Primo matrimonio gay in Italia

Pagina 2 di 3 Precedente  1, 2, 3  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Rasputin il Mar 15 Apr 2014 - 20:15

paolo1951 ha scritto:
Rasputin ha scritto:
... Ti faccio un esempio: non ricordo in che paese c'è stata una proposta di legge, nemmeno ricordo se è passata o no, di regolamentare i contratti di matrimonio a scadenza biennale. Ossia: ogni due anni ambi i coniugi devono attivamente e consensualmente prolungare il contratto, che altrimenti scadrebbe senza ulteriori formalità.

Non proprio come l'abolizione dell'istituzione in sè, ma sempre un passo avanti.
Anche tu Ras sei infondo un catto-comunista-statalista mascherato... abilmente mascherato.
Perché mai vuoi una legge che imponga questa revisione biennale? Metticela tu se vuoi nel tuo contratto con il tuo lui o la tua lei!
Lo Stato deve limitarsi ad una semplice presa d'atto di quanto le parti hanno pattuito... possibile che non siate capaci di concepire il cittadino in altro modo che "sotto tutela"?!?

Il grassettato sintetizza il punto: io non voglio nulla, era solo un esempio.

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49133
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr 2014 - 20:39

Rasputin ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Rasputin ha scritto:
... Ti faccio un esempio: non ricordo in che paese c'è stata una proposta di legge, nemmeno ricordo se è passata o no, di regolamentare i contratti di matrimonio a scadenza biennale. Ossia: ogni due anni ambi i coniugi devono attivamente e consensualmente prolungare il contratto, che altrimenti scadrebbe senza ulteriori formalità.

Non proprio come l'abolizione dell'istituzione in sè, ma sempre un passo avanti.
Anche tu Ras sei infondo un catto-comunista-statalista mascherato... abilmente mascherato.
Perché mai vuoi una legge che imponga questa revisione biennale? Metticela tu se vuoi nel tuo contratto con il tuo lui o la tua lei!
Lo Stato deve limitarsi ad una semplice presa d'atto di quanto le parti hanno pattuito... possibile che non siate capaci di concepire il cittadino in altro modo che "sotto tutela"?!?

Il grassettato sintetizza il punto: io non voglio nulla, era solo un esempio.
... e il "nuovo grassettato" sintetizza un altro punto: questo passo non è un esempio ma un giudizio.
Io invece di un "passo in avanti" vorrei che lo Stato facesse un passo indietro...per ritirarsi, e dirci: fate un po' come cazzo vi pare... io, Stato, posso intervenire solo su richiesta di una delle parti per giudicare se gli accordi sono stati rispettati o no... e questo lo faccio qualunque siano questi accordi... se ti sei impegnato in cambio della figa a mantenere quella donna tutta la vita, sono cazzi tuoi... dovevi essere più furbo e ragionare con il cervello anziché con l'uccello!

PS: se però mi dimostri che quando hai firmato, avevi una pistola puntata alla tempia... beh, allora quel patto è nullo!

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Rasputin il Mar 15 Apr 2014 - 20:41

paolo1951 ha scritto:
... e il "nuovo grassettato" sintetizza un altro punto: questo passo non è un esempio ma un giudizio.
Io invece di un "passo in avanti" vorrei che lo Stato facesse un passo indietro...per ritirarsi, e dirci: fate un po' come cazzo vi pare... io, Stato, posso intervenire solo su richiesta di una delle parti per giudicare se gli accordi sono stati rispettati o no... e questo lo faccio qualunque siano questi accordi... se ti sei impegnato in cambio della figa a mantenere quella donna tutta la vita, sono cazzi tuoi... dovevi essere più furbo e ragionare con il cervello anziché con l'uccello!

Ahiocapí...sono d'accordo, ma quella proposta era meglio di niente o no?

