una tragedia e i pensieri

Pagina 2 di 4 Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Lun 8 Lug - 15:05

Fux89 ha scritto:
primaverino ha scritto:Quindi il destino esiste, con buona pace tua e dei razionalisti.
Definisci "destino".
Sulla fortuna: ho appena dimostrato che esiste.
Definisci "fortuna".

Per quanto riguarda l'argomento del thread, non ho molto da dire, da appassionato di arrampicata (anche se ho iniziato da pochissimo) dico solo che mi dispiace. :si si:

Getile Mod: non mi pare sia una questione di definizioni. Semmai di "prese d'atto" (osservazione della realtà... Si dice cosi?).
Il mio chef ha vinto 10.000 euro alla terza o quarta volta che ha comprato un gratta&vinci. (quindi ha avuto culo, dato che c'è gente che ci "investe" lo stipendio e butta sistematicamente il suo denaro...). Ovvero la fortuna esiste e non abbisogna di nessuna "definizione". Semplicemente "è". Con buona pace di tutti.
L'amico di famiglia (avresti dovuto vederlo... Un atleta... Il ritratto della salute) ha avuto un aneurisma... Era destino? Non lo so. Ma non credo sia una questione di "definizioni". E' morto e basta. Con buona pace di tutti.

p.s.: giusto perché siamo "in argomento"... Personalmente è impossibile che io possa morire in arrampicata, perché io non mi arrampico da nessuna parte.... (quindi probabilità di morte in arrampicata=zero), Ciononostante morirò di qualcos'altro.

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Fux89 il Lun 8 Lug - 15:09

primaverino ha scritto:Getile Mod: non mi pare sia una questione di definizioni.
A me pare di sì. Altrimenti, come fai a dire che qualcosa esiste, se non definisci chiaramente di cosa stai parlando?

Fux89
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 16173
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 20.11.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Lun 8 Lug - 15:14

Niques ha scritto:
primaverino ha scritto:
Lyallii ha scritto:Primaverino ti ho già risposto, può capitare che venga investita da un automobilista ma non per questo attraverso la strada senza guardare.
Oppure se tu credi che ci sia un giorno scelto dal fato in cui morirai che fai non guardi prima di attraversare??

Sulla fortuna...
No comment.

Non ho parlato di attraversare la strada. Ho parlato di aneurisma cerebrale. Quindi il destino esiste, con buona pace tua e dei razionalisti.
Sulla fortuna: ho appena dimostrato che esiste. Basta dire: "si, non ci avevo pensato".

 Destino nel senso di "tutto è già stato scritto"?

Non necessariamente.
Io fumo quaranta sigarette al giorno e pertanto se domani dovessero diagnosticarmi un tumore al polmome potrei maledire (al massimo) la mia testa di cazzo che così tanto pervicacemente si è intestardita a dare una mano al naturale corso degli eventi (e la morte ne rappresenta giusto l'epilogo) favorendone indubitabilmente l'insorgnenza.
Ma se, viceversa, avessi condotto una "vita d'atleta" ponendo la massima attenzione all'alimentazione al rifiuto dei vizi (ce li ho avuti quasi tutti, conservo giusto il "fumar troppo") a alla cura della forma fisica (dieta, palestra etc.) e mi diagnosticassero una "leucemia fulminante", fatalisticamente ne prenderei atto.
E' chiaro?

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Niques il Lun 8 Lug - 15:19

Parli dell'ineluttabilità dei casi vita, va bene...
se parli dell' "è già stato tutto scritto" va un po' meno bene, almeno dal mio punto di vista.
Quando qualcuno dice il "il destino esiste", sente il bisogno di rimarcarne l'esistenza - come fosse qualcosa che viene messa in dubbio - in genere si riferiscono alla seconda "definizione"

 
edit. è evidente che esista (inteso come: domani può cadermi un mattone in testa, domani posso vincere la lotteria ecc.), solo che ognugno dà l'interpretazione che vuole (fatalismo, predestinazione, caso).
Per questo si chiede una raffinazione della definizione (sì, io sono di quella sponda).

Del bimbo posso dire "che destino infame" ma non "era destino che.."

Niques
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6786
SCALA DI DAWKINS :
12 / 7012 / 70

Data d'iscrizione : 26.11.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Lun 8 Lug - 15:25

Fux89 ha scritto:
primaverino ha scritto:Getile Mod: non mi pare sia una questione di definizioni.
A me pare di sì. Altrimenti, come fai a dire che qualcosa esiste, se non definisci chiaramente di cosa stai parlando?
Osservo la realtà.
E la realtà consiste nel fatto che il mio chef ha acquistato quattro tagliandi del "gratta&vinci" in tutta la sua vita e ha vinto 10.000 euro. Tizio, caio, sempronio etc. ne hanno acquistati a centinaia e non hanno mai vinto un cazzo. Pertanto il mio chef è stato fortunato; loro no.
Cosa NON ti è chiaro?
Il nostro amico di famiglia conduceva una vita sana, all'aria aperta, attentissimo alla forma fisica, dieta bilanciata (senza estremismi alcuni) era forte come un toro e pareva il ritratto della salute (di converso io sono piccolo, grasso, pelato, fisicamente debolissimo, fumo due pacchi di paglie al dì, mi viene il fiatone solo ad allacciarmi le scarpe, e sono arrivato a cinquant'anni... Lui perì a trentacinque...). Io mi sto (più o meno lentamente) suicidando, ma intanto sono ancora qui a postare... Lui è morto. E secondo me, ha avuto "sfiga"...
Cosa NON ti è schiaro, mon ami?

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Lun 8 Lug - 15:29

Niques ha scritto:Parli dell'ineluttabilità dei casi vita, va bene...
se parli dell' "è già stato tutto scritto" va un po' meno bene, almeno dal mio punto di vista.
Quando qualcuno dice il "il destino esiste", sente il bisogno di rimarcarne l'esistenza - come fosse qualcosa che viene messa in dubbio - in genere si riferiscono alla seconda "definizione"

 
edit. è evidente che esista (inteso come: domani può cadermi un mattone in testa, domani posso vincere la lotteria ecc.), solo che ognugno dà l'interpretazione che vuole (fatalismo, predestinazione, caso).
Per questo si chiede una raffinazione della definizione (sì, io sono di quella sponda).

Del bimbo posso dire "che destino infame" ma non "era destino che.."

Puoi dire ciò che ti pare. Non ho nulla da obiettare. Non sto insinuando "nulla di scritto". E menchemeno di "divino"... Semplicemente osservo ciò che mi circonda e ne prendo atto.
Mi sono solo (umilmente) permesso di confutare Lyalli quando dice che "fortuna" e "destino" non esistono. Ho dimostrato che quest'affermazione è sbagliata. Tutto qua.
Non per questo mi "viene meno" la stima per un'ottima forumista.
Non ho il "paraocchi" (come qualcun altro che mi ha contestato in modo assurdo e puerile solo ieri, peraltro in un altro thread).
E' chiaro?


Ultima modifica di primaverino il Lun 8 Lug - 15:33, modificato 1 volta

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Fux89 il Lun 8 Lug - 15:32

primaverino ha scritto:Cosa NON ti è chiaro?
Mi è chiarissimo: io lo chiamo "caso". O anche "fortuna", ma è solo un'interpretazione che noi diamo di fatti "casuali" sulla base di quelli che sono i nostri gusti. Non esiste alcuna entità chiamata "fortuna" che agisce sul mondo
Cosa NON ti è schiaro, mon ami?
Idem come sopra, sostituendo "fortuna" con "sfortuna".

Lo stesso discorso, opportunamente adattato, vale per il "destino".

