Primo matrimonio gay in Italia

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Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Ven 11 Apr - 7:43

IL PRIMO MATRIMONIO GAY RICONOSCIUTO IN ITALIA
Anche se è probabile che la sentenza venga presto ribaltata in appello un primo "stappo" come dice la CEI c'è finalmente stato!
E' infatti probabile oltre che auspicabile che la sentenza del tribunale di Grosseto non rimanga "isolata" e che alla fine anche i "beghini" della Corte di Cassazione si arrendano...
Intanto io vorrei fare due considerazioni:
1. è una vergogna che il parlamento venga ancora una volta sostituito e "scavalcato" dalla magistratura... io in tutta sincerità sono ben contento di questa sentenza, ma tuttavia riconosco che non è un bene per la nostra democrazia che si sia dovuta seguire la "strada giudiziaria" per fare quello che invece doveva essere fatto dal parlamento italiano.
2. la reazione (scontata) della CEI costituisce a sua volta una ennesima e grave interferenza della Chiesa nella politica italiana, interferenza che ormai nessuno più condanna e nemmeno rileva!!!

Conclusione: dobbiamo prendere atto che i poteri politici che comandano in Italia sono ormai fondamentalmente la magistratura e la Chiesa... invece di discutere di abolizione del senato e di Italicum si dovrebbe quindi chiedere che si riformino questi poteri per renderli almeno eletti dai cittadini... che invece attualmente hanno solo il diritto di eleggere un inutile parlamento.

paolo1951
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da ToninoScalzo il Sab 12 Apr - 22:41

paolo1951 ha scritto: 1)  È una vergogna che il parlamento venga ancora una volta sostituito e "scavalcato" dalla magistratura...
2)  La reazione (scontata) della CEI costituisce a sua volta una ennesima e grave interferenza della Chiesa nella politica italiana, interferenza che ormai nessuno più condanna e nemmeno rileva!
Premessa, poiché comunista convinto ... io non posso credere nelle istituzioni democratiche!
Per me è una farsa la politica, la magistratura, le forze dell'ordine, la religione, la stampa ...
Io credo che esista un potere economico (la tribù della grande borghesia) che muove i fili e attraverso la stampa, la religione, la politica … ci fa credere che le sue scelte sono … nostre scelte.
Per essere più precisi ci fanno credere che:
Se le cose vanno male ... sicuramente è colpa del mio vicino casa che vota come un deficiente.
Detto questo, quello che non capisco è: come si può credere nella democrazia e nello stesso sostenere che qualcuno scavalca, qualcun altro prevarica, qualcun altro ancora abusa???
Se pensiamo che le istituzioni democratiche sono corrompibili (o peggio ancora: corrotte) allora è segno che non crediamo nella democrazia. Perché "crederci" significa essere sicuri che il sistema democratico ha il giusto l'antidoto contro ogni corruzione dei suoi enti.
Insomma aver fiducia nella democrazia e non nelle istituzioni di controllo (la magistratura e le forze dell’ordine) è come dire d'aver fiducia in nostra moglie e nello stesso tempo affermare pure che ci ha fatti cornuti.
Evidentemente per certe persone la “fiducia” è un sinonimo di:
È chiaro che non mi fido nemmeno io! Però io sono una persona chic e dunque non lo confesserò certo a te!

ToninoScalzo
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da vnd il Dom 13 Apr - 6:55

Consentire il matrimonio agli omosessuali non è un passo in avanti verso il rpogresso.
Abolire quello eterosessuale, lo sarebbe.


vnd
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Dom 13 Apr - 7:31

vnd ha scritto:Consentire il matrimonio agli omosessuali non è un passo in avanti verso il rpogresso.
Abolire quello eterosessuale, lo sarebbe.

Per me un passo avanti verso il progresso sarebbe "non proibire" nulla se non pochissime cose che proprio non si possono lasciare sotto il controllo della sola "coscienza" individuale, almeno non per tutti gli uomini. Mi riferisco ovviamente alle solite cose: uccidere, rubare... o più genericamente commettere violenza contro gli altri individui di una collettività.
Il matrimonio (etero od omo, monogamico o poligamico o poliandrico...) è un contratto privato tra individui, lo Stato dovrebbe intervenire solo se il suo intervento è richiesto da una delle parti e solo per stabilire se quel particolare contratto è stato rispettato.

