Un ateo scrive a Bergoglio

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Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Shadow il Sab 7 Set - 22:19

La seguente lettera aperta, pubblicata sul sito di CIVILTA' LAICA alla pagina http://www.civiltalaica.it/cms/index.php/lettera-aperta-a-papa-francesco.html, è stata spedita al Vaticano tramite AR in data 30/08/2013

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Caro Papa Francesco

Ti scrivo alla fine di questo mese di agosto 2013.
Forse avrà poca importanza, ma abbiamo in comune qualcosa: il nome ! ... Anche io mi chiamo Francesco ! ... (per la verità mi chiamo Francesco Saverio ... come il famoso Francesco Saverio appartenente al tuo stesso ordine e sepolto a Goa in India).
Sono un cittadino italiano ed anche romano (uno dei tanti) che risiedono nel nostro paese e che vengono tutti i giorni presi dall'attenzione sollevata dai media per le tue gesta.
Sono un cittadino italiano (uno dei pochi) che fanno attivismo per le associazioni cosiddette "laiciste": ossia quelle per cui non è diritto di nessuno imporre agli altri la propria visione del mondo e per le quali il governo di qualsiasi paese dovrebbe essere separato dalle concezioni religiose di ciascuno.
E' tanto che avrei voluto scriverti perché sicuramente le tue azioni hanno dato da pensare a molti ed hanno fatto in modo che la tua persona si distinguesse in modo netto dalle gesta del tuo predecessore.
Ragione di questa lettera è una tua recente dichiarazione sulla “questione egiziana” in merito alla quale i cristiani ed i musulmani per le nuove generazioni dovrebbero essere educati al rispetto reciproco.
Pur trovandomi d'accordo con una simile affermazione, sono dell'opinione che questo rispetto reciproco non dovrebbe essere auspicato solo per i cristiani e per i musulmani; ma per tutte le concezioni del mondo (includendo tra queste anche coloro che non hanno una religione).
A questo punto però viene lecito chiedersi su quali basi si dovrebbe costruire questo rispetto reciproco.
E' difficile poter pensare ad una convenzione basata su precetti religiosi in quanto agli osservatori meno attenti potrebbe apparire che una qualsiasi forma di etica orientata in tal senso possa costituire (da sola) un elemento imprescindibile per la convivenza di tutte le genti che popolano questo pianeta senza considerare che chi ha una concezione diversa del mondo potrebbe non riconoscerla come propria.
Del resto non si può neanche chiedere a chi ha una propria concezione del mondo (individuale o collettiva che sia) di rinunciarvi o di subordinare la propria esistenza a precetti che sono proposti da visioni diverse dalla sua.
A questo punto mi chiedo se una convenzione come la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (per quanto possa apparire imperfetta e non ispirata dal divino) non possa costituire una base comune su cui costruire questo "rispetto reciproco" che tu stai auspicando.
C'è un problema però: il paese di cui tu sei capo di stato (il Vaticano) non ha mai sottoscritto quel documento pur avendone invocato il rispetto a più riprese negli ultimi decenni (non sono mancati casi in cui la chiesa ha più volte invocato per se stessa il rispetto dei diritti umani per poi negare quegli stessi diritti, in nome del proprio diritto canonico, a chi non era affiliato alla sua dottrina), mentre l'islam ha tentato in diverse occasioni di riadattare la Dichiarazione Universale ai dettami della propria concezione del mondo (il che equivarrebbe a subordinare il rispetto dei diritti umani a precetti religiosi di un unico credo: in quel caso il credo musulmano).
I due casi appena menzionati non sono isolati: infatti altre religioni hanno tentato di escogitare provvedimenti equipollenti finalizzati a subordinare i diritti umani al proprio credo ma non certo finalizzati al raggiungimento di una convenzione condivisa da tutti e soprattutto che ponesse tutti sullo stesso piano senza imporre dettami di carattere religioso oltre quelle che potevano essere le convinzioni strettamente individuali.
Nel passato recente ci sono tuttavia stati rappresentanti di altre religioni (e anche di non credenti) che hanno più volte riproposto questo tema e che si sono manifestati disponibili a riconoscere e soprattutto a sottoscrivere quella convenzione proposta dall'ONU "senza se e senza ma": ossia senza pretendere che i governi di qualsiasi paese varassero leggi contro o a favore di una data concezione religiosa e senza pensare che il rispetto della libertà di ciascun individuo potesse rappresentare una limitazione alla libertà di qualsiasi religione organizzata e che soprattutto la libertà di ciascuna religione organizzata non possa andare a violare direttamente o indirettamente i diritti fondamentali di chiunque non la riconosca come propria.
Così come hanno fatto quelle stesse concezioni del mondo, mi chiedo se tu ed i rappresentanti dell'islam verso cui stai gettando questo "ponte diplomatico" siate pronti a fare lo stesso nel nome del "rispetto reciproco" che stai auspicando o se invece quel "rispetto reciproco" è solo richiesto da te nel nome di una "intesa tra religioni di radice abramitica" per ragioni natura diversa dalle necessità che sto evidenziando.

