donna,non abortire, ti paghiamo!

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Messaggio Da ros79 il Ven 28 Feb - 8:09

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Un assegno a quelle donne che stoicamente rinunciano all’aborto.

«Uno strumento legislativo – ha detto Pace,consigliere del Gruppo Misto nella quarta commissione consiliare della Basilicata – che non ha natura ideologica (il riferimento è alla legge 194/78) e mira a tutelare e sostenere la maternità con un aiuto concreto alle tante donne che trovandosi in difficoltà economica si vedono costrette a rinunciare al proprio bambino».

Una proposta di legge che dichiarano non avere “natura ideologica”, mi si permetta di dubitare. Quanti strumenti potrebbero creare per aiutare famiglie con bambini? Come mai promettere un assegno a chi evita l’aborto?

Non posso escludere che siano capitati casi in cui l’aborto sia stato visto come l’unica soluzione in caso di impraticabilità monetarie, ma se lo Stato tutelasse davvero la maternità , ed ogni suo cittadino indifferentemente, dovrebbe, a parer mio, garantire aiuti quando la famiglia è già in essere.

Il mio timore è che questo “strumento” possa solo aumentare ed incrementare la nascita di figli non voluti ma fatti nascere al solo scopo di percepire un guadagno.

Come al solito… proposte di legge che rievocano etiche moraliste cattoliche che non permettono a questo Paese di evolversi da un punto di vista culturale e sociologico.[img]Un assegno a quelle donne che stoicamente rinunciano all’aborto.  «Uno strumento legislativo – ha detto Pace,consigliere del Gruppo Misto nella quarta commissione consiliare della Basilicata – che non ha natura ideologica (il riferimento è alla legge 194/78) e mira a tutelare e sostenere la maternità con un aiuto concreto alle tante donne che trovandosi in difficoltà economica si vedono costrette a rinunciare al proprio bambino».  Una proposta di legge che dichiarano non avere “natura ideologica”, mi si permetta di dubitare. Quanti strumenti potrebbero creare per aiutare famiglie con bambini? Come mai promettere un assegno a chi evita l’aborto?  Non posso escludere che siano capitati casi in cui l’aborto sia stato visto come l’unica soluzione in caso di impraticabilità monetarie, ma se lo Stato tutelasse davvero la maternità , ed ogni suo cittadino indifferentemente, dovrebbe, a parer mio, garantire aiuti quando la famiglia è già in essere.  Il mio timore è che questo “strumento” possa solo aumentare ed incrementare la nascita di figli non voluti ma fatti nascere al solo scopo di percepire un guadagno.  Come al solito… proposte di legge che rievocano etiche moraliste cattoliche che non permettono a questo Paese di evolversi da un punto di vista culturale e sociologico.

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da ToninoScalzo il Ven 28 Feb - 15:44

Il luminoso ragionamento segue questa linea diritta:
Il lavoro che offre lo stato Italia non basta a sfamare 60 milioni di italiani ...
Bene, proviamo ad essere 70 milioni e forse poi basterà! Chi può dire il contrario?
Mi sembra logico, no?
Purtroppo c'è sempre qualche deficiente che pensa:
Ma se aumentano le nascite (o gli arrivi d'immigrati) ci sarà più offerta di manodopera e per la logica di mercato ... otterremmo solo una diminuzione dei salari è basta!
Ovviamente quest'ultima ipotesi è da escludere nella maniera più categorica, perché significherebbe sospettare che il legislatore religioso agisca non in base ad una stupida morale ma ... in base ai suoi ingordi interessi.

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da Steerpike il Ven 28 Feb - 16:05

Dare un contributo alle donne in difficoltà economiche che "non abortiscono", cioè che fanno nascere qualcuno, equivale a pagare un assegno di maternità, cosa che l'INPS già fa al di sotto di un certo reddito.

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da paolo1951 il Ven 28 Feb - 16:45

Steerpike ha scritto:Dare un contributo alle donne in difficoltà economiche che "non abortiscono", cioè che fanno nascere qualcuno, equivale a pagare un assegno di maternità, cosa che l'INPS già fa al di sotto di un certo reddito.
 quoto.. 
Però a mio parere ci sarebbe da "rivedere" questo assegno per nucleo familiare.
So che mi prenderò subito degli insulti, ma oggi dell'ANF beneficiano principalmente gli extracomunitari... forse sarebbe da riproporlo solo per i cittadini italiani e darlo anche a coloro che non sono lavoratori dipendenti, ma che appunto si trovino effettivamente in condizioni di disagio economico.

PS: ho scritto questo non per razzismo ma per una ragione molto pratica: gli extracomunitari fanno già abbastanza figli e non mi sembra proprio il caso di incentivarli ulteriormente.
Semmai si potrebbe dare un premio a quelli che lasciano la loro famiglia nel paese di origine, dove non costa allo stato italiano.


Ultima modifica di paolo1951 il Ven 28 Feb - 17:08, modificato 1 volta

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Messaggio Da ros79 il Ven 28 Feb - 16:57

Steerpike ha scritto:Dare un contributo alle donne in difficoltà economiche che "non abortiscono", cioè che fanno nascere qualcuno, equivale a pagare un assegno di maternità, cosa che l'INPS già fa al di sotto di un certo reddito.

appunto...quindi questa trovata è il solito perbenismo cattolico italiano celato piuttosto malamente direi...

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Messaggio Da paolo1951 il Ven 28 Feb - 17:17

ros79 ha scritto:
Steerpike ha scritto:Dare un contributo alle donne in difficoltà economiche che "non abortiscono", cioè che fanno nascere qualcuno, equivale a pagare un assegno di maternità, cosa che l'INPS già fa al di sotto di un certo reddito.

appunto...quindi questa trovata è il solito perbenismo cattolico italiano celato piuttosto malamente direi...
Esatto, l'aborto è per loro il male assoluto, considerano aborto impropriamente anche quello che avviene pochi giorni o poche ore dopo il concepimento.
Per loro non ha nessuna importanza che quel bambino nasca poi in una condizione disumana, che sia destinato a morire poco dopo la nascita, o condannato ad un vita infelice, o ancora sia odiato dalla stessa madre...
In questo senso io dicevo che la procreazione va incentivata solo in quelle situazioni dove il tasso di natalità decresce pericolosamente al di sotto di una certa soglia.
Per il resto io proporrei per il Nobel per la pace quei governanti cinesi che resero obbligatorio l'aborto nel loro paese.

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Messaggio Da vnd il Sab 1 Mar - 6:35

L'aborto è una merda. Qualsiasi iniziativa che mira ad aiutare le donne poco accorte a non fare minchiate è valida.
Una donna lo sa prima di scopare se può avere un figlio o no. Non viviamo più nel medio evo. Oggi ci sono dei metodi validissimi per prevenire le gravidanze.
Tolti i casi di patologie e stupro, che costituiscono al massimo il 2% delle cause d'aborto, la quasi totalità delle donne abortisce perché è cretina.

Che della "gente" muoia perchè altra gente è cretina a me fa girare i coglioni.
 no! 

Poi... una volta nato, sto bambino possiamo darlo ad una delle tante coppie in attesa di adozione. Si spera, dotate di un minomo d' intelligenza.

Certo che se devono giudicarlo le assistenti sociali....
 ahahahahahah

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da paolo1951 il Sab 1 Mar - 9:03

Un embrione, un feto non sono un bambino.
Troppo facile dire "perché è cretina"... magari è cretino il suo uomo, magari si rompe il "gondone", magari aveva bevuto un po' troppo... chi non ha mai fatto cretinate in vita sua scagli la prima pietra!

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Messaggio Da vnd il Lun 3 Mar - 5:47

paolo1951 ha scritto:Un embrione, un feto non sono un bambino.
Troppo facile dire "perché è cretina"... magari è cretino il suo uomo, magari si rompe il "gondone", magari aveva bevuto un po' troppo... chi non ha mai fatto cretinate in vita sua scagli la prima pietra!

Che un embrione sia visto come un bambino o no è questione di punti di vista. Bisogna farsene una ragione.
Per la legge italiana l'uomo non ha alcuna responsabilità dell'aborto. Visto che la donna che abortisce non è nemmeno tenuta ad informarlo. Figurarsi consultarlo...
Nemmeno il Medico ha responsabilità ma... non mi stupisce che molti di loro trovino l'aborto una pratica barbara e rivoltante.

vnd
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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da paolo1951 il Lun 3 Mar - 9:39

vnd ha scritto:
paolo1951 ha scritto:Un embrione, un feto non sono un bambino.
Troppo facile dire "perché è cretina"... magari è cretino il suo uomo, magari si rompe il "gondone", magari aveva bevuto un po' troppo... chi non ha mai fatto cretinate in vita sua scagli la prima pietra!

Che un embrione sia visto come un bambino o no è questione di punti di vista. Bisogna farsene una ragione.
Per la legge italiana l'uomo non ha alcuna responsabilità dell'aborto. Visto che la donna che abortisce non è nemmeno tenuta ad informarlo. Figurarsi consultarlo...
Nemmeno il Medico ha responsabilità ma... non mi stupisce che molti di loro trovino l'aborto una pratica barbara e rivoltante.
Sì, l'uomo non ha nessun diritto legale di intervenire sulla scelta di abortire o no, ma qualche responsabilità circa il fatto di aver messo la donna in cinta ce l'avrà pure...
Capisco che vi siano persone che trovano "l'aborto una pratica barbara e rivoltante" ma NON che si possa equiparare un feto ad un bambino!
Poi chiaramente ognuno è libero di pensarla come vuole, di avere la sua particolare sensibilità. Io per esempio adoro i gatti, per la morte di uno dei miei gatti non mi vergogno a dire che soffrirei di più che non per la morte di un vicino di casa... ma non mi sogno di certo di equiparare l'uccisione di un gatto ad un omicidio.

Circa il medico siamo perfettamente d'accordo che possa non voler praticare aborti ma in tal caso dovrebbe rinunciare a prestar servizio nel reparto di ginecologia di un ospedale pubblico dove per legge si "devono" anche praticare aborti. L'attuale sistema dell'obiezione di coscienza invece lede di fatto, almeno in certi casi, il diritto legale della donna all'aborto.

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da vnd il Lun 3 Mar - 16:51

paolo1951 ha scritto:
Sì, l'uomo non ha nessun diritto legale di intervenire sulla scelta di abortire o no, ma qualche responsabilità circa il fatto di aver messo la donna in cinta ce l'avrà pure...
Capisco che vi siano persone che trovano "l'aborto una pratica barbara e rivoltante" ma NON che si possa equiparare un feto ad un bambino!
Poi chiaramente ognuno è libero di pensarla come vuole, di avere la sua particolare sensibilità. Io per esempio adoro i gatti, per la morte di uno dei miei gatti non mi vergogno a dire che soffrirei di più che non per la morte di un vicino di casa... ma non mi sogno di certo di equiparare l'uccisione di un gatto ad un omicidio.

Circa il medico siamo perfettamente d'accordo che possa non voler praticare aborti ma in tal caso dovrebbe rinunciare a prestar servizio nel reparto di ginecologia di un ospedale pubblico dove per legge si "devono" anche praticare aborti. L'attuale sistema dell'obiezione di coscienza invece lede di fatto, almeno in certi casi, il diritto legale della donna all'aborto.


La responsabilità che può avere un uomo per la gravidanza è sicuramente inferiore a quella della donna. Visto che la pillola non la si può imboccare a forza e che la donna potrebbe aver mentito o aver ingannato l'uomo.
Vorrei anche aggiungere che la colpa dell'uomo è aver dato per scontato cose che la quasi totalità di noi si aspetterebbe ragionevolmente (ci conosciamo appena, se non hai preso la pillola mi devi avvisare).
Tacerne, nasconde malafede.

Il gatto non potrebbe mai diventare un uomo.

Non ha senso vietare ad un ginecologo di fare il ginecologo quando non accetta di fare aborti.
Immagino che sia un millesimo delle cose che ha dovuto studiare. che senso ha?
Piuttosto, ragioniamo in positivo e creiamo specializzazioni per abortisti.
In modo che la loro scelta sia chiara già dall'inizio.
Diamo delle indennità ai medici abortisti.
Sono cose che, di solito, convincono.

Definire l'aborto un diritto mi sembra... una puttanata.

Ti ho dato io il verde.
Perchè non voglio sembrarti un esaltato bigotto.

Io, pur non essendo d'accordo con te, rispetto il tuo punto di vista.
Ritengo che  il mio sia altrettanto rispettabile.


La mia posizione è: volete abortire, fatelo, ma non con il mio aiuto.

Se qualcuno, per evitare aborti, tenta di fornire aiuti economici alle donne , la cosa non può diaturbarmi affatto.
Liberi loro di offrire. Libere le donne di rifiutare.





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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da Rasputin il Lun 3 Mar - 17:03

vnd ha scritto:[...]
Non ha senso vietare ad un ginecologo di fare il ginecologo quando non accetta di fare aborti.

A mio parere ha sempre senso interdire dalle (Sue) funzioni previste e stabilite dalla legge chiunque non le compia.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da vnd il Lun 3 Mar - 20:33

Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:[...]
Non ha senso vietare ad un ginecologo di fare il ginecologo quando non accetta di fare aborti.

A mio parere ha sempre senso interdire dalle (Sue) funzioni previste e stabilite dalla legge chiunque non le compia.


La 194 prevede l'obiezione di coscienza.
Per cui non puoi interdire chi si avvale di un diritto previsto per legge.


Solo che il femministume, quando ciarla di 194, lo fa senza averla mai letta.

vnd
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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da paolo1951 il Lun 3 Mar - 23:01

vnd ha scritto:...

La 194 prevede l'obiezione di coscienza.
Per cui non puoi interdire chi si avvale di un diritto previsto per legge.


Solo che il femministume, quando ciarla di 194, lo fa senza averla mai letta.
Verissimo! ma allora perché prima hai scritto: "Definire l'aborto un diritto mi sembra... una puttanata."
Per par condicio dicamo allora: la 194 prevede l'obiezione di coscienza (in una forma che a me sembra una puttanata) e il diritto della donna ad abortire (diritto che a te sembra una puttanata).

PS: quanto poi al parlare di cose che manco si conoscono ... è un'abitudine molto diffusa in moltissimi ambienti, diciamo pure che è lo sport nazionale più del calcio!
Se così non fosse, sai che silenzio ci sarebbe...  carneval

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Messaggio Da vnd il Mar 4 Mar - 5:37

paolo1951 ha scritto:
vnd ha scritto:...

La 194 prevede l'obiezione di coscienza.
Per cui non puoi interdire chi si avvale di un diritto previsto per legge.


Solo che il femministume, quando ciarla di 194, lo fa senza averla mai letta.
Verissimo! ma allora perché prima hai scritto: "Definire l'aborto un diritto mi sembra... una puttanata."
Per par condicio dicamo allora: la 194 prevede l'obiezione di coscienza (in una forma che a me sembra una puttanata) e il diritto della donna ad abortire (diritto che a te sembra una puttanata).


Abbiamo dimostrato matematicamente che il concetto di "puttanata" è relativo.

Io non parlerei di "diritto" ma di "non punibilità" in caso di aborto.


Il Diritto è di pensiero, parola, persona, libertà...

Ma definire "diritto" quello di sopprimere un feto perché, da perfetta imbecille, non ci si è pensato per tempo, a me sembra una mancanza di rispetto ai diritti veri.

Non voler uccidere può essere considerato un diritto.

Sopprimere un embrione che altrimenti potrebbe diventare un essere umano, è una concessione.

La stessa legge 194 prevede interventi miranti a ridurre gli aborti. Non certo ad incoraggiarli.



Ricordiamo una cosa....
Sebbene le nazi-femministe sbandierino l'aborto come una loro conquista, il sentimento che mosse gli elettori  del referendum, forse è il caso di ricordarlo, uomini e donne, fu la pietà.

All'epoca la pillola faceva male, perché i dosaggi ormonali non erano quelli attuali...
Oltretutto, l'azione  reazionaria clericale faceva in modo che i contraccettivi fossero  distribuiti con difficoltà.
Basti pensare che i preservativi li vendevano soltanto le farmacie, quindi, erano anche abbastanza costosi. Probabilmente, avere un commesso laureato ha i suoi costi....
Negli anni ottanta l'acquisto di preservativi incideva ancora in modo importante sul mio magro  gruzzoletto di adolescente.
I supermercati non li vendevano ancora e... non c'erano nemmeno tanti supermercati.
Fatta eccezione per le grandi città.

Insomma, la situazione era diversa.
Se una donna rimaneva incinta la sua responsabilità non poteva essere considerata la stessa di oggi.

Donne, che per sventura, andavano a farsi ammazzare da altre donne senza scrupoli, le mammane, e rischiavano di morire col bambino.

Per cui il popolo decise per il "male minore". Si salvi almeno la madre.

Questo è per chiarire come mai sono convinto che il termine "diritto" riferito all'aborto sia un parolone....

Oggi invece non c'è storia.
Se resti incinta è perché sei cretina.




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Messaggio Da Steerpike il Mar 4 Mar - 8:14

È un diritto in quanto la legge prevede esplicitamente la facoltà di farlo. Esiste anche il diritto di legittima difesa, che può arrivare fino a consentire di uccidere qualcun altro (un essere umano, non un insieme di poche cellule umane). Secondo te allora non dovrebbe essere chiamato "diritto"?

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Messaggio Da paolo1951 il Mar 4 Mar - 8:59

No, la 194 non si limita a sancire la non-punibilità dell'aborto, questo era quello che avevano chiesto i cattolici, o almeno la parte meno retriva di essi, che pur osteggiando l'aborto riconosceva l'impossibilità di continuare in quella terribile situazione che avevamo appunto 50 anni fa.
Ma alla fine passò proprio il concetto di aborto come un diritto della donna.
Certo nessuno (credo) pensa all'aborto come il mezzo anticoncezionale per eccellenza,,, semmai questo avveniva proprio all'epoca del proibizionismo cattolico: il preservativo era un metodo da puttane che la moglie avrebbe rifiutato se mai il marito avesse osato proporlo, quindi solo coitus interruptus e poi, visto che il primo falliva sovente, aborto clandestino.
Curiosamente allora i medici e le ostetriche "obiettori di coscienza" era pochissimi... tutti gli altri lo sono diventati dopo la 194.
Io vivo (e vivevo anche allora) in una piccola cittadina, l'industria dell'aborto era in mano ad una copia (ostetrica + medico ospedaliero) che a onor del vero li praticavano con competenza e a prezzi abbastanza modici, assicurando anche un ricovero in ospedale sotto "mentite spoglie" in caso di incidente... erano entrambi (almeno ufficialmente) cattolici praticanti e dopo l'entrate in vigore della 194 furono tra i primi a fare obiezione di coscienza.

Detto ciò, insisto che non sarei così drastico come te nel considerare una cretina la donna che rimane incinta senza volerlo... i mezzi anticoncezionali sono molto migliorati. ma i rischi ci sono ancora... per esempio i preservativi si possono rompere, e comunque ogni sistema ha sempre una percentuale sia pur bassa di insuccesso.
Il fatto è che se ci sono donne che ben difficilmente restano incinta (anche volendolo), per altre invece ogni colpo è un centro!!!

Attualmente c'è ancora bisogno dell'aborto, semmai si può dire che oggi è possibile renderlo molto "precoce", ma per gli antiabortisti mi sembra che questo conti poco... per loro anche la pillola del giorno dopo è "aborto".

Personalmente da ateo non ho questo concetto sacrale della "Vita"... la vita non mi sembra nulla di "divino", anche se ritengo una buona regola etica rispettare (quando possibile) ogni vivente, anche non umano!
Non sono assolutamente vegetariano, ma non ucciderei mai un essere vivente per puro divertimento come invece si fa nella caccia e/o pesca "sportiva", che pure sono generalmente ritenute attività lecite.
In molti casi la "vita" è più una condanna che un dono. E certi difensori della "Vita" mi sembrano abbastanza simili a quegli aguzzini torturatori che s'impegnano con arte a non uccidere la loro vittima perché continui a soffrire il più a lungo possibile.

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Messaggio Da Rasputin il Mar 4 Mar - 11:11

vnd ha scritto:
Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:[...]
Non ha senso vietare ad un ginecologo di fare il ginecologo quando non accetta di fare aborti.

A mio parere ha sempre senso interdire dalle (Sue) funzioni previste e stabilite dalla legge chiunque non le compia.


La 194 prevede l'obiezione di coscienza.
Per cui non puoi interdire chi si avvale di un diritto previsto per legge.


Solo che il femministume, quando ciarla di 194, lo fa senza averla mai letta.

Quoto Paolo e Pike  wink.. 

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da Hara2 il Mar 4 Mar - 17:19

Con quale senno e diritto facciamo i moralisti sulla pelle delle donne?
Se non son cazzi loro questi...

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Messaggio Da vnd il Mar 4 Mar - 17:26

paolo1951 ha scritto:.

Personalmente da ateo non ho questo concetto sacrale della "Vita"... la vita non mi sembra nulla di "divino", anche se ritengo una buona regola etica rispettare (quando possibile) ogni vivente, anche non umano!
Non sono assolutamente vegetariano, ma non ucciderei mai un essere vivente per puro divertimento come invece si fa nella caccia e/o pesca "sportiva", che pure sono generalmente ritenute attività lecite.
In molti casi la "vita" è più una condanna che un dono. E certi difensori della "Vita" mi sembrano abbastanza simili a quegli aguzzini torturatori che s'impegnano con arte a non uccidere la loro vittima perché continui a soffrire il più a lungo possibile.

Sì... Infatti non è sacralità della vita ma rispetto per la vita.

Anche io rispetto tutti gli esseri viventi e cerco di non uccidere se non per nutrirmi (guarire dalle malattie, prevenirle, vivere nel pulito e  curare l'orto....).
L'eutanasia è ancora un altro discorso.
Ma in quel caso, colui che sceglie di morire è consapevole e responsabile della sua scelta.

Il preservativo è adattissimo per i rapporti occasionali ma mi sembra una soluzione poco praticabile per una coppia fissa.

Sono per la pillola e per la legatura delle tube.

Pillola del giorno dopo e iud non fanno per me.


Sono a conoscenza di medici che praticherebbero l'aborto ma che sono obiettori per il semplice fatto che se non lo sei finisci per fare il trituratore di feti 24 ore su 24.
E ti dirò... mi sembra una giustificazione più che accettabile.
[Ecco perché bisognerebbe creare una figura medica specializzata in aborto.
Ci vedrei benissimo magari una bella femminista incazzata....]
Comunque sia... bisogna vedere perché uno è obiettore.
Sai... non possiamo basarci soltanto sui casi che conosciamo noi.

Chissà se un'indagine in tal senso è mai stata effettuata?
Sapere perchè un medico è obiettore o perché una donna ha abortito sarebbe importante.
Indagare sulle cause di un problema è l'unico modo efficace per cominciare a risolverlo.

Comunque sia.... lo ammetto... nonostante il mio ateismo mi sento spesso in linea con i valori cristiani.
Ho scoperto in questo forum di essere un ateo cristiano.
In compagnia di Ferrara.... sob.

Non sono così sicuro che dipenda soltanto da condizionamenti esterni e alla mia educazione, come starà sicuramente pensando qualcuno. Cosa peraltro abbastanza ovvia...
A me, sembra tutto così logico...



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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da paolo1951 il Mar 4 Mar - 17:32

Hara2 ha scritto:Con quale senno e diritto facciamo i moralisti sulla pelle delle donne?
Se non son cazzi loro questi...
... con il diritto che ci da la Sacra Bibbia dove Yahvé, parlando della donna-moglie, la mette sullo stesso piano della schiava, del bue, dell'asino, di tutte le altre "cose" di proprietà del maschio.
Deuteronomio ha scritto:Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.
... e poi guarda che il cazzo è nostro, le donne al massimo possono prenderlo... più o meno così come possiamo fare anche noi!

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da vnd il Mar 4 Mar - 17:38

Hara2 ha scritto:Con quale senno e diritto facciamo i moralisti sulla pelle delle donne?
Se non son cazzi loro questi...

Con lo stesso con cui loro si fanno i nostri....

In ogni caso, la gravidanza non è solo una cosa delle donne.
Natura vuole che ci debba mettere lo zampino anche l'uomo.

E... se permetti, delle gravidanze che possono avermi riguardato io  me ne sono sempre occupato.

Inoltre, devi considerare una cosa importantissima che forse ti sfugge....
L'assoluta negazione del diritto di paternità della nostra Costituzione.
Che genera una stonata asimmetria nel diritto:

Gravidanza insorta in seguito ad un rapporto occasionale.


Una donna rifiuta la maternità? Può abortire.
Accetta la maternità? Tiene il bambino.

L'uomo rifiuta una paternità (ma la donna ha accettato la maternità)?
Non ha possibilità di scelta. Dovrà mantenere per una trentina d'anni il figlio non voluto.

L'uomo vorrebbe la paternità ma la donna ha deciso di abortire? L'uomo s'incula.
La donna non è tenuta ad informarlo o a consultarsi con lui.
Non può nemmeno proporre il parto anonimo, tanto non potrebbe contare sull'adozione del figlio abbandonato in ospedale.

Non è proprio vero che sono solo cazzi delle donne....

Se fossero sono cazzi di chi paga per le decisioni altrui.

E sai... se devo mantenere un figlio che non vorrei, magari dopo una scopata durante la quale mi è stato detto di stare tranquillo.... non è che posso fare salti di gioia.
Sono cazzi miei eccome!

Pensa se le parti fossero invertite.
Ossia se una donna dovesse pagare per trent'anni per un debito contratto da un uomo del quale non gliene frega un fico secco.

vnd
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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da vnd il Mar 4 Mar - 17:42

Steerpike ha scritto:È un diritto in quanto la legge prevede esplicitamente la facoltà di farlo. Esiste anche il diritto di legittima difesa, che può arrivare fino a consentire di uccidere qualcun altro (un essere umano, non un insieme di poche cellule umane). Secondo te allora non dovrebbe essere chiamato "diritto"?


Sì, d'accordo, letteralmente è un "diritto".

Ma non lo metterei a confronto con la leggittima difesa.

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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da vnd il Mar 4 Mar - 17:46

paolo1951 ha scritto:
Hara2 ha scritto:Con quale senno e diritto facciamo i moralisti sulla pelle delle donne?
Se non son cazzi loro questi...
... con il diritto che ci da la Sacra Bibbia dove Yahvé, parlando della donna-moglie, la mette sullo stesso piano della schiava, del bue, dell'asino, di tutte le altre "cose" di proprietà del maschio.
Deuteronomio ha scritto:Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.
... e poi guarda che il cazzo è nostro, le donne al massimo possono prenderlo... più o meno così come possiamo fare anche noi!

Se l'elemento della contesa, sono le mie convinzioni etiche... Beh... allora devo far notare che di non aver mai tirato in ballo divinità o testi sacri...
Non avrebbe avuto alcun senso.

vnd
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Re: donna,non abortire, ti paghiamo!

Messaggio Da paolo1951 il Mar 4 Mar - 17:58

vnd ha scritto:...
Sì... Infatti non è sacralità della vita ma rispetto per la vita.

Anche io rispetto tutti gli esseri viventi e cerco di non uccidere se non per nutrirmi (e per curare l'orto....).
L'eutanasia è ancora un altro discorso.
Ma in quel caso, colui che sceglie di morire è consapevole e responsabile della sua scelta.

Il preservativo è adattissimo per i rapporti occasionali ma mi sembra una soluzione poco praticabile per una coppia fissa.

Sono per la pillola e per la legatura delle tube.

Pillola del giorno dopo e iud non fanno per me.


Sono a conoscenza di medici che praticherebbero l'aborto ma che sono obiettori per il semplice fatto che se non lo sei finisci per fare il trituratore di feti 24 ore su 24.
E ti dirò... mi sembra una giustificazione più che accettabile.
[Ecco perché bisognerebbe creare una figura medica specializzata in aborto.
Ci vedrei benissimo magari una bella femminista incazzata....]
Comunque sia... bisogna vedere perché uno è obiettore.
Sai... non possiamo basarci soltanto sui casi che conosciamo noi.

Chissà se un'indagine in tal senso è mai stata effettuata?
Sapere perchè un medico è obiettore o perché una donna ha abortito sarebbe importante.
Indagare sulle cause di un problema è l'unico modo efficace per cominciare a risolverlo.

Comunque sia.... lo ammetto... nonostante il mio ateismo mi sento spesso in linea con i valori cristiani.
Ho scoperto in questo forum di essere un ateo cristiano.
In compagnia di Ferrara.... sob.

Non sono così sicuro che dipenda soltanto da condizionamenti esterni e alla mia educazione, come starà sicuramente pensando qualcuno. Cosa peraltro abbastanza ovvia...
A me, sembra tutto così logico...
VND, mi toglieresti una curiosità... anche se non ha molta importanza: sei uomo o donna?
Lo chiedo perché siete tutti così parchi di informazioni sul vostro profilo...

Chiusa la parentesi, tu dici di esser "ateo cristiano", io invece non sono più tanto sicuro del mio ateismo ma ogni giorno che passa divento sempre più "anti-cristiano".
Secondo me i danni che il cristianesimo ha arrecato all'umanità possono essere secondi solo a quelli che sei secoli dopo ha recato l'Islam.
Non ce l'ho tanto con quel figlio di Padre ignoto quanto con quel commerciante di tappeti (ebreo-romano) che portava anche il mio nome.

Hai perfettamente ragione quando dici che non possiamo basarci solo sui casi che conosciamo noi... anche se quanto ho riferito è purtroppo mia esperienza personale, ancorché non fossi logicamente io ad abortire.
Ma di queste esperienze personali ti assicuro che ne ho sentito troppe per pensare che si tratti di casi isolati... nel sud, fino a ieri ma forse ancor oggi, avevamo ospedali come quello di... Ponza (mi sembra) dove il primario obiettore di coscienza mandava dal collega le donne ad abortire "privatamente" perché nell'ospedale di Ponza erano tutti obiettori e quindi l'alternativa era andare a Napoli!

Perché una donna abortisce?
Semplicemente perché non se la sente di avere un figlio!
Non basta questo?
E' forse un obbligo per le donne "procreare"?
Certo lo so, lo dice la Bibbia... ma lo vuole veramente Yahvé o più semplicemente lo volevano i capi ebrei che avevano bisogno di tanti soldati per esercitare la loro attività di predoni?

A te va bene la pillola o magari il cerotto, ma ci sono anche persone che manifestano intolleranze a questi anticoncezionali... il legamento delle tube è in genere irreversibile, no VND l'anticoncezionale perfetto è ancora da venire.
Ho sentito dire che persino prendendolo in culo qualche donna è rimasta incinta... insomma l'ha preso in culo due volte in un colpo solo!

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