Due pesi due misure

Pagina 2 di 4 Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 15:22

BestBeast ha scritto:I bambini devono sognare, devono ascoltare fiabe e devono correre via con la fantasia. 
Ma convincerli che alcune favole siano vere è un abuso.
Cosa succederebbe se due genitori si sforzassero di sostenere, anche di fronte alle evidenze, l'esistenza di babbo natale col proprio figlio tredicenne?
Questi bambini  svilupperebbero una scarsa fiducia nella capacità di distinguere realtà dalla fantasia.
Il processo di differenziazione tra realtà e fantasie si costruisce lentamente con la crescita,  la vera distinzione avviene intorno ai sei-sette anni di vita, ma i due tipi di pensieri saranno presenti in tutte le età. 
Conoscere le modalità di funzionamento del pensiero magico nella vita adulta porterà ad una maggiore consapevolezza di ciò che è desiderio e di ciò che è realtà.

Il Distruttore Hara
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 1070
Età : 1982
Località : Lolliland
Occupazione/Hobby : Anche no
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

http://olasognodishakti.blogfree.net/  http://consulenzaebraica.

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Paolo il Mer 6 Nov - 15:23

Non è la prima volta che trattiamo argomenti simili, però, visto che tu sei nuovo non puoi certo sapere tutto quello che si è già detto. Io ho varie volte scritto che ho avuto un padre diciamo un po' particolare. Inutile dire che era ateo integralsta e allora era una vera mosca bianca! Quello che però aveva di buono è che era di grande cultura e insegnava a noi ragazzi (io ero bambino) cosa era giusto credere e cosa era assurdo. Ovvero ci ha sempre spiegato la differenza tra realtà e fantasia. Ovvio ho sintetizzato il concetto. Quello cui tu fai riferimento (la coperta di Linux mgreen ) rientrano nell'ambito della emotività Tutta un'altra cosa.

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Paolo il Mer 6 Nov - 15:25

jessica ha scritto:
Paolo ha scritto:Ehh ma chi te l'ha detto? Io sono crescuto così
cazzo allora correte ad iscrivere i vostri figli ad una scuola coranica!!!!

ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah 
Ehh ho detto solo che non ero infelice! moon 

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da BestBeast il Mer 6 Nov - 15:31

Masada78 ha scritto:
BestBeast ha scritto:Non penso sia così. 
Se il giudice fosse stato tdg, ti saresti aspettato la stessa sentenza?
Il problema allora qual è?
non so, a me sembra di essere stato chiaro.
solitamente nelle cause legate a un divorzio si tende a tutelare il benessere dei minori.
a un trauma il buon senso evita di aggiungerne subito un altro, ma si cerca di lasciar digerire.
un cambiamento è sempre un trauma.
anche un cambiamento di fede.
ancor più se usato in un contesto di ripicche e manipolazione affettiva.
se poi è una fede-setta in contrasto con il pensiero della maggioranza che ti rende persino più difficile la socializzazione coi coetanei... per me resta solo buon senso.
poi se volete gridare allo scandalo per questo fatto parziale vi posso suggerire motivi più validi.
In realtà speravo non fossi stato chiaro, ma visto che rilanci col post seguente questo beh, io penso che continui a non afferrare il punto ed a fossilizzarti su particolari insignificanti. Qui c'è una sentenza che ha stabilito che tutti i bambini non hanno le capacità necessarie per scegliere autonomamente una fede. La conseguenza logica di ciò è che a tutti i bambini la fede viene imposta illecitamente. Adesso, se il giudice era un buon padre di famiglia o no, chi si scopava la moglie del tdg, con cosa si traumava il cugino del ragazzino, sono particolari di poco conto in questa vicenda.

BestBeast
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2930
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 15:37

Paolo ha scritto:Quello cui tu fai riferimento (la coperta di Linux mgreen ) rientrano nell'ambito della emotività Tutta un'altra cosa.
Si senz'altro non conosco i precedenti, ma c'è una distinzione tra emotività e pensiero magico. Il secondo viene considerato fattore formante e costituente del primo. Ma si può anche rigirare la frittata. 

I bambini, ad esempio,si pongono tantissime domande non tutte condivise verbalmente con gli adulti, alle quali non è facile dare risposte esaustive. Se non si danno una risposta magica si ritrovano in una condizione di stress emotivo.
E anche l'"aggrappamento" al pensiero magico, entro certi limiti, è sano. Funzionali  meccanismi difensivi dell’Io di fronte a un  conflitto nevrotico.
Alla base probabilmente un motivo biologico:la protezione dal dolore.


Smetto che mi ci scappa l'OT ...mgreen

Il Distruttore Hara
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 1070
Età : 1982
Località : Lolliland
Occupazione/Hobby : Anche no
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

http://olasognodishakti.blogfree.net/  http://consulenzaebraica.

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da BestBeast il Mer 6 Nov - 15:44

Il Distruttore Hara ha scritto:
BestBeast ha scritto:I bambini devono sognare, devono ascoltare fiabe e devono correre via con la fantasia. 
Ma convincerli che alcune favole siano vere è un abuso.
Cosa succederebbe se due genitori si sforzassero di sostenere, anche di fronte alle evidenze, l'esistenza di babbo natale col proprio figlio tredicenne?
Questi bambini  svilupperebbero una scarsa fiducia nella capacità di distinguere realtà dalla fantasia.
Il processo di differenziazione tra realtà e fantasie si costruisce lentamente con la crescita,  la vera distinzione avviene intorno ai sei-sette anni di vita, ma i due tipi di pensieri saranno presenti in tutte le età. 
Conoscere le modalità di funzionamento del pensiero magico nella vita adulta porterà ad una maggiore consapevolezza di ciò che è desiderio e di ciò che è realtà.
Appunto, e non ho ragione di pensare che scambiando babbo natale con dio, le cose cambierebbero. D'altronde la scala di misurazione della fede è la stessa scala che misura il distaccamento dalla realtà, dove lo zero è il razionalista ed il cento è il profeta.
Aggiungo pure che a mio parere, i sei-sette anni d'età sono proprio quelli in cui si smette di credere a babbo natale per passare alla modalità di credulità di comodo, per altri pochi anni.

BestBeast
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 2930
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 15:55

BestBeast ha scritto:Appunto, e non ho ragione di pensare che scambiando babbo natale con dio, le cose cambierebbero. D'altronde la scala di misurazione della fede è la stessa scala che misura il distaccamento dalla realtà, dove lo zero è il razionalista ed il cento è il profeta.
Aggiungo pure che a mio parere, i sei-sette anni d'età sono proprio quelli in cui si smette di credere a babbo natale per passare alla modalità di credulità di comodo, per altri pochi anni.
Tuttavia, non si può pretendere dai bambini  che vi sino le stesse tappe nello stesso momento, è il bambino che a partire da un certo punto del suo percorso evolutivo, vuole anche la verità. E allora si chiede, e vuole chiarimenti dall’adulto, se la befana viaggia davvero a cavalcioni sulla sua scopa magica, e Babbo Natale porta davvero i doni con la slitta volante trainata da magiche renne che volano di casa in casa a portare i doni ai bambini buoni. E naturalmente, ad un certo punto, si è costretti, da parte dell’adulto, a confessare che si tratta di fantasie, e , da parte del bambino, a prendere atto di questa amara verità.
Sì, tuttavia le fasi e le età variano e hanno percorsi diversi, da bambino a bambino. 
Il punto di svolta  è quando  il bambino, a partire da un certo punto del suo percorso evolutivo, vuole anche la verità. 
E allora si chiede, e vuole chiarimenti dall’adulto, se la befana viaggia davvero a cavalcioni sulla sua scopa magica, e Babbo Natale porta davvero i doni con la slitta volante trainata da magiche renne che volano di casa in casa a portare i doni ai bambini buoni. 
E naturalmente, ad un certo punto, si è costretti, da parte dell’adulto, a confessare che si tratta di fantasie, e , da parte del bambino, a prendere atto di questa amara verità.
Come può portare a compimento un’operazione del genere? 
Sostituendo gradatamente il principio del piacere con quello di realtà. 
Il primo principio tende al soddisfacimento del piacere a qualsiasi costo e in forma immediata, il secondo conosce l’attesa e consente il soddisfacimento dei bisogni realistici. 
Detto in altri termini, il principio del piacere vuole l’uovo subito, quello di realtà preferisce la gallina domani e a patto che ci siano pollai disponibili.

Il Distruttore Hara
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 1070
Età : 1982
Località : Lolliland
Occupazione/Hobby : Anche no
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

http://olasognodishakti.blogfree.net/  http://consulenzaebraica.

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da primaverino il Mer 6 Nov - 15:56

Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:
Si parlava di indottrinamento, mon ami.
E tale concetto non è eradicabile in quanto frutto del comportamento/esempio che dai a tuo figlio.
Come ha detto Paolo, stai confondendo l'indottrinamento con la cultura.
La quale è indottrinamento a sua volta.
Nel senso del tramandarsi di una tradizione precostituita ed egemonicamente imperante, che per quanto condivisa non rappresenta alcunché di assolutamente condivisibile.
Tanto è vero che esistono diverse culture che prevedono tradizioni diverse
e a loro volta legate al territorio, alla storia dei popoli ed al sub-strato sedimentatosi nei secoli che ne determinano il consolidamento.
Il tuo ragionamento non farebbe una piega se solo venissero meno proprio le differenziazioni culturali cui facevo cenno, ovvero se fosse possibile estendere un modello culturale purchessia su scala planetaria. Ci hanno provato e ci provano in molti ma al momento non si vedono risultati univoci, in tal senso.
Talché non ravviso differenze di sorta sul piano oggettivo.
Vorrei portarti un piccolo esempio.
Probabilmente avrai visto il famoso film "Balla coi lupi" e forse ricorderai l'episodio del cappello smarrito, durante la caccia al bisonte, dal ten. Dunbar... Tale cappello ricompare sulla testa di uno degli indiani della tribù, al che il predetto (Dunbar/Kevin Costner) ne reclama la proprietà...
Ma costui non ne riconosce il diritto, dato che tale oggetto è stato da lui rinvenuto (abbandonato) nella prateria, da cui la sua deduzione sul fatto che il precedente possessore (che è concetto diverso da "proprietario") l'avesse abbandonato rendendolo fattivamente acquisibile da chiunque l'avesse rinvenuto.
Da ciò se ne ricavano ben due interpretazioni possibili, ovvero:
se trovi qualcosa di incustodito puoi appropriartene, visto che chi lo deteneva l'ha abbandonato...
oppure: non è roba tua, lascialo li.
Quale delle due interpretazioni è quella corretta?
Dipende dall'imprinting (indottrinamento) culturale di cui sei stato oggetto.

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 16:03

primaverino ha scritto:
Da ciò se ne ricavano ben due interpretazioni possibili, ovvero:
se trovi qualcosa di incustodito puoi appropriartene, visto che chi lo deteneva l'ha abbandonato...
oppure: non è roba tua, lascialo li.
Quale delle due interpretazioni è quella corretta?
Dipende dall'imprinting (indottrinamento) culturale di cui sei stato oggetto.
Un po' celiando ma anche no c'è almeno una terza possibilità.
L'oggetto di forma e materiale sconosciuto, che appare dal nulla, diventa dio od una sua manifestazione.
E subito cominciano a tesserne altri in modo che in ogni tepee vi sia la sacra rappresentazione.
Poi arriva l'uomo bianco e dice che sono selvaggi e ignoranti pagani, che dio sta nell'alto dei cieli, nessuno lo può vedere ecc.
Il lieto fine sarebbe che lo legano al palo ed arrivano le donne con i coltelli...devil2

Il Distruttore Hara
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 1070
Età : 1982
Località : Lolliland
Occupazione/Hobby : Anche no
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

http://olasognodishakti.blogfree.net/  http://consulenzaebraica.

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da primaverino il Mer 6 Nov - 16:47

Il Distruttore Hara ha scritto:
primaverino ha scritto:
Da ciò se ne ricavano ben due interpretazioni possibili, ovvero:
se trovi qualcosa di incustodito puoi appropriartene, visto che chi lo deteneva l'ha abbandonato...
oppure: non è roba tua, lascialo li.
Quale delle due interpretazioni è quella corretta?
Dipende dall'imprinting (indottrinamento) culturale di cui sei stato oggetto.
Un po' celiando ma anche no c'è almeno una terza possibilità.
L'oggetto di forma e materiale sconosciuto, che appare dal nulla, diventa dio od una sua manifestazione.
E subito cominciano a tesserne altri in modo che in ogni tepee vi sia la sacra rappresentazione.
Poi arriva l'uomo bianco e dice che sono selvaggi e ignoranti pagani, che dio sta nell'alto dei cieli, nessuno lo può vedere ecc.
Il lieto fine sarebbe che lo legano al palo ed arrivano le donne con i coltelli...devil2
Ottima osservazione, carissimo!
Da cui possiamo ricavare che il prevalere di una cultura a scapito di altre rappresenta quel tentativo egemonico cui accennavo nel mio precedente intervento e che pretende di assoggettare il tutto al proprio sentore condiviso per senso di appartenenza.
Poi liberi noi di inferire il concetto di "indottrinamento" alla sola sfera religiosa/favolistica o come meglio intendi, ma non ritengo tale concetto prescindibile dagli aspetti tangibili e soprattutto "sociali" di tale scelta.
Anche perché la medesima organizzazione sociale tendente a fornire un modello valido "sempre e comunque" si scontra col mutare delle condizioni che rischiano d'inficiarne la validità.
In definitiva mi pare che la teoria dei "corsi e ricorsi storici" trovi vieppiù la sua applicazione nella quotidianità che (erroneamente a mio modesto avviso) viene eletta a paradigma nell'illusoria convinzione dell'immutabilità degli eventi stanti i presupposti logici e pur razionalmente condivisibili, legati allo stato di fatto acquisito.
Detto in altri termini, secondo alcuni il corso degli eventi storici (scoperte scientifiche ed applicazioni tecnologiche comprese) avviene per linearità, stante l'innegabile progresso avvenuto, mentre per quanto mi riguarda ritengo che il tutto si pieghi a dinamiche non controllabili per avvenuto mutamento dello status quo, il quale è a sua volta "in divenire" indipendentemente dai buoni proponimenti mutuati dall'esperienza di vita.
La ricerca di un "sistema perfetto e definitivo" è senz'altro auspicabile (stante la natura umana tendente al "controllo" del circostante) ma non realizzabile sul piano oggettivo, data la pluralità degli intendimenti che ci differenziano in termini di "teste pensanti"...
E già qui si dovrebbe (sempre a mio modesto sentore) trovare un punto di "accordo" e cioè in qualche modo compromissorio e pure contrario in sé medesimo all'individualità della "testa pensante" che pare, secondo alcuni, il massimo dell'indipendenza derivante dalla spoliazione della condizione di "pecora nel gregge" tanto aborrita su questi lidi e pur cara a me per mia natura.
Talché si abbisogna di un denominatore comune che (purtroppo) si ravvede solo nell'omologazione che a molti pare aberrante, ma necessaria, al fine della perpetuazione di quella stesa cultura che viene posta in contrapposizione coll'indottrinamento invece necessario al proseguo della medesima.
Non se ne esce.
Da un lato vi è la legittima affermazione dell'individuo, corroborata pure da validissime dichiarazioni d'intenti (pensate solo alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, maiuscole comprese...) dall'altro la necessità di governare il consesso umano (comunque formato da miliardi di teste pensanti, a voler essere ottimista) che pure abbisogna di un ordinamento inevitabilmente compromissorio nella ricerca e nella stabilizzazione di regole condivisibili a loro volta) che in qualità di "superorganismo plurale" necessita di regole volte alla civile convivenza altrimenti inapplicabile.
E comunque sia necessitante di un indottrinamento necessario alla formazione delle masse che altrimenti sfocerebbe nel caos.
Il tutto sia detto senza pretesa di esaustività nel merito, bensì visto in guisa di stimolo a future e magari più proficue riflessioni nel merito.
I miei limiti paiono auto evidenti. E sin qui, voglia scusarmi il gentile uditorio, di più non so esprimere.wink.. 

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 17:07

primaverino ha scritto:
E comunque sia necessitante di un indottrinamento necessario alla formazione delle masse che altrimenti sfocerebbe nel caos.
Ehm, in effetti qualcosina qui mi ci scapperebbe pure, ma credo tu già conosca le obbiezioni 
Mi limito alla riflessione che gli intellettuali, più o meno organici, delle varie rivoluzioni o si sono o l'hanno ammazzati assai giovani. E di solito è stato il popolo, il "creatore del linguaggio", ad determinare la sentenza.
E spesso han fatto bene.
E mi tocca tralasciare lo "strano" incontro tra anarchia ed ebraismo ( che nei primi decenni del Novecento una folla di intellettuali ebrei irruppe nelle correnti sovversive che attraversarono l' Europa, ed anche l' America,furono tra gli organizzatori, gli ideologi, i teorici, i leader dell' ondata rivoluzionaria di inizio secolo), che altrimenti ricomincia il di me linciaggio mgreen 
Direi solo che la "massa perplessa" sta avendo il proprio trionfo, e che gli intellettuali van bene giusto finchè dirigono Tre metri sopra il cielo o scrivono io uccido.

Eppoi...

Il Distruttore Hara
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 1070
Età : 1982
Località : Lolliland
Occupazione/Hobby : Anche no
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

http://olasognodishakti.blogfree.net/  http://consulenzaebraica.

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da san.guasto il Mer 6 Nov - 17:21

primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:
Si parlava di indottrinamento, mon ami.
E tale concetto non è eradicabile in quanto frutto del comportamento/esempio che dai a tuo figlio.
Come ha detto Paolo, stai confondendo l'indottrinamento con la cultura.
La quale è indottrinamento a sua volta.

eccetera eccetera
sarei del tutto d'accordo con te nel momento in cui si tramandasse la cultura come unica possibile e la sola rispettabile perchè Giusta (non "più giusta", rispetto a qualcos'altro, intendo giusta in assoluto e basta, senza discussioni).
in quel caso è indottrinamento.
ma se, invece, oltre alla cultura della regione/stato/macro-area-geografica (es. il cosiddetto "Occidente") in cui si vive (indispensabile, visto che appunto... ci si vive e con quella bisogna fare i conti) si insegna anche a confrontare, mettere in dubbio e, in caso, adottare (o "battersi" civilmente perchè vengano adottati) alcuni aspetti provenienti da altre culture, anche profondamente diversi dai nostri se ritenuti più giusti, allora non credo si possa parlare di indottrinamento.

(non so se mi sono spiegato chiaramente...)

san.guasto
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 475
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 07.05.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da primaverino il Mer 6 Nov - 17:46

san.guasto ha scritto:
primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:
Si parlava di indottrinamento, mon ami.
E tale concetto non è eradicabile in quanto frutto del comportamento/esempio che dai a tuo figlio.
Come ha detto Paolo, stai confondendo l'indottrinamento con la cultura.
La quale è indottrinamento a sua volta.

eccetera eccetera
sarei del tutto d'accordo con te nel momento in cui si tramandasse la cultura come unica possibile e la sola rispettabile perchè Giusta (non "più giusta", rispetto a qualcos'altro, intendo giusta in assoluto e basta, senza discussioni).
in quel caso è indottrinamento.
ma se, invece, oltre alla cultura della regione/stato/macro-area-geografica (es. il cosiddetto "Occidente") in cui si vive (indispensabile, visto che appunto... ci si vive e con quella bisogna fare i conti) si insegna anche a confrontare, mettere in dubbio e, in caso, adottare (o "battersi" civilmente perchè vengano adottati) alcuni aspetti provenienti da altre culture, anche profondamente diversi dai nostri se ritenuti più giusti, allora non credo si possa parlare di indottrinamento.

(non so se mi sono spiegato chiaramente...)
Ti sei spiegato benissimo.
Ma al di la del risultato del dibattimento ne emergerebbe comunque una cultura dominante e per sua natura egemonica, che determinerebbe un indottrinamento a sua volta.
Come dicevo il termine "indottrinamento" assume una connotazione negativa (almeno qui sul nostro forum) solo se applicato alla sfera religiosa mentre a mio modesto parere è tale in qualunque ambito.
Lo stesso tramandarsi di comportamenti culturalmente accettati e preordinati determina quell'imprinting tramandato alla discendenza che, di fatto determina un indottrinamento fattivo.

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da san.guasto il Mer 6 Nov - 18:01

primaverino ha scritto:Ti sei spiegato benissimo.
Ma al di la del risultato del dibattimento ne emergerebbe comunque una cultura dominante e per sua natura egemonica, che determinerebbe un indottrinamento a sua volta.
Come dicevo il termine "indottrinamento" assume una connotazione negativa (almeno qui sul nostro forum) solo se applicato alla sfera religiosa mentre a mio modesto parere è tale in qualunque ambito.
Lo stesso tramandarsi di comportamenti culturalmente accettati e preordinati determina quell'imprinting tramandato alla discendenza che, di fatto determina un indottrinamento fattivo.
il grassetto: ti riferisci a questo
io ha scritto:cultura della regione/stato/macro-area-geografica (es. il cosiddetto "Occidente") in cui si vive (indispensabile, visto che appunto... ci si vive e con quella bisogna fare i conti)
giusto?


primaverino ha scritto:Come dicevo il termine "indottrinamento" assume una connotazione negativa (almeno qui sul nostro forum) solo se applicato alla sfera religiosa mentre a mio modesto parere è tale in qualunque ambito.
il sottolineato: sono d'accordo.
però allora mi sono perso un pezzo oppure ho travisato parte del tuo pensiero (in entrambi i casi ti chiedo scusa) perchè io avevo capito che tu stessi sostenendo che è inevitabile, l'indottrinamento


primaverino ha scritto:Lo stesso tramandarsi di comportamenti culturalmente accettati e preordinati determina quell'imprinting tramandato alla discendenza che, di fatto determina un indottrinamento fattivo.
per questo io ho parlato di educare al, chiamiamolo così, "pensiero critico" e all'apertura mentale verso idee anche radicalmente diverse, proprio per "neutralizzare" questo imprinting iniziale che, come ti ho detto, lo ritengo inevitabile e non comparabile all'indottrinamento.
ma forse è solo una questione che riguarda il significato che diamo alla parola "indottrinamento"

san.guasto
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 475
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 07.05.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 18:17

san.guasto ha scritto:
ma forse è solo una questione che riguarda il significato che diamo alla parola "indottrinamento"
Sovente è così che spesso il maggior problema è proprio l'occupazione semantica, manu militari, delle parole, specialmente quelle più ab/usate. 
O si conviene sul significato prima di usarla, oppure è facile il fraintendimento, in questi casi io in prima ipotesi intendo quella da dizionario, che è:

Educazione ideologica condotta in modo metodico, così da determinare una persuasione profonda e un'adesione acritica


Messa così suona maluccio...

Il Distruttore Hara
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 1070
Età : 1982
Località : Lolliland
Occupazione/Hobby : Anche no
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

http://olasognodishakti.blogfree.net/  http://consulenzaebraica.

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da san.guasto il Mer 6 Nov - 18:23

Il Distruttore Hara ha scritto:
san.guasto ha scritto:
ma forse è solo una questione che riguarda il significato che diamo alla parola "indottrinamento"
Sovente è così che spesso il maggior problema è proprio l'occupazione semantica, manu militari, delle parole, specialmente quelle più ab/usate. 
O si conviene sul significato prima di usarla, oppure è facile il fraintendimento, in questi casi io in prima ipotesi intendo quella da dizionario, che è:

Educazione ideologica condotta in modo metodico, così da determinare una persuasione profonda e un'adesione acritica


Messa così suona maluccio...
ok, allora intendevo giusto: nel momento in cui si educa al pensiero critico non si può chiamare indottrinamento.

grazie Distruttore, effettivamente potevo andarci anche io sul dizionario ma... voglia di fare saltami addosso Royales

san.guasto
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 475
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 07.05.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Paolo il Mer 6 Nov - 19:17

Mi sembra che voler paragonare la cultura intesa nel senso più generale della parola con l'indottrinamento religioso sia del tutto errato. Quanto meno in un contesto come quello che stiamo discutendo. Io ritengo di avere una cultura "tradizionale" italiana me non per questo sono cattolico. 

La cultura si fonda su elementi reali. Poi possono essere del tutto diversi da una all'altra cultura. L'esempio che fa papaverino mgreen  riguarda sempre e comunque una situazione, un elemento reale e concreto in cui si confrontano due modi di valutare e interpretare una medesima realtà. Ben diverso è pretendere di attribuire valori mistici o religiosi ad elementi reali. Dire ad un bambino che dio è nei cieli, che ha una angelo custode, che se fa il cattivo fa piangere Gesù....e via dicendo nulla ha a che fare con la cultura. Potrà essere una tradizione, delle abitudini ma non certo elementi di cultura. 

Io non dico che al bambino si debba negare il diritto di sognare e di avere un mondo fantastico. Però lo si deve educare in modo che sia in grado di distinguere tra fantasia e realtà. E questo non implica che non gli si possa raccontare le favole. Basta spiegare che sono favole. Anche noi adulti guardiamo un film o leggiamo un libro di fantasia, di horror o fantascienza e, anche se sappiamo che è tutto irreale, ci piace ugualmente. Però sappiamo distinguere le due cose. Non vedo perchè con il bambino ci si dovrebbe comportare in modo diverso.  Non si toglierebbe nulla alla fantasia del bambino, rendendolo però capace di analizzare con senso critico le varie storie più o meno fantastiche che gli vengono propinate!!

