costa concordia

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costa concordia

Messaggio Da iosonoateo il Mar 17 Set - 13:32

adesso va di moda la notizia della costa concordia, tutti parlano solo di quella (come se non ci fossero notizie più importanti diffidente) mi domando quanto ci è costato in termini di reputazione la notizia di una nave da crociera affondata perché il comandante se stava a scopà na tipa diffidente ma tanto de figure de merda ne avemo già fatte tante.

iosonoateo
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Re: costa concordia

Messaggio Da silvio il Mar 17 Set - 21:47

Mi chiedo se la rimettono a posto o la demoliscono

silvio
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Re: costa concordia

Messaggio Da iosonoateo il Mar 17 Set - 21:54

silvio ha scritto:Mi chiedo se la rimettono a posto o la demoliscono
da quello che si dice la dovrebbero portare in bangladesh a demolire :si si: 

iosonoateo
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Re: costa concordia

Messaggio Da gazzettiere il Mer 18 Set - 8:33

la costa concordia sarà smantellata.

trattandosi di rifiuto speciale, lo smaltimento spetta al proprietario-produttore del rifiuto (costa crociere, gruppo carnival) secondo le norme europee, mentre la competenza autorizzativa è della regione toscana.

il via prioritaria lo smantellamento-smaltimento deve avvenire all'interno della regione (se il porto di piombino (livorno) sarà pronto per la primavera prossima, quando la nave sarà in condizioni di essere spostata).

in alternativa, la costa crociere dovrà comunicare alla regione il trasporto del rifiuto speciale in altra regione dove ci siano le strutture adeguate a uno smaltimento in sicurezza (dove ci sono cantieri adeguati: civitavecchia lazio, castellammare di stabia campania, palermo sicilia, sestri levante liguria...).

se costa crociere lo riterrà, potrà procedere allo smantellamento in un altro porto europeo adeguatamente attrezzato secondo le regole europee (previa autorizzazione del ministero dell'ambiente).

per l'esportazione di rifiuti in paesi extraeuropei, dovrà essere garantita la qualità ambientale dell'operazione, sotto contollo del ministero dell'ambiente e degli organismi internazionali, ma attualmente il ministero non intende assolutamente concedere tale autorizzazione.

come scrivevo sopra, il programma attuale prevede piombino (che ha il vantaggio di avere le acciaierie sul fronte mare), se l'allestimento del porto sarà completato in tempo; in alternativa un porto italiano; in alternativa, europeo.

se hai richieste di info o dubbi sugli aspetti ambientali della vicenda, dal naufragio in poi, chiedi a me.

gazzettiere
portavoce del ministro dell'ambiente

gazzettiere
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Re: costa concordia

Messaggio Da Avalon il Mer 18 Set - 8:45

Ciao Gazzettiere! Che piacere rileggerti.

Grazie delle informazioni.

Avalon
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Re: costa concordia

Messaggio Da jillo il Mer 18 Set - 9:43

iosonoateo ha scritto:adesso va di moda la notizia della costa concordia, tutti parlano solo di quella (come se non ci fossero notizie più importanti diffidente) mi domando quanto ci è costato in termini di reputazione la notizia di una nave da crociera affondata perché il comandante se stava a scopà na tipa diffidente ma tanto de figure de merda ne avemo già fatte tante.
Ecco come commenta Letta sul caso Concordia  "Abbiamo mostrato al mondo cosa può fare l'Italia!"


Replicare a tronfie esternazioni del genere, quelle che fanno dell'Italia un piccolo Paese, sarebbe veramente troppo facile.

Ma come dici tu di figuracce ne abbiamo già fatte così tante che un più o una meno...

jillo
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Re: costa concordia

Messaggio Da Avalon il Mer 18 Set - 9:48

Le solite occasioni di non dire puttanate, completamente sprecate.

Avalon
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Re: costa concordia

Messaggio Da lupetta il Mer 18 Set - 9:51

scusate la mia ignoranza..ma dove hanno preso i soldi per il recupero della concordia?

lupetta
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Re: costa concordia

Messaggio Da Avalon il Mer 18 Set - 11:17

Da quello che ho capito stanno pagando compagnia e assicurazioni, ma non ne sono perfettamente certa.

Avalon
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Re: costa concordia

Messaggio Da gazzettiere il Mer 18 Set - 11:42

sisì, pagano i lloyds di londra. (cioè, in via teorica dovrebbe pagare costa crociere, ma ovviamente paga l'assicurazione che copre i danni dell'armatore).

commento pesonale: cmq è stata una grande, grandissima operazione di visibilità mondiale.
in qualunque altro paese straniero, europeo compreso, l'avrebbero lasciata affondare tutt'intera e chi s'è visto s'è visto. come s'usa.
noi invece in questo modo abbiamo imposto alla costa crociere il ricupero e abbiamo ripreso una fettina dell'immagine che avevamo perso.

gazzettiere
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Re: costa concordia

Messaggio Da Avalon il Mer 18 Set - 11:45

Grazie, Gazz.
Io sono affascinata dal lato ingegneristico dell'operazione... sull'immagine ormai non mi pronuncio più. Ma la parte tecnica... uau.

Avalon
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Messaggio Da san.guasto il Mer 18 Set - 11:58

gazzettiere ha scritto:sisì, pagano i lloyds di londra. (cioè, in via teorica dovrebbe pagare costa crociere, ma ovviamente paga l'assicurazione che copre i danni dell'armatore).

commento pesonale: cmq è stata una grande, grandissima operazione di visibilità mondiale.
in qualunque altro paese straniero, europeo compreso, l'avrebbero lasciata affondare tutt'intera e chi s'è visto s'è visto. come s'usa.
noi invece in questo modo abbiamo imposto alla costa crociere il ricupero e abbiamo ripreso una fettina dell'immagine che avevamo perso.
ma (domanda da completo ignorante in queste cose) come si faceva a lasciarla affondare completamente lì? Il fondale non è troppo basso? e cmq non è troppo vicino a riva?

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Re: costa concordia

Messaggio Da Minsky il Mer 18 Set - 11:59

gazzettiere ha scritto:sisì, pagano i lloyds di londra. (cioè, in via teorica dovrebbe pagare costa crociere, ma ovviamente paga l'assicurazione che copre i danni dell'armatore).

commento pesonale: cmq è stata una grande, grandissima operazione di visibilità mondiale.
in qualunque altro paese straniero, europeo compreso, l'avrebbero lasciata affondare tutt'intera e chi s'è visto s'è visto. come s'usa.
noi invece in questo modo abbiamo imposto alla costa crociere il ricupero e abbiamo ripreso una fettina dell'immagine che avevamo perso.
Interessante. Considerato che il costo è pagato (forse non interamente, ci sarà pure una franchigia) dall'assicurazione, e che dalla demolizione si recupera un certo valore di materiali riciclabili, e soprattutto considerando la salvaguardia dell'ambiente costiero del Giglio, e quindi il beneficio in termini di turismo, nonché, mettiamocelo pure, il ritorno d'immagine positivo, si potrebbe dire che tirare su la nave è costato meno che lasciarla affondare?

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Re: costa concordia

Messaggio Da Minsky il Mer 18 Set - 12:02

san.guasto ha scritto:...  come si faceva a lasciarla affondare completamente lì? Il fondale non è troppo basso? e cmq non è troppo vicino a riva?
Senza gli ancoraggi, sarebbe scivolata un po' più sotto, e poi nel giro di qualche decina d'anni le mareggiate e la corrosione l'avrebbero sgretolata fino a far sparire ogni traccia di relitto visibile fuori dall'acqua.

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Re: costa concordia

Messaggio Da san.guasto il Mer 18 Set - 12:08

ah ok, come pensavo ci sarebbe voluto quindi un tempo non indifferente, se consideriamo la località turistica...

grazie! ok

san.guasto
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Messaggio Da Avalon il Mer 18 Set - 12:09

Dé, non è mica fatta di marzapane!

Sui costi, penso che si sia rasentata l'equivalenza...

Avalon
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Messaggio Da san.guasto il Mer 18 Set - 12:19

Avalon ha scritto:Dé, non è mica fatta di marzapane!
ovvio che non mi aspettavo che si dissolvesse dall'oggi al domani, ma sparire dalla vista un po' più velocemente quello sì, da come avevo capito...

san.guasto
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Re: costa concordia

Messaggio Da Cosworth117 il Mer 18 Set - 12:45

Buon divertimento. Royales 


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Meglio due mani operose, che cento bocche che pregano.

Chi conosce, sceglie. Chi crede di conoscere, crede di scegliere.

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Re: costa concordia

Messaggio Da gazzettiere il Mer 18 Set - 20:22

rispondo in modo indistinto un po' a tutti i commenti.

la nave era appoggiata su due speroni sommersa di una discesa abbastanza ripida con un fondale di 80 mt.
la nave è alta 60 mt.
avrebbe fatto pluf glugluglu e poi per un secolo il paradiso dei sub.

per evitare che scivolasse alla prima mareggiata, è stata ancorata alla riva con innumerevoli tiranti.

la prima operazione di rilievo è stata ordinata dal ministero dell'ambiente: svuotate subito i serbatoi del bunker.
nella nave infatti c'erano 2.400 tonnellate di bunker, cioè di olio combustibile.
abbastanza per asfaltare le scogliere del giglio, dell'argentario e di mezza isola d'elba.
già nelle prime settimane dopo il naufragio quest'operazione è stata condotta con un'impresa che non ha pari.
individuate le cisterne sui piani di costruzione della nave, i sommozzatori sono andati nel ventre devastato della nave e hanno trascinato attraverso corridoi divelti e scale ribaltate i tubi fino ai vari serbatoi (mi pare 6 o 8 serbatoi, non ricordo).
poi con la fiamma ossidrica hanno tagliato dei grandi fori circolari sui serbatoi, hanno montato delle flange, e alle flange hanno attacato i tubi di aspirazione.
e così sono aspirate e messe in una nave cisterna (quasi tutte) le 2.400 ton. (cìerano alcuni angolini irraggiungibili dove è rimasto dell'olio combustibile).

tutto ciò è stato ordinato dal ministero dell'ambiente alla costa crociere appena accaduto in naufragio, e si è svolto sotto il nostro controllo continuo.

tolto l'olio combustibile, il resto del contenuto della nave è assai meno pericoloso. tonnellate di quarti di bue nelle celle frigorifere, quintali di maionese, scarpe, vestiti, lenzuola, piatti, whisky, tendaggi, vetrate, mobilio, sedie a straio... tutta roba che non contamina (vetro, piatti), inquina poco (mobili) o addirittura è golosità per le cernie e le murene (i quintali di cosce di pollo).
.
più problematici i detergenti delle lavanderie, i fusti di vernice e cose del genere, ma cmq in quantità più modeste.

dal punto di vista strettamente ambientale, che cosa ha un impatto minore?
1) tenere per due anni navi e pontoni sottocosta, trapanare il fondale, piantare nella roccia del fondo enormi pilastri d'acciaio, costruire il traliccio sommerso di sostegno, ribaltarvi sopra la nave, costruire i cassoni di galleggiamenti, preparare il porto di smantellamento scavando i fondali e allungando i moli?
2) oppure pluf glugluglu? con un rifugio per i pesci che in qualche anno sarebbe stato pieno di cernie grandi così?

la soluzione 1 era l'unica praticabile per diversi motivi, il primo dei quali ricuperare l'immagine del paese, che ha anch'essa ritorni economici.
quindi, scelta l'opzione del ricupero, è stato fatto in modo di ridurre al minimo l'impatto dell'operazione. ed è stato davvero un impatto minimo.

ti faccio un esempio. affinché le conchiglie "pinna nobilis" (nacchere di mare) non soffrissero, sono state trasferite dai sub qualche chilometro più in là. le piante acquatiche poseidonia (della famiglia delle fanerogame) verranno ripiantate dai sommozzatori a una a una.
e così via.

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Re: costa concordia

Messaggio Da Rasputin il Mer 18 Set - 20:26

gazzettiere ha scritto:rispondo in modo indistinto un po' a tutti i commenti.

la nave era appoggiata su due speroni sommersa di una discesa abbastanza ripida con un fondale di 80 mt.
la nave è alta 60 mt.
avrebbe fatto pluf glugluglu e poi per un secolo il paradiso dei sub.

per evitare che scivolasse alla prima mareggiata, è stata ancorata alla riva con innumerevoli tiranti.

la prima operazione di rilievo è stata ordinata dal ministero dell'ambiente: svuotate subito i serbatoi del bunker.
nella nave infatti c'erano 2.400 tonnellate di bunker, cioè di olio combustibile.
abbastanza per asfaltare le scogliere del giglio, dell'argentario e di mezza isola d'elba.
già nelle prime settimane dopo il naufragio quest'operazione è stata condotta con un'impresa che non ha pari.
individuate le cisterne sui piani di costruzione della nave, i sommozzatori sono andati nel ventre devastato della nave e hanno trascinato attraverso corridoi divelti e scale ribaltate i tubi fino ai vari serbatoi (mi pare 6 o 8 serbatoi, non ricordo).
poi con la fiamma ossidrica hanno tagliato dei grandi fori circolari sui serbatoi, hanno montato delle flange, e alle flange hanno attacato i tubi di aspirazione.
e così sono aspirate e messe in una nave cisterna (quasi tutte) le 2.400 ton. (cìerano alcuni angolini irraggiungibili dove è rimasto dell'olio combustibile).

tutto ciò è stato ordinato dal ministero dell'ambiente alla costa crociere appena accaduto in naufragio, e si è svolto sotto il nostro controllo continuo.

tolto l'olio combustibile, il resto del contenuto della nave è assai meno pericoloso. tonnellate di quarti di bue nelle celle frigorifere, quintali di maionese, scarpe, vestiti, lenzuola, piatti, whisky, tendaggi, vetrate, mobilio, sedie a straio... tutta roba che non contamina (vetro, piatti), inquina poco (mobili) o addirittura è golosità per le cernie e le murene (i quintali di cosce di pollo).
.
più problematici i detergenti delle lavanderie, i fusti di vernice e cose del genere, ma cmq in quantità più modeste.

dal punto di vista strettamente ambientale, che cosa ha un impatto minore?
1) tenere per due anni navi e pontoni sottocosta, trapanare il fondale, piantare nella roccia del fondo enormi pilastri d'acciaio, costruire il traliccio sommerso di sostegno, ribaltarvi sopra la nave, costruire i cassoni di galleggiamenti, preparare il porto di smantellamento scavando i fondali e allungando i moli?
2) oppure pluf glugluglu? con un rifugio per i pesci che in qualche anno sarebbe stato pieno di cernie grandi così?

la soluzione 1 era l'unica praticabile per diversi motivi, il primo dei quali ricuperare l'immagine del paese, che ha anch'essa ritorni economici.
quindi, scelta l'opzione del ricupero, è stato fatto in modo di ridurre al minimo l'impatto dell'operazione. ed è stato davvero un impatto minimo.

ti faccio un esempio. affinché le conchiglie "pinna nobilis" (nacchere di mare) non soffrissero, sono state trasferite dai sub qualche chilometro più in là. le piante acquatiche poseidonia (della famiglia delle fanerogame) verranno ripiantate dai sommozzatori a una a una.
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Re: costa concordia

Messaggio Da delfi68 il Mer 18 Set - 20:35

" tutto sotto il nostro controllo" 

Nostro? ..certo che ha proprio somatizzato quella breve e indegna prestazione prezzolata al servizio del ministro che stava benedicendo il disatro dell'ILVA con un concessione ambientale OSCENA e che stava rimettendo a tacere il più grande scempio ambientale dopo quello delle ecomafie nel casertano..

Nostro?..loro semmai. E nememno loro..perchè se c'era ancora il governo tutto in azzurro, di cui Gazzettiere era portavoce del ministro dell'ambiente, la concordia a quest'ora avrebbe già arricchito tre quinti delle mafie italiane..se non cambiava (leggermente) il vento politico una volta recuperati i 2400000 litri di olio buono, li dentro ci sarebbero finiti i barili di scarti tossiconocivi che invece hanno contiunuato a interrare nel napoletano..

L'ex ministro sul Giglio ci si è ritrovato senza saperlo e non saprebbe nemmeno più ritrovarne la strada per ritornarci..il giglio per lui era è resta un fiore giapponese..o turco..uhm..era un fiore poi?..

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Re: costa concordia

Messaggio Da delfi68 il Mer 18 Set - 20:40

p.s.

Per chi non lo sapesse Gazzettiere è uno dei pregiatissimi moderatori del forum di uaar che hanno concorso al servile ufficio di smantellare quel forum per conto dell'associazione, la quale non voleva che si scrivessero più parolacce e critiche all'associazione stessa..

Complimenti Gazz, e pensare che lo hai pure fatto a GGratis..almeno il portaborse e portavoce del ministrero l'hai fatto a pagamento. Una certa dignità prostituzionale è doverosa, anche quando si fanno marchette..

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Re: costa concordia

Messaggio Da Fux89 il Mer 18 Set - 21:11

Evitate i post ad personam, per favore.

Fux89
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Re: costa concordia

Messaggio Da Minsky il Mer 18 Set - 21:40

LERCIO ha scritto:
ISOLA DEL GIGLIO – A poche ore dal completamento di quello che è stato definito come il più grande intervento di chirurgia estetica marittima mai portato a termine – il sollevamento di un brufolone di 114 tonnellate in attesa dell’eliminazione – arriva una scoperta sensazionale. Non si tratta di una nuova specie di calamaro gigante rimasto intrappolato in una veranda della prima classe che ha tentato di stritolare gli operai che l’hanno svegliato, ma di una effigie inconfondibile. Il volto di un uomo con la barba, presumibilmente intorno ai trent’anni, non fumatore, è apparso infatti sulla fiancata accartocciata della nave da crociera, prima sommersa.  ”Non ci sono dubbi, è Zach Galifianakis, il ciccione beota di Una notte da leoni!” hanno urlato increduli alcuni turisti che scattavano foto con il relitto (quella classica con lui che regge la nave con una mano, come con la Torre di Pisa).
Dopo una rapida consultazione con il parroco dell’Isola è apparso tuttavia chiaro che non si trattava del faccione di Galifianakis, bensì del volto di Nostro Signore Gesù Cristo. “Si tratta chiaramente di un miracolo” ha dichiarato il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che per convincere i giornalisti a non andarsene in tutta fretta dopo questa frase ha promesso loro il denaro trovato nelle cabine emerse dopo il sollevamento del relitto. “E mi sembra chiaro che lo smaltimento a questo punto è sospeso. La Costa Concordia è una reliquia. Voglio farvi infine presente che questo miracolo è del tutto italiano, dato che il sudafricano che ha raddrizzato la nave è ateo” ha aggiunto poi in un sol fiato Gabrielli.
Le autorità locali e nazionali si stanno interrogando sul da farsi. Come misura cautelare è stato vietato il surf intorno al relitto e i graffiti sulla faccia di Gesù, mentre alcune suore in devoto raccoglimento stanno scrostando le alghe dalla barba di Nostro Signore con un pennellino imbevuto di acqua santa.  Inoltre, all’Isola del Giglio stanno intessendo due enormi paraorecchie che saranno posizionati, con una operazione ingegneristica mai tentata prima, in corrispondenza delle orecchie dell’effigie, in modo da impedire a Nostro Signore di udire le bestemmie che, si sa, fioriscono copiose sulle labbra dei toscani dalla notte dei tempi.
http://www.lercio.it/volto-gesu-compare-fiancata-della-costa-concordia-fermate-lo-smantellamento/

Troppo forte! ahahahahahah

... tornando seri, da quanto ha scritto Gazzettiere mi sembra di capire che l'operazione di recupero della nave è stata dettata puramente da una politica "di facciata", non da ragioni tecniche, perché una volta svuotati i serbatoi dell'olio combustibile si poteva benissimo lasciare andar giù la nave sul fondale di 80 m senza provocare danni ambientali. Giusto?

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Re: costa concordia

Messaggio Da gazzettiere il Mer 18 Set - 22:29

non proprio, ma quasi.
in una delle molte missioni sulle navi antinquinamento davanti alla costa concordia, un biologo mi poneva appunto questo dubbio. dal punto di vista strettamente ambientale, che cosa arreca un danno minore?
il ricupero, o l'affondamento?
il biologo mi spiegava (c'era bufera, si ballava da matti) che il tirreno è pieno di navi affondate, dalle navi etrusche cariche di pirite dell'elba, ai relitti della seconda guerra mondiale carichi di esplosivi e di armi chimiche, fino ai relitti più recenti.
e in genere in pochi anni questi relitti diventano rifugi nei quali i pesci proliferano senza essere disturbati dalle reti a strascico.

in qualche caso, però, ci sono stati affondamenti "impropri", così mi spiegava il sostituto procuratore pace quando indagava su alcuni naufragi sospetti di navi al largo delle coste calabresi che - pare - erano piene di rifiuti tossici o radioattivi, ma finora le ricerche sono state senza esito.

in un caso, le rivelazioni di un pentito della ndrangheta erano state così precise - ero rimasto stupefatto della precisione anche io nel leggere i documenti della commissione bicamerale d'inchiesta sul traffico dei rifiuti - da consentire la ricerca di una nave che fu fatta affondare alcuni anni fa dalla malavita calabrese con un carico di rifiuti.
i sonar, ricordo, individuarono con precisione un relitto esattamente dove aveva indicato il pentito. i rov, i robot sottomarini, partirono alla ricerca.
individuata la nave, ecco le foto scattate dai robot. ed era un piroscafo silurato durante la prima guerra mondiale da un sottomarino tedesco.
una delusione pazzesca.

tornando alla domanda di un forumista: in quanto tempo si dissolve una nave?
secoli.
e se si immerge nel fango del fondo, come sai perfino il legno delle navi grecoromane può conservarsi millenni.

torno alla domanda di minsky.
ho cercato di approfondire il quesito che ci eravamo posti mentre la nave antinquinamento causa tempesta aveva sospeso i monitoraggi attorno alla concordia, e cioè se fosse stato meglio un affondamento o il ricupero per smantellamento.

tornato a terra, nei giorni successivi sono andato a studiare i documenti originali (qui davanti a me, su questa scrivania, ho un malloppo di carte alto due spanne e legato con elastici: è il piano di ricupero).
e ti confesso che non lo so.
come quel biologo con provette ed elmetto, anche io sono rimasto con il dubbio.
dal punto di vista solamente ambientale, forse (forse) l'operazione ricupero ha un impatto leggermente superiore, tuttavia non c'è la certezza.
sicuramente l'affondamento della costa concordia avrebbe disperso nel mare una rilevante quantità di sostanze pericolose.

per esempio, dai rapporti che ho ricevuto quest'estate si evinceva che nell'acqua salata cominciavano a sciogliersi dopo quasi due anni gli ftalati, che sono composti cancerogeni usati come plastificanti nel pvc (pannelli e arredi) e nei collanti dei mobili di truciolare.

per questo motivo abbiamo chiesto alla costa crociere di abbassare il tasso di inquinamento nelle acque confinate all'interno del relitto.

l'arpat toscana ha fatto i campionamenti e i prelievi per individuare dove all'interno della nave ci fossero le maggiori concentrazioni di ftalati e di altre sostanze inquinanti (idrocarburi, metalli pesanti ecc.).

io personalmente con alcuni tecnici, su un battello antinquinamento (più piccolo del precedente), siamo andati a verificare come si stava conducendo l'opera di risanamento.
i sommozzatori entavano nel relitto, portandosi dietro lunghi tubi collegati con un battello-appoggio, e aspiravano l'acqua contaminata dai punti indicati. l'acqua veniva pompata in cisterne, e poi abbiamo mandato questi liquidi a trattare in un depuratore attrezzato.

aspirando l'acqua sporca, dalle falle, dalle finestrate esplose, dentro la nave entrava acqua fresca e pulita.

l'altra settimana ho letto i nuovi rapporti dell'arpat sulla qualità delle acque all'interno della nave.
le concentrazioni di inquinanti erano finalmente scese sotto i livelli di legge. purtroppo, impossibie pulire le acque interne come se fossero specchiate, ma almeno eravamo riusciti (con gran fatica e settimane di lavoro) a togliere la parte più inquinante.

in questo modo, le acque che eventualmente fossero uscite dallo scafo durante l'opera di raddrizzamento dell'altro giorno sarebbero state quanto più pulite possibile. (sempre un po' sporchette, ma almeno non pericolose).
per fortuna, anche durante l'operazione di raddrizzamento non sono usite grandi quantità di acqua sporca, e dai rilievi condotti dagli analisti è emerso che la qualità del mare attorno alla nave non è peggiorata.

ovviamente, con il raddrizzamento della nave ora queste acque, mentre si sigillano le falle anche sul fianco di dritta che finora erano state inaccessibili perché la nave era posata sul quel fianco, verranno tutte aspirate e pulite.

purtroppo, non ho pouto seguire in prima linea l'operazione di raddrizzamento. avevo una cuccetta pronta a ospitarmi in una delle navi antinquinamento del ministero dell'ambiente (abbiamo una flotta di circa 35 mezzi, una nave o un battello in ogni porto di rilievo), e da quell'osservatorio privilegiato avrei potuto partecipare insieme con i tecnici alle operazioni di controllo ambientale. purtroppo, il comandante - il mio amico lorenzo b. - aveva già la nave al largo davanti alla costa concordia, e per imbarcarmi avrebbe dovuto lasciare la sua postazione e bruciare gasolio inutile per venire a imbarcare me.
pazienza. ti avrei raccontato il raddirzamento visto di prima persona e in prima fila.

gazzettiere
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