Pagare le "tasse"...

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da Rasputin il Gio 17 Apr - 14:23

primaverino ha scritto:[...]
Inoltre non dimenticare la diffusa pratica del comodato d'uso, laddove un fornitore (tipici casi quelli di birre e caffè) ti mette a disposizione le attrezzature in cambio dell'acquisto esclusivo dei suoi prodotti.

Esiste anche qui, terribile a volte sono veri e propri contratti capestro.

Dovrebbe essere messa fuori legge.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da primaverino il Gio 17 Apr - 15:03

Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:[...]
Inoltre non dimenticare la diffusa pratica del comodato d'uso, laddove un fornitore (tipici casi quelli di birre e caffè) ti mette a disposizione le attrezzature in cambio dell'acquisto esclusivo dei suoi prodotti.

Esiste anche qui, terribile a volte sono veri e propri contratti capestro.

Dovrebbe essere messa fuori legge.

Dovrebbe... Ma non avverrà mai proprio in nome di quella deregulation del commercio che mette sullo stesso piano una Multinazionale e un'azienda a conduzione familiare, sotto certi aspetti...
Talché appare ovvio che in assenza di una regolamentazione tendente alla salvaguardia di fette di mercato (del tutto potenziali, peraltro) appannaggio di un numero limitato (ancorché relativamente consistente) di operatori si dà la stura ad una vera e propria "jungla" dove lo sprovveduto e l'economicamente meno forte, dapprima "abbagliato" da fantomatiche prospettive di guadagno, soccombe invariabilmente a costo suo.
Il caso delle birre è emblematico.
Un povero idiota si gioca la liquidazione per aprire un bar, ma poi si accorge che non basta...
Allora arrivano il Gatto e la Volpe (tipo l'Heineken, tanto per dirti) che gli propongono l'impianto di spillatura a "costo zero", le tende da sole e gli ombrelloni (se ha pure il déhors) e si incaricano di pagargli la "tassa sulle insegne" a magari pure il "diritto di plateatico"...
In cambio due opzioni:
a) paghi la birra 95 euro a fusto in luogo di 55-60
b) paghi la birra 60 a fusto ma ti impegni ad un acquisto minimo...
Questa ipotesi è la più "pompata" (d'altro canto il "genio" che decide di improvvisarsi commerciante considera che 60 < 95) perché al fornitore/distributore importa che tu compri e paghi, poi se non vendi "cazzi tuoi" perché vuol dire che non sei capace.
L'acquisto minimo garantito assicura una vendita certa e il "poverocristo" che abbocca si vincola a comprare anche quello che non gli serve.
Le forniture sono costanti e i pagamenti (giocoforza) diventano alla lunga insostenibili, ma il Gatto e la Volpe, nel frattempo hanno ampiamente guadagnato e nel mentre che il soggetto fallisce, non fanno altro che ritirare le giacenze ("scalandole" dal debito residuo e ormai divenuto "inesigibile") e smontargli l'impianto (incasinandogli pure un'eventuale tentativo di "salvarsi in corner" vendendo l'attività, dato che rimane pure senza attrezzature).  mgreen

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Gio 17 Apr - 16:04

primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:[...]
Inoltre non dimenticare la diffusa pratica del comodato d'uso, laddove un fornitore (tipici casi quelli di birre e caffè) ti mette a disposizione le attrezzature in cambio dell'acquisto esclusivo dei suoi prodotti.

Esiste anche qui, terribile a volte sono veri e propri contratti capestro.

Dovrebbe essere messa fuori legge.

Dovrebbe... Ma non avverrà mai proprio in nome di quella deregulation del commercio che mette sullo stesso piano una Multinazionale e un'azienda a conduzione familiare, sotto certi aspetti...
Talché appare ovvio che in assenza di una regolamentazione tendente alla salvaguardia di fette di mercato (del tutto potenziali, peraltro) appannaggio di un numero limitato (ancorché relativamente consistente) di operatori si dà la stura ad una vera e propria "jungla" dove lo sprovveduto e l'economicamente meno forte, dapprima "abbagliato" da fantomatiche prospettive di guadagno, soccombe invariabilmente a costo suo.
Il caso delle birre è emblematico.
Un povero idiota si gioca la liquidazione per aprire un bar, ma poi si accorge che non basta...
Allora arrivano il Gatto e la Volpe (tipo l'Heineken, tanto per dirti) che gli propongono l'impianto di spillatura a "costo zero", le tende da sole e gli ombrelloni (se ha pure il déhors) e si incaricano di pagargli la "tassa sulle insegne" a magari pure il "diritto di plateatico"...
In cambio due opzioni:
a) paghi la birra 95 euro a fusto in luogo di 55-60
b) paghi la birra 60 a fusto ma ti impegni ad un acquisto minimo...
Questa ipotesi è la più "pompata" (d'altro canto il "genio" che decide di improvvisarsi commerciante considera che 60 < 95) perché al fornitore/distributore importa che tu compri e paghi, poi se non vendi "cazzi tuoi" perché vuol dire che non sei capace.
L'acquisto minimo garantito assicura una vendita certa e il "poverocristo" che abbocca si vincola a comprare anche quello che non gli serve.
Le forniture sono costanti e i pagamenti (giocoforza) diventano alla lunga insostenibili, ma il Gatto e la Volpe, nel frattempo hanno ampiamente guadagnato e nel mentre che il soggetto fallisce, non fanno altro che ritirare le giacenze ("scalandole" dal debito residuo e ormai divenuto "inesigibile") e smontargli l'impianto (incasinandogli pure un'eventuale tentativo di "salvarsi in corner" vendendo l'attività, dato che rimane pure senza attrezzature).  mgreen
Tutto vero... ma secondo me è giusto che sia così! E sempre a mio parere la legge non dovrebbe proprio proibire un bel nulla.
Lascia fare alla "natura"... si chiama lotta per la sopravvivenza, equilibrio naturale...
Il problema è che lo Stato vuole sempre intervenire in un senso o nell'altro creando solo dei colossali casini.
Da una parte cerca di salvare l'imprenditore coglione che si è fatto fregare... e dall'altra ammazza con il fisco quello capace di fare il suo mestiere. E facilmente non riesce a fare la prima cosa, ma ha successo con la seconda...

PS: viva la "deregulation"  moon 

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da holubice il Gio 17 Apr - 16:53

paolo1951 ha scritto:Tutto vero... ma secondo me è giusto che sia così! E sempre a mio parere la legge non dovrebbe proprio proibire un bel nulla. Lascia fare alla "natura"... si chiama lotta per la sopravvivenza, equilibrio naturale... Il problema è che lo Stato vuole sempre intervenire in un senso o nell'altro creando solo dei colossali casini. Da una parte cerca di salvare l'imprenditore coglione che si è fatto fregare... e dall'altra ammazza con il fisco quello capace di fare il suo mestiere. E facilmente non riesce a fare la prima cosa, ma ha successo con la seconda...
PS: viva la "deregulation"   moon 
La mano invisibile del laissez-faire che genera ricchezza diffusa...

Bangladesh: in campo i paramilitari per gli operai tessili in sciopero  



"Il governo di Dhaka ha deciso di dispiegare i paramilitari delle Guardie di frontiera per controllare le aree industriali della capitale dove continuano le proteste dei lavoratori del settore dell’abbigliamento e degli accessori che chiedono un consistente aumento del salario minimo. La decisione - riporta l'agenzia Misna - è stata presa a una settimana dall’avvio delle manifestazioni postate fino nel cuore della capitale con scontri, danneggiamenti e una settantina di feriti tra dimostranti e poliziotti. La militarizzazione del sobborgo di Gazipur, dove sono collocate centinaia di manifatture che in parte producono anche per le grandi atene di distribuzione e vendita internazionali, potrebbe estendersi alle altre due grandi aree industriali di Narayanganj e Savar, che con Gazipur sono il cuore di un’industria fondamentale perché fornisce al paese l’80% del valore delle sue esportazioni (complessivamente 20 miliardi di dollari) e perché impiega fino a quattro milioni di addetti, in maggioranza donne, in 5000 imprese. Durante questa settimana, le tensioni e il timore di ritorsioni hanno bloccato la maggior parte delle manifatture, ma la situazione rischia di protrarsi e di aggravarsi. La protesta, avviata sabato scorso, con una grande manifestazione organizzata da una federazione di sindacati del settore che ha portato in piazza 50.000 lavoratori, ha al centro la richiesta di una aumento del salario mensile dagli attuali 3.000 a 8.000 taka (circa 70 euro) (*) al mese, ma gli imprenditori, che hanno concesso l’ultimo aumento nel luglio 2010, hanno risposto con un’offerta non negoziabile di 3.600 taka. Rivendicazioni e proteste sono andate crescendo di numero e intensità dopo il crollo, il 24 aprile scorso, nel distretto industriale di Savar, di un edificio occupato soprattutto da manifatture dell’abbigliamento e degli accessori, che ha seppellito 1.132 persone, in maggioranza lavoratori costretti a entrare nell’edificio nonostante l’evidente pericolosità della struttura."

*) I 70 euro sono la cifra ai cui gli operai puntano. Ho visto un reportage di questi scontri su Presa Diretta. L'attuale stipendio è di 28 euro al mese.



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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Gio 17 Apr - 17:01

holubice ha scritto:
paolo1951 ha scritto:Tutto vero... ma secondo me è giusto che sia così! E sempre a mio parere la legge non dovrebbe proprio proibire un bel nulla. Lascia fare alla "natura"... si chiama lotta per la sopravvivenza, equilibrio naturale... Il problema è che lo Stato vuole sempre intervenire in un senso o nell'altro creando solo dei colossali casini. Da una parte cerca di salvare l'imprenditore coglione che si è fatto fregare... e dall'altra ammazza con il fisco quello capace di fare il suo mestiere. E facilmente non riesce a fare la prima cosa, ma ha successo con la seconda...
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"Il governo di Dhaka ha deciso di dispiegare i paramilitari delle Guardie di frontiera per controllare le aree industriali della capitale dove continuano le proteste dei lavoratori del settore dell’abbigliamento e degli accessori che chiedono un consistente aumento del salario minimo. La decisione - riporta l'agenzia Misna - è stata presa a una settimana dall’avvio delle manifestazioni postate fino nel cuore della capitale con scontri, danneggiamenti e una settantina di feriti tra dimostranti e poliziotti. La militarizzazione del sobborgo di Gazipur, dove sono collocate centinaia di manifatture che in parte producono anche per le grandi atene di distribuzione e vendita internazionali, potrebbe estendersi alle altre due grandi aree industriali di Narayanganj e Savar, che con Gazipur sono il cuore di un’industria fondamentale perché fornisce al paese l’80% del valore delle sue esportazioni (complessivamente 20 miliardi di dollari) e perché impiega fino a quattro milioni di addetti, in maggioranza donne, in 5000 imprese. Durante questa settimana, le tensioni e il timore di ritorsioni hanno bloccato la maggior parte delle manifatture, ma la situazione rischia di protrarsi e di aggravarsi. La protesta, avviata sabato scorso, con una grande manifestazione organizzata da una federazione di sindacati del settore che ha portato in piazza 50.000 lavoratori, ha al centro la richiesta di una aumento del salario mensile dagli attuali 3.000 a 8.000 taka (circa 70 euro) (*) al mese, ma gli imprenditori, che hanno concesso l’ultimo aumento nel luglio 2010, hanno risposto con un’offerta non negoziabile di 3.600 taka. Rivendicazioni e proteste sono andate crescendo di numero e intensità dopo il crollo, il 24 aprile scorso, nel distretto industriale di Savar, di un edificio occupato soprattutto da manifatture dell’abbigliamento e degli accessori, che ha seppellito 1.132 persone, in maggioranza lavoratori costretti a entrare nell’edificio nonostante l’evidente pericolosità della struttura."

*) I 70 euro sono la cifra ai cui gli operai puntano. Ho visto un reportage di questi scontri su Presa Diretta. L'attuale stipendio è di 28 euro al mese.


Visto che nel Bangladesh i bambini muoiono di fame, sarebbe ottima cosa far assumere una maggior quantità di cibo ipercalorico ai bimbi obesi degli USA???

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da holubice il Gio 17 Apr - 17:07

Posso mettere un piccolo link al portale...?

1917.org




 mgreen

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Gio 17 Apr - 17:19

holubice ha scritto:Posso mettere un piccolo link al portale...?

1917.org




 mgreen
Chi sono questi signori? Uno credo sia Pietro il Grande (zar fondatore della famosa città sulla Neva) ma gli altri tre?

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da holubice il Gio 17 Apr - 17:26

Allora, vediamo di metterci una parola fine a questo thread in cui tutti sanno cos'è la cosa giusta, ma dicono bugie gigantesche, sopratutto a se stessi, per giustificare cose che non si possono giustificare.

Nel 1992 cenai in un ristorante di Helsinki. Era un ristorante normalissimo, scelsi un menù direi 'turistico', spesi comunque 100.000 lire per me, e altre 100.000 lire per la persona che invitai.
Quelle 100.000 lire erano una grossa cifra, sopratutto per me, ma anche per il finlandese che era con me: cenare fuori, là, costava un patrimonio.

Perché?

Perché potevi star certo che nessuno, dallo chef, al cameriere, allo sguattero a lavare i piatti, lavorava in nero, che tutti i clienti se ne uscivano dal ristorante con un documento fiscale in mano. E potete star certi che quel ristoratore, come tutti i ristoratori, non stesse lì per cambiare l'aria, ma per guadagnare qualcosa. In definitiva, il costo di tutte le tasse pagate da lui per i contributi dei suoi dipendenti, per l'Imu (o come cavolo la chiamino), e come tutto il resto eran soldi che eran finiti nel mio conto da 200.000 lire.

Se non lo avete ancora capito, intendo dire che in un Paese serio, e la Finlandia, tra le terre emerse, risulta sempre esserlo più di tutti, è il consumatore finale che paga tutto quanto. Nella sua ricevuta fiscale. Perchè l'eventualità che qualcuno si imboschi qualcosa lungo la filiera non è presa neanche in considerazione. O se viene presa, qualcuno te la fa mollare.

Il problema dei problemi, caro Paolo mio, è che tu, non me ne volere, soffri della solita sindrome delle...



... saccocce a garagol, ovvero quando un soldo vi entra dentro, è molto difficile rifarlo uscire fuori...



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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da Rasputin il Gio 17 Apr - 17:59

@P51 ma anche a tutti: anche qui da noi il piccolo libero professionista viene scoraggiato/boicottato, le grosse imprese spesso sono in regola con le tasse perché possono permettersi di pagarle, essendo queste non proporzionate al volume degli introiti.

Si favoriscono i pesci grossi, quelli piccoli che vadano a farsi sfruttare da loro.

Qui il buon George



lo sintetizza bene, al minuto 1'25"

Paolo51, non c'entra la selezione naturale...qui abbiamo un sistema organizzato di squali che ne è l'esatto contrario...

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Gio 17 Apr - 20:09

holubice ha scritto:Allora, vediamo di metterci una parola fine a questo thread in cui tutti sanno cos'è la cosa giusta, ma dicono bugie gigantesche, sopratutto a se stessi, per giustificare cose che non si possono giustificare.
....
Il problema dei problemi, caro Paolo mio, è che tu, non me ne volere, soffri della solita sindrome delle...



... saccocce a garagol, ovvero quando un soldo vi entra dentro, è molto difficile rifarlo uscire fuori...


Holu tu non mi conosci e forse se mi conoscessi non diresti quello che scrivi... ma per favore non mettiamola sul personale.
Vogliamo davvero ridurre la discussione all'essenziale?
Benissimo allora non parliamo di "pagare le tasse" ma del "perché le tasse"... ecco tu o qualcun altro inizi a spiegare questa cosa: perché si devono pagare le tasse?
Io faccio solo una premessa: ok siamo tutti d'accordo che per certi servizi è necessario lo Stato e che questi servizi non possono essere pagati direttamente dai cittadini-clienti che ne usufruiscono... ma non si tratta di molte cose: difesa, ordine pubblico, giustizia ... forse strade, rete ferroviaria e grandi ospedali. Sono cose che si potrebbero probabilmente pagare con il 10% del PIL, spiegami invece il restante 40%.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da gedeone il Gio 17 Apr - 20:48

Pagare le tasse è bellissimo.
per questo, bisogna essere...altruisti mgreen

gedeone
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Ven 18 Apr - 6:50

gedeone ha scritto:Pagare le tasse è bellissimo.
per questo, bisogna essere...altruisti mgreen
Ma checché ne dice jessica, io rimango dell'idea che piace solo a chi non le paga ma... le incassa.

Tutti coloro che parlano di pagare le tasse si riferiscono sempre agli "altri", sono gli altri che devono pagare, sono gli altri che non pagano.

Quanto al perché si devono pagare vale sempre la regola del "perché sì...", "perché è la Legge"... ma ci sarà pure un perché di questa legge !?!

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da jessica il Ven 18 Apr - 12:20

Lascia fare alla "natura"... si chiama lotta per la sopravvivenza, equilibrio naturale...
eccolo, secondo me questo è un buon punto, chiaro per lo meno. che poi sarebbe anche l'idea che sta alla base dei vari neoliberismi dalla mano invisibile di smith in su...
ma il punto è che l'equilibrio naturale si basa sulla morte di altri per la propria sopravvivenza, sul dolore, sacrificio, sofferenza e sterminio di molti per la riuscita di pochi. questo è il fatto.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da primaverino il Ven 18 Apr - 12:40

paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:[...]

Il problema è che lo Stato vuole sempre intervenire in un senso o nell'altro creando solo dei colossali casini.
Da una parte cerca di salvare l'imprenditore coglione che si è fatto fregare... e dall'altra ammazza con il fisco quello capace di fare il suo mestiere. E facilmente non riesce a fare la prima cosa, ma ha successo con la seconda...

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Questo punto non mi è chiaro.
Mai sentito in vita mia di tentativi statali di aiuto agli imprenditori "fregati"...
E a livello medio-piccolo il Fisco ammazza tutti, mica solo i "capaci"...
C'è invece una cosa sulla quale sono sempre più perplesso, ovvero la deregulation medesima.
Porta, nel lungo termine, ai monopoli di fatto e allora si che scatta l'obbligo (per così dire) di salvare i vari carrozzoni, giacché specie con le privatizzazioni all'italiana ci troviamo con Aziende private (quando realizzano utili) che "magicamente" diventano "assistite" (cioè pagate anche da te) al primo stormir di fronda...
No, Paolo, penso proprio che la deregulation non sia la soluzione.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Ven 18 Apr - 20:22

primaverino ha scritto:...
Questo punto non mi è chiaro.
Mai sentito in vita mia di tentativi statali di aiuto agli imprenditori "fregati"...
E a livello medio-piccolo il Fisco ammazza tutti, mica solo i "capaci"...
C'è invece una cosa sulla quale sono sempre più perplesso, ovvero la deregulation medesima.
Porta, nel lungo termine, ai monopoli di fatto e allora si che scatta l'obbligo (per così dire) di salvare i vari carrozzoni, giacché specie con le privatizzazioni all'italiana ci troviamo con Aziende private (quando realizzano utili) che "magicamente" diventano "assistite" (cioè pagate anche da te) al primo stormir di fronda...
No, Paolo, penso proprio che la deregulation non sia la soluzione.
Strano che tu non ne abbia mai sentito parlare... se non di imprenditori fregati, di imprenditori "zingari" che mendicano un aiuto allo stato, un contributo regionale o europeo... sì, hai ragione più che di imprenditori fregati, dovevo dire di imprenditori che fregano i soldi dello stato, lamentano giustamente che lo stato non li paga ma non dicono perché si sono "fidati" a lavorare per un cliente tanto inaffidabile.
Il fisco è vero ammazza un po' tutti, ma in particolare ammazza chi cerca di lavorare onestamente, chi, se non tutte le tasse, ne paga comunque buona parte, cioè tutte quelle che riesce a pagare e tutte quelle che affluiscono realmente all'erario!

Davvero di tante sciocchezze che ha scritto jessica... una sua domanda ironica mi ha colpito, perché lo si fa?
Perché molti imprenditori cercano ancora di essere onesti, di pagare il massimo di imposte che sono in grado di pagare?
Se fossero "furbi" si comporterebbero ben diversamente... io credo che invece si comportino così, da stupidi, per il gusto di poter sputare in faccia a tanti forcaioli ipocriti.

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da holubice il Sab 19 Apr - 6:57

paolo1951 ha scritto:Ma checché ne dice jessica, io rimango dell'idea che piace solo a chi non le paga ma... le incassa.
Tutti coloro che parlano di pagare le tasse si riferiscono sempre agli "altri", sono gli altri che devono pagare, sono gli altri che non pagano.
Quanto al perché si devono pagare vale sempre la regola del "perché sì...", "perché è la Legge"... ma ci sarà pure un perché di questa legge !?!
Molto dipende dalla fine che fanno quei soldi: se diventano un'altra piscina o un altro campo da tennis nella villa di Mastella, oppure un altro stipendio di Pasquale Esposito imboscato al comune di Napoli è un conto, se divengono una cosa del genere è un'altro:

One million houses program



"The Million Programme (Swedish: Miljonprogrammet) is the common name for an ambitious housing programme implemented in Sweden between 1965 and 1974 by the governing Swedish Social Democratic Party to make sure everyone could have a home at a reasonable price. The aim of the programme was to build a million new dwellings in a 10-year period (hence the project's name). At the same time, a large proportion of the older unmodernised housing stock was demolished.."

In altre parole, a certe latitudini, con le loro tasse sono stati capaci di costruire in un decennio appartamenti per la metà della loro popolazione. Ripeto, la metà. E' un po' come se il Governo Italiano si mettesse di buzzo buono e costruisse case per 30.000.000 di abitanti. Noi siamo molti di più, ma è anche vero che là erano in molti di meno a pagare le tasse per costruirle. Parlo, ovviamente, in termini assoluti, non relativi...

E si capisce perché là, appena uno raggiunge 18 anni, se ne va a vivere con un paio di amici/amiche in una casa diversa da quella dei genitori: le case a buon mercato non mancano, pur essendo uno dei Paesi più cari del pianeta. Uno svedese quando sente qualcuno parlare di abbassare le tasse si insospettisce: sente odore di in@ulata...

 wink..

holubice
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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Sab 19 Apr - 8:54

holubice ha scritto:
paolo1951 ha scritto:Ma checché ne dice jessica, io rimango dell'idea che piace solo a chi non le paga ma... le incassa.
Tutti coloro che parlano di pagare le tasse si riferiscono sempre agli "altri", sono gli altri che devono pagare, sono gli altri che non pagano.
Quanto al perché si devono pagare vale sempre la regola del "perché sì...", "perché è la Legge"... ma ci sarà pure un perché di questa legge !?!
Molto dipende dalla fine che fanno quei soldi: se diventano un'altra piscina o un altro campo da tennis nella villa di Mastella, oppure un altro stipendio di Pasquale Esposito imboscato al comune di Napoli è un conto, se divengono una cosa del genere è un'altro:

One million houses program



"The Million Programme (Swedish: Miljonprogrammet) is the common name for an ambitious housing programme implemented in Sweden between 1965 and 1974 by the governing Swedish Social Democratic Party to make sure everyone could have a home at a reasonable price. The aim of the programme was to build a million new dwellings in a 10-year period (hence the project's name). At the same time, a large proportion of the older unmodernised housing stock was demolished.."

In altre parole, a certe latitudini, con le loro tasse sono stati capaci di costruire in un decennio appartamenti per la metà della loro popolazione. Ripeto, la metà. E' un po' come se il Governo Italiano si mettesse di buzzo buono e costruisse case per 30.000.000 di abitanti. Noi siamo molti di più, ma è anche vero che là erano in molti di meno a pagare le tasse per costruirle. Parlo, ovviamente, in termini assoluti, non relativi...

E si capisce perché là, appena uno raggiunge 18 anni, se ne va a vivere con un paio di amici/amiche in una casa diversa da quella dei genitori: le case a buon mercato non mancano, pur essendo uno dei Paesi più cari del pianeta. Uno svedese quando sente qualcuno parlare di abbassare le tasse si insospettisce: sente odore di in@ulata...

 wink..
Non ripeterò mai a sufficienza che io non conosco... non sono mai stato in questi paradisi del nord Europa.... personalmente non ci credo, ma neanche posso onestamente smentirti.
Sai quell'epitaffio (vero o falso che sia) di Pietro Aretino:
... Di tutti disse mal fuorché di Cristo, scusandosi col dir "non lo conosco".

Però così a logica c'è qualcosa nel tuo ragionamento che non mi quadra... per cui chiedo a te maggiori lumi, dunque tu dici:
in Italia io pago le tasse e lo stato dà la casa a Mastella.
In Svezia io pago le tasse e lo Stato dà la casa a me.
Ok, ma ... anche in Svezia dove sta la convenienza per me dell'operazione?
Non è più semplice che io la casa me la costruisca da solo o al limite la paghi direttamente a chi per mestiere costruisce case???

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da gedeone il Sab 19 Apr - 11:13

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/13/1052614-elicottero-cinque-terre-turista-ferita.shtml

ecco per cosa paghiamo le tasse. e vi risparmio i particolari...
ma se siete masochisti, ve li posto mgreen

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Sab 19 Apr - 11:24

gedeone ha scritto:http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/13/1052614-elicottero-cinque-terre-turista-ferita.shtml

ecco per cosa paghiamo le tasse. e vi risparmio i particolari...
ma se siete masochisti, ve li posto mgreen
... su lo sai che io sono masochista, posta stì particolari!

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da holubice il Sab 19 Apr - 11:27

paolo1951 ha scritto:...Però così a logica c'è qualcosa nel tuo ragionamento che non mi quadra... per cui chiedo a te maggiori lumi, dunque tu dici:
in Italia io pago le tasse e lo stato dà la casa a Mastella.
In Svezia io pago le tasse e lo Stato dà la casa a me.
Ok, ma ... anche in Svezia dove sta la convenienza per me dell'operazione?
Non è più semplice che io la casa me la costruisca da solo o al limite la paghi direttamente a chi per mestiere costruisce case???
Dipende. Dipende se tu stai incima o alla base della Piramide. Nelle società scandinave forte è la tassazione oltre un certo reddito: il risultato è che la gente è incentivata a fare un certo percorso di carriera, ma a farmarsi raggiunto un certo limite: dopo gli si mangerebbe tutto le tasse. In altre parole, in un'azienda ti ritrovi con, magari, 4 quadri, e non un unico manager di area che fustiga una massa indistinta di peones. E' una forma blanda di comunismo, se vuoi, messa in pratica con la leva del fisco. La famosa terza via, che lascia quasi tutto al privato, affidando al pubblico solo alcuni servizi universali di, lassù, alta qualità.

Ma capisco che tu propendi più per la 'mano invisibile' e bei tempi che furono...



"In medio stat virtus", te l'avranno insegnato i preti nel tuo seminario, o no...?

mgreen

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da holubice il Sab 19 Apr - 11:32

gedeone ha scritto:http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/13/1052614-elicottero-cinque-terre-turista-ferita.shtml

ecco per cosa paghiamo le tasse. e vi risparmio i particolari...
ma se siete masochisti, ve li posto mgreen
Semmai lo facessero dirigere a te un ospedale, lo dovrebbero chiamare:

"Casa di cura Monte Taigeto"


 mgreen

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da gedeone il Sab 19 Apr - 13:25

paolo1951 ha scritto:
gedeone ha scritto:http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/13/1052614-elicottero-cinque-terre-turista-ferita.shtml

ecco per cosa paghiamo le tasse. e vi risparmio i particolari...
ma se siete masochisti, ve li posto mgreen
... su lo sai che io sono masochista, posta stì particolari!
Con questa,  rispondo anche a Holubice.
Dunque, la tipa è andata sul sentiero con delle ciabatte eeeeeeek , nonostante ci siano i cartelli che indicano la necessità di calzature adeguate, vista la pericolità di alcuni tratti.
Però... non si sa se i sentieri sono realmente agibili, perchè il Parco nazionale non ha messo i bigliettai che, oltre a intascare il balz  ticket, dovrebbero impedire a chi non ha calzature adeguate, il transito sui sentieri.
Però, se tu chiudi i sentieri , c'è il rischio che i turisti disertino, quindi i sentieri sono chiusi, aperti o non si sa.
C'erano volontari di ogni genere, vigili del fuoco, militi, ecc . Una decina di persone , per una frattura probabile della caviglia.
Poi , è stato chiamato l'elicottero ( circa 5000€ a carico del contribuente ) che , dopo avrr volteggiato per un pò , ha poi verricellato la tipa, portandola all'ospedale e salvandole quindi la vita :
è risaputo che una frattura della caviglia esita in caviglite iperacuta, ma anche cronica, porta  invariabilmente a morte il paziente.
Il tutto, come al solito, con velocità fulminea, tanto che un paio di barellieri e un'ambulanza avrebbe raggiunto ben prima il nosocomio.
E si sarebbero risparmiati gli €.
A proposito : in altre nazioni, un soccorso del genere , te lo mettono a carico, e giustamente.
In Italia invece siamo solidali, specie con i soldi del contribuente carneval 

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Sab 19 Apr - 22:43

holubice ha scritto:... Molto dipende dalla fine che fanno quei soldi: se diventano un'altra piscina o un altro campo da tennis nella villa di Mastella, oppure un altro stipendio di Pasquale Esposito imboscato al comune di Napoli è un conto, se divengono una cosa del genere è un'altro:




holubice ha scritto:... Dipende. Dipende se tu stai incima o alla base della Piramide. Nelle società scandinave forte è la tassazione oltre un certo reddito: il risultato è che la gente è incentivata a fare un certo percorso di carriera, ma a farmarsi raggiunto un certo limite: dopo gli si mangerebbe tutto le tasse...

Ora credo di aver capito in Italia io pago le tasse per "Pasquale Esposito imboscato al comune di Napoli", mentre in Svezia io pago le tasse per ... Olof Palme (scusa ma è l'unico nome svedese che conosco) imboscato al comune di Stoccolma.
Non mi sembra però che cambi un granché!
Io capisco Pasquale Esposito e Olof Palme se dicono che le tasse sono una cosa bellissima, ma voi dovreste capire me che sono di tutt'altra idea.

E comunque perché disincentivare la gente ad andare oltre quel "certo limite"?
E quale sarebbe questo "limite"?

Apprezzo invece la tua ammissione-confessione: "E' una forma blanda di comunismo"...
Che sia blanda non so ... di certo la maggior parte delle persone non ammetterebbe nemmeno che sia comiunismo.
Vero jessica?

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da primaverino il Sab 19 Apr - 22:55

Ma che significa: "dopo gli si mangerebbe tutto le tasse"?
Non c'è pure la il criterio di progressività impositiva?
Oltre il "certo limite" non andrebbe ad intaccare il reddito dello scaglione precedente... O no!?

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Re: Pagare le "tasse"...

Messaggio Da paolo1951 il Sab 19 Apr - 22:57

gedeone ha scritto:...
Con questa,  rispondo anche a Holubice.
Dunque, la tipa è andata sul sentiero con delle ciabatte eeeeeeek , nonostante ci siano i cartelli che indicano la necessità di calzature adeguate, vista la pericolità di alcuni tratti.
Però... non si sa se i sentieri sono realmente agibili, perchè il Parco nazionale non ha messo i bigliettai che, oltre a intascare il balz  ticket, dovrebbero impedire a chi non ha calzature adeguate, il transito sui sentieri.
Però, se tu chiudi i sentieri , c'è il rischio che i turisti disertino, quindi i sentieri sono chiusi, aperti o non si sa.
C'erano volontari di ogni genere, vigili del fuoco, militi, ecc . Una decina di persone , per una frattura probabile della caviglia.
Poi , è stato chiamato l'elicottero ( circa 5000€ a carico del contribuente ) che , dopo avrr volteggiato per un pò , ha poi verricellato la tipa, portandola all'ospedale e salvandole quindi la vita :
è risaputo che una frattura della caviglia esita in caviglite iperacuta, ma anche cronica, porta  invariabilmente a morte il paziente.
Il tutto, come al solito, con velocità fulminea, tanto che un paio di barellieri e un'ambulanza avrebbe raggiunto ben prima il nosocomio.
E si sarebbero risparmiati gli €.
A proposito : in altre nazioni, un soccorso del genere , te lo mettono a carico, e giustamente.
In Italia invece siamo solidali, specie con i soldi del contribuente carneval 
Conoscevo molto bene il persorso delle 5 Terre ... diciamo 35/40 anni fa e non so quanto oggi sia cambiato.
Allora, tranne per l'ultimo tratto, la così detta "Via dell'amore", chi l'avesse fatto con le ciabattine era senz'altro da ricoverare con urgenza non a San Martino ma a Cogoleto.

PS: ma allora nessuno pensava che fosse necessario mettere cartelli che indicassero "la necessità di calzature adeguate"... se li avessi visti, io mi sarei messo a ridere.

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