Non mi aspetto una risposta diretta da te, sia perché immagino che avrai altre cose ben più importanti da fare, sia perché non posso immaginare quanto una persona nella tua posizione possa aver piacere, interesse e/o convenienza di comunicare con un "non credente" come me, ma so di parlare con l'esponente di una delle correnti della chiesa cattolica più famose per la preparazione, per la cultura e per l'apertura mentale dei suoi aderenti.
Pertanto, semmai questa lettera dovesse arrivare a te, non mi aspetterò necessariamente un riscontro diretto, anche se reputo più probabile di vedere riproposte queste tematiche in alcune tue affermazioni pubbliche delle prossime settimane e da lì potrò capire se e quanto la problematica che ti ho esposto potrà aver toccato la tua sensibilità circa le urgenti necessità che riguardano il "rispetto reciproco" paritario ed egualitario al livello mondiale e non solo tra cristiani e musulmani.
Mi sembra doveroso non nasconderti che in virtù dei miei anni di militanza attiva per i diritti civili saprò anche distinguere la misura della tua risposta (semmai ne dovessi ricevere una o dovessi distinguerne i contenuti in eventuali tue future considerazioni di carattere pubblico).
So che a causa delle tue vedute, che la stampa ha ampiamente pubblicizzato, ti trovi in una posizione molto delicata ma anche di grande responsabilità all'interno della struttura che governi e (conoscendo bene la storia ed il carattere degli esseri umani) sono pronto a scommettere che non è assolutamente detto che per il futuro i tuoi successori garantiranno (alla cristianità di cui sei il rappresentante, ma anche al mondo intero) lo stesso abbrivio che le tue idee "sembrerebbero" aver dato alla chiesa cattolica apostolica romana, ma proprio per questo invito maggiormente tutti a meditare su quanto ti scrivo ora, perché dalla volontà di rispetto reciproco ma soprattutto dalla sottoscrizione e dalla accettazione "senza se e senza ma" di un'unica convenzione condivisa che sia egualitaria per tutti (nessuno escluso) si gioca il futuro dell'umanità.

Un distinto saluto da un cittadino italiano che ha una visione del mondo diversa dalla tua e da quella dei "fratelli musulmani"


«Ciascuno di noi dovrebbe essere incoraggiato ad assumere la propria identità come somma delle sue diverse appartenenze anziché confonderla con una sola, eletta ad appartenenza suprema, a strumento di esclusione e, talvolta, a strumento di guerra».

Dal manifesto per un impegno cosmopolita


Francesco Saverio Paoletti - membro del consiglio direttivo di CIVILTA' LAICA

Shadow
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caro coglione ti scrivo..