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49133
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mar 15 Apr 2014 - 23:15

Rasputin ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
... e il "nuovo grassettato" sintetizza un altro punto: questo passo non è un esempio ma un giudizio.
Io invece di un "passo in avanti" vorrei che lo Stato facesse un passo indietro...per ritirarsi, e dirci: fate un po' come cazzo vi pare... io, Stato, posso intervenire solo su richiesta di una delle parti per giudicare se gli accordi sono stati rispettati o no... e questo lo faccio qualunque siano questi accordi... se ti sei impegnato in cambio della figa a mantenere quella donna tutta la vita, sono cazzi tuoi... dovevi essere più furbo e ragionare con il cervello anziché con l'uccello!

Ahiocapí...sono d'accordo, ma quella proposta era meglio di niente o no?
Sinceramente non lo so Ras... per me la questione (in questo caso) è cambiare la mentalità delle persone e non le leggi.

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da chef75 il Mer 16 Apr 2014 - 0:38

vnd ha scritto:
E nemmeno capisco perché, in caso di un mio decesso, i miei beni dovrebbero andare a lei e non, per intero, ai miei figli.
Salvo usufrutto gratuito, ovviamente.


Non mi pare essere cosi.

Mio padre è morto e quei 4 soldi che aveva li ho ereditati io, tutti.
A mia madre toccava solo la pensione, toccava perchè alla fine non c'erano tutti i contributi versati e quindi neppure quella ha preso.

Per quanto riguarda il mantenimento invece, le cose sono cambiate, chi guadagna di piu paga gli alimenti.

_________________
Quando la maggior parte di una società è stupida allora la prevalenza del cretino diventa dominante ed ineguagliabile.
Carlo M. Cipolla

E>en

chef75
------------
------------

Maschile Numero di messaggi : 7621
Età : 41
Località : una cucina
Occupazione/Hobby : uncinetto
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 12.11.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mer 16 Apr 2014 - 0:47

chef75 ha scritto:
vnd ha scritto:
E nemmeno capisco perché, in caso di un mio decesso, i miei beni dovrebbero andare a lei e non, per intero, ai miei figli.
Salvo usufrutto gratuito, ovviamente.


Non mi pare essere cosi.

Mio padre è morto e quei 4 soldi che aveva li ho ereditati io, tutti.
A mia madre toccava solo la pensione, toccava perchè alla fine non c'erano tutti i contributi versati e quindi neppure quella ha preso.

Per quanto riguarda il mantenimento invece, le cose sono cambiate, chi guadagna di piu paga gli alimenti.
E ti pare molto male!!!
Se c'è un unico figlio l'eredità viene divisa al 50% tra coniuge e figlio, se i figli sono più di uno, un terzo spetta comunque al coniuge e 2/3 vanno divisi tra i figli.
L'unica spiegazione del tuo caso, è che tua madre abbia volontariamente fatto atto di rinuncia all'eredità.

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da primaverino il Mer 16 Apr 2014 - 0:55

Si.
La sapevo così anch'io.
Quando mia madre morì ereditammo alla pari io e papà.

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da chef75 il Mer 16 Apr 2014 - 0:58

paolo1951 ha scritto:E ti pare molto male!!!

Non capisco che intendi?

paolo1951 ha scritto:Se c'è un unico figlio l'eredità viene divisa al 50% tra coniuge e figlio, se i figli sono più di uno, un terzo spetta comunque al coniuge e 2/3 vanno divisi tra i figli.
L'unica spiegazione del tuo caso, è che tua madre abbia volontariamente fatto atto di rinuncia all'eredità.

No , nessuna rinuncia, siamo andati assieme a sbrigare le pratiche, soldi a me pensione a lei.

_________________
Quando la maggior parte di una società è stupida allora la prevalenza del cretino diventa dominante ed ineguagliabile.
Carlo M. Cipolla

E>en

chef75
------------
------------

Maschile Numero di messaggi : 7621
Età : 41
Località : una cucina
Occupazione/Hobby : uncinetto
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 12.11.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mer 16 Apr 2014 - 9:04

chef75 ha scritto:
paolo1951 ha scritto:E ti pare molto male!!!

Non capisco che intendi?

paolo1951 ha scritto:Se c'è un unico figlio l'eredità viene divisa al 50% tra coniuge e figlio, se i figli sono più di uno, un terzo spetta comunque al coniuge e 2/3 vanno divisi tra i figli.
L'unica spiegazione del tuo caso, è che tua madre abbia volontariamente fatto atto di rinuncia all'eredità.

No , nessuna rinuncia, siamo andati assieme a sbrigare le pratiche, soldi a me pensione a lei.
Intendevo dire che le cose non stanno come tu dici, che la legge è diversa.
Intanto non confondere la pensione di reversibilità con l'eredità che è tutt'altra cosa: la reversibilità è la "continuazione" della pensione che parzialmente passa al coniuge, o ai figli minori; l'eredità invece è costituita dal patrimonio già esistente  in capo al morto (e non dal reddito... di un  vitalizio quale è appunto la pensione), per esempio immobili, partecipazioni societarie, crediti, titoli, denaro, gioielli, ecc. questi beni vengono trasferiti agli eredi, salvo rinuncia degli stessi.
Nel vostro caso essendoci, a quanto capisco, solo un c/c bancario,,, forse cointestato anche a te (???), può essere che la banca te l'abbia liquidato direttamente... ma non avrebbe dovuto farlo!

Probabilmente l'ha fatto sapendo che tua madre non si opponeva... e quindi nessuno avrebbe contestato l'irregolarità della cosa.
Ma si fosse trattato di un appartamento, di un bene registrato, non sarebbe stato così facile eludere la legge.

PS: le cose stavano diversamente prima del 1975... quando la moglie, in presenza di figli, ereditava come legittima solo il 50% dell'usufrutto, ma vista la tua età, la cosa non interessa chiaramente il tuo caso.

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mer 16 Apr 2014 - 9:25

chef75 ha scritto:...
Per quanto riguarda il mantenimento invece, le cose sono cambiate, chi guadagna di piu paga gli alimenti.
Qui invece dici giusto, ma almeno di recente le cose non sono affatto cambiate.
E direi anche che, a questo riguardo, le rimostranze di vnd sono più che ragionevoli!
Sposandoti garantisci per legge al coniuge (in genere alla moglie ma potrebbe anche essere il contrario) un diritto a continuare a fruire del reddito familiare anche dopo la separazione o anche dopo il divorzio... non so se questo sia giusto o sbagliato, come dicevo per me dovrebbe valere solo se previsto da uno specifico patto [u]consapevolmente[u] sottoscritto all'atto del matrimonio.

Invece mi risulta che moltissimi si sposino senza conoscere e valutare le implicazioni "economiche" e giuridiche della cosa... è abbastanza ridicolo che tutto venga risolto con la lettura da parte del sindaco o del prete di alcuni articoli del codice civile, lettura a cui tra l'altro nessuno presta la minima attenzione!

PS: quando mi sposai io nel 1976, pensa che il sindaco si sbagliò e lesse gli articoli del vecchio codice civile non più in vigore da circa un anno!
Alle mie rimostranze ci disse candidamente che a lui lo Stato aveva dato "solo quello"...

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Rasputin il Mer 16 Apr 2014 - 10:32

paolo1951 ha scritto:
Sinceramente non lo so Ras... per me la questione (in questo caso) è cambiare la mentalità delle persone e non le leggi.

Aridaccordo. Ma per quella mi pare ci voglia parecchio più tempo...

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49133
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da vnd il Mer 16 Apr 2014 - 19:44

paolo1951 ha scritto:
chef75 ha scritto:...
Per quanto riguarda il mantenimento invece, le cose sono cambiate, chi guadagna di piu paga gli alimenti.
Qui invece dici giusto, ma almeno di recente le cose non sono affatto cambiate.
E direi anche che, a questo riguardo, le rimostranze di vnd sono più che ragionevoli!
Sposandoti garantisci per legge al coniuge (in genere alla moglie ma potrebbe anche essere il contrario) un diritto a continuare a fruire del reddito familiare anche dopo la separazione o anche dopo il divorzio... non so se questo sia giusto o sbagliato, come dicevo per me dovrebbe valere solo se previsto da uno specifico patto [u]consapevolmente[u] sottoscritto all'atto del matrimonio.

Invece mi risulta che moltissimi si sposino senza conoscere e valutare le implicazioni "economiche" e giuridiche della cosa... è abbastanza ridicolo che tutto venga risolto con la lettura da parte del sindaco o del prete di alcuni articoli del codice civile, lettura a cui tra l'altro nessuno presta la minima attenzione!

PS: quando mi sposai io nel 1976, pensa che il sindaco si sbagliò e lesse gli articoli del vecchio codice civile non più in vigore da circa un anno!
Alle mie rimostranze ci disse candidamente che a lui lo Stato aveva dato "solo quello"...

Quello del matrimonio è un contratto (negozio giuridico) che nessuno legge, prima di firmare.

vnd
-----------
-----------

Numero di messaggi : 1329
SCALA DI DAWKINS :
43 / 7043 / 70

Data d'iscrizione : 12.04.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mer 16 Apr 2014 - 22:03

vnd ha scritto:...
Quello del matrimonio è un contratto (negozio giuridico) che nessuno legge, prima di firmare.
probabilmente hai ragione, succede proprio così... ma allora non lamentarti dopo!
Cagion del suo mal, pianga sé stesso.  carneval 

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Justine il Mar 1 Lug 2014 - 17:46

A veder ufficializzare una legittima richiesta di matrimonio, da questo punto di vista, in Italia si hanno rischi concreti: con il qi medio che circola, ci ritroveremmo orde di manifestanti che domandano a gran voce: "perché non equipararela mia unione con il lama andino con il matrimonio? Se lo fanno i gay..."
Cambiare le menti, prima delle istituzioni...

_________________
[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15347
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

http://amarantha.neocities.org/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Minsky il Mar 1 Lug 2014 - 21:47

Loki ha scritto:A veder ufficializzare una legittima richiesta di matrimonio, da questo punto di vista, in Italia si hanno rischi concreti: con il qi medio che circola, ci ritroveremmo orde di manifestanti che domandano a gran voce: "perché non equipararela mia unione con il lama andino con il matrimonio? Se lo fanno i gay..."
Cambiare le menti, prima delle istituzioni...
Il matrimonio andrebbe semplicemente abolito, non moltiplicato in millanta "specie" diverse, secondo me. Le persone dovrebbero semplicemente mettersi insieme secondo i gusti e le opportunità, in un numero qualsiasi da due fino a... un limite pratico ragionevole, diciamo cento? E in combinazioni di sesso qualsiasi. E convivere quanto gli piace, regolando gli aspetti economici della convivenza secondo liberi contratti privati. L'unico caso in cui lo Stato dovrebbe intervenire stabilendo una norma generale, è quando ci sono dei minori - figli naturali o adottati non fa differenza.
È ovvio che cani, gatti e altri animali non possono essere parti legali in un contratto.

_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13479
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Rasputin il Mar 1 Lug 2014 - 22:04

Minsky ha scritto:
Il matrimonio andrebbe semplicemente abolito, non moltiplicato in millanta "specie" diverse, secondo me. Le persone dovrebbero semplicemente mettersi insieme secondo i gusti e le opportunità, in un numero qualsiasi da due fino a... un limite pratico ragionevole, diciamo cento? E in combinazioni di sesso qualsiasi. E convivere quanto gli piace, regolando gli aspetti economici della convivenza secondo liberi contratti privati. L'unico caso in cui lo Stato dovrebbe intervenire stabilendo una norma generale, è quando ci sono dei minori - figli naturali o adottati non fa differenza.
È ovvio che cani, gatti e altri animali non possono essere parti legali in un contratto.

 quoto.. 

Sante parole. Se ne era parlato anche qui

http://atei.forumitalian.com/t6049-indissolubilita-del-matrimonio

con commenti miei ad es. qui

http://atei.forumitalian.com/t6049-indissolubilita-del-matrimonio#308637

e qui

http://atei.forumitalian.com/t6049p40-indissolubilita-del-matrimonio#308771

_________________
Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49133
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Justine il Mar 1 Lug 2014 - 22:22

Minsky ha scritto:
Loki ha scritto:A veder ufficializzare una legittima richiesta di matrimonio, da questo punto di vista, in Italia si hanno rischi concreti: con il qi medio che circola, ci ritroveremmo orde di manifestanti che domandano a gran voce: "perché non equipararela mia unione con il lama andino con il matrimonio? Se lo fanno i gay..."
Cambiare le menti, prima delle istituzioni...
Il matrimonio andrebbe semplicemente abolito, non moltiplicato in millanta "specie" diverse, secondo me. Le persone dovrebbero semplicemente mettersi insieme secondo i gusti e le opportunità, in un numero qualsiasi da due fino a... un limite pratico ragionevole, diciamo cento? E in combinazioni di sesso qualsiasi. E convivere quanto gli piace, regolando gli aspetti economici della convivenza secondo liberi contratti privati. L'unico caso in cui lo Stato dovrebbe intervenire stabilendo una norma generale, è quando ci sono dei minori - figli naturali o adottati non fa differenza.
È ovvio che cani, gatti e altri animali non possono essere parti legali in un contratto.

Esattamente, chissà quando vedremo le prime semplificazioni burocratiche in tal senso.  cwm23 Si sa poi che gli interessi di coppie-triplette-multipletti, etc. tendono a diversificarsi e a non poter essere più soggette ad una regolamentazione univoca.
Come in tutte le faccende umane, dosi di ipocrisia a palate da parte di chi nega l'esistenza di gusti e stili di vita differenti, che mal si conciliano con le unioni tradizionali di ogni genere. Viva le opportunità, viva l'autodeterminazione è tutto quello che si può dire.

_________________
[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15347
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

http://amarantha.neocities.org/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mer 2 Lug 2014 - 12:29

Minsky ha scritto:
Loki ha scritto:A veder ufficializzare una legittima richiesta di matrimonio, da questo punto di vista, in Italia si hanno rischi concreti: con il qi medio che circola, ci ritroveremmo orde di manifestanti che domandano a gran voce: "perché non equipararela mia unione con il lama andino con il matrimonio? Se lo fanno i gay..."
Cambiare le menti, prima delle istituzioni...
Il matrimonio andrebbe semplicemente abolito, non moltiplicato in millanta "specie" diverse, secondo me. Le persone dovrebbero semplicemente mettersi insieme secondo i gusti e le opportunità, in un numero qualsiasi da due fino a... un limite pratico ragionevole, diciamo cento? E in combinazioni di sesso qualsiasi. E convivere quanto gli piace, regolando gli aspetti economici della convivenza secondo liberi contratti privati. L'unico caso in cui lo Stato dovrebbe intervenire stabilendo una norma generale, è quando ci sono dei minori - figli naturali o adottati non fa differenza.
È ovvio che cani, gatti e altri animali non possono essere parti legali in un contratto.
Non ho capito cosa vuoi dire con "L'unico caso in cui lo Stato dovrebbe intervenire stabilendo una norma generale, è quando ci sono dei minori - figli naturali o adottati non fa differenza."
Cioè la cosa è ragionevolissima, ma ... non c'entra con il matrimonio!
Lo stato deve intervenire in questo caso sia che ci sia il matrimonio, sia che non ci sia!
Fare un figlio è una responsabilità che purtroppo viene spesso sottovalutata da molti.
E sempre purtroppo viene considerata anche un diritto inalienabile di ogni coppia... specie se "regolarmente" sposata.
Non solo ma la cosa viene anche "incentivata"! Riduzioni e/o agevolazioni fiscali per chi ha figli, maggiori previdenze e maggiori diritti all'assistenza, addirittura maggiore stipendio!

Sono cose che avevano un senso quando il numero era la forza di una nazione, quando tanti figli significava produrre tanti soldati (ovvero tanta carne da cannone).
Siamo giunti così a giustificare il sesso, la sensualità principalmente in funzione della procreazione: quello che può servire a procreare è buono, quello che non ha questa funzione è in genere "vergognoso".

Quanto invece al matrimonio in sé, come società di 2 (o più?) persone, io non sarei per la sua abolizione ma piuttosto per la sua deregolamentazione: il matrimonio deve divenire un semplice contratto che i soggetti contraenti stabiliscono per scritto con le clausole che vogliono.
La violazione dei patti comporta il diritto di risolvere il contratto ed eventualmente il diritto al risarcimento del danno economico subito.
Le clausole di durata, di scioglimento anticipato e di eventuale tacito rinnovo vanno obbligatoriamente indicate all'atto della stipula.

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Minsky il Mer 2 Lug 2014 - 17:07

paolo1951 ha scritto:...
In realtà mi sembra che siamo d'accordo al 100%. Hai espresso gli stessi concetti miei con parole diverse. Ovviamente se vengono messi al mondo dei figli, la normazione a tutela dei minori deve esistere indipendentemente da qualsiasi altra considerazione. E sono d'accordissimo con la tua analisi dell'assurdità di consentire a chiunque di prolificare senza aver prima asseverato le sue capacità genitoriali sotto tutti gli aspetti. Ho la netta impressione che, se la professione di genitore fosse soggetta ad autorizzazione da ottenere tramite opportuna preparazione specifica, il problema dell'eccessiva crescita demografica si risolverebbe automaticamente.

_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13479
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da primaverino il Mer 2 Lug 2014 - 17:32

Minsky ha scritto:
paolo1951 ha scritto:...
In realtà mi sembra che siamo d'accordo al 100%. Hai espresso gli stessi concetti miei con parole diverse. Ovviamente se vengono messi al mondo dei figli, la normazione a tutela dei minori deve esistere indipendentemente da qualsiasi altra considerazione. E sono d'accordissimo con la tua analisi dell'assurdità di consentire a chiunque di prolificare senza aver prima asseverato le sue capacità genitoriali sotto tutti gli aspetti. Ho la netta impressione che, se la professione di genitore fosse soggetta ad autorizzazione da ottenere tramite opportuna preparazione specifica, il problema dell'eccessiva crescita demografica si risolverebbe automaticamente.

Mi pare che ne avessimo già discusso tempo fa... Se ricordo male chiedo venia...
Come diavolo si attribuisce una "patente" di genitorialità, nel mentre che secondo molti l'avere figli "è un diritto"?

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Mer 2 Lug 2014 - 18:03

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:
paolo1951 ha scritto:...
In realtà mi sembra che siamo d'accordo al 100%. Hai espresso gli stessi concetti miei con parole diverse. Ovviamente se vengono messi al mondo dei figli, la normazione a tutela dei minori deve esistere indipendentemente da qualsiasi altra considerazione. E sono d'accordissimo con la tua analisi dell'assurdità di consentire a chiunque di prolificare senza aver prima asseverato le sue capacità genitoriali sotto tutti gli aspetti. Ho la netta impressione che, se la professione di genitore fosse soggetta ad autorizzazione da ottenere tramite opportuna preparazione specifica, il problema dell'eccessiva crescita demografica si risolverebbe automaticamente.

Mi pare che ne avessimo già discusso tempo fa... Se ricordo male chiedo venia...
Come diavolo si attribuisce una "patente" di genitorialità, nel mentre che secondo molti l'avere figli "è un diritto"?
Hai ragione la cosa è purtroppo utopistica, però si potrebbe iniziare con il togliere o almeno limitare le previdenze a favore delle famiglie numerose. Gli unici "farmaci" che darei gratis dovrebbero essere giusto gli anticoncezionali, la conoscenza della contraccezione dovrebbe diventare materia scolastica obbligatoria, l'aborto dovrebbe essere molto facilitato ... resa più difficile (ed economicamente penalizzata) l'obiezione di coscienza, bloccato l'accesso negli ospedali ai militanti del Movimento per la vita...
Ancora... tolte le detrazioni fiscali per figli a carico, tolta la patria podestà a quei genitori che irresponsabilmente mettono al mondo una stroppa di figli che poi non sono in grado di mantenere.
Bloccati i ricongiungimenti familiari a quegli emigrati che hanno più di 2 figli minori (e per inciso magari anche più di una moglie...).

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da primaverino il Mer 2 Lug 2014 - 18:22

Non hai torto, mon ami...
D'altra parte se la conoscenza della contraccezione fosse maggiore, pure il ricorso all'aborto si autolimiterebbe assai, non trovi?
Però mi fa specie che con tutta l'informazione circolante oggigiorno (esiste ancora un giovane che non va su internet?) ci si trovi di fronte a gravidanza "indesiderate"... Mah...
Per il resto sono contrario all'obiezione di coscienza per i ginecologi che operino in ambito pubblico.

primaverino
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 4750
Età : 52
Località : variabile
Occupazione/Hobby : sedentario
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 18.10.12

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Minsky il Mer 2 Lug 2014 - 18:31

primaverino ha scritto:
Mi pare che ne avessimo già discusso tempo fa... Se ricordo male chiedo venia...
Come diavolo si attribuisce una "patente" di genitorialità, nel mentre che secondo molti l'avere figli "è un diritto"?
Penso che l'unica strada possibile sia quella della genitorialità qualificata. Altrimenti finiremo come la Cina, dove drasticamente si è adottata la politica del "figlio unico". Politica che ha funzionato, evitando oltre 400 milioni di nascite negli ultimi trent'anni, ma che è certamente troppo severa. Genitori consapevoli e responsabili dovrebbero essere in grado di auto-limitarsi anche rispetto alla numerosità della prole.

_________________

Minsky
--------------
--------------

Maschile Numero di messaggi : 13479
Età : 62
Località : Codroipo
Occupazione/Hobby : ateo guerriero
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 06.10.11

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da Justine il Mer 2 Lug 2014 - 19:05

Minsky ha scritto:
primaverino ha scritto:
Mi pare che ne avessimo già discusso tempo fa... Se ricordo male chiedo venia...
Come diavolo si attribuisce una "patente" di genitorialità, nel mentre che secondo molti l'avere figli "è un diritto"?
Penso che l'unica strada possibile sia quella della genitorialità qualificata. Altrimenti finiremo come la Cina, dove drasticamente si è adottata la politica del "figlio unico". Politica che ha funzionato, evitando oltre 400 milioni di nascite negli ultimi trent'anni, ma che è certamente troppo severa. Genitori consapevoli e responsabili dovrebbero essere in grado di auto-limitarsi anche rispetto alla numerosità della prole.

Per i più coraggiosi, rimane la VaV (verginità a vita), non vorrete correre il rischio di non aggiungere un altro significativo passo verso la santità più pura immaginabile?

_________________
[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15347
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

http://amarantha.neocities.org/

Tornare in alto Andare in basso

Re: Primo matrimonio gay in Italia

Messaggio Da paolo1951 il Ven 4 Lug 2014 - 18:54

Loki ha scritto:
Minsky ha scritto:
primaverino ha scritto:
Mi pare che ne avessimo già discusso tempo fa... Se ricordo male chiedo venia...
Come diavolo si attribuisce una "patente" di genitorialità, nel mentre che secondo molti l'avere figli "è un diritto"?
Penso che l'unica strada possibile sia quella della genitorialità qualificata. Altrimenti finiremo come la Cina, dove drasticamente si è adottata la politica del "figlio unico". Politica che ha funzionato, evitando oltre 400 milioni di nascite negli ultimi trent'anni, ma che è certamente troppo severa. Genitori consapevoli e responsabili dovrebbero essere in grado di auto-limitarsi anche rispetto alla numerosità della prole.

Per i più coraggiosi, rimane la VaV (verginità a vita), non vorrete correre il rischio di non aggiungere un altro significativo passo verso la santità più pura immaginabile?

Perché citi solo la verginità a vita? Come si legge nella mia firma ci sono molti tipi di rapporti sessuali che non comportano il rischio di procreare!
Ancora una volta la regola dovrebbe essere fare sempre esattamente il contrario di quello che dice la Chiesa, ovvero:
disgiungere l'atto "unitivo" da quello "procreativo".

paolo1951
-------------
-------------

Maschile Numero di messaggi : 5278
Età : 65
Località : Ovada (AL)
Occupazione/Hobby : imprenditore/viaggi, storia, filosofia, subacquea, fotografia
SCALA DI DAWKINS :
60 / 7060 / 70

Data d'iscrizione : 09.12.08

http://www.benazzo.it

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 3 Precedente  1, 2, 3  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum