig von Drake ha scritto:Beh, non tutte le non falsificabilità sono identiche e per nostra fortuna il metodo scientifico non è l'unico a nostra disposizione, possiamo utilizzare la ragione anche per le ipotesi non falsificabili.

ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh...

caso mai la domanda è dobbiamo, o non si deve?
utilizzare la ragione anche per le ipotesi non falsificabili.

in questo stanno i due grandi sottoinsiemi dell'essere agnostico
1) non curarsi del problema dio perchè non razionalizzabile, non utile da razionalizzare.
2) razionalizzando la questione su dio non trovo certezze sufficienti per definire inesistente diox.

in questo ultimo anno appartengo per sfida e bisogno al secondo gruppo.
vengo dal primo e da ben altre storie prima.
voglio capire se si può razionalmente essere certi come lo è paolo.
per ora mi sembra di no.

per ragionare su questo non mi basta il metodo scientifico, anzi, nella questione posso usarlo veramente molto poco.

la domanda diventa anche:
come astrarsi "oggettivamente" dall'intenzionalità della mente in una questione che ci avvolge sistemicamente (non come la idea di paperino... cazzo!!!) e che ci fonda assiomaticamente?
quale metodo-filo di arianna seguire per non perdersi nel labirinto ermeneutico?
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lucatortuga il Mer 27 Feb - 11:39

Ludwig von Drake ha scritto:Paperino non è non falsificabile.
Un papero come paperino nella dimensione x separata dal nostro universo è non falsificabile, Paolo.
Paperino per sua natura non esiste.
Sempre che non consideriamo il papero di carta come rappresentazione di una realtà effettivamente esistente.
Considerarlo inesistente in quanto rappresentato in un fumetto, equivale a considerare inesistenti tutti i personaggi reali che sono stati protagonisti di fumetti a loro dedicati.
Bisognerebbe chiedere a Walt Disney se per caso, nel disegnare Paperino, egli non intendesse effettivamente rappresentare una comunità di paperi abitante qualche pianta remoto. Purtroppo è morto.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Masada il Mer 27 Feb - 11:39

Paolo ha scritto:
Masada78 ha scritto:

ma mentre dio lo postuli per ragionamenti filosofici, così come per sentimenti, esperienze, tradizione, testimonianza, bisogni, paure, mente intenzionale...
qualsiasi x non deificata NO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

quindi, se si vuol discutere, si deve discutere.

Ahhh su questo ti do anche io ragione al 100%. Però il problema è che gli elementi che tu indichi sono del tutto soggettivi e come tali variano da persona a persona, da momento a momento, da cultura a cultura. Di fatto del tutto inutili per avere una visione condivisa delle cose, e nel caso specifico di dio!!

non è vbero.
anche tu riconosci che sono aporie, luoghi dove la ragione non ha certezze, ma tu le deduci da non si sa cosa seppure non ne hai.
sul tema coscieneza e autocoscienza hai scritto:
Paolo ha scritto:L'auto coscienza è la capacità di riconoscere se stessi. Io la vedo come una capacità del nostro cervello. Anche se di per sè è una cosa veramente sorprendente e inspiegabile, io non ci vedo altro di più.

allora perchè pensi di aver certezze?

o se ti faccio notare che la conclusione di hawking -sia chiaro, un genio nel suo campo- dal video da te postato non è scientifica e in parte neppure razionale, qualche volta pare persino non logica, in definitiva non di certo certa-corretta soprattutto perchè non segue un metodo unico coerente e fa salti di piani non giustificabili:

ora, quando hawking sostiene che:
dio non esiste, perchè non necessario, perchè non si deve cercare una causa prima, perchè non c'è un prima.

Read more: http://atei.forumitalian.com/t4970p60-dio-esiste#ixzz2LcRrGxZo

fa un sacco di ineferenze non esperibili e non sperimentabili (che è il secondo step del sapere scientifico, del metodo).

prima di tutto parla di dio, ente trascendente e quindi non studiabile con il metodo fatto apposta per studiare eventi relativi a enti fisici materiali esperibili.
poi deduce che siccome una cosa non è necessaria allora è inesistente (trovami una giustificazione empirica-scientifica-logica che possa sostenere questa affermazione: è necessario l'ippopotamo? no. allora non esiste...)
poi dice che non esiste una causa prima perchè non c'è un prima relativo all'universo che noi stiamo osservando, il che non significa logicamente che non ci sia stato un universo prima di questo che abbia dato origine a questo, un primax)
inoltre questa inferenza la fa supponendo il big-bang come un buco nero, mentre i buchi neri che noi osserviamo hanno una origine, una causa.
non si capisce perchè debba quindi dedurre che il buco nero big-bang non debba averlo, secondo l'esperienza che abbiamo di questi.
quindi non è una deduzione nata da una osservazione sperimentale.


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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Lucatortuga il Mer 27 Feb - 11:44

In buona sostanza, se ti senti sicuro del fatto che non esista il dio "Xruguz" (lasciamo perdere Paperino, che ci complica la discussione..) allora puoi anche essere sicuro del fatto che non esistano gli dei delle varie religioni.
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Re: Meglio agnostici o atei?

Messaggio Da Masada il Mer 27 Feb - 11:51

Lucatortuga ha scritto:In buona sostanza, se ti senti sicuro del fatto che non esista il dio "Xruguz" (lasciamo perdere Paperino, che ci complica la discussione..) allora puoi anche essere sicuro del fatto che non esistano gli dei delle varie religioni.

certo.

edit: per precisione correggo, posso escludere l'esistenza di divinità che garantiscano all'uomo una qualche possibilità di essere "conosciute-accettate" ragionevolmente.

ergo: o torno agnostico nel senso di non pormi più razionalmente il problema dio, o mi trovo ad essere ateo semicerto perchè un dio super nascondino prendi per il culo mi fa talmente schifo l'idea che esista che non val la pena considerarlo esistente.
sarebbe un dio che fa venire all'esistere un uomo con una ragione capace di capire il cosmo, ma non se stesso, il senso e il dio.
perchè?
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