Insomma per fare un esempio: il mantenimento del coniuge o ex coniuge "svantaggiato", economicamente "più debole" può essere imposto dallo Stato solo se la cosa era stata prevista e pattuita dalle parti all'atto della stipula del contratto matrimoniale.

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Dom 13 Apr - 7:39

ToninoScalzo ha scritto:,,, Evidentemente per certe persone la “fiducia” è un sinonimo di:
È chiaro che non mi fido nemmeno io! Però io sono una persona chic e dunque non lo confesserò certo a te!
No nessuna "fiducia" (stessa etimologia di "Fede" !!!), io dico a te tranquillamente che (per me) la "democrazia" è solo un "protocollo" operativo che va rispettato oppure va modificato, cambiato... se lo riteniamo superato, non più adatto a soddisfare le esigenze per cui era stato "convenzionalmente" stabilito.

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Rasputin il Dom 13 Apr - 9:43

vnd ha scritto:Consentire il matrimonio agli omosessuali non è un passo in avanti verso il rpogresso.
Abolire quello eterosessuale, lo sarebbe.


 quoto.. grazieeee 

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Dom 13 Apr - 9:56

Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:Consentire il matrimonio agli omosessuali non è un passo in avanti verso il rpogresso.
Abolire quello eterosessuale, lo sarebbe.


 quoto.. grazieeee 
Ma "abolire" vuol dire proibire?

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Rasputin il Dom 13 Apr - 10:18

paolo1951 ha scritto:
Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:Consentire il matrimonio agli omosessuali non è un passo in avanti verso il rpogresso.
Abolire quello eterosessuale, lo sarebbe.


 quoto.. grazieeee 
Ma "abolire" vuol dire proibire?

Assolutamente no. Si tratta di abolire l'istituzione, poi se una coppia decide di stipulare un contratto con condizioni e clausole a loro discrezione e chiamarlo contratto di matrimonio, cavoli loro  wink.. 

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Dom 13 Apr - 10:38

Rasputin ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Rasputin ha scritto:
vnd ha scritto:Consentire il matrimonio agli omosessuali non è un passo in avanti verso il rpogresso.
Abolire quello eterosessuale, lo sarebbe.


 quoto.. grazieeee 
Ma "abolire" vuol dire proibire?

Assolutamente no. Si tratta di abolire l'istituzione, poi se una coppia decide di stipulare un contratto con condizioni e clausole a loro discrezione e chiamarlo contratto di matrimonio, cavoli loro  wink.. 
Allora perfettamente d'accordo...
Peccato che non siano d'accordo con noi: la Chiesa, i tradizionalisti di destra, i tradizionalisti e i riformisti-rivoluzionari di sinistra... insomma in Italia non sia d'accordo quasi nessuno!

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da vnd il Lun 14 Apr - 19:49

[quote="paolo1951"]
vnd ha scritto:C
Il matrimonio (etero od omo, monogamico o poligamico o poliandrico...) è un contratto privato tra individui, lo Stato dovrebbe intervenire solo se il suo intervento è richiesto da una delle parti e solo per stabilire se quel particolare contratto è stato rispettato.

Insomma per fare un esempio: il mantenimento del coniuge o ex coniuge "svantaggiato", economicamente "più debole" può essere imposto dallo Stato solo se la cosa era stata prevista e pattuita dalle parti all'atto della stipula del contratto matrimoniale.

Lo Stato ti impedisce di vendere il sangue, lo sperma e... persino le corneee e un rene....
Per me fa bene. Perché la miseria e la disperazione devono avere un limite e non si deve permettere a nessuno di scendere al di sotto di un certo grado di dignità.

Lo Stato proibisce persino la prostituzione. E' inutile... ma lo fa... Non riuscendo a proibire alle donne di fare le puttane si arriva ad inventare assurdità come la punizione del cliente.

Ora, non si spiega come lo stato, che combatte la prostituzione debba invece tollerare il matrimonio. istituto nel quali due soggetti stipulano un contratto, sì, ma in virtù di prestazioni sessuali che si vorrebbero esclusivi mna che non lo sono quasi mai.

Il matrimonio aveva un senso nel mondo tradizionale. Le donne erano esonerate dallo svolgere un lavoro retribuito, in virtù della maternità. Il privilegio, sostanzialmente era dovuto al rischio di morte per parto. le donne, spose e madri, andavano pertanto tutelate col Matri-monio...
Esisteva un soggetto economicamente più debole ed uno economicamente più forte...

Oggi, le donne devono lavorare come gli uomini (si fa per dire...) quindi il discorso non regge più.

Si è economicamente deboli o forti, per scelta, per fortuna o per disgrazia.
In tutti e tre i casi, non si capisce perché un altro soggetto dovrebbe pagare per compensare qualcuno delle sue scelte sbagliate e per la sua sfiga.

Le implicazioni patrimoniali legate al matrimonio devono sparire.

Chi vuole sbarcare il lunario o, addirittura, arricchirsi vada a lavorare....

C'è un limite alla dignità umana, no?

Fare il parassita non fa bene a nessuno.



vnd
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da primaverino il Lun 14 Apr - 20:14

Ok, ma allora si riformi/adegui tale istituto alle mutate circostanze.
Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.

primaverino
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Lun 14 Apr - 20:49

primaverino ha scritto:Ok, ma allora si riformi/adegui tale istituto alle mutate circostanze.
Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.
Appunto io dicevo che il matrimonio deve diventare semplicemente un contratto privato tra due o più individui, non importa se dello stesso sesso o di sesso diverso.
In questo contratto si può pattuire tutto quello che si vuole: la durata (tempo determinato o indeterminato), gli obblighi delle parti, le penali da pagare in caso di inadempienza contrattuale, ecc. ecc.

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da primaverino il Lun 14 Apr - 21:10

paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:Ok, ma allora si riformi/adegui tale istituto alle mutate circostanze.
Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.
Appunto io dicevo che il matrimonio deve diventare semplicemente un contratto privato tra due o più individui, non importa se dello stesso sesso o di sesso diverso.
In questo contratto si può pattuire tutto quello che si vuole: la durata (tempo determinato o indeterminato), gli obblighi delle parti, le penali da pagare in caso di inadempienza contrattuale, ecc. ecc.

Ah, ok...
Teoricamente mi pare una cosa sensata.
Ma una certa "vocina" mi dice che si finirebbe davanti ad un giudice in molti casi comunque...

primaverino
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Lun 14 Apr - 21:31

primaverino ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:Ok, ma allora si riformi/adegui tale istituto alle mutate circostanze.
Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.
Appunto io dicevo che il matrimonio deve diventare semplicemente un contratto privato tra due o più individui, non importa se dello stesso sesso o di sesso diverso.
In questo contratto si può pattuire tutto quello che si vuole: la durata (tempo determinato o indeterminato), gli obblighi delle parti, le penali da pagare in caso di inadempienza contrattuale, ecc. ecc.

Ah, ok...
Teoricamente mi pare una cosa sensata.
Ma una certa "vocina" mi dice che si finirebbe davanti ad un giudice in molti casi comunque...
Certamente, ma potresti anche pattuire un arbitrato obbligatorio e sostitutivo del ricorso alla giustizia ordinaria.

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da primaverino il Lun 14 Apr - 21:33

paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:Ok, ma allora si riformi/adegui tale istituto alle mutate circostanze.
Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.
Appunto io dicevo che il matrimonio deve diventare semplicemente un contratto privato tra due o più individui, non importa se dello stesso sesso o di sesso diverso.
In questo contratto si può pattuire tutto quello che si vuole: la durata (tempo determinato o indeterminato), gli obblighi delle parti, le penali da pagare in caso di inadempienza contrattuale, ecc. ecc.

Ah, ok...
Teoricamente mi pare una cosa sensata.
Ma una certa "vocina" mi dice che si finirebbe davanti ad un giudice in molti casi comunque...
Certamente, ma potresti anche pattuire un arbitrato obbligatorio e sostitutivo del ricorso alla giustizia ordinaria.

Ah sicuro.
Ma mica è garanzia di non trovarselo "nel retto"...  mgreen 

primaverino
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Lun 14 Apr - 21:45

primaverino ha scritto:
...
Ah sicuro.
Ma mica è garanzia di non trovarselo "nel retto"...  mgreen 
Ma la cosa a molti potrebbe anche non dispiacere...

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Messaggio Da vnd il Mar 15 Apr - 4:37

primaverino ha scritto:Ok, ma allora si riformi/adegui tale istituto alle mutate circostanze.
Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.

Però le donne, a causa dei retaggi che rendono il matrimonio ancora una "sistemazione" per la donna.
Se noti... le donne si arrapano molto di più con chi ha più soldi di loro...
Statisticamente è così.
E poi ti rompono i coglioni finché non le sposi.

- vedi? non mi ami abbastanza.

In verità sono loro che non ti amano abbastanza e vogliono delle garanzie. Avere la possibilità di spolparti vivo se non obbedisci ai loro capricci della minchia.
Se ti amassero davvero non avrebbero bisogno di firme e carte bollate.
Giusto?

Pare brutto dire:

- Al contrario, cara. Io ti amo. In verità sei tu che sei una stronza e che mi vuoi rovinare...

Meglio avere la scusa:

- mi spiace, cara, il matrimonio è abolito.

Ti risparmi un sacco di storie.

Ma perché giustifichi il fatto che l'amore debba avere implicazioni economiche e che il matrimonio sia usato da gente disonesta per vegetare alle spalle di altri?

Mio zio diceva sempre: "chi voli sordi, vaci e zappa!".

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da vnd il Mar 15 Apr - 4:44

paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:Ok, ma allora si riformi/adegui tale istituto alle mutate circostanze.
Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.
Appunto io dicevo che il matrimonio deve diventare semplicemente un contratto privato tra due o più individui, non importa se dello stesso sesso o di sesso diverso.
In questo contratto si può pattuire tutto quello che si vuole: la durata (tempo determinato o indeterminato), gli obblighi delle parti, le penali da pagare in caso di inadempienza contrattuale, ecc. ecc.

Infatti. Questo significherebbe adeguare il matrimonio ai tempi.

Un passaggio intermedio sarebbero i contratti prematrimoniali.
Come fanno i giudei. Che non sono mica coglioni....

Però... insisto.

Parliamo tanto di separare sesso e amore e non riusciamo a separare l'amore dal portafoglio?
Un amore deve per forza comportare dei vincoli economici?

Io e la mia compagna ci amiamo.
Almeno... io sono certo di amarla.
Senza bisogno che lei abbia strumenti di ricatto.

Si stanca di me?
Se na va....
Quello che è suo è suo e quello che è mio resta mio.
Come è giusto che sia.

(In linea di massima, perchè, avendo figli, la situazione  più complessa....)

Come se un manager si dimettesse da un'azienda.
Arrivederci e amici come prima...

Mica l'azienda ti deve mantenere finchè vivi....

Per il matrimonio è diverso perchè si tratta di un accordo che prevede delle prestazioni sessuali...
Le prestazioni sessuali vanno compensate?
Allora la donna è una puttana e il matrimonio è una forma di meretricio.
Allora lo vedi che siamo soltanto degli ipocriti?

Da un lato, Chiesa in testa, si finge di lottare contro la prostituzione, addirittura minacciando di prendersela con i clienti, già sfigati di loro, dall'altro si difende il matrimonio.


vnd
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da vnd il Mar 15 Apr - 4:58

primaverino ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:Ok, ma allora si riformi/adegui tale istituto alle mutate circostanze.
Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.
Appunto io dicevo che il matrimonio deve diventare semplicemente un contratto privato tra due o più individui, non importa se dello stesso sesso o di sesso diverso.
In questo contratto si può pattuire tutto quello che si vuole: la durata (tempo determinato o indeterminato), gli obblighi delle parti, le penali da pagare in caso di inadempienza contrattuale, ecc. ecc.

Ah, ok...
Teoricamente mi pare una cosa sensata.
Ma una certa "vocina" mi dice che si finirebbe davanti ad un giudice in molti casi comunque...

Però oggi le separazioni sono molto più appetibili per la donna che per l'uomo. Specie se ci sono figli.
A causa di pregiudizi sessisti, i figli sono sempre dati alle madri.
Con i figli, la casa, gli alimenti e, in qualche caso, il mantenimento.

Curiosamente, l'uomo deve continuare a pagare per l'imbianchino che dovrà ritinteggiare le pareti al posto suo ma la donna, non dovrà pagare la tintoria che laverà i calzini al posto suo.
Vero che è strano?

Questo rende la separazione una scelta più che vantaggiosa per la donna incapace di prendere decisioni e mantenerle.

Se riduci un po' i privilegi sessisti con accordi non vincolati, stipulati a mente serena... la separazione potrebbe divenire meno vantaggiosa e questi contratti non si scioglierebbero al primo ostacolo come avviene adesso.

Comunque si tratterebbe di una soluzione intermedia.
Il problema del matrimonio, si abolisce, abolendo il matrimonio.


Al primo ostacolo

vnd
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr - 7:47

vnd ha scritto:...
Però... insisto.

Parliamo tanto di separare sesso e amore e non riusciamo a separare l'amore dal portafoglio?
Un amore deve per forza comportare dei vincoli economici?

Io e la mia compagna ci amiamo.
Almeno... io sono certo di amarla.
Senza bisogno che lei abbia strumenti di ricatto.

Si stanca di me?
Se na va....
Quello che è suo è suo e quello che è mio resta mio.
Come è giusto che sia.

(In linea di massima, perchè, avendo figli, la situazione  più complessa....)

Come se un manager si dimettesse da un'azienda.
Arrivederci e amici come prima...

Mica l'azienda ti deve mantenere finchè vivi....

Per il matrimonio è diverso perchè si tratta di un accordo che prevede delle prestazioni sessuali...
Le prestazioni sessuali vanno compensate?
Allora la donna è una puttana e il matrimonio è una forma di meretricio.
Allora lo vedi che siamo soltanto degli ipocriti?

Da un lato, Chiesa in testa, si finge di lottare contro la prostituzione, addirittura minacciando di prendersela con i clienti, già sfigati di loro, dall'altro si difende il matrimonio.

Esatto non è possibile separare il sesso dal portafoglio o è comunque ben più difficile che separarlo dall'amore!
Chi ha un "bene", una "ricchezza", un qualcosa che può avere un prezzo di mercato... checché se ne dica ben difficilmente lo dà gratis!
San Francesco è un caso del tutto particolare... statisticamente irrilevante.
Alla distribuzione gratuita di un bene è favorevole solo chi quel bene non ce l'ha e desidera averlo...
Questo vale per qualsiasi cosa, sesso compreso.
L'uso del vile denaro non è più riprovevole del baratto... darla via per mezz'ora in cambio di 100 euro non è diverso (nella sostanza) dal barattarla "a vita" con un'assicurazione (anch'essa vitalizia) al mantenimento.

Ma anche l'amore "disinteressato" di cui parli è una forma di baratto... una particolare forma di baratto tra beni in questo caso più "omogenei"... uno scambio di orgasmi, di prestazioni sessuali.
Ma, ripeto, non è cosa più "nobile" rispetto ad altro tipo di baratto o all'acquisto tramite il denaro!

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Messaggio Da Rasputin il Mar 15 Apr - 10:46

primaverino ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
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Continuo a non comprendere la pretesa dell'abolizione.
Non sei mica obbligato a sposarti, mi pare.
Appunto io dicevo che il matrimonio deve diventare semplicemente un contratto privato tra due o più individui, non importa se dello stesso sesso o di sesso diverso.
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Ah, ok...
Teoricamente mi pare una cosa sensata.
Ma una certa "vocina" mi dice che si finirebbe davanti ad un giudice in molti casi comunque...

Probabile, ma anche a me una vocina dice (Forse è la stessa!) che i casi contenziosi si ridurrebbero drasticamente...1 perché prima di prendersi la briga (E spendere i soldi) per stipulare un contratto privato molti ci penserebbero su varie volte, 2 perché  tali contratti avrebbero probabilmente una struttura più sensata.

Ti faccio un esempio: non ricordo in che paese c'è stata una proposta di legge, nemmeno ricordo se è passata o no, di regolamentare i contratti di matrimonio a scadenza biennale. Ossia: ogni due anni ambi i coniugi devono attivamente e consensualmente prolungare il contratto, che altrimenti scadrebbe senza ulteriori formalità.

Non proprio come l'abolizione dell'istituzione in sè, ma sempre un passo avanti.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr - 14:03

Rasputin ha scritto:
... Ti faccio un esempio: non ricordo in che paese c'è stata una proposta di legge, nemmeno ricordo se è passata o no, di regolamentare i contratti di matrimonio a scadenza biennale. Ossia: ogni due anni ambi i coniugi devono attivamente e consensualmente prolungare il contratto, che altrimenti scadrebbe senza ulteriori formalità.

Non proprio come l'abolizione dell'istituzione in sè, ma sempre un passo avanti.
Anche tu Ras sei infondo un catto-comunista-statalista mascherato... abilmente mascherato.
Perché mai vuoi una legge che imponga questa revisione biennale? Metticela tu se vuoi nel tuo contratto con il tuo lui o la tua lei!
Lo Stato deve limitarsi ad una semplice presa d'atto di quanto le parti hanno pattuito... possibile che non siate capaci di concepire il cittadino in altro modo che "sotto tutela"?!?

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da primaverino il Mar 15 Apr - 15:15

In effetti quest'ultima osservazione mi pare pertinente.
E poi (data la notoria efficienza della burocrazia nostrana) ci manca pure che al matrimonio (o come poi si chiamerebbe) si debba applicare la revisione biennale manco fosse un'automobile...

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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da vnd il Mar 15 Apr - 15:53

paolo1951 ha scritto:
Rasputin ha scritto:
... Ti faccio un esempio: non ricordo in che paese c'è stata una proposta di legge, nemmeno ricordo se è passata o no, di regolamentare i contratti di matrimonio a scadenza biennale. Ossia: ogni due anni ambi i coniugi devono attivamente e consensualmente prolungare il contratto, che altrimenti scadrebbe senza ulteriori formalità.

Non proprio come l'abolizione dell'istituzione in sè, ma sempre un passo avanti.
Anche tu Ras sei infondo un catto-comunista-statalista mascherato... abilmente mascherato.
Perché mai vuoi una legge che imponga questa revisione biennale? Metticela tu se vuoi nel tuo contratto con il tuo lui o la tua lei!
Lo Stato deve limitarsi ad una semplice presa d'atto di quanto le parti hanno pattuito... possibile che non siate capaci di concepire il cittadino in altro modo che "sotto tutela"?!?

Mi pare che Rasp non sia più sposato.
E non lo è con la donna che ha adesso...
Una legge se l'è data...

Io continuo a non capire perché, se amo una donna la devo anche mantenere. Questo proprio non lo capisco.

E nemmeno capisco perché, in caso di un mio decesso, i miei beni dovrebbero andare a lei e non, per intero, ai miei figli.
Salvo usufrutto gratuito, ovviamente.


Ma perché, se lei si risposasse quello per cui ho lavorato, dovrebbe andare, anche soltanto in parte, ai figli che lei avrebbe col nuovo marito e non soltanto ai miei?

Ste cose potevo capirle quando le donne non lavoravano...

Ma oggi la donna deve trovare il coraggio di essere considerata un individuo in tutto e per tutto uguale all'uomo.

Quindi, lavora, fa mosina... e se raccimola abbastanza soldi si compra una casa. Se no, nulla.

Cominciamo a togliere la pensione di reversibilità....
Eliminiamo il passaggio ereditario tra coniugi.
Cancelliamo questo ipocrita dovere di sussistenza a senso unico e il matrimonio è bello che annullato.

Le responsabilità fanno paura?

Da militare ci dicevano: stringere il culo e camminare!

vnd
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Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr - 17:53

vnd ha scritto:...
Io continuo a non capire perché, se amo una donna la devo anche mantenere. Questo proprio non lo capisco.
...
Da militare ci dicevano: stringere il culo e camminare!
Vedo che la risposta te la sei data da solo... comunque sappi che ci sono anche uomini che quando "amano una donna" si fanno invece mantenere da lei... e sempre questione di domanda e di offerta!
Ti faccio un esempio: conosco donne italiane che sono andate in Egitto si sono prese un marito che magari ha trent'anni meno di loro, lo mantengono ... e però alla faccia della sharia gli proibiscono la poligamia e persino "comandano" loro in famiglia!
Viceversa altre donne più giovani e più stupide si sono sinceramente innamorate di un Egiziano, gli hanno fatto dei figli e ora vivono là come schiave... perché se tornano in Italia i figli devono per legge restare là con il marito.
Va beh sono OT, perché qui si parlava della situazione in Italia... però tutto può succedere.
A me quello che non va è che anche tra marito e moglie sia lo Stato a metterci sempre il dito!!!

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