Pensiero ateo

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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Lun 28 Ott - 16:13

"Cio' di cui non si puo' parlare si deve tacere?"


oppure "quando non sai inventa?"


Ora la smetto con le citazioni a casaccio...Royales 
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ludwig von Drake il Lun 28 Ott - 16:19

Ultima anche per me, ma non a casaccio:
Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da unaparte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un'altra parte, e non ti raccapezzi più.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ari_ il Lun 28 Ott - 16:31

masada68 ha scritto:
"Così al paradigma di disgiunzione/riduzione/unidimensionalizzazione, occorrerebbe sostituire un paradigma di distinzione/congiunzione che consenta di distinguere senza disgiungere, di associare senza identificare o ridurre...
La patologia della ragione è la razionalizzazione che rinchiude il reale in un sistema di idee coerente ma parziale e unilaterale, e inconsapevole tanto dell'irrazzionalizzabilità di un parte del reale, quanto della missione della razionalità, che consiste nel dialogo con la irrazionalità"

E.Morin
Ti ringrazio molto di questa citazione: hai effettivamente colto l'essenza del mio intervento che non voleva essere null'altro che il tentativo di provare a descrivere un pensiero della complessità (tra l'altro perfettamente in linea con la prospettiva avanzata da alberto sulle ultime frontiere della scienza - ritengo che le diverse prospettive siano tra loro perfettamente integrabili, pur mantenendo la loro specificità e autonomia) che, a mio parere, è senza dubbio assai più affascinante e fertile delle antiche, ma ancora perfettamente in voga da quel che leggo,  metafisiche alla strenua ricerca della Semplicità, quella pure con la S maiuscola ( sono certa intendi senza bisogno di ulteriori aggiunte).
Grazie ancora, per me l' intervento che postai fu particolarmente sentito, scritto in un giorno in cui cadeva il compleanno di una carissima persona che da anni ormai è in "stato vegetativo"  a seguito di un grave incidente: tutto il tempo che trascorro con lei non manca di rammentarmi quanto occorra ripensare davvero, ridefinire, riscrivere e ripensare le definizioni che diamo, che siamo e pensiamo d'essere, i nostri vocabolari, la stessa grammatica, rivedere i termini delle questioni e dei sensi perchè di fronte agli eventi della vita nessun termine ne restituisce il senso e solo balbettare qualche vaga parola, seppur fallace - perchè fallaci lo siamo - sarebbe già il più grande traguardo. Per noi umani.


Ultima modifica di Ari_ il Lun 28 Ott - 17:21, modificato 1 volta
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Lun 28 Ott - 16:44

Quando non si può far niente per cambiare una situazione, cosa resta se non accettarla?
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ari_ il Lun 28 Ott - 17:48

Ludwig von Drake ha scritto:Ultima anche per me, ma non a casaccio:
Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da unaparte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un'altra parte, e non ti raccapezzi più.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ari_ il Lun 28 Ott - 18:30

EIl Distruttore Hara ha scritto:Quando non si può far niente per cambiare una situazione, cosa resta se non accettarla?
È accettando il cambiamento quale cifra distintiva di ogni situazione che si può cambiare il modo di relazionarsi ad essa. A mio parere, le situazioni cambiano - non fanno altro che cambiare e noi in e con esse - spesso i cambiamenti non rispondono ai cambiamenti che vogliamo avvengano, allora abbiamo diverse possibilità tra cui quella di cambiare il nostro modo di disporci, adattarci e magari imparare. È il cambiamento a dover essere accettato, soprattutto quando cambia tutto.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Lun 28 Ott - 19:47

Ari_ ha scritto:
EIl Distruttore Hara ha scritto:Quando non si può far niente per cambiare una situazione, cosa resta se non accettarla?
È accettando il cambiamento quale cifra distintiva di ogni situazione che si può cambiare il modo di relazionarsi ad essa. A mio parere, le situazioni cambiano - non fanno altro che cambiare e noi in e con esse - spesso i cambiamenti non rispondono ai cambiamenti che vogliamo avvengano, allora abbiamo diverse possibilità tra cui quella di cambiare il nostro modo di disporci, adattarci e magari imparare. È il cambiamento a dover essere accettato, soprattutto quando cambia tutto.
Noi abbiamo limiti, la materia ha limiti, il tutto si modifica incessantemente, ma solo raramente si trasforma. 
Meglio, di solito le discontinuità avvengono troppo lentamente per accorgercene in tempo, capiamo, crediamo di capire, quelle del passato, quelle dei cicli storici ormai esauriti. 
Talvolta identifichiamo un personaggio o un movimento come interprete dello spirito dei tempi,  ma siamo noi, a posteriori, a così identificarlo.
I movimenti storici ci sembrano agire per vie impersonali, come dotata di una propria volontà ed intenzione, per vie misteriose come lo sono vie del signore.
Forse non sarà così che funziona, ma così si rappresenta.

Le rivoluzioni non dipendono da noi.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ari_ il Lun 28 Ott - 20:19

H. ha scritto:I movimenti storici ci sembrano agire per vie impersonali, come dotata di una propria volontà ed intenzione, per vie misteriose come lo sono vie del signore.
Forse non sarà così che funziona, ma così si rappresenta.
Questa è una delle categorie teologiche più dure a morire: una volontà intenzionante che agisce gli eventi e la storia (e l'economia etc... insomma è stata impiegata nei più svariati ambiti). E' questa una delle rappresentazioni più antiche, ma non è detto che ciò che è più antico sia anche più autentico e più vero.
Io sono abbastanza allergica a trasferire a supposti movimenti impersonali qualità umane.
Le rivoluzioni sono esiti di processualità in cui anche noi possiamo agire - e agiamo - la nostra parte di storia.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da loonar il Lun 28 Ott - 20:53

Ari_ ha scritto:
H. ha scritto:I movimenti storici ci sembrano agire per vie impersonali, come dotata di una propria volontà ed intenzione, per vie misteriose come lo sono vie del signore.
Forse non sarà così che funziona, ma così si rappresenta.
Questa è una delle categorie teologiche più dure a morire: una volontà intenzionante che agisce gli eventi e la storia (e l'economia etc... insomma è stata impiegata nei più svariati ambiti). E' questa una delle rappresentazioni più antiche, ma non è detto che ciò che è più antico sia anche più autentico e più vero.
Io sono abbastanza allergica a trasferire a supposti movimenti impersonali qualità umane.
Le rivoluzioni sono esiti di processualità in cui anche noi possiamo agire - e agiamo - la nostra parte di storia.
non c'è nessuna intenzione ma solo fattori in primis naturali, poi economici e solo in ultima istanza umani, che determinano gli accadimenti storici combinandosi fra loro.

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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da mix il Lun 28 Ott - 21:10

ho appena finito di leggere un libro scritto da un neurochirurgo (Gazzaniga - Chi Comanda) gentilmente prestato dalla cara Avalon in cui rappresenta la mente come l'emergenza di una complessità del cervello umano in cui esiste un'area che ha la funzione di interpretare gli impulsi precoscienti e dar loro una forma, una storia razionalizzata, che noi percepiamo essere la nostra essenza.
mentre la situazione reale sembra un po' più complessa, con un mosaico di aree del cervello che rispondono in modi specializzati ai vari stimoli esterni ed interni in modo parallelo e contemporaneo inviando risposte che dopo l'interprete elabora, trasforma, modifica per costruire appunto il "racconto" entro cui cui inscrivere razionalmente le risposte date in modo automatico.
(semplifico in modo brutale, necessariamente).
attribuire volontà ed intenzione a entità artificiose non è altro che riproporre ed estendere uno schema di funzionamento ininterrottamente in opera nelle nostre teste e che è stato premiato dalla selezione naturale.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ari_ il Lun 28 Ott - 21:39

Loonar ha scritto:non c'è nessuna intenzione ma solo fattori in primis naturali
In linea di massima non mi allontano dalla tua prospettiva, purtuttavia ci sarebbe il non innocuo problemino che recita: non c'è forse nulla di più culturale del concetto di naturale.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da loonar il Lun 28 Ott - 21:44

Ari_ ha scritto:
Loonar ha scritto:non c'è nessuna intenzione ma solo fattori in primis naturali
In linea di massima non mi allontano dalla tua prospettiva, purtuttavia ci sarebbe il non innocuo problemino che recita: non c'è forse nulla di più culturale del concetto di naturale.
questo è il solito tentativo di complicare le cose.
io non ho parlato del concetto di naturale, ma di natura
cioè: se in una regione ci sono animali e flora domesticabili, se la direzione di espansione è nord/sud o est/ovest, se il territorio è uniforme o frastagliato, se il clima è mite o no, se le viscere contengono minerali utilizzabili e in grande quantità.
da queste cose (per primo, poi intervengono gli altri fattori che avevo menzionato nell'altro post) dipende se una cultura rimarrà allo stato di cacciatore/raccoglitore o se evolverà fino ad andare sulla Luna.

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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ari_ il Lun 28 Ott - 21:51

Loonar ha scritto:cioè: se in una regione ci sono animali e flora domesticabili, se la direzione di espansione è nord/sud o est/ovest, se il territorio è uniforme o frastagliato, se il clima è mite o no, se le viscere contengono minerali utilizzabili e in grande quantità.
da queste cose (per primo, poi intervengono gli altri fattori che avevo menzionato nell'altro post) dipende se una cultura rimarrà allo stato di cacciatore/raccoglitore o se evolverà fino ad andare sulla Luna.
cioè mi stai parlando di ambiente e di risorse, non di natura. ;)
Questo è un tentativo di chiarirle - le cose.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da loonar il Lun 28 Ott - 22:00

Ari_ ha scritto:
Loonar ha scritto:cioè: se in una regione ci sono animali e flora domesticabili, se la direzione di espansione è nord/sud o est/ovest, se il territorio è uniforme o frastagliato, se il clima è mite o no, se le viscere contengono minerali utilizzabili e in grande quantità.
da queste cose (per primo, poi intervengono gli altri fattori che avevo menzionato nell'altro post) dipende se una cultura rimarrà allo stato di cacciatore/raccoglitore o se evolverà fino ad andare sulla Luna.
cioè mi stai parlando di ambiente e di risorse, non di natura. ;)
ambiente e risorse non fanno parte della natura, ne prendo atto costernato e allo stesso tempo me ne faccio una ragione passando oltre... mgreen 
(definizione Wiki: La natura è l'insieme degli esseri viventi e inanimati considerato nella sua forma complessiva, nella totalità cioè dei fenomeni e delle forze che in esso si manifestano.
definizione Treccani: Il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose inanimate, che presentano un ordine, realizzano dei tipi e si formano secondo leggi.
definizione Dizionario Sabatino Coletti: L'insieme degli esseri viventi e delle cose inanimate che costituiscono l'universo (e in partic. il mondo terrestre) come entità retta da un ordine proprio e governata da leggi costanti, che l'uomo può conoscere ma non modificare
definizione )

vedo un preciso intento polemico teso a appigliarsi ai particolari infimi e lasciar perdere il quadro d'insieme totale
non è una cosa buona per far procedere un discorso in modo amabile e senza tensioni

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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ari_ il Lun 28 Ott - 23:45

C'è un libro bellissimo che mi prendo la libertà di consigliarti: "Metamorfosi dell'idea di natura" - Paolo Aldo Rossi, Erga edizioni.

Da parte mia vedo una assoluta fiducia e un cieco affidamento nei vocabolari e nelle enciclopedie (anche nelle etimologie).
Ne apro uno anch'io:
Natura
Un insieme di concetti, diversamente imparentati tra loro, sono stati utilizzati per questo termine. I principali (quindi non i soli) sono i seguenti:
1° il principio di movimento o la sostanza
2° l'ordine necessario e/o la connessione causale
3° l'esteriorità, in quanto contrapposta alla interiorità della coscienza
4° il campo d'incontro o di unificazione di certe tecniche d'indagine
Poi ci stanno cinque pagine fitte che non ce la faccio a ricopiare sulle diverse interpretazioni (in sintesi ovvio, è un dizionarietto...) che ne sono state date e ne sono scaturite. (non vedo perchè quelle che proponi dovrebbero essere definitive...)

(Dizionario di filosofia , Nicola Abbagnano)
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mar 29 Ott - 3:27

Ari_ ha scritto:
H. ha scritto:I movimenti storici ci sembrano agire per vie impersonali, come dotata di una propria volontà ed intenzione, per vie misteriose come lo sono vie del signore.
Forse non sarà così che funziona, ma così si rappresenta.
Questa è una delle categorie teologiche più dure a morire: una volontà intenzionante che agisce gli eventi e la storia (e l'economia etc... insomma è stata impiegata nei più svariati ambiti). E' questa una delle rappresentazioni più antiche, ma non è detto che ciò che è più antico sia anche più autentico e più vero.
Io sono abbastanza allergica a trasferire a supposti movimenti impersonali qualità umane.
Le rivoluzioni sono esiti di processualità in cui anche noi possiamo agire - e agiamo - la nostra parte di storia.
Ari, non voglio riportare qui la nostra lunga e divertente (almeno per noi wink.. ) discussione su "Cristianesimo o cristianesimi? Dispositivo o dispositivi? che riguardava anche l'agire impersonale (posso sbagliare, ma non è che ci siamo scambiati le parti?)

Le leggi ci sono , ma non sono quelle eruttate da qualche vulcano nel Sinai. Ci sono le leggi della storia, e della scienza, e della domanda e dell'offerta..


Queste sono leggi cui noi siamo soggetti, ogni scienza ce lo dimostra.
Poi sono d'accordo che noi agiamo la nostra parte di storia, che la storia siamo noi (grande canzone di de gregori), ma noi come individui o come massa o come elite o come avanguardia sembriamo pedine di una partita cosmica.
Lo sembriamo e lo siamo. 

'giorno
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da SergioAD il Mar 29 Ott - 7:26

Hari Hari ha scritto:Le leggi ci sono , ma non sono quelle eruttate da qualche vulcano nel Sinai. Ci sono le leggi della storia, e della scienza, e della domanda e dell'offerta.
Tutto ma proprio tutto ciò che conosciamo come tangibile è scelto da noi e per noi e l'involucro che lo contiene è stato e sarà quello che acchiappa meglio quando serve.

Uno di questi involucri sono state le religioni. Prima eravamo impossibilitati a distinguere i sogni dalla realtà poi da quando siamo riusciti ad associarli alla realtà sono iniziate ad esistere.

Divinità malvagie da nominare con benevolenza, rispetto e paura.

Moriranno anche quelle, s'intende i dogmi... nessun dogma!

La metafisica non esiste nella realtà sta nella testa degli uomini, senza tempo ne spazio.

La realtà comunque è una questione di interpretazione, su questo penso che non ci siano dubbi.

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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ludwig von Drake il Mar 29 Ott - 8:15

Ari_ ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:Ultima anche per me, ma non a casaccio:
Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da unaparte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un'altra parte, e non ti raccapezzi più.
Ludwig... Wittgenstein
È derivata da Leibniz.
Molte cose sono derivate da Leibniz, anche senza che le persone lo sappiano...

Anche se l'interezza di questa vita non fosse altro che sogno e il mondo fisico un fantasma, io definirei questo sogno e questo fantasma abbastanza veri se, usando bene la ragione, non ne fossimo mai ingannati.

Mi citeresti, comunque, il passo o l'idea di riferimento?
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mar 29 Ott - 9:37

SergioAD ha scritto:
Hari Hari ha scritto:Le leggi ci sono , ma non sono quelle eruttate da qualche vulcano nel Sinai. Ci sono le leggi della storia, e della scienza, e della domanda e dell'offerta.
Tutto ma proprio tutto ciò che conosciamo come tangibile è scelto da noi e per noi e l'involucro che lo contiene è stato e sarà quello che acchiappa meglio quando serve.

Uno di questi involucri sono state le religioni. Prima eravamo impossibilitati a distinguere i sogni dalla realtà poi da quando siamo riusciti ad associarli alla realtà sono iniziate ad esistere.

Divinità malvagie da nominare con benevolenza, rispetto e paura.

Moriranno anche quelle, s'intende i dogmi... nessun dogma!

La metafisica non esiste nella realtà sta nella testa degli uomini, senza tempo ne spazio.

La realtà comunque è una questione di interpretazione, su questo penso che non ci siano dubbi.
Al solito interessante  ma in quello che hai scritto mi sembra, posso sbagliare, di scorgere una tendenza in definitiva di stampo buddhista, del tipo che tutto è illusione quindi pratica una via ma non c'è niente da praticare.

Nella realtà della realtà questa questione è in realtà un falso problema, più propriamente in problema "fantasmatico".
Esistono on ciascuno  due prospettive, due destini, due causalità.
Se ci guardiamo dall'interno ci vediamo, ci percepiamo, come casuali e il nostro destino non è nelle stelle ma nel nostro volere.
Se ci vediamo dall'esterno la nostra vita è determinata, nel tempo che ci separa dalla morte le nostre scelte saranno decise da fattori esterni o sui quali comunque abbiamo scarso o nessun controllo, quali anche le nostre pulsioni, le nostre spinte inconsce eccetera.
All'obbiezione che la realtà non esiste o che siamo separati da essa dal velo di maya o che è un sogno posso rispondere che non ammette confutazione ma non mi suscita alcun entusiasmo e, soprattutto che  non mi è di aiuto.
Io sperimento la realtà, le particelle subatomico compiono le loro misteriose attività, la qualità del mio sentire dipende dal rapporto che ho avuto con le persone significative e via discorrendo.
Tutto molto occidentale ma qui è dove sono nato, ed mi è difficile, e non mi interessa più do tanto, cambiare le mie"categorie" esistenziali, i miei meccanismi di produzione del pensiero. Cercare di comprendere le altre chiavi di lettura si, assolutamente si.
Se l'universo ci schiaccia con la sua indifferenza e la sua lontananza, il nostro compito è di accettarlo, magari cercando strade diverse da quelle fideistiche per sopportarlo, magari con sacro stupore, col minor numero possibile di  conflitti inter(ed intra)personali.
questo è un mio doma al quale non posso proprio rinunciare, non per questo sento il bisogno di esportarlo.

Ripeto che forse ho frainteso il tuo dire, vabbè, indipendentemente da ciò questo è il mio dire.
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Messaggio Da SergioAD il Mar 29 Ott - 11:23

Il Distruttore Hara ha scritto:
SergioAD ha scritto:
Hari Hari ha scritto:Le leggi ci sono , ma non sono quelle eruttate da qualche vulcano nel Sinai. Ci sono le leggi della storia, e della scienza, e della domanda e dell'offerta.
Tutto ma proprio tutto ciò che conosciamo come tangibile è scelto da noi e per noi e l'involucro che lo contiene è stato e sarà quello che acchiappa meglio quando serve.

Uno di questi involucri sono state le religioni. Prima eravamo impossibilitati a distinguere i sogni dalla realtà poi da quando siamo riusciti ad associarli alla realtà sono iniziate ad esistere.

Divinità malvagie da nominare con benevolenza, rispetto e paura.

Moriranno anche quelle, s'intende i dogmi... nessun dogma!

La metafisica non esiste nella realtà sta nella testa degli uomini, senza tempo ne spazio.

La realtà comunque è una questione di interpretazione, su questo penso che non ci siano dubbi.
Al solito interessante  ma in quello che hai scritto mi sembra, posso sbagliare, di scorgere una tendenza in definitiva di stampo buddhista, del tipo che tutto è illusione quindi pratica una via ma non c'è niente da praticare.
Ma non lo so è certo che è un pensiero ateo ma sopratutto scientifico. Non illusione che è una parola che pare non abbia nulla di reale ma interpretazione, il sistema di ricezione ha una accuratezza e pertanto nessun movimento è continuo ma frammentato dalla nostra capacità di campionamento - un linea retta segmentata non contiene grandi errori ma una linea ondulata deve essere per forza ricostruita; con tanti segmentini che rappresentano i vettori di moto, tante piccole accelerazioni per rappresentano le differenze di moto che poi danno l'orientamento; infine attraverso un sistema di guadagni ecco che la linea ondulata viene riprodotta più o meno fedelmente ma... ma sempre con un certo ritardo dovuto al tempo di campionamento e di elaborazione - nulla ma proprio nulla viene osservato diversamente da così; se questo è Buddhismo tanto di cappello!

Nella realtà della realtà questa questione è in realtà un falso problema, più propriamente in problema "fantasmatico".
Esistono on ciascuno  due prospettive, due destini, due causalità.
Se ci guardiamo dall'interno ci vediamo, ci percepiamo, come casuali e il nostro destino non è nelle stelle ma nel nostro volere.
Se ci vediamo dall'esterno la nostra vita è determinata, nel tempo che ci separa dalla morte le nostre scelte saranno decise da fattori esterni o sui quali comunque abbiamo scarso o nessun controllo, quali anche le nostre pulsioni, le nostre spinte inconsce eccetera.
Non so, noi siamo interessati a quello che ci accade intorno... tu passi, io ti vedo, tu sai che io ti vedo, io so che tu sai che io so che tu mi vedi; questo non è casuale perché ognuno di noi in questo modo stima un evento che potrebbe accadere oppure no, ad ogni "io so che tu sai che io so" facciamo l'ipotesi della giusta reazione da applicare ed alla fine chi è sceso maggiormente in profondità ha maggiori probabilità di raggiungere l'obiettivo, qualunque cosa esso fosse.

All'obbiezione che la realtà non esiste o che siamo separati da essa dal velo di maya o che è un sogno posso rispondere che non ammette confutazione ma non mi suscita alcun entusiasmo e, soprattutto che  non mi è di aiuto.
Io sperimento la realtà, le particelle subatomico compiono le loro misteriose attività, la qualità del mio sentire dipende dal rapporto che ho avuto con le persone significative e via discorrendo.
Io non lo so come la sperimento la realtà, capisco che spesso diciamo delle nostre percezioni ma esse poi non sono esattamente come le descriviamo, anzi, c'è della roba rimossa, aggiustata, vedi la tua (nostra perché io stavo li e soffrivo un po') diatriba con Loonar - quelle era percezioni di realtà un po' condizionate ed io non sapevo come entrare per spezzare quella tortuosa discesa, poi mi sono inventato le forze dell'ordine ma non certo per me, infatti dicevo fatelo voi prima che la risalita fosse diventata troppo ripida.

Un gesto di affetto mio che Mix ha raccolto continuando il gioco.


Tutto molto occidentale ma qui è dove sono nato, ed mi è difficile, e non mi interessa più do tanto, cambiare le mie"categorie" esistenziali, i miei meccanismi di produzione del pensiero. Cercare di comprendere le altre chiavi di lettura si, assolutamente si.
Se l'universo ci schiaccia con la sua indifferenza e la sua lontananza, il nostro compito è di accettarlo, magari cercando strade diverse da quelle fideistiche per sopportarlo, magari con sacro stupore, col minor numero possibile di  conflitti inter(ed intra)personali.
questo è un mio doma al quale non posso proprio rinunciare, non per questo sento il bisogno di esportarlo.
Se scomponi gli elementi che ci compongono scopri che non siamo niente di speciale: Idrogeno, Elio, Ossigeno, Carbonio, Azoto, fuori l'elio, che è inerte utile solo a giocare inalandolo per parlare con la voce di dei cartoni animati, abbiamo gli stessi rapporti.

Noi siamo l'universo, spero che nessuno si innamori del new age perché togliendo via i dogmi e le fregnacce moraliste delle religioni un sistema di filosofia ateologica di stampo cristiano pare che capi proprio bene, NON è la sostenibilità incorporata nelle starbucks o mcdonalds che vanno insieme al prodotto per la globalizazione ma un altro modello sociale basato su di un'altro tipo di globalizzazione.

Comunque l'universo non è indifferente, Spinoza ma non solo lo spiegano meglio.

Ripeto che forse ho frainteso il tuo dire, vabbè, indipendentemente da ciò questo è il mio dire.
Cosa c'è di diverso dal momento che togli i dogmi? Resta il dispiacere di non avere interlocutori celestiali ma nemmeno è vero ci sono esseri come noi poi e meno civilizzati che pensano a noi con empatia! Che cazzo vuoi di più dico io! Siamo forti e... facciamo i poeti quando ci sono le ragazze intorno, che vuoi di più?

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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da mix il Mar 29 Ott - 11:33

proprio illuminante il paradigma dell'interprete nel nostro cervello che "acchiappa" i segnali di momento in momento più impressionanti e li coordina nel racconto della nostra storia personale e in quella delle comunità a cui apparteniamo.
te lo consiglo proprio, se già non lo conosci, Gazzaniga, SergioAD. mette i pezzi del mosaico in un quadro interessantissimo.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mar 29 Ott - 11:49

SergioAD ha scritto:Siamo forti e... facciamo i poeti quando ci sono le ragazze intorno, che vuoi di più?
Un mio amico disse, dopo che le ragazze  salutarono e se ne sono andate lasciando noi maschietti in un silenzioso lutto:


"Però la fica fa allegria"

Quanta saggezza in poche parole

A parte questa doverosa aggiunta verde pieno.
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da SergioAD il Mar 29 Ott - 12:07

Ecco, proprio lui. Poi non bisogna aver il cervello separato o fare dei trucchi - è sufficiente osservare le cose o gli eventi che ci accadono - questa mattina, solo questa mattina io ho fatto una scoperta che dovrò verificare ancora.

Se guardate un orologio partendo da un'altra vista notate che quando gli occhi si posano sull'orologio sembra che la lancetta dei secondo sia ferma e per da 120 a 300 msec è così! Si chiamano movimenti saccadici ma il cervello si prende del tempo per inizializzare o pendere coscienza di quello che vede.

Allora io questa mattina, a me è stato data una sveglia da vedere se era stata impostata bene... questo maledetto attrezzo, fa tic e fa tac e fa tictac ed io lo percepisco un po' schifato con tutte le sveglie che abbiamo a casa proprio quello schifo doveva mettere sul suo comodino Katia?

Comunque l'ho preso, ho notato il ritardo e... cacchio e! e non ha fatto ne tic ne tac se non dopo i detti millisecondi! AAAAHHH! Va verificata con qualcuno che ne sa più di me! La latenza c'è per tutto l'input ed il cervello funziona che è capace di analizzare una cosa così... o sono schizofrenico ed ho due personalità o be' ci sono malattie anche, malattie positive, o siamo tutti così e allora vedete come funziona col vostro sistema di percezione, analisi e riconoscimento... allenatevi un po' che non penso sia immediato senza pensarci un po' (ho qualche giochetto sociale che facevo da ragazzo.)

Comunque eccovi Michael Gazzaniga...  




Hari, se dai spago a queste battute "fighe" poi qui partono i fuochi d'artificio che non lo immagini.

Due settimane fa questi/e pazzi/e si erano messi/e ognuno/a uno/a porno divo/a per avatar! Dire rattusi è poco!

SergioAD
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mar 29 Ott - 12:20

SergioAD ha scritto:Ecco, proprio lui. Poi non bisogna aver il cervello separato o fare dei trucchi - è sufficiente osservare le cose o gli eventi che ci accadono - questa mattina, solo questa mattina io ho fatto una scoperta che dovrò verificare ancora.

...

La latenza c'è per tutto l'input ed il cervello funziona che è capace di analizzare una cosa così... o sono schizofrenico ed ho due personalità o be' ci sono malattie anche, malattie positive, o siamo tutti così e allora vedete come funziona col vostro sistema di percezione, analisi e riconoscimento... 

Come spieghi il fatto che allenandosi il tempo di latenza si riduce drasticamente?

Adattamento sinaptico o una sorta di allenamento oculare o semplicemente un aumento della velocità di reazione fisica allo stimolo.

Mi rendo conto che è una domanda da un milione di dollari, quindi la metto sul "secondo te".


http://www.psicologiaperlosport.it/ups/studiomovocularitiratori_jpg.pdf
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Re: Pensiero ateo

Messaggio Da Ari_ il Mar 29 Ott - 13:42

Ludwig von Drake ha scritto:
Ari_ ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:Ultima anche per me, ma non a casaccio:
Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da unaparte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un'altra parte, e non ti raccapezzi più.
Ludwig... Wittgenstein
È derivata da Leibniz.
Molte cose sono derivate da Leibniz, anche senza che le persone lo sappiano...

Mi citeresti, comunque, il passo o l'idea di riferimento?
Quella della trama di rapporti e interconnessioni, il tessuto dell'universo.

Hara ha scritto:posso sbagliare, ma non è che ci siamo scambiati le parti?
E' possibile.

In generale la discussione si è sviluppata assai, vorrei un attimino leggere con attenzione gli interventi di mix e sergio.


Ultima modifica di Ari_ il Mar 29 Ott - 13:50, modificato 1 volta
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