I buddisti hanno ragione?

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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Sab 26 Ott - 13:42

Ludwig, mi sovviene il fondato sospetto che già ci conosciamo, forumisticamente parlando.
Sbaglio?
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab 26 Ott - 13:44

Pratyeka ha scritto:
[...]
Come hai ben visto il non iniziato è ferreamente e graniticamente dogmatico e se gli viene cambiata anche una sola virgola negli enunciati dei sacri testi non riesce più a riconoscerne il significato.
[...]
Non fosse che il non iniziato ha riconosciuto il riferimento e ha evidenziato quali fossero le differenze causate dal passaggio di virgola, il giudizio erroneo che ho quotato potrebbe anche non far sorridere.
saluto... 
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab 26 Ott - 13:44

Il Distruttore Hara ha scritto:Ludwig, mi sovviene il fondato sospetto che già ci conosciamo, forumisticamente parlando.
Sbaglio?
Non ne ho idea.
Sinceramente.


Ultima modifica di Ludwig von Drake il Sab 26 Ott - 13:52, modificato 2 volte
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da SergioAD il Sab 26 Ott - 13:49

Come sono ignorante ragazzi, prima di lasciare dico questa cretinata.

In Thailandia ho notato la ricorrenza del numero 108 e allora mi sono messo ad osservare e alla fine ho trovato una risposta alla domanda perché il numero 108?

Ah ah! Prima però qualcuno mi dica da dove viene il numero 108 in questa cultura?

Lo so che è fuori tema ma i numeri sono la lingua dell'universo, poi starò solo a leggere, probabilmente senza capire quasi niente.

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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Pratyeka il Sab 26 Ott - 13:57

Ludwig von Drake ha scritto:
Pratyeka ha scritto:
[...]
Come hai ben visto il non iniziato è ferreamente e graniticamente dogmatico e se gli viene cambiata anche una sola virgola negli enunciati dei sacri testi non riesce più a riconoscerne il significato.
[...]
Non fosse che il non iniziato ha riconosciuto il riferimento e ha evidenziato quali fossero le differenze causate dal passaggio di virgola, il giudizio erroneo che ho quotato potrebbe anche non far sorridere.
saluto... 
Ma se invece fa sorridere?! wink..
(nel vostro patrimonio di smiles non ce ne sono di teneri tipo mazzolin di fiori o cose simili, tutti smiles incazzosi, porca paletta :D )

Nei testi tibetani è possibile trovare molti imperativi.
Quelli pali sono invece piuttosto esenti da accenti emotivi.
Poi vi sono le proposizioni per l'occidente, che sono a volte eccessivamente edulcorate.
In ogni caso la salsa è confezionata in funzione dell'ospite.
La minestra indubbiamente è sempre quella avanzata del giorno prima.
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Sab 26 Ott - 14:02

SergioAD ha scritto:Come sono ignorante ragazzi, prima di lasciare dico questa cretinata.

In Thailandia ho notato la ricorrenza del numero 108 e allora mi sono messo ad osservare e alla fine ho trovato una risposta alla domanda perché il numero 108?

Ah ah! Prima però qualcuno mi dica da dove viene il numero 108 in questa cultura?

Lo so che è fuori tema ma i numeri sono la lingua dell'universo, poi starò solo a leggere, probabilmente senza capire quasi niente.
Pratyeka mi correggerà, ma , mi dicono, che forse viene dall'india, un'altra di quelle contaminazioni strane oppure, se preferisci un altro caso di evoluzione convergente. Ed è anche presente nella cultura ebraica (ma su questo taccio e andrò a chiederne spiegazione su forum biblico...).  Credo si tratti di una fusione tra Buddhismo e precedenti religioni animistiche e sciamaniche.
Cito:

Il 108 è considerato “numero sacro” in moltissime religioni tra le quali l’Induismo, il Buddhismo, il Sikhismo, il Giainismo, ecc… In molte regioni indiane è legato alle pratiche dello yoga e del Dharma.
Il numero 108 per gli antichi Rsi (i Saggi che hanno “udito” la Sruti – La Tradizione – ) è quello che più di tutti gli altri numeri descrive la completezza della Creazione.
Il numero 108 simboleggia l’unione di Siva e Shakti: la Creazione del Mondo.
Le divinità indù hanno 108 nomi: ripetendo questi nomi, oltre a contare i 108 grani del rosario, è un rito cerimoniale (namajapa) ed è considerata una pratica sacra.
Shiva Nataraja, nello Shivaismo, esegue la “danza cosmica” in 108Karana(pose).
Secondo i Veda, quando l’universo fu creato, il Creatore stabilì 108 divinità per gestirlo. In seguito, nella mitologia, gli dei e le dee avevano tutti 108 nomi.
Le Upanisad accertate sono 108 ed il suo significato esoterico è il ricevere in modo umile la Conoscenza Trascendentale da un Guru (Maestro) vero. Infatti “upa” significa “al di sotto, ai piedi”; “anisha” significa “dipendente”; quindi il “sedersi in umiltà e silenzio ai piedi del Guru, ad ascoltare”.
Il Rig-Veda ha 10.800 versetti.
Krishna, nello Srimad Bhagavatam, relazione con 108Gopi (pastorelle).
Il Buddhismo tibetano crede esistano 108 peccati, e 108 bugie che gli uomini possono dire.
I libri sacri tibetani del Khagiur sono 108 volumi.
Ci sono 108 grani nei rosari usati dai Buddisti e dagli Induisti per ripetere i mantra 108 volte durante una preghiera e lavare via i peccati.
I monaci Zen indossano uno Juzu (simile all’Akshamala, però da polso) formato anch’esso da 108 grani.
Ci sono 108 Contaminazioni dell’anima nel Buddismo.
108 è il numero dei peccati/tentazioni nel Buddismo. Questi peccati sono suddividi in 9 gruppi di 11, più 9 peccati speciali. Gli 11 peccati sono sempre gli stessi in ogni gruppo (amore inteso come attaccamento, avidità, competitività, stupidità…). I 9 gruppi sarebbero le differenti aree della vita (relazioni umane, apprendimento…), quindi un peccato può essere applicato a circostanze diverse.
In Giappone, nei festeggiamenti di fine anno, le campane suonano 108 rintocchi ognuno dei quali rappresenta una delle 108 tentazioni terrene che l’uomo deve superare per raggiungere il Nirvana (così come fece Buddha).
108 sono le stelle sacre cinesi: 36 stelle benefiche e 72 stelle malefiche, il bene e il male in diverse forme.
 Nell’arte marziale Wing Chun, in ognuna delle sue 3 forme, prevede 108movimenti nell’apprendimento dell’uso del bastone di legno.
 108 movimenti tai chi juan
 Nell’Odisseadi Omero i pretendenti di Penelope, moglie di Ulisse, sono 108.
L’angolo formato da due linee adiacenti in un pentagono equivale a 108 gradi (geometria euclidea).
108 = 0108 un importante numero nella cultura ebraica = nebbia, vapore dal suolo che forma le nuvole, fino a circondare e a coprire la terra come un velo. Questo significato è confermato dalla radice della parola arabica ‘med’, che indica qualcosa di solido e forte, di difesa. Significa anche atmosfera.
1-0-8 è il numero per chiamare la polizia in India (come il 113 in Italia). Un modo di dire comune in India recita “Digita 108 e salvi una vita”.
L’ordine esoterico dei rosacroce opera per cicli di 108 anni di attività, seguiti da altrettanti di paralisi.
Il numero 108 analizzato simbolicamente:
1 = bindu (simbolo della condizione germinale): è il punto dal quale inizia la creazione e si sviluppa la molteplicità;
0 = sunyata (la qualifica di vuoto): il vuoto, quello stato da raggiungere se ci si vuole liberare dal Samsara (ciclo perenne del divenire; trasmigrazione; corso dell’indefinita successione di nascita-vita-morte-rinascita);
8 = ananta (senza fine): è l’infinito, il senza fine.

Ed è presente in gran parte dell'iconografia orientale. 
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Pratyeka il Sab 26 Ott - 14:04

SergioAD ha scritto:Come sono ignorante ragazzi, prima di lasciare dico questa cretinata.

In Thailandia ho notato la ricorrenza del numero 108 e allora mi sono messo ad osservare e alla fine ho trovato una risposta alla domanda perché il numero 108?

Ah ah! Prima però qualcuno mi dica da dove viene il numero 108 in questa cultura?

Lo so che è fuori tema ma i numeri sono la lingua dell'universo, poi starò solo a leggere, probabilmente senza capire quasi niente.
Che io sappia, ma ho smesso di riconcorrere l'origine del 108 ;-) viene dall'India.
I gradi di una mala (origine anche delle subha sufi come dei komboloi greci come dei ns. rosari) sono tradizionalmente 108.
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Pratyeka il Sab 26 Ott - 14:08

Il Distruttore Hara ha scritto:
Il numero 108 analizzato simbolicamente:
1 = bindu (simbolo della condizione germinale): è il punto dal quale inizia la creazione e si sviluppa la molteplicità;
0 = sunyata (la qualifica di vuoto): il vuoto, quello stato da raggiungere se ci si vuole liberare dal Samsara (ciclo perenne del divenire; trasmigrazione; corso dell’indefinita successione di nascita-vita-morte-rinascita);
8 = ananta (senza fine): è l’infinito, il senza fine.
Questa è buona per il buddhismo, ma prima?
Anche la mala shivaita è di 108, ma prima ancora?
Sai che davvero non la conosco l'origine ultima del 108?
E' un fatto che ci si può pompare dentro ciò che si vuole.
Io andrei a cercare, comunque, nell'evoluzione delle scienze matematiche in India.
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da SergioAD il Sab 26 Ott - 14:10

Con "robe di questo tipo" mi riferivo a quello che avevo scritto io prima "sino a prova contraria dalla scienza valgono le mie sacre scritture" - non sulla tua affermazione.

Non mi permetterei i rischiare di sbagliare così! In quell'articolo il Dalai Lama voleva recuperare un errore, per questo motivo ha detto quelle parole.

Qualora la scienza dimostrasse che qualche principio del buddismo è sbagliato, allora il buddismo dovrebbe cambiare. 

La tua affermazione riguardo alla metafiscia è una aggiunta che vale ciò che dici e se contraddice il Dalai Lama, nessuno è perfetto. Ma io non sono un buon interlocutore, ricordavo quell'articolo per averlo visto nel TG.

Ludwig von Drake ha scritto:
SergioAD ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:
Qualcuno (non so a chi si riferisce il mitico Sergione) dice: Qualora la scienza dimostrasse che qualche principio del buddismo è sbagliato, allora il buddismo dovrebbe cambiare. 
Eppure, non mi risulta che la metafisica appartenga all'ambito della scienza...
Robe di questo tipo le dicono quelli hanno nelle proprie scritture oppure essi stessi s'inventano delle bizzarrie e allora essi stessi poi dicono che per ora fanno come gli pare e poi quando la scienza dimostra diversamente allora lì (grazie al ...) ammettono ciò che è stato verificato dalla scienza.
[...]
No, amico mio, che la metafisica non sia ambito della scienza lo dicono gli scienziati, ma lo dice anche uno dei più importanti filosofi della scienza esistiti: Karl Popper.
La falsificabilità è ancor oggi criterio base perché una teoria possa essere scientifica.
Le morali difficilmente sono falsificabili.

SergioAD
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da SergioAD il Sab 26 Ott - 14:25

Amici miei!

I dischi che rappresentano il sole e luna, da terra hanno la stessa dimensione, circa 0.5 grado.

Il numero che lega questo rapporto è 108 (Oh! Niente precisazioni chissà qual'era lo strumeto di misura ed il relativo errore di misura e gli apogei di riferimento)

Fatto sta che:

diametro sole x 108 = distanza sole terra
diametro luna x 108 = distanza luna terra
diametro terra x 108 = diametro sole

12 le costellazioni, 7 i pianeti, bla bla bli e bla bla, quel 108 mi stava sullo stomaco.

In fondo il primo orologio usato è stata la terra  che girando ha scandito le costellazioni da quando esiste!

Poi se non è vero... è verosimile ed io faccio tutto sulla base delle verosimiglianze!

Ora continuate voi che io mi vado a fare un "budino" al cioccolato! (ah ah roba che si mangia eh!)

SergioAD
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab 26 Ott - 15:05

Non mi sorprende che io non sia d'accordo con Dalai Lama.
wink.. 
Prat, se vuoi possiamo parlare delle differenze tra canoni. La tua affermazione precedente sul mio conto rimane erronea come ho tentato di spiegare.
flower 
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Sab 26 Ott - 15:13

Ludwig von Drake ha scritto:Non mi sorprende che io non sia d'accordo con Dalai Lama.
wink.. 
Prat, se vuoi possiamo parlare delle differenze tra canoni. La tua affermazione precedente sul mio conto rimane erronea come ho tentato di spiegare.
flower 
Pure io non sopporto mica tanto i pur buoni dalai lama, e aggiungici che mò papa francesco gli da una pista. E  vi è pure una sorta di corrispondenza d'amorosi sensi tra i due (da qualche parte dovrei avere spericolate affermazioni su una mostruosa trinità buddista...)

Tutt'altro sentire ho per scuole cinesi (antiche), come quella che ho citato (e che citerò)
Scuole di vita e di pensiero lucido che rigettavano qualsiasi teologia e qualsiasi filosofia,
la risposta ad ogni saccente domanda sulla divinità di questo o quest'altro era immancabilmente "MU!", che viene educatamente tradotto con "NO!" o meglio "NIENTE!" ma che a me sembra che spesso andrebbe tradotto con "TRONCATELO IN CULO TE E BUDDA!"

Chiedo venia per il francesismo  carneval
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Pratyeka il Sab 26 Ott - 15:39

Ludwig von Drake ha scritto:
Prat, se vuoi possiamo parlare delle differenze tra canoni. La tua affermazione precedente sul mio conto rimane erronea come ho tentato di spiegare.
flower 
Non si può dire che è un non iniziato
Non si può dire che non è un non iniziato
Non è possibile affermare sia che è un non iniziato sia che non è un non iniziato
Non si può contemporaneamente negare che è un non iniziato e anche che non è un non iniziato

wink..
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Pratyeka il Sab 26 Ott - 15:42

SergioAD ha scritto:

Poi se non è vero... è verosimile ed io faccio tutto sulla base delle verosimiglianze!
Molto verosimile! Anzi, grazie che mi ci hai fatto pensare.
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Sab 26 Ott - 15:50

Pratyeka ha scritto:Non si può dire che è un non iniziato
Non si può dire che non è un non iniziato
Non è possibile affermare sia che è un non iniziato sia che non è un non iniziato
Non si può contemporaneamente negare che è un non iniziato e anche che non è un non iniziato

wink..
Chi comprende  le cose fa parte della  famiglia; 

Chi non  comprende  le cose non fa parte della  famiglia; 
                               
 Quando uno comprende le cose non più fa parte della  famiglia;                            ; 
Quando uno non comprende le cose  fa parte della famiglia.                              
__________________________________________________________

Hyakujõ disse, "Vieni qui da me, e te lo dirò". 
Õbaku salì da Hyakujõ e si circondò le orecchie con le mani. 
Hyakujõ con una risata battè le sue mani ed esclamò, "Pensavo che il barbaro avesse una barba rossa, ma ora io vedo di fronte a me il vero barbaro rosso-barbuto stesso!" 

Non discutete del vostro sogno davanti ad uno sciocco. 
                                   Un Barbaro senza barba oscura la chiarezza. 
--------------------------------------------------------------------------------------



Gli studenti della Via non realizzano la verità. 
Il seme di nascita e morte attraverso le infinite eternità: 
Lo stolto lo chiama come se fosse l’originale vero ‘sé’. 



____________________________________________________

Poi vedi te come metterla...
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab 26 Ott - 16:01

Pratyeka ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:
Prat, se vuoi possiamo parlare delle differenze tra canoni. La tua affermazione precedente sul mio conto rimane erronea come ho tentato di spiegare.
flower 
Non si può dire che è un non iniziato
Non si può dire che non è un non iniziato
Non è possibile affermare sia che è un non iniziato sia che non è un non iniziato
Non si può contemporaneamente negare che è un non iniziato e anche che non è un non iniziato

wink..
eh?
??? 
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Sab 26 Ott - 16:03

Ludwig von Drake ha scritto:eh?
??? 
Chi parla di affermazione e di negazione vive nella regione del bene e del male

(Joshu)


Semplice no?
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Messaggio Da Pratyeka il Sab 26 Ott - 16:39

Ludwig von Drake ha scritto:
Pratyeka ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto:
Prat, se vuoi possiamo parlare delle differenze tra canoni. La tua affermazione precedente sul mio conto rimane erronea come ho tentato di spiegare.
flower 
Non si può dire che è un non iniziato
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wink..
eh?
??? 
Come eh?! Non conosci il catuṣkoṭi?!!
[Digha Nikaya: Brahmajala Sutta, anche Kaccānagotta Sutta, nonché Nagarjuna nel Madhyamakakārikā]

La mia affermazione precedente diceva "i non iniziati ... sono dogmatici ... " ma il soggetto era "i non iniziati".
Se la mia affermazione erronea è "i non iniziati" allora sei un iniziato, da cui consegue che non puoi essere dogmatico in alcunché ;-)

(pur parlando seriamente si giocherella sempre un po', insomma però se mi dici che possiamo parlare di differenze fra canoni - però confesso che non è il mio argomento preferito, è un po' noioso e, soprattutto sarebbe noioso per gli altri - debbo dedurre che potrebbe essere che tu tenga a manifestarmi che sei un iniziato ... o no?!).
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Sab 26 Ott - 16:52

Ludwig von Drake ha scritto:
Prat, se vuoi possiamo parlare delle differenze tra canoni. La tua affermazione precedente sul mio conto rimane erronea come ho tentato di spiegare.
flower 
Caso 27 –  Il "Non Mente, Non Buddha, Non Cose" di Nansen       
Un monaco chiese a Nansen, "Vi è qualche Dharma che non sia stato predicato alle persone?" 
Nansen rispose, "Si, c'è." 
"Quale è la verità che non è stata insegnata?" chiese il monaco. 
Nansen disse, "Non c’è mente; non c’è Buddha; non ci sono le cose." 
Il Commento di Mumon - A questa domanda, Nansen usò tutto il suo tesoro e non fu affatto confuso. 
La Strofa di Mumon -  Discorrere troppo rovina la vostra virtù; 
                                   Il Silenzio è davvero ineguagliabile. 
                                   Lasciate che le montagne diventino il mare; 
                                   Ed io non vi farò nessun commento





Giusto per ribadire a casaccio...
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Messaggio Da Ludwig von Drake il Sab 26 Ott - 17:54

Prat, se tu dici "come vedi i non iniziati fanno x", facendo evidente riferimento a una mia proposizione che poteva apparire come x se equivocata fortemente (posto che non vi era nessun altra affermazione equivocabilmente interpretabile come x, il che avrebbe reso insensato il tuo riferimento), proponi un "argomento" fallace. Ovviamente,  sei liberissima di tirarti indietro dopo aver lanciato il sassolino sbagliato per dire che non ti riferivi a me - ma sarebbe un gioco intellettualmente poco onesto, non trovi? Ciò al cui riguardo ho dimostrato il tuo errore era il seguito di "i non iniziati non"... sulla valutazione di chi sia iniziato stendo il classico velo, avendo ben conosciuto le tristi figure che tanto tengono a quella che definiscono iniziazione.

Per tornare in tema, cosa magari più interessante, ed evitando di copiare e incollare quello che capita, dopo essermi interessato al buddhismo per lungo periodo sono giunto alla conclusione banalizzabile come: chi vuole seguire fino in fondo il cammino buddhista è come un marito che decide di tagliarsi i coglioni perché la moglie lo tradisce. Se non comprendi il senso, posso spiegartelo meglio.

Se poi vuoi dimostrare la validità nel mondo reale del tetralemma, sarei molto interessato. Oppure, dimostrare che le proprie affermazioni siano vere non ha importanza? Vogliamo proporre qualche altro koan per rispondere? Che ne so, "mostrami una nuvola perfetta" oppure Bod. che all'invito a oltrepassare il cancello per entrare nel tempio risponde che lui non vede altro che il tempio?

saluto...


Ultima modifica di Ludwig von Drake il Sab 26 Ott - 18:06, modificato 1 volta
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Messaggio Da Il Distruttore Hara il Sab 26 Ott - 18:05

Ludwig von Drake ha scritto:
 Se non comprendi il senso, posso spiegartelo meglio.

saluto... 
La prima freccia era leggera, ma la seconda andò in profondità. 


(Unmon)

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Il Distruttore Hara
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da Pratyeka il Sab 26 Ott - 18:51

Ludwig von Drake ha scritto:Prat, se tu dici "come vedi i non iniziati fanno x", facendo evidente riferimento a una mia proposizione che poteva apparire come x se equivocata fortemente (posto che non vi era nessun altra affermazione equivocabilmente interpretabile come x, il che avrebbe reso insensato il tuo riferimento), proponi un "argomento" fallace. Ovviamente,  sei liberissima di tirarti indietro dopo aver lanciato il sassolino sbagliato per dire che non ti riferivi a me - ma sarebbe un gioco intellettualmente poco onesto, non trovi? Ciò al cui riguardo ho dimostrato il tuo errore era il seguito di "i non iniziati non"... sulla valutazione di chi sia iniziato stendo il classico velo, avendo ben conosciuto le tristi figure che tanto tengono a quella che definiscono iniziazione.

Per tornare in tema, cosa magari più interessante, ed evitando di copiare e incollare quello che capita, dopo essermi interessato al buddhismo per lungo periodo sono giunto alla conclusione banalizzabile come: chi vuole seguire fino in fondo il cammino buddhista è come un marito che decide di tagliarsi i coglioni perché la moglie lo tradisce. Se non comprendi il senso, posso spiegartelo meglio.

Se poi vuoi dimostrare la validità nel mondo reale del tetralemma, sarei molto interessato. Oppure, dimostrare che le proprie affermazioni siano vere non ha importanza? Vogliamo proporre qualche altro koan per rispondere? Che ne so, "mostrami una nuvola perfetta" oppure Bod. che all'invito a oltrepassare il cancello per entrare nel tempio risponde che lui non vede altro che il tempio?

saluto...
dopo essermi interessato al buddhismo per lungo periodo

Caro Ludwig,

per dire che non ti riferivi a me

No, no, mi riferivo proprio a te ;-)

Comunicazioni alla "lo famo strano", nascono e direi anche che necessitano davvero, in situazioni strambe.

Dopo un certo tempo di pausa vengo a rilassarmi qui un istante (dopo una conversazione, quella su pedofilia e chiesa, che si è svolta in modo davvero interessante ed eccelso, direi) e trovo ... un casino della madonna! Nato non so perché, e non mi sogno nemmeno di andarmi a spulciare tutti i thread, dove di fatto un utente ha letteralmente "sbroccato" iniziando a gettare il sospetto e tirandosene dietro altri. In mezzo a ciò dei thread interessanti, ma nella bagarre.

Nella bagarre purtroppo conta l'effetto d'insieme, che io chiamo effetto "branco" dove se un utente porta una obiezione legittima con tutte le sue buone giustificazioni, però non si può comprendere l'intenzione e cioè se lo faccia, con i suoi mezzi, per alimentare la bagarre oppure no, di fatto la alimenta involontariamente.

Preciso, che non sto facendoti delle responsabilità o colpe.
Il tuo intervento, al contrario valeva, ma nell'insieme del bailam come faccio io a comprenderne pienamente la valenza?

Allora nel momento in cui ho scritto, tu eri nella mia mente insieme ad altri (tutt'uno con altri), confuso ai miei occhi nel mucchio della bagarre e il mio inconscio maledetto desiderava distinguerti per poter, eventualmente, se ci piace, continuare un po' piacevolmente e costruttivamente la conversazione.

Di qui un argomento non "fallace", ma "ambivalente" che si è mostrato valido upāya per portare a manifestazione la tua persona e le tue reali intenzioni.

dopo essermi interessato al buddhismo per lungo periodo

sei un iniziato, in senso etimologico, cioè ti sei approssimato in modo interessato all'esperienza, vivendola dal di dentro, vi è realmente stato un initium (iniziazione è una esperienza primeva che apre delle possibilità, anche nascere è una iniziazione, tutte le esperienza della nostra vita lo sono, senza un initium non può esservi un seguito, poi non è detto che tutti gli inizi debbano avere un seguito, ma creano sempre una possibilità che, una volta apertasi, non sarà mai più chiusa: e auguro a tutti infinite iniziazioni alle migliori cose della vita!), e quindi ne hai una conoscenza, autentica, non superficiale, indipendentemente dal grado, tanto è vero che hai formulato delle opinioni e fatto delle scelte, come questa
"chi vuole seguire fino in fondo il cammino buddhista è come un marito che decide di tagliarsi i coglioni perché la moglie lo tradisce" che a me sta - ovviamente - benissimo.
Ora so che e su cosa si può avere un proficuo scambio con te, non mi par mica cosa da poco.

conclusione banalizzabile come: chi vuole seguire fino in fondo il cammino buddhista è come un marito che decide di tagliarsi i coglioni perché la moglie lo tradisce. Se non comprendi il senso, posso spiegartelo meglio.

Sarebbe un ascolto interessante, se ti va di approfondire ti leggo molto volentieri, a patto che tu non ti aspetti e non mi chieda di modificare le tue opinioni :-)

Se poi vuoi dimostrare la validità nel mondo reale del tetralemma, sarei molto interessato.

Seguo un docente universitario di sanscrito che oltre ad essere il maggiore esperto italiano di tantrismo indiano è anche molto ferrato sulle scuole logico-epistemologiche dell'India ed in particolare del buddhadharma.
Mi sto avvicinando quindi allo studio delle scuole logiche, cercando disperatamente di sottrarre tempo agli impegni familiari, coniugali e maritali, con la speranza di dedicarmi a Dignāga e Dharmakīrti al più presto, ma, mi spiace, al momento il tetralemma è un giochino molto divertente e poco più ;-)
Cose che mi distendono i nervi e con le quali coltivo la mia isola.

Dal momento che sei un iniziato non è poi necessario che ti dica che il buddhadharma non intende dimostrare la validità di nulla, piuttosto la non validità di quasi tutte le cose, essendo interesse gradevole per chi non intende disabituarsi a convivere con l'incertezza (ovviamente considera ciò come un desunto personale di cui però sono incertamente convinta :D ).

Baci.
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da loonar il Sab 26 Ott - 19:09

Cara Pratyeka
L'utente ha portato la bagarre, dopo che un neo-utente ha aperto svariati thread con post-fiume
seguendone alcuni con un fare beffardo e altamente da presa per il culo, mischiando le carte a tavola e tirando avanti una discussione (Mitzvot nella Torah, secondo lui no, secondo il resto del mondo ebraico sì) per pagine e pagine solo per non voler ammettere di aver detto uno sfondone, e anzi sbeffeggiando ad ogni post chi gli faceva notare la cosa.

Non facciamo tanto i santarellini attaccati ingiustamente dai perfidi utenti cattivi del forum, perchè non è proprio il caso! wink.. 
Se l'ho attaccato è solo perchè a me la gente che fa la furba non mi piace!

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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da don alberto il Sab 26 Ott - 19:14

Gesù ha cambiato l'acqua in vino

Buddha avrebbe cambiato il vino in acqua.




a me basta questo
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Re: I buddisti hanno ragione?

Messaggio Da delfi68 il Sab 26 Ott - 20:14

QUoto Sergio..

Se a qualcuno serve una dottrina per tenere l'equilibrio, che se ne serva..

Altro discorso e' quando si associano tra loro, gli zoppi, e pretendono che tutti usino le stampelle..

Probabilmente c'e' un limite alla liberta' di ognuno di credere e aderire a qualsivoglia credenza o dottrina, e credo sia quando cominciano a modificare l'ambiente dove anche altri, non aderenti, vivono..siano pure la minoranza, obbligando Tutti a seguire certe regole dottrinali o religiose..

Dev'essere questa la pecca fondamentale delle dottrine..
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