Tu Credi in Dio?!

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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Nuncius il Dom 17 Nov - 3:16

Molto semplice la teologia ovvero un linguaggio retorico parechio simile alla poesia, non è che un linguaggio che non aumenta nè le conoscenze utili al progresso tecnico dell'umanità, ,nè le leggi razionali matematiche/ fisiche necessarie per l'innovazione tecnica
Qui ti sbagli di grosso.. Asserire che la religione non ha portato benefici al umanità..
E decisamente sbagliato!

Che la cosa abbia prodotto effetti negativi oltre che positivi e ovvio.. E potremo spendere giorni a distribuire sulla bilancia gli uni e gli altri..

Ma dire che non ha prodotto risultati utili al umanità e impossibile
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 6:31

Vediamo se riesco a spiegarlo in un altro modo. La scienza, il calcolo matematico e le conclusioni quantitative sono dei mezzi incredibili. Sono mezzi che permettono di migliorare la salute, la vita e in alcuni casi anche la psiche se e quando conducono a conoscenze e tecnologie usufruibili e usufruite adeguatamente.
Eppure, rimangono dei mezzi.
Si fa un salto logico quando questi mezzi utilissimi, unici e insostituibili nei loro campi vengono considerati come fini insostituibili. Difatti, quando si passa all’obiettivo personale, al senso della propria vita, la scienza non ha più valore della poesia o della religione, poiché ci troviamo in ambito metafisico e individuale. Pertanto, bruciare i libri di poesia o di religione solo perché non trattano di elementi misurabili è un po’ come decidere di suicidarsi perché il non falsificabile non rientra nell’ambito della scienza: un’azione assurda e violenta.
Si torna quindi al difetto essenziale di Hume e dello scientismo in genere, ovvero il tentare di ricamare con un martello pneumatico.
Posto che non vi può essere alcuna risposta ad un ultimo perché che non sia una scelta individuale non giustificabile né opponibile (se non su basi che ricadono in fallace varie), che valore ha la ragione se non mossa da una passione o da un’idea, un assoluto personale, che vada oltre la ragione stessa (posto che questo non toglie che tale assoluto possa essere individuato dall'individuo come la ragione - posizione da cui potrebbe nascere lo scientismo di taluni)?
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da loonar il Dom 17 Nov - 7:04

il modo artificioso con cui Nuncius crea un lessico grammatica artefatto, è singolare. su vede lo sforzo, poco riuscito, di far credere quello che non è. Magari proprio perché lo hanno beccato con la grammatica... vai a capire

resta un'aria di fondo (leggi tanfo) che lo accomuna al resto dei troll

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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da mix il Dom 17 Nov - 9:04

loonar ha scritto:il modo artificioso con cui Nuncius crea un lessico grammatica artefatto, è singolare. su vede lo sforzo, poco riuscito, di far credere quello che non è. Magari proprio perché lo hanno beccato con la grammatica... vai a capire

resta un'aria di fondo (leggi tanfo) che lo accomuna al resto dei troll
lo sento anch'io questo miasma.
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Nov - 9:16

Ludwig von Drake ha scritto:Vediamo se riesco a spiegarlo in un altro modo. La scienza, il calcolo matematico e le conclusioni quantitative sono dei mezzi incredibili. Sono mezzi che permettono di migliorare la salute, la vita e in alcuni casi anche la psiche se e quando conducono a conoscenze e tecnologie usufruibili e usufruite adeguatamente.
Eppure, rimangono dei mezzi.
Si fa un salto logico quando questi mezzi utilissimi, unici e insostituibili nei loro campi vengono considerati come fini insostituibili. Difatti, quando si passa all’obiettivo personale, al senso della propria vita, la scienza non ha più valore della poesia o della religione, poiché ci troviamo in ambito metafisico e individuale.
Sono d'accordo con te nel definire la scienza, la matematica, il ragionamento come dei mezzi. Ma forse ti sei dimenticato di precisare a cosa servano tali mezzi, ovvero a dire che tali mezzi servono per conoscere la realtà. E senza una corretta conoscenza delle cose, della realtà del mondo che ci circonda, ogni ragionamento che ne deriva non può essere corretto. E poco importa se tali mezzi possano essere insufficienti, parziali o imprecisi. Di fatto rimangono i migliori, in una visione negativa i meno peggio. Non esiste alcun salto logico a fondare i nostri ragionamenti sulla conoscenza corretta delle cose! Anzi, è vero l'opposto.

Da questo ne consegue che è del tutto errato fondare le proprie convinzioni, ma anche le proprie emozioni, incuranti della realtà. Non può essere condivisibile la posizione secondo la quale le religione, così per altro come sentimenti, come il senso della vita, o sensazioni come la poesia o la musica, debbano essere valutati in modo a se stante, quasi un mondo a parte che nulla ha a che fare con la nostra realtà, con la nostra fisicità. Nulla di più fisico ti tutto questo!!

Oggi le neuro scienze, la psicanalisi, la antropologia, la sociologia... offrono numerose e assai valide interpretazioni e spiegazioni di chi siamo, del perché di tanti nostri comportamenti, sentimenti e pulsioni. E il fatto di razionalizzare e spiegare questo nulla toglie alla validità, alla bellezza o crudezza di determinate realtà. Oggi anche il più nobile dei sentimenti, quello che in modo grottesco i credenti si ostinano ad attribuire a dio, ovvero l'amore, trova una sua logica spiegazione sia su cosa sia, come e perché ci condiziona così tanto.

Non c'è nulla di più sbagliato che addivenire a determinate conclusioni senza conoscere quali siano i meccanismi che vi sono alla base. L'uomo ha da sempre fatto questo errore attribuendo in modo irrazionale ed emotivo spiegazioni a fenomeni che non era in grado di spiegare in altro modo. Da qui la religione ha tratto la sua linfa vitale che l'ha portata fino ad oggi. Ovvero ha fondato, e purtroppo fonda ancora oggi, le sue posizioni sull'ignoranza, intesa come mancanza di conoscenza, delle cose le sue posizioni.

Per ritornare in tema, io sono dell'idea che questi libri non devono certo essere bruciati ma semplicemente lasciati e indicati quale monito di come non si deve ragionare e pensare. La bibbia in primis! Il più bell'esempio di quello che non si deve fare e pensare!
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da delfi68 il Dom 17 Nov - 9:28

svarganiee..ribiatt!!

Sono preso per la partenza scusate se frequento poco eh..
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da mix il Dom 17 Nov - 9:45

tanti auguri, a tanti utenti, per motivi diversi ... carneval 

tra cui, molto più seriamente, per delfi68.
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da delfi68 il Dom 17 Nov - 10:35

un abbrraccio..

parto con poca convinzione anch'io..ma che si deve fare per campare..crying

..ma come si dice dalle mie parti..

jupe tvajot matt!!
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da *Valerio* il Dom 17 Nov - 12:02

Ciao Delfi, non ho capito dove vai stavolta, in ogni caso buon viaggio! ok2 
Ma stai via molto?

*Valerio*
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Sun Tzu il Dom 17 Nov - 14:06

Nuncius ha scritto:2 Punti A Sun Tzu
Bravo!!

Bravo Dotto... Tu sei bravo.. 
...Tu hai capito dove volevo arrivare, e m'hai girato attorno! E per questo che sei arrivato dove sei arrivato..



E fatemela Fa Sta Battuuuta... E Namooo!!! Mica stamo in Chiesa... No?!

Se definire non tanto Dio ma un il termine è la base di partenza?Direi di si visto che la deffinizione è la base stessa del ragionamento deduttivo.SE si vuole ragionare la prima cosa è dare le definzioni su ciò di cu isi parla nella maniera meno ambigua possibile.
Finalmente abbiamo il nocciolo della questione!!
Abbiamo l'atomo da scindere.. Abbiamo l'unica e la sola vera domanda.. Che nulla centra con la religione cattolica..

Solo il concetto di Dio.. Le sue origini (del concetto ovviamente) i Suoi significati ... (Come e che hai detto Nella BREVISSIMAtacciTua introduzione al concetto dell insieme?!?).. Ah si.. I Suoi Significati Primitivi..

Quando almeno qui dentro.. Si stabiliranno dei significati non dico inequivocabili.. Ma almeno accettate da un buna parte della comunità .. 

Si potrà Vagliare concetti scientifici da mettere sulla bilancia!

A tutti Gli IOcentrici.. Che asseriscono Io non l ho visto non l ho toccato.. Quindi Non esiste! Dico solo: Se Ti Senti che il mondo gira intorno a te.. Fatti vedere da un Dottore.. Perche potrebbe essere labirintite..

A coloro che sostengono l'ascientifica tesi del fatto che
Io debbo generare le prove perche voi non ne avete bisogno perché la tesi non e vostra..

Ci dico.. Che secondo me E UNA GAGATA PAZZESCA hai capito... Me... Cit..carneval

Vi voglio/vorrei proprio vedere con vostro figlio di 6 o 8 anni.. Che alla domanda Papa papa.. Ma com'è che dici che dio non esiste.. E voi Li risponderete.. Figliolo Se Vuoi che dio esista.. Sta a te l'onere della prova!!

Poi non ci stupite se però vostro figlio ci risponde che a voi resta l'onere deandaApiarteloNderCulo... 

Nessun offesa personale.. Sto solo fornendo i principi basilari per fornire le prove a mio carico
Si mi piace molto il film,è particolarmente divertente mai quanto donne che partoriscono senza rapporti sessuali,imaginarsi che tale idea se è del tutto leggittima per un bambino e perpetuata da persone che a 50 anni suonati ci credono,ovviamente "razionalmente".

Se è per questo infatti ti dò ragione,il motore immobile non c'entra nulla con la religione cattolica,è stato solo un modo di rendere meno redicole tali dottrine,certamente più tollerabile di un Leviatano in un'oceano.Poi un giorno si svegliano è Dicono motore immobile=Dio,e Aristotele dalla tomba:"Ma chi caxx lo conosce il tuo Dio?Non ho detto questo stai distorcendo le mie affermazioni!!!Omino di paglia"

Miliardi di anni per arrivare all'uomo,certo che stà divinità se l'ha presa comoda.Anzi prima ha dovuto creare gli angeli poi soltanto dopo l'uomo e i leviatani,i tirinnosauri,gli austolopitechi.Per i primi si è rotta le balle gli ha sparato un meteorite addosso e poi ha: detto "stegosauro peccatore mi stavi sulle balle,facciamo l'uomo,dopo che l' ha fatto,ha osservato il suo esperimento e  ha esclamato:"Non è possibile mi stai sulle balle anche tu!Ti ripercuoterò contro le fiere e mi pento di non aver lasciato i tirannosauri altrimenti erano caxxi tuoi scimmia male evoluta"

Non per dire ma non sono io essere dotto, dotti sono i teologi che per secoli spacciavano l'imaginazione per conoscenza razionale.Infatti Dio si è fatto conoscere razionalmente dai greci perchè gli atri li stavano sulle balle,poi da lì la "rivelazione razioanle" di Dio è passata al teologo occidentale.Ha avuto l'accuratezza di lasciare il manuale del piccolo oratore e di poesia da interpretare a Israele e rivelarsi per prove razionali ai Greci,avendo l'accuratezza di rivelarsi a Aristotele.Perchè Aristotele ma non Epicuro?.ahahahahahah


Le presunte positività quali sono e chi ti ha detto che dipendano dalla religione?
Forse le invenzione scientifiche dipendono dall'aver letto la Bibbia?No al contrario dipendono dal non averla usata proprio,e parecchi di questi per "tale insulto alla loro saccenza fantastica" hanno pensato di tirare giù misere scomuniche e fare falò.


Ultima modifica di Sun Tzu il Dom 17 Nov - 14:48, modificato 10 volte
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 14:17

Paolo, iniziamo col dire che io ho detto che il salto logico si trovava nel trasformare un mezzo unico nell’unico fine, mentre nella tua risposta tu parli di altro, anche se lo fai come se volessi contraddirmi.
Ho l’impressione, francamente, che il tuo sia un ragionamento standard che non tiene conto di quanto in realtà ti venga detto. Non ho parlato, infatti, della conoscenza della realtà né del fondamento su cui si poggia la stessa, ho parlato del senso che si dà alla propria vita e dei convincimenti ideali per cui si compiono le proprie azioni.

Se faccio una buona azione è indubbio che ci sia una serie di meccanismi informativi probabilistici o deterministici che mi portano a compierla, ciò non toglie che la componente volontaria che mi è propria decide di farla per un motivo che non ha una risposta definitiva razionale o scientifica. Lo faccio perché secondo me, in ultima analisi, è giusto così. C’è un motivo per cui ritengo che sia giusto così, ma non posso opporlo con reale efficacia e senza carenze logiche a chi mi pone la sua convinzione contraria. In pratica, si tratta di convinzioni soggettive anche se poggiate su fatti oggettivi (per quanto l’umano discernere possa essere oggettivo).

Poi, possiamo anche discutere di quanto taluni presunti scientisti conoscano realmente la materia di cui parlano (tra cui lo stesso Hume).
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Sun Tzu il Dom 17 Nov - 15:32

Ludwig von Drake ha scritto:Vediamo se riesco a spiegarlo in un altro modo. La scienza, il calcolo matematico e le conclusioni quantitative sono dei mezzi incredibili. Sono mezzi che permettono di migliorare la salute, la vita e in alcuni casi anche la psiche se e quando conducono a conoscenze e tecnologie usufruibili e usufruite adeguatamente.
Eppure, rimangono dei mezzi.
Si fa un salto logico quando questi mezzi utilissimi, unici e insostituibili nei loro campi vengono considerati come fini insostituibili. Difatti, quando si passa all’obiettivo personale, al senso della propria vita, la scienza non ha più valore della poesia o della religione, poiché ci troviamo in ambito metafisico e individuale. Pertanto, bruciare i libri di poesia o di religione solo perché non trattano di elementi misurabili è un po’ come decidere di suicidarsi perché il non falsificabile non rientra nell’ambito della scienza: un’azione assurda e violenta.
Si torna quindi al difetto essenziale di Hume e dello scientismo in genere, ovvero il tentare di ricamare con un martello pneumatico.
Posto che non vi può essere alcuna risposta ad un ultimo perché che non sia una scelta individuale non giustificabile né opponibile (se non su basi che ricadono in fallace varie), che valore ha la ragione se non mossa da una passione o da un’idea, un assoluto personale, che vada oltre la ragione stessa (posto che questo non toglie che tale assoluto possa essere individuato dall'individuo come la ragione - posizione da cui potrebbe nascere lo scientismo di taluni)?
Von Drake è inutile stai parlando non con un dotto ma con un pragmadialettico:

2+5=9
5+2=9

Trovi che cambiando l'ordine degli addendi il risultato sia corretto?

Il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c'è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l'impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno.

Socrate, in Platone, Gorgia, ca. 386 a.e.c.

Si fa un salto logico quando questi mezzi utilissimi, unici e insostituibili nei loro campi vengono considerati come fini insostituibili.

Non ho affermato che sono fini,io non uso cause finali contraditorie nei discorsi.Ho affermato che la metafisica non porta nessun progresso nè nessuna conoscenza razionale,ma che al più è soltanto un modo di dialogare artistico,e che non apporta nessuna conoscenza nel campo del reale.Certo può essere piacevole una lettura di una poesia ma il salto logico non inventiamo -"la logica secondo me"-che invece la lettura di una poesia possa dire qualcosa su come si progetta un gratacelo o che spieghi in misura maggiore il senso della vita rispetto a un qualsiasi libro di scienze,o che addirutura leggere una poesia e parlare poeticamente implichi la pretesa razionale di spiegare razionalmente l'esistenza di una divinità sia fondata logicamente o razionalmente.Il senso della vita è soggetivo?Ragione per la quale è relativo e nessuna metafisica può avere la pretesa,come invece ha,di affermare che un sentimento soggettivo diventi oggettivo.

"Pertanto, bruciare i libri di poesia o di religione solo perché non trattano di elementi misurabili è un po’ come decidere di suicidarsi perché il non falsificabile non rientra nell’ambito della scienza: un’azione assurda e violenta."

Bruciare? e inutile che tenti di buttarla sul moralismo retorico,significa semplicemente che non servono a nulla dal punto di vista della conoscenza razionale.Ne l'espirit de finnesse ha fatto dire a Pascal qualcosa sulla teoria della probabilità.

Vedi la falsa anologia logica tra suicidarsi e non leggere poesie,indica già che il tuo discorso retorico/sofistico non derime la questione che la metafisica non ha soltanto voluto dichiararsi scienza razionale ha avuto la pretesa di ergere poesia a conoscenza razionale,ma una poesia sentimentale per quanto bella non spiega nemmeno essa il senso umano.Quindi non immischiare le carte,la divina Commedia per quanto bella non è conoscibile.Tentare quindi di confodere un GIUDIZIO ESTETICO con un GIUDIZIO RAZIONALE come ha fatto la metafisica o altre filosofie semplicemente non ha senso,tu puoi anche guardare un bel quadro o ascoltare musica ma questo non implica assolutamente che ciò possa dirti qualcosa in più di una teoria scientifica su un assoluto umano.

Ragione per la quale non è con una fallacia per falsa analogia che confuti Hume,nè con una poesia confuti la teoria dell'evoluzione,nè con una poesia o le sculture del vaticano dimostri la tua pretesa che con la ragione puoi dimostrare una Divinità.

che valore ha la ragione se non mossa da una passione o da un’idea, un assoluto personale, che vada oltre la ragione stessa (posto che questo non toglie che tale assoluto possa essere individuato dall'individuo come la ragione - posizione da cui potrebbe nascere lo scientismo di taluni)?

Posto che tale è soggettiva è quindi relativa,posto che è relativa non puoi avere la pretesa che esistano religioni oggetivamente vere e che la nozione di assoluto (fallacia per ambiguità) sia possibile contemporaneamente alla sua soggettività e alla sua relatività,ricordandoti che la tua idea non puo essere assoluta e contemporaneamente relativa.

La scienza non è incredibile e molto più semplicemente un processo dialettico che cerca la verità senza perdersi in fallacie nè in retoriche poetiche.L'accusa quindi di scientismo è inadatta perchè la scienza si sottopone a confutazione e a falsificazione per migliorare il processo della conoscenza umana,la metafisica invece è la sua nemesì dogma assoluto e inconfutabile anche qualora risultasse contraditorio.Cio che anima la scienza è "sapere di non sapere" ciò che anima la metafisica è presuporre il proprio sapere assoluto e di "sapere tutto"
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 15:54

Sun Tzu, le mie idee non cambiano in base alla persona che ho di fronte, dunque che tu voglia definirti dotto, pragmatico o in qualsiasi altro modo in una sorta di ad personam inverso rispetto alla norma non tange i miei argomenti.
Io non mettevo in discussione la validità del mezzo scientifico e il fatto che 2+5 faccia 7 e non 9 non credo alteri la sostanza di quanto affermavo. Questo, quanto la tua citazione di Socrate (altro tentativo di buttarla sull’ad personam, stavolta diretto) rivelano che i miei argomenti non sono stati affrontati in maniera congrua.
Sei libero di dire che la tua unica affermazione fosse che la metafisica non porta nessun progresso né nessuna conoscenza razionale, ma con questo non fai altro che eliminare una parte del tuo precedente messaggio, concernente il fatto che ciò che non porta progresso debba essere bruciato. Hai intenzione di rimangiarti quell’affermazione incauta? Bene, sono lieto che tu ora la ritenga non condivisibile.
Detto ciò, io non ho detto che la poesia “spieghi in misura maggiore il senso della vita rispetto a un qualsiasi libro di scienze”. Io ho detto che il senso della vita si trova nell’ambito del metafisico – ovvero del non falsificabile – e dubito che questo abbia qualcosa a che fare con la progettazione dei grattacieli. Il tirare in ballo un progetto ingegneristico quale la costruzione di un grattacielo e mischiarlo con un concetto metafisico, quale il senso della vita, è chiaro indice di chi mischi le carte in tavola dopo aver detto qualcosa di indifendibile. Ripeto, intendevi dire che la poesia non apporta conoscenza scientifica? Non mi sembra una grande scoperta né ho l’impressione che affermare “bruciamo i libri che non portano conoscenza scientifica” (o affermazioni simili quale la tua) abbia questo significato, almeno in italiano standard, ma forse quella di Hume era una licenza poetica da bruciare prima dei libri che trattano metafisica e almeno lo fanno con un minimo di eleganza retorica?

La frase che, tuttavia, chiarisce l’insensatezza delle tue affermazioni, basate evidentemente su pregiudizi assolutamente infondati é questa: “nè con una poesia o le sculture del vaticano dimostri la tua pretesa che con la ragione puoi dimostrare una Divinità”. Facciamo in questo modo, prova a leggere quello che io scrivo prima di rispondere. Questo ti avrebbe evitato di dire cose scriteriate quali: “non puoi avere la pretesa che esistano religioni oggetivamente vere e che la nozione di assoluto (fallacia per ambiguità) sia possibile contemporaneamente alla sua soggettività e alla sua relatività,ricordandoti che la tua idea non è assoluta e contemporaneamente relative”. Ripeto, leggi quello che scrivo, prima di rispondere.
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Sun Tzu il Dom 17 Nov - 16:20

Ludwig von Drake ha scritto:Sun Tzu, le mie idee non cambiano in base alla persona che ho di fronte, dunque che tu voglia definirti dotto, pragmatico o in qualsiasi altro modo in una sorta di ad personam inverso rispetto alla norma non tange i miei argomenti.
Io non mettevo in discussione la validità del mezzo scientifico e il fatto che 2+5 faccia 7 e non 9 non credo alteri la sostanza di quanto affermavo. Questo, quanto la tua citazione di Socrate (altro tentativo di buttarla sull’ad personam, stavolta diretto) rivelano che i miei argomenti non sono stati affrontati in maniera congrua.
Sei libero di dire che la tua unica affermazione fosse che la metafisica non porta nessun progresso né nessuna conoscenza razionale, ma con questo non fai altro che eliminare una parte del tuo precedente messaggio, concernente il fatto che ciò che non porta progresso debba essere bruciato. Hai intenzione di rimangiarti quell’affermazione incauta? Bene, sono lieto che tu ora la ritenga non condivisibile.
Detto ciò, io non ho detto che la poesia “spieghi in misura maggiore il senso della vita rispetto a un qualsiasi libro di scienze”. Io ho detto che il senso della vita si trova nell’ambito del metafisico – ovvero del non falsificabile – e dubito che questo abbia qualcosa a che fare con la progettazione dei grattacieli. Il tirare in ballo un progetto ingegneristico quale la costruzione di un grattacielo e mischiarlo con un concetto metafisico, quale il senso della vita, è chiaro indice di chi mischi le carte in tavola dopo aver detto qualcosa di indifendibile. Ripeto, intendevi dire che la poesia non apporta conoscenza scientifica? Non mi sembra una grande scoperta né ho l’impressione che affermare “bruciamo i libri che non portano conoscenza scientifica” (o affermazioni simili quale la tua) abbia questo significato, almeno in italiano standard, ma forse quella di Hume era una licenza poetica da bruciare prima dei libri che trattano metafisica e almeno lo fanno con un minimo di eleganza retorica?

La frase che, tuttavia, chiarisce l’insensatezza delle tue affermazioni, basate evidentemente su pregiudizi assolutamente infondati é questa: “nè con una poesia o le sculture del vaticano dimostri la tua pretesa che con la ragione puoi dimostrare una Divinità”. Facciamo in questo modo, prova a leggere quello che io scrivo prima di rispondere. Questo ti avrebbe evitato di dire cose scriteriate quali: “non puoi avere la pretesa che esistano religioni oggetivamente vere e che la nozione di assoluto (fallacia per ambiguità) sia possibile contemporaneamente alla sua soggettività e alla sua relatività,ricordandoti che la tua idea non è assoluta e contemporaneamente relative”. Ripeto, leggi quello che scrivo, prima di rispondere.
Come ti offendi cosi subito mica ho effetuato atacchi ad personam

Detto ciò, io non ho detto che la poesia “spieghi in misura maggiore il senso della vita rispetto a un qualsiasi libro di scienze”. Io ho detto che il senso della vita si trova nell’ambito del metafisico.

Sicuramente tu lo trovi nella metafisica ma il fatto che tu lo trovi nella metafisica non implica che si trovi li,ognuno lo trova dove meglio crede,ma mai in maniera assoluta se quindi tu lo trovi nella retorica metafisica non implica che sia assolutamente così.No ho detto che conoscere un senso della vita è affermazione relativa,c'è chi lo trova nella sua famiglia,nei suoi amici,nel suo lavoro,tu lo trovi nella metafisica?Stà bene ma non venirmi a anteporre il termine assoluto,ovvero si trova assolutamente nella metafisica.Il TUO senso della vita si trova nel metafisico non quello di sei miliardi di persone.

"Senso della vita" che usi come parola ambigua,non implica in maniera necessaria darsi alla metafisica nè tentare di presumere come fanno le religioni che il significato che danno loro a sudetta ambiguità sia necesariamente quello più vero,ma qua ti ripeto hume non prtende che tu non faccia metafisica,ma  che la metafisica che si opposta tenacemente alla scienza, non può avere la pretesa di dare istruzioni alla scienza su come procedere in materia di conoscenze oggettive come per esempio la biologia.Non facciamo una sorta di ""vittimismo metafisico".Il senso della vita è inconoscibile oggettivamente (e la scienza non ha questa pretesa mentre l'avrebbe la metafisica) semplicemente si trova in maniera soggettiva e non può essere reso oggettivo,soltanto un soggetto può sapere del SUO senso della vita,non la metafisica.

E ti ricordo qua che allora tu dici che la metafisica è una questione di senso della vita ragione per la quale nessuna prova dell'esistenza di una Divinità della metafisica è fondatata sulla ragione ma sul suo umano percepire.


Quindi perchè mai la metafisica ha la pretesa di progettarre un gratacielo del "senso della vita" altrui?
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Messaggio Da Paolo il Dom 17 Nov - 16:58

Ludwig von Drake ha scritto: Non ho parlato, infatti, della conoscenza della realtà né del fondamento su cui si poggia la stessa, ho parlato del senso che si dà alla propria vita e dei convincimenti ideali per cui si compiono le proprie azioni.
Tieni conto che tutto questo, senso della vita compreso, non hanno nulla di trascendente o metafisico, come invece tu affermi. Che poi tu voglia dare a sentimento o meglio a necessità del tutto umane e fisiche risposte tirando in ballo la metafisica è una tua convinzione che non trova un riscontro logico nella realtà. Tutto questo infatti fa parte solo ed esclusivamente della attività biologica della psiche umana. Sono poco più che qualche miliardo di reazioni bio chimiche che ti fanno chiedere del perché della vita, del bello del brutto, del giusto o dell'ingiusto.... Ti bastano pochi milligrammi di una qualche sostanza che ti fa cambiare tutti i valori di riferimento. Qui di trascendente o metafisico non c'è nulla. Mera e "banale" fisicità.

@ Sun, il problema lo si può riassumere in un solo concetto: il credente (in senso generale del termine) non è capace di scindere quello che è emotività con quello che invece è reale. Perciò attribuisce all'emozione che prova, per esempio nel leggere una poesia, nel vedere un tramonto, nel ammirare un'opera d'arte, come un elemento che ha un valore assoluto, senza accorgersi che invece è lui, o meglio il suo cervello che, attraverso meccanismi del tutto fisici, crea tutto questo. Cosa del tutto irrilevante per le realtà che lo circonda.
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 17:01

Caro Suz Tzu, sei sicuro di leggere quanto scrivo? Perché io rileggo il mio messaggio e in nessun punto ho parlato di offese. Ho semplicemente mostrato la fallacia logica del tuo argomentare, consistente nell’uso dell’ad personam.
Detto questo, tu dici che il senso della vita non si trova nell’ambito del metafisico (aggiungi anche qualcosa di avventato sul fatto che, secondo il tuo infondato parere, io trovi il senso della mia vita nella retorica metafisica) e dopo poche battute aggiungi che “il senso della vita è inconoscibile oggettivamente”. Forse, prima di imbarcarsi in certi discorsi, sarebbe il caso di leggere un po’ e capire di cosa si stia parlando. Il confine tra scienza e metafisica si trova nella falsificabilità… e guarda un po’ cerchi di contraddire la mia affermazione dicendo che qualcosa non rientra nell’ambito della metafisica , ma in quello del non oggettivamente conoscibile, ovvero confermando quanto sostenevo.
Il progettare in termini ingegneristici un grattacielo non rientra nell’ambito metafisico.
Anche circa l’esistenza delle divinità mi sembri un po’ confuso…

Comunque, tornando a bomba, non affermi più che si debba bruciare tutti i testi che non trattino di scienza e questo era il punto su cui ero intervenuto.
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 17:13

Paolo ha scritto:
Ludwig von Drake ha scritto: Non ho parlato, infatti, della conoscenza della realtà né del fondamento su cui si poggia la stessa, ho parlato del senso che si dà alla propria vita e dei convincimenti ideali per cui si compiono le proprie azioni.
Tieni conto che tutto questo, senso della vita compreso, non hanno nulla di trascendente o metafisico, come invece tu affermi.
Trascendenza e metafisica sono cose sviluppatesi diversamente nella filosofia nel corso dei secoli. Credo che ci siano un po’ di equivoci circa la terminologia usata. Con metafisico non intendo al di là dell’esperienza sensibile, ma non falsificabile, come tutto l’insieme dei riferimenti avrebbe dovuto far comprendere a chi ne capisce qualcosa.
Paolo ha scritto:Che poi tu voglia dare a sentimento o meglio a necessità del tutto umane e fisiche risposte tirando in ballo la metafisica è una tua convinzione che non trova un riscontro logico nella realtà.
Non mettermi in bocca convinzioni che non mi appartengono. Non sono l’ottuso che immagini di avere di fronte cui sparare le tue solite risposte. Io dico che la componente fondante delle nostre decisioni non è costituita sulla base di una razionalità opponibile, ma su scelte soggettive.
Paolo ha scritto: Tutto questo infatti fa parte solo ed esclusivamente della attività biologica della psiche umana. Sono poco più che qualche miliardo di reazioni bio chimiche che ti fanno chiedere del perché della vita, del bello del brutto, del giusto o dell'ingiusto.... Ti bastano pochi milligrammi di una qualche sostanza che ti fa cambiare tutti i valori di riferimento.
-.-
… e questa ti sembra una grande scoperta o un qualcosa che contraddica quanto dicevo?
Paolo ha scritto: Qui di trascendente o metafisico non c'è nulla. Mera e "banale" fisicità.
Aridaje, trascendente l’hai usato tu come termine, non io.
Quando fai del bene per i tuoi familiari, se lo fai, perché lo fai? Non ti sto chiedendo come sorgono fisicamente le motivazioni che ti portano ad agire in un determinato modo, sto dicendo quali sono quelle motivazioni.
Paolo ha scritto:@ Sun, il problema lo si può riassumere in un solo concetto: il credente (in senso generale del termine) non è capace di scindere quello che è emotività con quello che invece è reale.
Ma lo pensi sul serio? Ma in che mondo vivi???
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Nov - 17:41

Lud ti ricordo che la metafisica non esiste. Infatti la metafisica postula l'esistenza di valori assoluti che per altro tu stesso ne neghi l'esistenza quando scrivi:

Io dico che la componente fondante delle nostre decisioni non è costituita sulla base di una razionalità opponibile, ma su scelte soggettive.

Cerca di spiegare meglio questo concetto. Detto così è contradditorio.

Circa i buoni sentimenti, direi che c'è poco di metafisico. Io (impersonale) faccio del bene i miei famigliari perché sono guidato da spinte ataviche che i miei geni, tramite i neuroni, mi condizionano a fare. Chi ha geni e/o neuroni programmati in modo diverso i figli li mangia !! (i comunisti mgreen )

E' proprio vivendo in questo mondo che mi sono accorto di questo! Il credente non è capace di distinguere tra emotività e ragione. E da li nasce tutto l'equivoco che caratterizza un po' tutte le dottrine di qualunque credo esse siano!
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 18:00

Paolo, il concetto è abbastanza banale: c’è un ambito delle idee che è caratterizzato dalla falsificabilità, questo è il cosiddetto ambito scientifico. C’è un altro ambito delle idee che non appartiene a questo ambito, sono i concetti non falsificabili e questa è la metafisica (i.e. l’atomismo fino al 1800 c.ca).

Il discorso nell’ultimo secolo è divenuto un po’ più complesso, anche grazie ai contributi di Kuhn e Lakatos, ma se già riuscissimo con un piccolo sforzo a raggiungere l’epoca del falsificazionismo popperiano lo apprezzerei. Royales 

Infine, cosa c’é di contraddittorio nel dire: io dico che la componente fondante delle nostre decisioni non è costituita sulla base di una razionalità opponibile, ma su scelte soggettive? Tu mi dici che fai il bene dei tuoi familiari perché guidato da scelte ataviche e ai geni che ti condizionano. Eppure, la mia precisazione sembrava chiara: “Quando fai del bene per i tuoi familiari, se lo fai, perché lo fai? Non ti sto chiedendo come sorgono fisicamente le motivazioni che ti portano ad agire in un determinato modo, sto dicendo quali sono quelle motivazioni.” Hai delle motivazioni o ti comporti in certi modi per mero istinto?
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Nov - 18:15

Ludwig von Drake ha scritto:Paolo, il concetto è abbastanza banale: c’è un ambito delle idee che è caratterizzato dalla falsificabilità, questo è il cosiddetto ambito scientifico. C’è un altro ambito delle idee che non appartiene a questo ambito, sono i concetti non falsificabili e questa è la metafisica (i.e. l’atomismo fino al 1800 c.ca).
Questo lo pensi tu! Io no. Per me non esiste alcun ambito di concetti non falsificabile. Come ti espresso la metafisica è una pura invenzione della mente umana. Nella realtà non esiste.

Ludwig von Drake ha scritto:
Infine, cosa c’é di contraddittorio nel dire: io dico che la componente fondante delle nostre decisioni non è costituita sulla base di una razionalità opponibile, ma su scelte soggettive? Tu mi dici che fai il bene dei tuoi familiari perché guidato da scelte ataviche e ai geni che ti condizionano. Eppure, la mia precisazione sembrava chiara: “Quando fai del bene per i tuoi familiari, se lo fai, perché lo fai? Non ti sto chiedendo come sorgono fisicamente le motivazioni che ti portano ad agire in un determinato modo, sto dicendo quali sono quelle motivazioni.” Hai delle motivazioni o ti comporti in certi modi per mero istinto?
Il fatto è che non esiste un perché! Ovvero lo faccio perché esiste in me questa spinta che la mia natura di essere umano mi impone. Il venirne meno provoca dolore. Il farlo piacere. Siamo, non tutti certo, chi più chi meno, programmati così. Il perché è da ricercare (detto in due parole) della evoluzione della nostra specie che ci ha spinto verso questi comportamenti sociali in quanto vincenti su altre forme di convivenza.
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 18:35

Paolo, inizio sinceramente a non capire se le tue arrampicate sugli specchi siano meccanismi difensivi istintivi di cui non ti rendi neanche conto o se decidi scientemente di rispondere ad ogni costo, anche a costo di dire castronerie inverosimili. Cose del tipo “per me non esiste alcun ambito di concetti non falsificabili”, come se si potesse negare l’esistenza della teoria atomica prima che questa divenisse scientifica (giusto una tra le infinite idee che non ricadono nell’ambito scientifico). Oppure, fino al tuo giungere ad affermare di comportarti solo su base istintiva, senza che vi sia alcuna motivazione alla base delle tue azioni.
Vediamo quante altre affermazioni insensate riesci a dire pur di non ammettere che eri intervenuto con affermazioni insensate. Cosa vuoi aggiungere al fatto che per te non esistano concetti al di fuori dell'ambito scientifico-falsificabile e che rifiuti di ammettere qualsiasi motivazione alla base delle tue azioni? Quando decidi di dare di spingere un auto in panne di una vecchietta, immagino tu lo faccia privo di alcun pensiero sul fatto che sia giusto aiutarla, vero?
saluto...


Ultima modifica di Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 18:41, modificato 1 volta
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Ludwig von Drake il Dom 17 Nov - 18:46

Peccato, speravo che pian pianino si potesse giungere a parlare dell'influenza dei paradigmi metafisici nel campo scientifico e di come in qualche caso partendo dall'ambito metafisico si sia giunti ad uno sviluppo scientifico. Volevo proprio partire dall'esempio dell’atomo: all’epoca dell’introduzione del concetto (ma fino ai suoi sviluppi rinascimentali) questo non aveva praticamente altro carattere che quello metafisico. Intorno al 1800 sulla base della teoria atomistica, un certo Dalton propose determinate soluzioni in ambito chimico, redigendo una tavola dei pesi atomici… arriverà quindi un altro scienziato che scoprirà gli elettroni e ci dirà che l’atomo c’è ma non è un "a-tomo", ovvero non è indivisibile... ma quella poi sarebbe un'altra storia.
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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da loonar il Dom 17 Nov - 18:55

Ludwig von Drake ha scritto: arriverà quindi un altro scienziato che scoprirà gli elettroni e ci dirà che l’atomo c’è ma non è un "a-tomo", ovvero non è indivisibile... ma quella poi sarebbe un'altra storia.
rimanendo dentro il concetto democritèo
l'atomo si comporta da atomo, perchè se dividi un atomo di ferro (26 elettroni) ce ne hai due di alluminio (13 elettroni)
per cui l'atomo di ferro è indivisibile, perchè se lo dividi non è più di ferro
mgreen 

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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Avalon il Dom 17 Nov - 19:03

Non fa una piega mgreen 

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Re: Tu Credi in Dio?!

Messaggio Da Paolo il Dom 17 Nov - 19:09

Si Lud è proprio un peccato che tu non sia capace a mantenere il confronto in un ambito dialettico costruttivo, ma ti butti su di una sterile quanto inulte e quanto stupida polemica sulla persona,  anziché considerare, valutare o criticare su gli argomenti. Così facendo hai, ancora una volta, affossato il confronto. Poco male. Ci sono più argomenti che utenti!


Ultima modifica di Paolo il Dom 17 Nov - 19:12, modificato 1 volta
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