Messaggio Da delfi68 il Dom 8 Set - 0:33

Il commento che ho lasciato sul loro sito che pero' e' in attesa di verifica da parte della moderazione


Voglio vedere se lo pubblicano..



delfi68 ha scritto:
eh..il dott. Bergolgio aveva giust'appunto la lettera dei consigliere della'ssociazione dei laici, per sapere di essere in contradizione con i suoi stessi enuciati. ..Il padrone dello  IOR e Re dello stato Vaticano non sa gi' le cose di cui gli scrivi..adesso, il papa buono  ti telefona, come fa a un coglione a caso ogni settimana e accarezzandoti il coppino ti dira' con voce all'olio d'oliva che gli hai aperto la mente. Anzi si dimette da papa e restituisce i soldi rubati dalla sua banca..anzi fara' ricucire il buco del culo ai ragazzetti sodomizzati dai suoi preti..e tutto a spese del vaticano!

..papabuono Francesco, che faceva e concorreva a delinquere suo malgrado e a sua insaputa, adesso, con la letterina a babbo natale, si "sveglia" e corre a telefonarti, piangera' al telefono e vedra' avanti a se un mondo nuovo! ..il mondo che Saverio Paoletti
gli ha svelato!

Come la Uaar qualche hanno fa, voialtri delle associazioni laiche non perdete mai l'occasione di leccare il culo al papa di turno. Ratzinger non e' ancora morto che strusciateil culo sull'uccello del nuovo papa, come delle puttanelle redente..

Il vaticano vive di contradizzioni e di criminalita' da almeno 1600 anni..lo fa proprio perche' allocchi di ogni dove credono che essi, i religiosi organizzati, compiano azioni malvage senza rendersene conto!  e siete cosi allocchi che basta una imborotalcata del loro cazzo per farvelo reinfilare nel culo..

Franceso..che poi guarda, quel gerarca non si chiama nemmeno francesco..

Francesco Saverio Paoletti..  io mi chiamo Alessandro, Otello Carmine..tie' ho un nome in piu' di te da sfoggiare..anche se sono nomi un po vetusti ma visto che ti fa piacere masturbarti con i nomi, tipo i dirigenti di fantozziana memoria ecco che anch'io ho piu' d'un nome..come il dott. Bergoglio..


Ultima modifica di delfi68 il Dom 8 Set - 0:55, modificato 1 volta

delfi68
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da primaverino il Dom 8 Set - 0:40

Beh, se non altro sei uno che parla chiaro.

primaverino
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da delfi68 il Dom 8 Set - 1:00

scusa prima..ho fatto un edit, ho preferito mettere la stessa risposta che ho lasciato sul loro sito!

delfi68
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da delfi68 il Dom 8 Set - 1:01

..un po piu' morbida ed educata!!

delfi68
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da delfi68 il Dom 8 Set - 11:56

..ecco, non sapevo chi fosse l'autore della lettera..

Cio' non toglie di un una virgola le mie contestazioni sostanziali, ma devo ammettere che se avessi saputo che l'autore e' una persona di un indiscusso spessore intellettuale e di etica laica e atea, allora avrei tenuto presente altri fattori aggiuntivi. Tra cui l'innalzare il valore intrinseco dell'autore e usare toni piu' consoni a contestargli quello che secondo me e' un plateale errore di forma e di sostanza.

Mi spiace, ma io sono un rude e nevrotico utente del cazzo, c'ho pure n cazzi miei che mi escono dai capelli, allora chiedo scusa a Francesco. Se pero' pure lui mi diceva chi era, nell'insieme degli elementi su cui basavo la mia contestazione magari evitavo di idealizzare quell'autore come uno dei tanti delle associazioni che ben conosciamo..

Francesco..che dire, un po come quando uno ti fa BuH! al buio e solo dopo aver tirato un cazzotto ti rendi conto che era un amico..

