In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Justine il Mar 8 Lug - 4:40

Minsky ha scritto:
holubice ha scritto:E poi, toh, cambiando un po' fonte...

"Se vuoi rendere ricco Pitocle, non aggiungere qualcosa a ciò che possiede ma sottrai qualcosa a ciò che desidera."

Epicuro, il più saggio dei saggi filosofi greci. Il più frainteso...
Alquanto insolito per un credente citare Epicuro.

Di norma, i pensatori che (pur intendendo tutt'altro) sembrano alludere a qualche sorta di morigeratezza o continenza vengono spesso citati anche in questi contesti; come a dire: "Vedi? Se l'ha detto uno come lui..."

Acqua al mulino.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mar 8 Lug - 7:50

holubice ha scritto:Io lo chiamo il miracolo Kawasaki:

... dopo tanto tempo hai messo insieme uno sbecco in banca di 16.460 euro, giusti, giusti per comperartela.

Ed invece, quatto, quatto, zitto, zitto, dirotti quell'importo in qualche accampamento di Medici Senza Frontiere. Quatto, quatto, zitto, zitto.

La moto è il bene voluttuario per eccellenza: si riesce a vivere benissimo anche senza. Anzi, di solito si vive più a lungo...


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  1. Hai pazientemente risparmiato e messo da parte nel conto della banca, centesimo dopo centesimo, all'insaputa di tutti (anche dei tuoi famigliari), la somma di € 16460 con l'obiettivo di impiegarla per acquistare una Kawasaki Ninja fiammante.
  2. Una volta raggiunto l'importo necessario, anziché comperare la moto dei tuoi sogni hai fatto un bonifico di € 16460 a favore di Médecins sans frontières, sempre senza che nessuno (tranne noi del forum A.I.) ne sia a conoscenza.
  3. Questo secondo te è il "fioretto" che ti assicurerà il posto nell'alto dei cieli.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Justine il Mar 8 Lug - 8:41

Tra l'altro, parlando di fioretti, non capisco questa smania di andare in cielo secondo termini escatologici.
Cioè, ci propongono un divenire fatto di perenne quanto insulsa contemplazione (?), senza il conforto delle arti, delle serie tv, dei videogames, della lettura, della conoscenza in generale:

io piuttosto opterei per un'estensione illimitata della vita su terra (o al limite nello spazio, e in quello che verrà dopo), piuttosto che per la fluttuazione sine causa sempiterna, che non vedo a cosa possa servire.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mar 8 Lug - 9:45

Loki ha scritto:...

io piuttosto opterei per un'estensione illimitata della vita su terra (o al limite nello spazio, e in quello che verrà dopo), piuttosto che per la fluttuazione sine causa sempiterna, che non vedo a cosa possa servire.
Devi sapere che Holu ha avuto una OBE/NDE. Crede di aver "visto" cosa c'è "di là" e solo dopo questa esperienza ha deciso che Gesù è la sua guida, ovvero per meglio dire, che quello che c'è scritto nei vangeli è la parola di dio e il "manuale" per guadagnarsi la vita eterna nell'eden che lui pensa di aver sperimentato. Che cosa esattamente abbia visto, non lo ha mai rivelato, finora.

P.S.: C'è da aggiungere: secondo Holu, gli atei sono quelli più in "odore" di salvezza, mentre la chiesa è marcia e corrotta dal demonio. Su quest'ultimo punto non si può che essere d'accordo.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da jessica il Mar 8 Lug - 9:54

Minsky ha scritto:Devi sapere che Holu ha avuto una OBE/NDE. Crede di aver "visto" cosa c'è "di là" e solo dopo questa esperienza ha deciso che Gesù è la sua guida, ovvero per meglio dire, che quello che c'è scritto nei vangeli è la parola di dio e il "manuale" per guadagnarsi la vita eterna nell'eden che lui pensa di aver sperimentato. Che cosa esattamente abbia visto, non lo ha mai rivelato, finora.

P.S.: C'è da aggiungere: secondo Holu, gli atei sono quelli più in "odore" di salvezza, mentre la chiesa è marcia e corrotta dal demonio. Su quest'ultimo punto non si può che essere d'accordo.
nè a cosa doveva servire la pennetta usb nel giorno dell' imminente giudizio universale (che ha comunque registrato alcuni mesi di ritardo a causa della crisi).
detto ciò, vi richiamo severamente per il prolungato ot, e mi ricollego al 3d del prete cattivo che presta i soldi al parrocchiano: dunque mi sfugge, dando per buono il discorso della kawasaki, quale sarebbe il problema.
ammesso che ci sia un qualcuno che ha bisogno di un medico senza frontiere, sarà meglio che ci sia uno stronzo che ha visto la luce e si vuole sollazzare il pipino in paradiso pagando dottori in burundi, oppure un secondo stronzo che si compra la moto petomarmitta prolungapene e viene a sgasarmi sottocasa?
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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Justine il Mar 8 Lug - 10:04

Minsky ha scritto:
Loki ha scritto:...

io piuttosto opterei per un'estensione illimitata della vita su terra (o al limite nello spazio, e in quello che verrà dopo), piuttosto che per la fluttuazione sine causa sempiterna, che non vedo a cosa possa servire.
Devi sapere che Holu ha avuto una OBE/NDE. Crede di aver "visto" cosa c'è "di là" e solo dopo questa esperienza ha deciso che Gesù è la sua guida, ovvero per meglio dire, che quello che c'è scritto nei vangeli è la parola di dio e il "manuale" per guadagnarsi la vita eterna nell'eden che lui pensa di aver sperimentato. Che cosa esattamente abbia visto, non lo ha mai rivelato, finora.

P.S.: C'è da aggiungere: secondo Holu, gli atei sono quelli più in "odore" di salvezza, mentre la chiesa è marcia e corrotta dal demonio. Su quest'ultimo punto non si può che essere d'accordo.

In questi casi suggerisco la lettura di un buon manuale di neurofisiologia.
Tutti siamo in preda ai sogni, ma nessuno può asserire che quello che ho sognato stanotte, ad es. gettarmi da un palazzo di svariate decine di metri e sopravvivere, possa essere riconducibile ad una qualche forma di realtà.
Epurati i sognatori dai riferimenti culturali tipicamente cristiani, inoltre, quale sarebbe stato il contenuto della cosiddetta NDE?

My little pony? Le Winx? Il Flying Spaghetti Monster?

Figure completamente equivalenti.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mar 8 Lug - 10:15

Loki ha scritto:... quale sarebbe stato il contenuto della cosiddetta NDE?

My little pony? Le Winx? Il Flying Spaghetti Monster?

...
Mistero misterioso. Holu ha sottoscritto un NDA al riguardo. Pena l'esclusione perpetua.  wink.. 

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Ospite il Mar 8 Lug - 21:47

Io non sono mai stato un vero credente, ho subito un leggero indottrinamento che mi ha portato al massimo all'agnosticismo disinteressato.
Poi a 14 anni mi sono chiesto in cosa credevo, mi sono informato per bene sulla Bibbia (ma anche sui testi sacri in generale) e sulla religione in generale, sulla storia della religione, sulla posizione sociale della Chiesa e sulle infinite ricchezze del clero... dopo neanche 3 mesi ero scettico. Non mi piace definirmi ateo perché non posso smentire l'esistenza di un creatore, ma di certo posso smentire anche ad occhi chiusi l'esistenza del Dio descritto dal cristianesimo ma anche dalle altre religioni,,, in minor misura.

Paradossalmente, la mia "conversione" al contrario è stata agevolata parecchio dalla mia prof di religione hahaha

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mar 8 Lug - 22:06

Don Roberto ha scritto:... non posso smentire l'esistenza di un creatore...
Gentilmente, definisci cosa intendi per "creatore".

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Justine il Mer 9 Lug - 4:54

Recentemente è stata proposta la classificazione della coscienza come stato di materia. Nondimeno, comunque la si veda rimane una proprietà che si esplica attraverso configurazioni chimiche, come tutto il resto.

La coscienza in sé è pensante? Curiosamente no, è un epifenomeno.

A tutti i fenomeni dell'universo, che pertengono all'energia, dovrebbe esser data adeguata classificazione scientifica. La "creazione" (anche se sottoscrivo il punto interrogativo di Minsky) e ciò che avviene prima e dopo è fatto scientifico sotto tutti i crismi. L'intelligenza pure. Non vedo dunque come chiamare detto dio se non con il nome che gli spetta, e di cui ho fatto menzione.

Di certo non si tratta del tirannello personalistico con pretese di finalità di cui fin troppo spesso si va discettando

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Ospite il Mer 9 Lug - 12:45

Minsky, Per creatore non intendo un Dio antropomorfo che ha creato universo, terra, uomo, acari e cocomeri. Sono fermamente contrario al creazionismo e mi sta un po' sulle balle l'antropocentrismo, sto dalla parte della scienza ma la scienza non può dire che non esiste nessun Dio cane che con un peto ha avviato il Big Bang, non si può affermare l'inesistenza di qualcosa.
Non credo di conoscere la definizione di Dio o creatore, sto solo dicendo che, sebbene sia più che ovvio che non esista nessun Dio descritto dall'uomo, non posso negare che esista magari per esempio una "nebulosa neuronale" precedente al Big bang dotata di autocoscienza o di proprietà fisiche particolari in grado di avviare lo sviluppo dell'universo e, perché no, anche pilotare alcuni aspetti a distanza.

Fermo restando che sia altamente improbabile (in scienza il termine "impossibile" non esiste) ovviamente.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da holubice il Mer 9 Lug - 12:48

Minsky ha scritto:Aspetta fammi capire:

  1. Hai pazientemente risparmiato e messo da parte nel conto della banca, centesimo dopo centesimo, all'insaputa di tutti (anche dei tuoi famigliari), la somma di € 16460 con l'obiettivo di impiegarla per acquistare una Kawasaki Ninja fiammante.
  2. Una volta raggiunto l'importo necessario, anziché comperare la moto dei tuoi sogni hai fatto un bonifico di € 16460 a favore di Médecins sans frontières, sempre senza che nessuno (tranne noi del forum A.I.) ne sia a conoscenza.
  3. Questo secondo te è il "fioretto" che ti assicurerà il posto nell'alto dei cieli.

Il 'posto' non te lo assicura nessuno. E poi che il Figlio di Giuseppe introdusse un criterio di proporzionalità molto prima dell'avvento del Socialismo lo si evince nel famoso Obolo della Vedova:

Attenzione: contenuto a sfondo mistico:

Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. 2 Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli 3 e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. 4 Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere»

... i 16.460 euro possono essere tanto, come possono essere niente.

Precisiamo: io non ho fatto nessun bonifico. Vi ho detto che ho fatto una cosa del genere? A chi? Dove? E me ne guardo bene:

Idem, come sopra:
Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

... mi fa specie, ad esempio, gente come Bill Gates che dichiara di aver versato miliardi di dollari nella sua associazione di beneficienza, e poi sposta la sede e la contabilità della sua azienda in paradisi fiscali. E' una bislacca schizzofrenia. Oppure semplicemente pubblicità, forse per farsi perdonare di aver infestato i personal computer col suo monopolistico Winzozz Micro$oft...?

Queste cose vanno fatte di nascosto. Con cappello, occhiali scuri, barba e baffi finti. Sia perché altrimenti si perde il punteggio, sia perché, credetimi, può diventare anche pericoloso...

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Messaggio Da holubice il Mer 9 Lug - 13:04

Minsky ha scritto:
Loki ha scritto:... quale sarebbe stato il contenuto della cosiddetta NDE?
My little pony? Le Winx? Il Flying Spaghetti Monster?
...
Mistero misterioso. Holu ha sottoscritto un NDA al riguardo. Pena l'esclusione perpetua.  wink.. 
Non ho preso nessun impegno di non divulgazione. Tengo questo comportamento per una specie di analogia con quanto c'è in questo passo del mio Testo Sacro di Riferimento:

Ancora contenuto mistico Medio Orientale:
Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. 8 Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito". 9 Replicò Nicodèmo: "Come può accadere questo?". 10 Gli rispose Gesù: "Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? 11 In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. 12 Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? 13 Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.

Capito? Se ha mantenuto il riserbo Lui, a maggior ragione è opportuno che lo faccia io. E, comunque, ho conosciuto personalmente altri 5 colleghi di 'trip'. Di solito si aprono alle confidenze in modo un po' circospetto e titubante, perché si tratta sempre di persone che hanno parcheggiato l'auto sopra un albero, che hanno avuto un ictus, o altro, gente che se se ne esce con racconti di viaggi 'nella luce', et similia, date le circostanze, ha la paura birbona di esser presi per 'tocchi'. O se l'hanno fatto, i fatti gli han detto che è meglio tener certe cose per sè.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Rasputin il Mer 9 Lug - 13:21

Don Roberto ha scritto:[...]sto dalla parte della scienza ma la scienza non può dire che non esiste nessun Dio cane che con un peto ha avviato il Big Bang, non si può affermare l'inesistenza di qualcosa.
Non credo di conoscere la definizione di Dio o creatore, sto solo dicendo che, sebbene sia più che ovvio che non esista nessun Dio descritto dall'uomo, non posso negare che esista magari per esempio una "nebulosa neuronale" precedente al Big bang dotata di autocoscienza o di proprietà fisiche particolari in grado di avviare lo sviluppo dell'universo e, perché no, anche pilotare alcuni aspetti a distanza.

Fermo restando che sia altamente improbabile (in scienza il termine "impossibile" non esiste) ovviamente.

Il problema - ed il vizio di fondo di questo ragionamento, a mio parere - è che con questa logica della "Negazione" non puoi, se vuoi restare coerente, escludere l'esistenza di assolutamente nulla, nemmeno quella di Paperopoli con lo zio Paperone, lo zio Paperino e la Banda Bassotti.

Il punto è un altro: non si formulano ipotesi arbitrarie. Si può formulare un'ipotesi solo se si è in presenza almeno di indizi, i quali a loro volta dovrebbero essere costituiti da fenomeni oggettivi, falsificabili e possibilmente riproducibili.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mer 9 Lug - 13:23

Don Roberto ha scritto:... non posso negare che esista magari per esempio una "nebulosa neuronale" precedente al Big bang dotata di autocoscienza o di proprietà fisiche particolari in grado di avviare lo sviluppo dell'universo e, perché no, anche pilotare alcuni aspetti a distanza.

Una cosa di questo genere per esempio?

http://atei.forumitalian.com/t4484-un-esperimento-le-prove-dell-altra-parte#169944

Don Roberto ha scritto:Fermo restando che sia altamente improbabile (in scienza il termine "impossibile" non esiste) ovviamente.
Esiste, esiste. Si veda il II° principio della Termodinamica ad esempio.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mer 9 Lug - 13:35

holubice ha scritto:

... i 16.460 euro possono essere tanto, come possono essere niente.

Precisiamo: io non ho fatto nessun bonifico. Vi ho detto che ho fatto una cosa del genere? A chi? Dove?

Hai dato ad intendere di averlo fatto. Sennò di che stavi parlando? Li avevi i sedicimila euri per la Kawasaki o no? Se sì, ci hai comprato la moto o li hai dati via in beneficenza?

holubice ha scritto: E me ne guardo bene:

Idem, come sopra:
Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

... mi fa specie, ad esempio, gente come Bill Gates che dichiara di aver versato miliardi di dollari nella sua associazione di beneficienza, e poi sposta la sede e la contabilità della sua azienda in paradisi fiscali. E' una bislacca schizzofrenia. Oppure semplicemente pubblicità, forse per farsi perdonare di aver infestato i personal computer col suo monopolistico Winzozz Micro$oft...?

Queste cose vanno fatte di nascosto. Con cappello, occhiali scuri, barba e baffi finti. Sia perché altrimenti si perde il punteggio, sia perché, credetimi, può diventare anche pericoloso...

Certo, sono cose che, per modestia, vanno fatte senza tanta propaganda, però può essere anche d'esempio per gli altri, rendere noto che si fanno, in certi casi.
Se poi tu ti metti cappello, occhiali scuri, barba e baffi finti quando vai a fare il bonifico o il versamento alle Poste (attento che una volta o l'altra ti arrestano come sospetto rapinatore), solo perché questo è necessario per non perdere il punteggio del tuo concorso a premi per l'aldilà, allora mi sembra proprio che fai una cazzata.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Ospite il Mer 9 Lug - 13:40

Ma io ho sparato il primo esempio che mi veniva in mente! il punto è che rimarrà sempre indimostrabile l'inesistenza di qualcosa.

Il secondo principio della dinamica è ovviamente materia di scienza e in quanto tale è oggetto di eventuali falsificazioni. Tu cosa ne sai che questo principio valga in tutto l'universo/in tutti gli universi possibili/eventuali?
Secondo me (secondo miei ragionamenti che non sto qui a spiegare) è quasi ovvio che esistano altri universi oltre a questo, magari con proprietà diverse da questo. Per quanto ne sappiamo, potrebbe esserci un universo in cui quasi tutte le leggi fisiche che conosciamo non valgono o sono completamente rovesciate/diverse.

Anche questo è indimostrabile, ma anche infalsificabile.



Ps. Il tutto è ovviamente in my humble opinion.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mer 9 Lug - 13:40

holubice ha scritto:
Non ho preso nessun impegno di non divulgazione. Tengo questo comportamento per una specie di analogia con quanto c'è in questo passo del mio Testo Sacro di Riferimento:

Ancora contenuto mistico Medio Orientale:
Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. 8 Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito". 9 Replicò Nicodèmo: "Come può accadere questo?". 10 Gli rispose Gesù: "Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? 11 In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. 12 Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? 13 Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.

Capito? Se ha mantenuto il riserbo Lui, a maggior ragione è opportuno che lo faccia io. E, comunque, ho conosciuto personalmente altri 5 colleghi di 'trip'. Di solito si aprono alle confidenze in modo un po' circospetto e titubante, perché si tratta sempre di persone che hanno parcheggiato l'auto sopra un albero, che hanno avuto un ictus, o altro, gente che se se ne esce con racconti di viaggi 'nella luce', et similia, date le circostanze, ha la paura birbona di esser presi per 'tocchi'. O se l'hanno fatto, i fatti gli han detto che è meglio tener certe cose per sè.

"Mettete una maschera sul volto di un uomo, e solo allora questi diverrà sincero..."
Ma no, ma no. Sono fenomeni rari però già con una buona casistica disponibile per lo studio. Allucinazioni, nient'altro.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da holubice il Mer 9 Lug - 13:41

Loki ha scritto:
Minsky ha scritto:Alquanto insolito per un credente citare Epicuro.
Di norma, i pensatori che (pur intendendo tutt'altro) sembrano alludere a qualche sorta di morigeratezza o continenza vengono spesso citati anche in questi contesti; come a dire: "Vedi? Se l'ha detto uno come lui..."
Acqua al mulino.



... cazzate a parte, sembra che anche il buon Socrate, quando scendeva per le vie di Atene, guardando i negozi della città, diceva: "Ma di quante cose hanno bisogno gli Ateniesi per vivere?"

Questi discorsi non sono per trovare una sponda nei cosidetti filosofi pagani, ma per far si che l'uomo (che naviga qui dentro e fuori) si chieda:

"Ma io, per vivere... di quanti soldi ho bisogno...?"

Qualcuno disse che il superfluo è quello di cui hanno bisogno gli altri. Immaginate che mia moglie sia un avvocato, ed io un idraulico (quindi mia moglie ricca, ed io miliardario...  mgreen ) ed immaginate che noi si viva in un bilocale di 70 mq lordi, si abbia un paio di Panda e che tutto lo sbecco mensile tra quanto ci serve per mandare avanti la nostra casa e quanto si incassi insieme prenda la via di M.S.F.? Immaginate che, per una qualche mutazione genetica, questo sia la norma in tutto questo infame pianeta. Esisterebbe una cosa chiamata povertà?

Sento sempre dire che questo mondo è ingiusto, che il Padre Eterno non dovrebbe permettere situazioni raccapriccianti di bimbi appena nati che muoiono dopo poche ore per mancaza da mangiare: ma non è per caso che la prima cosa che ci presenterà sarà lo sbecco che vi ho vagheggiato sopra?

Sempre dal mio Testo Sacro di Riferimento:
"Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati"

Qualcosa mi dice che avremo a che fare con un commercialista impareggiabile...

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Rasputin il Mer 9 Lug - 13:45

Don Roberto ha scritto:Ma io ho sparato il primo esempio che mi veniva in mente! il punto è che rimarrà sempre indimostrabile l'inesistenza di qualcosa.

Il secondo principio della dinamica è ovviamente materia di scienza e in quanto tale è oggetto di eventuali falsificazioni. Tu cosa ne sai che questo principio valga in tutto l'universo/in tutti gli universi possibili/eventuali?
Secondo me (secondo miei ragionamenti che non sto qui a spiegare) è quasi ovvio che esistano altri universi oltre a questo, magari con proprietà diverse da questo. Per quanto ne sappiamo, potrebbe esserci un universo in cui quasi tutte le leggi fisiche che conosciamo non valgono o sono completamente rovesciate/diverse.

Anche questo è indimostrabile, ma anche infalsificabile.



Ps. Il tutto è ovviamente in my humble opinion.

Provo a ripetertelo: le ipotesi si formulano in presenza di indizi oggettivi a favore delle stesse, altrimenti segue loro l'aggettivo "Arbitrarie"  wink.. 

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da matem il Mer 9 Lug - 14:02

1 ho creduto in Dio fino a età adulta
2 ho avuto sempre dubbi sulla resurrezione e la divinità di gesù
3 ho sempre avuto dubbi sulla verginità di Maria e sui dogmi
4 non ho quasi mai creduto al peccato originale e tanto meno al racconto della genesi
5 l'ostia per me è stata solo un simbolo e basta
6 al diavolo ho creduto fino ad età adulta
7 apprezzo e rispetto il messaggio di amore e fratellanza di Cristo
8 ho avuto spesso perplessità e dubbi sul racconto dell'arca di Noè e alla infinita bontà di dio
9 ho spesso avuto dubbi sulla veridicità storica dei vangeli e della bibbia
10 non credo più a tutte le fesserie che dicono  la chiesa e i testi sacri
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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da holubice il Mer 9 Lug - 14:03

Minsky ha scritto:...Se poi tu ti metti cappello, occhiali scuri, barba e baffi finti quando vai a fare il bonifico o il versamento alle Poste (attento che una volta o l'altra ti arrestano come sospetto rapinatore), solo perché questo è necessario per non perdere il punteggio del tuo concorso a premi per l'aldilà, allora mi sembra proprio che fai una cazzata.

Versamenti sopra i mille euro




... beh, a dire il vero, c'è anche la noia di dover fare 17 versamenti in 17 sportelli postali diversi... Cambiando ogni volta l'impermeabille e le scarpe? Forse è meglio...

Lessi tempo fa che Enrico Cuccia, il Deux ed Machina di MedioBanca, colui che prestava soldi alle ricche famiglie industriali nei guai, definito il Padrone dei Padroni, una volta finito con i piedi all'avanti, diede un brutta sorpresa ai suoi eredi:

Corsera: L’ eredità di Enrico Cuccia? Un conto con 150 mila euro] L' eredità di Enrico Cuccia? Un conto con 150 mila euro

"Il «banchiere dei banchieri», «il silenzioso burattinaio del capitalismo italiano», «lo spietato sacerdote del grande capitale». Quando Enrico Cuccia morì, poco meno di sette anni fa, furono solo alcuni dei titoli riservati dai quotidiani al fondatore di Mediobanca, protagonista di mezzo secolo di economia e finanza italiana. Un uomo minuto, magro e incurvato, che si poteva incontrare la mattina, in centro a Milano, intento ad attraversare a piedi Piazza della Scala nel tragitto verso via Filodrammatici. Ma se la riservatezza, l’ enorme potere, e lo stile di vita quasi monacale sono attributi che fanno ormai parte integrante del ritratto un po’ stereotipato di Cuccia, non è meno sorprendente scoprire come alla sua morte, il 23 giugno 2000, i beni personali del banchiere novantaduenne - del â signore della finanzaâ - si esaurissero in un conto corrente bancario. Quello aperto proprio alla sede centrale dell’ allora Comit, la Banca Commerciale Italiana del suo vecchio maestro Raffaele Mattioli e dei primi passi della sua lunga carriera. IL CONTO IN PIAZZA SCALA Un conto corrente con un deposito di poco più di 150 mila euro.] Il «banchiere dei banchieri», «il silenzioso burattinaio del capitalismo italiano», «lo spietato sacerdote del grande capitale». Quando Enrico Cuccia morì, poco meno di sette anni fa, furono solo alcuni dei titoli riservati dai quotidiani al fondatore di Mediobanca, protagonista di mezzo secolo di economia e finanza italiana. Un uomo minuto, magro e incurvato, che si poteva incontrare la mattina, in centro a Milano, intento ad attraversare a piedi Piazza della Scala nel tragitto verso via Filodrammatici. Ma se la riservatezza, l' enorme potere, e lo stile di vita quasi monacale sono attributi che fanno ormai parte integrante del ritratto un po' stereotipato di Cuccia, non è meno sorprendente scoprire come alla sua morte, il 23 giugno 2000, i beni personali del banchiere novantaduenne - del â signore della finanzaâ - si esaurissero in un conto corrente bancario. Quello aperto proprio alla sede centrale dell' allora Comit, la Banca Commerciale Italiana del suo vecchio maestro Raffaele Mattioli e dei primi passi della sua lunga carriera. IL CONTO IN PIAZZA SCALA Un conto corrente con un deposito di poco più di 150 mila euro."

Enrico Cuccia era un uomo particolare: da bambino rischiava la vita nel portare viveri ai partigiani, ha sempre condotto una vita da monaco, se ne andava al lavoro a piedi nella Milano infestata da brigatisti. Mi piace pensare che costui, da qualche parte, tenesse un capello, degli occhiali scuri e baffi e barba finti...

Di sicuro non li ha spesi tutti a puttane: ne aveva così tanti che lo avrebbero ammazzatto molto prima dei suoi 92 anni...


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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Justine il Mer 9 Lug - 15:13

Don Roberto ha scritto:Ma io ho sparato il primo esempio che mi veniva in mente! il punto è che rimarrà sempre indimostrabile l'inesistenza di qualcosa.

Il secondo principio della dinamica è ovviamente materia di scienza e in quanto tale è oggetto di eventuali falsificazioni. Tu cosa ne sai che questo principio valga in tutto l'universo/in tutti gli universi possibili/eventuali?
Secondo me (secondo miei ragionamenti che non sto qui a spiegare) è quasi ovvio che esistano altri universi oltre a questo, magari con proprietà diverse da questo. Per quanto ne sappiamo, potrebbe esserci un universo in cui quasi tutte le leggi fisiche che conosciamo non valgono o sono completamente rovesciate/diverse.

Anche questo è indimostrabile, ma anche infalsificabile.



Ps. Il tutto è ovviamente in my humble opinion.

Test DNA, su mia madre e mio padre biologici. Risultano a tutti gli effetti miei genitori.

-Esiste- una mia seconda madre biologica?

Prova di inesistenza.

(Quando a breve la fecondazione artificiale consentirà figli biologici di due madri, si aprirà ragionevole dubbio. Un non così raro caso di leggi che evolvono, eteroindotte dalla tecnologia).

Ma io come ente, per sempre, sarò frutto dell'unione di mio padre e mia madre, non di una -inesistente- seconda madre.

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Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie
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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mer 9 Lug - 16:35

holubice ha scritto:
Minsky ha scritto:...Se poi tu ti metti cappello, occhiali scuri, barba e baffi finti quando vai a fare il bonifico o il versamento alle Poste (attento che una volta o l'altra ti arrestano come sospetto rapinatore), solo perché questo è necessario per non perdere il punteggio del tuo concorso a premi per l'aldilà, allora mi sembra proprio che fai una cazzata.

Versamenti sopra i mille euro




... beh, a dire il vero, c'è anche la noia di dover fare 17 versamenti in 17 sportelli postali diversi... Cambiando ogni volta l'impermeabille e le scarpe? Forse è meglio...

...
Suppongo che la risposta sia che hai fatto la donazione con 17 versamenti distinti.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Mer 9 Lug - 16:45

Don Roberto ha scritto:Ma io ho sparato il primo esempio che mi veniva in mente! il punto è che rimarrà sempre indimostrabile l'inesistenza di qualcosa.

Il secondo principio della dinamica è ovviamente materia di scienza e in quanto tale è oggetto di eventuali falsificazioni. Tu cosa ne sai che questo principio valga in tutto l'universo/in tutti gli universi possibili/eventuali?
Secondo me (secondo miei ragionamenti che non sto qui a spiegare) è quasi ovvio che esistano altri universi oltre a questo, magari con proprietà diverse da questo. Per quanto ne sappiamo, potrebbe esserci un universo in cui quasi tutte le leggi fisiche che conosciamo non valgono o sono completamente rovesciate/diverse.

Anche questo è indimostrabile, ma anche infalsificabile.



Ps. Il tutto è ovviamente in my humble opinion.
Allora: non ho detto che il Secondo Principio valga in tutti gli universi possibili (qualunque cosa possa concretamente significare "universo possibile"). Sicuramente vale nel nostro universo, almeno finché qualcuno non sarà in grado di esibire un esperimento che non sia un'ingegnosa frode, in cui il Secondo Principio venga violato. Infatti ogni legge della scienza può essere smentita (si dice "falsificata") da una dimostrazione contraria. Per il Secondo Principio, nessuna dimostrazione che lo smentisca è mai stata presentata, nonostante ancora ai nostri giorni ci sia chi tenta di costruire truffe miliardarie vantando di possedere tecnologie in grado di violarlo. Vedi i recenti casi dell'e-Cat di Andrea Rossi e l'analogo marchingegno della Defkalion.

"Dimostrare l'inesistenza", quindi, si può. Tu descrivi quello che hai immaginato esistente, e, se ciò che hai immaginato viola le leggi note e la logica, e non sei in grado di mostrarne un campione, l'inesistenza è bell'e dimostrata.

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