Matrimonio riparatore

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Matrimonio riparatore

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 26 Apr - 18:07

Nella Bibbia (Deuteronomio, 22,23-29) [4] si legge:

« (23)Se una fanciulla vergine e' fidanzata, e un uomo trovandola nella citta', si sara' giaciuto con lei, (24) siano condotti ambedue fuori della porta della citta' e siano lapidati, finché muoiano: la fanciulla perché, pur trovandosi in citta', non ha gridato, e l'uomo, perché ha violato la donna del suo prossimo. Togli così il male di mezzo a te. (25) Invece se un uomo trova una giovane fidanzata per i campi, e facendole violenza, si giace con lei, muoia soltanto l'uomo che e' giaciuto con quella; (26) ma non far nulla alla giovane, essa non ha commesso colpa degna di morte; e' come il caso di uno che assale il suo prossimo e lo uccide. (27) Infatti, egli ha trovato quella giovane fidanzata per i campi, ella puo' aver gridato, ma nessuno e' venuto in suo aiuto. (28) Se uno trova una fanciulla vergine, non fidanzata, l'afferra e si giace con lei, e verranno scoperti, (29) l'uomo che si sara' giaciuto con la fanciulla deve pagare al padre di lei cinquanta sicli d'argento ed ella sia sua moglie, perché egli l'ha disonorata, né la potra' mai rimandar via per tutta la sua vita »
Il versetto (29) e' una delle prime attestazioni del costume del "matrimonio riparatore": era concepito come una forma di risarcimento e di tutela per la donna, che avendo perduto l'onore, non sarebbe piu' potuta essere presa in moglie da nessun altro uomo; invece, come si puo' notare, la legge protegge la donna anche dall'eventualità di un ripudio successivo.


Il costume del matrimonio riparatore sopravvisse nella cultura occidentale fino a tempi molto recenti: in Italia fino al 1981, allorché un uomo commetteva, nei confronti di una donna nubile ed illibata, stupro o violenza carnale punibile con la pena prevista dall'art. 519 e segg. del codice penale, onde evitare il processo o al fine di far cessare la pena detentiva inflitta, poteva offrire alla ragazza il matrimonio riparatore facendo così cessare ogni effetto penale e sociale del suo delitto (art. 544 cod. pen., ora abrogato).

Lo stupratore, affinché potesse fruire del beneficio di legge, doveva offrire il matrimonio alla ragazza addossandosi altresì tutte le spese della cerimonia e senza poter pretendere alcuna dote. Se la ragazza rifiutava la riparazione offerta subiva il disprezzo sociale, e presumibilmente non si sarebbe più sposata. Tale usanza è stata legalmente abolita attraverso la modifica dell'art. 544 del codice penale (art. 1 L. 5/8/1981 n°442).

La prima donna italiana a ribellarsi al matrimonio riparatore è stata la siciliana Franca Viola nel 1966, rifiutandosi di sposare il suo rapitore e stupratore.
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Re: Matrimonio riparatore

Messaggio Da Ospite il Mar 28 Apr - 9:55

Quando si criticano (giustamente) certe leggi di paesi islamici, bisognerebbe ricordarsi che, fino a non molto tempo fa, qui in Italia non eravamo poi tanto diversi...

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Re: Matrimonio riparatore

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 28 Apr - 11:36

Infatti, era proprio questa l'intenzione. Le persone pensano forse che il nostro stato è così da circa 2000 anni, perchè qualcuno ci ha illuminati.

Invece, gran parte delle cose che oggi riteniamo normali sono frutto di sudore e sangue.
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Re: Matrimonio riparatore

Messaggio Da Minsky il Lun 9 Giu - 7:16

I Maestri del Socialismo ha scritto:FRANCA VIOLA, LA DONNA CHE DISSE NO AL MATRIMONIO RIPARATORE

Franca Viola (Alcamo, 9 gennaio 1947) fu la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.
Una ragazza di 18 anni di Alcamo, in Sicilia, viene rapita la sera del 26 dicembre. È un rapimento insolito. Il giovane ‘guappo’ Filippo Melodia, invaghito e rifiutato dalla ragazza, decide di rapirla per ‘riparare’ con il matrimonio dopo aver violentato la ragazza e aver quindi "compromesso l’onore" di Franca Viola e della famiglia. La storia a questo punto presenta aspetti manzoniani. Qualche giorno dopo il rapimento, alcuni ‘scherani’ del Melodia, avvicinano il padre della ragazza per strappargli il consenso. Neppure lui cede... questo matrimonio non s’ha da fare.

Poi però cede, o meglio, finge di acconsentire alle nozze e concorda, con i Carabinieri di Alcamo, una trappola: quando il Melodia scende in paese attorniato dai suoi ‘bravi’ e con la donna al seguito, scatta la trappola: ad attenderli c’è il padre con i Carabinieri. Il ‘caso’ suscita sdegno in tutto il Paese. Ci saranno anche interrogazioni parlamentari ed al processo che segue, Filippo Melodia viene condannato a 11 anni di carcere ridotti poi a 10. Nel 1968 Franca Viola sposa per amore il giovane Giuseppe Ruisi mentre il Melodia, uscito dal carcere nel 1976 per scontare un’ulteriore pena di due anni di soggiorno obbligato nei pressi di Modena, quasi alla fine della pena, per i suoi gesti da ‘guappo’, il 13 aprile del 1978 si ‘scontra’ con una lupara e muore.

Di fronte a questa storia non si può che ricordare come l'oppressione delle donne da parte degli uomini sia una delle violenze contro la quale occorre contrapporre una specie di lotta di classe emancipatrice. L'elaborazione del marxismo sul nesso strutturale tra società capitalistica e la violenza di genere a riguardo è molteplice, a partire dagli scritti di Marx ed Engels:
"La prima oppressione di classe coincide con quella del sesso femminile da parte di quello maschile [...] Il rovesciamento del matriarcato segno’ la sconfitta sul piano storico universale del sesso femminile. L’uomo prese nelle mani anche il timone della casa, la donna fu avvilita, asservita, resa schiava delle sue voglie e semplice strumento per produrre figli..."
(Friedrich Engels, da "L’origine della famiglia della proprietà privata e dello Stato", 1884)

Onore quindi a Franca Viola, una Donna che, forse inconsapevolmente, è diventata un esempio di combattente di classe che ha saputo opporsi nell'Italia assai poco "democratica" e molto bigotta, reazionaria, conservatrice e soprattutto patriarcale degli anni '60 ad una pratica barbara. La sua è stata una battaglia importante nell'ambito della lotta di classe complessiva, la quale per i comunisti è tesa ad eliminare ogni tipo di oppressione sociale, sia essa economica, sociale, etnica o di genere.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=259313847603907&set=a.188333081368651.1073741845.121303108071649&type=1&fref=nf

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Re: Matrimonio riparatore

Messaggio Da paolo1951 il Lun 9 Giu - 8:45

Fux89 ha scritto:Quando si criticano (giustamente) certe leggi di paesi islamici, bisognerebbe ricordarsi che, fino a non molto tempo fa, qui in Italia non eravamo poi tanto diversi...
Non tanto diversi ma... un bel po' diversi!
E lo dimostra il fatto che noi ci siamo in questi ultimi 50 anni evoluti verso la libertà sessuale, loro sono regrediti e questo regresso verso la barbarie continua!

Solo un esempio dei tanti che si possono fare: quando ero bambino l'adulterio in Italia era reato penale... è una cosa che oggi ci fa ridere, ma a molti faceva ridere anche allora. Nei paesi islamici 50 anni fa, anche in conseguenza del precedente periodo coloniale, la lapidazione di una adultera era cosa che poteva avvenire, forse, in qualche villaggio speduto delle campagne... oggi sta diventando la legge di certi stati (vedi Nigeria del nord)!
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Re: Matrimonio riparatore

Messaggio Da ToninoScalzo il Lun 9 Giu - 12:13

Ludwig von Drake ha scritto:La prima donna italiana a ribellarsi al matrimonio riparatore è stata la siciliana nel 1966, rifiutandosi di sposare il suo rapitore e stupratore.
Ovviamente non possiamo metterci a discutere sulla bontà dei nostri media. Solo un essere blasfemo oserebbe dire che quello di Franca Viola sia il classico caso d’indottrinamento mediatico.

Mia nonna, tanto per, si era sposata nel 1938 (assai prima) e spesso raccontava (in realtà lo asciava intendere) di essere andata a letto con il suo futuro marito (mio nonno) prima del matrimonio. Successe che qualche giorno prima delle nozze mio nonno fu sorpreso a letto con un’altra fanciulla e poiché vennero a galla anche altre storie simili riguardo il carattere “libertino” del futuro sposo ... mia nonna si sentì pronunciare queste testuali parole da parte dei suoi genitori: «se sposerai quell’uomo, scordati di noi e di questa casa!»
«Va bene! » rispose mia nonna «Allora vado a vivere in casa dei miei futuri suoceri!»

E così mia nonna non vide più i suoi genitori per ben 20 lunghi anni poi ...

Morale: la forzatura matrimoniale e la verginità prematrimoniale, pare non corrispondessero per niente con la realtà italiana d’inizio 900. E invito tutti ad ascoltare i racconti delle persone reali e non solo le indiscutibili notizie riportate dei media.

Ps. Non sto negando casi di forzature, nego che le forzature fossero una moda … il che è ben diverso. Ovviamente le cose andavano diversamente quando la donna restava incinta, il forzato però era solo il maschio che, addirittura, rischiava la pelle se non adempiva il suo dovere. In questo caso però la spiegazione era legata al fatto che una ragazza madre non avrebbe mai trovato marito … le numerose guerre significavano pure: pochi maschi in giro e tante femmine vogliose di marito.
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Re: Matrimonio riparatore

Messaggio Da Justine il Sab 14 Giu - 15:13

La mia famiglia sembra essere stata costituita da gente che si è platealmente desiderata, prima di sposarsi. Sarà per questo che, dopo generazioni, aleggia un "taedium vitae" costante, per via dell'abitudine

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Re: Matrimonio riparatore

Messaggio Da ToninoScalzo il Dom 15 Giu - 9:10

Loki ha scritto:La mia famiglia sembra essere stata costituita da gente che si è platealmente desiderata, prima di sposarsi. Sarà per questo che, dopo generazioni, aleggia un "taedium vitae" costante, per via dell'abitudine
Che poi è lo standard di quasi tutte le famiglie. Ognuno di noi (a riprova dell’assenza di comunicazione) s’illude di essere nato nella famiglia fortunata.

Per chi ha letto la fattoria degli animali, dovrebbe trovare naturale che ogni governo denigri il passato e i governi delle altrui fattorie. Il che porta all’illusione di vivere nel tempo migliore e nello spazio migliore. Un qualcosa del tipo: << Devi sentirti fortunata! Tu qui hai il diritto di respirare aria, altrove (nel tempo e nello spazio) questo diritto ti è negato!>>

Il racconto di mia nonna poi è emblematico, i suoi genitori volevano impedirgli (non certo per cattiveria) di sposare l'uomo "sbagliato", ma con quali armi?
<< Io ero abbagliata dalla bellezza di tuo nonno! >> raccontava << niente e nessuno mi avrebbe fatto cambiare idea su di lui, eppoi mi aveva giurato e scongiurato che mai e poi mai mi avrebbe più tradita. >>
Al matrimonio (quello di mia nonna) c’erano tutti gli invitati. Tutti … tranne la sua mamma! Anche suo papà alla fine ci aveva messo una pietra sopra, quella che si era davvero impuntata era la bisnonna.
<< La mia mamma aveva un cuore grande >> diceva mia nonna << accolse in casa tuo nonno sin dal primo giorno che glielo presentai, ma non concepiva in nessuna maniera i tradimenti! >>
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Re: Matrimonio riparatore

Messaggio Da Justine il Dom 15 Giu - 9:32

Io posso sentirmi tra chi decide di evitare disastri, avendo già abbastanza difficoltà ad autogestirmi, ho deciso di non dar vita ad improbabili sodalizi intellettuali (fondamentalmente per me l'amore rimane a livello ideale, quasi noumeno) modello Marx-Engels con chissà chi.

Può essere criticabile per certi aspetti, ma in giovane età è abbastanza prioritario decidere di non trasformarsi in molossi che vanno poi ad inguaiare le persone che potrebbero definirsi "sbagliate".

Il classico compromesso (lo standard di cui parlavi) sottende sempre a insoddisfazioni che poi trovano sfogo nell'inerzia totale (come è successo ai miei), che porta più dolori di parenti abusivi; oppure nella ricerca persistente dell'Altro/A, sapendo che comunque non potrà soddisfare abbastanza le nostre rigorose aspettative.

Riparare alla stanchezza, più che all'unione, è un compito abbastanza prometeico. Così ci si sente "fortunati" per essercisi accasati, ma da un lato amareggiati per l'improbabilità dell'unione...

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