Cosa non è chiaro? mgreen 

Fux89
----------
----------

Maschile Numero di messaggi : 16173
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 20.11.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Niques il Lun 8 Lug - 15:34

Be', ma io mica volevo leggere fra le righe qualcosa che non hai scritto (perché magari so che sei credente).
E' che la "definizione" più comune era quella che indicavo, perciò certe frasi mettono la pulce nell'orecchio wink..
Ed il motivo per cui in genere un ateo direbbe "il destino non esiste" - e pure l'ateo prende atto delle "fatalità"

Niques
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6786
SCALA DI DAWKINS :
12 / 7012 / 70

Data d'iscrizione : 26.11.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Lun 8 Lug - 15:36

Fux89 ha scritto:
primaverino ha scritto:Cosa NON ti è chiaro?
Mi è chiarissimo: io lo chiamo "caso". O anche "fortuna", ma è solo un'interpretazione che noi diamo di fatti "casuali" sulla base di quelli che sono i nostri gusti. Non esiste alcuna entità chiamata "fortuna" che agisce sul mondo
Cosa NON ti è schiaro, mon ami?
Idem come sopra, sostituendo "fortuna" con "sfortuna".

Lo stesso discorso, opportunamente adattato, vale per il "destino".

Cosa non è chiaro? mgreen 

Ok chiamalo "caso".
Nessuna obiezione.
Lo dicevano già i greci: "sopra a tutto sta il Fato".

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da teto il Lun 8 Lug - 16:54

primaverino ha scritto:


Ok chiamalo "caso".
Nessuna obiezione.
Lo dicevano già i greci: "sopra a tutto sta il Fato".

chiamiamolo "causa-effetto" mgreen 

teto
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2136
Età : 24
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 16.04.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Lyallii il Lun 8 Lug - 17:38

Si primaverino anche io pensavo che ti riferissi ad altro, al fatto che molti credenti ( mia mamma per prima ) son convinti che sia già stabilito un giorno in cui si morirà e per destino intende quello.
Poi però cerca di condurre una vita sana e senza vizi per campare di piu...
Capisci l incoerenza?
Io siccome so che sei credente pensavo che la pensassi allo stesso modo...

E anche sulla fortuna o sul ' culo ' ora che hai definito un po' meglio cosa intendi mi trovi d accordo, la botta di culo può capitare... È un espressione per indicare un caso favorevole e positivo che è capitato...

Ritornando it...
Io credo che i genitori hanno una grande responsabilità, nel momento stesso in cui decidono di diventare tali dovrebbero ' cercare ' di non lasciar niente al caso, al destino o alla fortuna o sfortuna o come vogliamo dire.
Che un avvenimento brutto possa capitare è ovvio e scontato, vuoi la stanchezza, vuoi il fatto che siamo esseri umani fallibili, vuoi tutto...
Ma se io metto mio figlio di tre anni dietro in macchina, senza seggiolino e poi ' capita ' un incidente e mi sbatte la testa e si fa male, non posso prendermela col caso, col destino o altro e dire... Son cose che capitano, devo prendermela con me stessa!! E se vengo giudicata una mamma mediocre e superficiale posso solo prenderne atto anche io, farmi un bell esame di coscienza, prendermi le mie colpe e cercare di far meglio, di essere attenta...

Lyallii
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 4703
Età : 32
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 19.02.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Griiper McCloubit il Lun 8 Lug - 18:06

Lyallii ha scritto:
Ritornando it...
Io credo che i genitori hanno una grande responsabilità, nel momento stesso in cui decidono di diventare tali dovrebbero ' cercare ' di non lasciar niente al caso, al destino o alla fortuna o sfortuna o come vogliamo dire.
Che un avvenimento brutto possa capitare è ovvio e scontato, vuoi la stanchezza, vuoi il fatto che siamo esseri umani fallibili, vuoi tutto...
Ma se io metto mio figlio di tre anni dietro in macchina, senza seggiolino e poi ' capita ' un incidente e mi sbatte la testa e si fa male, non posso prendermela col caso, col destino o altro e dire... Son cose che capitano, devo prendermela con me stessa!! E se vengo giudicata una mamma mediocre e superficiale posso solo prenderne atto anche io, farmi un bell esame di coscienza, prendermi le mie colpe e cercare di far meglio, di essere attenta...