Secondo me hai fatto una cazzata gigante, nei modi e nella forma, ma riconosco di aver usato una certa brutalita' eccessiva, quella che di solito non si usa verso chi, per la prima volta, scrive cose a cui non si aderisce..capita.

..sono dispiaciuto.

delfi68
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Avalon il Dom 8 Set - 12:31

Delfi bacio 

Io e Shadow ti conosciamo a sufficienza per avere capito, e anche per sapere che giorno tu abbia passato ieri.

Il giudizio nel merito della lettera è il medesimo mio, sai, e figurati che me mi deve perfino sopportare che gli faccio puntalcazzismi su punteggiatura e grammatica carneval  ...ma grazie per avere riportato i toni a un livello che rende maggior onore a entrambi.

Avalon
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Shadow il Dom 8 Set - 12:35

delfi68 ha scritto:..ecco, non sapevo chi fosse l'autore della lettera..

Cio' non toglie di un una virgola le mie contestazioni sostanziali, ma devo ammettere che se avessi saputo che l'autore e' una persona di un indiscusso spessore intellettuale e di etica laica e atea, allora avrei tenuto presente altri fattori aggiuntivi. Tra cui l'innalzare il valore intrinseco dell'autore e usare toni piu' consoni a contestargli quello che secondo me e' un plateale errore di forma e di sostanza.

Mi spiace, ma io sono un rude e nevrotico utente del cazzo, c'ho pure n cazzi miei che mi escono dai capelli, allora chiedo scusa a Francesco. Se pero' pure lui mi diceva chi era, nell'insieme degli elementi su cui basavo la mia contestazione magari evitavo di idealizzare quell'autore come uno dei tanti delle associazioni che ben conosciamo..

Francesco..che dire, un po come quando uno ti fa BuH! al buio e solo dopo aver tirato un cazzotto ti rendi conto che era un amico..

Secondo me hai fatto una cazzata gigante, nei modi e nella forma, ma riconosco di aver usato una certa brutalita' eccessiva, quella che di solito non si usa verso chi, per la prima volta, scrive cose a cui non si aderisce..capita.

..sono dispiaciuto.
Voglio fare prima di tutto le mie scuse a Delphi.
Avrei dovuto evidenziare che l'autore ero io.
Sono cose che non si fanno e forse ho peccato anche io un po' di leggerezza dando per scontato che tutti sapessero chi sono (un po' diffcile e un po' pretenzioso da parte mia in un forum con 1796 iscritti su cui capito una volta ogni era geologica)

Poi chiedo cortesemente a tutti di pazientare un po' di giorni e poi con calma ripendiamo questo argomento.

Può darsi che abbia sbagliato a mandare questa lettera (che abbiamo concordato con gli amici di CIVILTA' LAICA), però chiedo a tutti di aspettare.

Poi vi spiego perchè (abbiate un po' di pazienza).

Un saluto a tutti e anche a Delphi

Shadow
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da delfi68 il Dom 8 Set - 12:39

..un abbraccio..ok

delfi68
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Avalon il Dom 8 Set - 13:03

Rilancerei il dibattito sul merito della lettera, giusto per avere qualcosa di succulento da rispondere all'altro Francesco qualora gli pungesse vaghezza di telefonare pure qui carneval 

Avalon
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da delfi68 il Dom 8 Set - 13:12

..oramai la fritatta e' fatta, ma credo che una eventuale risposta del papa o qualche suo scagnozzo ce la possiamo rigiocare!

..io metterei sul tavolo anche l'autentica e innata buona fede dell'ateo, che nonostante tutto stenta a credere veramente che le gerarchie cattoliche non siano in qualche modo recuperabili..

delfi68
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Shadow il Dom 8 Set - 13:17

delfi68 ha scritto:..oramai la fritatta e' fatta, ma credo che una eventuale risposta del papa o qualche suo scagnozzo ce la possiamo rigiocare!

..io metterei sul tavolo anche l'autentica e innata buona fede dell'ateo, che nonostante tutto stenta a credere veramente che le gerarchie cattoliche non siano in qualche modo recuperabili..
angelo Aspettiamo ... aspettiamo ... un po' di pazienza ... tanto non ci corre dietro nessuno

Shadow
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Lyallii il Dom 8 Set - 14:33

http://www.cattoliciromani.com/12-la-sacrestia-di-quot-cattolici-romani-quot/47283-perche-il-vaticano-non-ha-accettato-la-dichiarazione-diritti-dell-uomo

Ieri ho letto qui qualcosina, non troppo che poi mi veniva la nausea....


Lyallii
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da primaverino il Dom 8 Set - 14:48

Beh... La dichiarazione Universale dei DU, su moltissimi punti, sta parecchio sul vago...
Una bella carta d'intenti, ma suscettibile di opinabilità, mi pare.
Il che non vuol essere assolutamente una presa di posizione da parte mia, s'intenda.

primaverino
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da don alberto il Dom 8 Set - 15:09

da quando in qua la Dichiarazione
si sottoscrive/ratifica/ecc. ?


L'Italia quando l'ha sottoscritta ... ?

don alberto
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Lyallii il Dom 8 Set - 15:10

Primaverino su cosa non sei daccordo??

Lyallii
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Minsky il Dom 8 Set - 15:31

don alberto ha scritto:da quando in qua la Dichiarazione
si sottoscrive/ratifica/ecc. ?


L'Italia quando l'ha sottoscritta ... ?
10 dicembre 1948

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Minsky
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da primaverino il Dom 8 Set - 15:42

Lyallii ha scritto:Primaverino su cosa non sei daccordo??
Sui principii nulla da dire.
Solo che poi le applicazioni, come insinuavo, dipendono dall'ambito... Ad esempio: tutti hanno diritto al lavoro. Ok...
Alla regione siciliana hanno assunto dei "corridori" per portare le scartoffie da un ufficio all'altro. Tale pratica è "in regola" con la DUDU? Si. Col buonsenso? No. Fattivamente (forse in modo estensivo) si è confuso il diritto al lavoro con il diritto ad uno stipendio purchessia...
Art. 23, comma 2 (vado a memoria...) a parità di mansione, parità di stipendio.
Come dire che alla catena di montaggio la stessa mansione deve prevedere parità di stipendio tra chi è assunto da un mese e chi è assunto da trentadue anni. Non entro nel merito, ma la disparità di stipendio è evidente (per ragioni sindacali laddove l'anzianità venga premiata). Ma nella DUDU non c'è scritto ciò. Vogliamo "condannare" (scherzo, ovviamente) una ditta perché a parità di mansione non abbassa lo stipendio del "veterano" a livello del "neoassunto"?
Esempi banalissimi, come vedi, che dimostrano come la DUDU sia un bell'esercizio di "volemose bbene" a livello teorico-planetario.
La pratica è altra cosa.
Poi, se vogliamo, possiamo parlare (giusto per passare da un estremo all'altro) di questioni più "pesanti", almeno nell'immaginario collettivo e pure all'atto pratico.
Apprendo con sgomento che il Vaticano ha abolito la pena di morte recentemente...
E vabbè (dico io) manco ha sottoscritto la Carta...
Gli USA l'hanno sottoscritta? Perché da loro (non ovunque: essendo il Paese più libero del mondo, secondo loro, alcuni Stati membri l'hanno abolita) vige tuttora...
Cosa dice la DUDU relativamente alla pena di morte?
E sul fatto che, qualora fossimo imputati di un qualsivoglia reato, tutti abbiamo diritto a vederci tutelati da Tribunali equanimi e imparziali, come la mettiamo?
In un Paese come il nostro, ove esistono correnti politicamente orientate in seno alla Magistratura, tale diritto è automaticamente garantito?...
E in USA? Se l'imputato è nero, la vittima bianca e la giuria e per nove decimi "bianca", l'imputato in questione (magari povero in canna e assistito da un avvocato d'Ufficio) può star tranquillo perché la DUDU (sottoscritta dal suo Paese) lo tutela teoricamente?... E se invece la giuria fosse per nove decimi "coloured", la vittima (bianca, ma parimenti povera, ammettiamo) se ne starebbe altrettanto tranquilla?
Con esempi (più o meno calzanti) si potrebbe continuare per un pezzo...
Temo che la DUDU rappresenti la "summa" del "politically correct" su scala planetaria.
Un bell'esercizio di stile, senz'altro. Ma nulla più...
Con buona pace delle beghine al seguito.

primaverino
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Paolo il Dom 8 Set - 17:12

Che ragionamento assurdo che fai primaverino. La storia insegna che i diritti prima devono essere sanciti e riconosciuti e poi applicati! Se poi oggi ci sono nazioni, forse anche tutte, che non rispettino alcuni diritti che pure hanno sottoscritto non implica che i diritti stessi si basino su principi errati. Sarebbe una utopia pensare che ciò avvenga. Tutti conosciamo i limiti e le contraddizioni delle nostre società. Ma questo non implica che i diritti non siano assolutamente giusti e inviolabili.

Non commento gli esempi che hai fatto perché sono a dir poco ridicoli e nulla hanno a che fare con quanto discusso. In ogni caso se nazioni che pure li hanno sottoscritti non li rispettano, ti puoi immaginare quelli che non li sottoscrivono!!

La verità è ben diversa. Il Vaticano, che è uno stato a tutti gli effetti, non può certo accettare di riconoscere diritti e parità che lui stesso nega! La morale cristiana è sicuramente incompatibile con questi principi!

Paolo
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da don alberto il Dom 8 Set - 18:59

Minsky ha scritto:
don alberto ha scritto:da quando in qua la Dichiarazione
si sottoscrive/ratifica/ecc. ?


L'Italia quando l'ha sottoscritta ... ?
10 dicembre 1948
no, il 10 dicembre 1948 l'ha votata.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è stata adottata il 10 dicembre 1948 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. I voti sono stati ripartiti come segue: 48 voti favorevoli, 0 contrari e 8 astenuti (Bielorussia, Cecoslovacchia, Polonia, Ucraina, Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e ancora Jugoslavia, Sud Africa e Arabia Saudita).
Di seguito la lista dei Paesi che hanno votato in favore dell'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
Afghanistan, Argentina, Australia, Belgio, Bolivia, Brasile, Birmania,
Canada, Cile, Cina, Colombia, Costa Rica, Cuba, Danimarca, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Francia,
Grecia, Guatemala, Haiti, Islanda, India, Iran, Iraq, Libano,
Liberia, Lussemburgo, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nicaragua,
Norvegia, Pakistan, Panama, Paraguay, Perù, Filippine, Tailandia,
Svezia, Siria, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, Uruguay e Venezuela.
Nonostante il ruolo centrale del canadese John Humphrey, il governo candese si è in un primo momento astenuto dal voto sulla Dichiarazione, per poi approvare invece la versione finale all'Assemblea Generale ONU.

https://www.google.it/search?q=paesi+firmatari+dichiarazione+universale+diritti+umani&oq=paesi+sottoscrittori+dich&aqs=chrome.1.69i57j0l3.15403j0&sourceid=chrome&ie=UTF-8

la Dichiarazione non è un documento da sottoscrivere, ma l'onu l'ha "offerta" al mondo.
lo SCV non ne faceva parte e non poteva votarla.

Questo è un tipico caso di aria fritta calunniosa

don alberto
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Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Set - 19:31

don alberto ha scritto:
Minsky ha scritto:
don alberto ha scritto:da quando in qua la Dichiarazione
si sottoscrive/ratifica/ecc. ?


L'Italia quando l'ha sottoscritta ... ?
10 dicembre 1948
no, il 10 dicembre 1948 l'ha votata.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è stata adottata il 10 dicembre 1948 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. I voti sono stati ripartiti come segue: 48 voti favorevoli, 0 contrari e 8 astenuti (Bielorussia, Cecoslovacchia, Polonia, Ucraina, Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, e ancora Jugoslavia, Sud Africa e Arabia Saudita).
Di seguito la lista dei Paesi che hanno votato in favore dell'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:
Afghanistan, Argentina, Australia, Belgio, Bolivia, Brasile, Birmania,
Canada, Cile, Cina, Colombia, Costa Rica, Cuba, Danimarca, Repubblica Dominicana, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Francia,
Grecia, Guatemala, Haiti, Islanda, India, Iran, Iraq, Libano,
Liberia, Lussemburgo, Messico, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nicaragua,
Norvegia, Pakistan, Panama, Paraguay, Perù, Filippine, Tailandia,
Svezia, Siria, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, Uruguay e Venezuela.
Nonostante il ruolo centrale del canadese John Humphrey, il governo candese si è in un primo momento astenuto dal voto sulla Dichiarazione, per poi approvare invece la versione finale all'Assemblea Generale ONU.

https://www.google.it/search?q=paesi+firmatari+dichiarazione+universale+diritti+umani&oq=paesi+sottoscrittori+dich&aqs=chrome.1.69i57j0l3.15403j0&sourceid=chrome&ie=UTF-8

la Dichiarazione non è un documento da sottoscrivere, ma l'onu l'ha "offerta" al mondo.
lo SCV non ne faceva parte e non poteva votarla.

Questo è un tipico caso di aria fritta calunniosa
Nella lista dei Paesi che hanno votato in favore dell'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani continuo a non vedere il Vaticano, il quale se non fa parte dell'ONU sono cazzi suoi

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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Paolo il Dom 8 Set - 20:21

Si ricorda che la Dichiarazione universale fu approvata con l’astensione dei paesi del blocco sovietico, mentre lo Stato della Città del Vaticano non la firmò (non c’era comunque possibilità di ratifica successiva), così come non ha sottoscritto la Convenzione europea sui diritti dell’uomo (che potrebbe invece ratificare in ogni momento). Si ricorda infine che l’interpretazione di Lc 14,23 (“costringili a entrare”) è stata usata e applicata dalla Chiesa per oltre un millennio quale obbligo di appartenenza alla Chiesa stessa: quell’interpretazione è contenuta nel Contro Gaudenzio vescovo donatista di sant’Agostino, e il giovane Joseph Ratzinger si è laureato in teologia proprio con una tesi su sant’Agostino.


http://www.uaar.it/news/2011/05/04/affermazioni-del-papa-sulla-dichiarazione-universale-dei-diritti-uomo/

Paolo
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Set - 20:27

Ciao Paolo

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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Paolo il Dom 8 Set - 20:41

Ciao Rasp ! ok 

Il vero problema non è tanto che il Vaticano non ha mai approvato la Dichiarazione non per "dimenticanza" (si fa per dire) ma perché di fatto non li condivide in quanto sono in contrasto con i valori cristiani ! E questa divergenza è insanabile a meno di non rinnegare certe posizioni della dottrina cristiana stessa.

Paolo
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Re: Un ateo scrive a Bergoglio

Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Set - 20:44

Paolo ha scritto:Ciao Rasp ! ok 

Il vero problema non è tanto che il Vaticano non ha mai approvato la Dichiarazione non per "dimenticanza" (si fa per dire) ma perché di fatto non li condivide in quanto sono in contrasto con i valori cristiani ! E questa divergenza è insanabile a meno di non rinnegare certe posizioni della dottrina cristiana stessa.
Nemmeno lo potrebbe fare. Nemmeno è uno stato democratico. Nemmeno è membro dell'ONU.

Nemmeno

Nemmeno

Nemmeno

Nemmeno

ecceccecc

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