DDL "stabilità"

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da silvio il Sab 16 Nov - 14:09

holubice ha scritto:Di là, nel forum della UAAR, c'era un signore con un avatar chiamato Darwin12914(o qualcosa del genere) che, testualmente scrisse:

"Niente spaventa più gli Italiani di uno Stato che davvero gli faccia rispettare tutte le leggi e che davvero gli faccia pagare tutte le tasse..."

Beh, non si poteva essere più coincisi e più efficaci nel riassumere la situazione.


Non sono d'accordo, noi paghiamo l tasse fino all'ultimo centesimo e moriamo, le leggi stanno bloccando lo sviluppo, sveglia, noi moriamo per un calesse gigante e ladro.
Il signore di cui sopra è stupido od in malafede, cioè fa parte dei profittatori che campano sulle tasse che paghiamo, il rapinatore di cui sopra sono sicuro che è in malafede.

silvio
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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da paolo1951 il Sab 16 Nov - 23:00

holubice ha scritto:...
Corsera:  E' bene che l'opinione pubblica si renda conto della mole di spese che lo Stato deve oggi affrontare

"Se manca il lavoro, chi deve rimediare? Sembra ovvio: lo Stato. Ma lo Stato è già, di per sé, un colossale datore di lavoro. È anche, purtroppo, un cattivo datore di lavoro che spende male, che spende troppo e che, almeno da noi, è intriso di corruzione mafiosa e privata. Anche così è bene che l'opinione pubblica si renda conto della mole di spese che lo Stato deve oggi affrontare.
...
La dottrina distingue tra «privazione assoluta» e «privazione relativa» (il termine inglese è deprivation ). Nella prima, diffusa specialmente in Africa, i morti di fame si lasciano morire di fame: non reagiscono, restano seduti e muoiono...(continua nel link)"


alle quali non sa cosa
Suggerisco la lettura di questo articolo...
Ecco io invece proporrei di "liberare" lo stato da moltissime di queste incombenze!
Ok fare gli ospedali, assicurare la gratuità di interventi chirurgici costosissimi... ma non v'è motivo da dare gratis a chi potrebbe tranquillamente pagarseli i farmaci, farmaci di cui spesso potrebbe benissimo fare a meno, e di cui probabilmente farebbe a meno se dovesse pagarli!
O meglio vedo l'utilità della cosa  solo per i farmacisti e per l'industria farmaceutica...

Ok a certi ammortizzatori sociali tipo indennità di disoccupazione, ma non vedo motivo che lo stato assuma centinaia di migliaia di persone che sanno far nulla, di cui lo stato non ha assolutamente bisogno... che ovviamente non servono a nulla!
Perché se ad una persona che non è stata in grado di trovarsi un lavoro, dai un sussidio... quello che ti dovrà forse dire grazie, ma se alla stessa persona dai un finto posto di lavoro... è probabile che pretenda di essere pagato ben di più! Il pidocchio infarinato si crede mugnaio... e così lo statale facilmente vuole credere di guadagnarsi il suo stipendio, anzi di essere persino sottopagato.

La maggioranza dei "disservizi" che lo stato ci dà a caro prezzo, altri ce li darebbero molto migliori e ad un prezzo molto più basso... ma capisco, questi "altri" lo farebbero sfruttando i loro dipendenti, magari persino licenziandoli se incapaci o fannulloni... e questo lo so è "sindacalmente" inaccettabile.

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da silvio il Sab 16 Nov - 23:05

holubice ha scritto:


Corsera:  E' bene che l'opinione pubblica si renda conto della mole di spese che lo Stato deve oggi affrontare

E lo Stato si renda conto che non può fare il generoso con i soldi non suoi ma estorti, cioè fare il frocio con il culo degli altri.

silvio
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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da silvio il Sab 16 Nov - 23:10

Sono stato per chiedere informazioni di una pratica per un allaccio nella pubblica fognatura a Roma, dopo mesi di silenzio e tempo passato negli uffici pubblici, busso alla porta e due impiegati stavano parlando soli, orario ricevimento pubblico, uno mi urla un momento un momento stiamo parlando, e mi chiudono la porta.
Uno esce dopo un po e mi fa scusalo è sotto pressione, comunque torna la prossima settimana perché mi sembra arrivato il nulla osta, dopo quasi un anno.

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da paolo1951 il Sab 16 Nov - 23:31

silvio ha scritto:
holubice ha scritto:Di là, nel forum della UAAR, c'era un signore con un avatar chiamato Darwin12914(o qualcosa del genere) che, testualmente scrisse:

"Niente spaventa più gli Italiani di uno Stato che davvero gli faccia rispettare tutte le leggi e che davvero gli faccia pagare tutte le tasse..."

Beh, non si poteva essere più coincisi e più efficaci nel riassumere la situazione.


Non sono d'accordo, noi paghiamo l tasse fino all'ultimo centesimo e moriamo, le leggi stanno bloccando lo sviluppo, sveglia, noi moriamo per un calesse gigante e ladro.
Il signore di cui sopra è stupido od in malafede, cioè fa parte dei profittatori che campano sulle tasse che paghiamo, il rapinatore di cui sopra sono sicuro che è in malafede.
No, sei tu Silvio che non hai capito nulla di "giustizia sociale"!
Chi lavora e si guadagna da vivere è un parassita, un ladro e ... per "redimersi" deve regalare a chi non fa un cazzo almeno il 60% di quello che guadagna o ha guadagnato.
Affinché questa "strana" teoria potesse diventare "dogma" inconfutabile, si provveduto ad aumentare opportunamente il numero di coloro che vivono sulle spalle di chi lavora, così da avere per essa un buon "sostegno popolare". Poi si è utilizzata sapientemente la pubblicità dei media (vedi anche "pubblicità & progresso"), si sono rispolverati e opportunamente adattati alcuni vecchi e infausti principi "religiosi", principi cristiani che definirei "zingareschi".

Il problema è che però la cosa è andata aldilà delle più ottimistiche previsioni... perché se è vero che il numero fa la forza, è anche vero che superando il numero di coloro che fanno i "mantenuti", il numero di coloro invece che li devono mantenere... i primi hanno senz'altro "ragione" ma i secondi non hanno più le capacità di soddisfare le "giuste" pretese dei primi...

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da silvio il Sab 16 Nov - 23:44

paolo1951 ha scritto:

Affinché questa "strana" teoria potesse diventare "dogma" inconfutabile, si provveduto ad aumentare opportunamente il numero di coloro che vivono sulle spalle di chi lavora, così da avere per essa un buon "sostegno popolare". Poi si è utilizzata sapientemente la pubblicità dei media (vedi anche "pubblicità & progresso"), si sono rispolverati e opportunamente adattati alcuni vecchi e infausti principi "religiosi", principi cristiani che definirei "zingareschi".

Il problema è che però la cosa è andata aldilà delle più ottimistiche previsioni... perché se è vero che il numero fa la forza, è anche vero che superando il numero di coloro che fanno i "mantenuti", il numero di coloro invece che li devono mantenere... i primi hanno senz'altro "ragione" ma i secondi non hanno più le capacità di soddisfare le "giuste" pretese dei primi...
Il problema è che loro non vogliono il comunismo quello vero, perché gli romperebbe il didietro come meritano (viva Stalin ! santo subito) ma si nutrono della social democrazia semicapitalista per sfruttare meglio ! Le cose si sono invertite dalla previsione Marxista.
Ormai quando sento parlare delle Istituzioni vedo rosso

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da Rasputin il Dom 17 Nov - 4:16

silvio ha scritto:
holubice ha scritto:


Corsera:  E' bene che l'opinione pubblica si renda conto della mole di spese che lo Stato deve oggi affrontare

E lo Stato si renda conto che non può fare il generoso con i soldi non suoi ma estorti, cioè fare il frocio con il culo degli altri.
Quotone.

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Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale e inintenzionale.

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da holubice il Mer 20 Nov - 22:20

silvio ha scritto:
paolo1951 ha scritto:

Affinché questa "strana" teoria potesse diventare "dogma" inconfutabile, si provveduto ad aumentare opportunamente il numero di coloro che vivono sulle spalle di chi lavora, così da avere per essa un buon "sostegno popolare". Poi si è utilizzata sapientemente la pubblicità dei media (vedi anche "pubblicità & progresso"), si sono rispolverati e opportunamente adattati alcuni vecchi e infausti principi "religiosi", principi cristiani che definirei "zingareschi".

Il problema è che però la cosa è andata aldilà delle più ottimistiche previsioni... perché se è vero che il numero fa la forza, è anche vero che superando il numero di coloro che fanno i "mantenuti", il numero di coloro invece che li devono mantenere... i primi hanno senz'altro "ragione" ma i secondi non hanno più le capacità di soddisfare le "giuste" pretese dei primi...
Il problema è che loro non vogliono il comunismo quello vero, perché gli romperebbe il didietro come meritano (viva Stalin ! santo subito) ma si nutrono della social democrazia semicapitalista per sfruttare meglio ! Le cose si sono invertite dalla previsione Marxista.
Ormai quando sento parlare delle Istituzioni vedo rosso

Per fortuna che c'è la resitenza Ghandiana non violenta...

Repubblica: Fisco, i dipendenti guadagnano più degli imprenditori



"Sorpresa, in Italia conviene essere lavoratore dipendente piuttosto che imprenditore. Il dato emerge da un'analisi del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, secondo il quale "i soggetti con reddito da lavoro dipendente prevalente (oltre 20,1 milioni) dichiarano un reddito medio di 20.680 euro". Di contro, "i soggetti con reddito d’impresa prevalente sono circa 1,5 milioni (89% di coloro che dichiarano reddito d’impresa), per un valore medio di 20.469 euro".




P.S.
Lavoro sotto padrone, che più padrone non si può...

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da silvio il Mer 20 Nov - 22:33

In effetti il dubbio viene

silvio
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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da paolo1951 il Gio 21 Nov - 8:08

holubice ha scritto:
silvio ha scritto:
paolo1951 ha scritto:

Affinché questa "strana" teoria potesse diventare "dogma" inconfutabile, si provveduto ad aumentare opportunamente il numero di coloro che vivono sulle spalle di chi lavora, così da avere per essa un buon "sostegno popolare". Poi si è utilizzata sapientemente la pubblicità dei media (vedi anche "pubblicità & progresso"), si sono rispolverati e opportunamente adattati alcuni vecchi e infausti principi "religiosi", principi cristiani che definirei "zingareschi".

Il problema è che però la cosa è andata aldilà delle più ottimistiche previsioni... perché se è vero che il numero fa la forza, è anche vero che superando il numero di coloro che fanno i "mantenuti", il numero di coloro invece che li devono mantenere... i primi hanno senz'altro "ragione" ma i secondi non hanno più le capacità di soddisfare le "giuste" pretese dei primi...
Il problema è che loro non vogliono il comunismo quello vero, perché gli romperebbe il didietro come meritano (viva Stalin ! santo subito) ma si nutrono della social democrazia semicapitalista per sfruttare meglio ! Le cose si sono invertite dalla previsione Marxista.
Ormai quando sento parlare delle Istituzioni vedo rosso
Per fortuna che c'è la resitenza Ghandiana non violenta...

Repubblica: Fisco, i dipendenti guadagnano più degli imprenditori



"Sorpresa, in Italia conviene essere lavoratore dipendente piuttosto che imprenditore. Il dato emerge da un'analisi del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, secondo il quale "i soggetti con reddito da lavoro dipendente prevalente (oltre 20,1 milioni) dichiarano un reddito medio di 20.680 euro". Di contro, "i soggetti con reddito d’impresa prevalente sono circa 1,5 milioni (89% di coloro che dichiarano reddito d’impresa), per un valore medio di 20.469 euro".




P.S.
Lavoro sotto padrone, che più padrone non si può...
silvio ha scritto:In effetti il dubbio viene
Di dubbi ne vengono e... ben più di uno!
Holu evidentemente conosce solo una imposta: l'Irpef.
Holu forse crede che l'Irpef venga applicata in modo del tutto analogo (con gli stessi criteri, con le stesse regole) al reddito d'impresa e a quello di lavoro dipendente.
In realtà invece le due cose non sono nemmeno confrontabili... è come chiedersi quante patate faccia la somma di 10 cavoli + 10 cipolle... o se sia maggiore un anno solare o un Kmq di superficie terrestre.

Se le cose stessero veramente come pensa Holu e non solo lui (purtroppo), allora come spiegate questo:
http://www.cgiamestre.com/2012/05/la-pressione-fiscale-sulle-imprese-italiane-e-la-piu-alta-deuropa-ma-anche-rispetto-ai-grandi-extra-ue/

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da Minsky il Gio 21 Nov - 14:35

holubice ha scritto:
Per fortuna che c'è la resitenza Ghandiana non violenta...

Repubblica: Fisco, i dipendenti guadagnano più degli imprenditori



"Sorpresa, in Italia conviene essere lavoratore dipendente piuttosto che imprenditore. Il dato emerge da un'analisi del Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, secondo il quale "i soggetti con reddito da lavoro dipendente prevalente (oltre 20,1 milioni) dichiarano un reddito medio di 20.680 euro". Di contro, "i soggetti con reddito d’impresa prevalente sono circa 1,5 milioni (89% di coloro che dichiarano reddito d’impresa), per un valore medio di 20.469 euro".




P.S.
Lavoro sotto padrone, che più padrone non si può...
Mi sembra una delle tante fanfalucate che si ottengono manipolando i dati come comoda per dimostare quello che si vuole dimostrare. Tanto per fare un esempio, in base a dati forniti dal Ministero del Tesoro:
I lavoratori dipendenti che hanno come datore di lavoro una persona fisica sono pari al 9,6% del totale e dichiarano un reddito medio da lavoro dipendente di 10.647 euro, mentre i corrispondenti datori di lavoro persone fisiche (circa 575.000 soggetti) dichiarano un reddito medio da attività economica pari a 33.653 euro, ossia circa il triplo. È quanto precisa il Tesoro in una nota sui dati diffusi ieri, rispetto alla quale precisa che gli imprenditori non sono sempre datori di lavoro.
http://www.strettoweb.com/2013/11/tesoro-reddito-datori-triplo-dipendenti/103672/

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da paolo1951 il Gio 21 Nov - 17:13

Minsky ha scritto:....Mi sembra una delle tante fanfalucate che si ottengono manipolando i dati come comoda per dimostare quello che si vuole dimostrare. Tanto per fare un esempio, in base a dati forniti dal Ministero del Tesoro:
I lavoratori dipendenti che hanno come datore di lavoro una persona fisica sono pari al 9,6% del totale e dichiarano un reddito medio da lavoro dipendente di 10.647 euro, mentre i corrispondenti datori di lavoro persone fisiche (circa 575.000 soggetti) dichiarano un reddito medio da attività economica pari a 33.653 euro, ossia circa il triplo. È quanto precisa il Tesoro in una nota sui dati diffusi ieri, rispetto alla quale precisa che gli imprenditori non sono sempre datori di lavoro.
http://www.strettoweb.com/2013/11/tesoro-reddito-datori-triplo-dipendenti/103672/
Ecco sottolineerei proprio questo!
Chi ha la "partita Iva" molto spesso è un dipendente mascherato o comunque un soggetto che non può neanche essere definito imprenditore.
Mi riferisco a tanti "micro-agenti di commercio" o "procacciatori di affari", a "cottimisti" in particolare nell'edilizia... a neo diplomati che lavorano in studi professionali, a "volontari" che lavorano dentro ONLUS, a "dealer" nella vendita porta-porta... a quelli che ti rompono le balle al telefono per conto delle più svariate "agenzie", per farti risparmiare sulle bollette, per indagini "di mercato", per dirti che hai vinto una vacanza gratis...

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da holubice il Sab 23 Nov - 6:35

paolo1951 ha scritto:
Minsky ha scritto:....Mi sembra una delle tante fanfalucate che si ottengono manipolando i dati come comoda per dimostare quello che si vuole dimostrare. Tanto per fare un esempio, in base a dati forniti dal Ministero del Tesoro:
I lavoratori dipendenti che hanno come datore di lavoro una persona fisica sono pari al 9,6% del totale e dichiarano un reddito medio da lavoro dipendente di 10.647 euro, mentre i corrispondenti datori di lavoro persone fisiche (circa 575.000 soggetti) dichiarano un reddito medio da attività economica pari a 33.653 euro, ossia circa il triplo. È quanto precisa il Tesoro in una nota sui dati diffusi ieri, rispetto alla quale precisa che gli imprenditori non sono sempre datori di lavoro.
http://www.strettoweb.com/2013/11/tesoro-reddito-datori-triplo-dipendenti/103672/
Ecco sottolineerei proprio questo!
Chi ha la "partita Iva" molto spesso è un dipendente mascherato o comunque un soggetto che non può neanche essere definito imprenditore.
Mi riferisco a tanti "micro-agenti di commercio" o "procacciatori di affari", a "cottimisti" in particolare nell'edilizia... a neo diplomati che lavorano in studi professionali, a "volontari" che lavorano dentro ONLUS, a "dealer" nella vendita porta-porta... a quelli che ti rompono le balle al telefono per conto delle più svariate "agenzie", per farti risparmiare sulle bollette, per indagini "di mercato", per dirti che hai vinto una vacanza gratis...
Ti dimentichi quei dipendenti costretti a licenziarsi e a lavorare come finti autonomi perchè il proprio padrone non vuole pagargli i contributi.

T'era rimasta, non si sa perchè, sulla punta della penna...


:-%

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da paolo1951 il Sab 23 Nov - 17:21

holubice ha scritto:...Ti dimentichi quei dipendenti costretti a licenziarsi e a lavorare come finti autonomi perchè il proprio padrone non vuole pagargli i contributi.

T'era rimasta, non si sa perchè, sulla punta della penna...


:-%
E no Holu ora devi proprio spiegarmi una cosetta!
Tu e jessica mi avevate spiegato che contributi e tasse (che oggi in Italia sono più o meno la stessa cosa(***)) non li paga il datore di lavoro ma il dipendente stesso tramite le "trattenute" sul suo stipendio... e allora perché ora mi dici che il padrone "non vuole pagargli i contributi" ???
Non vuole pagare quello che già non paga?

(***) dico questo perché è cosa nota che i contributi INPS che per esempio io sto pagando non sono accantonati per la mia "futura" pensione ma vengono spesi immediatamente per la pensioni attuali pagate anche a qualche mio coetaneo che in pensione ci è già da 10 anni!

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da jessica il Sab 23 Nov - 17:39

paolo1951 ha scritto:E no Holu ora devi proprio spiegarmi una cosetta!
Tu e jessica mi avevate spiegato che contributi e tasse (che oggi in Italia sono più o meno la stessa cosa(***)) non li paga il datore di lavoro ma il dipendente stesso tramite le "trattenute" sul suo stipendio... e allora perché ora mi dici che il padrone "non vuole pagargli i contributi" ???
Non vuole pagare quello che già non paga?

(***) dico questo perché è cosa nota che i contributi INPS che per esempio io sto pagando non sono accantonati per la mia "futura" pensione ma vengono spesi immediatamente per la pensioni attuali pagate anche a qualche mio coetaneo che in pensione ci è già da 10 anni!
esatto, ruba circa mezzo stipendio del suo dipendente ogni mese...
comunque tranquillo, adesso c'è pure una sentenza della cassazione che dà ragione al paron

jessica
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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da primaverino il Sab 23 Nov - 18:05

jessica ha scritto:
paolo1951 ha scritto:E no Holu ora devi proprio spiegarmi una cosetta!
Tu e jessica mi avevate spiegato che contributi e tasse (che oggi in Italia sono più o meno la stessa cosa(***)) non li paga il datore di lavoro ma il dipendente stesso tramite le "trattenute" sul suo stipendio... e allora perché ora mi dici che il padrone "non vuole pagargli i contributi" ???
Non vuole pagare quello che già non paga?

(***) dico questo perché è cosa nota che i contributi INPS che per esempio io sto pagando non sono accantonati per la mia "futura" pensione ma vengono spesi immediatamente per la pensioni attuali pagate anche a qualche mio coetaneo che in pensione ci è già da 10 anni!
esatto, ruba circa mezzo stipendio del suo dipendente ogni mese...
comunque tranquillo, adesso c'è pure una sentenza della cassazione che dà ragione al paron
Jessica, forse ti sei espressa male, ma permettimi la domanda diretta: "Ma che cazzo stai dicendo?"

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da jessica il Sab 23 Nov - 19:41

primaverino ha scritto:
esatto, ruba circa mezzo stipendio del suo dipendente ogni mese...
comunque tranquillo, adesso c'è pure una sentenza della cassazione che dà ragione al paron
Jessica, forse ti sei espressa male, ma permettimi la domanda diretta: "Ma che cazzo stai dicendo?"
rispetto ai contributi non pagati o rispetto alle sentenze della cassazione?

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da paolo1951 il Sab 23 Nov - 19:54

primaverino ha scritto:
jessica ha scritto:
paolo1951 ha scritto:E no Holu ora devi proprio spiegarmi una cosetta!
Tu e jessica mi avevate spiegato che contributi e tasse (che oggi in Italia sono più o meno la stessa cosa(***)) non li paga il datore di lavoro ma il dipendente stesso tramite le "trattenute" sul suo stipendio... e allora perché ora mi dici che il padrone "non vuole pagargli i contributi" ???
Non vuole pagare quello che già non paga?

(***) dico questo perché è cosa nota che i contributi INPS che per esempio io sto pagando non sono accantonati per la mia "futura" pensione ma vengono spesi immediatamente per la pensioni attuali pagate anche a qualche mio coetaneo che in pensione ci è già da 10 anni!
esatto, ruba circa mezzo stipendio del suo dipendente ogni mese...
comunque tranquillo, adesso c'è pure una sentenza della cassazione che dà ragione al paron
Jessica, forse ti sei espressa male, ma permettimi la domanda diretta: "Ma che cazzo stai dicendo?"
Non credo sia questione di capacità ad "esprimersi", semplicemente jessica (s)ragiona proprio così...
Jessica dice: se il costo del lavoro è circa il doppio di quello che il dipendente prende "netto in basta"... non assumendolo ma fingendo un rapporto di lavoro autonomo il "padrone" gli ruba il 50% dello stipendio...
Già jessica crede che il finto dipendente con partita Iva accetti quello che sarebbe stato il netto in busta a paga sindacale per fare l'autonomo e pagarsi con quello contributi e tasse che invece gli avrebbe pagato il padrone!

No jessica le cose non stanno affatto così, almeno per la maggioranza dei casi...
Il padrone paga al dipendente quanto avrebbe pagato tra stipendi e contributi (comprese mensilità aggiuntive e TFR... ) anzi in genere anche qualcosa di più.
Perché lo fa allora?
Per molti buoni motivi:
1. perché è il dipendente stesso a volerlo in quanto ... diciamo che vuole mettersi a fare l'evasore carneval , cioè denunciare solo una parte di quanto guadagna e quindi avere un netto più sostanzioso.
2. perché in questo modo il padrone paga solo il lavoro di cui ha bisogno e che realmente gli viene prestato.
3. perché se il lavoro manca o trova un altro che lo fa meglio può "licenziare" il non-dipendente
4. perché non è più possibile l'assenteismo...

Su tutto questo poi ognuno può avere le sue idee, dare il suo giudizio ... ma quanto detto da jessica è una cagata pazzesca!

paolo1951
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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da jessica il Sab 23 Nov - 22:45

paolo1951 ha scritto:Non credo sia questione di capacità ad "esprimersi", semplicemente jessica (s)ragiona proprio così...
Jessica dice: se il costo del lavoro è circa il doppio di quello che il dipendente prende "netto in basta"... non assumendolo ma fingendo un rapporto di lavoro autonomo il "padrone" gli ruba il 50% dello stipendio...
Già jessica crede che il finto dipendente con partita Iva accetti quello che sarebbe stato il netto in busta a paga sindacale per fare l'autonomo e pagarsi con quello contributi e tasse che invece gli avrebbe pagato il padrone!

No jessica le cose non stanno affatto così, almeno per la maggioranza dei casi...
Il padrone paga al dipendente quanto avrebbe pagato tra stipendi e contributi (comprese mensilità aggiuntive e TFR... ) anzi in genere anche qualcosa di più.
Perché lo fa allora?
Per molti buoni motivi:
1. perché è il dipendente stesso a volerlo in quanto ... diciamo che vuole mettersi a fare l'evasore carneval , cioè denunciare solo una parte di quanto guadagna e quindi avere un netto più sostanzioso.
2. perché in questo modo il padrone paga solo il lavoro di cui ha bisogno e che realmente gli viene prestato.
3. perché se il lavoro manca o trova un altro che lo fa meglio può "licenziare" il non-dipendente
4. perché non è più possibile l'assenteismo...

Su tutto questo poi ognuno può avere le sue idee, dare il suo giudizio ... ma quanto detto da jessica è una cagata pazzesca!
veramente stavo parlando di contributi spettanti e non pagati, non di finte partite iva o triplici stipendi (che ti sei inventato e non esistono) con compiacenza del dipendente-nondipendente.
e se parlo di contributi dovuti e non versati parlo di contributi dovuti e non versati, non di gelato con la panna.
guarda sei uno a cui le arrampicate sugli specchi escono proprio male, evita.

jessica
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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da primaverino il Sab 23 Nov - 22:51

jessica ha scritto:
primaverino ha scritto:
esatto, ruba circa mezzo stipendio del suo dipendente ogni mese...
comunque tranquillo, adesso c'è pure una sentenza della cassazione che dà ragione al paron
Jessica, forse ti sei espressa male, ma permettimi la domanda diretta: "Ma che cazzo stai dicendo?"
rispetto ai contributi non pagati o rispetto alle sentenze della cassazione?
Ad entrambe le cose... E anche riguardo ai dipendenti "costretti" a licenziarsi per diventare "imprenditori".
A che tipo di figure professionali stiamo facendo riferimento?

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da paolo1951 il Sab 23 Nov - 22:52

jessica ha scritto:...veramente stavo parlando di contributi spettanti e non pagati, non di finte partite iva o triplici stipendi (che ti sei inventato e non esistono) con compiacenza del dipendente-nondipendente.
e se parlo di contributi dovuti e non versati parlo di contributi dovuti e non versati, non di gelato con la panna.
guarda sei uno a cui le arrampicate sugli specchi escono proprio male, evita.
E allora se lo vuoi sapere (visto che evidentemente sei entrata senza leggere come era nata la discussione) si parlava proprio di "finte" partite Iva e NON di evasione contributiva.
Infatti il discorso verteva sul fatto che i dati che indicherebbero i datori di lavoro dichiarare redditi inferiori ai loro dipendenti sono farlocchi.

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da jessica il Sab 23 Nov - 23:01

primaverino ha scritto:
Ad entrambe le cose... E anche riguardo ai dipendenti "costretti" a licenziarsi per diventare "imprenditori".
A che tipo di figure professionali stiamo facendo riferimento?
per la seconda: http://www.padovaoggi.it/cronaca/evade-tasse-per-salvare-azienda-imprenditore-monselice-assolto.html
per la prima faccio riferimento semplicemente a chi ha un contratto che prevede il versamento di contributi... mi pare ovvio. come mi pare altrettanto ovvio che se quello è il contratto e tu a sua insaputa non lo rispetti, intascandoti i suoi contributi, gli stai rubando denaro. che poi magari tu lo faccia per bisogno è comprensibile, ma anche il barbone che ti scippa lo fa per bisogno.

paolo1951 ha scritto:E allora se lo vuoi sapere (visto che evidentemente sei entrata senza leggere come era nata la discussione) si parlava proprio di "finte" partite Iva e NON di evasione contributiva.
Infatti il discorso verteva sul fatto che i dati che indicherebbero i datori di lavoro dichiarare redditi inferiori ai loro dipendenti sono farlocchi.

Tu e jessica mi avevate spiegato che contributi e tasse (che oggi in Italia sono più o meno la stessa cosa(***)) non li paga il datore di lavoro ma il dipendente stesso tramite le "trattenute" sul suo stipendio... e allora perché ora mi dici che il padrone "non vuole pagargli i contributi" ???
Non vuole pagare quello che già non paga?

hai scritto tu questo o no?
se la risposta è si, non c'è altro da aggiungere. ininfluente cosa hai scritto altrove e il contesto in cui l'hai detto.

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da jessica il Sab 23 Nov - 23:03

primaverino ha scritto:
E anche riguardo ai dipendenti "costretti" a licenziarsi per diventare "imprenditori".
ah, riguardo a questo: è semplicemente una modalità legale di aggirare le leggi e aumentare il profitto a discapito degli altri. quella di "assumere" fittiziamente come liberi professionisti sulla carta e dipendenti nella realtà è uan pratica assai diffusa (ad es anche nella pubblica amministazione)

jessica
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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da primaverino il Sab 23 Nov - 23:17

jessica ha scritto:
primaverino ha scritto:
Ad entrambe le cose... E anche riguardo ai dipendenti "costretti" a licenziarsi per diventare "imprenditori".
A che tipo di figure professionali stiamo facendo riferimento?
per la seconda: http://www.padovaoggi.it/cronaca/evade-tasse-per-salvare-azienda-imprenditore-monselice-assolto.html
per la prima faccio riferimento semplicemente a chi ha un contratto che prevede il versamento di contributi... mi pare ovvio. come mi pare altrettanto ovvio che se quello è il contratto e tu a sua insaputa non lo rispetti, intascandoti i suoi contributi, gli stai rubando denaro. che poi magari tu lo faccia per bisogno è comprensibile, ma anche il barbone che ti scippa lo fa per bisogno.
No scusa...
Continuo a non capire...
Cosa c'entrano i contributi con le ritenute Irpef? I contributi vanno all'Inps, mentre le ritenute Irpef (per le quali il datore di lavoro opera in regime di "sostituto d'imposta") sono altra cosa. L'imprenditore settantenne in questione non ha versato le quote Irpef dei dipendenti truffando il Fisco, non i dipendenti medesimi ai quali non ha rubato alcunché. La Cassazione ha pertanto operato a suo "favore" (per così dire) considerando il male minore dato che i 30 dipendenti sono ancora al loro posto, senza che sia stato loro rubato nulla. Diventa pertanto una questione tra Fisco e Settantenne medesimo, il quale presumibilmente otterrà una rateazione delle predette quote e null'altro. Non facciamo confusione per favore, altrimenti diventiamo epigoni/cloni del buon Holubice (che Zeus lo preservi e gli faccia spuntare il buon senso).
Ma ancora non ho capito in che modo un datore di lavoro possa costringere un proprio dipendente alle dimissioni, salvo il riammetterlo alle proprie "dipendenze" in guisa di "lavoratore autonomo".

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Re: DDL "stabilità"

Messaggio Da primaverino il Sab 23 Nov - 23:22

jessica ha scritto:
primaverino ha scritto:
E anche riguardo ai dipendenti "costretti" a licenziarsi per diventare "imprenditori".
ah, riguardo a questo: è semplicemente una modalità legale di aggirare le leggi e aumentare il profitto a discapito degli altri. quella di "assumere" fittiziamente come liberi professionisti sulla carta e dipendenti nella realtà è uan pratica assai diffusa (ad es anche nella pubblica amministazione)
Parliamo di privati, se ti va.
La PA è altra cosa.

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