Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 8:12

Faria ha scritto:
Akka ha scritto:???  

necessità dell' omogeneità etnica? che è sei un ariano puro tu? ma le caste allora? non vogliamo spendere qualche parolina di elogio pure per le caste?

ma perchè poi l' omogeneità etnica? dove le peschi ste robe?? guarda che borghezio e compagnia bella è mica gente tanto apposto...


I 14 punti
[ltr][modifica | modifica sorgente][/ltr]




  1. Pubblici trattati di pace, stabiliti pubblicamente e dopo i quali non vi siano più intese internazionali particolari di alcun genere, ma solo una diplomazia che proceda sempre francamente e in piena pubblicità.
  2. Assoluta libertà di navigazione per mare, fuori delle acque territoriali, così in pace come in guerra, eccetto i casi nei quali i mari saranno chiusi in tutto o in parte da un'azione internazionale, diretta ad imporre il rispetto delle convenzioni internazionali.
  3. Soppressione, per quanto è possibile, di tutte le barriere economiche ed eguaglianza di trattamento in materia commerciale per tutte le nazioni che consentano alla pace, e si associno per mantenerla.
  4. Scambio di efficaci garanzie che gli armamenti dei singoli stati saranno ridotti al minimo compatibile con la sicurezza interna.
  5. Regolamento liberamente dibattuto con spirito largo e assolutamente imparziale di tutte le rivendicazioni coloniali, fondato sulla stretta osservanza del principio che nel risolvere il problema della sovranità gli interessi delle popolazioni in causa abbiano lo stesso peso delle ragionevoli richieste dei governi, i cui titoli debbono essere stabiliti.
  6. Evacuazione di tutti i territori russi e regolamento di tutte le questioni che riguardano la Russia senza ostacoli e senza imbarazzo per la determinazione indipendente del suo sviluppo politico e sociale e assicurarle amicizia, qualsiasi forma di governo essa abbia scelto. Il trattamento accordato alla Russia dalle nazioni sorelle nel corso dei prossimi mesi sarà anche la pietra di paragone della buona volontà, della comprensione dei bisogni della Russia, astrazion fatta dai propri interessi, la prova della loro simpatia intelligente e generosa.
  7. Il Belgio – e tutto il mondo sarà di una sola opinione su questo punto – dovrà essere evacuato e restaurato, senza alcun tentativo per limitarne l'indipendenza di cui gode al pari delle altre nazioni libere.
  8. Il territorio della Francia dovrà essere completamente liberato e le parti invase restaurate. Il torto fatto alla Francia dalla Prussia nel 1871, a proposito dell'Alsazia–Lorena, torto che ha compromesso la pace del mondo per quasi 50 anni, deve essere riparato affinché la pace possa essere assicurata di nuovo nell'interesse di tutti.
  9. Una rettifica delle frontiere italiane dovrà essere fatta secondo le linee di demarcazione chiaramente riconoscibili tra le nazionalitàcarneval 
  10. Ai popoli dell'Austria–Ungheria, alla quale noi desideriamo di assicurare un posto tra le nazioni, deve essere accordata la più ampia possibilità per il loro sviluppo autonomo.
  11. La Romania, la Serbia ed il Montenegro dovranno essere evacuati, i territori occupati dovranno essere restaurati; alla Serbia sarà accordato un libero e sicuro accesso al mare, e le relazioni specifiche di alcuni stati balcanici dovranno essere stabilite da un amichevole scambio di vedute, tenendo conto delle somiglianze e delle differenze di nazionalità che la storia ha creato, e dovranno essere fissate garanzie internazionali dell'indipendenza politica ed economica e dell'integrità territoriale di alcuni stati balcanici.
  12. Alle regioni turche dell'attuale impero ottomano dovrà essere assicurata una sovranità non contestata, ma alle altre nazionalità, che ora sono sotto il giogo turco, si dovranno garantire un'assoluta sicurezza d'esistenza e la piena possibilità di uno sviluppo autonomo e senza ostacoli. carneval  I Dardanelli dovranno rimanere aperti al libero passaggio delle navi mercantili di tutte le nazioni sotto la protezione di garanzie internazionali.
  13. [b]Dovrà essere creato uno stato indipendente polacco, che si estenderà sui territori abitati da popolazioni indiscutibilmente polacche[/b carneval ]; gli dovrà essere assicurato un libero e indipendente accesso al mare, e la sua indipendenza politica ed economica, la sua integrità dovranno essere garantite da convenzioni internazionali.
  14. Dovrà essere creata un'associazione delle nazioni, in virtù di convenzioni formali, allo scopo di promuovere a tutti gli stati, grandi e piccoli indistintamente, mutue garanzie d'indipendenza e di integrità territoriale.

Faria se volevi darti la zappa sui piedi non potevi far nulla di più efficace che citare i 14 punti del sognatore Wilson!
... credo che tu ben sappia cosa partorì un sì "nobile idealismo": nazismo e comunismo sovietico.


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paolo1951
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Faria il Ven 20 Dic - 8:15

paolo1951 ha scritto:
Faria ha scritto:
Akka ha scritto:???  

necessità dell' omogeneità etnica? che è sei un ariano puro tu? ma le caste allora? non vogliamo spendere qualche parolina di elogio pure per le caste?

ma perchè poi l' omogeneità etnica? dove le peschi ste robe?? guarda che borghezio e compagnia bella è mica gente tanto apposto...


I 14 punti
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  1. Pubblici trattati di pace, stabiliti pubblicamente e dopo i quali non vi siano più intese internazionali particolari di alcun genere, ma solo una diplomazia che proceda sempre francamente e in piena pubblicità.
  2. Assoluta libertà di navigazione per mare, fuori delle acque territoriali, così in pace come in guerra, eccetto i casi nei quali i mari saranno chiusi in tutto o in parte da un'azione internazionale, diretta ad imporre il rispetto delle convenzioni internazionali.
  3. Soppressione, per quanto è possibile, di tutte le barriere economiche ed eguaglianza di trattamento in materia commerciale per tutte le nazioni che consentano alla pace, e si associno per mantenerla.
  4. Scambio di efficaci garanzie che gli armamenti dei singoli stati saranno ridotti al minimo compatibile con la sicurezza interna.
  5. Regolamento liberamente dibattuto con spirito largo e assolutamente imparziale di tutte le rivendicazioni coloniali, fondato sulla stretta osservanza del principio che nel risolvere il problema della sovranità gli interessi delle popolazioni in causa abbiano lo stesso peso delle ragionevoli richieste dei governi, i cui titoli debbono essere stabiliti.
  6. Evacuazione di tutti i territori russi e regolamento di tutte le questioni che riguardano la Russia senza ostacoli e senza imbarazzo per la determinazione indipendente del suo sviluppo politico e sociale e assicurarle amicizia, qualsiasi forma di governo essa abbia scelto. Il trattamento accordato alla Russia dalle nazioni sorelle nel corso dei prossimi mesi sarà anche la pietra di paragone della buona volontà, della comprensione dei bisogni della Russia, astrazion fatta dai propri interessi, la prova della loro simpatia intelligente e generosa.
  7. Il Belgio – e tutto il mondo sarà di una sola opinione su questo punto – dovrà essere evacuato e restaurato, senza alcun tentativo per limitarne l'indipendenza di cui gode al pari delle altre nazioni libere.
  8. Il territorio della Francia dovrà essere completamente liberato e le parti invase restaurate. Il torto fatto alla Francia dalla Prussia nel 1871, a proposito dell'Alsazia–Lorena, torto che ha compromesso la pace del mondo per quasi 50 anni, deve essere riparato affinché la pace possa essere assicurata di nuovo nell'interesse di tutti.
  9. Una rettifica delle frontiere italiane dovrà essere fatta secondo le linee di demarcazione chiaramente riconoscibili tra le nazionalità.
  10. Ai popoli dell'Austria–Ungheria, alla quale noi desideriamo di assicurare un posto tra le nazioni, deve essere accordata la più ampia possibilità per il loro sviluppo autonomo.
  11. La Romania, la Serbia ed il Montenegro dovranno essere evacuati, i territori occupati dovranno essere restaurati; alla Serbia sarà accordato un libero e sicuro accesso al mare, e le relazioni specifiche di alcuni stati balcanici dovranno essere stabilite da un amichevole scambio di vedute, tenendo conto delle somiglianze e delle differenze di nazionalità che la storia ha creato, e dovranno essere fissate garanzie internazionali dell'indipendenza politica ed economica e dell'integrità territoriale di alcuni stati balcanici.
  12. Alle regioni turche dell'attuale impero ottomano dovrà essere assicurata una sovranità non contestata, ma alle altre nazionalità, che ora sono sotto il giogo turco, si dovranno garantire un'assoluta sicurezza d'esistenza e la piena possibilità di uno sviluppo autonomo e senza ostacoli. I Dardanelli dovranno rimanere aperti al libero passaggio delle navi mercantili di tutte le nazioni sotto la protezione di garanzie internazionali.
  13. Dovrà essere creato uno stato indipendente polacco, che si estenderà sui territori abitati da popolazioni indiscutibilmente polacche; gli dovrà essere assicurato un libero e indipendente accesso al mare, e la sua indipendenza politica ed economica, la sua integrità dovranno essere garantite da convenzioni internazionali.
  14. Dovrà essere creata un'associazione delle nazioni, in virtù di convenzioni formali, allo scopo di promuovere a tutti gli stati, grandi e piccoli indistintamente, mutue garanzie d'indipendenza e di integrità territoriale.

Faria se volevi darti la zappa sui piedi non potevi far nulla di più efficace che citare i 14 punti del sognatore Wilson!
... credo che tu ben sappia cosa partorì un sì "nobile idealismo": nazismo e comunismo sovietico.

Il comunismo sovietico no, il nazismo si

E solo perché non furono rispettati i 14 punti allo scopo di punire i vinti

Faria
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 8:35

Faria ha scritto:...
Il comunismo sovietico no, il nazismo si

E solo perché non furono rispettati i 14 punti allo scopo di punire i vinti
Anche il comunismo sovietico, e anche tante altre tragedie più recenti (vedi ex Jugoslavia, vedi situazione del Medio Oriente, ...) nascono proprio da lì!
I 14 punti non furono rispettati per il semplice motivo che non potevano esserlo.
E non potevano esserlo per mille ragioni ma non ultima perché quel mito dell' "omogeneità etnica" era appunto solo un mito.
Non esistono "le linee di demarcazione chiaramente riconoscibili tra le nazionalità", non esiste un insieme adiacente di "territori abitati da popolazioni indiscutibilmente polacche" e la cosa non vale mica solo per la Polonia!
Le nazionalità sono un qualcosa di dinamico e di meramente soggettivo... qualcosa di totalmente diverso da quello che pensi tu e il Manzoni: "Una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue, di cor ..."
Di tutte queste cose si può accettare solo quel "di cor".

PS: Ha ragione Fux, guardiamo la realtà storica per quello che è e non per quello che ci piacerebbe fosse.

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Faria il Ven 20 Dic - 8:42

paolo1951 ha scritto:
Faria ha scritto:...
Il comunismo sovietico no, il nazismo si

E solo perché non furono rispettati i 14 punti allo scopo di punire i vinti
Anche il comunismo sovietico, e anche tante altre tragedie più recenti (vedi ex Jugoslavia, vedi situazione del Medio Oriente, ...) nascono proprio da lì!
I 14 punti non furono rispettati per il semplice motivo che non potevano esserlo.
E non potevano esserlo per mille ragioni ma non ultima perché quel mito dell' "omogeneità etnica" era appunto solo un mito.
Non esistono "le linee di demarcazione chiaramente riconoscibili tra le nazionalità", non esiste un insieme adiacente di "territori abitati da popolazioni indiscutibilmente polacche" e la cosa non vale mica solo per la Polonia!
Le nazionalità sono un qualcosa di dinamico e di meramente soggettivo... qualcosa di totalmente diverso da quello che pensi tu e il Manzoni: "Una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue, di cor ..."
Di tutte queste cose si può accettare solo quel "di cor".

PS: Ha ragione Fux, guardiamo la realtà storica per quello che è e non per quello che ci piacerebbe fosse.

Appunto

, non furono rispettati e si crearono stati multietnici e si divisero nazioni, questo porto alla WWII e alla guerra etnica in Yugoslavia negli anni 90

Faria
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 8:54

Faria ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Faria ha scritto:...
Il comunismo sovietico no, il nazismo si

E solo perché non furono rispettati i 14 punti allo scopo di punire i vinti
Anche il comunismo sovietico, e anche tante altre tragedie più recenti (vedi ex Jugoslavia, vedi situazione del Medio Oriente, ...) nascono proprio da lì!
I 14 punti non furono rispettati per il semplice motivo che non potevano esserlo.
E non potevano esserlo per mille ragioni ma non ultima perché quel mito dell' "omogeneità etnica" era appunto solo un mito.
Non esistono "le linee di demarcazione chiaramente riconoscibili tra le nazionalità", non esiste un insieme adiacente di "territori abitati da popolazioni indiscutibilmente polacche" e la cosa non vale mica solo per la Polonia!
Le nazionalità sono un qualcosa di dinamico e di meramente soggettivo... qualcosa di totalmente diverso da quello che pensi tu e il Manzoni: "Una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue, di cor ..."
Di tutte queste cose si può accettare solo quel "di cor".

PS: Ha ragione Fux, guardiamo la realtà storica per quello che è e non per quello che ci piacerebbe fosse.

Appunto

, non furono rispettati e si crearono stati multietnici e si divisero nazioni, questo porto alla WWII e alla guerra etnica in Yugoslavia negli anni 90
Dai Faria, anche se costruissi stati sul tipo delle polis greche o dei comuni della Padania dell' XI secolo... sarebbero sempre e comunque "stati multietnici".

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Faria il Ven 20 Dic - 8:57

paolo1951 ha scritto:
Faria ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Faria ha scritto:...
Il comunismo sovietico no, il nazismo si

E solo perché non furono rispettati i 14 punti allo scopo di punire i vinti
Anche il comunismo sovietico, e anche tante altre tragedie più recenti (vedi ex Jugoslavia, vedi situazione del Medio Oriente, ...) nascono proprio da lì!
I 14 punti non furono rispettati per il semplice motivo che non potevano esserlo.
E non potevano esserlo per mille ragioni ma non ultima perché quel mito dell' "omogeneità etnica" era appunto solo un mito.
Non esistono "le linee di demarcazione chiaramente riconoscibili tra le nazionalità", non esiste un insieme adiacente di "territori abitati da popolazioni indiscutibilmente polacche" e la cosa non vale mica solo per la Polonia!
Le nazionalità sono un qualcosa di dinamico e di meramente soggettivo... qualcosa di totalmente diverso da quello che pensi tu e il Manzoni: "Una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue, di cor ..."
Di tutte queste cose si può accettare solo quel "di cor".

PS: Ha ragione Fux, guardiamo la realtà storica per quello che è e non per quello che ci piacerebbe fosse.

Appunto

, non furono rispettati e si crearono stati multietnici e si divisero nazioni, questo porto alla WWII e alla guerra etnica in Yugoslavia negli anni 90
Dai Faria, anche se costruissi stati sul tipo delle polis greche o dei comuni della Padania dell' XI secolo... sarebbero sempre e comunque "stati multietnici".

No

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Fux89 il Ven 20 Dic - 8:58

Sorge spontanea la domanda di come si dovrebbero creare questi stati non multietnici: quelli dell'"etnia sbagliata" vanno deportati o è più efficiente passare direttamente allo sterminio?

vomito

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 9:01

Faria, solo a mo' di esempio come divideresti la Siria per ottenere stati che non siano multietnici?

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 9:02

Fux89 ha scritto:Sorge spontanea la domanda di come si dovrebbero creare questi stati non multietnici: quelli dell'"etnia sbagliata" vanno deportati o è più efficiente passare direttamente allo sterminio?

vomito
Due soluzioni già largamente sperimentate entrambe... solo che non funzionano!

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Fux89 il Ven 20 Dic - 9:03

paolo1951 ha scritto:
Fux89 ha scritto:Sorge spontanea la domanda di come si dovrebbero creare questi stati non multietnici: quelli dell'"etnia sbagliata" vanno deportati o è più efficiente passare direttamente allo sterminio?

vomito
Due soluzioni già largamente sperimentate entrambe... solo che non funzionano!
Perché, se funzionassero andrebbero bene? Rolling Eyes

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 9:10

Vorrei però spezzare una lancia... questa volta a favore di Faria:
se da una parte sono convinto come Fux sull'impossibilità di avere stati etnicamente omogenei, sono anche convinto che bisogna stare ben attenti a non incasinare le cose più di quanto lo siano già!
Le nuove migrazioni cioè non vanno assolutamente favorite, ma semmai limitate! ... tenute sotto rigido controllo.

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 9:12

Fux89 ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Fux89 ha scritto:Sorge spontanea la domanda di come si dovrebbero creare questi stati non multietnici: quelli dell'"etnia sbagliata" vanno deportati o è più efficiente passare direttamente allo sterminio?

vomito
Due soluzioni già largamente sperimentate entrambe... solo che non funzionano!
Perché, se funzionassero andrebbero bene? Rolling Eyes
Se funzionassero... sì, potrebbero anche andare. Ma appunto non funzionano affatto.

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Fux89 il Ven 20 Dic - 9:16

Giusto, che vuoi che sia un bello sterminio...

vomito

Ovviamente non avresti nulla in contrario ad essere tra quelli che vengono sterminati. Per coerenza, mica per altro...

Meglio che non apro più questo thread, il mio rilevatore di merda è già arrivato a fondoscala.

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Faria il Ven 20 Dic - 9:18

Fux89 ha scritto:Sorge spontanea la domanda di come si dovrebbero creare questi stati non multietnici: quelli dell'"etnia sbagliata" vanno deportati o è più efficiente passare direttamente allo sterminio?

vomito

Piccola precisazione; la deportazione è il trasferimento di una popolazione all'interno dei confini di uno stato.

E' più corretto parlare di espulsioni

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Faria il Ven 20 Dic - 9:19

Fux89 ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Fux89 ha scritto:Sorge spontanea la domanda di come si dovrebbero creare questi stati non multietnici: quelli dell'"etnia sbagliata" vanno deportati o è più efficiente passare direttamente allo sterminio?

vomito
Due soluzioni già largamente sperimentate entrambe... solo che non funzionano!
Perché, se funzionassero andrebbero bene? Rolling Eyes

certo che sì

Faria
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Faria il Ven 20 Dic - 9:20

Fux89 ha scritto:Giusto, che vuoi che sia un bello sterminio...

vomito

Ovviamente non avresti nulla in contrario ad essere tra quelli che vengono sterminati. Per coerenza, mica per altro...

Meglio che non apro più questo thread, il mio rilevatore di merda è già arrivato a fondoscala.

Nessuno ha

parlato di sterminio ma di trasferimenti di popolazione nel loro territorio originario

Faria
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 9:24

Fux89 ha scritto:Giusto, che vuoi che sia un bello sterminio...

vomito

Ovviamente non avresti nulla in contrario ad essere tra quelli che vengono sterminati. Per coerenza, mica per altro...

Meglio che non apro più questo thread, il mio rilevatore di merda è già arrivato a fondoscala.
Fux dove è finito quel realismo storico, la cui mancanza rimproveravi poco fa ai credenti?
Caro Fux, ti rivelo un segreto: Dio non esiste ma se per caso esistesse non è per nulla quella brava, onesta e morigerata persona che tu credi...

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Faria il Ven 20 Dic - 9:27

SIRIA:

Etnie
In massima parte la popolazione è costituita da arabi o aramei arabizzati (in totale 89,3%); per il resto curdi (9%, a nord-est), armeni (1,7%, a ovest), turchi (al centro e a nord) e altri

http://it.wikipedia.org/wiki/Siria#Etnie


Ovviamente bisognerebbe cedere i territori abitati da turchi alla turchia, quelli abitati da armeni all'armenia,creare uno stato per i kurdi (sempre stato favorevole a creare il Kurdistan) e lasciare il resto del territorio agli aramei

Faria
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 9:47

Faria ha scritto:SIRIA:

Etnie
In massima parte la popolazione è costituita da arabi o aramei arabizzati (in totale 89,3%); per il resto curdi (9%, a nord-est), armeni (1,7%, a ovest), turchi (al centro e a nord) e altri

http://it.wikipedia.org/wiki/Siria#Etnie


Ovviamente bisognerebbe cedere i territori abitati da turchi alla turchia, quelli abitati da armeni all'armenia,creare uno stato per i kurdi (sempre stato favorevole a creare il Kurdistan) e lasciare il resto del territorio agli aramei
Tu come Lorenz d'Arabia pensi che basti il fatto che esista un comune nome "arabo" per fare degli "arabi" un etnia, una nazione?

Vedi fino a ieri anche la Spagna era abitata "in massima parte" da Spagnoli e oggi scopriamo che è invece abitata da Castigliani, da Galiziani, da Catalani, ecc. ecc.
In qualche momento ci è stato detto che persino la Jugoslavia era abitata almeno prevalentemente da "Slavi del sud"...

paolo1951
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Griiper McCloubit il Ven 20 Dic - 9:50

Mi si dovrebbe spiegare quale Ente super partes dovrebbe prendere la decisione di:
1) stabilire chi deve essere espulso;
2) quale Stato deve cedere propri territori a quale altro Stato;
e anche, soprattutto,
3) dove dovrebbero essere deportati quei disgraziati che, mal gliene colga, sono di etnie miste.
Oppure se tali abominii devono essere soppressi sul posto insieme con i genitori e la progenie tutta.

Fux89 ha scritto:
vomito
Meglio che non apro più questo thread, il mio rilevatore di merda è già arrivato a fondoscala.

 quoto..

Griiper McCloubit
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da paolo1951 il Ven 20 Dic - 10:08

... e allora veniamo a qualcosa molto più pratico, che ne direste di una proposta del tipo:
1) lasciare assolutamente immutati gli attuali confini tra stati
2) scoraggiare e avversare qualsiasi richiesta di secessione, e concedere piuttosto ampie autonomie locali, cioè federalismo sì ma secessione no!
3) limitare al massimo i flussi migratori, e muovere le "cose" anziché le persone. Non è meglio cioè spostare le industrie nei paesi in via di sviluppo anziché far venire qua i lavoratori?
Non è meglio i centri di accoglienza anziché a Lampedusa farsi in Siria, nel Corno d'Africa?

C'è solo una cosa che immagino non piacerà alla gente troppo schifiltosa, quella infastidita dalla "merda".
Per fare quanto dicevo prima bisogna pensare ad un organismo internazionale simile più alla "Santa Alleanza" voluta dal principe di Metternich che all'attuale ONU.
Le industrie, i campi profughi che costruiremo a "casa loro" devono cioè essere protetti da un "nostro" esercito.


Ultima modifica di paolo1951 il Ven 20 Dic - 10:10, modificato 2 volte

paolo1951
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da mix il Ven 20 Dic - 10:09

MA non si potrebbero sterminare direttamente tutti?
Così si risparmia sul meccanismo di selezione.
Se poi ci si potesse sterminare tutti totalmente non sussisterebbe più il problema alla fonte.
Non è una bellissima soluzione?

mix
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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Griiper McCloubit il Ven 20 Dic - 10:29

mix ha scritto:MA non si potrebbero sterminare direttamente tutti?
Così si risparmia sul meccanismo di selezione.
Se poi ci si potesse sterminare tutti totalmente non sussisterebbe più il problema alla fonte.
Non è una bellissima soluzione?

Non male, a me potrebbe anche piacere ma temo che amebe, toxoplasmi, elminti ecc. possano non approvare...

 carneval  buttiamola sul ridere va, che è meglio!

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Griiper McCloubit il Ven 20 Dic - 10:40

paolo1951 ha scritto:... e allora veniamo a qualcosa molto più pratico, che ne direste di una proposta del tipo:
1) lasciare assolutamente immutati gli attuali confini tra stati
2) scoraggiare e avversare qualsiasi richiesta di secessione, e concedere piuttosto ampie autonomie locali, cioè federalismo sì ma secessione no!
3) limitare al massimo i flussi migratori, e muovere le "cose" anziché le persone. (1)Non è meglio cioè spostare le industrie nei paesi in via di sviluppo anziché far venire qua i lavoratori?

(2)Non è meglio i centri di accoglienza anziché a Lampedusa farsi in Siria, nel Corno d'Africa?

C'è solo una cosa che immagino non piacerà alla gente troppo schifiltosa, quella infastidita dalla "merda".
Per fare quanto dicevo prima bisogna pensare ad un organismo internazionale simile più alla "Santa Alleanza" voluta dal principe di Metternich che all'attuale ONU.
Le industrie, i campi profughi che costruiremo a "casa loro" (3)devono cioè essere protetti da un "nostro" esercito.

grassetto 1) infatti abbiamo bene in mente i benefici della delocalizzazione delle grandi aziende italiane... A Pà, ma che stai a dì???

grassetto 2) mi piacerebbe sapere chi si impegnerebbe a convincere Siriani e Cornuti d'Africa a creare centri di accoglienza nel loro paese. Sempre che si stia parlando davvero di centri di accoglienza non campi di concentramento.

grassetto 3) mi sa che dovrebbe essere un esercito bello grosso e pure cattivo... ce li manderesti i tuoi figli a servire la Patria in terra straniera?

P.S.: si, sono schifiltoso verso certi argomenti e non amo usare la merda per profumarmi.

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Re: Kyenge e Turco, pazza idea: "Quote nere nel lavoro"

Messaggio Da Sally il Ven 20 Dic - 10:56

Oltre ad essere d'accordo sul fatto che lo stato e' sempre multietnico (dividendo e tagliando in diverse etnie, si arriva poi all'individuo...), non capisco il perche' si dovrebbe cercare di evitare il mescolamento di genti (Paolo dice che non si dovrebbero incasinare le cose)... guardate che questo non e' solamente antistorico (le grandi migrazioni, cosi' come lo spostamento di piccoli gruppi in aree occupate da altre genti sono sempre avvenute, da quando esieste l'uomo), ma e' anche sbagliato a livello genetico perche' e' provato che la mescolanza di geni ha prodotto quella varieta' che ci ha permesso di evolverci e quindi di migliorare la nostra specie... per me ad essere sbagliata e' l'idea di voler "ognuno a casa propria"... perche' io mi sento a casa ovunque e mi piace considerare concittadino (del mondo) ogni persona. Per portare il ragionamento sul piano reale... a mio avviso e' un errore/orrore il fatto che ai figli degli stranieri nati in Italia non venga data la cittadinanza prima dei 18 anni... ovvero al compimento del 18esimo anno devono chiedere il permesso di soggiorno per poter rimanere, in attesa che venga data la cittadinanza... e stiamo parlando di bambini che hanno fatto asilo, elementari, medie e superiori insieme ai nostri figli. Cosa avrebbero di diverso? Non dovrebbero gli stessi diritti e doveri di uno qualsiasi di noi? L'unica differenza e' il colore della pelle, e' che sono "figli di"...
Queste sono le aberrazioni a cui portano quelli che vogliono tenerci separati in etnie (che una volta le chiamavano razze!).

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