Euro sì/Euro no

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Euro sì/Euro no

Messaggio Da Akka il Ven 29 Nov - 23:43

va be', è un ritornello che si sente di continuo ultimamente, e non solo ultimamente a dire il vero; domande come ''è l' euro la causa della crisi?'', oppure ''senza l' euro staremmo un po' meglio di così?'', e ancora ''ma perchè un paese che dovrebbe fondare le proprie finanze sull' esportazione resta agganciato ad una valuta così forte sfavorendo di fatto l' export?'', ancora ''ma chi ce l' ha fatto fare ad entrare in un sistema tanto perverso in cui non siamo neppure liberi di decidere della nostra politica monetaria?''

la bce non stampa moneta, anzi lo fa, lo fa eccome a dire il vero, ma solo per coprire i buchi delle banche, prestandola al simbolico tasso dell 1%, tutto ciò a patto che non spendano quei soldi, e che, quindi, non facciano credito a nessuno(con quei soldi si intende, che servono solo come copertura, giusto per non rischiare la bancarotta), ''le banche non possono fallire'', ci dicono... e tutto sommato credo sia vero

altro leitmotiv è ''ah, tutta colpa della finanza, i soldi vengono impiegati in speculazioni borsistiche e così sottratti all' economia reale che è quella da cui dipende la sopravvivenza dei poveri cristi come noi'', e ovviamente ''le banche ormai fanno soldi con gli investimenti finanziari e non fanno credito alle imprese che producono reddito reale e posti di lavoro''

insomma è tutta colpa di questo sistema fondato su banche e finanza, gestito da oscuri e inarrivabili vampiri che hanno tutto l' interesse ad impoverire intere nazioni con lo strumento del dobito pubblico, per perseguire la propria ricchezza tramite veicoli luciferini come l' austerity, oppure attraverso enti criminali come la troika o il fondo monetario internazionale, con cui dettano i loro sadici e depauperanti comandamenti

bon, questi sono tutte cose che si sentono ripetere in continuazione, e ormai, francamente, hanno stufato, almeno me

ma è possibile tutto ciò??? oppure è solo una grottesca caricatura della realtà? il solito modo per buttarla in vacca senza analizzare a fondo i problemi e comprendere seriamente il funzionamento dei processi economici? cioè dai, il solito modo di buttarla in vacca sparando contro ''i potenti e le lobby'', si sa il problema sono sempre loro...

ora io non dico che tutto vada bene così com'è, la crisi del 2007 esplode in seno alla finanza, precisamente alla crisi dei mutui subprime negli usa, che ha generato una crisi del credito, e quindi di liquidità, in tutto il mondo, non si può concedere credito a chiunque senza la minima copertura sperando in una crescita infinita, ok, su questo si potrebbe discuterne per ore... dopotutto, però, io sono libero di fare credito a chi voglio, assumendomene il rischio, il problema è che gli usa hanno sborsato 7700 miliardi di dollari(il triplo del debito pubblico italiano!! o poco ci manca) dei contribuenti per parare il culo a sti qua, ma va be... se sta bene a loro...(tanto per la cronaca gli usa hanno sfiorato il default qualche settimana fa, ma in italia sono più importanti le scopate di berlusconi)

in ogni caso la crisi non è solo finanziaria, ma è anche una crisi dei consumi, e quindi dell' occupazione, le due cose non si possono separare a mio avviso

ebbene è facile prendersela con la finanza e con le banche, e ribadisco, le loro colpa le avranno pure, però chi in italia(e nel mondo) avrebbe potuto fare impresa e creare reddito senza gli istituti di credito finanziario? la finanza in qualche modo non è altro che la promessa di un pagamento futuro, tra due o più parti che si accordano liberamente , se questo venisse a mancare sarebbe davvero difficile( anzi impossibile) accumulare capitale e produrre reddito, e in questo io non ci vedo nulla di perverso

un esempio, in italia l' 85% delle famiglie possiede la prima casa, ed è una cosa positiva credo, ebbene senza la finanza quanti avrebbero potuto comprarsi la casa? davvero molto pochi credo, e quanti avrebbero potuto avviare un' attività economica? ok, oggi sembra che facciano di tutto per disincentivarlo, ma c' arrivo...forse ??? 

torniamo a bomba sull' euro, se diffusa una moda tra gli economisti(quelli sinistreggianti ovviamente, ma non voglio fare polemica, non troppa ahahahahahah ), cioè quella di sostenere che se fossimo liberi di svalutare allora l' economia sarebbe meno sofferente, e questo ovviamente non ci è concesso, perchè la germania padrona ha l' opposto interesse di tenere alto il valore dell euro, dopotutto è difficile che chi sta bene accetti di stare un po' peggio per aiutare il vicino in difficoltà

quindi l' euro sarebbe la causa di tutti i mali,  e l' unica cosa da fare sarebbe svalutare

qui iniziano le polemiche, in particolare tra economisti liberisti ed economisti keynesiani(ok, sono tutte categorie vecchie, avranno stufato e tutto, però da una parte bisogna stare, non si può avere la botte ubriaca e la moglie piena boxed )

ok, a questo punto piccolo dialogo, personaggi:         - il keynesiano  
                                                                        - il liberista      
            
       
Il Keynesiano: governo ladro, svalutare bisogna!! e se non ce lo lasciano fare bisogna iniziare a negoziare i termini dell' uscita dall' euro! senza un deciso intervento dello stato qui non riparte nulla e quel poco di economia ancora in piedi va a farsi benedire

il liberista: macchè svalutare e svalutare!! ma che vuoi svalutare? e poi come lo paghi il petrolio con una moneta che vale meno della metà dell' euro?

il keynesiano: ma guarda tu dai per scontato che svalutazione significhi inflazione, ma abbiamo un precedente clamoroso che mostra esattamente il contrario, nel 1992 il governo svalutò la lira del 25%, i consumi e le assunzioni ripresero, si ebbe cresita(dell' 1% quando germania e francia erano in recessione), le nostre imprese ebbero 25 punti di svalutazione competitiva(così si chiama ho scoperto!) sui concorrenti esteri

il liberista: ah la fai facile tu, in effetti nel 92 la situazione dell' italia era simile a quella odierna, pochi consumi e poca occupazione, amato(alias topo gigio, dai sembra un topo!!) prelevò il 6 per 1000 dai conti correnti, e svalutò, bloccando i prezzi per tenere a freno l' inflazione, ma questo ebbe un costo, precisamente il 20% del debito pubblico, che dal 100% del pil, balzò al 120 e passa % 

ok, quindi?? svalutare conviene? eh, domanda da 100 fanatastiliardi di caramelle!!!

dunque, 25 punti di svalutazione competitiva hanno prodotto un vantaggio superiore al disagio procuratoci dal balzo in su del debito pubblico??? non lo so, bisogna fare i conti, certo è che svalutando abbiamo dovutoo vendere il nostro debito pubblico ad interessi più alti, e nel 95 pagavamo il 10%

per capirci, ora che siamo in crisi nera, paghiamo il 4%, prima della crisi del 2007 pagavamo il 2%, entrando nell' euro abbiamo avuto un risparmio di decine di miliardi ogni anno di interessi

quindi le questioni sono sostanzialmente due:

1) la svalutazione della lira del 92 ha prodotto più effetti positivi o negativi nel complesso? ebbene non mi pare che ci sia uniformità di giudizio da parte degli economisti

2) ancora più importante, date le condizioni attuali(soprattutto quella di avere adottato l' euro), una eventuale svalutazione produrrebbe gli stessi effetti di allora?

ecco se potessimo rispondere a queste due domande sapremmo, almeno secondo me, quel' è la cosa giusta da fare

Akka
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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da holubice il Dom 8 Dic - 20:30

Io credo che un eventuale ritorno alla lira abbia più vantaggi che svantaggi:

ECCO PERCHE' ALL'ITALIA CONVIENE USCIRE DALL'EURO

Ritorneremo ad avere un'inflazione al 19% come nel 1979. Ma in quell'anno si riusciva ad esportare merci. Che te ne fai di un'inflazione prossima allo zero se non hai più un salario?

Negli anni ottanta chi aveva fatto un po' di soldi e voleva comperarsi un macchinone acquistava una Lancia Thema o una Alfa 164. Non comprava mai un Mercedes 190, perché questo gli veniva a costare il doppio delle prime due. E d'estate vedevi parecchi svizzerotti, ed altri, che scorrazzavano sopra un Alfettone 164 perché gli era costato quanto un Golf accessoriato comperato a Zurigo. 

Noi siamo sempre stato un Paese manifatturiero. Non abbiamo materie prime nel sottosuolo, solo terremoti e lapilli. Meno viene a costare il frutto del nostro lavoro sulla merce che esportiamo e più chances abbiamo di mettere insieme il pranzo con la cena. 

Il buon Ciampi, uomo di cui ho una grandissima considerazione, ha fatto un'enorme cazzata: 

quando gli imposero/proposero di fare un cambio 1 euro = 1936,27 lire avrebbe dovuto alzare i tacchi ed andarsene. Sono sicuro che in tanti gli sarebbero corsi dietro (gli imprenditori tedeschi hanno il terrore di un'Italia nella UE provvista di proprio conio).
  
E poi l'inflazione è una tassa necessaria, che fa pagare il dovuto a quei popoli, come il nostro, che non fanno il proprio dovere. 

In sintesi, ora abbiamo gli svantaggi di una moneta forte senza averne i vantaggi.


holubice
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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da adif il Dom 8 Dic - 20:34

perdonatemi l'OT
veloce veloce
qualcuno mi dice il plurale di euro (la moneta)
con argomentazioni circostanziate?
grazie infinite!

adif
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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da holubice il Dom 8 Dic - 20:36

adif ha scritto:perdonatemi l'OT
veloce veloce
qualcuno mi dice il plurale di euro (la moneta)
con argomentazioni circostanziate?
grazie infinite!
Domanda inutile.

Quelli che abbiamo avuto sono stati solo ed esclusivamente marchi...


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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Dic - 20:41

holubice ha scritto:Io credo che un eventuale ritorno alla lira abbia più vantaggi che svantaggi:

ECCO PERCHE' ALL'ITALIA CONVIENE USCIRE DALL'EURO

Ritorneremo ad avere un'inflazione al 19% come nel 1979. Ma in quell'anno si riusciva ad esportare merci. Che te ne fai di un'inflazione prossima allo zero se non hai più un salario?

Negli anni ottanta chi aveva fatto un po' di soldi e voleva comperarsi un macchinone acquistava una Lancia Thema o una Alfa 164. Non comprava mai un Mercedes 190, perché questo gli veniva a costare il doppio delle prime due. E d'estate vedevi parecchi svizzerotti, ed altri, che scorrazzavano sopra un Alfettone 164 perché gli era costato quanto un Golf accessoriato comperato a Zurigo. 

Noi siamo sempre stato un Paese manifatturiero. Non abbiamo materie prime nel sottosuolo, solo terremoti e lapilli. Meno viene a costare il frutto del nostro lavoro sulla merce che esportiamo e più chances abbiamo di mettere insieme il pranzo con la cena. 

Il buon Ciampi, uomo di cui ho una grandissima considerazione, ha fatto un'enorme cazzata: 

quando gli imposero/proposero di fare un cambio 1 euro = 1936,27 lire avrebbe dovuto alzare i tacchi ed andarsene. Sono sicuro che in tanti gli sarebbero corsi dietro (gli imprenditori tedeschi hanno il terrore di un'Italia nella UE provvista di proprio conio).
  
E poi l'inflazione è una tassa necessaria, che fa pagare il dovuto a quei popoli, come il nostro, che non fanno il proprio dovere. 

In sintesi, ora abbiamo gli svantaggi di una moneta forte senza averne i vantaggi.

Quoto tutto.

Uscire dall'euro conviene a tutti meno che ai banchieri ebrei.

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da Akka il Dom 8 Dic - 20:43

il vantaggio che avremmo dovuto saper sfruttare era il risparmio sugli interessi sul debito pubblico!

dovevamo sfruttarli per abbassare il costo del lavoro, le tasse sulle imprese, il costo dell' energia... tutto ciò che ci avrebbe permesso di essere concorrenziali sui mercati esteri

la germania, con la nostra stessa moneta esporta alla grandissima, la bilancia delle partite correnti è in attivo del 7% del pil(cioè le esportazioni eccedono di molto le importazioni)

come fanno ad essere concorrenziali con una moneta forte? hanno fatto ciò che noi non abbiamo voluto fare...

qui qualcuno dovrebbe ammettere le proprie colpe, abbiamo voluto entrare nell' euro continuando a vivacchiare come facevamo con la lira

l' ue avrà le sue colpe, ma pure noi ce la siamo cercata, mi pare..

Akka
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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da Rasputin il Dom 8 Dic - 20:46

Akka ha scritto:[...]
la germania, con la nostra stessa moneta esporta alla grandissima, la bilancia delle partite correnti è in attivo del 7% del pil(cioè le esportazioni eccedono di molto le importazioni)

come fanno ad essere concorrenziali con una moneta forte? hanno fatto ciò che noi non abbiamo voluto fare...[...]
Lavorare

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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da adif il Dom 8 Dic - 20:53

holubice ha scritto:
adif ha scritto:perdonatemi l'OT
veloce veloce
qualcuno mi dice il plurale di euro (la moneta)
con argomentazioni circostanziate?
grazie infinite!
Domanda inutile.

Quelli che abbiamo avuto sono stati solo ed esclusivamente marchi...


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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da Paolo il Dom 8 Dic - 21:00

Holub ma come puoi pensare che i problemi di una nazione si risolvano solo cambiando moneta? Se tu non risolvi i problemi strutturali le cose andranno avanti così, anche se usi i soldi del monopoli!!

Un tempo si acquistava l' Alfa perchè andava bene mentre la Mercedes o la BMW faceva cagare. Ce l'avevano solo gli zingari. Non parliamo poi dell'Audi che faceva solo la Passat che era improponibile. L'Alfa aveva il prestigio meritato che oggi ha una Ferrari o una Porche!!!

Poi come ben sai l'Alfa l'hanno regalata alla Fiat e il buon Agnelli l'ha massacrata e ha iniziato a fare macchine ......macchine eeeeeeek  ???? L' Arna vomito   Per contro tutti i marchi tedeschi hanno iniziato a produrre auto una migliore dell'altra anche nell'immagine e nello stile, dominando il mercato. Oggi non c'è più storia. E questo il mille altri settori. Dalla siderurgia alla meccanica e anche nell'agricoltura. In tutti i campi economici e industriali.

E qui il solito errore !! E' colpa dell'euro!!! Ma dove? La concomitanza dei fattori, ovvero la crisi con l'introduzione dell'euro non hanno alcuna relazione tra loro. Anzi grazie all'euro che noi siamo ancora vivi.

E proprio perchè siamo un paese manifatturiero che abbiamo bisogno di una moneta forte. Importiamo tutta la materia prima e cosa fondamentale l'energia. Oggi nel mondo l'energia si paga in dollari che vale quasi un terzo di meno del dollaro. Se non fosse così sarebbero dolori!!

E poi sai quale sarebbe la fine che faremmo se avessimo la nostra moneta? I nostri politici inizierebbero a spendere a piene mani in quanto stamperebbero liberamente moneta. L'inflazione andrebbe alle stelle e il debito pubblico fuori controllo. Per me sarebbe la nostra fine quanto meno economica.

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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da holubice il Lun 9 Dic - 19:46

Akka ha scritto:il vantaggio che avremmo dovuto saper sfruttare era il risparmio sugli interessi sul debito pubblico!
dovevamo sfruttarli per abbassare il costo del lavoro, le tasse sulle imprese, il costo dell' energia... tutto ciò che ci avrebbe permesso di essere concorrenziali sui mercati esteri
la germania, con la nostra stessa moneta esporta alla grandissima, la bilancia delle partite correnti è in attivo del 7% del pil(cioè le esportazioni eccedono di molto le importazioni)
come fanno ad essere concorrenziali con una moneta forte? hanno fatto ciò che noi non abbiamo voluto fare...
qui qualcuno dovrebbe ammettere le proprie colpe, abbiamo voluto entrare nell' euro continuando a vivacchiare come facevamo con la lira
l' ue avrà le sue colpe, ma pure noi ce la siamo cercata, mi pare..
Importare ricette straniere, più o meno esotiche, nella speranza che questo risolva gran parte dei nostri mali è una pia illusione. Ripeto, un'alta inflazione, accompagnata da una fortissima svalutazione della nuova lira, sarebbe un tocca sana.

La Germania esporta in Europa 3 prodotti dei 4 che produce. Ha assoluto bisogno di 500 milioni di consumatori con dei marchi loro portafogli.

Il mio maestro, come prima cosa, ci ammonì subito di non sommare mai le mele con le pere.

C'avessimo avuto lui in certi posti, una fesseria del genere non l'avremmo mai combinata...



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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da Elima il Mar 10 Dic - 10:20

adif ha scritto:perdonatemi l'OT
veloce veloce
qualcuno mi dice il plurale di euro (la moneta)
con argomentazioni circostanziate?
grazie infinite!
Il plurale di Euro è Euro.
Una direttiva della Comunità europea del 26 ottobre 1998 ha stabilito infatti che solo per alcune lingue (inglese, italiano e tedesco) la parola resti ufficialmente invariabile al plurale.
Il presidente dell'Accademia della Crusca, prof. Francesco Sabatini, si è pronunciato in proposito nel numero 23 della rivista La Crusca per voi e la motivazione più forte che ha portato in difesa dell'invariabilità della parola euro è stata che questa è "una parola dotata di una sua particolare fisionomia, portatrice di una semantica che quasi la isola nel contesto morfosintattico... la prima parola di una lingua europea non nazionale".
D'altra parte in italiano vige l'uso di declinare il nome delle monete, Lira-Lire, Marco-Marchi, Sterlina-Sterline, Franco-Frachi ecc... quindi anche la parole Euri è da accettarsi come corretta.

Secondo me, se usciamo dall'euro diventiamo un paese del terzo mondo senza più nessuna possibilità di risollevarci.

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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da holubice il Mar 10 Dic - 12:07

Elima ha scritto:
adif ha scritto:perdonatemi l'OT
veloce veloce
qualcuno mi dice il plurale di euro (la moneta)
con argomentazioni circostanziate?
grazie infinite!
Il plurale di Euro è Euro.
Una direttiva della Comunità europea del 26 ottobre 1998 ha stabilito infatti che solo per alcune lingue (inglese, italiano e tedesco) la parola resti ufficialmente invariabile al plurale.
Il presidente dell'Accademia della Crusca, prof. Francesco Sabatini, si è pronunciato in proposito nel numero 23 della rivista La Crusca per voi e la motivazione più forte che ha portato in difesa dell'invariabilità della parola euro è stata che questa è "una parola dotata di una sua particolare fisionomia, portatrice di una semantica che quasi la isola nel contesto morfosintattico... la prima parola di una lingua europea non nazionale".
D'altra parte in italiano vige l'uso di declinare il nome delle monete, Lira-Lire, Marco-Marchi, Sterlina-Sterline, Franco-Frachi ecc... quindi anche la parole Euri è da accettarsi come corretta.

Secondo me, se usciamo dall'euro diventiamo un paese del terzo mondo senza più nessuna possibilità di risollevarci.
Da questo mese a me non mi pagano più.

La resa dei conti, per il sottoscritto, è giá arrivata.

É una magra consolazione, ma arriverà anche a chi é senz'altro più responsabile di me per esser arrivati sin qui.

Intendo milioni di statali parassitari e milioni di autonomi finti morti di fame. La sola vera maggioranza silenziosa italiana...


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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da holubice il Mar 10 Dic - 12:08

"Ma i problemi sono ben altri!"

Già me l'aspetto...

holubice
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Messaggio Da Paolo il Mar 10 Dic - 14:05

holubice ha scritto:
Elima ha scritto:
adif ha scritto:perdonatemi l'OT
veloce veloce
qualcuno mi dice il plurale di euro (la moneta)
con argomentazioni circostanziate?
grazie infinite!
Il plurale di Euro è Euro.
Una direttiva della Comunità europea del 26 ottobre 1998 ha stabilito infatti che solo per alcune lingue (inglese, italiano e tedesco) la parola resti ufficialmente invariabile al plurale.
Il presidente dell'Accademia della Crusca, prof. Francesco Sabatini, si è pronunciato in proposito nel numero 23 della rivista La Crusca per voi e la motivazione più forte che ha portato in difesa dell'invariabilità della parola euro è stata che questa è "una parola dotata di una sua particolare fisionomia, portatrice di una semantica che quasi la isola nel contesto morfosintattico... la prima parola di una lingua europea non nazionale".
D'altra parte in italiano vige l'uso di declinare il nome delle monete, Lira-Lire, Marco-Marchi, Sterlina-Sterline, Franco-Frachi ecc... quindi anche la parole Euri è da accettarsi come corretta.

Secondo me, se usciamo dall'euro diventiamo un paese del terzo mondo senza più nessuna possibilità di risollevarci.
Da questo mese a me non mi pagano più.

La resa dei conti, per il sottoscritto, è giá arrivata.

É una magra consolazione, ma arriverà anche a chi é senz'altro più responsabile di me per esser arrivati sin qui.

Intendo milioni di statali parassitari e milioni di autonomi finti morti di fame. La sola vera maggioranza silenziosa italiana...


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Ehhh va bé Holub consolati pensando che Mastopasqua presidente INPS ha 24 incarichi e supera i 1.200.000€ di stipendio; Befera che è solo direttore di Equitalia supera abbondantemente il milione di€; Amato che aveva appena 35.000€ mese di pensione lo hanno nominato giudice costituzionale così può arrotondare lo stipendio a 50.000€ mese!!! Il capo della Polizia 760.000, un giudice costituzionale 600.000 (anno però) più 37.000 anno sempre per il raggiungimento degli obbiettivi.
Ho infierito abbastanza o vuoi altre chicche dei nostri dirigenti/capi/politici?

Scusa Holub se devono pagare tutti questi stipendi devono ben tagliare da qualche parte! Così è toccato a te. Ma loro sono tranquilli sanno che sei abituato a tirare la cingia  ..... mgreen  mgreen 

Scusa l'ironia Holub!! Hai tutta la mia solidarietà !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Paolo
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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da holubice il Mar 10 Dic - 14:26

Paolo ha scritto:
Ehhh va bé Holub consolati pensando che Mastopasqua presidente INPS ha 24 incarichi e supera i 1.200.000€ di stipendio; Befera che è solo direttore di Equitalia supera abbondantemente il milione di€; Amato che aveva appena 35.000€ mese di pensione lo hanno nominato giudice costituzionale così può arrotondare lo stipendio a 50.000€ mese!!! Il capo della Polizia 760.000, un giudice costituzionale 600.000 (anno però) più 37.000 anno sempre per il raggiungimento degli obbiettivi.
Ho infierito abbastanza o vuoi altre chicche dei nostri dirigenti/capi/politici?

Scusa Holub se devono pagare tutti questi stipendi devono ben tagliare da qualche parte! Così è toccato a te. Ma loro sono tranquilli sanno che sei abituato a tirare la cingia  ..... mgreen  mgreen 

Scusa l'ironia Holub!! Hai tutta la mia solidarietà !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Di Mastrapaqua non posso pronunciarmi, ma quanto a Befera, sono sicuro che quel mlione di euro di stipendio, complesivamente, ci verrà a costare molto dimeno dei 103 direttori che esistevano prima,quando il suo lavoro veniva esternalizzato alle banche italiane.

E poi sta facendo un buon lavoro, che, che ne dica qualcuno.

http://www.affaritaliani.it/economia/befera040312.html

Se do a qualcuno un milione e questi me ne riporta milioni 12.300, beh, non me ne cruccio...


Io.



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Re: Euro sì/Euro no

Messaggio Da primaverino il Mar 10 Dic - 14:45

holubice ha scritto:"Ma i problemi sono ben altri!"

Già me l'aspetto...

No. I problemi sono (anche e soprattutto) questi.
Benvenuto nel club dei Morti di Fame di cui sono esponente pluriennale. (since 2010 per dirla all'inglese...)
Solo un piccolo suggerimento/precisazione...
Non tutti gli autonomi sono finti "mortidifame" come potrei dimostrare senza tema di smentita* al pari di moltissimi dipendenti pubblici che svolgono correttamente il loro lavoro ed in molti casi addirittura travalicando i propri obblighi per senso del dovere, operanti in condizioni disagiate e per di più sottopagati.
Poi ci sono i nullatenenti con yacht & Ferrari...
Poi ci sono i "mangiastipendio" fancazzisti...
Poi ci sono i falsi invalidi...
Poi... (**)

*) e come ti avevo già invitato a verificare... Ma poi mi hai messo in ignore list, birbantello!...
**) Mi è sovvenuto il caso di una mia anziana conoscente di cui volevo rendervi edotti...
La signora (quasi ottantenne) rimase vedova nel 1988 ereditando (fonte: RadioServa) un patrimonio di circa 400 miliardi di lire di allora... Non avendo figli fece intestare tutto ai suoi nipoti.
Risiede in un appartamento di 300 mq con superattico e giardino pensile con una donna di servizio h24 più altre due "a giornata".
Non paga l'IMU perché la dimora è di proprietà di un'Immobiliare...
Prende "la minima" ed ha pure l'esenzione del ticket...

Stavo già per premere "invio" quando ho poi letto il tuo ultimo intervento...
Equitalia fa bene il suo lavoro?  ahahahahahah 
Ma se è dell'altro ieri la notizia che a un disoccupato (ex-imprenditore fallito) hanno recapitato una cartella esattoriale per 50 mln di euro (si, avete letto bene: cinquanta milioni di euro!) per un debito "inevaso" (col Fisco) di poco più di cento milioni di lire...
Nel frattempo (gli impegati e i funizionari della sede locale si stanno occupando di chiarire l'evidente e macroscopico "disguido") gli hanno "pignorato" il c/c bancario (giacenza: 1.000 euro) e il Bancoposta (300 euro che servivano per fare la spesa...).
Befera costa 1 milione ma ne porta 12.300?... allora diamogliene dieci, tanto son bruscolini, no? Ma che sistema operativo t'hanno impiantato in quel benedetto cervello?

primaverino
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