Che come genitori abbiamo una grande responsabilità è ovvio, che dobbiamo prendere tutte le precauzioni e gli accorgimenti necessari a crescere figli sani e liberi, anche.
Quello su cui non sono tanto d'accordo è il "troppo". Alcuni genitori tendono a far vivere i propri figli sotto una campana di vetro (si, va be', questa è obsoleta, non mi veniva niente di meglio) per paura che gli accada qualcosa ma prima o poi usciranno da quella campana e allora "qualcosa" gli capiterà di sicuro. Perchè non sono preparati. Io sono dell'idea che si debba permettere ai propri figli di fare le proprie scelte, cercando di spiegargliene le conseguenze ma senza volere a tutti i costi fargli cambiare idea. Dobbiamo saper prevedere gli sbagli che potranno fare e adoperarci per attenuarne le conseguenze, ma non possiamo permetterci di non farglieli fare. Almeno alcuni.
Pur da genitori, proviamo qualche volta a ragionare da figli... lo siamo stati, sappiamo come si fa...

Griiper McCloubit
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 977
Età : 55
Occupazione/Hobby : in viaggio nello spazio-tempo
SCALA DI DAWKINS :
69 / 7069 / 70

Data d'iscrizione : 14.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da cofee il Mar 9 Lug - 7:49

graaaande, Griiper...

questa sì, che è da stampare sulle magliette....!

Pur da genitori, proviamo qualche volta a ragionare da figli... lo siamo stati, sappiamo come si fa...

good post 

cofee
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 1762
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 06.03.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da cofee il Mar 9 Lug - 8:14

x lya:

Poi vabbè mille albe e mille tramonti no,


domanda.. 
ma sì, invece.... e aggiungerei anche degli zeri, però....no? almeno uno zero..e moltiplicato x 3,5 (anzi: sono ottimista, facciamo 4!)

Edit: cito primaverino "scusa... Non ho resistito" wink..

cofee
-----------
-----------

Femminile Numero di messaggi : 1762
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 06.03.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da davide il Mar 9 Lug - 11:08

Però.. Però...
Usando come spunto l'esempio fatto da griiper, se mio figlio ad un certo punto mi dicesse "papà voglio fare motocross/base jumping/sport pericoloso a piacere" gli risponderei "certo figliolo, quando guadagnerai abbastanza da potertelo permettere e vivrai per conto tuo, sarai libero di fare ciò che vuoi... È vero che non si può prevedere l'imprevedibile, ma cercare di ridurre il rischio mi pare doveroso (griiper non ti sto criticando eh).

davide
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 11205
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 14.11.08

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Niques il Mar 9 Lug - 12:28

davide ha scritto:Però.. Però...
Usando come spunto l'esempio fatto da griiper, se mio figlio ad un certo punto mi dicesse "papà voglio fare motocross/base jumping/sport pericoloso a piacere" gli risponderei "certo figliolo, quando guadagnerai abbastanza da potertelo permettere e vivrai per conto tuo, sarai libero di fare ciò che vuoi... È vero che non si può prevedere l'imprevedibile, ma cercare di ridurre il rischio mi pare doveroso (griiper non ti sto criticando eh).

Io penso che schianterei d'ansia se un mio figliolo volesse fare uno sport molto pericoloso...

Niques
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6786
SCALA DI DAWKINS :
12 / 7012 / 70

Data d'iscrizione : 26.11.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da BestBeast il Mar 9 Lug - 12:35

Ragazzi, parliamoci chiaro: nessun bambino di 7 anni chiede di fare parapendio, surf, violoncello, atletica leggera, lancio del giavellotto o go-kart..
A quell'età, al massimo, chiedono solo di andare ai giardinetti a giocare con gli altri bambini.
Non c'è campione che non sia stato obbligato dal genitore, questo è sicuro.

BestBeast
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2930
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Niques il Mar 9 Lug - 12:51

BestBeast ha scritto:Ragazzi, parliamoci chiaro: nessun bambino di 7 anni chiede di fare parapendio, surf, violoncello, atletica leggera, lancio del giavellotto o go-kart..
A quell'età, al massimo, chiedono solo di andare ai giardinetti a giocare con gli altri bambini.
Non c'è campione che non sia stato obbligato dal genitore, questo è sicuro.

Forse non chiedono un impegno agonistico, ma se li conoscono, li chiedono, hai voglia...

Niques
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 6786
SCALA DI DAWKINS :
12 / 7012 / 70

Data d'iscrizione : 26.11.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Mar 9 Lug - 13:01

Niques ha scritto:
BestBeast ha scritto:Ragazzi, parliamoci chiaro: nessun bambino di 7 anni chiede di fare parapendio, surf, violoncello, atletica leggera, lancio del giavellotto o go-kart..
A quell'età, al massimo, chiedono solo di andare ai giardinetti a giocare con gli altri bambini.
Non c'è campione che non sia stato obbligato dal genitore, questo è sicuro.

Forse non chiedono un impegno agonistico, ma se li conoscono, li chiedono, hai voglia...

Concordo con la Niqua.
Un mio cuginetto nato con "la fissa" dei motori ricevette in dono la prima "motoretta" ancora piccolissimo.
Distinguerei, poi, il semplice agonista dal "talento assoluto" in erba. Fuoriclasse si nasce.

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da alberto il Mar 9 Lug - 13:54

boh se devo essere sincero mi pare che in diversi abbiano "cannato" il senso del 3d di apertura. 
avevo comunque già premesso nel primo post che non conosciamo il caso nel dettagli e che quindi era solo lo spunto per riflettere in generale. è completamente inutile metterla su questo piano.

poi, padri o non padri, se mi venite a dire che fare arrampicata libera è lo stesso che andare a giocare ai giardinetti per me siete in grave errore.

i piccoli di mammifero hanno due caratteristiche che li accomuna tutti: 1. un lungo tempo di dipendenza dai genitori per quanto riguarda la determinazione delle scelte.
2. l'istinto ad esplorare continuamente quali sono i propri limiti. La mancanza di equilibrio fra queste due cose pone le basi potenziali per eventi come quello descritto.

se i burroni non sono pieni di bambini che in fase uomo-ragno si buttano sicuri di tirar fuori la ragnatela dal polso e passare dall'altra parte è perché il genitore li ha avvertiti, li ha fermati, gli ha VIETATO di fare quella cosa.

spiegatemi cosa k@§§o vuol dire essere a 12 anni "campione del mondo di arrampicata libera", cosa vuol dire se non nutrire l'ego e potenzialmente il portafogli dei genitori? d-o-d-i-c-i anni! visto che è una spassosissima battuta, 4mila380 giorni. se vi sembrano sufficienti ad avere la MATURITA' per decidere che la propria vita PUO' finire lì, accomodatevi pure.
ok uno nasce fuoriclasse. e mi viene da chiedere: per uno che arriva a soddisfare la nostra voglia di campioni, quanti frustrati, quanti "sconfitti"!! e se al cospetto di un fuoriclasse uno invece pensasse "esticazzi? prima di tutto è mio figlio. lo assecondo, lo seguo, ma mi prendo le MIE responsabilità che sono quelle di un genitore e se per me c'è da dire NO si dice NO". 
ok è il genitore che lo guida? ecco, io parlavo di quello. parlavo della frase "ha usato materiale non suo". non era un suonatore di flauto che ha usato un flauto non suo, davvero non si coglie la differenza?

fortuna e destino invece li lascio ai sognatori. le cose accadono, a volte dipendentemente, a volte indipendentemente da noi perché intervengono altri fattori che di noi se ne strafregano, una tara genetica, una serie casuale di numeri... o qualcuno pensa che ai numeri fregava un cavolo di CHI avrebbe vento? o al DNA di far morire questo anziché quello?

questo è quello che NON è chiaro quando si parla di fortuna o destino, ossia il sottinteso processo di personalizzazione del caso. il caso non è sopra di noi, è parte indifferente di noi, anche noi lo siamo, per una scelta che facciamo ne facciamo 100 inconsapevoli che determinano 10000 cose che sarebbero state diverse se solo noi avessimo operato una scelta che ci era del tutto indifferente. 

è vedere in questo un "disegno" che rende i termini come "fortuna" o "destino" roba da sognatori. 

e a volte questo origina un fatalismo che ci fa pensare che ciò che possiamo invece determinare direttamente con i nostri gesti non sia rilevante, perché poi c'è il destino. col cavolo!

finisco con una esortazione (quindi una cosa di cui potete tranquillamente infischiarvi): se un moderatore interviene da semplice utente per favore trattatelo come tale, senza i sarcasmi del tipo "Caro Moderatore", che non sono simpatici.

alberto
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2604
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 26.12.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Mar 9 Lug - 15:14

Noto con un certo rammarico che, perlomeno nel caso mio, la gentilezza viene scambiata per debolezza o, peggio, per ipocrisia.
Ne prendo atto e, ovviamente, ME NE SBATTO I COGLIONI!
(così va meglio?)

alberto ha scritto:

1) fortuna e destino invece li lascio ai sognatori. le cose accadono, a volte dipendentemente, a volte indipendentemente da noi perché intervengono altri fattori che di noi se ne strafregano, una tara genetica, una serie casuale di numeri... o qualcuno pensa che ai numeri fregava un cavolo di CHI avrebbe vento? o al DNA di far morire questo anziché quello?

2) questo è quello che NON è chiaro quando si parla di fortuna o destino, ossia il sottinteso processo di personalizzazione del caso. il caso non è sopra di noi, è parte indifferente di noi, anche noi lo siamo, per una scelta che facciamo ne facciamo 100 inconsapevoli che determinano 10000 cose che sarebbero state diverse se solo noi avessimo operato una scelta che ci era del tutto indifferente. 

3) è vedere in questo un "disegno" che rende i termini come "fortuna" o "destino" roba da sognatori. 

4) e a volte questo origina un fatalismo che ci fa pensare che ciò che possiamo invece determinare direttamente con i nostri gesti non sia rilevante, perché poi c'è il destino. col cavolo!

5) finisco con una esortazione (quindi una cosa di cui potete tranquillamente infischiarvi): se un moderatore interviene da semplice utente per favore trattatelo come tale, senza i sarcasmi del tipo "Caro Moderatore", che non sono simpatici.


1) Pensala un po' come ti pare: se in dieci acquistiamo un gratta e vinci e nove non vincono un cazzo ma il decimo vince 500.000 euro, a mio modesto parere quest'utlimo è stato fortunato, senza perciò sottintendere alcun intervento divino o che altro.
E lascio a te e a tutti i puntacazzisti del forum girare e condire la frittata al fine di renderla meglio digeribile ai patiti del modo "scientifico" o "razionalista" o come ti pare, di descrivere l'accaduto.
Francamente, non è problema mio. Per me "è culo e basta".

2) Non ho sottinteso un bel niente, ti è chiaro?

3) Non ho parlato di alcun "disegno" e non sto sottintendendo un bel niente, ti è chiaro?

4) Non ho detto niente del genere. Se a causa di un difetto strutturale il tuo corpo è "programmato" per avere un aneurisma cerebrale a 10-12-30 o quanti anni vuoi tu, permettimi di considerare che non hai alcun modo per evitare tale evento. Poi se non vuoi sentire la parola "destino", mettici pure un termine alternativo a tua scelta ma, se non è troppo disturbo, non mettermi in bocca cose che non ho mai detto e SOPRATTUTTO non ti permettere di mettere in dubbio la mia onestà intellettuale, altrimenti "ban o non ban" ti prendi un sonoro VAFFANCULO a te e e a tutto il tuo albero genealogico.
Dammi pure del "matto" (in quanto credino), dammi pure del "malato" (in quanto iddiota), definiscimi pure come ti pare... Ne hai facoltà. Ma non darmi del DISONESTO perché non lo sono. Chiedo troppo?

5) Valutazione arbitraria. Quando tutti i forumisti che ho appellato col termine di "caro", "carissimo", "gentile", "amico", "fratello" e quei termini che adesso dimentico, mi faranno notare, nominativamente ed uno per uno, di non gradire il mio codice di comunicazione, vedrò di adeguarlo al mutato contesto. Hai capito, sig. Insolente? (perché "gentile mod" [nella tua testa] è ipocrita...)

p.s.: e sempre restando in tema di ipocrisia, Alberto, se hai qualcosa da dirmi puoi sempre citarmi per "nickname", anziché girarci intorno e parlare "in generale".
Io non sono "in generale". Sono una persona. Ed una testa pensante. Che ti aggradi o meno. Spero che ti sia chiaro.
Un saluto (educato ma non cordiale) a te, alle tue conclusioni arbitrarie e alla tua spocchia da dieci cent.
saluto...

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Mar 9 Lug - 16:07

Motivazione per il rosso?
Su, non avere paura, chiunque tu sia... Non ti mangio mica... E poi non è più tempo di "roghi".
Appalesati ed argomenta.
wink..


EDIT: già venti minuti son passati e chi mi ha dato il "rosso" ancor non si fa vivo...
Sarà mica un cialtrone? O magari qualcuno a cui posso stare antipatico?... Beh, mica si può pensare di "piacere" a tutti, perdio!... O magari è qualcuno che confonde l'aggressore con l'aggredito?... Una ridda di dubbi s'addensa in guisa di nuvoloni all'orizzonte... Eppure ho solo espresso il mio modestissimo pensiero... Ho solo autenticamente detto ciò che penso... Che così poco basti per essere "arrossato"?... E la libertà d'espressione?... E il "libero" (si fa per dire) pensiero?... Con buona pace del "razionalismo"... Bah...
Mumble... mumble...
Resto in fiduciosa attesa di contro-argomentazioni...
Aspetterò a lungo?


Ultima modifica di primaverino il Mar 9 Lug - 16:34, modificato 2 volte

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da alberto il Mar 9 Lug - 16:24

primaverino guarda che ti stai sbagliando.
il tuo tono è del tutto fuori luogo.
non rispondo ai tuoi insulti.
datti una calmata.
se qualcosa ti ha offeso ti garantisco che non era assolutamente voluta, me ne scuso subito con te anche se non capisco il perché e il percome. dici che ti ho dato del disonesto, ma dove?

io qui sul forum parlo in generale, di solito non ho intenzione di argomentare con un utente, mi interessano i concetti che si esprimono.
se la cosa ti urta mi dispiace perché non è mia intenzione offendere nessuno.

non mi era parso di aver usato toni sgradevoli né di essere stato aggressivo, non capisco la reazione. sul sig. Mod ho solo fatto un'osservazione personale condita da "per favore", era una cosa tranquillissima perché ti sei arrabbiato?

su fortuna e destino, se tu a una domanda precisa di Fux rispondi come hai risposto per me si sottintende quello che ho detto dopo, tu puoi dirmi che sbaglio a pensare così e io ti dico che questo è quello che capisco dal modo del tuo scritto, tutto però si può svolgere civilmente, "sognatore" è una parola paragonabile e "insolente" o a un vaffanculo?

dai, tranquillo, scusami di nuovo se qualcosa ti ha offeso e riprendiamo a conversare con calma.

alberto
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2604
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 26.12.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da primaverino il Mar 9 Lug - 16:37

alberto ha scritto:

dai, tranquillo, scusami di nuovo se qualcosa ti ha offeso e riprendiamo a conversare con calma.

Scusami tu se ho frainteso.
La calma conversazione è mia prerogativa (non sempre... Ogni tanto "sclero"... Dipende, anche, dagli "input").

Pace.

p.s.: dimmi che mia madre faceva la troia e ne rideremo insieme. Dammi del disonesto e dovrai rendermene conto.
Valga per tutti.
wink.. 

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Minsky il Mar 9 Lug - 16:40

alberto ha scritto:... spiegatemi cosa k@§§o vuol dire essere a 12 anni "campione del mondo di arrampicata libera"...
Giusto per sviluppare meglio le brevi considerazioni che avevo apposto al tuo intervento iniziale, spiego cosa vuol dire "essere a 12 anni campione del mondo di arrampicata libera" (categoria juniores, ovviamente).
I "fenomeni" come Tito Traversa sono rari ma hanno in comune, senza dubbio, la caratteristica di aver iniziato da piccoli ad arrampicare "seriamente". Tito ha iniziato ad 8 anni; un altro giovane prodigio, Adam Ondra, addirittura a 4. Preciso "seriamente" perché è frequente incontrare in falesia (per "falesia" intendo quel tipo di struttura naturale che più comunemente viene chiamata "palestra di roccia") famiglie con bambini che si divertono a provare ad arrampicare. In genere il bambino, imbragato e appeso alla corda in moulinette, annaspa sulla roccia scivolacchiando e viene tirato su a forza di strappi sulla corda dal genitore che lo assicura, ma si diverte e va bene così. Alcuni genitori però prendono la cosa più seriosamente e pretendono che il bambino arrampichi davvero. Ok: se ha talento naturale e si appassiona imparerà ad arrampicare benissimo. Niente si impara così bene come ciò che si apprende nell'infanzia, questo è noto. Ma molti ragazzini non si sentono portati, o a volte hanno proprio paura, si sentono insicuri. Voi pensatela come volete, che ognuno i propri figli li tira su come vuole, ma per me è violenza minacciare un bambino di non farlo scendere dalla parete se non prova a salire il passaggio difficile dove ha paura di cadere.
È sostanzialmente questo genere di comportamenti che mi fa incazzare, e ne ho visti e ne vedo moltissimi esempi. Molti miei amici la pensano come me.
Arrampicare è un'attività inerentemente pericolosa: l'essere umano non ha le ali. Una caduta da pochi metri di altezza può risultare fatale. Certo, è un'attività fantastica, emozionante, bellissima. Io la pratico e ho cercato di insegnarla ai miei figli, con le modalità opportune, ma mai mi sognerei di obbligarli ad arrampicare!
Invece certi genitori frustrati dal proprio personale fallimento (avrebbero voluto essere loro dei campioni) trasferiscono sulla prole la loro smania e caricano di aspettative e di stress i loro figli. Questo vale per molte altre discipline, ovviamente, ma è ben differente se lo sport "mancato" dal genitore è la pallavolo piuttosto che il calcio o magari il tennis. Rischiare un polso fratturato o un legamento del ginocchio o il gomito del tennista è differente da rischiare, tout court, la vita.
Poi uno su mille ce la fa, ma a che prezzo? 999 odieranno lo sport che sono stati costretti a praticare, nel caso migliore.
Io ho maturato tardi la mia passione, ho seguito diversi corsi di istruzione, e nei corsi la prima cosa che viene insegnata è la sicurezza. Ma per imparare come applicare la sicurezza bisogna avere senso di responsabilità. Il limite minimo di età per essere ammessi al corso è di 16 anni. Sotto questa età, chi pratica l'arrampicata deve essere costantemente seguito da un adulto esperto e responsabile. Ricordo che non molti anni fa, durante una lezione di un corso di perfezionamento mi sono permesso una minuscola spavalderia. L'istruttore se n'è accorto e mi sono dovuto sorbire una pacatissima ma severa ramanzina davanti a tutti gli altri allievi. Perché anche se in montagna di rischi più grandi me ne sono presi millanta, quando sei al corso l'istruttore è responsabile di tutto quello che succede agli allievi.
Ecco perciò di cosa accuso i genitori del piccolo Tito: imperdonabile leggerezza e mancanza di dovuta diligenza. Non si manda ad arrampicare un bambino di 12 anni con accompagnatori incompetenti. Perché solo degli incompetenti potevano trascurare di verificare l'attrezzatura prima di farlo salire. Se ci avessi arrampicato io (o chiunque altro di competente) su quella falesia, mi sarei accorto alla prima occhiata che i rinvii erano infilati erroneamente. È patetico che adesso il padre dica che vuole andare a vedere la parete dove il figlio è caduto. Doveva andarci prima che cadesse. Come sono vacue le lamentele sul fatto che non indossasse il caschetto. Il caschetto protegge dalla caduta dei sassi (e non tanto grossi, diciamo dei sassolini), non dall'impatto col suolo dopo un volo di 20 metri. Niente esime dal dovere di essere attenti, quando si fa praticare al proprio figlio un'attività altamente pericolosa.

_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13439
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 4 Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum