Critica delle fonti scientifiche

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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da jessica il Mar 1 Ott - 20:18

delfi68 ha scritto:
jessica ha scritto:avete un topic interessante, tirato fuori da uno degli atei di ferro e quindi non mirato a raggiungere conclusioni del tipo "allora esiste solo dio padre onnipotentedeterno..." e invece di discutere del topic quello che riuscite a fare è solo spostare la conversazione sul "si vabè ma però..."
Sta sucecdendo troppo spesso che gli ot soffocano i 3D..spero che chi di dovere ci faccia un pensierino..no perche', va bene un po..ma se uno non ha un cazzo da dire sul topic magari lo dice nei topic appropriati: chiacchere, cazzate e altri topic di puro svago..

Qui sta diventando qualcosa di simile a Yahoo.answ o i blog di fregnacce varie in liberta'..se si continua cosi,personalmente mi prendo una pausa dal forum e mi sposto sul gruppo..almeno, diocane, li democrazia si democrazia no le regole sono chiare..nessuna regola! e uno si regola...
boh, sinceramente non vedo il motivo di tanta incazzatura... voglio dire, a parte l'usuale dibbattito raspmixico mi pare che gli spunti per una discussione ci siano... (sempre che io non abbia pesantemente frainteso il tema del 3d anche dopo richiesta di spiegazioni)

Ti piacerebbe vero???
boh, non vedo perchè dovrebbe piacermi...

E no, invece non e' cosi..il metodo scientifico prevede il doppio cieco e la ripetibilita' e la possibilita' di falsificazione..cose che fingi ignorare di sapere, invece sai bene..

Il doppio cieco esclude lo sprimentatore, in quanto non sa cosa sta sperimentando, la ripetibilita' prevede una moltitudine di sperimentatori appartenenti ad enti e nazioni diverse..con diversi interessi personali..il principio di falsificazione, be' conosci Popper meglio di tutti no?

Quindi il nmetodo scientifico si prefigge di esulare lo sperimentatore, in quanto volonta'. E solo nei ristrettissimi ambiti della fisica sub nucleare, l'osservazione E NON L'OSSERVATORE! puo' interferire con l'oggetto orsservato.
delfi, che dire, mi pare di poter comodamente tornare a quanto ho scritto nel 1 intervento.
la ricerca purtroppo non è una scatola magica contenente un algoritmo perfetto da applicare sempre, ovunque e solo così come c'è scritto nel libro di filosofia della scienza. è una cosa sporca e fangosa in cui non si può avere tutto quello che si vuole e a volte ci si deve accontentare del poco o pochissimo che si ha a disposizione. bisogna cambiare, adattare, rimodellare il contenuto della scatola magica.
cosa vuol dire applicare il doppio cieco ad un'osservazione astronomica?
ripetibilità, se per esempio parliamo di big bang, cosa vuol dire? come la spieghi la storia della falsificazione ai tuoi amici dell'universo elegante? che enti e nazioni diverse ripetono uno stesso esperimento se esiste una sola macchina al mondo che lo può fare e costa sei miliardi di euro?
ecco... questo intendo con scienza "astratta" dalla realtà.

Ma possibile che benche' intelligenti, vo icredenti dobbiate sempre imbrogliare un pochino??
la risposta è abbastanza semplice: non siamo noi
ad imbrogliare, siete voi (che poi sareste tu e ci aggiungo raspa giusto per farti compagnia) a non essere in grado di leggere in doppio cieco Royales . Niente da fare, non ce la fai a leggere quello che uno ti scrive, se sai che è un credente, senza dare per scontato che voglia per forza finalizzare il suo ragionamento alla lode e gloria imperiture di allah...
e percorrendo questa china si va a finire sempre nel ridicolo con "la mia scienza che fa il culo a cubetti alla tua religione" (citazione testuale o quasi).

L'osservatore che modifica cio' che osserva e' una cosa, e lo fa per un difetto interno, ossia cerca cio' che presume e vuole cercare..Ma l'osservare (ossia atto dell'osservare) che modifica cio' che si osserva e' un principio/fatto ben diverso'.

Il punto, qui in questo TOPICDELDIOPORCELLO sarebbe quello di rintracciare fonti scientifiche che hanno cannato la loro funzione, ossia essere fonti inattendibili per difetto di procedura e metodo con cui hanno tratto le loro conclusioni..e citate a sproposito, almeno una volta!
se io ti chiedo cosa intendi per fonti e tu piuttosto che rispondere preferisci fare la ramanzina sull'effetto dell'osservare che non vuol dire osservatore ma mi piacerebbe...
fonti di questo tipo immagino ce ne siano a centinaia, comprese quelle che ti ho citato, e altrettante delle quali non ci siamo ancora resi conto...

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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da mix il Mar 1 Ott - 20:29

@delfi68: a me pare che jessica abbia risposto perfettamente in tema e si augurasse che le cose non finissero come sempre. lo ha scritto chiaramente.
ti ha portato esempi come tu li volevi di dinamiche che possono intervenire nella realtà delle ricerche scientifiche.
se poi non ascolti l'unica che ti ha seguito in questo percorso alla portata di pochi (chi ha esperienze quotidiane vicine ai temi che hai posto?) secondo me non adotti una strategia che dia soddisfazione.

edit: ha già risposto direttamente lei.
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Fux89 il Mar 1 Ott - 22:01

delfi68 ha scritto:A parte Fux, che poi giustamente mi pare si sia dileguato, visto che senno' gli tocca sempre la parte del moderatore cattivo..
È arrivato il moderatore cattivo. Visto che con le buone non funziona, passiamo alle cattive: una segnalazione a mix e un richiamo ufficiale (in quanto già segnalato) a Rasputin. Va bene gli OT, ma questi continui battibecchi tra voi due hanno decisamente rotto il cazzo. Ora elimino un po' di spazzatura e poi riapro il thread. Poi datevi una regolata.

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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Fux89 il Mar 1 Ott - 22:19

Thread ripulito e riaperto. Continuate pure e fate i bravi.

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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da loonar il Mar 1 Ott - 23:04

Ma vedi, non è che noi CREDIAMO nella scienza e non si critichi il metodo, il metodo ha già inserito il pilota automatico dell'auto-critica!

Facciamo un esempio:
L'accelerazione di gravità terrestre calcolata da Isaac Newton è 9.81
Cosa dovrei fare io che non sono un fisico quando mi trovo davanti a questo numero? Credere ciecamente o fidarmi che le cose siano andate così, cioè che più scienziati hanno ricontrollato più e più volte questo calcolo e il fatto che funzioni, usandolo per fare cose che poi sono riuscite, tipo mettere in orbita dei satelliti.
In caso contrario cosa potrebbe essere successo:
1) tutti gli scienziati hanno sbagliato a fare quel calcolo a partire da Newton ovviamente, la cosa stranissima e sorprendente è che sbagliando tutti hanno calcolato lo stesso numero, cioè 9.81. Be' qualcosa che ha dell'incredibile, direi!
2) il calcolo lo ha fatto solo Newton, tutti gli altri fisici si sono fidati e non l'hanno fatto più. Tanto lo ha fatto Isaac, caspita...cosa vuoi controllare, non ti fidi? Avranno risposto i fisici della Nasa al povero astronauta che chiedeva lumi sulla bontà dei loro calcoli, "ma come, lui li ha fatti nel 1600, non sarà il caso di ricontrollare?" "Ma nooooo, fidati!"
Anche qua sarà difficile che sia andata così.
3) il vero valore dell'accelerazione gravitazionale non è 9.81, ma 9.82. Solo che lo sanno solo i fisici e lo tengono gelosamente custodito, questo segreto valore a tutti i non fisici. Quando ti laurei in fisica, uno dei fisici ti prende da parte e ti mette al corrente di quel segreto ma guai a rivelarlo a chi non fa parte di questa grande cospirazione di fisici per tenere segreto il vero valore della accelerazione di gravità!
Questa versione va per la maggiore fra i complottisti.

[tutto quanto sopra l'ho preso a memoria da uno spettacolo teatrale di Roberto Mercadini sulle origini della filosofia]

p.s. (edit) spero che non sia OT, io non penso... ma non si sa mai!

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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da jessica il Mer 2 Ott - 0:13

loonar ha scritto:Ma vedi, non è che noi CREDIAMO nella scienza e non si critichi il metodo, il metodo ha già inserito il pilota automatico dell'auto-critica!
beh, dipende chi vuoi metterci dentro quel "noi".

Facciamo un esempio:
L'accelerazione di gravità terrestre calcolata da Isaac Newton è 9.81
Cosa dovrei fare io che non sono un fisico quando mi trovo davanti a questo numero? Credere ciecamente o fidarmi che le cose siano andate così, cioè che più scienziati hanno ricontrollato più e più volte questo calcolo e il fatto che funzioni, usandolo per fare cose che poi sono riuscite, tipo mettere in orbita dei satelliti.
In caso contrario cosa potrebbe essere successo:
1) tutti gli scienziati hanno sbagliato a fare quel calcolo a partire da Newton ovviamente, la cosa stranissima e sorprendente è che sbagliando tutti hanno calcolato lo stesso numero, cioè 9.81. Be' qualcosa che ha dell'incredibile, direi!
2) il calcolo lo ha fatto solo Newton, tutti gli altri fisici si sono fidati e non l'hanno fatto più. Tanto lo ha fatto Isaac, caspita...cosa vuoi controllare, non ti fidi? Avranno risposto i fisici della Nasa al povero astronauta che chiedeva lumi sulla bontà dei loro calcoli, "ma come, lui li ha fatti nel 1600, non sarà il caso di ricontrollare?" "Ma nooooo, fidati!"
Anche qua sarà difficile che sia andata così.
3) il vero valore dell'accelerazione gravitazionale non è 9.81, ma 9.82. Solo che lo sanno solo i fisici e lo tengono gelosamente custodito, questo segreto valore a tutti i non fisici. Quando ti laurei in fisica, uno dei fisici ti prende da parte e ti mette al corrente di quel segreto ma guai a rivelarlo a chi non fa parte di questa grande cospirazione di fisici per tenere segreto il vero valore della accelerazione di gravità!
Questa versione va per la maggiore fra i complottisti.

[tutto quanto sopra l'ho preso a memoria da uno spettacolo teatrale di Roberto Mercadini sulle origini della filosofia]

p.s. (edit) spero che non sia OT, io non penso... ma non si sa mai!
ah, immagino che l'intervento fosse per me.
a parte che non l'ho messa proprio in questi termini, mi pare che l'esempio già portato di millikan risponda bene da solo alla faccenda, a parte per il punto 3 che invece può ad esempio essere visto alla luce delle ricerche sui tumori al polmone provocati dalle cicche, o sugli effetti del pvc...
ad ogni modo per poter parlare di "metodo" direi che bisognerebbe prima conoscerlo (non parlo di te nello specifico e neppure di questo 3d in particolare) e purtroppo la cosa che mi irrita molto è che la maggiorparte delle persone che invece si riempie la bocca col famoso "la mia scienza fa il culo a cubetti alla tua religione" conosce la parola "metodo scientifico" solo perchè l'ha letto nel risvolto di copertina di dawkins, ma non sa neanche bene di preciso di cosa sta parlando...
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da loonar il Mer 2 Ott - 0:23

l'intervento non era diretto a te Jessica. Ho letto parzialmente il thread, per questo mi sono scusato per la possibilità di essere OT. Avevo voglia di condividere quanto sopra ho scritto, perchè è il mio metodo di approccio alla scienza, di cui sono un conoscitore dilettante (nel senso che mi diletto a leggerne, ma non ho nessuna competenza tale da poter ribattere a quanto persone maggiormente esperte di me in materia possano fare, compresa te stessa, come avrai notato infatti mi sono sempre guardato dal dibattere con te, so di non potermelo permettere, oltre a non avvertirne la necessità).

Per noi intendevo chi come me, non si pone con atteggiamenti fideistici davanti a qualsiasi affermazione.

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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da jessica il Mer 2 Ott - 0:27

:si si: ah ecco...
beh mi sono fatta ingannare da quel "ma vedi"
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 2 Ott - 5:20

jessica ha scritto:[...] ad ogni modo per poter parlare di "metodo" direi che bisognerebbe prima conoscerlo (non parlo di te nello specifico e neppure di questo 3d in particolare) e purtroppo la cosa che mi irrita molto è che la maggiorparte delle persone che invece si riempie la bocca col famoso "la mia scienza fa il culo a cubetti alla tua religione" conosce la parola "metodo scientifico" solo perchè l'ha letto nel risvolto di copertina di dawkins, ma non sa neanche bene di preciso di cosa sta parlando...
Purtroppo, e' vero.
Dawkins sembra aver diffuso tra determinati atei la convinzione di saperne di scienza e di filosofia, senza che in realta' abbiano la piu' pallida idea di cosa siano effettivamente.
In generale, pero', questo tipo di atei si riconosce abbastanza rapidamente.
Cioe', se vedi un intervento qualsiasi di Fux o loonar o mix, e' abbastanza evidente che di solito non siano tipi che si riempiono la bocca di "metodo scientifico" e "scienza" a casaccio.
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da delfi68 il Mer 2 Ott - 6:31

cosa vuol dire applicare il doppio cieco ad un'osservazione astronomica?
ripetibilità, se per esempio parliamo di big bang, cosa vuol dire? come la spieghi la storia della falsificazione ai tuoi amici dell'universo elegante? che enti e nazioni diverse ripetono uno stesso esperimento se esiste una sola macchina al mondo che lo può fare e costa sei miliardi di euro? 

Non devo spiegare a te cosa sia il senso del post in cui sostengo che il metodo scientifico sia strutturato per autoverifiche ed esclusioni di pontefici vari.


Non mi farò trascinare nell'inutile dibattito sul perchè il doppio cieco è da intendersi per talune verifiche e meno per altre, anche se pure in astronomia è possibile verificare e analizzare dati con quel metodo..ma è strumentale e nel tuo stile, cercare di imbrigliare le discusisoni con dei falsetti solipsistici..


Quindi proseguo ignorando le inutilità e mi soffermo sui pochi spunti validi..



jessica ha scritto:"la mia scienza fa il culo a cubetti alla tua religione"

Il punto sono le FONTI.



La religione può offrire solo due tipi di fonti, una è quella testimoniale, che siano visionari o testi scritti da visionari..e una è la "sensazione passionale" interna del credente, che si crea quindi il suo dio personale.


Nell'analizare l'affidabilità delle fonti religiose emerge SEMPRE che esse sono legate a prove inesistenti, ovvero per quanto può essere reale l'affidabilità di una testimonianza oculare in merito a un fenomeno miracoloso, o apparizione divina che sia..
I testi religiosi, non passano nemmeno la cernita di una comparazione tra gli stessi testi se scritti/copiati solo a 100 di distanza l'uno dall'altro.


Come dire che l'origine della specie sia redatta in decine di versioni, contrastanti e che dell'autore, Darwin, non vi sia traccia storica..ed emerga oltretutto che nella legenda del personaggio sia compreso il suo analfabetismo.


In questo senso le fonti religiose sono quanto di meno affidabile ci sia.


E quindi non ha senso voler sostenere delle ragioni senza avere delle fonti ragionevoli e affidabili. Voi religiosi potete al massimo pretendere ci essere liberi di credere alle vostre fantasie, piacevoli e aggrade ai vostri gusti..oltretutto non vi insospettisce nemmeno che autocertificate e accettate solo quelle che vi piacciono..




Le fonti scientifiche, e non il metodo scientifico sono affidabili?


Perchè se nei primi due casi (AIDS-ANTIPOLIO e AZT) sembra emergere che le fonti si siano comportate male, non risulta che sia fallito il metodo scientifico, infatti quando diciamo che le fonti si sono comportate male lo sappiamo proprio perchè la stessa scienza con il suo metodo sapeva e aveva chiarito che L'AZT era velenosa e che un'interferenza virale poteva essere plausibile nel vaccino.


Ma le FONTI hanno ceduto ad altri motivi e hanno disatteso il loro ruolo.


Quindi, il concetto è: quanto sono affidabili le fonti scientifiche? (quelle teologiche sono affidabili Zero e si sa) ..e quali fonti affidabili riteniamo avere e perchè?
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da delfi68 il Mer 2 Ott - 6:36

Dawkins sembra aver diffuso tra determinati atei la convinzione di saperne di scienza e di filosofia, senza che in realta' abbiano la piu' pallida idea di cosa siano effettivamente.
Mi pare che lei, gentile signore, sia all'altezza di poter determinare chi e cosa sia Dawkins e la sua competenza..d'altronde mentre già quel signore inglese studiava e divulgava, lei probabilmente giocava in oratorio o al massimo pasticciava fogli alle elementari.

Vorrei avere un'analisi dettagliata sul perchè Dawkins non conosca ciò di cui parla..e parimenti chi secondo lei sia patentato e titolato a farlo..

Grazie dell'eventuale risposta.
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 2 Ott - 7:04

Ciao caro Delfi, come va? Spero bene, è molto che non abbiamo uno scambio interessante, ma non ricordavo che fossimo passati a darci del lei o rivolgerci l’un l’altro col “signore”. Però, se preferisci per qualche motivo così, non ho alcun problema ad adeguarmi (anche se da terrone preferisco il voi al lei – ha un po’ più di calore). wink.. wink.. 


Vediamo un po’, Dawkins è del ’41, io dell’80, quindi non solo studiava e divulgava quando io ero alle elementari, ma divulgava prima che io venissi al mondo (1976 – Il gene egoista). Non capisco, però, che cosa c’entri questo col discorso, potresti aiutarmi a comprenderlo tu? boh 


Se ho un dubbio su quanto anzidetto, devo dirti che sono abbastanza certo di non aver detto quanto tu pensi. Sperando tu non la prenda come un’eccessiva puntigliosità, ma quando ho detto “Dawkins sembra aver diffuso tra determinati atei la convinzione di saperne di scienza e di filosofia, senza che in realtà abbiano la più pallida idea di cosa siano effettivamente”, l’abbiano non era riferito al “soggetto” ‘Dawkins’, ma al soggetto ‘determinati atei’ (in grassetto non perche' urlato, ma perche' credo sia l'unica parte non superflua della mia inutilmente lunga risposta)


Detto questo, non apprezzo neanche particolarmente la posizione filosofica di Dawkins, ma credo che questo sia un altro discorso e non debba far parte della risposta alla tua domanda.ot!! 




Ciao e a presto Delfi e non leggere nei miei messaggi sempre sfumature che non ci sono (e per essere chiari, non sto dicendo che tali letture non siano colpa mia), please… vroom (ma un altro tipo di moto non si puo' mettere?)
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da delfi68 il Mer 2 Ott - 7:28

Ludwig!!! ..ma sei molto permaloso..dai scherzavo!!!

..ero su un post a Jessica con un tono, e sono passato al tuo con un pizzico di ironia in più..

Stai tranquillo, nulla contro di te! davvero!!

Ora, torniamo al tuo, da come hai scritto sembra che Dawkins abbia una corresponsabilità ai presunti abusi ed errori di intendimento di alcuni atei..come


Purtroppo, e' vero.
Dawkins sembra aver diffuso tra determinati atei la convinzione di saperne di scienza e di filosofia, senza che in realta' abbiano la piu' pallida idea di cosa siano effettivamente.


Non mi sembrava che assolvessi la fonte Dawkins, ma che la fonte sia Correspnsabile di un ipotetico disavanzo di certi atei..


SUlla fonte Dawkins quindi siamo daccordo?..è affidabile secondo te?

E secondo jessica?
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da delfi68 il Mer 2 Ott - 7:29

e non leggere nei miei messaggi sempre sfumature che non ci sono
Farò più attenzione scusa..in effetti è la seconda volta che capita..ok
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 2 Ott - 7:41

Ops, scusa Delfi, l’avevo interpretata come un modo di dire “stammi a distanza” e non una cosa scherzosa… sorry (vedi, anch'io sono facile al fraintendimento J )!


Allora, sulla corresponsabilità di Dawkins, per me è un po’ come quella del programma medicina33 (si chiama così? ??? ), che spinge le persone ad andare dal medico credendo di saperne di medicina, quando in realtà mancano di tutte le basi che hanno portato a determinate conclusioni.


Venendo a Dawkins, credo sia un ottimo comunicatore in ambito scientifico applaudi , purtroppo non posso esprimermi sulla sua preparazione in tale ambito, perché non sono né preparato né appassionato di biologia. In cambio, ritengo piuttosto datate le sue idee in materia filosofica  nono (perché diverse delle sue affermazioni ricadono nel campo della filosofia e non della scienza) . 



Cosa pensa Jessica sicuramente lo saprà esprimere lei meglio di me…
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da delfi68 il Mer 2 Ott - 8:00

che spinge le persone ad andare dal medico credendo di saperne di medicina, quando in realtà mancano di tutte le basi che hanno portato a determinate conclusioni.
Stai dicendo che dawkins è bravo ma la gente lo capisce male?

uhm..un'altro modo per dire che da Dawkins non procedede nulla..le teste di ferro restano teste di ferro, quindi leggere Dawkins non serve. Anzi peggiora le cose?

Non dovrebbe essere Dawkins a dire se il suo messaggio è ben interpretato o no?..possibile che lo possa dire jessica o un credente, se chi legge Dawkins capisce Dawkins? ..Dawkins non ha mai detto che i suoi lettori capisco male ciò che egli vuole dire..

Dawkins, secondo me è un narratore fin troppo semplicistico e lo è appunto per introdurre le persone alla critica del pensiero teologico e alla padronanza dei concetti scientifici, e magari approfondirli..
Dawkins, fonte fin'ora mai smentita, è stata enormente d'aiuto alle persone non avezze alle scienze pure, ed è odiato dai credenti prprio perchè  rende comprensibili i paradossi teologici e sveste il Re e il Pontefice dal rispetto automatico del quale sono rivestiti..

Jessica accusa il cittadino medio di preferire la scienza senza sapere cos'è la scienza, se il cittadino medio cerca di capire la scienza, sbaglia perchè non ne è in grado! ..se un divulgatore cerca di divulgare il pensiero scientifico sbaglia, poichè non sono i libri divulgati a chiunque il mezzo per farlo!
Jessica e i credenti sanno cosa andrebbe divulgato alla gente e come..sopratutto in materia di scienze..

..insomma, tutto rema contro la scienza e la sua divulgazione non appena ciò avviene in pubblico e per il pubblico. Il pensiero Jessica e dei teologi in generale è quello che la scienza venga discussa al chiuso dei laboratori e solo da quegli occhialuti pazzoidi degli scienziati..che le masse restino tra le mani dei sacerdoti e in balia delle loro tragicomiche superstizioni.

Quindi torno a ribadire il concetto, a prescindere se piaccia o non piaccia che la gente, specialmente certi atei, usino la parola scienza e metodo scientifico accusando che essi non hanno diritto a usarla e non lacapiscono..il che non vedo come possa stabilirlo jessica o i teologi cosa la gente capisca di scienze! ..Semmai, ripeto, dovrebbe essere Dawkins a dire pubblicamente che egli è frainteso..e NON è mai successo..


La domanda è: Dawkins è una fonte affidabile? Dice bugie? quali?

Quali fonti scientifiche sono affidabili e quali no?
Una fonte scientifica che ha detto una bugia? esempi?

..io ne ho fatti due eh!..possibile che Jessica sappia ciò che devono capire le persone di dawkins ma non sappia rimanere in topic e fare degli esempi??
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Fux89 il Mer 2 Ott - 8:09

Credo che quello che Lud vuole dire non è tanto che Dawkins non sia affidabile, quanto che alcune (molte?) persone pensano di essere diventate esperte di biologia e filosofia solo perché hanno letto qualche libro divulgativo di Dawkins...

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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da delfi68 il Mer 2 Ott - 8:15

..si..si, infatti, dice questo. Come Jessica per altro.

La domanda è: Non dovrebbe dire Dawkins se si sente male interpretato o se la gente usa i suoi scritti malamente?

Possibile, e guarda caso, che siano i credenti a dire che chi legge Dawkins lo fraintende e non dovrebbe leggerlo perchesennò si ccredono scienziati e non capiscono più altri valori?

Un po come se io dicessi a jessica di non leggere la bibbia, perchè le si riempie la bocca e la testa  di concetti che la bibbia NON vuole invece dire in quei termini!

Cioè come se io accusassi i credenti di interpretare male la bibbia!
Io confuto scritti della bibbia..non mi impiccio di dire cosa dovrebbero credere i credenti nel leggere la bibbia..

La fonte Bibbia, dice cose false. E non che mi occupo di cosa capiscono i credenti dalla bibbia, scrittura vera, ma male interpretata!

Dawkins scrive verità, ma noi poverini interpretiamo male. Ma dawkins non lo ha mai detto..lo doce però jessica e Lud.

Dov'è che mi sono perso qualcosa??boxed boxed
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 2 Ott - 8:44

Ehm, non proprio. Allora, vediamo un po’ come posso chiarire meglio ciò che intendo, direi che qui ci vuole un’analogia! Allora, il famigerato medicina33. 
La gente capisce male i consigli medici che il programma dà? No, non credo.
Medicina33 peggiora lo stato di salute degli italiani? No, non credo.
Medicina33 dice cose senza sapere di cosa parla? No, non credo.
Cosa sto dicendo allora su medicina33? Che alcuni di quelli che la ascoltano se ne escono convinti di essere dei medici e, partendo da semplici e utili consigli, iniziano a straparlare senza sapere in realtà un’acca di come funzionino medicine e farmaci.
Non so cosa tu intenda con fonte mai smentita. Se ti riferisci all’ambito scientifico, posso evitare di dubitare della tua affermazione, non mi cambia granché se Dawkins ha detto o meno cose sbagliate in ambito scientifico e, come già detto, non è il mio ambito.
In cambio, in ambito filosofico i difetti dell’autore sono abbastanza chiari, ma questo credo sarebbe un discorso di nicchia e, probabilmente, che non ti interessa neanche tanto.
Io non credo che Jessica accusi il cittadino medio che cerca di capire cosa sia la scienza, io credo che accusi (ma il termine mi sembra esagerato) quelli che si cimentano in affermazioni in “difesa” della scienza, senza saper cosa sia realmente quella cosa che vorrebbero difendere. Non credo neanche che critichi chi divulga il pensiero scientifico in maniera semplicistica (non mi sembra di averla sentita criticare Piero Angela o Discovery Science o Le Scienze), quanto quelli che proponendo divulgazione scientifica passano un messaggio scientista, il che crea in alcuni confusione tra i due ambiti – ed è in questo che non condivido la posizione filosofica di Dawkins, mentre non critico le sue affermazioni in ambito scientifico. Di nuovo, però, fare l’esegesi dei testi di Jessica non mi spetta, la saprà sicuramente dire ciò che intendeva meglio di quanto potrei fare io (che non sono il suo traduttore né il suo avvocato difensore, anzi).
PS Dawkins non è il detentore del senso di metodo scientifico, di cui posso permettermi di discutere, se vuoi, appartenendo questo al campo della filosofia della scienza piuttosto che della scienza.
Concludo con l’esempio che mi chiedi su ciò che non condivido delle parole di Dawkins (e ne uso uno che condivido in parte, in modo che sia più chiara la mia posizione in merito:
“Non c’è nessun design, nessuno scopo, nessun male, nessun bene, niente, ma indifferenza impietosa […]”. Condivido, ma sostituirei il non c’é nessun design con un “per la mia spiegazione del mondo non c’é bisogno di alcun design” o “utilizzando il rasoio di Occam, l’elemento design e' superfluo e quindi da tagliare” o altro. Affermare con certezza che non ci sia il fine teleologico non è materia di scienza, ma di filosofia. Che succede se un profano di scienza e di filosofia legge questo testo secondo te? Secondo me rischia (come accade) di giungere alla conclusione: la scienza dice che Dio non esiste (non so se condivisa o meno da Dawkins), ma come premesso l’affermazione appartiene all’ambito filosofico e non a quello scientifico.


Ultima modifica di Ludwig von Drake il Mer 2 Ott - 9:14, modificato 1 volta
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da satrebil il Mer 2 Ott - 8:46

Se i religiosi mettessero in dubbio la loro fonte come fanno le persone critiche,come delfi, questo forum non avrebbe motivo di esitere.
I religiosi in quanto a modestia hanno molto da imparare dagli atei...
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 2 Ott - 8:48

satrebil ha scritto:Se i religiosi mettessero in dubbio la loro fonte come fanno le persone critiche,come delfi, questo forum non avrebbe motivo di esitere.
I religiosi in quanto a modestia hanno molto da imparare dagli atei...
Ehm, facciamo che alcune persone (ad esempio, io) in fatto di modestia abbiano molto da imparare da altre persone, senza tirare in ballo intere categorie con generalizzazioni indebite? ok
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da delfi68 il Mer 2 Ott - 10:42

Questo 3D ha un senso.

Il senso è di poter sempre dire che noi, razionalisti, atei..per forza di cose, non crediamo mai alle fonti in quanto tali, ma pretendiamo che più persone e più fonti concordino tra loro secondo il metodo scientifico, e non il "sentire" dei testimoni o il credere sulla base di prodotti non verificabili. E la verifica dev'essere esterna al latore dell'assunto o della teoria.
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mer 2 Ott - 11:03

Mah, io in realta' credo che la mia casa sia in piedi perche' mi fido dell'ingegnere... ok 

... a parte gli scherzi Delfi, era solo per farti notare i rischi dell'equivocazione... io ti ho capito, ma l'affermazione merita un dettaglio e una chiarezza superiori per non essere fraintesa! 
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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da delfi68 il Mer 2 Ott - 11:17

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Re: Critica delle fonti scientifiche

Messaggio Da loonar il Mer 2 Ott - 11:55

Ci si fida (di ingegneri, scienziati, ecc... ) perchè basandoci sulla nostra esperienza/istruzione verifichiamo la bontà delle loro asserzioni. C'è una verifica-e-revisione continua, senza fermarsi sulle "fonti", senza cristallizzarsi sull'autorità. Quando è successo in passato (vedi Aristotele) la "scienza" si è fermata per decine di secoli.

In ambito filosofico/scientifico la verifica/revisione è sempre all'opera, anche nel nostro piccolo fra chi è incompetente, come il sottoscritto, se non altro come forma mentis. In ambito religioso non mi sembra che avvenga lo stesso procedimento mentale.

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