Dio un concetto da rivedere

Pagina 2 di 4 Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Assenzio il Mer 17 Lug - 20:33

Assenzio ha scritto: Voltaire (che era teista) 
Errore da parte mia, Voltaire non era affatto teista bensì deista.

Assenzio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 543
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 20.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Assenzio il Mer 17 Lug - 21:04

paolo1951 ha scritto:Appunto il Dio di Spinoza è solo natura...
eeeeeeek  SOLO!!!!

paolo1951 ha scritto:la natura, l'universo considerato globalmente.
e lo chiami poco?! lookaround 

paolo1951 ha scritto:Io invece intendevo qualcosa che in natura non esiste.
Se in natura non esiste, é ovvio direi lapalissiano che non esiste. Poiché la Natura é tutto ciò che esiste.burl

Assenzio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 543
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 20.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da silvio il Mer 17 Lug - 21:12

paolo1951 ha scritto:
Come dicevo Dio non è altro che un prodotto della mente umana, non è il creatore ma creato, non è signore dell'universo, non è onnipotente ... anzi l'universo se ne frega altamente di Dio, va per la sua strada senza esserne minimamente influenzato.
Però questo Dio non poi così diverso dal dio chiamato "Logos" o "Verbo", anche questo Dio si è "incarnato" non in un uomo particolare ma in miliardi di uomini, nell'umanità intera, o, se vogliamo dirla così, è l'Umanità in "astratto"... e infine è forse immortale ed eterno perché "potenzialmente" esistente prima dell'universo e destinato a sopravvivere idealmente alla fine dell'umanità e anche dell'universo.

 La mente è Dio, cioè la capacità di pensare, creare, sentire e volere, il problema è capire come si sia sviluppata ed evoluta, cioè il dimostrare che sia assolutamente casuale.
avatar
silvio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4411
Età : 56
Località : roma
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.11.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Mer 17 Lug - 21:30

Paolo ha scritto:Assenzio quando dico no è perchè il dio di Spinoza non è un dio! Dio è un essere che trascende la realtà, al di fuori dello spazio e del tempo. Non ha e non può avere nulla a che fare con la natura. 

@ Paolo i numeri non esistono, sono solo una rappresentazione virtuale della realtà. E l'errore che a mio avviso qui tanti fanno è di pensare che i numeri e perciò la matematica siano qualcosa di reale. Ma non è così. Dire che i numeri sono infiniti o che 2 + 2 fa quattro è una mera convenzione ma nulla di reale. Nella realtà non è così. Forse dio lo possiamo considerare una rappresentazione virtuale di un mondo e ti una vita che vorremmo. Ma in ogni caso sempre una fantasia. Non esiste.
Omonimo, ma allora siamo perfettamente d'accordo!
I numeri "non esistono", non sono "nulla di  reale" proprio come Dio...  oppure, da un altro punto di vista, Dio ha la stessa esistenza, la stessa "realtà" che hanno i numeri.
Infatti i numeri sono "al di fuori dello spazio e del tempo", non hanno "nulla a che fare con la natura".
avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Mer 17 Lug - 21:37

Assenzio ha scritto:
paolo1951 ha scritto:Appunto il Dio di Spinoza è solo natura...
eeeeeeek  SOLO!!!!

paolo1951 ha scritto:la natura, l'universo considerato globalmente.
e lo chiami poco?! lookaround 

paolo1951 ha scritto:Io invece intendevo qualcosa che in natura non esiste.
Se in natura non esiste, é ovvio direi lapalissiano che non esiste. Poiché la Natura é tutto ciò che esiste.burl
Non lo chiamo né tanto, né "poco"... dico invece "SOLO" natura fisica.
La natura, dici tu, è "tutto ciò che esiste", può essere ... ma io personalmente non ne sono così "sicuro" come sembri esserlo tu... preferisco su questa questione dichiararmi agnostico.
avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Paolo il Mer 17 Lug - 21:51

Ma guarda Paolo che i numeri non esistono di per se, sono solo una convenzione. Non ha senso dire che sono fuori dallo spazio e del tempo.
avatar
Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8672
Età : 62
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da silvio il Mer 17 Lug - 21:56

Perché non esistono, sono associati alla realtà, la nostra capacità di numerare non è astratta, è reale, noi non conosciamo la sua natura, ma forse un giorno ci sarà il modo per evidenziarne la fisicità.
avatar
silvio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4411
Età : 56
Località : roma
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.11.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Paolo il Mer 17 Lug - 22:01

Silvio tu hai mai visto un due o un tre che se ne sta li per i fatti suoi? Sono solo una simbologia. Sarebbe come dire che esiste l'euro. Non ha senso dire che potrebbero avere una fisicità.
avatar
Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8672
Età : 62
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da silvio il Mer 17 Lug - 22:07

Credo che il pensare non sia solo una astrazione, ma probabilmente scopriremo che ha una sua dimensione, così le cose pensate.
 Dico questo non per dargli una connotazione metafisica, ma perché credo che come a luce definisce i corpi interagendo con loro e rimbalzando sul nervo ottico ne viene assorbita e rimodellata del cervello, lo stesso emani delle onde elettromagnetiche o crei dei campi per ora non ben conosciuti, fisici, che generano il pensiero come realtà materiale.
avatar
silvio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4411
Età : 56
Località : roma
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.11.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Mer 17 Lug - 22:13

silvio ha scritto:Perché non esistono, sono associati alla realtà, la nostra capacità di numerare non è astratta, è reale, noi non conosciamo la sua natura, ma forse un giorno ci sarà il modo per evidenziarne la fisicità.
Beh se così fosse... se scopriamo un modo per "evidenziarne la fisicità", allora potremo anche risolvere tutto nella "sola natura", e tutto il sapere nella sola scienza. Ma per ora non mi sembra che siamo riusciti a farlo, e neanche che i più siano convinti di questa possibilià, la accettino come sicura.

Prendiamo un altro esempio, non matematico: un libro tipo l'Odissea di Omero (che poi manco sappiamo se Omero sia mai esistito), cos'è "fisicamente" ?
E un qualsiasi libro, cioè della carta più o meno bianca, con delle macchie di colore più scure... solo conoscendo certi "protocolli" una mente umana può ricavarne ben altro... ma se il libro non è letto, quando sta riposto, chiuso in uno scaffale, questo "altro" dov'è?
Non esiste in realtà... però potenzialmente esiste eccome, tantè che viene fuori appena qualcuno lo tira fuori dallo scaffale dallo scaffale, lo apre e inizia a leggerlo.

avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Paolo il Mer 17 Lug - 22:14

Scusa Silvio ma quanto tu pensi o si fonda su un qualcosa, un indizio, una logica più o meno plausibile oppure che senso ha dire che potrebbe essere questo o quello. Allora tutto potrebbe essere!!! Ma dire così è come dire niente. I numeri sono una simbologia, una convenzione. Nulla più.
avatar
Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8672
Età : 62
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da silvio il Mer 17 Lug - 22:24

Il mio punto è cercare un superamento di un dualismo che non riusciamo a compiere, fisico non fisico, materiale ideale, il libro di Omero è un racconto, di fatto non esiste ma si è fissato nella memoria fisica dell'Umanità.
Ora la memoria è un fatto fisico, dove i dati vengono immagazzinati, e non sono astrazioni ma solide realtà. il fatto di non avere un preciso modello degli elementi immagazzinati non ci permette di affermare che non  esistano.
avatar
silvio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4411
Età : 56
Località : roma
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.11.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Paolo il Mer 17 Lug - 23:05

Silvio oltre quello che tu percepisci con i tuoi sensi non esiste nulla. Ovvero è tutto una elaborazione del nostro cervello. Il passato non esiste e tu vedi solo gli effetti di ciò che è avvenuto. L'odissea è solo un insieme di segni neri su dei fogli bianchi che il tuo cervello elabora collegando i vari simboli ad immagini memorizzate. Ma non è niente di più. Mere convenzioni.

Il problema è che si vorrebbe far credere che queste convenzioni siano invece cose vere. E da li poi ...iniziano seghe e masturbazioni menali senza fine!
avatar
Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8672
Età : 62
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Gio 18 Lug - 7:28

Paolo ha scritto:...
Il problema è che si vorrebbe far credere che queste convenzioni siano invece cose vere. E da li poi ...iniziano seghe e masturbazioni menali senza fine!
Ok, ma non partire dal pregiudizio secondo cui le seghe sono inutili !!!!
... non per nulla la maggior capacità masturbatoria è una caratteristica peculiare del genere homo e degli altri primati superiori.

PS: comunque mi sembra che tu faccia un po' di confusione tra "reale" e "vero"!
Queste "convenzioni" sono vere indipendentemente dal fatto che siano o no "reali"...
Io personalmente direi che sono sia vere sia reali... indipendentemente dal fatto che abbiano o meno una "fisicità"...
avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Paolo il Gio 18 Lug - 8:57

Ehh Pol ti sei messo anche tu a fare sofismi e giochi di parole? Mi sembra che il concetto sia chiaro. I numeri quali entità autonome non esistono. Se poi hai voglia di farti una bella sega mentale su cosa siano...nulla in contrario. Fattela tu però. Io mi sono rotto di seghe! Preferisco una bella scopata! wink.. 
avatar
Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8672
Età : 62
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Gio 18 Lug - 11:20

Paolo ha scritto:Ehh Pol ti sei messo anche tu a fare sofismi e giochi di parole? Mi sembra che il concetto sia chiaro. I numeri quali entità autonome non esistono. Se poi hai voglia di farti una bella sega mentale su cosa siano...nulla in contrario. Fattela tu però. Io mi sono rotto di seghe! Preferisco una bella scopata! wink.. 
Beh è lapalissiano che se tu per "esistenza" intendi solo l'esistenza fisica, ciò che non è "fisico" non esiste!
Però a mio parere i numeri ancorché inesistenti fisicamente sono comunque "reali".
Tutto questo per dire che analogamente Dio fisicamente è inesistente almeno per una ateo (ma credo che anche certi "credenti" la pensino così...), ma che questo non esclude a priori che anche dio possa essere qualcosa di reale, o per lo meno che si possa trovare qualcosa di reale in quel concetto (in quella "convenzione") a cui viene dato il nome di "Dio".
avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Paolo il Gio 18 Lug - 12:22

Si Pol sono d'accordo con la tua valutazione. Tieni però conto che questo è il vero problema che contraddistingue l'ateo dal credente e dall'agnostico. E direi che su questo punto sono sorte dispute agguerritissime, cui spesso ho partecipato, con alcuni utenti del forum, che ritengono che l'astratto (sintetizzo) esiste nel senso che ha una sua autonoma esistenza, e che non è una semplice attività celebrale. E come penso tu sappia io non sono d'accordo. Per me quello che viene definito astratto, che può anche essere metafisico, altro non è che una mera elaborazione che il nostro cervello fa dei dati che percepisce tramite i sensi. Nulla più che un complessissimo sistema di reazioni bio-chimiche. E in questa categoria ci metto pure i sentimenti, l'emotività, la spiritualità.....

Guarda che dal punto di vista concettuale, pensare che realmente esistano i numeri, intesi come entità autonome, vale tanto quanto credere che esista dio!!
Direi che il passo dalla metafisica a dio è obbligato.
avatar
Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8672
Età : 62
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Gio 18 Lug - 15:46

Paolo ha scritto:Si Pol sono d'accordo con la tua valutazione. Tieni però conto che questo è il vero problema che contraddistingue l'ateo dal credente e dall'agnostico. E direi che su questo punto sono sorte dispute agguerritissime, cui spesso ho partecipato, con alcuni utenti del forum, che ritengono che l'astratto (sintetizzo) esiste nel senso che ha una sua autonoma esistenza, e che non è una semplice attività celebrale. E come penso tu sappia io non sono d'accordo. Per me quello che viene definito astratto, che può anche essere metafisico, altro non è che una mera elaborazione che il nostro cervello fa dei dati che percepisce tramite i sensi. Nulla più che un complessissimo sistema di reazioni bio-chimiche. E in questa categoria ci metto pure i sentimenti, l'emotività, la spiritualità.....

Guarda che dal punto di vista concettuale, pensare che realmente esistano i numeri, intesi come entità autonome, vale tanto quanto credere che esista dio!!
Direi che il passo dalla metafisica a dio è obbligato.
quoto..  ... soprattutto questa tua ultima affermazione (quella che ho grassettato).
Ma aggiungo che, a mio parere, la cosa non si ferma lì, anche credere che esistano principi etici, assoluti, immutabili, validi per qualunque epoca e qualunque ambiente, "vale tanto quanto credere che esista dio"... eppure (sempre a mio parere) molti atei lo fanno.
Viceversa non mi sembra "necessario" per essere atei, negare anche un valore relativo ad un certo tipo di fede che ritrovi nelle religioni... faccio un esempio: il tanto declamato principio "ama il prossimo tuo", di sicuro non è un'invenzione di Gesù Cristo, Confucio ed altri ci arrivarono secoli prima di lui, ma è un principio senz'altro religioso.
Io razionalmente non riesco a trovare nessuna motivazione che mi proibisca (qualora sia in grado di farlo) di comportarmi in modo esattamente opposto, per esempio: tenere schiavi e schiave al mio servizio, rubare agli altri, e al limite anche uccidere il prossimo se questo mi piace e/o da questo posso trarre vantaggio per me... Me lo proibisce (per dirla con Kant) la Legge morale che è in me, ma questa legge mi sembra appunto una legge squisitamente "religiosa".
avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Paolo il Gio 18 Lug - 19:43

Circa i principi morali io sono ancora più riduttivo di te Pol! Per me altro non sono che regole che la convivenza ci impone. Senza di esse l'uomo potrebbe vivere solo come singolo ma non certo in una struttura sociale. Ma è evidente che non hanno nulla di assoluto o universale. Per me la pena di morte è un omicidio. Negli US è un atto di giustizia, solo per fare un esempio.

Così come tutti i nostri sentimenti ed emotività hanno origine ancora dall'animale da cui è disceso l'uomo. Ma di trascendente, universale e assoluto non hanno proprio nulla!!
avatar
Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8672
Età : 62
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da silvio il Gio 18 Lug - 21:30

Non si può avere una contraddizione interna, avere un mondo fisico vero e reale opposto ad un mondo inesistente fatto di concetti  e pensieri, non so dare una risposta ma non è argomento facile da trattare.
Pensiamo al linguaggio come dal pensiero si trasforma in suono, vibra, muove.
avatar
silvio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4411
Età : 56
Località : roma
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.11.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Assenzio il Ven 19 Lug - 20:31

paolo1951 ha scritto:La natura, dici tu, è "tutto ciò che esiste", può essere ... ma io personalmente non ne sono così "sicuro" come sembri esserlo tu... preferisco su questa questione dichiararmi agnostico.

Quindi tu sei agnostico e non escludi l'eventualità dell'esistenza di forze soprannaturali o/e di entità metafische. A dire il vero forse hai ragione tu, l'agnosticismo è l'attitudine più ragionevole. Per quanto ne sappiamo noi un creatore trascendente avrebbe potuto creare la natura talmente bene da farla sembrare autonoma e autosufficiente, il miglior gioco di prestigio e quello in cui non si vede il trucco.
Ma io non sono ragionevole e continuo ad essere intimamente convinto (che sia anche questo un atto di fede) che tutto quel che esiste é la Natura e la Natura esiste da sempre e per sempre, l'universo in cui viviamo é solo una delle manifestazioni della Natura. Secondo il paesaggio cosmologico della teoria M la Natura può manifestarsi in 10^500 modi diversi come minimo. Per ora la teoria M é solo una teoria.....

Assenzio
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 543
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 20.02.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Sab 20 Lug - 6:53

Assenzio ha scritto:
paolo1951 ha scritto:La natura, dici tu, è "tutto ciò che esiste", può essere ... ma io personalmente non ne sono così "sicuro" come sembri esserlo tu... preferisco su questa questione dichiararmi agnostico.

Quindi tu sei agnostico e non escludi l'eventualità dell'esistenza di forze soprannaturali o/e di entità metafische. A dire il vero forse hai ragione tu, l'agnosticismo è l'attitudine più ragionevole. Per quanto ne sappiamo noi un creatore trascendente avrebbe potuto creare la natura talmente bene da farla sembrare autonoma e autosufficiente, il miglior gioco di prestigio e quello in cui non si vede il trucco.
Ma io non sono ragionevole e continuo ad essere intimamente convinto (che sia anche questo un atto di fede) che tutto quel che esiste é la Natura e la Natura esiste da sempre e per sempre, l'universo in cui viviamo é solo una delle manifestazioni della Natura. Secondo il paesaggio cosmologico della teoria M la Natura può manifestarsi in 10^500 modi diversi come minimo. Per ora la teoria M é solo una teoria.....
No, forse mi sono spiegato male... anch'io sono convinto che la "Natura" esista da sempre e sia increata (NON creata). Quello che non mi sento di escludere è l'esistenza di una realtà che Platone chiamava il "mondo delle idee".
Le idee (o universali) sono solo il modo in cui un essere senziente e intelligente percepisce, inquadra la natura, ma al pari della Natura potrebbero essere eterne e increate.

Paolo dice che i numeri sono solo convenzioni, e in parte avrà pure ragione, ma secondo me i numeri esisterebbero (non fisicamente) anche se nessun uomo avesse mai imparato a contare.
avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Sab 20 Lug - 7:19

Per me esistono 2 concetti ben distinti di dio, uno è quello delle religioni e un altro è quello della filosofia.
Il primo è quello di un dio naturale, che sta "nei cieli" ma fa pur sempre parte della natura, un dio creatore, re e padrone, giudice secondo la Legge.
Il secondo invece non crea nulla, non comanda nulla di ciò che sta nell'universo, è solo il dio "Logos", la "mente", non giudica ma è esso stesso la "Legge".
In particolare il Cristianesimo (figlio dell'Ebraismo e della filosofia greca) ha cercato di fondere insieme questi 2 concetti, ma senza riuscirci.

Il dio della filosofia non esiste in senso fisico... è solo un mondo di concepire, di "creare" il mondo fenomenologico.
Però visto che noi NON sappiamo concepire un "modo" diverso, siamo anche portati a credere che sia l'UNICO possibile...
E come pensiamo che tutto ciò che reale debba essere anche possibile, così nasce per lo meno il dubbio che il "possibile" sia anche reale, e lo sia anche quando NON si materializza, non si "fisicizza" nella realtà della natura fisica, o anche prima che questo avvenga, o ancora ... anche dopo che questa "incarnazione" sia venuta meno, sia fisicamente scomparsa.

avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da Paolo il Sab 20 Lug - 7:39

Sul fatto che la natura (intesa come tutto l'universo) esista da sempre non si concilia con la teoria del big bang, che ad oggi viene ritenuta la più plausibile, in quanto si fonda su una serie di indizi reali e verificabili.

Se invece tu sostieni altre teorie, ovvero che esista da sempre, che si stato creato o altro quanto meno devi dire su cosa si basa la tua posizione, su quali indizi fondi la tua teoria, quali sono gli elementi che comprovano tali indizi. Formulare ipotesi a capocchia solo perchè pensi che potrebbe essere così o cosà, fondata solo sulla tua fantasia è del tutto inutile.

Pol, i numeri sono una mera convenzione, una simbologia che serve a dare una misura alla realtà. Non hanno nulla di assoluto, anzi! Esistono tante matematiche e le loro regole variano a secondo del loro utilizzo. Ti faccio un banale esempio. Le uova si vendono a dozzine perchè un tempo le persone non sapevano contare e utilizzavano le falangi delle dita per contare le uova da vendere. Ogni dito ne ha tre e moltiplicato per le quattro dita (escluso il pollice) dava la dozzina. Così ad ogni uovo corrispondeva una falange. Come vedi contavano senza conoscere i numeri. E capisci che i numeri altro non sono una convenzione. Ovvero 1 è la prima falange, 2 il primo dito senza l'ultima falange, 12 una mano. Basta pensare ai numeri romani. Sono simboli che rappresentano delle quantità ma che certo non possono essere usati per fare i calcoli.
avatar
Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8672
Età : 62
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Dio un concetto da rivedere

Messaggio Da paolo1951 il Sab 20 Lug - 8:31

Paolo ha scritto:Sul fatto che la natura (intesa come tutto l'universo) esista da sempre non si concilia con la teoria del big bang, che ad oggi viene ritenuta la più plausibile, in quanto si fonda su una serie di indizi reali e verificabili.

Se invece tu sostieni altre teorie, ovvero che esista da sempre, che si stato creato o altro quanto meno devi dire su cosa si basa la tua posizione, su quali indizi fondi la tua teoria, quali sono gli elementi che comprovano tali indizi. Formulare ipotesi a capocchia solo perchè pensi che potrebbe essere così o cosà, fondata solo sulla tua fantasia è del tutto inutile.

Pol, i numeri sono una mera convenzione, una simbologia che serve a dare una misura alla realtà. Non hanno nulla di assoluto, anzi! Esistono tante matematiche e le loro regole variano a secondo del loro utilizzo. Ti faccio un banale esempio. Le uova si vendono a dozzine perchè un tempo le persone non sapevano contare e utilizzavano le falangi delle dita per contare le uova da vendere. Ogni dito ne ha tre e moltiplicato per le quattro dita (escluso il pollice) dava la dozzina. Così ad ogni uovo corrispondeva una falange. Come vedi contavano senza conoscere i numeri. E capisci che i numeri altro non sono una convenzione. Ovvero 1 è la prima falange, 2 il primo dito senza l'ultima falange, 12 una mano. Basta pensare ai numeri romani. Sono simboli che rappresentano delle quantità ma che certo non possono essere usati per fare i calcoli.
Paolo il big-bang qui non c'entra un cazzo, anche ipotizzando che il big-bang abbia creato lo spazio-tempo e quindi non si possa parlare di un "prima del big-bang", rimane il fatto che neppure il big-bang "fisicamente" può aver origine dal nulla, la "creazione" o autocreazione dal nulla, non è una ipotesi fisica, è un non senso... "paradosso", "antinomia" come diceva Kant.
La scienza non può indagare l'assoluto, e quindi non può dirci neppure se esista o cosa sia...
Su queste questioni sempre Kant sosteneva che la posizione più saggia è non prendere posizione, anzi proprio non pensarci nemmeno.

Ma le questioni riguardanti la Natura, l'Universo sono tutt'altra cosa rispetto a quelle che invece riguardano appunto le idee, il pensiero, il "trascendentale"... quello che tu dici circa i numeri, scusami, ma è una sequela di banalità!
Certo la "base" 12 è una convenzione come qualsiasi altra base 2, 4, 8, 10, 16... la rappresentazione grafica dei numeri non ha nulla a che vedere con i numeri in sé, non è vero che con i numeri romani non puoi fare "calcoli", soltanto è molto più scomodo!
Ma cosa rende i numeri..."numeri"?
Perché 2 o II o 10 (binario) ... ecc. significano sempre la stessa "cosa"?
avatar
paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 66
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 4 Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum