L'etica non ha bisogno di dio

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Lucatortuga il Ven 5 Lug - 10:39

«in un ospedale stanno morendo cinque pazienti per una grave patologia di cinque distinti organi. Ognuno di loro verrebbe salvato se si trovasse un donatore per quell'organo, ma non ci sono volontari. Il chirurgo si accorge che in sala d'aspetto c'è un uomo sano, con i cinque organi in perfette condizioni e adatti al trapianto». L'unanimità di giudizio è stata quasi totale: il 97% degli intervistati ha risposto che non sarebbe stato morale uccidere l'uomo per salvare gli altri cinque. Non vi è stata differenza di giudizio fra credenti ed atei, fra bianchi e neri, fra americani e asiatici: le risposte non hanno fatto altro che confermare l'idea che non vi è bisogno di alcun dio per conoscere il bene o il male.
Anche Hauser, come Lecaldano, interpreta queste esperienze come prova dell'esistenza di una "grammatica morale universale", e identifica alcuni princìpi morali universali, come la differenza tra intenzionalità e accidentalità e la maggiore gravità, a parità di conseguenze, di un'azione rispetto ad una omissione. La conclusione cui giunge è quindi che l'etica, riprendendo il vecchio Kant, è dentro di noi, frutto di migliaia di anni di esperienza, di convivenza e di condivisione.
Il 3% dimostra, al contrario, che non esiste affatto un'etica che si possa definire "universale".

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Mat il Sab 6 Lug - 1:08

Sono d'accordo con la tesi del topic : l'etica non ha bisogno di Dio. Diciamo che se fossi stato Abramo, avrei detto a Dio che nemmeno se me l'avesse ordinato fino in fondo, avrei ucciso mio figlio. Che poi mi risulta (ditemi se mi sbaglio) che in alcuni passi dell'Antico Testamento non arrivò l'angelo a fermare la mano dell'uccisore. Dico la verità: l'avevo letto in un libro, non sulla Bibbia stessa, quindi ci sta che mi sbagli...Comunque, rimanendo sul caso di Abramo, da uomo che sono, non vedo la ragione che abbia portato Dio a chiedere un simile atto a questo poveraccio...Ok, per vedere quanto gli era fedele...in più forse Abramo se lo aspettava anche un finale del genere, visto che sarebbe stato strano arrivare a chiedere di immolare il figlio che proprio grazie a Dio era stato dato alla luce ( visto che la moglie era molto anziana)...Secondo me, Abramo avrebbe dovuto dirgli: ma perché, per una prova di fede, è necessario portare a far soffrire un'anima innocente?  Tu lo sai se ti sono fedele, visto che sei onnisciente...e basta. ...Scusate se forse sono andato un po' off-topic, diciamo che ho approfondito più l'esempio che il resto xD ...Va beh, prendetelo anche come un modo per spaccare il ghiaccio xD

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da paolo1951 il Sab 6 Lug - 7:05

Mat ha scritto:Sono d'accordo con la tesi del topic : l'etica non ha bisogno di Dio. Diciamo che se fossi stato Abramo, avrei detto a Dio che nemmeno se me l'avesse ordinato fino in fondo, avrei ucciso mio figlio....
La storia di Abramo & Isacco non è di certo una peculiarità della Bibbia... anche tralasciando il mito del sacrificio di Ifigenia operato dal padre Agamennone (qualcuno potrebbe dire che la mitologia greca ha copiato quella ebraica), credo che vi siano episodi simili in altre religioni di popoli che molto difficilmente possono avere avuto contatti culturali tra di loro.
Il fatto è che quello che oggi appare alla maggior parte degli uomini eticamente giusto, o viceversa immorale, è altra cosa rispetto a quanto avveniva in passato!
Concordo quindi con Lucatortuga:
non esiste affatto un'etica che si possa definire "universale"
Però più che dire che l'etica non ha bisogno di Dio, direi che spesso l'Etica è Dio!
Appunto come Dio anche l'Etica è una creazione umana, come Dio l'Etica è un qualcosa che molti vorrebbero "universale" ma... l'esperienza ci mostra invece legata a specifiche culture.
E come un Dio anche un'Etica viene "accettata" essenzialmente per Fede... anche se poi si tende a volere giustificare entrambe le cose con la Ragione.

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Mat il Sab 6 Lug - 8:58

Hai ragione, Paolo, con il tempo tutto cambia, anche i concetti di giusto e sbagliato. Però ci sono valori, come la vita e la libertà, che dovrebbero essere sempre difesi e rispettati. Se in tempi remoti immolavano delle persone, io posso dire che è sbagliato ora, naturalmente, ma anche all'epoca, perché non è mai giusto sacrificare una vita, se non eventualmente per salvarne altre ( e deve essere colui che si sacrifica, a scegliere di immolarsi per gli altri). Era sofferenza gratuita allora come ora. Anche perché, a quanto ne so, le persone immolate di solito non erano malvagie e crudeli, ma spesso giovani innocenti. ...Tu, sto pensando, che potresti dirmi che ho scelto arbitrariamente i valori di vita e libertà. Però ho scelto quelli perché sono i due costituenti dell'essere umano: ciò che gli permette di interagire nel mondo ( la vita ) e ciò che gli permette di fare delle scelte ( la libertà ).

Mat
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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da paolo1951 il Sab 6 Lug - 9:54

Mat ha scritto:Hai ragione, Paolo, con il tempo tutto cambia, anche i concetti di giusto e sbagliato. Però ci sono valori, come la vita e la libertà, che dovrebbero essere sempre difesi e rispettati. Se in tempi remoti immolavano delle persone, io posso dire che è sbagliato ora, naturalmente, ma anche all'epoca, perché non è mai giusto sacrificare una vita, se non eventualmente per salvarne altre ( e deve essere colui che si sacrifica, a scegliere di immolarsi per gli altri). Era sofferenza gratuita allora come ora. Anche perché, a quanto ne so, le persone immolate di solito non erano malvagie e crudeli, ma spesso giovani innocenti. ...Tu, sto pensando, che potresti dirmi che ho scelto arbitrariamente i valori di vita e libertà. Però ho scelto quelli perché sono i due costituenti dell'essere umano: ciò che gli permette di interagire nel mondo ( la vita ) e ciò che gli permette di fare delle scelte ( la libertà ).
Non dico che hai scelto arbitrariamente i valori di vita e libertà, dico solo che li ha scelti per fede.
E dico pure che questi valori "fondamentali" si prestano pure a mille interpretazioni diverse.
La "vita" può significare tutto e il suo contrario... per alcuni è sacro persino lo sperma, per altri (tra cui il sottoscritto) significa tra le altre cose anche il diritto all'eutanasia.
Ma anche il concetto di libertà è altrettanto vario... si va da chi non vuole accettare nessuna limitazione al proprio IO, a chi mi dice che la libertà è "sottomettersi liberamente" alla Legge divina!

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Mat il Sab 6 Lug - 11:00

La vita è molte cose: un albero, un gatto, un uomo, un batterio, anche lo sperma. La vita umana è un'altra cosa, ma non necessariamente è da mettere su un piano diverso da quelle degli altri esseri. Penso che sia condivisibile che non si debba far soffrire e eliminare nessuna di queste creature, se non per degli scopi più che legittimi. Tagliare un albero per potersi riscaldare è un conto; tagliarlo per ludo, un altro. Uccidere un animale per mangiarlo è un conto; per procurarsi la pelliccia un altro; per evitare che ti uccida, un altro ancora; per imbalsamarlo, ancora un altro. Così anche la vita dell'uomo va rispettata e non va tolta, se non in casi limite. Se, ad esempio, lo chiede; oppure se ti sta cercando lui stesso di uccidere; etc. Quindi, come vedi, per me è sia vero che lo sperma è vita ed è sia valido il diritto all'eutanasia. Parlando della libertà, essa è possibilità di scegliere. Vuoi la mela o la pera? La mela. Domani vieni a mangiare con noi? No, preferisco stare a casa. Come la pensi politicamente? Sono anarchico ( è un esempio, eh? ). Domani scioperi? Sì. Poter scegliere di rispondere come si vuole a queste domande, senza temere nulla, significa essere libero. Essere libero significa, in pratica, poter dire e fare quello che si vuole, senza avere la paura di ripercussioni legislative. Ci sono limiti? Certo che sì. Ci fosse un solo uomo, non ci sarebbero limiti imposti, ma visto che siamo in tanti, è necessario dire: ogni essere umano è libero di fare ciò che vuole, ma a patto che ciò non vada ad attaccare la libertà degli altri. Un conto è dire: domani vieni con noi? Un altro è: domani verrai con noi. Nessuno può soffocare le libertà degli altri, perché altrimenti anche gli altri sarebbero legittimati a fare ciò, e il mondo diverrebbe un'autentica guerra fra tutti contro tutti. Non è facile esaurire in poche parole cosa sia la libertà, ma spero di aver fatto capire come la vedo io, la libertà.

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da paolo1951 il Sab 6 Lug - 20:45

Mat ha scritto:La vita è molte cose: un albero, un gatto, un uomo, un batterio, anche lo sperma. La vita umana è un'altra cosa, ma non necessariamente è da mettere su un piano diverso da quelle degli altri esseri. Penso che sia condivisibile che non si debba far soffrire e eliminare nessuna di queste creature, se non per degli scopi più che legittimi. Tagliare un albero per potersi riscaldare è un conto; tagliarlo per ludo, un altro. Uccidere un animale per mangiarlo è un conto; per procurarsi la pelliccia un altro; per evitare che ti uccida, un altro ancora; per imbalsamarlo, ancora un altro. Così anche la vita dell'uomo va rispettata e non va tolta, se non in casi limite. Se, ad esempio, lo chiede; oppure se ti sta cercando lui stesso di uccidere; etc. Quindi, come vedi, per me è sia vero che lo sperma è vita ed è sia valido il diritto all'eutanasia. Parlando della libertà, essa è possibilità di scegliere. Vuoi la mela o la pera? La mela. Domani vieni a mangiare con noi? No, preferisco stare a casa. Come la pensi politicamente? Sono anarchico ( è un esempio, eh? ). Domani scioperi? Sì. Poter scegliere di rispondere come si vuole a queste domande, senza temere nulla, significa essere libero. Essere libero significa, in pratica, poter dire e fare quello che si vuole, senza avere la paura di ripercussioni legislative. Ci sono limiti? Certo che sì. Ci fosse un solo uomo, non ci sarebbero limiti imposti, ma visto che siamo in tanti, è necessario dire: ogni essere umano è libero di fare ciò che vuole, ma a patto che ciò non vada ad attaccare la libertà degli altri. Un conto è dire: domani vieni con noi? Un altro è: domani verrai con noi. Nessuno può soffocare le libertà degli altri, perché altrimenti anche gli altri sarebbero legittimati a fare ciò, e il mondo diverrebbe un'autentica guerra fra tutti contro tutti. Non è facile esaurire in poche parole cosa sia la libertà, ma spero di aver fatto capire come la vedo io, la libertà.
Ok Mat, tu mi dici cose giuste ma anche banalmente ovvie per gli uomini che vicono in questa epoca e in una determinata parte del pianeta Terra che noi chiamiamo l'Occidente.
Ma non sono di certo cose "universali" e neanche dimostrabili razionalmente!
Sono idee che, come ti dicevo prima, si sono affermate appena ieri e solo in una piccola parte di questo pianeta!
Non sappiamo se e quanto dureranno... anzi alcune di esse mostrano già evidenti segni di "crisi".

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Mat il Dom 7 Lug - 1:15

Cerchi una cosa universale? L'egoismo. Tutti gli uomini sono egoisti. Pensano alla propria vita, ai propri interessi, alla propria felicità e alla felicità delle persone a cui vogliono bene. Non è una cosa negativa, ma è universale.

Mat
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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da paolo1951 il Dom 7 Lug - 7:57

Mat ha scritto:Cerchi una cosa universale? L'egoismo. Tutti gli uomini sono egoisti. Pensano alla propria vita, ai propri interessi, alla propria felicità e alla felicità delle persone a cui vogliono bene. Non è una cosa negativa, ma è universale.
Ok ma l'egoismo non è un valore etico o almeno quasi nessuno lo considera tale...

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Minsky il Dom 7 Lug - 8:01

Mat ha scritto:... Quindi, come vedi, per me è sia vero che lo sperma è vita ed è sia valido il diritto all'eutanasia....
Attenzione, eh! Lo sperma non va sprecato! Bisogna difendere la Vita a partire dall'erezione! mgreen

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da paolo1951 il Dom 7 Lug - 8:07

Minsky ha scritto:
Mat ha scritto:... Quindi, come vedi, per me è sia vero che lo sperma è vita ed è sia valido il diritto all'eutanasia....
Attenzione, eh! Lo sperma non va sprecato! Bisogna difendere la Vita a partire dall'erezione! mgreen
Vile tu uccidi un uomo morto! 72

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Messaggio Da Mat il Dom 7 Lug - 10:04

Minsky ha scritto:
Mat ha scritto:... Quindi, come vedi, per me è sia vero che lo sperma è vita ed è sia valido il diritto all'eutanasia....
Attenzione, eh! Lo sperma non va sprecato! Bisogna difendere la Vita a partire dall'erezione! mgreen

 Intendevo dire che è vita, che è organico...così come lo è il sangue, ad esempio...

Mat
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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da paolo1951 il Dom 7 Lug - 10:42

Mat ha scritto:
Minsky ha scritto:
Mat ha scritto:... Quindi, come vedi, per me è sia vero che lo sperma è vita ed è sia valido il diritto all'eutanasia....
Attenzione, eh! Lo sperma non va sprecato! Bisogna difendere la Vita a partire dall'erezione! mgreen

 Intendevo dire che è vita, che è organico...così come lo è il sangue, ad esempio...
E come lo è un batterio, un protozoo, ecc. tutta roba che magari cerchiamo di sterminare perché costituisce per noi l'agente di malattie ben poco "simpatiche".

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Messaggio Da Minsky il Dom 7 Lug - 11:04

Mat ha scritto:
Minsky ha scritto:
Mat ha scritto:... Quindi, come vedi, per me è sia vero che lo sperma è vita ed è sia valido il diritto all'eutanasia....
Attenzione, eh! Lo sperma non va sprecato! Bisogna difendere la Vita a partire dall'erezione! mgreen

 Intendevo dire che è vita, che è organico...così come lo è il sangue, ad esempio...
Non hai colto l'ironia? Ahi ahi ahi... scarso senso dell'umorismo... non sarai mica un credente? eeeeeeek

Anche gli idrocarburi sono organici... difendiamo la Vita a partire dalla pompa di benzina? mgreen (Qualsiasi composto del carbonio in cui il carbonio stesso abbia numero di ossidazione inferiore a +4 è definito "organico". Questa definizione è stata adottata nel 1861).

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Mat il Dom 7 Lug - 12:29

No, era solo per chiarire, comunque non sono mai stato bravo a capire le battute...non sto scherzando, è davvero un mio limite...anche se mi sforzo, a volte proprio non capisco, non ci arrivo...non ho mai molto capito il discorso del credere in Dio...perché ci dovrebbe essere un Dio che vuole che crediamo in lui? non ha senso...l'unico Dio che potrei concepire è un Dio che esiste ma non si mostra e non si cura di noi...ma non posso pensare ad un Dio che ha bisogno che crediamo in lui...cioè, anche qua, non ci arrivo, sarà per poca elasticità mentale, ma non arrivo alla ragione che porterebbe Dio a non farsi vedere, ma a interessarsi a noi, ad amarci, ma, allo stesso tempo, a giudicarci e a spedirci all'Inferno, nel caso in cui non dovessimo credere nella sua esistenza...se ci ami, fatti vedere, almeno prendiamo atto che esisti...non lo so, spero che si sia capito il mio ragionamento...quindi Dio può anche esistere, ma, per come sono fatto, io vivo la mia vita secondo i miei principi e i miei ideali e quando morirò scoprirò la verità...se al momento della morte il mio flusso di coscienza sparirà, voleva dire che non c'era niente oltre la vita; se invece mi troverò ancora cosciente, magari all'Inferno, chiederò a qualcuno che passerà di lì la ragione che ha portato un essere divino ad architettare tutto un progetto che porterà la maggior parte degli uomini a bruciare nelle fiamme per l'eternità...comunque non credo nell'esistenza di Dio perché non serve, è un di più...si può spiegare la nascita dell'universo con la teoria del Big Bang, non serve Dio...se c'è, se è colui che ha messo in moto il Big Bang e poi se ne è andato, non penso che senta la necessità che una specie nata poco tempo fa ( in confronto ai miliardi di anni che ci separano da quell'evento) creda nella sua esistenza...se proprio la ricerca, si farà vedere un giorno o l'altro...quindi non sono un credente, ma ho poco senso dell'umorismo xD ...ma perché, le due cose di solito vanno di pari passo?

Mat
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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Minsky il Dom 7 Lug - 13:07

Mat ha scritto:No, era solo per chiarire, comunque non sono mai stato bravo a capire le battute...non sto scherzando, è davvero un mio limite...anche se mi sforzo, a volte proprio non capisco, non ci arrivo...non ho mai molto capito il discorso del credere in Dio...perché ci dovrebbe essere un Dio che vuole che crediamo in lui? non ha senso...l'unico Dio che potrei concepire è un Dio che esiste ma non si mostra e non si cura di noi...ma non posso pensare ad un Dio che ha bisogno che crediamo in lui...cioè, anche qua, non ci arrivo, sarà per poca elasticità mentale, ma non arrivo alla ragione che porterebbe Dio a non farsi vedere, ma a interessarsi a noi, ad amarci, ma, allo stesso tempo, a giudicarci e a spedirci all'Inferno, nel caso in cui non dovessimo credere nella sua esistenza...se ci ami, fatti vedere, almeno prendiamo atto che esisti...non lo so, spero che si sia capito il mio ragionamento...quindi Dio può anche esistere, ma, per come sono fatto, io vivo la mia vita secondo i miei principi e i miei ideali e quando morirò scoprirò la verità...se al momento della morte il mio flusso di coscienza sparirà, voleva dire che non c'era niente oltre la vita; se invece mi troverò ancora cosciente, magari all'Inferno, chiederò a qualcuno che passerà di lì la ragione che ha portato un essere divino ad architettare tutto un progetto che porterà la maggior parte degli uomini a bruciare nelle fiamme per l'eternità...comunque non credo nell'esistenza di Dio perché non serve, è un di più...si può spiegare la nascita dell'universo con la teoria del Big Bang, non serve Dio...se c'è, se è colui che ha messo in moto il Big Bang e poi se ne è andato, non penso che senta la necessità che una specie nata poco tempo fa ( in confronto ai miliardi di anni che ci separano da quell'evento) creda nella sua esistenza...se proprio la ricerca, si farà vedere un giorno o l'altro...quindi non sono un credente, ma ho poco senso dell'umorismo xD ...ma perché, le due cose di solito vanno di pari passo?
Sì, non avertene a male per le mie punzecchiature, amico mio, ma nella mia personale casistica, i credenti mancano nettamente di senso dell'umorismo.
Ritengo che sia una caratteristica che discende dalla forma mentis dei credenti stessi, e c'è proporzionalità misurabile perché quanto più una persona è credente, tanto più difetta di umorismo.

Le tue elucubrazioni sono tutte condivisibili ma non tengono conto del primo dogma della religione, che è stato rivelato proprio su questo forum da un Profeta disceso fra di noi in veste di semplice utente, per illuminarci.
Baalzefon ha scritto:Dio fa quel cazzo che gli pare.
Quindi stai tranquillo e non tormentarti con domande inutili e vane.
Dio non c'è, ad un livello di confidenza tale da soddisfare le pretese del più pignolo degli ingegneri. Perché se è vero che tutti gli eventi concepibili nell'universo sono soggetti ad una probabilità compresa tra zero e uno, estremi esclusi, come osserva giustamente l'amico SergioAD (questo fatto è una conseguenza della Legge di Murphy, l'unica Legge dell'universo che non ammette eccezioni), è pur vero che dio sfugge anche a questa Legge, essendo superiore a qualunque cosa concepibile, come ci insegna la teologia.
Pertanto la probabilità di esistenza di dio deve essere esattamente uguale a uno (1) oppure esattamente uguale a zero (0).
Che sia uguale a 1, lo possiamo escludere, perché vorrebbe dire che dio esiste certamente, cosa che nessuno può sostenere.
Dunque la probabilità di esistenza di dio deve essere uguale a 0.

Probabilità di esistenza di dio = 0 (zero)

Spero che ora la situazione ti appaia più chiara.

saluto...

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Minsky
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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Mat il Dom 7 Lug - 14:42

Sì, grazie mille :) Da studente di ingegneria che sono ( ho appena finito il primo anno, niente di speciale) ho molto apprezzato questa spiegazione molto semplice e chiara :) Grazie davvero :)

Mat
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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Fux89 il Dom 7 Lug - 14:54

Mat ha scritto:Da studente di ingegneria che sono
Che ingegneria studi?

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Mat il Dom 7 Lug - 16:02

Ingegneria edile-architettura :)

Mat
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Messaggio Da paolo1951 il Dom 7 Lug - 16:27

Minsky ha scritto:....
Dio non c'è, ad un livello di confidenza tale da soddisfare le pretese del più pignolo degli ingegneri. Perché se è vero che tutti gli eventi concepibili nell'universo sono soggetti ad una probabilità compresa tra zero e uno, estremi esclusi, come osserva giustamente l'amico SergioAD (questo fatto è una conseguenza della Legge di Murphy, l'unica Legge dell'universo che non ammette eccezioni), è pur vero che dio sfugge anche a questa Legge, essendo superiore a qualunque cosa concepibile, come ci insegna la teologia.
Pertanto la probabilità di esistenza di dio deve essere esattamente uguale a uno (1) oppure esattamente uguale a zero (0).
Che sia uguale a 1, lo possiamo escludere, perché vorrebbe dire che dio esiste certamente, cosa che nessuno può sostenere.
Dunque la probabilità di esistenza di dio deve essere uguale a 0.

Probabilità di esistenza di dio = 0 (zero)

Spero che ora la situazione ti appaia più chiara.

saluto...
Si ma queste sono prove che appunto vanno bene per gli ingegneri... cioè per dirla con Kant (visto che da lui siamo partiti) voi studiate il mondo fenomenologico e lì le vostre leggi sono validissime, ma non potete dire nulla del "noumeno", dove queste leggi non hanno nessun valore.

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Messaggio Da Minsky il Dom 7 Lug - 17:52

paolo1951 ha scritto:Si ma queste sono prove che appunto vanno bene per gli ingegneri... cioè per dirla con Kant (visto che da lui siamo partiti) voi studiate il mondo fenomenologico e lì le vostre leggi sono validissime, ma non potete dire nulla del "noumeno", dove queste leggi non hanno nessun valore.
Il "noumeno" è una cazzata.

Hai visto? Ho detto qualcosa del "noumeno". wink..

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da paolo1951 il Dom 7 Lug - 18:01

Minsky ha scritto:
paolo1951 ha scritto:Si ma queste sono prove che appunto vanno bene per gli ingegneri... cioè per dirla con Kant (visto che da lui siamo partiti) voi studiate il mondo fenomenologico e lì le vostre leggi sono validissime, ma non potete dire nulla del "noumeno", dove queste leggi non hanno nessun valore.
Il "noumeno" è una cazzata.

Hai visto? Ho detto qualcosa del "noumeno". wink..
Certo che hai detto qualcosa ma non puoi verificare la tua affermazione...
Comunque, andando contro il "senso comune" (molto spesso fallace), puoi anche affermare che il noumeno non esiste e ridurre tutta la realtà a pura fenomenologia, ma anche così fai una affermazione filosofica che non puoi provare scientificamente...
Caro Minsky, mi spiace ma sei in un cul de sac.

paolo1951
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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Paolo il Dom 7 Lug - 18:36

paolo1951 ha scritto:
Certo che hai detto qualcosa ma non puoi verificare la tua affermazione...
Comunque, andando contro il "senso comune" (molto spesso fallace), puoi anche affermare che il noumeno non esiste e ridurre tutta la realtà a pura fenomenologia, ma anche così fai una affermazione filosofica che non puoi provare scientificamente...
Caro Minsky, mi spiace ma sei in un cul de sac.

Paolo stai facendo un errore circolare. Non puoi usare la definizione per provare l'esistenza di un qualcosa. Se dici "la filosofia non esiste" non è un cul de sac. Potrà essere una affermazione errata o non condivisibile ma non certo circolare.

Paolo
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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da paolo1951 il Dom 7 Lug - 20:34

Paolo ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Certo che hai detto qualcosa ma non puoi verificare la tua affermazione...
Comunque, andando contro il "senso comune" (molto spesso fallace), puoi anche affermare che il noumeno non esiste e ridurre tutta la realtà a pura fenomenologia, ma anche così fai una affermazione filosofica che non puoi provare scientificamente...
Caro Minsky, mi spiace ma sei in un cul de sac.

Paolo stai facendo un errore circolare. Non puoi usare la definizione per provare l'esistenza di un qualcosa. Se dici "la filosofia non esiste" non è un cul de sac. Potrà essere una affermazione errata o non condivisibile ma non certo circolare.
No qui non stiamo parlando della prova ontologica di Sant'Anselmo, non si tratta di provare l'esistenza di qualcosa in base alla sua definizione.
La questione è che tutta la conoscenza scientifica è circoscritta all'universo delle relazioni che intercorrono con un osservatore, che in ultima analisi è sempre inevitabilmente il nostro io. Cosa sia l'oggetto in sé è impossibile saperlo, anzi in ultima analisi non sappiamo neanche se ci sia l'oggetto in sé.
E comunque queste questioni sono meramente filosofiche, la scienza non può dirci nulla al riguardo.

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Re: L'etica non ha bisogno di dio

Messaggio Da Minsky il Dom 7 Lug - 21:01

paolo1951 ha scritto:
Paolo ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Certo che hai detto qualcosa ma non puoi verificare la tua affermazione...
Comunque, andando contro il "senso comune" (molto spesso fallace), puoi anche affermare che il noumeno non esiste e ridurre tutta la realtà a pura fenomenologia, ma anche così fai una affermazione filosofica che non puoi provare scientificamente...
Caro Minsky, mi spiace ma sei in un cul de sac.

Paolo stai facendo un errore circolare. Non puoi usare la definizione per provare l'esistenza di un qualcosa. Se dici "la filosofia non esiste" non è un cul de sac. Potrà essere una affermazione errata o non condivisibile ma non certo circolare.
No qui non stiamo parlando della prova ontologica di Sant'Anselmo, non si tratta di provare l'esistenza di qualcosa in base alla sua definizione.
La questione è che tutta la conoscenza scientifica è circoscritta all'universo delle relazioni che intercorrono con un osservatore, che in ultima analisi è sempre inevitabilmente il nostro io. Cosa sia l'oggetto in sé è impossibile saperlo, anzi in ultima analisi non sappiamo neanche se ci sia l'oggetto in sé.
E comunque queste questioni sono meramente filosofiche, la scienza non può dirci nulla al riguardo.
Non è così. La scienza moderna non si basa più su osservazioni dirette.
Le "osservazioni" sono compiute da strumenti, molti dei quali funzionano senza alcun intervento umano, non solo a livello della misura, ma anche a livello dell'elaborazione.
Si tratta cioè di effettuare "osservazioni" che sono rilevazioni strumentali, i cui dati vengono direttamente passati ad un computer, che a sua volta li elabora ricercando strutture e correlazioni significative, e solo alla fine presenta i risultati in formato intellegibile.
Questo è un "andare oltre" l'apparenza delle cose, e penetrarne la "sostanza", in un modo che Kant non poteva neppure immaginare. Non facciamoci fuorviare da castelli di parole! Più la scienza si spinge in avanti, più la filosofia del trascendente si ritira verso empirei esotici e stralunati. Ma nel ritirarsi si prosciuga e lascia un residuo secco e stantio di cui facciamo fatica a liberarci. Nessun cul de sac! Dimostra che il "noumeno" non è una cazzata, se puoi... poi ne riparliamo! mgreen

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