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 19:34

Paolo ha scritto:Io non dico che al bambino si debba negare il diritto di sognare e di avere un mondo fantastico. Però lo si deve educare in modo che sia in grado di distinguere tra fantasia e realtà. E questo non implica che non gli si possa raccontare le favole. Basta spiegare che sono favole. Anche noi adulti guardiamo un film o leggiamo un libro di fantasia, di horror o fantascienza e, anche se sappiamo che è tutto irreale, ci piace ugualmente. Però sappiamo distinguere le due cose. Non vedo perchè con il bambino ci si dovrebbe comportare in modo diverso.  Non si toglierebbe nulla alla fantasia del bambino, rendendolo però capace di analizzare con senso critico le varie storie più o meno fantastiche che gli vengono propinate!!
Il mio, condiviso da molti, punto di vista se ti fosse sfuggito e ti interessasse l'ho abbozzato qualche post fa:


Spoiler:

Sì, tuttavia le fasi e le età variano e hanno percorsi diversi, da bambino a bambino. 
Il punto di svolta  è quando  il bambino, a partire da un certo punto del suo percorso evolutivo, vuole anche la verità. 
E allora si chiede, e vuole chiarimenti dall’adulto, se la befana viaggia davvero a cavalcioni sulla sua scopa magica, e Babbo Natale porta davvero i doni con la slitta volante trainata da magiche renne che volano di casa in casa a portare i doni ai bambini buoni. 
E naturalmente, ad un certo punto, si è costretti, da parte dell’adulto, a confessare che si tratta di fantasie, e , da parte del bambino, a prendere atto di questa amara verità.
Come può portare a compimento un’operazione del genere? 
Sostituendo gradatamente il principio del piacere con quello di realtà. 
Il primo principio tende al soddisfacimento del piacere a qualsiasi costo e in forma immediata, il secondo conosce l’attesa e consente il soddisfacimento dei bisogni realistici. 
Detto in altri termini, il principio del piacere vuole l’uovo subito, quello di realtà preferisce la gallina domani e a patto che ci siano pollai disponibili.

Insomma, in un certo senso si può grossolanamente dire che è il bambino che si sceglie il momento di iniziare i distinguo, se glieli proponi prima gli nuoci, e inutilmente.
Aggiungo che anche gli adulti, ovviamente e giustamente, cercano un possibile percorso tra piacere e realtà. Di più, questo non sempre facile tentativo è la causa di molti dei nostri più profondi disagi.

Il Distruttore Hara
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 1070
Età : 1982
Località : Lolliland
Occupazione/Hobby : Anche no
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

http://olasognodishakti.blogfree.net/  http://consulenzaebraica.

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da san.guasto il Mer 6 Nov - 20:02

Paolo ha scritto:Mi sembra che voler paragonare la cultura intesa nel senso più generale della parola con l'indottrinamento religioso sia del tutto errato. Quanto meno in un contesto come quello che stiamo discutendo. Io ritengo di avere una cultura "tradizionale" italiana me non per questo sono cattolico. 

La cultura si fonda su elementi reali. Poi possono essere del tutto diversi da una all'altra cultura. L'esempio che fa papaverino mgreen  riguarda sempre e comunque una situazione, un elemento reale e concreto in cui si confrontano due modi di valutare e interpretare una medesima realtà. Ben diverso è pretendere di attribuire valori mistici o religiosi ad elementi reali. Dire ad un bambino che dio è nei cieli, che ha una angelo custode, che se fa il cattivo fa piangere Gesù....e via dicendo nulla ha a che fare con la cultura. Potrà essere una tradizione, delle abitudini ma non certo elementi di cultura. 

Io non dico che al bambino si debba negare il diritto di sognare e di avere un mondo fantastico. Però lo si deve educare in modo che sia in grado di distinguere tra fantasia e realtà. E questo non implica che non gli si possa raccontare le favole. Basta spiegare che sono favole. Anche noi adulti guardiamo un film o leggiamo un libro di fantasia, di horror o fantascienza e, anche se sappiamo che è tutto irreale, ci piace ugualmente. Però sappiamo distinguere le due cose. Non vedo perchè con il bambino ci si dovrebbe comportare in modo diverso.  Non si toglierebbe nulla alla fantasia del bambino, rendendolo però capace di analizzare con senso critico le varie storie più o meno fantastiche che gli vengono propinate!!
è quello di cui si discuteva con primaverino: indottrinare è anche raccontare la realtà, ma senza fornire gli strumenti per "metterla in dubbio" ovvero, come ha giustamente postato il Distruttore: così da determinare una persuasione profonda e un'adesione acritica
Io posso anche indottrinare mio figlio a credere che la terra gira attorno al sole, ma, appunto, lo porterei a CREDERE che la terra gira attorno al sole, che è ben diverso da SAPERE
quindi non sono d'accordo quando dici (se è quello che affermi) che indottrinamento vuol dire raccontare cose non reali spacciandole come tali: quello è un caso particolare di indottrinamento

san.guasto
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 475
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 07.05.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da primaverino il Mer 6 Nov - 20:06

Paolo ha scritto:Mi sembra che voler paragonare la cultura intesa nel senso più generale della parola con l'indottrinamento religioso sia del tutto errato. Quanto meno in un contesto come quello che stiamo discutendo. Io ritengo di avere una cultura "tradizionale" italiana me non per questo sono cattolico. 

La cultura si fonda su elementi reali.
No. Si fonda su dei presupposti del tutto arbitrari.
Così come è arbitrario il tuo definirti "tradizionalmente italiano" ancorché "non cattolico" a fronte di milioni di persone che potrebbero a buon diritto ritenersi tuoi pari (ovvero tradizionalmente italiani) nonostante l'inferenza cattolica.

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Il Distruttore Hara il Mer 6 Nov - 20:13

Paolo ha scritto:
 Io ritengo di avere una cultura "tradizionale" italiana me non per questo sono cattolico. 

La cultura si fonda su elementi reali.
Toscana, lombarda, laziale, sarda, siciliana, oppure mitteleuropea, mediterranea, greco romana...
Qual è la tradizione italiana?
Giusto lo stato vaticano ha una storia che consente di parlare di una "tradizionalità" istituzionale.

Infine la nostra cultura è determinata individualmente da molti fattori, e, di più, è altro da quella che sarà dei nostri figli e nipoti, se penso che mio nonno era dell'800...

Il Distruttore Hara
-----------
-----------

Maschile Numero di messaggi : 1070
Età : 1982
Località : Lolliland
Occupazione/Hobby : Anche no
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

http://olasognodishakti.blogfree.net/  http://consulenzaebraica.

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Paolo il Mer 6 Nov - 21:06

primaverino ha scritto:
Paolo ha scritto:Mi sembra che voler paragonare la cultura intesa nel senso più generale della parola con l'indottrinamento religioso sia del tutto errato. Quanto meno in un contesto come quello che stiamo discutendo. Io ritengo di avere una cultura "tradizionale" italiana me non per questo sono cattolico. 

La cultura si fonda su elementi reali.
No. Si fonda su dei presupposti del tutto arbitrari.
Così come è arbitrario il tuo definirti "tradizionalmente italiano" ancorché "non cattolico" a fronte di milioni di persone che potrebbero a buon diritto ritenersi tuoi pari (ovvero tradizionalmente italiani) nonostante l'inferenza cattolica.
Il fatto che siano arbitrari, diversi, relativi, contraddittori, non implica che siano fantasie!! Sono e rimangono fatti reali. Sarà poi come ognuno, come ogni singolo, come ogni cultura li vuole vedere o li vuole interpretare. Per dirlo in termini pratici si potrà avere diverse valutazioni su come gira la terra intorno al sole, ma rimane un fatto reale soggetto ad interpretazione e valutazione. Questo fa parte di una cultura, ovvero lo studio del mondo e della realtà. Ma raccontare al bambino che ha l'angelo custode che lo segue non è cultura. E' superstizione e ignoranza travestita da tradizioni!!

Beh direi che è innegabile che io abbia una cultura da italiano. Non vedo come possa essere arbitrario! L'appartenenza alla chiesa cattolica non è condizione necessaria per essere di cultura italiana.

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Ari_ il Mer 6 Nov - 21:09

Io son per tradizione cosmopolita.

Ari_
-------------
-------------

Numero di messaggi : 220
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da Paolo il Mer 6 Nov - 21:12

san.guasto ha scritto:
quindi non sono d'accordo quando dici (se è quello che affermi) che indottrinamento vuol dire raccontare cose non reali spacciandole come tali: quello è un caso particolare di indottrinamento
Infatti! Qui stiamo parlando di indottrinamento religioso!

Paolo
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 8606
Età : 61
Località : Brescia
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 14.03.10

Tornare in alto Andare in basso

Re: Due pesi due misure

Messaggio Da san.guasto il Mer 6 Nov - 21:16

Paolo ha scritto:
san.guasto ha scritto:
quindi non sono d'accordo quando dici (se è quello che affermi) che indottrinamento vuol dire raccontare cose non reali spacciandole come tali: quello è un caso particolare di indottrinamento
Infatti! Qui stiamo parlando di indottrinamento religioso!
ecco, mi ero perso un pezzo allora...
chiedo venia, devo ricordarmi di non leggere e commentare 3d prima di aver mangiato frusta

san.guasto
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 475
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 07.05.13

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 4 Precedente  1, 2, 3, 4  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum