Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 14:11

Il Distruttore Hara ha scritto:
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Chi non credeva era un soldato e un membro della comunità poco gestibile e inutile: doveva comandare! ..ma poichè i comandanti devono essere necessariamente pochi, chi nasceva fuori dalle elitè familiari con le peculiarietà di autonomia psicologica finiva in galera o ucciso o comunque reietto eretico, codardo e traditore..
Mah, si può argomentare gli eretici e i traditori che  , incarnando il rinnovamento, le mutate esigenze, lo "spirito dei tempi" che si trasforma al cambiare delle esigenze storiche, ad essere i più funzionali, uomini e donne alpha che, seguendo il tuo ragionare, l'evoluzione limita in termini numerici ma ne consente la sopravvivenza in quanto "genere"
..credo che la sopravvivenza degli atei sia dovuta al fattore premiante di calmierare gli eccessi degli altri attributi premianti ma opposti.

Un popolo troppo devoto perderebbe troppo tempo..uno troppo aggressivo perderebbe i commerci e gli scambi..uno troppo gestibile finirebbe per assolvere a capi pazzoidi senza riuscire, a un certo punto, a destituirli..(l'imperatore romano era un quasi un semidio..ma fino a un certo punto..ad esempio, i faraoni pure..e fu un bene!)

Un altalena di funzioni di equilibrio..troppi atei=caos e anarchia. troppo pochi=nichilismo e autarchia estrema che farebbe implodere la comunità negandogli i necessari e improrogabili doveri e impegni di espansione delle conoscenze e delle tecnologie (fosse pure la ruota o la pietra focaia..)


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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 14:18

l'esempio delle altre dipendenze non fa testo per una fallaccia immediata!:

Il dipendente, tossico che sia, non può farne a meno ma sa BENISSIMO che ciò che fa è sbagliato per se stesso e dovrebbe smettere..
E alle volte con fatica ci riesce.

La dipendenza religiosa NON viene assolutamente PERCEPITA. E' questa la cosa davvero singolare..

Se aun tossico gli spieghi come l'eroina lo fotte, lui capisce bene..e se potesse smetterebbe, e se ce la fa..magari legato a un letto e revisionando i problemi profondi che lo hanno condotto a quello stato di dipendenza, riesce a rendicontare tutto il percorso: dalla percezione e coscienza agli atti. O di continuo lesionismo o di salvezza.

..io sono un eterno cocainomane..e so benissimo non solo cosa fa ma anche come si fa! Certe volte vorrei smettere. Ma molto più spesso, da sano, sto peggio che da strafatto..e allora decido di andare a vanti cosi.

Ma lo so!! ne sono cosciente!

Chi si fa di dio..invece manco lo sa!..che sfiga, uno si droga e manco se ne accorge, diocane che spesa inutile!!carneval
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da Rasputin il Mer 6 Nov - 14:19

Delfi attento, non tutti i dipendenti sono consapevoli di esserlo, anzi sono la minoranza...

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Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da jessica il Mer 6 Nov - 14:20

delfi68 ha scritto:Io e lui siamo perfettamente daccordo.

Quando si usano le parole per i loro significati!!

Un conto è la plausibilità, poi c'è la probabilità..ogni teoria decente, ossia prima di essere anche solo chiamata teoria su cui discutere deve avere un indice di plausibilità diverso da zero.

Cosa che non possiede la teoria del dio delle teologie terrestri, infatti i paradossi relativi a uno qualsiasi degli attributi che si conferisce a un ente per essere dio rendono la plausibilità uguale a zero.

Dio non è che non esiste solo perchè non lo si evince, ci sono tante cose che non si evincono ma le si cerca perchè aassolutamente plausibili e quindi probabili, ma dio non esiste anche perchè non è possibile. Quindi non poco probabile, ma del tutto improbabile.

Nell'insieme delle cose implausibili dove c'è dio, ci sono le fate del mio balcone, una teiera orbitante tra la terra e giove..e cose cosi..

Non le cerca nessuno perchè gli attributi delle fate e della teiera sono universalmente riconosciute da TUTTI i sapiens sani IMPLAUSIBILI e quindi IMPOSSIBILI!

..ma..ma guarda caso UNA e una cosa di quell'insieme non scatena il medesimo processo ragionativo logico in tutti i sapiens..e pur spiegandolo e rendendo evidente e lampante il paradosso alcuni: NON LO VEDONO!! (il paradosso)

Ridono se cerchi la teiera di Russel..ma si incazzano se ridi del dio implausibile e paradossale, tale e quale alla teiera..

Perchè?

Perchè pur adottando TUTTI i ragionamenti logici di cui sono per altro in grado di servirsene per altre disamine, alcuni sapiens..quasi tutti a dir il vero..non riescono ad attivare quei ragionamenti???
Ma non solo, non sono proprio di collocare, dati gli attributi paradossali e impossibili, dio nell'insieme delle cose con i medesimi ed identici attributi paradossali e impossibili!

tutto il resto che non è  dio, invece, sono capacissimi diriconoscerlo e metterlo nell'insieme delle cose implausibili..

Un fatto strano..non trovi?

Provaci..è un giochetto interessante!
si, e non è l'unico fatto strano...
ad esempio è strano che quando si parlava di matrice genetica per i credo religiosi la cosa fosse falsa fino aprova contraria, "ragionamento logico" evidentemente non valido in questo caso.
insomma, per quel che vedo, non solo la bibbia si presta ad essere stirata come la pelle de li cojoni, ma anche la logica da applicare ai ragionamenti che si portano avanti.
naturalmente tutto ciò vale nell' ipotesi che hai scritto, e cioè che tu e il raspa siate perfettamente d'accordo su quanto hai detto, e che quindi possa mettere insieme quello che tu dici oggi e quello che lui ha scritto un anno fa...
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da BestBeast il Mer 6 Nov - 14:21

Rasputin ha scritto:
loonar ha scritto:Delfi, tu vedi questa divisione genetica
per me è un fatto di dipendenza
tanta gente colta e intelligente può essere allo stesso tempo dipendente da qualche sostanza che lo aiuti
i credenti rientrano in questa categoria
spengono la razionalità perchè quella loro dipendenza li fa star bene
Potrebbe essere una traccia, perché mi pare di ricordare (Correggimi se sbaglio) che anche la propensione alle dipendenze abbia origini genetiche
Non lo so, mi suona strano, noto una tendenza ad attribuire alla genetica ogni comportamento umano, fino a auspicarne addirittura la previsione.
Ma questo ragionamento si basa sull'assunto che tutto sia genetica, e per farlo funzionare ci vuol molto poco. Anche in presenza di evidenti fattori determinanti come cultura ed esperienze, basta affermare che le reazioni indotte nel singolo individuo prescindano comunque da una base genetica. Per me è una forzatura.
Non discuto che possa essere vero, come lo è in molti altri ambiti.
Ma anche se lo fosse, sarebbe assurdo parlare di Sapiens C e D, perché allora non basterebbero le lettere di tutti gli alfabeti del mondo per classificare le diversità degli uomini.

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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da Rasputin il Mer 6 Nov - 14:23

jessica ha scritto:[...]naturalmente tutto ciò vale nell' ipotesi che hai scritto, e cioè che tu e il raspa siate perfettamente d'accordo su quanto hai detto, e che quindi possa mettere insieme quello che tu dici oggi e quello che lui ha scritto un anno fa...
Uhm...non capisco esattamente a cosa ti riferisci, ma una delle cose su sui non sono - almeno in gran parte, pur accettando la plausibilità dell'ipotesi - d'accordo è proprio quella dei sapiens A e B.

Tendo a favorire l'ipotesi dell'induzione, che tra l'altro ha molti più riscontri oggettivi.

Aggiungo - per rispondere anche a BB - che quello della dipendenza è solo uno degli aspetti psichici della fede religiosa.


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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 14:25

delfi68 ha scritto:l'esempio delle altre dipendenze non fa testo per una fallaccia immediata!:
E forse sarebbe più calzante paragonare la fede ad altri disturbi della compulsività, come il gioco d'azzardo patologico, la sindrome da acquisto compulsivo e simili.
Così mi può tornare di più.
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da loonar il Mer 6 Nov - 14:26

a me 'sta cosa della sub-speciazione non mi sconfinfera mica.
perchè se così fosse una specie dovrebbe avviarsi verso l'estinzione, ed io non vedo nè individui vincenti che si accoppiano di più in virtù delle loro proprietà premianti, anzi semmai gli atei proprio per la loro maggior coscienza sono assai meno prolifici e per questo destinati a soccombere contro ii credenti, proprio perchè l'uomo non soggiace più a criteri selettivi naturali, ma a scelte culturali.
La differenza e ciò che non riesci a spiegarti (come un uomo intelligente e razionali su altri campi possa spegnere il cervello riguardo la religione) sono da ricercarsi nella psicologia.
La religione risponde a molti bisogni che la assimilanao a nevrosi, dipendenze, ossessioni compulsive. La grossa differenza che impedisce che venga catalogata nel DSM è il fatto che non è debilitante a livello sociale, proprio perchè è una caratteristica diffusissima nella popolazione mondiale e anche perchè la caratteristica stessa di questi "disturbi" analoghi ma che vengono considerati come patolgie, è quella di rendersi compatibili con una eccellente vita sociale, proprio perchè rispondono al bisogno dell'individuo di superare paure e condizionamenti che lo debilitino.

Pensa alle fobie, persone magari espertissime e razionalissime ma che davanti ad uno strapiombo si cagano sotto, pur sapendo che razionalmente è impossibile che vi cada perchè bardato e transennato. Il fatto che siano poche, percentualmente parlando, queste persone rispetto ai credenti, ti fa pensare che siano cose diverse.
Ma non lo sono!ù
E la sub-speciazione non c'entra nulla!

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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 14:26

Rasputin ha scritto:Delfi attento, non tutti i dipendenti sono consapevoli di esserlo, anzi sono la minoranza...
..vero, ma se glielo spieghi, cosa fa nel corpo e che si fanno del male, LO COMPRENDONO..poi vanno avanti lo stesso.
ma nessun tossico dice a un altro tossico: NON siamo tossici!

Lo dicono alla madre o al padre..ma sanno di essere tossici.

Altre dipendenze, e ti sfido a trovarmene una che non lo sia, è spiegabile e comprensibile al dipendente..lascia stare che smetta o meno, ma tutti possono capire, se ben notiziati ed eruditi se sono vittima di una dipendenza..

..anzi, no una c'è, ed è l'innamoramento irrazionale. Ma è l'esatto originale genetico dal quale dev'essere copiato e mutuata la funzione.

La spiegazione dell'amore è nota: tempi stretti di riproduzione e necessità di ritenere per un tempo sufficientemente lungo che il partner sia IL MIGLIORE AL MONDO, almeno finchè la prole possa gestire un abbandono parentale..

Gli infedeli e impossibilitati ad innamorarsi fino al principio di esclusione della critica razionale NON sono spravvissuti alla selezione naturale..

Ne che lui è un puttaniere o che dio non esiste è in effetti una cosa NON spiegabile all'innamorata o al fedele..
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da jessica il Mer 6 Nov - 14:27

Rasputin ha scritto:
jessica ha scritto:[...]naturalmente tutto ciò vale nell' ipotesi che hai scritto, e cioè che tu e il raspa siate perfettamente d'accordo su quanto hai detto, e che quindi possa mettere insieme quello che tu dici oggi e quello che lui ha scritto un anno fa...
Uhm...non capisco esattamente a cosa ti riferisci, ma una delle cose su sui non sono d'accordo - almeno in gran parte, pur accettando la plausibilità dell'ipotesi - è proprio quella dei sapiens A e B.

Tendo a favorire l'ipotesi dell'induzione, che tra l'altro ha molti più riscontri oggettivi.
immagino che nel tuo post sia saltata la parte in verde...
beh mi riferivo alla lunghissima discussione sull'origine del sentimento religioso, ovviamente...
ma naturalmente se pensi che la suddivisione AB non sussista, tutto quello che ho scritto fin qua viene a cadere. come non detto.
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 14:29

Il Distruttore Hara ha scritto:
delfi68 ha scritto:l'esempio delle altre dipendenze non fa testo per una fallaccia immediata!:
E forse sarebbe più calzante paragonare la fede ad altri disturbi della compulsività, come il gioco d'azzardo patologico, la sindrome da acquisto compulsivo e simili.
Così mi può tornare di più.
..no, ragionaci bene su..

La differenza non è NELL'INVASIVITA' della dipendenza ma sta nella possibilità di prenderne coscienza 8che non sta a dire vincere la dipendenza e..)

Tranne l'innamoramento patologicho, null'altro è cosi incomprensibile come l'incapacità di riconoscere l'impossibilità degli attributi di dio, e quindi la sua NON esistenza-


NON puoi spiegarlo in nessun modo, è come parlare con un membro di un'altra specie..
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 14:31

..bene è arrivata Jessica.

Jessica, non perdo tempo: vaffanculo.

Saluti e baci a tutti i fruitori del 3D, io vado a fare altro, non ho nessuna voglia di rompermi i coglioni con sta svitata..

Besos..
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da Rasputin il Mer 6 Nov - 14:31

Jessi grazie per la correzione ho editato.

Delfi io mi ricordo di un inglese beone (Si faceva 1 1/2l di scotch al giorno, da mane a sera) che sbottava se gli si diceva che beveva tanto...comprensibili espiegabili sí, ma moltissimi tendono a mentire a se stessi...lo so per esperienza wink.. 

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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 14:32

..sorry distruttore..ciucciati tu jessica..io ho già dato!wink..
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da loonar il Mer 6 Nov - 14:33

delfi68 ha scritto:l'esempio delle altre dipendenze non fa testo per una fallaccia immediata!:

Il dipendente, tossico che sia, non può farne a meno ma sa BENISSIMO che ciò che fa è sbagliato per se stesso e dovrebbe smettere..
E alle volte con fatica ci riesce.

La dipendenza religiosa NON viene assolutamente PERCEPITA. E' questa la cosa davvero singolare..

Se aun tossico gli spieghi come l'eroina lo fotte, lui capisce bene..e se potesse smetterebbe, e se ce la fa..magari legato a un letto e revisionando i problemi profondi che lo hanno condotto a quello stato di dipendenza, riesce a rendicontare tutto il percorso: dalla percezione e coscienza agli atti. O di continuo lesionismo o di salvezza.

..io sono un eterno cocainomane..e so benissimo non solo cosa fa ma anche come si fa! Certe volte vorrei smettere. Ma molto più spesso, da sano, sto peggio che da strafatto..e allora decido di andare a vanti cosi.

Ma lo so!! ne sono cosciente!

Chi si fa di dio..invece manco lo sa!..che sfiga, uno si droga e manco se ne accorge, diocane che spesa inutile!!carneval
No, l'analogia dipendenza/religione è riguardo alla volontà di smettere!
Smette solo chi decide di voler smettere
Smette di credere solo chi decide di non voler più credere

se uno non vuole smettere di drogarsi, gli puoi fare tutto e il contrario di tutto ma quello non smetterà
idem il credente
se quello non decide da solo che credere è una cazzata, non smetterà mai di credere, anche se avrà periodi in cui si avvicinerà al non credere, all'agnosticismo, ecc... poi ci ricadrà al primo refolo di dubbio (come ogni tossico non convinto!)



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Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 14:35

Rasputin ha scritto:Jessi grazie per la correzione ho editato.

Delfi io mi ricordo di un inglese beone (Si faceva 1 1/2l di scotch al giorno, da mane a sera) che sbottava se gli si diceva che beveva tanto...comprensibili espiegabili sí, ma moltissimi tendono a mentire a se stessi...lo so per esperienza wink.. 
ma certo..io pure..

ma lo sappiamo..in un barlume di lucidità sappiamo benissimo cosa facciamo..

non è la stessa cosa per i credenti..lo hai visto mille volte anche tu..

sorry anche tu rasp, ma è entrata Lady Godiva..non posso farcela..non oggi..ho lasciato spade e coltelli in un'altra stanza, oggi sono troppo buono e pacifico, mi farebbe a pezzi senza una graffio. Se mi attrezzo per discorrere anche con violenti come lei, poi torno..ma non oggi..
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 14:36

Smette di credere solo chi decide di non voler più credere
Per chi crede non c'è nulla da smettere..il credere è lo stato veramente naturale.
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Messaggio Da loonar il Mer 6 Nov - 14:37

delfi68 ha scritto:..bene è arrivata Jessica.


Saluti e baci a tutti i fruitori del 3D, io vado a fare altro, non ho nessuna voglia di rompermi i coglioni con sta svitata..

Besos..
ammazza quanta importanza che le dai!
arriva Jessica e noi altri forumisti che stavamo parlando con te non serviamo più a nulla e ci abbandoni, solo perchè è comparsa!

'sta cosa penso che non possa che dare un piacere enorme (leggi orgasmo) a Jessica

Delfi non resisti proprio alla tentazione di far bagnare le mutandine delle signorine, vero?
wink.. 

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Messaggio Da loonar il Mer 6 Nov - 14:40

delfi68 ha scritto:
Smette di credere solo chi decide di non voler più credere
Per chi crede non c'è nulla da smettere..il credere è lo stato veramente naturale.
in quel caso "smettere" di credere significa capire e scardinare il meccanismo psicologico del credere
liberarsi dai legami subconsci che lo legano al credere
e chiedi pure a chi da credente è passato al non credere e vedrai che è così.


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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da loonar il Mer 6 Nov - 14:41

delfi68 ha scritto:

sorry anche tu rasp, ma è entrata Lady Godiva..non posso farcela..non oggi..ho lasciato spade e coltelli in un'altra stanza, oggi sono troppo buono e pacifico, mi farebbe a pezzi senza una graffio. Se mi attrezzo per discorrere anche con violenti come lei, poi torno..ma non oggi..
ma l'ignore list la puoi usare anche a giorni alterni, ne!
wink.. 

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Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 14:43

loonar ha scritto:
La religione risponde a molti bisogni che la assimilanao a nevrosi, dipendenze, ossessioni compulsive. La grossa differenza che impedisce che venga catalogata nel DSM è  il fatto che non è debilitante a livello sociale, proprio perchè è una caratteristica diffusissima nella popolazione mondiale e anche perchè la caratteristica stessa di questi "disturbi" analoghi mndividuo di superare paure e c
Si, il discrimine  generalmente viene dato in base all'antichità e alla diffusione del credo. 
E in generale l'appartenenza a una  fede non viene considerata  fisicamente o socialmente invalidante
Si inizia a parlare di patologie solo nel caso di sette, cioè quando si giudica che gli aderenti si  sono trovati in situazioni di dipendenza imposta dopo essere stati
sottoposti a processi di riforma del pensiero. In sostanza un programma di riforma del pensiero è u programma di ricostruzione comportamentale, di sistematica manipolazione che fa uso di tecniche sociali e psicologiche. 
Si tratta di ciò che è comunemente noto come plagio.
Ma la distinzione non regge, che i meccanismi di premio-punizione, di socialità confermante, e altri, sono identici
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Messaggio Da jessica il Mer 6 Nov - 14:47

loonar ha scritto:
delfi68 ha scritto:..bene è arrivata Jessica.


Saluti e baci a tutti i fruitori del 3D, io vado a fare altro, non ho nessuna voglia di rompermi i coglioni con sta svitata..

Besos..
ammazza quanta importanza che le dai!
arriva Jessica  e noi altri forumisti che stavamo parlando con te non serviamo più a nulla e ci abbandoni, solo perchè è comparsa!

'sta cosa penso che non possa che dare un piacere enorme (leggi orgasmo) a Jessica

Delfi non resisti proprio alla tentazione di far bagnare le mutandine delle signorine, vero?
wink.. 
si infatti mi sto titillando mentre leggo e rileggo il post di delfi
soprattutto la parte in cui lui chiama me violenta!
hihihihih hihihihih hihihihih hihihihih hihihihih

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Messaggio Da delfi68 il Mer 6 Nov - 20:14

scusami loonar..mi spiace, ma mi pare che nessuno si preoccupi minimamente se e quando jessica azzanna qualcuno, tanto meno quando azzanna me..quindi come si suol dire, ognuno per se e dio per tutti..
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da Lyallii il Mer 6 Nov - 20:27

Delfi resta....
Ti difendo io! Ho un metodo sicuro... La distraggo!
Jessica ti piacciono le donne????
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Re: Contact: credenti o atei dovrebbero parlare con gli alieni?

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 20:29

Lyallii ha scritto:Delfi resta....
Ti difendo io! Ho un metodo sicuro... La distraggo!
Jessica ti piacciono le donne????
Tornando in topic ("Contact").
Se tu lo chiedessi a me mi faresti un effettone...wall2
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Il Distruttore Hara
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