Pagare le "tasse"...

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da jessica il Mer 9 Apr - 9:30

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:...
quando imparerai a derivare le idee dai fatti e non ad accomodare i fatti alle idee, potremo affrontare un discorso corretto.
Solo una cosa che per il resto ribadisco quanto scritto nel post precedente... chi deve stabilire se e quando io avrò imparato a "a derivare le idee dai fatti e non ad accomodare i fatti alle idee"?
funziona nello stesso modo per chi deve stabilire che i fossili non sono prodotti artigianali del 500, che adamo ed eva ed il c14 non stanno tanto bene assieme, così come l'apollo e la terra piatta.
ci sono dei margini per le opinioni nelle discussioni che non possono prescindere i dati di fatto.
si può discutere se sia giusto o meno che la ricchezza sia distribuita secondo certi criteri, si può discutere del fatto che sia più conveniente per la società avere ricchi e poveri, si può anche discutere riguardo la bontà dei dati a disposizione, ma non si possono ignorare i fatti in favore dei propri desideri. non fai l'avvocato, sei su un forum di discussione.

jessica
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Mer 9 Apr - 10:10

jessica ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:...
quando imparerai a derivare le idee dai fatti e non ad accomodare i fatti alle idee, potremo affrontare un discorso corretto.
Solo una cosa che per il resto ribadisco quanto scritto nel post precedente... chi deve stabilire se e quando io avrò imparato a "a derivare le idee dai fatti e non ad accomodare i fatti alle idee"?
funziona nello stesso modo per chi deve stabilire che i fossili non sono prodotti artigianali del 500, che adamo ed eva ed il c14 non stanno tanto bene assieme, così come l'apollo e la terra piatta.
ci sono dei margini per le opinioni nelle discussioni che non possono prescindere i dati di fatto.
si può discutere se sia giusto o meno che la ricchezza sia distribuita secondo certi criteri, si può discutere del fatto che sia più conveniente per la società avere ricchi e poveri, si può anche discutere riguardo la bontà dei dati a disposizione, ma non si possono ignorare i fatti in favore dei propri desideri. non fai l'avvocato, sei su un forum di discussione.

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Credo che il Signore ti perdonerà senz'altro perché non capisci quello che scrivi.
jessica penso che tu sappia che cosa è un "dogma"!
Bene, saprai anche che il suo significato originario, etimologico, è semplicemente "opinione".
Quindi "proclamare un dogma" non avrebbe dovuto essere altro che dichiarare una certa opinione come "condivisa", "accettata" da un determinata comunità di persone.
Quindi l'individuo che non accetta quel dogma sa che non ha diritto di far parte della comunità che quel dogma ha proclamato, punto e basta!

Però certe comunità, tipico è il caso di quella cattolica ma non è certo l'unica, ritengono di essere comunità "universali", infatti il termine "cattolico" significa appunto universale..., e di conseguenza ritengono anche che tutti debbano accettare le loro opinioni "fondamentali".
Chi non lo fa non solo perde il diritto di appartenere a quella comunità particolare ma infondo si autoscomunica (scomunica latae sententiae) dal genere umano, in linguaggio religioso si dice anche che "ha dannato la sua anima".

E su cosa credi che si basi questo diritto di scomunica, che la Chiesa ma, ripeto, non solo la Chiesa si attribuisce?
Si basa sulla convinzione che quei dogmi proclamati siano "oggettivamente" dimostrati da "fatti" inconfutabili, fatti che come scrivi tu non è lecito "ignorare in favore dei propri desideri".

paolo1951
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da jessica il Mer 9 Apr - 11:00

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:...
quando imparerai a derivare le idee dai fatti e non ad accomodare i fatti alle idee, potremo affrontare un discorso corretto.
Solo una cosa che per il resto ribadisco quanto scritto nel post precedente... chi deve stabilire se e quando io avrò imparato a "a derivare le idee dai fatti e non ad accomodare i fatti alle idee"?
funziona nello stesso modo per chi deve stabilire che i fossili non sono prodotti artigianali del 500, che adamo ed eva ed il c14 non stanno tanto bene assieme, così come l'apollo e la terra piatta.
ci sono dei margini per le opinioni nelle discussioni che non possono prescindere i dati di fatto.
si può discutere se sia giusto o meno che la ricchezza sia distribuita secondo certi criteri, si può discutere del fatto che sia più conveniente per la società avere ricchi e poveri, si può anche discutere riguardo la bontà dei dati a disposizione, ma non si possono ignorare i fatti in favore dei propri desideri. non fai l'avvocato, sei su un forum di discussione.

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Credo che il Signore ti perdonerà senz'altro perché non capisci quello che scrivi.
jessica penso che tu sappia che cosa è un "dogma"!
Bene, saprai anche che il suo significato originario, etimologico, è semplicemente "opinione".
Quindi "proclamare un dogma" non avrebbe dovuto essere altro che dichiarare una certa opinione come "condivisa", "accettata" da un determinata comunità di persone.
Quindi l'individuo che non accetta quel dogma sa che non ha diritto di far parte della comunità che quel dogma ha proclamato, punto e basta!

