In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da scettico75 il Gio 9 Ott 2014 - 22:45

Minsky ha scritto:
Loki ha scritto:...

E come avviene tutto ciò? "C'è dio, le cose hanno senso..."

...
La tragedia è che la gente non si accorge che, se c'è dio, le cose perdono completamente di senso.

Scusa Minsky, mi appoggio al tuo post .. per rispondere. 

La mia esperienza giovanile mi ha fatto ribaltare e poi rifiutare tutto quanto mi avevano introiettato. Riflettendo proprio sui capitoli dei testi sacri.. ho accertato l' incoerenza ( e le idiozie ) di tutto quanto viene strombazzato come verita' assoluta.

L' amarezza è nella profonda delusione che provi quando ti rendi conto di come sei stato ingannato dei tuoi ideali, di come hanno abusato della tua semplicita', della tua ingenuita'.
 
Ero talmente infatuato di quel mondo a tal punto di essere convinto di essere " un chiamato " - ma  di fronte alla "vera " realta' ti rendi conto come sia tutto falso, tutto apparenza. Allora ecco ti crolla addosso  quel mondo che avevi cosi' ingenuamente idealizzato.

Ma come vien detto .. tutto il male non vien per nuocere.. cosi' è stato ( almeno per me ). 
Ora sono " molto  " piu' sereno.. non piu' ossessionato di essere spiato " ovunque e perennemente da " lui " 
dall' alto ( pensa che incubi introiettano nella mente dei fanciulli )...

Ho comunque studiato per conto mio.. piu' che altro per  " cercare di capire "  come, questi stregoni, abbiano costruito questa contorta dottrina, come sia grande la loro vanagloria, per comprendere il grado della loro supponenza e superbia. 

E questo ho constato.. questi sedicenti " rishi / stregoni " sono ben consci di come la gente comune sia del tutto ignara ( e/o indifferente ) riguardo la conoscenza dei testi ( spacciati come ispirati dal divino - quindi Veri ) e pertanto questi continuino a prendere in giro le folle... e queste - purtroppo -  non se ne rendono conto !

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Gio 9 Ott 2014 - 23:08

scettico75 ha scritto:...
Hai centrato il punto, amico mio!
È esattamente così: quando finalmente ci si libera di quella sottile ma pervicace patina di superstizione, quell'idea strisciante che ti si annida ostinatamente in un'angolino della mente, e all'improvviso come un brigante che sbuca dalle tenebre salta fuori e inquina la tua razionalità inducendoti ad immaginare presenze invisibili, effetti di azioni incorrelate, magnanimità o punizione da parte di forze incorporee; quando si supera tutto questo, ripulendosi di ogni incrostazione religiosa, allora il senso di leggerezza, di libertà e di gioia è enorme.

Capisco che per te è stato un processo brusco, forse anche doloroso, ma ciò che conta è il risultato finale.

Vedi, ci sono tanti "credenti deboli" - anche tra gli utenti di questo forum se ne conta qualcuno - che non si rendono conto che il loro attaccamento alla superstizione, apparentemente un innocuo "vizietto", è in realtà una remora potente, soprattutto sulla propria capacità di giudizio, e sul proprio equilibrio emozionale. Liberarsi definitivamente da questo genere di sporcizia mentale è appagante in un modo che chi non lo ha provato non può immaginare. E non vale a niente cercare di spiegarlo: qualcuno addirittura si offende se gli tendi una mano! Però che ci vieni a fare in un forum di atei se non stai cercando la tua via verso l'emancipazione dall'ignoranza becera e dalla menzogna della religione?

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da primaverino il Ven 10 Ott 2014 - 0:15

Minsky ha scritto:Però che ci vieni a fare in un forum di atei se non stai cercando la tua via verso l'emancipazione dall'ignoranza becera e dalla menzogna della religione?

La curiosità intellettuale è una potente molla che può spingere un credente ad un sereno confronto con chi la pensa diversamente.
Salvo poi rendersi conto (o dall'ottenere conferma) dell'ovvio, ovvero che le qualità personali prescindono del tutto dall'orientamento filosofico di riferimento.
Senza fare nomi, ritengo che questo forum sia e sia stato frequentato da persone di grande valore e da imbecilli che mai vorrei attorno neppure per tutto l'oro del mondo...
Eppure erano tutti ugualmente atei.

L'emancipazione dall'ignoranza becera e dal bigottismo (i quali non hanno "colore") può avvenire solo attraverso un percorso personale che peraltro prescinde a sua volta dalle frequentazioni virtuali.
A meno che non sia già "dote innata"...
E d'altra parte la classe non è acqua... mgreen carneval

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Ven 10 Ott 2014 - 1:21

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:Però che ci vieni a fare in un forum di atei se non stai cercando la tua via verso l'emancipazione dall'ignoranza becera e dalla menzogna della religione?

La curiosità intellettuale è una potente molla che può spingere un credente ad un sereno confronto con chi la pensa diversamente.
Salvo poi rendersi conto (o dall'ottenere conferma) dell'ovvio, ovvero che le qualità personali prescindono del tutto dall'orientamento filosofico di riferimento.
Senza fare nomi, ritengo che questo forum sia e sia stato frequentato da persone di grande valore e da imbecilli che mai vorrei attorno neppure per tutto l'oro del mondo...
Eppure erano tutti ugualmente atei.

L'emancipazione dall'ignoranza becera e dal bigottismo (i quali non hanno "colore") può avvenire solo attraverso un percorso personale che peraltro prescinde a sua volta dalle frequentazioni virtuali.
A meno che non sia già "dote innata"...
E d'altra parte la classe non è acqua... mgreen carneval
"Orientamento filosofico" è un parolone del tutto esagerato per il contesto di cui si sta trattando in questa discussione. Il discorso è ben più "terra-terra", ma per rendersene conto, paradossalmente, occorre un salto di qualità logico che non è facile compiere, nonostante sia così breve: molto spesso basterebbe un passettino appena.
Il discorso è semplicissimo: tutta l'enorme costruzione intellettuale della "spiritualità", "divinità", "trascendenza", "santità" e via così, è il vuoto assoluto. Non c'è niente dietro, assolutamente niente, salvo l'inganno e la menzogna. Sì, l'origine della superstizione è stata l'ignoranza, nella dimensione storica dell'umanità, ma oggi questa ignoranza non è più giustificabile. Quello che rimane è solo la volontà criminale di sfruttare una posizione di potere basata sulla superstizione e sulla debolezza di tanta gente. Mi spiace dirtelo, la tua curiosità intellettuale è mal indirizzata, se cerchi le "prove", le "giustificazioni" razionali dell'ateismo. Non esistono, né possono esistere. L'ateismo non ha alcuna necessità di ragionamenti, "prove", elucubrazioni dialettiche da contrapporre alle elucubrazioni dell'"altra parte", dei credenti. Non esiste confronto, perché non c'è niente da confrontare: "dio" è una parola priva di significato. I credenti non sanno dargli un significato; e, se non ci riescono loro, devo farlo io che sono ateo?
"Ma mi faccia il piacere!" wink..

Poiché "dio" non significa nulla, quando si parla di "dio" non si sta parlando di nulla. Ma... stavamo parlando di "dio", giusto? Quindi "dio" non esiste.

La "qualità" delle persone non dipende dal fatto che siano atee, dici tu. Che scoperta! Guarda, ti posso rivelare una scoperta ancora più sensazionale. La "qualità" delle persone non dipende dal fatto che siano credenti. Conosco diverse persone credenti (in varia misura, perché la credenza è un difetto del raziocinio abbastanza ben quantificabile, ci torno più avanti), che sono ottime persone. Altre sono delle merde. Non si può stabilire nulla con questo parametro. In effetti, non è neppure un parametro. La credenza è una (più o meno grande) distorsione della razionalità. Per esempio, ci sono persone che credono che le posizioni dei pianeti lungo le orbite attorno al Sole influenzino la loro sorte personale, sotto aspetti del tutto peculiari. Bhé, è abbastanza buffo credere una cosa del genere, oggi, no? Però quando una mente è stata abituata a credere a delle storie inverosimili, può facilmente assorbire qualsiasi genere di falsa e ingiustificata credenza. I fattori che contribuiscono a indurre questa distorsione sono vari, ma hanno tutti la stessa origine: l'ignoranza indotta. C'è anche un teorema che lo dimostra, ne ho reso una breve sintesi e dimostrazione qui sul forum tempo addietro. Chi fosse interessato può leggersela.

C'è un punto che è importante capire. La superstizione è una brutta bestia. È peggio della droga e di ogni possibile flagello. Un organismo può sopravvivere anche se viene attaccato dai parassiti, ma solo finché è abbastanza sano da conservare le risorse necessarie al proprio funzionamento. Oggi la parassitosi religiosa sta corrodendo come un cancro il tessuto della società. Occorre estirpare questo cancro prima che sia troppo tardi.

Tutto il resto sono chiacchiere.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da primaverino il Ven 10 Ott 2014 - 1:45

Gentile amico...
Ho solo dato una mia personalissima risposta ad una tua domanda, nulla più.
Del resto già conosco la tua posizione nel merito e non penso serva a granché ribadire al proposito.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Rasputin il Ven 10 Ott 2014 - 9:17

primaverino ha scritto:Gentile amico...
Ho solo dato una mia personalissima risposta ad una tua domanda, nulla più.
Del resto già conosco la tua posizione nel merito e non penso serva a granché ribadire al proposito.

A Primaveri', essere non credenti - cioè sani di mente - è un'orientamento filosofico tanto quanto la schizofrenia è una forma di salute mentale.

Non ho letto tutto quello che ha scritto Minsky, ma penso di avere sintetizzato abbastanza wink..

PS @scettico: welcome

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Justine il Ven 10 Ott 2014 - 9:21

L'esempio di Minsky mi ha fatto pensare che al mondo ci sono persone a milioni che, credendo nei 12 segni zodiacali - possono in teoria avere dodici soli "destini" al giorno (destino è una parola vacua e inerte, ma usiamola per intendere comune)
L'equivoco religioso nasce da questo: pretendere di avere un futuro illimitato e conforto nella vita presente; con al centro la preservazione dell'ego, in tutto e per tutto.

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Minsky il Ven 10 Ott 2014 - 9:30

primaverino ha scritto:Gentile amico...
Ho solo dato una mia personalissima risposta ad una tua domanda, nulla più.
Del resto già conosco la tua posizione nel merito e non penso serva a granché ribadire al proposito.
Serve a beneficio degli altri utenti che frequentano il forum, alcuni di loro da tempi recentissimi. Non ci siamo solo io e te. wink..

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da primaverino il Ven 10 Ott 2014 - 17:39

Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:Gentile amico...
Ho solo dato una mia personalissima risposta ad una tua domanda, nulla più.
Del resto già conosco la tua posizione nel merito e non penso serva a granché ribadire al proposito.

A Primaveri', essere non credenti - cioè sani di mente - è un'orientamento filosofico tanto quanto la schizofrenia è una forma di salute mentale.

Non ho letto tutto quello che ha scritto Minsky, ma penso di avere sintetizzato abbastanza wink..

Hai ragione: quindi correggo la frase in "la qualità delle persone è indipendente dalla loro (presunta) salute mentale".

Così va meglio, mein freund?

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Justine il Ven 10 Ott 2014 - 17:46

"Qualità" sta per?

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Rasputin il Ven 10 Ott 2014 - 18:08

primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:Gentile amico...
Ho solo dato una mia personalissima risposta ad una tua domanda, nulla più.
Del resto già conosco la tua posizione nel merito e non penso serva a granché ribadire al proposito.

A Primaveri', essere non credenti - cioè sani di mente - è un'orientamento filosofico tanto quanto la schizofrenia è una forma di salute mentale.

Non ho letto tutto quello che ha scritto Minsky, ma penso di avere sintetizzato abbastanza wink..

Hai ragione: quindi correggo la frase in "la qualità delle persone è indipendente dalla loro (presunta) salute mentale".

Così va meglio, mein freund?

Certo che va meglio, a parte la piccola improprietà di linguaggio puntualizzata da Justine.

In ogni caso la premessa essenziale è che l'eventuale disturbo mentale non influisca sul comportamento della persona in modo tale da arrecare danno o anche solo fastidio ad altri; in tal caso a mio parere ne risulterebbe pregiudicata anche quella che tu chiami "Qualità" wink..

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da scettico75 il Ven 10 Ott 2014 - 19:01

Minsky ha scritto:...
Però che ci vieni a fare in un forum di atei se non stai cercando la tua via verso l'emancipazione dall'ignoranza becera e dalla menzogna della religione?



Te lo posso spiegare io.. il loro atteggiamento.

Tempo fa frequentavo forum cristiani ( cattolici e protestanti ) piu' che altro per constatare il loro grado serieta'.
Ora se quello protestante / evengelico risultava un po' piu' " evoluto " ( ovvero molto meno fanciullesco ) .. quello cattolico è disarmante.. ti fa cadere letteralmente le braccia.
Hai presente una scolaresca .. che ripete a memoria la poesia ( senza - ovviamente - non aver capito una mazza) ?? Ecco cosi è quel forum ..  una collettivita' di " bambini "  inebriati  di quelle poesie.
Ora quando intervenivo..( insieme ad altri " disturbatori " ) evidenziavo la  loro " realta' " .. avendola sperimentata di persona ( ipocrisia, supponenza  e malvagita' ) cosi' come le diverse interpretazioni di altri studiosi .. che, ovviamente,  si discostavano dalla loro dottrina ( dettata dal Magistero ).. subito erano scintille.  
Prontamente .. nel giro di pochissimi  minuti ( penso dunque a uno apposta preposto come " sentinella " .. che controlla tutti i post )  interveniva il " moderatore / censore "  - esortando il forumista " ribelle " ad tener presente la guida tracciata.. minacciando di intervenire " con durezza ".
Nota Minsky comunque ..per me era prioritario il rispetto verso chiunque e che mai mi sono permesso di rivolgere frasi offensive.

Ovviamente non mi adeguavo.. alle esortazioni del censore. Da qui le " punizioni " che consistono con dei punti di " demerito " - e questi sarebbero " perenni "..- Raggiunto quota 100 - scatta l' espulsione dell' empio che, con la sua retorica anticristiana, è motivo di inquietudine e  " disturba " la quiete dei fedeli forumisti.

Ora .. dai loro vari interventi leggevo spesso di " questi " forumisti, ( di cui hai citato la loro incongruenza ) in verita' altro non sono che infiltrati " pseudomissionari " testardi che si incaricano di portare la " buona novella " e poter redimere il gregge.
Poveri .. illusi !

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Rasputin il Ven 10 Ott 2014 - 19:14

Scettico, ti stai riferendo al forum "Cattolici romani" (O qualcosa di simile, non ricordo bene)?

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Messaggio Da scettico75 il Ven 10 Ott 2014 - 19:20

primaverino ha scritto:

 ritengo che questo forum sia e sia stato frequentato da persone di grande valore e da imbecilli che mai vorrei attorno neppure per tutto l'oro del mondo...




Scusa Primaverino,
La differenza è che nei forum " confessionali " se esprimi liberamente il tuo pensiero .. sei minacciato di essere bannato. Il dissenso è " tollerato " fino ad un certo grado - ma poi scatta la censura.

Del resto è nel " Dna " del cristianesimo ( qualunque confessione: romano - ortodosso - protestante ).
La Verita' e una ed è incontestabile ( nota " V " maiuscolo ).  
Fortuna nostra è vivere in questo nostro tempo ( seppur con il travaglio di tutte le epoche ) perchè fino a qualche secolo fa - era impensabile esprimere la propria opinione.

E questo è grazie alle idee degli Illuministi.. che ci hanno liberato dalle catene del clero.

Ein schoener Gruss.


Ultima modifica di scettico75 il Ven 10 Ott 2014 - 19:21, modificato 2 volte

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Messaggio Da scettico75 il Ven 10 Ott 2014 - 19:20

Rasputin ha scritto:Scettico, ti stai riferendo al forum "Cattolici romani" (O qualcosa di simile, non ricordo bene)?

Bingo -

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da Justine il Ven 10 Ott 2014 - 19:28

Dipende molto, in alcuni contesti, il modus ponendi, ovvero- se arrivi, ti presenti e imbarchi subito la clausola "sono ateo, MA... (e qui aggiungere: non polemizzerò/taccio/non intervengo nelle dispute religiose)" sei a posto. Se "osi" spiegare tout court i motivi dello scetticismo adottando esempi che provocano una parte a rimettersi implicitamente in sovversione mentale per quanto riguarda un set di convinzioni, si instaurano mulinelli di entropia mai visti.
Ovviamente pur avendo utilizzato la seconda persona, non parlo di "te", Scettico, è una constatazione generica

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Messaggio Da Rasputin il Ven 10 Ott 2014 - 20:00

scettico75 ha scritto:
Rasputin ha scritto:Scettico, ti stai riferendo al forum "Cattolici romani" (O qualcosa di simile, non ricordo bene)?

Bingo  -

È quello a cui - insieme ad un pugno di ardimentosi - mi ero iscritto...vita corta, a prescindere da come ci si presenta. Quelli sono davvero degli psicopatici

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Messaggio Da Justine il Ven 10 Ott 2014 - 22:57

Non per dire, ma tra i post principali, tempo fa, lì c'era un thread in cui si disquisiva sugli sport di contatto e della loro compatibilità con il cristianesimo. Mi è quasi venuto da morire, poi ho rinunciato (a morire)- non ne vale la pena

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Messaggio Da primaverino il Sab 11 Ott 2014 - 16:07

Justine ha scritto:"Qualità" sta per?

La sommatoria delle caratteristiche (o una singola caratteristica saliente, alle volte) di una persona che a mio parere la collocano nella casella "persone degne e/o interessanti" sul mio personalissimo cartellino... wink..

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Messaggio Da Justine il Sab 11 Ott 2014 - 16:16

Come una sorta di lista della spesa o reminder, allora. Ok, grazie

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Messaggio Da primaverino il Sab 11 Ott 2014 - 16:30

Justine ha scritto:Come una sorta di lista della spesa o reminder, allora. Ok, grazie

Non ho capito, chiedo venia...

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Messaggio Da primaverino il Sab 11 Ott 2014 - 16:33

Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:

Così va meglio, mein freund?

Certo che va meglio, a parte la piccola improprietà di linguaggio puntualizzata da Justine.

In ogni caso la premessa essenziale è che l'eventuale disturbo mentale non influisca sul comportamento della persona in modo tale da arrecare danno o anche solo fastidio ad altri; in tal caso a mio parere ne risulterebbe pregiudicata anche quella che tu chiami "Qualità" wink..

Naturalmente.

(quale improprietà di linguaggio?)

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Messaggio Da Justine il Sab 11 Ott 2014 - 16:41

Intendevo: si (suppone) di conoscere qualcuno (non mi appello al famigerato divario "conoscere qualcuno nel virtuale/ conoscere qualcuno nel reale", credo che spesso la virtualità racconti molto più degli atteggiamenti intimi di una persona) e poi si traccia un insieme comprensivo delle qualità, che come... una sorta di lista della spesa conterrà perlopiù le stesse cose (es. il lunedì compro sempre questo, il martedì sempre quest'altro...), difficile da cambiare.
Oppure come un promemoria: "attenzione, quando si interagisce con X, ricordarsi sempre di assumere un determinato atteggiamento mentale più o meno positivo secondo il caso".
Questo poi immagino che venga tradotto come "qualità" attribuite ad una persona...

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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da primaverino il Sab 11 Ott 2014 - 16:43

scettico75 ha scritto:
primaverino ha scritto:

 ritengo che questo forum sia e sia stato frequentato da persone di grande valore e da imbecilli che mai vorrei attorno neppure per tutto l'oro del mondo...




Scusa Primaverino,
La differenza è che nei forum " confessionali " se esprimi liberamente il tuo pensiero .. sei minacciato di essere bannato. Il dissenso è " tollerato " fino ad un certo grado - ma poi scatta la censura.

E qual è il problema? Basta non frequentare certi "postacci"...
Io stavo parlando d'altro, se non sbaglio.
Ne approfitto comunque per darti il benvenuto anche da parte mia. ok

primaverino
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Re: In cosa credevi quando eri ancora credente (se mai lo sei stato)?

Messaggio Da scettico75 il Sab 11 Ott 2014 - 16:51

Rasputin ha scritto:
scettico75 ha scritto:
Rasputin ha scritto:Scettico, ti stai riferendo al forum "Cattolici romani" (O qualcosa di simile, non ricordo bene)?

Bingo  -

È quello a cui - insieme ad un pugno di ardimentosi - mi ero iscritto...vita corta, a prescindere da come ci si presenta. Quelli sono davvero degli psicopatici


solo una precisazione.
Quanto espresso da Minsky ( ovvero per quale motivo frequentare " questo "  forum SE non stai cercando la tua via  verso l' emancipazione ecc..... )  
potrebbe essere rivolto ugualmente a quelli che frequentavano il forum cattolico pur dichiarandosi: agnostici/atei ecc...  .
Orbene è proprio il responsabile di " quel " forum che mette a disposizione una sezione particolare
- definita: Eucumenismo e dialogo. -  un  modo per facilitare un confronto " libero "  tra le diverse e variegate posizioni.

Quindi NON un' invasione impropria di campo...
Infatti varie volte - in quella determinata sezione - si sono espressi.. ebrei / protestanti / T d G / induisti / musulmani / e quindi i critici .. agnostici/atei/indifferenti ...

Era doverosa fare presente questa particolarita'.

scettico75
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