fenomeno sociale gioco d'azzardo

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da Rasputin il Gio 24 Apr - 9:58

jessica ha scritto:anche qui siamo circa a quei numeri:  75% (lo porteranno a 74 se non l'hanno già fatto). il problema è il controllo, dovrebbero essere tutte attaccate in rete col ministero delle finanze e render conto di vincite\perdite ecc...ma non lo erano (da lì la maximulta mai pagata)
c'era poi anche un servizio su come vincere in maniera truffaldina se si possedeva la chiave di apertura (cioè forzare la vincita e pigliare per sè parte di quel 75%) ...
mah, io rimango della mia idea sulle macchinette...

Bah vietarle srebbe auspicabile ma mi pare utopico...almeno una volta si trovavano solo nei casinò, adesso sono ovunque, come già lo erano ad es. in Spagna e stanno proliferando anche qui in Krautland...

Hara2 ha scritto:Quelle vecchie venivano tarate manualmente dal comodatario e le percentuali variavano, ad esempio in un circolo nel quale, sotto  la facciata del bridge si giocava d'azzardo,  la puntata più bassa era 5000 lire poi 5 euro, era sul 90% (una volta vinsi quasi 3 milioni e poi smisi) , altrove anche sotto il 50%.
Come già detto nei giochi da casinò il banco trattiene una minima parte, che giustamente gli compete, come pure i luoghi di gioco online di poker (0,10%).
Ma giocare dal vivo con gli altri proprio no?

Mi ricordo di una barista nella bettola del mio paesino che teneva d'occhio i giocatori, aveva imparato a valutare più o meno quando avevano perso abbastanza poi giocava lei e vinceva spesso...un'avvoltoia, poi secondo me a baristi e gestori dovrebbe essere vietato giocare nei loro stessi locali, proprio per questo motivo

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da holubice il Ven 25 Apr - 7:22

primaverino ha scritto:...La copertura finanziaria si trova solo (comunque) nel tassare le slot machine al pari del resto.
Nel quinquennio 2006-2011 (mi pare, ma potrei sbagliare di un anno in più o in meno) il fatturato lordo del gioco d'azzardo complessivo è raddoppiato mentre lo Stato ha visto crescere gli introiti di un magro 10%...

Slot machine, nuovo far west I signori del gioco non si collegano con lo Stato




"La nota indagine sulle slot portò gli inquirenti contabili a stabilire che larga parte degli apparecchi non erano collegati al cervellone della Sogei, società di servizi del Mef, e per lo Stato diventava così arduo ricostruire il volume delle giocate. Senza collegamento nessun controllo sugli incassi fatti con la singola macchinetta. La Procura del Lazio ritenne che larga parte degli incassi erano stati nascosti all’erario, che aveva così perso la sua percentuale. Tradotto in denaro contante, venne stimato un danno erariale di 98 miliardi di euro."

Stando a quanto ho visto sulle Iene tempo fa, le slot machine di prima generazione erano tutte collegate (almeno per legge) con la Sogei del ministero delle finanze. Quelle nuove, per legge, non hanno più questo Grande Fratello istantaneo. I dieci concessionari delle macchinette stanno sommergendo di soldi parlamentari della Repubblica, rossi, neri e bianchi, affiché le cose vadano in questo modo.


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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da holubice il Ven 25 Apr - 7:29

Rasputin ha scritto:
Hara2 ha scritto:No, e neanche il ministero della salute è stato capace di accertare  i costi  ma prova a moltiplicare a occhio e croce il numero dei malati  con le spese amministrative, la cresta e ladrocini vari, le operazioni, i ricoveri, le ricadute, tutte le medicine (le chemio, le radio, gli anticorpi, le terapie che durano lustri), gli ictus che arrivano dopo i tumori...
Prova a moltiplicare 30 anni da fumatore per 1 pacchetto al giorno.
I conti li sanno fare credimi
Pensate anche che il pensionato fumatore ti crepa in media 7/8 anni prima dello stesso pensionato che non ti fuma. 7/8 anni di pensione che non gli devi erogare.
Cari miei, son soldi anche quelli.

E che ca%%o, qui non vuole morire più nessuno...


 mgreen 

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da holubice il Ven 25 Apr - 7:37

Rasputin ha scritto:...Mi ricordo di una barista nella bettola del mio paesino che teneva d'occhio i giocatori, aveva imparato a valutare più o meno quando avevano perso abbastanza poi giocava lei e vinceva spesso...un'avvoltoia, poi secondo me a baristi e gestori dovrebbe essere vietato giocare nei loro stessi locali, proprio per questo motivo
Nella mia bettola, invece, c'era la leggenda del cinesino che, puntualmente, veniva a sbancare la macchinetta che era stata ingrassata tutto il giorno, senza pagare niente.

Io non gioco d'azzardo nelle slot. Non fumo. Non mi drogo. Non vado a puttane. Quindi avrei dei vantaggi se tutte e tre queste attività venissero legalizzate/regolamentate/tassate.

Ciononostante sono per vietarle tutte e tre.

 crying 



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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da paolo1951 il Ven 25 Apr - 8:56

holubice ha scritto:...
Io non gioco d'azzardo nelle slot. Non fumo. Non mi drogo. Non vado a puttane. Quindi avrei dei vantaggi se tutte e tre queste attività venissero legalizzate/regolamentate/tassate.

Ciononostante sono per vietarle tutte e tre.
Circa la 3 cose citate da Holu (... ma veramente sono 4!) ce n'è almeno una che mi vede decisamente sull'altra "sponda" come fruitore...
Ma indipendentemente da questo io sono sicuramente per ...
-la via ultraliberista in cui per lo stato sei responsabile di te stesso e sei libero di giocare o non giocare a tuo rischio e pericolo, se ci lasci lo stipendio e diventi dipendente soccazzitua e se vuoi assistenza la paghi pure

Sinceramente non riesco a concepire come un ateo possa pensarla diversamente... con quale autorità lo stato-mamma-chiesa può limitare la libertà di un individuo nella sua sfera strettamente privata?
Lo stato può dirmi di non fumare in un bar, in un ristorante, cioè in luoghi chiusi ma aperti al pubblico... ma in casa mia, per strada (dove l'inquinamento causato dalle sigarette... credo sia ben trascurabile rispetto a quello delle automobili e altre emissioni)  domanda.. 

Per inciso non ho mai giocato d'azzardo... non sono mai entrato in un casinò (quello con l'accento finale)... ma se volessi farlo con che autorità lo Stato me lo può vietare... semmai mi dica che quando mi sarò rovinato non provvederà al mio mantenimento... giustissimo!

PS: del resto credo che sia più probabile in Italia che lo Stato mi rovini in mille modi... piuttosto che mi dia una mano!
... diciamo che la mentalità cambia a seconda che nella tua vita allo Stato tu abbia sempre dato... oppure dallo Stato tu abbia sempre preso!
In quest'ultimo caso si diventa "buonisti" e ci commuove facilmente per coloro ai quali si dovrebbe invece dire: "cagione del suo male pianga se stesso".

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da paolo1951 il Ven 25 Apr - 9:01

... scusate ma questa volta ci sta proprio: l'idea che l'uomo non è padrone della sua vita, perché la vita è un dono di Dio... ecc.ecc. non è per nulla dissimile da quella "jessicocomunista"  carneval 

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da Hara2 il Ven 25 Apr - 12:53

paolo1951 ha scritto:


Sinceramente non riesco a concepire come un ateo possa pensarla diversamente... con quale autorità lo stato-mamma-chiesa può limitare la libertà di un individuo nella sua sfera strettamente privata?
Cosa diavolo c'entra l'essere "atei"(ma che schifo di parola) col fatto che la società sta diventando un aggregato di non-lieu, nei quali si ingrassano le criminalità ai danni delle persone più fragili?

Spiegamelo che proprio non ci arrivo

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da jessica il Ven 25 Apr - 14:09

Hara2 ha scritto:
paolo1951 ha scritto:


Sinceramente non riesco a concepire come un ateo possa pensarla diversamente... con quale autorità lo stato-mamma-chiesa può limitare la libertà di un individuo nella sua sfera strettamente privata?
Cosa diavolo c'entra l'essere "atei"(ma che schifo di parola) col fatto che la società sta diventando un aggregato di non-lieu, nei quali si ingrassano le criminalità ai danni delle persone più fragili?

Spiegamelo che proprio non ci arrivo
ma come? l'equilibrio naturale che si raggiunge con la selezione no? lasciamoli crepare... un milione di stronzi che cercano il colpaccio e si rovinano

jessica
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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da Hara2 il Ven 25 Apr - 14:51

boxed

Modalita Rasp.  

Suppongo.

Hara2
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Messaggio Da paolo1951 il Ven 25 Apr - 14:59

jessica ha scritto:
Hara2 ha scritto:
paolo1951 ha scritto:


Sinceramente non riesco a concepire come un ateo possa pensarla diversamente... con quale autorità lo stato-mamma-chiesa può limitare la libertà di un individuo nella sua sfera strettamente privata?
Cosa diavolo c'entra l'essere "atei"(ma che schifo di parola) col fatto che la società sta diventando un aggregato di non-lieu, nei quali si ingrassano le criminalità ai danni delle persone più fragili?

Spiegamelo che proprio non ci arrivo
ma come? l'equilibrio naturale che si raggiunge con la selezione no? lasciamoli crepare... un milione di stronzi che cercano il colpaccio e si rovinano
... e tu invece mi dici che c'è una divina provvidenza che pensa ai "piccoli", alle "persone più fragili", che libera costoro (anche a forza) dal "demonio"... una divina provvidenza che si manifesta tramite una "chiesa", nelle persone di sacerdoti (o sacerdotesse) che avendo ricevuto una grazia speciale possono insegnare ai più deboli la retta via... e dalla perdizione portarli alla salvezza.

Non è questione qui di equilibrio naturale, ma di libertà dell'individuo... ma come si dice nel Vangelo "forzali ad entrare" nel Regno dei Cieli!

Ecce jessica!


genesi 3,15 ha scritto:..Io porrò inimicizia fra te e la donna e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo...

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Messaggio Da ToninoScalzo il Ven 25 Apr - 17:19

Io vorrei dimostrare la logica del vero ateo, di chi cioè si può permettere il lusso di dare del credulone religioso a tutti gli altri, in particolare a Jessica (rea d'essere comunista).
“Paolo1951” ha scritto: noi possiamo percepire solo fenomeni "naturali", il miracolo "soprannaturale", se anche esistesse, sarebbe per noi impercettibile.
“ToninoScalzo” ha scritto:Se io vedessi mio nonno resuscitare dall'aldilà ... lo percepirei.
“Paolo1951” ha scritto:Ma percepiresti un fenomeno del tutto naturale, un uomo vivo ... e non un qualcosa di soprannaturale!
Il che tradotto significa (questo ovviamente per Paolo 1951) che è un fenomeno plausibile anche la storiella dell’omone di un migliaio d’anni, intento da sempre a cavalcare una slitta trainata da renne volanti e colma di regali da distribuire nella sola notte del 24 dicembre a tutti i bambini della terra, nessuno escluso. L’importante (notare che l'ho sottolineato) però è non ritenere questa storiella come qualcosa di sovrannaturale, perché in quest’ultimo caso (e solo in quest’ultimo caso) saremmo dei creduloni.
 
Ps. Io ho sempre creduto che i credenti ci facessero, adesso ho capito che qualcuno c’è.

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Messaggio Da paolo1951 il Ven 25 Apr - 20:40

ToninoScalzo ha scritto:
Io vorrei dimostrare la logica del vero ateo, di chi cioè si può permettere il lusso di dare del credulone religioso a tutti gli altri, in particolare a Jessica (rea d'essere comunista).
“Paolo1951” ha scritto: noi possiamo percepire solo fenomeni "naturali", il miracolo "soprannaturale", se anche esistesse, sarebbe per noi impercettibile.
“ToninoScalzo” ha scritto:Se io vedessi mio nonno resuscitare dall'aldilà ... lo percepirei.
“Paolo1951” ha scritto:Ma percepiresti un fenomeno del tutto naturale, un uomo vivo ... e non un qualcosa di soprannaturale!
Il che tradotto significa (questo ovviamente per Paolo 1951) che è un fenomeno plausibile anche la storiella dell’omone di un migliaio d’anni, intento da sempre a cavalcare una slitta trainata da renne volanti e colma di regali da distribuire nella sola notte del 24 dicembre a tutti i bambini della terra, nessuno escluso. L’importante (notare che l'ho sottolineato) però è non ritenere questa storiella come qualcosa di sovrannaturale, perché in quest’ultimo caso (e solo in quest’ultimo caso) saremmo dei creduloni.
 
Ps. Io ho sempre creduto che i credenti ci facessero, adesso ho capito che qualcuno c’è.

Insultarti oltre ad essere contro il regolamento del forum, sarebbe del tutto inutile!
Chi ti legge può capire da solo la profondità del tuo pensiero...
Risponderti è invece chiaramente impossibile, a meno di "salire" al tuo livello.

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Messaggio Da ToninoScalzo il Sab 26 Apr - 16:11

paolo1951 ha scritto:Insultarti oltre ad essere contro il regolamento del forum, sarebbe del tutto inutile!
Chi ti legge può capire da solo la profondità del tuo pensiero...
Risponderti è invece chiaramente impossibile, a meno di "salire" al tuo livello.
Vorrei fare osservare all'uomo assai educato e assai civile, al punto d’aver raggiunto la consapevolezza di meritarsi per davvero un posto (da vivo) sul piedistallo che sta lassù nel cielo alla destra di suo padre Dio … che il regolamento impone di non offendere il formista colpevole d’aver esposto un pensiero dissimile dal nostro. Ma il regolamento non vieta di argomentare le parole effettivamente dichiarate!

E mentre il mostrare l’immagine della madonna dicendo che si tratta della persona che ha dichiarato l’“oscenità” è:
un comportamento da maleducati, un tentativo per ridicolizzare agli occhi di tutti il forumista indegno della nostra intelligenza, cui noi non sabbiamo argomentare e quindi siamo costretti a ricorrere ai colpi bassi.
Il riportare (tali e quali) l’esatte parole che vogliono smontare è:
l’unico modo per cergare di argomentare lealmente un dire che ... ci appare superficiale!
Se poi vuoi insultarmi perché ho divulgato ciò di cui tu ti vergogni d’aver detto … che vuoi che ti dica? La prossima volta prima di muovere le dita sulla tastiera, pensa a quello che fai!

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Ps. Paolo1951 il primo uomo della storia a sapere che se Cristo è risorto per davvero allora il suo resuscitare è stato un fatto naturale! Perché se fosse stato un fatto sovrannaturale o miracoloso o inspiegabile: nessuno l’avrebbe potuto vedere, nessuno l’avrebbe potuto toccare, nessuno l’avrebbe potuto annusare, nessuno l’avrebbe potuto immaginare, nessuno l’avrebbe potuto raccontare …


Ultima modifica di ToninoScalzo il Sab 26 Apr - 16:50, modificato 1 volta

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Messaggio Da jessica il Sab 26 Apr - 16:32


paolo1951 ha scritto:
Non è questione qui di equilibrio naturale, ma di libertà dell'individuo...
si la conosco la storiella della libertà.



devo poi dirti che la storiella della reductio ad hitlerum ormai l'hai consumata, non fa più effetto.

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Messaggio Da paolo1951 il Sab 26 Apr - 22:02

jessica ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
Non è questione qui di equilibrio naturale, ma di libertà dell'individuo...
si la conosco la storiella della libertà.



devo poi dirti che la storiella della reductio ad hitlerum ormai l'hai consumata, non fa più effetto.
Io invece devo dire ancora una volta che tu non sai far altro che battute a mio parere abbastanza deficienti.
Su jessica prova invece ad argomentare, a dire qualcosa magari di sinistra ma anche d'intelligente!
Perché l'individuo non avrebbe il diritto alla sua libertà? Perché deve essere sottoposto alla tua etica?
Parlo, lo ripeto, di ciò che appartiene alla mia sfera privata, parlo della mia vita, della mia salute, dei miei soldi...
Se io non voglio essere un essere "sociale", cosa ti autorizza ad esercitare su di me lo "jus corrigendi"?

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Messaggio Da jessica il Dom 27 Apr - 15:22

ancora? mi pare di averti già spiegato perchè ritengo inutile argomentare con te. il reset mensile mi sa che sta volta è arrivato in anticipo.

jessica
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Messaggio Da paolo1951 il Dom 27 Apr - 17:27

jessica ha scritto:ancora? mi pare di averti già spiegato perchè ritengo inutile argomentare con te. il reset mensile mi sa che sta volta è arrivato in anticipo.
... appunto visto che non vuoi "argomentare" (o forse più semplicemente non ne sei capace), potresti anche evitarti le battute stupide... ignora i miei post, punto e basta!
Intervenire solo con l'intento di recar disturbo non mi sembra un comportamento corretto...

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Messaggio Da jessica il Lun 28 Apr - 9:59

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:ancora? mi pare di averti già spiegato perchè ritengo inutile argomentare con te. il reset mensile mi sa che sta volta è arrivato in anticipo.
... appunto visto che non vuoi "argomentare" (o forse più semplicemente non ne sei capace), potresti anche evitarti le battute stupide... ignora i miei post, punto e basta!
Intervenire solo con l'intento di recar disturbo non mi sembra un comportamento corretto...
come mi sembra di averti già detto, per me argomenti non corretti sono" parlare senza sapere di cosa stai parlando, glissare sulle repliche che non sai dare, ricominciare da zero ogni volta che ti fa comodo come se l'interlocutore non avesse parlato fino a quel momento, considerare attendibili solo le fonti che ti piacciono, semplicemente infilare sotto il tappeto i dati che non ti piacciono, rispondere a mo' di avvocheto anche quando la risposta non è pertinente, fingere di fraintendere il senso degli interventi altrui." ma immagino che in questo caso il tuo ultrarelativismo soggettivista non si debba tenere in considerazione.
comunque in questo caso hai ragione: non ho argomentato affatto, mi interessava sentire l'opinione degli altri (la tua no, non perchè non la ritenga interessante, ma perchè la conoscevo già senza bisogno di dire nulla).
tornando alla "libertà" individuale, non si capisce come mai migliaia di migliaia persone siano talmente libere da rivolgersi ai centri antidipendenze a chiedere aiuto a smettere di esercitare tale sublime libertà

jessica
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Messaggio Da paolo1951 il Lun 28 Apr - 10:43

jessica ha scritto:... tornando alla "libertà" individuale, non si capisce come mai migliaia di migliaia persone siano talmente libere da rivolgersi ai centri antidipendenze a chiedere aiuto a smettere di esercitare tale sublime libertà
Appunto, oggi migliaia di persone sono libere di rivolgersi ai "centri antidipendenze", e migliaia di altre sono libere di non farlo!
Non lo vogliono fare perché non ne hanno bisogno (... magari come me non giocano), oppure pensano di poterci riuscire senza l'aiuto dei centri antidipendenze, oppure proprio non vogliono smettere di giocare.

Tu invece chiedi che sia lo Stato a fare per il cittadino la scelta, che questa scelta avvenga per tutti... sia per le migliaia di migliaia a cui facevi cenno, sia per coloro che non rientrano in questa categoria.
E naturalmente non credo che secondo il tuo pensiero questo si limiti al solo, unico problema del gioco d'azzardo... ci saranno (suppongo) altri casi in cui i cittadini fanno "cattivo uso" della loro libertà!
Si giunge così al "concetto cattolico di libertà" secondo cui la vera libertà è conformarsi volontariamente al Bene... ma per i cattolici cosa sia il Bene è chiaro: la Legge che la divina rivelazione ci ha insegnato.
Ma per un ateo cosa è il Bene?
La legge degli uomini "civili"?
E chi sono questi uomini civili?
La maggioranza?
... quindi in un paese islamico, ad esempio, tutti si devono conformare alla sharia?

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Messaggio Da Hara2 il Lun 28 Apr - 11:20

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:... tornando alla "libertà" individuale, non si capisce come mai migliaia di migliaia persone siano talmente libere da rivolgersi ai centri antidipendenze a chiedere aiuto a smettere di esercitare tale sublime libertà
Appunto, oggi migliaia di persone sono libere di rivolgersi ai "centri antidipendenze", e migliaia di altre sono libere di non farlo!
Non lo vogliono fare perché non ne hanno bisogno (... magari come me non giocano), oppure pensano di poterci riuscire senza l'aiuto dei centri antidipendenze, oppure proprio non vogliono smettere di giocare.
La sharia non mi pare ci azzecchi, il gap è una dipendenza tal quale l'eroina, ergo andrebbe proibita o quantomeno riservata ad una categoria di utenti.

Ognuno può fare ciò che vuole, ma quando si instaura una dipendenza NON vi è più libertà di fare ciò che si vuole, a tutti gli effetti si diventa schiavi

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Messaggio Da jessica il Lun 28 Apr - 12:03

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:... tornando alla "libertà" individuale, non si capisce come mai migliaia di migliaia persone siano talmente libere da rivolgersi ai centri antidipendenze a chiedere aiuto a smettere di esercitare tale sublime libertà
Appunto, oggi migliaia di persone sono libere di rivolgersi ai "centri antidipendenze", e migliaia di altre sono libere di non farlo!
Non lo vogliono fare perché non ne hanno bisogno (... magari come me non giocano), oppure pensano di poterci riuscire senza l'aiuto dei centri antidipendenze, oppure proprio non vogliono smettere di giocare.

Tu invece chiedi che sia lo Stato a fare per il cittadino la scelta, che questa scelta avvenga per tutti... sia per le migliaia di migliaia a cui facevi cenno, sia per coloro che non rientrano in questa categoria.
E naturalmente non credo che secondo il tuo pensiero questo si limiti al solo, unico problema del gioco d'azzardo... ci saranno (suppongo) altri casi in cui i cittadini fanno "cattivo uso" della loro libertà!
Si giunge così al "concetto cattolico di libertà" secondo cui la vera libertà è conformarsi volontariamente al Bene... ma per i cattolici cosa sia il Bene è chiaro: la Legge che la divina rivelazione ci ha insegnato.
Ma per un ateo cosa è il Bene?
La legge degli uomini "civili"?
E chi sono questi uomini civili?
La maggioranza?
... quindi in un paese islamico, ad esempio, tutti si devono conformare alla sharia?
certo che esistono altri casi in cui i cittadini fanno cattivo uso delle loro libertà. il benessere diffuso di tutti difficilmente corrisponde col massimo benessere di alcuni singoli.
ad esempio il tuo discorso è adattabilissimo al possesso di armi per difesa personale modello usa. vista dal tuo punto di vista (che per carità, è accettabilissimo e anche condiviso da molti) la faccenda è: il cittadino deve godere della libertà di potersi difendere in casa sua come meglio crede e finchè non viola la legge (cioè non va a scuola a sparare ai compagni di classe che lo prendono per il culo) deve essergli garantito il diritto al possesso della magnum 45. se in questo modo i ladri ti entrano in casa con la magnum 45 tu hai la libertà di comprarti un cannone più grosso.
vista dal mio punto di vista la faccenda è: il cittadino viene privato della libertà di possedere la magnum 45 in virtù del fatto che su larga scala il fenomeno è dimostratamente dannoso alla società (cioè a tutti), salvo che a un esiguo numero di persone che ci fanno i miliardi (con cui poi pagano anche i politici per continuare a legiferare a favore della libera vendita). questo è un esempio di libertà del cazzo, per continuare a giocare ai soldatini da grande decuplichi il numero di incidenti e morti e le violenze. quando si decide di vivere assieme l'assoluta libertà del singolo dovrebbe essere bilanciata dalla libertà degli altri singoli e dalla convenienza per la comunità. concetto di cui tu non hai traccia neanche nell'anticamera del cervello, ma è abbastanza normale per i self-made-men, anche per quelli che lavorano su quello che poi aspramente criticano.

jessica
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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da paolo1951 il Lun 28 Apr - 13:56

@jessica, il discorso sulle armi non regge come paragone, per il semplicissimo fatto che le armi mi servono comunque per "offendere" un'altra persona... a meno che non le usi a scopo di suicidio.
@Hara2, cosa intenti quando scrivi "riservata ad una categoria di utenti"? Il gioco è legalmente già permesso ai soli maggiorenni... pensi ad una categoria di super-maggiorenni? ... e quale sarebbe?

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da jessica il Lun 28 Apr - 14:05

paolo1951 ha scritto:@jessica, il discorso sulle armi non regge come paragone, per il semplicissimo fatto che le armi mi servono comunque per "offendere" un'altra persona... a meno che non le usi a scopo di suicidio.
@Hara2, cosa intenti quando scrivi "riservata ad una categoria di utenti"? Il gioco è legalmente già permesso ai soli maggiorenni... pensi ad una categoria di super-maggiorenni? ... e quale sarebbe?
regge, regge. servono per difesa personale finchè le tieni in casa. e comunque eventualmente voglio essere libera di suicidarmi con un mitra, problemi?
perchè questa sacrosanta libertà a te non piace mentre piace a milioni di persone che usano le tue stessissime argomentazioni in questo campo?
io vorrei girare a 400 all'ora con un motore a fusione, perchè non devo essere libera di poterlo fare, finchè non causo incidenti, e devo sottostare a delle limitazioni della libertà?

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da primaverino il Lun 28 Apr - 14:17

Insomma (tra tutti) o è bianco o è nero...
Una via di mezzo no, eh?...
A mio avviso, nella fattispecie, bisognerebbe tassare le slot al pari degli altri "giochi" e comunque destinare una parte dei proventi alla cura della ludopatia (che esiste e non è un'invenzione propagandistica).
Ma il divieto assoluto non funziona (se non lucra lo Stato, lo fa l'Antistato, poche balle).
Sugli USA, poi... Bah... Puoi tenere in casa un arsenale (in Texas, vabbè ma è il Texas, direte voi) ci sono quattro armi da fuoco pro-capite, però non puoi superare la velocità di 65 mph perché "correre" in macchina (a poco più di cento all'ora) è pericoloso...
Ma che vadano a cagare anche loro.
 ahahahahahah

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Re: fenomeno sociale gioco d'azzardo

Messaggio Da paolo1951 il Lun 28 Apr - 15:50

Hara2 ha scritto:
La sharia non mi pare ci azzecchi...
La sharia non ci “azzecca”... e perché?
La sharia detta alcune norme di comportamento a cui obbligatoriamente deve attenersi ogni individuo e questo anche e soprattutto “per il suo bene”: la proibizione di bere alcolici, di mangiare certi cibi (in primis la carne di maiale) ci vengono imposte da Allah per il bene di noi uomini... ma la stessa cosa vale anche per altre regole comportamentali (che magari a noi occidentali paiono ancor più assurde) tipo quelle sull'abbigliamento della donna che non deve lasciar trasparire la forma del corpo e deve coprire i capelli... una jessica islamica mi obbietterebbe che migliaia di donne sono state stuprate a ragione del loro “abbigliamento”... che troppi uomini non sono in grado di controllare le pulsioni sessuali scatenate dalla vista di una femmina con pantaloni “attillati” o addirittura in mini-gonna!

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