una tragedia e i pensieri

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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da alberto il Mar 9 Lug - 16:49

primaverino ha scritto:
alberto ha scritto:

dai, tranquillo, scusami di nuovo se qualcosa ti ha offeso e riprendiamo a conversare con calma.

Scusami tu se ho frainteso.
La calma conversazione è mia prerogativa (non sempre... Ogni tanto "sclero"... Dipende, anche, dagli "input").

Pace.

p.s.: dimmi che mia madre faceva la troia e ne rideremo insieme. Dammi del disonesto e dovrai rendermene conto.
Valga per tutti.
wink.. 

 tutto a posto. 
ok 

ps: ti ripeto soltanto che "disonesto" te lo sei inventato.

alberto
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Griiper McCloubit il Mar 9 Lug - 19:50

davide ha scritto:Però.. Però...
Usando come spunto l'esempio fatto da griiper, se mio figlio ad un certo punto mi dicesse "papà voglio fare motocross/base jumping/sport pericoloso a piacere" gli risponderei "certo figliolo, quando guadagnerai abbastanza da potertelo permettere e vivrai per conto tuo, sarai libero di fare ciò che vuoi...

prima o poi Davide, i tuoi due monelli vorranno uno scooter, un motorino, un'ape (piaggio, non maia mgreen ) e di sicuro non potranno permetterselo... forse non glielo comprerai, forse si, non lo so. ma so che andare per strada su due ruote a quattordici anni non è meno pericoloso che girare su una pista da cross o fare un altro sport potenzialmente pericoloso.
Uno sport "pericoloso" se fatto con le dovute istruzioni e sotto la necessaria tutela abitua, generalmente, a trattare quello sport - e non solo - con il dovuto rispetto, ad essere più autonomi e responsabili.
Ovviamente questa non è la verità rivelata, è solo la mia -attuale e non definitiva - opinione, corroborata dall'esperienza personale.

davide ha scritto:
(griiper non ti sto criticando eh).

e comunque non sarebbe un problema, anzi, ben vengano critiche costruttive.
Se non ne avessi volute non sarei sceso nel personale.

Griiper McCloubit
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Griiper McCloubit il Mar 9 Lug - 20:01

BestBeast ha scritto:Ragazzi, parliamoci chiaro: nessun bambino di 7 anni chiede di fare parapendio, surf, violoncello, atletica leggera, lancio del giavellotto o go-kart..
A quell'età, al massimo, chiedono solo di andare ai giardinetti a giocare con gli altri bambini.
Non c'è campione che non sia stato obbligato dal genitore, questo è sicuro.

Beh Best, ti assicuro che per quanto riguarda gli sport motoristici ti sbagli.
Ad andare in moto i ragazzini iniziano anche prima dei sette anni, e su loro richiesta.
Poi magari le posizioni possono anche invertirsi ma io non ho mai conosciuto padri che hanno obbligato i figli ad iniziare. A continuare invece, purtroppo si. A volte un doveroso sprone trascende nell'obbligo e questo è male, ma non solo nello sport.

Griiper McCloubit
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da cofee il Mer 10 Lug - 7:00

x (quasi) tutti: il caldo fa brutti effetti, a qualcuno...
x primaverino: non ti preoccupare, anche a me sono arrivati dei rossi così..a c
...o:
apocchia!
. I verdi, qui, per te, invece, sono tutti miei...e non mi nascondo ;p
x alberto (in quanto utente): lo sai, abbiamo avuto anche io e te dei problemi per il 2tono" con cui - a volte - pur dicendo cose sensate, ti esprimi... potrebbe anche essere 8magari l'unico!) un tuo piccolo limite...non credi? ci si sente aggrediti, credimi... poi, con l'intelligenza, si cerca il confronto, e si chiarisce...però..se si potesse evitare...! wink.. 
x griiper: come sai essere bravo, e moderato, nell'argomentare....! ma di che segno sei? ;p

cofee
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da BestBeast il Mer 10 Lug - 8:48

Griiper, non lo sto mettendo in dubbio, ci mancherebbe! So bene che tutti i bambini vogliono giustamente esplorare il mondo, guidare, cavalcare, arrampicarsi, ecc.. Tutto sta a vedere in che modo i genitori assecondano o promuovono quelle aspirazioni e soprattutto perché.
Se un genitore sa rispondere coerentemente a queste due domande, difficile che possa sbagliare (secondo me).

BestBeast
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da cofee il Mer 10 Lug - 10:37

a rigrazie....!fuma 

cofee
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da davide il Mer 10 Lug - 11:45

prima o poi Davide, i tuoi due monelli vorranno uno scooter, un motorino, un'ape (piaggio, non maia ) e di sicuro non potranno permetterselo...

Read more: http://atei.forumitalian.com/t5310p50-una-tragedia-e-i-pensieri#ixzz2YdsOB9AC
E riceveranno la stessa risposta che darei riguardo a motocross ecc ok 

davide
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da BestBeast il Mer 10 Lug - 12:28

Sono d'accordo ma con dei distinguo.
Regalare un motorino al figlio quattordicenne a Roma, è omicidio premeditato.
Magari in ambiti più tranquilli, più vivibili ed a misura d'uomo è un altro conto.

BestBeast
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Lyallii il Mer 10 Lug - 12:46

La stessa risposta che darei io, poi boh... Secondo me usare uno scooter, col casco, per brevi spostamenti non è come gareggiare...

Se visuallizzo due immagini di mio figlio, una sullo scooter magari con un amico o una ragazzina che va a prendersi un cono o in estate alla spiaggia vicina o si fa un giretto mi sento abbastanza tranquilla, Specialmente visto che dove vivo io è un posto abbastanza tranquillo.
L altra immagine, di lui che gareggia per arrivare primo, per dimostrare che ha coraggio e che perciò corre velocissimo, incurante del pericolo, cercando di sconfiggere la paura per far bella figura davanti agli amici, alle persone che guardano...
Non mi sento molto tranquilla, anzi...

Ora qualcuno mi potrà dire... Per esser tranquilla tu privi tuo figlio di un esperienza?
Beh non è solo questo, ma il fatto che certe cose sono potenzialmente piu pericolose e voglio evitarle, tutto qui.
Ci son tanti sport, preferirei che ne scegliesse uno tranquillo, che lo sport sia solo un attività divertente fintanto che non è maturo, che studi, che si interessi anche ad altro. Ci si può appassionare a tante cose, perchè fermarsi alla prima?
Ricordo quando ero piccola io, ero bravissima a disegnare ma piu i miei mi iscrivevano ai concorsi meno mi piaceva finche ho odiato farlo e ho ripreso molto dopo. quando ho detto chiaro che non ne volevo piu sapere mio padre era molto deluso ma onestamente me ne son fregata ( ho un carattere di merda ) ma quanti ragazzini per compiacere i loro genitori dicono di si e infondo non è davvero la competizione o quell attività che gli piace ma la soddisfazione di vedere felici i genitori?

Mio padre parlava poco, pochissimo con me e mia mamma era molto severa ma quando si trattava di disegno erano piu gentili, se c era qualche concorso mio padre si sedeva accanto a me e parlavamo del disegno... Ogni premio erano orgogliosi di me e mi elogiano ma alla fine io non mi divertivo piu perchè avevo perso la fantasia, il mio pensiero era ' voglio vincere almeno un premio per far contento mio padre '... Poi quando ad un concorso non ho vinto niente e quasi i miei erano delusi mi son incazzata ma con loro, non con me stessa e basta, ho posato tutto, cavalletto, colori pennelli, tele...
E ancora non so perchè quando guardo quel vecchio cavalletto mi viene il disgusto anche se no ripreso a disegnare...

Vabbè son uscita un bel po' fuori tema, il succo era che esser genitori è molto difficile, quanto esser figli, devi capire se quell attività la vogliono fare perchè piace davvero o per render contento te, devi capire se amano o no la competizione, devi insegnarli che perdere non è vergogna e che la vittoria piu grande è divertirsi non arrivare primo... Capire un po' le loro naturali inclinazioni per favorirle...
Perciò almeno io l ansia del pericolo preferisco evitarla che già c'è tanto a cui pensare e di cui esser responsabili!

Lyallii
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da davide il Mer 10 Lug - 12:49

Secondo me usare uno scooter, col casco, per brevi spostamenti non è come gareggiare...

Read more: http://atei.forumitalian.com/t5310p50-una-tragedia-e-i-pensieri#ixzz2Ye8dWwha
Ovvio che non lo è.
Ma la mia risposta sarebbe comunque quella ok 

davide
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Lyallii il Mer 10 Lug - 12:54

Ma certo davide!
Tu se responsabile dei tuoi figli, non io!
E sicuramente per dire così starai in un posto molto trafficato e piu pericoloso di dove sto io...

Pensa pure che magari qui si scambiano gli scooter e magari io lo privo e non glielo compro e poi fa l eroe con quello di altri mentre non ci sono io...
Preferisco, visto che qui il pericolo non è tanto accontentarlo ma dargli delle regole su come comportarsi, dove andare, mettere sempre il casco ecc

Insomma poi devo pure vedere che carattere avrà da piu grande e valutare bene tante cose, in genere non dico no a prescindere su certe cose.
Su quelle appunto piu pericolose cambia tutto e posso diventare molto più ferma sulla mia posizione.

Lyallii
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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Niques il Mer 10 Lug - 12:59

Lyallii ha scritto:Insomma poi devo pure vedere che carattere avrà da piu grande e valutare bene tante cose, in genere non dico no a prescindere su certe cose.
Fondamentale.
La maggior parte di quelli che facevano le gare erano i peggio buzzurri del mio paese, quelli che finivano nelle risse, che cominciavano a fumare/bere a 11 anni, facevano furtarelli in giro, marinavano la scuola, sempre sul filo della bocciatura, alcuni anche di famiglie molto povere, e quello che mi ha sempre stupito è come fosse possibile che potessero aver avuto un motorino... mah
(be', mi rendo conto che in certi casi il problema non è il carattere del ragazzo ma proprio i genitori)

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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da cofee il Mer 10 Lug - 13:20

Ho letto sia la biografia di Valentino Rossi, sia quella di Marco Simoncelli... e non mi pare, proprio così...!
Famiglie normali, che hanno assecondato la naturale predisposizione dei figli a far loro fare quello che desideravano.... E loro, anche se campioni, sono stati (uno lo è tuttora, un altro, purtroppo, non c'è più...) dei bravi ragazzi, tutto sommato, non certo peggiori di chi faceva judo o pallacanestro...
Perchè si continua a generalizzare? Ma perchè non possiamo considerare che, invece, quei poveracci non hanno sbagliato proprio niente? Forse a fidarsi troppo degli allenatori, ma....io stessa, quando ho mandato ai ragazzi a nuoto, non sapendo nuotare mica prima ho fatto il test all'insegnante? uno si fida... e poi penso (spero! perchè altrimenti vorrebbe dire che lo hanno fatto apposta!) che anche ad un allenatore - purtroppo - capita di far degli errori... magari è sempre stato la perfezione assoluta... e forse continuerà anche ad esserlo, ma un solo errore è stato fatale per (almeno) quattro vite: quella del ragazzo, quella dei suoi genitori...e la sua....!
Chiamiamola sfiga..o sfortuna..o fato..o casualità..o tragedia... cosa importa? Purtroppo capita...e a tutte le età... (visto, il fulmine di ieri? ha colpito due ragazzini: uno solo però è morto, e solo perchè aveva gli occhiali...! Col senno di poi, ai genitori direste: è colpa vostra, potevate farlo restare miope, così si salvava...!?!).
No, ripeto: a meno che non si sappia, con certezza, che si trattava di un caso in cui i genitori lo avevano costretto (e la vedo dura) a fare quello sport... non si può dar la colpa a loro. Non è giusto...

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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Minsky il Dom 25 Mag - 21:56


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Messaggio Da Rasputin il Lun 26 Mag - 9:38

Minsky ha scritto:

Io mi chiedo come si possa fare un errore del genere, insomma una cosa cosí dovrebbe balzare all'occhio alla prima delle spero doppie o triple verifiche che si dovrebbero fare prima di partire.

Mi ricordo di quando facevo la guida sub, avevo gruppi di fino a 4 persone e dovevo eseguire io tutte le verifiche, cintura piombi indossata per ultima, rubinetto aria aperto, ecceccecc e avevo una caga della madonna, controllavo anche 3 - 4 volte tanto che i clienti a volte si scocciavano

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Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Messaggio Da Justine il Lun 26 Mag - 10:15

Ti ammiro, Rasp. Personalmente, neanche con tutte le riserve d'ossigeno disponibili sulla Terra credo che mi avventurerei nelle profondità acquatiche, a prescindere dal grado di esperienza

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[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

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Messaggio Da Rasputin il Lun 26 Mag - 10:35

Loki ha scritto:Ti ammiro, Rasp. Personalmente, neanche con tutte le riserve d'ossigeno disponibili sulla Terra credo che mi avventurerei nelle profondità acquatiche, a prescindere dal grado di esperienza

Beh è una questione meramente psicologica, per andare sott'acqua non è richiesta particolare forma fisica, basta essere sani

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Messaggio Da Justine il Lun 26 Mag - 12:25

Rasputin ha scritto:
Loki ha scritto:Ti ammiro, Rasp. Personalmente, neanche con tutte le riserve d'ossigeno disponibili sulla Terra credo che mi avventurerei nelle profondità acquatiche, a prescindere dal grado di esperienza

Beh è una questione meramente psicologica, per andare sott'acqua non è richiesta particolare forma fisica, basta essere sani

Curiosamente, per le alture non ho problemi. A differenza di tanti non soffro neanche di vertigini, ma se mi si chiede di immergermi, vade retro... L'acqua è un elemento con cui ho confidenza esclusivamente per dissetarmi e docciarmi.

Probabilmente è qualche retaggio psicologico trasmessomi dai miei in età infantile. Ecco, con una famiglia come la mia non ci sarebbe stato nemmeno ipotetico spazio per l'avventura. Triste, che parte della propria sorte debba essre decisa così, per tornare al video

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Messaggio Da Rasputin il Lun 26 Mag - 17:16

Ci si puó lavorare sopra

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Messaggio Da Minsky il Lun 26 Mag - 18:05

Rasputin ha scritto:

Io mi chiedo come si possa fare un errore del genere, insomma una cosa cosí dovrebbe balzare all'occhio alla prima delle spero doppie o triple verifiche che si dovrebbero fare prima di partire.

Mi ricordo di quando facevo la guida sub, avevo gruppi di fino a 4 persone e dovevo eseguire io tutte le verifiche, cintura piombi indossata per ultima, rubinetto aria aperto, ecceccecc e avevo una caga della madonna, controllavo anche 3 - 4 volte tanto che i clienti a volte si scocciavano
In realtà, chi arrampica dovrebbe essere responsabile in prima persona della propria sicurezza, e ciascuno è più o meno attento al buono stato delle attrezzature e al loro corretto uso a seconda di quanto ci tiene alla pelle. È ovvio che arrampicando con uno o più compagni, bisogna avere fiducia che anche loro abbiano cura della loro roba e che la sappiano usare correttamente, perché poi la sicurezza della cordata dipende da tutti. Nel caso del ragazzino, come ho già espresso precedentemente in questo thread, ritengo che la responsabilità ricada su chi lo accompagnava. L'errato montaggio dei rinvii è uno sbaglio talmente grossolano che difficilmente ci si può pensare, ma questo non esime gli istruttori dalla loro responsabilità, anche penale, per mancanza di diligenza. In effetti montare i gommini ferma moschettone senza passare il moschettone nella fettuccia è un errore che soltanto un assoluto incompetente, per giunta mentalmente ritardato, può aver commesso. Chi ha dato il compito di mettere i gommini al ritardato è colpevole della morte del ragazzino.

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Messaggio Da Rasputin il Ven 30 Mag - 9:17

Minsky ha scritto:[...]
In realtà, chi arrampica dovrebbe essere responsabile in prima persona della propria sicurezza, e ciascuno è più o meno attento al buono stato delle attrezzature e al loro corretto uso a seconda di quanto ci tiene alla pelle. [...]

Non so se le regole sono diverse, ma le immersioni che io conducevo potrebbero essere paragonabili ad un'escursione con guida alpina.

Nel mio caso, ero io responsabile di tutte le verifiche, anche perché molti clienti si immergevano con attrezzature in parte noleggiate da noi (Nessuno si porta, ad esempio, le bombole e/o i piombi da casa)

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Messaggio Da Minsky il Ven 30 Mag - 10:56

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:[...]
In realtà, chi arrampica dovrebbe essere responsabile in prima persona della propria sicurezza, e ciascuno è più o meno attento al buono stato delle attrezzature e al loro corretto uso a seconda di quanto ci tiene alla pelle. [...]

Non so se le regole sono diverse, ma le immersioni che io conducevo potrebbero essere paragonabili ad un'escursione con guida alpina.

Nel mio caso, ero io responsabile di tutte le verifiche, anche perché molti clienti si immergevano con attrezzature in parte noleggiate da noi (Nessuno si porta, ad esempio, le bombole e/o i piombi da casa)
Senza nulla togliere all'altissima professionalità e capacità delle guide alpine, purtroppo alcune volte capita che, per il vil denaro, qualcuna di loro non si fa scrupoli di portare clienti palesemente incapaci lungo itinerari impegnativi. In qualche modo a forza di tironi sulla corda li portano su, e poi in qualche modo li calano anche giù sani e salvi, ma resta il fatto che in montagna ci sono pericoli oggettivi che bisogna saper gestire in autonomia. Questo per quanto riguarda l'alpinismo, ben s'intende, che non è uno sport, mentre l'arrampicata libera lo è, e allora vale il discorso che l'istruttore può e deve farsi carico della totale responsabilità nei confronti degli allievi.

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Messaggio Da Rasputin il Ven 30 Mag - 11:07

Minsky ha scritto:
Senza nulla togliere all'altissima professionalità e capacità delle guide alpine, purtroppo alcune volte capita che, per il vil denaro, qualcuna di loro non si fa scrupoli di portare clienti palesemente incapaci lungo itinerari impegnativi. In qualche modo a forza di tironi sulla corda li portano su, e poi in qualche modo li calano anche giù sani e salvi, ma resta il fatto che in montagna ci sono pericoli oggettivi che bisogna saper gestire in autonomia. Questo per quanto riguarda l'alpinismo, ben s'intende, che non è uno sport, mentre l'arrampicata libera lo è, e allora vale il discorso che l'istruttore può e deve farsi carico della totale responsabilità nei confronti degli allievi.

Uhm...io ho esperienza di un solo centro sub, ma là vigeva proprio il contrario...ci si assicurava non solo che tutti i componenti del gruppo fossero in grado di gestire l'immersione, ma si cercava anche di comporre gruppi il più possibile omogenei, dal livello di esperienza equivalente ecc.

Ho visto il mio istruttore e titolare del centro restituire a due clienti i soldi rimanenti del pacchetto immersioni acquistato al netto di quelle usufruite perché si stavano facendo una birretta il pomeriggio stesso nel quale era prevista un'immersione.

Li ha mandati via dicendo di non farsi più vedere  boxed

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Messaggio Da Minsky il Ven 30 Mag - 11:19

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Senza nulla togliere all'altissima professionalità e capacità delle guide alpine, purtroppo alcune volte capita che, per il vil denaro, qualcuna di loro non si fa scrupoli di portare clienti palesemente incapaci lungo itinerari impegnativi. In qualche modo a forza di tironi sulla corda li portano su, e poi in qualche modo li calano anche giù sani e salvi, ma resta il fatto che in montagna ci sono pericoli oggettivi che bisogna saper gestire in autonomia. Questo per quanto riguarda l'alpinismo, ben s'intende, che non è uno sport, mentre l'arrampicata libera lo è, e allora vale il discorso che l'istruttore può e deve farsi carico della totale responsabilità nei confronti degli allievi.

Uhm...io ho esperienza di un solo centro sub, ma là vigeva proprio il contrario...ci si assicurava non solo che tutti i componenti del gruppo fossero in grado di gestire l'immersione, ma si cercava anche di comporre gruppi il più possibile omogenei, dal livello di esperienza equivalente ecc.

Ho visto il mio istruttore e titolare del centro restituire a due clienti i soldi rimanenti del pacchetto immersioni acquistato al netto di quelle usufruite perché si stavano facendo una birretta il pomeriggio stesso nel quale era prevista un'immersione.

Li ha mandati via dicendo di non farsi più vedere  boxed
E questo è corretto. Ed è quello che succede ad un corso CAI, dove gli istruttori non sono pagati per la loro attività ma solo rimborsati delle spese vive. Se un allievo non si comporta correttamente o per qualsiasi ragione non è ritenuto idoneo, anche a corso già iniziato, viene escluso dal corso. E se manchi a tre lezioni sei automaticamente fuori, perché vuol dire che non ci stai mettendo abbastanza impegno e continuità.

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Re: una tragedia e i pensieri

Messaggio Da Rasputin il Ven 30 Mag - 11:27

Minsky ha scritto:
E questo è corretto. Ed è quello che succede ad un corso CAI, dove gli istruttori non sono pagati per la loro attività ma solo rimborsati delle spese vive. Se un allievo non si comporta correttamente o per qualsiasi ragione non è ritenuto idoneo, anche a corso già iniziato, viene escluso dal corso. E se manchi a tre lezioni sei automaticamente fuori, perché vuol dire che non ci stai mettendo abbastanza impegno e continuità.

Certo. Io volevo puntualizzare anche il fatto che il mio istruttore ha mandato via due suoi clienti restituendo loro i soldi non usufruiti e quindi rimettendoci di suo...era una vecchia volpe e ne aveva viste troppe, uno che non rischiava

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
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