Però certe comunità, tipico è il caso di quella cattolica ma non è certo l'unica, ritengono di essere comunità "universali", infatti il termine "cattolico" significa appunto universale..., e di conseguenza ritengono anche che tutti debbano accettare le loro opinioni "fondamentali".
Chi non lo fa non solo perde il diritto di appartenere a quella comunità particolare ma infondo si autoscomunica (scomunica latae sententiae) dal genere umano, in linguaggio religioso si dice anche che "ha dannato la sua anima".

E su cosa credi che si basi questo diritto di scomunica, che la Chiesa ma, ripeto, non solo la Chiesa si attribuisce?
Si basa sulla convinzione che quei dogmi proclamati siano "oggettivamente" dimostrati da "fatti" inconfutabili, fatti che come scrivi tu non è lecito "ignorare in favore dei propri desideri".
bene. Solo che purtroppo per te, e per il paragone da sangue al naso che hai cercato di mettere in piedi, in quel caso di fatti non ce n'è.

jessica
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da holubice il Mer 9 Apr - 16:39

Mi sono accorto solo ora di questo spazio. Incollo anche qui:

====================

jessica ha scritto:...eh si sarà senz altro il 3% a ridurti alla fame invece che lasciarti la libertà di divenire un ricco e ammirato uomo che ce l ha fatta...
La progressività delle imposte non deve diventare un esproprio proletario.
Altrimenti fai la fine di quei coglioni dei Francesi:

Secolo XIX: La quinta città francese per numero di abitanti? Londra



"Genova- Parigi, Marsiglia, Lione, Tolosa: queste sono nell’ordine le quattro città della Francia con il maggior numero di abitanti. Ma sapreste dire quale sia la quinta? Londra. Si calcola infatti (e per difetto) che i francesi che vivono nella capitale inglese siano 270 mila.
La questione è tornata alla ribalta nei giorni scorsi perché il dato - che gli inglesi tendono a sottolineare come prova della maggiore forza di attrazione della loro economia - è stato smentito dai recenti censimenti, che danno solo 86 mila francesi come residenti a Londra. Ma le cifre reali sono altre. In un discorso dello scorso anno, Boris Johnson, sindaco di Londra, ha ricordato un incontro con l’ex primo ministro francese, Alain Juppé, che fu sindaco di Bordeaux, spiegando che mentre Juppé aveva guidato la nona città francese, Bordeaux, con 239.517 abitanti, lui - Johnson - guidava la sesta (in realtà quinta)....."


Perché si finisce per segare il ramo su cui si sta seduti.

Se un ricco, un molto ricco, mi paga il 38% di quanto guadagna, di tutto quanto guadagna, io lo propongo per la prossima statua equestre. E gli auguro di guadagnare il doppio l'anno prossimo.

Ma sottolineo il tutto.


???

holubice
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Mer 9 Apr - 17:18

holubice ha scritto:... Se un ricco, un molto ricco, mi paga il 38% di quanto guadagna, di tutto quanto guadagna, io lo propongo per la prossima statua equestre. E gli auguro di guadagnare il doppio l'anno prossimo.

Ma sottolineo il tutto.


???
Non so come stiano le cose per "un ricco, molto ricco"... ma se invece andiamo a vedere la classe "medio-bassa" di artigiani e commercianti ti assicuro che moltissimi pagano anche più del 38% di quello che guadagnano... pur dichiarando molto meno di quanto dovrebbero dichiarare e quindi risultando evasori.
Come dicevo all'inizio (proprio pensando a te) la nostra legislazione fiscale è tutta un assurdo, le pretese fiscali sono semplicemente insensate... vessatorie e finiscono proprio "per segare il ramo su cui si sta seduti".
Però hanno anche le loro "buone" ragioni di essere: costringendo il contribuente a porsi in una situazione di "irregolarità" lo indebolisci, lo spaventi e così diventa più facile sfruttarlo. Inoltre lo porti inevitabilmente a "solidarizzare" con l'evasore vero... quello che veramente tiene un comportamento socialmente vergognoso. Insomma legittimando un'evasione di necessità, finisci per legittimare anche qualsiasi altra violazione della legge.
Per dirla in modo più colorito... persa la verginità a seguito di una violenza carnale, diventa più facile poi prostituirsi.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da holubice il Gio 10 Apr - 18:16

paolo1951 ha scritto:...
Come dicevo all'inizio (proprio pensando a te) la nostra legislazione fiscale è tutta un assurdo, le pretese fiscali sono semplicemente insensate... vessatorie e finiscono proprio "per segare il ramo su cui si sta seduti"....
Potrei spiegare cosa intendo con esempio:

Vi ricordate quando, ad ogni nuovo anno, dovevamo appiccicare un francobollo/marca da bollo sui 9 riquadri in fondo alla nostra patente? E, in teoria, il carabiniere e/o il poliziotto avrebbe dovuto fermarti e multarti se eri privo di un bollo?

Beh, il mai abbastanza compianto Prodi Romano decise di eliminare quella $tronzata, si fece dire quanto si incassava dai francobolli, e fece aumentare i bolli auto di quel tanto che compensasse il mancato gettito.

Insomma, magari non ti abbasso la quantità di tasse che devi pagare, ma quanto meno ti spazzo via un 80% dei balzelli in circolazione: tassa occupazione suolo pubblico, tassa sull'insegna, tassa sul cartellino del passo carrabile. L'effetto di questa giungla di tasse in stile 'polveratico' Medievale:

:... il ripatico, che veniva corrisposto da chi camminava sulla riva di un fiume; il pontático, pagato da chi passava su un ponte; l’erbático, dovuto da chi tagliava o calpestava l’erba di un prato; altri tributi come ad esempio il rotático o il polverático, dovevano essere corrisposti al signore per danni causati alle strade dalle ruote dei carri e per il fastidio arrecatogli dalla polvere sollevata dai veicoli.
La riscossione di questi balzelli cretini è più una spesa che un impresa: l'incassato è irrisorio, e l'incassarlo costa alla stessa maniera di una imposta quale l'IRPEF o l'IRAP. Ed avere un set di 10 sole tasse significa concentrare il personale di contrasto all'evasione solo su di esse ( = più controlli).

Leggere di quelle amenità imposte dal Vassallo, dal Valvassore, e dal Valvassino ci fa ridere. Ma a ben vedere non siamo caduti molto più in là di quel pero...



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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Ven 11 Apr - 10:49

holubice ha scritto:...
Vi ricordate quando, ad ogni nuovo anno, dovevamo appiccicare un francobollo/marca da bollo sui 9 riquadri in fondo alla nostra patente? E, in teoria, il carabiniere e/o il poliziotto avrebbe dovuto fermarti e multarti se eri privo di un bollo?

Beh, il mai abbastanza compianto Prodi Romano decise di eliminare quella $tronzata, si fece dire quanto si incassava dai francobolli, e fece aumentare i bolli auto di quel tanto che compensasse il mancato gettito.
...
 quoto..  tutto, tranne gli elogi a Prodi Romano... che temo non sia affatto "morto" ma che presto ci farà di nuovo "piangere" (non rimpiangere!) come presidente della repubblica italiana... e a cui si dovrebbe semmai tributare l'oscar dell'imbecillità!
... e ti segnalo quanto ho appena scritto in un altro post http://atei.forumitalian.com/t6046p170-85000-esuberi#309302
... anche qui si potrebbe aumentare l'imposta di registro sulle locazioni e compensare così il mancato gettito delle multe che si spera di fare... ma in questo modo alla fine lo Stato rischia di non sapere come spendere i soldi che incassa... o meglio ci riuscirebbe ancora benissimo ma i beneficiari diventerebbero troppo pochi (numericamente) e non ci sarebbe più il necessario sostegno elettorale per tenere in piedi il carrozzone!

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Sab 12 Apr - 22:07

primaverino ha scritto:
...
Semi-OT
Ieri sera (a casa con un mal di stomaco da paura) ho visto un pezzetto di "Servizio pubblico" su LA7...
Un giornalista faceva notare che alcune tassazioni relative a cessione di marchi o transazioni finanziarie derivanti da scorpori societari generavano in determinati Paesi europei delle tassazioni che erano un sottomultiplo (in alcuni casi davvero piccolo) rispetto al corrispettivo italiano... Poi ci si chiede il perché delle "estero vestizioni" e dell'elusione/grande evasione che (naturalmente) non si fa portando il contante oltre confine in valigia.
E torniamo sempre la...
Se in USA, dove comunque Caterpillar (cioè non esattamente il mio panettiere) sta sotto indagine per alcuni conti svizzeri, fare il ristoratore comporta un'INPS-carico ditta pari a zero (con la facoltà o meno di mediare sui contributi, laggiù inquadrabili come benefit) e una percentuale fissa (il 15%) del prezzo al pubblico destinata ad integrare lo stipendio di un cameriere (3 dollari l'ora) con tasse a carico suo (cioè senza nemmeno la fatica di fare da "sostituto d'Imposta") e con uno scaglione massimo per reddito d'Impresa che non raggiungerei mai (18.333.000 dollari) mentre qui farne 75.000 (di euro, però) ti fa classificare come "ricco", allora sarei il primo a volere l'abolizione del contante e le manette agli evasori.
Qui stiamo messi un po' diversamente...
Fine semi-OT

@ Moderazione
Se vi va spostate sto "mezzo post" nel thread "pagare le tasse"... Oggi son più pigro del solito.
Visto che tu sei pigro, visto che la moderazione non lo fa... scusa primaverino ma l'ho fatto io... anche perché ci voleva ben poco!
Allora per prima cosa io direi di smettere di volerci sempre confrontare con gli "stranieri" che magari conosciamo poco e che comunque non vedo perché dobbiamo immaginarceli sempre migliori di noi Italiani.
A me non interessa a che scaglione scatti negli USA l'aliquota massima e neanche quale essa sia, non mi interessa se là non vi sono contributi previdenziali a carico dell'impresa... fermiamoci pure al nostro bel paese e freghiamocene (almeno fino ad un certo punto) degli altri.
Io dico che quando uno stato pretende di rubare ai settori produttivi qualcosa come il 70/80% dei profitti... più che essere uno stato rapinatore è uno stato imbecille.
E agli ipocriti moralisti che tuonano contro l'evasione fiscale, dico semplicemente: la prova evidente che voi le imposte non le pagate, bensì le fate pagare agli altri e vivete sulle spalle, a spese di questi altri, sta proprio qui, nel fatto che vi rifiutate di vedere una realtà fin troppo evidente...
E per concludere io rivolgo un invito a milioni di lavoratori statali, parastatali, semistatali: abbandonate la vostra povera e miserabile vita da "travet" sottopagati, licenziatevi e venite ad arricchirvi nel paese del bengodi... venite ad arricchirvi evadendo anche voi il fisco!
Cosa ve lo impedisce?
Quando gli attuali evasori non avranno più poveri statali da sfruttare, quando non beneficeranno più dei vostri preziosi servizi, vedrete che si presenteranno in ginocchio da voi a scusarvi e a chiedervi di ritornare alle vostre antiche occupazioni.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da Minsky il Dom 13 Apr - 19:30

AGI ha scritto:14:58 13 APR 2014

Riforme: Unimpresa "stangata da 44 miliardi a famiglie e imprese"

Roma, 13 apr. - Il piano di riforme approvato dal governo con il Documento di economia e finanza "porta alla luce una stangata fiscale da oltre 44 miliardi di euro". E' quanto sostiene il Centro studi di Unimpresa, secondo cui "il programma dell'esecutivo prevede maggiori entrate per 3,8 miliardi quest'anno e per altri 6,4 miliardi l'anno prossimo; nel 2016, nel 2017 e nel 2018 sono previsti incassi tributari aggiuntivi rispettivamente per 10,1 miliardi, 11,8 miliardi e 11,8 miliardi. In totale, famiglie e imprese pagheranno tasse in piu' per 44,09 miliardi nel quinquennio 2013-2018". Secondo lo studio dell'associazione, gli interventi del piano nazionale di riforme "non sono a costo zero e comportano l'indicazione di cosiddette coperture finanziarie". "Le maggiori entrate previste - scrive Unimpresa - si riferiscono alle misure per il contenimento della spesa, il lavoro e le pensioni, il sostegno alle imprese: per quanto riguarda il contenimento della spesa, per coprire le sforbiciate al bilancio statale sono previsti incrementi di imposta, evidentemente con l'obiettivo di non ridurre i servizi della pubblica amministrazione ai cittadini, pari a 1,6 miliardi quest'anno e 4,1 miliardi nel 2014; nel triennio successivo sono previsti maggiori entrate per 8,1 miliardi, 10,1 miliardi e 10,09 miliardi. Complessivamente, le misure sulla spesa statale provocheranno 34,09 miliardi di tasse in piu'. Gli interventi sul lavoro e sulle pensioni comportano inasprimenti fiscali per 1,5 miliardi nel 2014 e 1,7 miliardi l'anno nel periodo 2014-2018: in totale si tratta di imposte aggiuntive per 8,4 miliardi. Le misure sul sostegno alle imprese saranno coperte con 1,5 miliardi di tasse in piu' nel quinquennio in esame (620 milioni nel 204, 630 milioni nel 2015 e 326 milioni nel 2016)". Ripartendo il giro di vite su base annuale, emerge che "nel 2014 saranno pagate dai contribuenti piu' tasse per 3,8 miliardi, nel 2015 per 6,4 miliardi, nel 2016 per 10,1 miliardi, nel 2017 per 11,8 miliardi e nel 2018 per 11,8 miliardi. In totale, 44,09 miliardi di inasprimento fiscale".
 "I numeri non mentono mai e smentiscono le chiacchiere. A parole vengono promesse tasse in meno e poi in realta' il governo sta mettendo a punto un piano che comportera' ancora una volta enormi sacrifici per i contribuenti italiani", commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.
 eeeeeeek  Ma... come?!

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da primaverino il Dom 13 Apr - 23:04

Al di là delle considerazioni tecniche mi pare velleitario un "piano di riforme approvato" da un Governo che sproloquia di qui al 2018 quando nemmeno sappiamo se tirerà fino a Ferragosto...

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da primaverino il Dom 13 Apr - 23:08

paolo1951 ha scritto:
Spoiler:

primaverino ha scritto:
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Un giornalista faceva notare che alcune tassazioni relative a cessione di marchi o transazioni finanziarie derivanti da scorpori societari generavano in determinati Paesi europei delle tassazioni che erano un sottomultiplo (in alcuni casi davvero piccolo) rispetto al corrispettivo italiano... Poi ci si chiede il perché delle "estero vestizioni" e dell'elusione/grande evasione che (naturalmente) non si fa portando il contante oltre confine in valigia.
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Qui stiamo messi un po' diversamente...
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Se vi va spostate sto "mezzo post" nel thread "pagare le tasse"... Oggi son più pigro del solito.
Visto che tu sei pigro, visto che la moderazione non lo fa... scusa primaverino ma l'ho fatto io... anche perché ci voleva ben poco!
Allora per prima cosa io direi di smettere di volerci sempre confrontare con gli "stranieri" che magari conosciamo poco e che comunque non vedo perché dobbiamo immaginarceli sempre migliori di noi Italiani.
A me non interessa a che scaglione scatti negli USA l'aliquota massima e neanche quale essa sia, non mi interessa se là non vi sono contributi previdenziali a carico dell'impresa... fermiamoci pure al nostro bel paese e freghiamocene (almeno fino ad un certo punto) degli altri.
Io dico che quando uno stato pretende di rubare ai settori produttivi qualcosa come il 70/80% dei profitti... più che essere uno stato rapinatore è uno stato imbecille.
E agli ipocriti moralisti che tuonano contro l'evasione fiscale, dico semplicemente: la prova evidente che voi le imposte non le pagate, bensì le fate pagare agli altri e vivete sulle spalle, a spese di questi altri, sta proprio qui, nel fatto che vi rifiutate di vedere una realtà fin troppo evidente...
E per concludere io rivolgo un invito a milioni di lavoratori statali, parastatali, semistatali: abbandonate la vostra povera e miserabile vita da "travet" sottopagati, licenziatevi e venite ad arricchirvi nel paese del bengodi... venite ad arricchirvi evadendo anche voi il fisco!
Cosa ve lo impedisce?
Quando gli attuali evasori non avranno più poveri statali da sfruttare, quando non beneficeranno più dei vostri preziosi servizi, vedrete che si presenteranno in ginocchio da voi a scusarvi e a chiedervi di ritornare alle vostre antiche occupazioni.

Si Paolo.
Ma se si parla di Fisco, l'imbecillità di certuni è fuori discussione.
A certi livelli il cretino non esiste.
La spinta emotiva (e massmediaticamente sfruttabile alla bisogna) sta al di fuori di ogni argomentazione logica in proposito.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da vnd il Lun 14 Apr - 19:34

paolo1951 ha scritto:

2. c'è oggi un rischio reale che chi finora ha pagato le tasse non le voglia più pagare!

A me basta vedere come vengono spesi i soldi delle mie tasse per smettere di volerle pagare.
Non c'è paese che non mantenga un pullulare di associazioni inutili.
Dal club di motociclisti, di cucina, cucito, falegnameria, teatro, lettura, scrittura, alle associazioni femministe e ai centri antiviolenza privati che insegnano a costruire le prove per incastrare il marito ed ottenere alimenti più consistenti.
E oltre al quel migliaio di euro che questi parassiti si beccano, ci sono i locali da manutenere, ritinteggiare periodicamente, pulire, disinfestare e riscaldare.

Pensa che risparmio se chi ama andare in moto facesse come faccio io. Cioè... ci andasse denza rompere il cazzo a nessuno.
ma lo stesso si può dire per falegnami, cuochi, amanti del cucito...
Vuoi fottere tuo marito? Comprati un libro e impara a costruirti false prove senza l'aiuto della collettività. E' così difficile?

Ah... e poi ci sarebbero gli enti da chiudere... L'ISTAT....

vnd
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Lun 14 Apr - 20:44

vnd ha scritto:...Non c'è paese che non mantenga un pullulare di associazioni inutili.
Dal club di motociclisti, di cucina, cucito, falegnameria, teatro, lettura, scrittura, alle associazioni femministe e ai centri antiviolenza privati che insegnano a costruire le prove per incastrare il marito ed ottenere alimenti più consistenti.
E oltre al quel migliaio di euro che questi parassiti si beccano, ci sono i locali da manutenere, ritinteggiare periodicamente, pulire, disinfestare e riscaldare.
...
Su un punto non sono d'accordo... anche altri paesi sono più o meno nella nostra situazione!
Questo è proprio quello che ci permette di andare avanti e che ci salva dalla bancarotta.
Questo è quello che consente a jessica di sostenere, con qualche ragione, che gli altri paesi OCSE sprecano più o meno come noi.

Renzi, per fare un esempio, ci dice (scoprendo l'acqua calda... ) che le Camere di commercio non servono a un cazzo... ma anche qui si leva subito un coro di proteste, e questa volta non sono i sindacati dei lavoratori dipendenti ma le associazioni di categoria di artigiani e commercianti.
http://www.pmi.it/economia/mercati/news/76373/camere-di-commercio-a-rischio-abolizione.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+PMI.it&utm_content=2014-04-09+camere-di-commercio-a-rischio-abolizione
E lo credo bene! Tutto il sistema clientelare di queste "associazioni" ha nelle CCIAA il suo fulcro!

paolo1951
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da primaverino il Lun 14 Apr - 20:47

A ben pensarci pure l'Associazione Commercianti non serve a un cazzo...

primaverino
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Lun 14 Apr - 21:11

primaverino ha scritto:A ben pensarci pure l'Associazione Commercianti non serve a un cazzo...
Giusto... ma per carità, può anche starci purché a pagarla siano solo quelli che lo desiderano... e non che ti capiti di trovare la "quota tessera" nei contributi INPS !!!

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da jessica il Mar 15 Apr - 10:20

paolo1951 ha scritto:Visto che tu sei pigro, visto che la moderazione non lo fa... scusa primaverino ma l'ho fatto io... anche perché ci voleva ben poco!
Allora per prima cosa io direi di smettere di volerci sempre confrontare con gli "stranieri" che magari conosciamo poco e che comunque non vedo perché dobbiamo immaginarceli sempre migliori di noi Italiani.
A me non interessa a che scaglione scatti negli USA l'aliquota massima e neanche quale essa sia, non mi interessa se là non vi sono contributi previdenziali a carico dell'impresa... fermiamoci pure al nostro bel paese e freghiamocene (almeno fino ad un certo punto) degli altri.
Io dico che quando uno stato pretende di rubare ai settori produttivi qualcosa come il 70/80% dei profitti... più che essere uno stato rapinatore è uno stato imbecille.
E agli ipocriti moralisti che tuonano contro l'evasione fiscale, dico semplicemente: la prova evidente che voi le imposte non le pagate, bensì le fate pagare agli altri e vivete sulle spalle, a spese di questi altri, sta proprio qui, nel fatto che vi rifiutate di vedere una realtà fin troppo evidente...
E per concludere io rivolgo un invito a milioni di lavoratori statali, parastatali, semistatali: abbandonate la vostra povera e miserabile vita da "travet" sottopagati, licenziatevi e venite ad arricchirvi nel paese del bengodi... venite ad arricchirvi evadendo anche voi il fisco!
Cosa ve lo impedisce?
Quando gli attuali evasori non avranno più poveri statali da sfruttare, quando non beneficeranno più dei vostri preziosi servizi, vedrete che si presenteranno in ginocchio da voi a scusarvi e a chiedervi di ritornare alle vostre antiche occupazioni.

a questo punto anche il muro che ho qui di fianco ha fatto più progressi di te

jessica
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr - 13:52

jessica ha scritto:
paolo1951 ha scritto:Visto che tu sei pigro, visto che la moderazione non lo fa... scusa primaverino ma l'ho fatto io... anche perché ci voleva ben poco!
Allora per prima cosa io direi di smettere di volerci sempre confrontare con gli "stranieri" che magari conosciamo poco e che comunque non vedo perché dobbiamo immaginarceli sempre migliori di noi Italiani.
A me non interessa a che scaglione scatti negli USA l'aliquota massima e neanche quale essa sia, non mi interessa se là non vi sono contributi previdenziali a carico dell'impresa... fermiamoci pure al nostro bel paese e freghiamocene (almeno fino ad un certo punto) degli altri.
Io dico che quando uno stato pretende di rubare ai settori produttivi qualcosa come il 70/80% dei profitti... più che essere uno stato rapinatore è uno stato imbecille.
E agli ipocriti moralisti che tuonano contro l'evasione fiscale, dico semplicemente: la prova evidente che voi le imposte non le pagate, bensì le fate pagare agli altri e vivete sulle spalle, a spese di questi altri, sta proprio qui, nel fatto che vi rifiutate di vedere una realtà fin troppo evidente...
E per concludere io rivolgo un invito a milioni di lavoratori statali, parastatali, semistatali: abbandonate la vostra povera e miserabile vita da "travet" sottopagati, licenziatevi e venite ad arricchirvi nel paese del bengodi... venite ad arricchirvi evadendo anche voi il fisco!
Cosa ve lo impedisce?
Quando gli attuali evasori non avranno più poveri statali da sfruttare, quando non beneficeranno più dei vostri preziosi servizi, vedrete che si presenteranno in ginocchio da voi a scusarvi e a chiedervi di ritornare alle vostre antiche occupazioni.

a questo punto anche il muro che ho qui di fianco ha fatto più progressi di te
Può essere come potrebbe anche essere che quella proprio "mal presa" sia tu cara jessica.
Perché nessuno che versa in un "certo" stato, vede ed ammette di essere in quello stato.
Chi è sbronzo, ti dice facilmente di aver bevuto poco... e questo vale di sicuro per me, ma perché non dovrebbe valere anche per te?

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da jessica il Mar 15 Apr - 14:22

potrebbe anche essere che vivi in matrix per far da batteria ad un supercomputer statale dell'inps...

ma ancora vai avanti con la relatività del tutto? per la risposta ti rimando a questo  intervento, nello specifico a :

non vi è alcuna simmetria tra te e me.
tu non accetti dati, cioè neghi la realtà.
io non accetto opinioni, cioè contesto i tuoi ragionamenti (e ne dimostro l'infondatezza).
non c'è simmetria tra chi crede nella terra piatta e si rifiuta di considerare le immagini da satellite e chi crede nella terra tonda e ti spiega che se anche tu vedi il tuo tavolo piatto non vuol dire che l'intera terra lo sia.
i dati sugli insegnanti semplicemente smentiscono quanto affermi, e cioè che ci sia qualche fondata ragione per tagliare (per di più a cazzo) e il dire che li uso per "pararmi" -da cosa poi non si capisce bene- equivale semplicemente a voler continuare a tenere la testa sotto la sabbia.
ancora avanti con questa stronzata delle imposte pagate solo dalla povera formica-imprenditrice per tutti? 
ancora avanti con questa stronzata del venite ad evadere anche voi?
dai, adesso ricomincia a spiegarci che la sanità privata americana funziona meglio che ripartiamo dall'inizio!

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da primaverino il Mar 15 Apr - 15:08

Alcune delle incomprensioni manifestate in questo thread svanirebbero rapidamente se solo venisse abolito il "sostituto d'imposta"...
Contestualmente si potrebbero aumentare (di molto) le retribuzioni lorde dei dipendenti ma con l'obbligo di versamento paritetico (fifty-fifty) dell'ex Inps-carico ditta...
Senza dimenticare l'accorpamento delle tredicesime e quattordicesime e del Tfr spalmabile su dodici mensilità.
In pratica oggi funziona così: la proporzione (per stipendi netti intorno ai 1.300 €/mese) è 7/10/16.
7 (euro netti)
3 (trattenute) ovvero 10 = busta lorda.
6 (oneri aggiuntivi onnicomprensivi + accantonamento Tfr)

Da domani invece facciamo così:
13 direttamente sul c/c del dipendente
3 li versa direttamente la ditta.

A cura del dipendente il versamento di quanto dovuto. E a ognuno il suo commercialista...  mgreen 
In pratica al tizio dei 1.300 netti ne corrispondiamo 2.414,28 (1300/7*13) ogni mese e poi a fine anno gli chiediamo di versare il dovuto...

In teoria non cambierebbe nulla perché sempre lo stesso livello di tassazione/contribuzione permarrebbe, ma sono convinto che così si capisca meglio...  mgreen 

Nel senso che il bravo e onesto dipendente vedrebbe transitare sul proprio c/c 28.971 euro e 36 centesimi in un anno, ma poi dovrebbe tirarne fuori (e se non ce li ha più, cazzi suoi...) 10.864,26 in soluzione unica il giorno stabilito.

"Pagare le tasse" significa questo. Tutto il resto è chiacchiera.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr - 15:23

jessica ha scritto:potrebbe anche essere che vivi in matrix per far da batteria ad un supercomputer statale dell'inps...

ma ancora vai avanti con la relatività del tutto? per la risposta ti rimando a questo  intervento, nello specifico a :

non vi è alcuna simmetria tra te e me.
tu non accetti dati, cioè neghi la realtà.
io non accetto opinioni, cioè contesto i tuoi ragionamenti (e ne dimostro l'infondatezza).
non c'è simmetria tra chi crede nella terra piatta e si rifiuta di considerare le immagini da satellite e chi crede nella terra tonda e ti spiega che se anche tu vedi il tuo tavolo piatto non vuol dire che l'intera terra lo sia.
i dati sugli insegnanti semplicemente smentiscono quanto affermi, e cioè che ci sia qualche fondata ragione per tagliare (per di più a cazzo) e il dire che li uso per "pararmi" -da cosa poi non si capisce bene- equivale semplicemente a voler continuare a tenere la testa sotto la sabbia.
ancora avanti con questa stronzata delle imposte pagate solo dalla povera formica-imprenditrice per tutti? 
ancora avanti con questa stronzata del venite ad evadere anche voi?
dai, adesso ricomincia a spiegarci che la sanità privata americana funziona meglio che ripartiamo dall'inizio!
Ormai sei al massimo ... citi te stessa!
Come la Chiesa autoproclami la tua infallibilità... però la Chiesa un po' logica l'ha sempre conservata... tu cara ragazza mi rasenti ormai la schizofrenia!

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da vnd il Mar 15 Apr - 15:42

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:potrebbe anche essere che vivi in matrix per far da batteria ad un supercomputer statale dell'inps...

ma ancora vai avanti con la relatività del tutto? per la risposta ti rimando a questo  intervento, nello specifico a :

non vi è alcuna simmetria tra te e me.
tu non accetti dati, cioè neghi la realtà.
io non accetto opinioni, cioè contesto i tuoi ragionamenti (e ne dimostro l'infondatezza).
non c'è simmetria tra chi crede nella terra piatta e si rifiuta di considerare le immagini da satellite e chi crede nella terra tonda e ti spiega che se anche tu vedi il tuo tavolo piatto non vuol dire che l'intera terra lo sia.
i dati sugli insegnanti semplicemente smentiscono quanto affermi, e cioè che ci sia qualche fondata ragione per tagliare (per di più a cazzo) e il dire che li uso per "pararmi" -da cosa poi non si capisce bene- equivale semplicemente a voler continuare a tenere la testa sotto la sabbia.
ancora avanti con questa stronzata delle imposte pagate solo dalla povera formica-imprenditrice per tutti? 
ancora avanti con questa stronzata del venite ad evadere anche voi?
dai, adesso ricomincia a spiegarci che la sanità privata americana funziona meglio che ripartiamo dall'inizio!
Ormai sei al massimo ... citi te stessa!
Come la Chiesa autoproclami la tua infallibilità... però la Chiesa un po' logica l'ha sempre conservata... tu cara ragazza mi rasenti ormai la schizofrenia!

Dici...
Non si può far nulla per redimerla?

Però, scusa se ti rompo il cazzo ma... non dovremmo fare commenti sulla persona...
Solo che trattandosi di lei... che non riesce a fare un discorso in croce senza metterla sul personale... ed è moderatrice...
E' un piccolo garbuglio....
La distanza minima tra due punti sta su una retta.
Questo, però, è un gomitolo....

vnd
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr - 15:57

primaverino ha scritto:Alcune delle incomprensioni manifestate in questo thread svanirebbero rapidamente se solo venisse abolito il "sostituto d'imposta"...
Abolire i sostituti d'imposta !?!?!
Già è una vecchia provocazione di Marco Pannella...
La cosa significa "soltanto" che il gettito Irpef sui redditi di lavoro dipendente e il gettito dei contributi INPS si ridurrebbe immediatamente ad una frazione di quello attuale... in altre parole la bancarotta dello Stato nel giro di pochissimi mesi...

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr - 16:11

Cristo primaverino... ma te lo immagini il dipendente "medio" che riceve 2.400 euro e deve darne allo stato 1.100!!!  ahahahahahah 
... e se lo fa anche solo in ritardo ci paga sopra una sanzione!
Dai sii serio... lo sanno tutti che i dipendenti pagano le tasse solo perché in realtà qualcuno le paga per loro!
Dovessero pagarle sul serio sarebbe la rivoluzione... milioni di persone prenderebbero d'assalto l'Agenzia Entrate.
L'attuale fiscalismo si "regge" sul fatto che a pagare veramente è un numero limitato di persone... che il sistema ha buon gioco ad additare al pubblico ludibrio come "evasori".

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr - 16:16

E poi altro 85.000 esuberi nella PA... quando milioni di persone dovessero pagare "veramente" gli statali, vedresti scorrere il sangue a fiumi!
Altro che licenziamenti... a quel punto li andrebbero a cercare casa per casa per linciarli alla faccia della solidarietà di "classe".
 ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah 

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Messaggio Da primaverino il Mar 15 Apr - 16:38

paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:Alcune delle incomprensioni manifestate in questo thread svanirebbero rapidamente se solo venisse abolito il "sostituto d'imposta"...
Abolire i sostituti d'imposta !?!?!
Già è una vecchia provocazione di Marco Pannella...
La cosa significa "soltanto" che il gettito Irpef sui redditi di lavoro dipendente e il gettito dei contributi INPS si ridurrebbe immediatamente ad una frazione di quello attuale... in altre parole la bancarotta dello Stato nel giro di pochissimi mesi...

Vuoi dire che gli onestissimi dipendenti che "pagano" tutte le tasse, qualora fosse chiarito loro che cosa significhi, si trasformerebbero in un'orda selvaggia di evasori tout-court? Ma sarai ben malfidato, cazzo! Pensi che tutti siano ladri come te?
Osi forse sospettare che uno solo dei tuoi dipendenti ti dica: "ok, capo... Fino a ieri stavamo a scherzà... Mo' stàmo a parlà seriamente... Facciamo che dichiariamo che mi dai settecento euro part-time (o quattrocento "a chiamata") e per il resto ci mettiamo d'accordo".
Ma cosa pensi? Che siamo tutti figli della stessa madre?
L'onestissimo e integerrimo dipendente (previa presa di coscienza) converrebbe una buona volta per tutte (dimostrazione pratica alla mano) che il sistema di tassazione è giusto!
Dura lex, sed lex.
Perché poi (quando tutti pagheremo le tasse) lo Stato le abbasserà... L'ha detto Mario Monti. Tu chi cazzo sei per contestare un Mario Monti?
Dannato vecchio caprone! Ma quando la capirai che è giusto cosi?

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