Le peggiori uscite dei credenti

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 10:29

ma al di fuori dell'arte o di confronti particolarmente sarcastici non mi metterei mai ad illustrare verità importanti ambiguamente.


Perché credi che moltissime delle grandi opere d'arte siano a sfondo religioso infatti? Proprio pechè l'artista è capace di adoperare il segno, il simbolo e renderlo a tutti fruibile. Anche ai non iniziati. Se vuoi trattare un testo sacro come una articolo di cronaca commetti lo stesso identico errore dei preti più assatanati. Stessa cosa per le allegorie. E dato che logicamente puoi solo analizzare le regole generali dei fenomeni, non soddisferai mai una sete di conoscenza che va oltre il verbale e la costruzione esteriore.

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 10:34

Vedi, il problema è che la logica non è convenzionale. Può essere più o meno sistematizzata, ma non è che prima di Aristotele la gente se ne fregasse del principio di identità o di quello di non contraddizione. La logica è il mezzo, indispensabile ed universale, tramite cui si può discutere e ragionare. Non è una questione di condivisione.


Se stai assieme a me sotto la pioggia e non condividi che, logicamente, sta piovendo, diventa un esercizio dialettico. Spesso nell'assioma socratico che declamava: "Socrate è mortale, tutti i gatti sono mortali, quindi Socrate è un gatto"

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Justine il Ven 8 Ago - 10:37

Nulla di più falso- chiediti perché Scienza e Tecnica, devote a spiegarci il funzionamento delle cose con la debita meraviglia per chi la sa cogliere senza artifici- non usano linguaggi simili.

Se un'opera che pretende di spiegare verità (l'arte non ne è l'epitome, ma uno dei tanti specchi cui accennavo) sfrutta linguaggi ambigui, come puoi prenderla parimenti seriamente? Badando bene all'etimo di Scienza, logico

Per quale motivo poi una così importante verità andrebbe celata?

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Justine il Ven 8 Ago - 10:40

Tra l'altro l'esempio sull'articolo di cronaca è deleterio... Conosci "a vita bassa" dei Baustelle e la sua storia?
Ascoltala e guarda un poco da un articolo che ha tirato fuori Bianconi. Ed è naturale che ciò che era presente nella cronaca poteva essere interpretato anche poeticamente come tu intendi...

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Rasputin il Ven 8 Ago - 10:48

Hakudò ha scritto:
Vedi, il problema è che la logica non è convenzionale. Può essere più o meno sistematizzata, ma non è che prima di Aristotele la gente se ne fregasse del principio di identità o di quello di non contraddizione. La logica è il mezzo, indispensabile ed universale, tramite cui si può discutere e ragionare. Non è una questione di condivisione.


Se stai assieme a me sotto la pioggia e non condividi che, logicamente, sta piovendo, diventa un esercizio dialettico. Spesso nell'assioma socratico che declamava: "Socrate è mortale, tutti i gatti sono mortali, quindi Socrate è un gatto"

Non confondiamo la logica con i dati oggettivi. Il secondo, che tu chiami "Assioma socratico", in realtà non è che un non sequitur, ossia una delle fallacie logiche più banali.

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 11:26

Nulla di più falso- chiediti perché Scienza e Tecnica, devote a spiegarci il funzionamento delle cose con la debita meraviglia per chi la sa cogliere senza artifici- non usano linguaggi simili.


Lo ho spiegato nel primo post. Differenze di linguaggi. Non c'è bisogno che mi richieda una cosa a cui ho già dato la risposta.  Mica perché gli antichi egizi dicevano che il sole è l'occhio di Ra, piuttosto che un ammasso di idrogeno in fusione che il sole non esiste. 

Se un'opera che pretende di spiegare verità (l'arte non ne è l'epitome, ma uno dei tanti specchi cui accennavo) sfrutta linguaggi ambigui, come puoi prenderla parimenti seriamente? Badando bene all'etimo di Scienza, logico

Per quale motivo poi una così importante verità andrebbe celata?


Ahem, accade la stessa cosa con la scienza: Prima di capirla devi essere un "iniziato", avere delle basi, fare degli studi ed esplicarla con la tecnologia per dimostrare sia l'utilità che la correttezza della sua fondatezza. Non è mica "celata". E' che richiede un certo tipo di iniziazione o istruzione per capirla.
La croce per esempio, come simbolo solare di energia, fonte di vita, di crescita. Sono cose verissime anche se non le dici in termini di "fotosintesi clorofilliana", e non ci costruisci un pannello solare. Neppure la scienza sarebbe utile senza la tecnologia. Per questo dico che occorrono tutti e due. 
Il crocifisso, quando non usato per delimitare il territorio di una certa scuola religiosa come un cane che piscia negli alberi, è simbolo di immolazione, sofferenza, sacrificio, perseveranza, amore per il prossimo.

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 11:38

Tra l'altro l'esempio sull'articolo di cronaca è deleterio... Conosci "a vita bassa" dei Baustelle e la sua storia?


Preferisco decisamente i Pink Floyd. Trattati sulla sofferenza ed il male di esistere esistono in religione da moltissimo tempo e trattati in maniera molto più, diciamo così, "professionale". Inoltre propongono pure delle soluzioni (o almeno ci provano), che esulano dal semplice "avere possibilità di vivere dignitosamente", dato che spesso anche chi ha tantissimo materialmente finisce nella merda spiritualmente e psicologicamente*. Il simbolo serve per esplicare una verità molto più ampia  che va oltre il mio problema specifico. Diventa non solo significato, ma significante


* = "Vi auguro di avere successo, fama e danaro, così che capiate che NON è quello che cercate." Jim Carrey, dopo essere uscito dalla depressione.

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 11:45

Non confondiamo la logica con i dati oggettivi


Infatti quello che intendevo è: se tenti con la logica di negare un dato oggettivo cadi proprio in tali fallacie. Magari ho usato un esempio non molto attinente :)

Hakudò
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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Rasputin il Ven 8 Ago - 11:48

Hakudò ha scritto:
Non confondiamo la logica con i dati oggettivi


Infatti quello che intendevo è: se tenti con la logica di negare un dato oggettivo cadi proprio in tali fallacie. Magari ho usato un esempio non molto attinente :)

Beh se ci sono delle fallacie allora non stai usando la logica, le due cose sono incompatibili  wink.. 

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 12:17

Beh anche questo è vero

 good post

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Justine il Ven 8 Ago - 12:18

Hakudò ha scritto:
Tra l'altro l'esempio sull'articolo di cronaca è deleterio... Conosci "a vita bassa" dei Baustelle e la sua storia?


[color=#0a0a0a]Preferisco decisamente i Pink Floyd. Trattati sulla sofferenza ed il male di esistere esistono in religione da moltissimo tempo e trattati in maniera molto più, diciamo così, "professionale". Inoltre propongono pure delle soluzioni (o almeno ci provano), che esulano dal semplice "avere possibilità di vivere dignitosamente", dato che spesso anche chi ha tantissimo materialmente finisce nella merda spiritualmente e psicologicamente*. Il simbolo serve per esplicare una verità molto più ampia  che va oltre il mio problema specifico.

Con la differenza che un essee umano può strofinare due legnetti o osservare un fulmine cadere senza necessità di essere a pieno titolo solvatati in quelle rimuginazioni che portano poi alla congettura relativa a un dio. I Pink Floyd tirati fuori come simbolo (appunto) di presunta superiorità melomane non c'entrano, volevo farti riflettere sulla cronaca. La Scienza non carica un crocifisso di aspettative, ne analizza i componenti e poi delibera, rivisitando determinati paradigmi se necessario. Ciò non può essere detto del malloppo di credenze sputate una volta per tutte e credute valide per umani di ogni tempo e collocazione geografica... Chi abbia la forza di non finire in galera, metta pure in pratica l'AT, vediamo dove si arriva, per dire.

Il tuo problema specifico è poi differente da quello della restante massa umana?
Interessante, esaminiamolo concretamente

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Justine il Ven 8 Ago - 12:22

Poi capisco che possono esserci incompatibilità in quanto il termine spirituale emerge da una vacuità semantica impressionante. A dire 'mentale' si fa migliore figura, in caso contrario ti diventa una di quelle trappole di cui ho parlato nel post sulla verificabilità

Io sono una materialista, ad esempio, ed amo ogni oggetto che ha fatto parte della mia vita più di qualsiasi persona. Non capisco perché prolungare questo topos del riccone che si sente una merda. Non è colpa del denaro, è incapacità relazionale.

Si può essere materialisti e psichicamente completi

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 12:42

Con la differenza che un essee umano può strofinare due legnetti o osservare un fulmine cadere senza necessità di essere a pieno titolo solvatati in quelle rimuginazioni che portano poi alla congettura relativa a un dio

Gli altri che se ne chiedono l'origine ultima di quei fenomeni che facciamo? Li ammazziamo? Anch'io se devo evitare l'elettrocuzione o cuocere i marshmellow al campeggio non mi interrogo su Dio. Se mi scotto o mi folgoro si. Lo bestemmio pure.

La Scienza non carica un crocifisso di aspettative

Non è mica il suo mestiere!

Chi abbia la forza di non finire in galera, metta pure in pratica l'AT, vediamo dove si arriva, per dire.

L'Antico Testamento e la restante bibbia è un codice letterario, contiene tutti gli elementi descrittivi atti a dare un'interpretazione dell'esistente ed il rapporto umano con esso. Contiene anche la rabbia e la vendetta e la crudeltà perché ci relazioniamo con essi. Poi ti tocca studiare e capire il suo linguaggio così come e=mc2 senza una spiegazione, un'iniziazione, una cultura scientifica sembra solamente che ti si sia fottuto il T9 del cellulare.

Poi capisco che possono esserci incompatibilità in quanto il termine spirituale emerge da una vacuità semantica impressionante

Mica vero. Il simbolo del crocifisso grazie alla sua "vacuità semantica" è usato simbolicamente (faccio un esempio) da moltissimi combattenti che vanno a sfasciarsi di botte nella gabbia, con  tutti i sacrifici che ci vengono dietro: allenamenti durissimi, diete e l'eventuale sconfitta. Essendo alcuni di loro miei amici, assicuro la loro adesione alla realtà non ostante la loro "fede". Usare un assioma "fedele = sputatore di sentenze" è totalmente antisceintifico

Io sono una materialista, ad esempio, ed amo ogni oggetto che ha fatto parte della mia vita più di qualsiasi persona

L'amore è qualcosa di incredibilmente antiscientifico ed antimaterialista.
PS: Ricorda molto l'antispecismo, dove la vita della gallina è comparabile a quella di un uomo.


Si può essere materialisti e psichicamente completi

Cosa intendi per completi? che prendo anche tutto il pacchetto delle nevrosi, ambiguità, idiosincrasie, egocentrismo?

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Justine il Ven 8 Ago - 13:04

-la domanda sull'origine non compete alla metafisica. Tutto torna ai domini scientifici: vedere "Spontaneous generation of the universe from nothing" o paper analoghi e iniziare da lì a germinare idee. Non ci si domanda l'origine senza seria speculazione empirica

- rabbia e vendetta sputate da una divinità che si presume onnipotente (! n. 1) e pacifica ! n. 2), oltreché incontrovertibilmente equanime e giusta (! n. 3), certo

- il crocifisso è sul petto di giovani che vogliono rimorchiare, e non altre giovani cristiane, mi sa tanto. Potrei appendermi al collo un termometro, ed eccomi magnificatrice delle unità Celsius. So what?

- L'amore è la più conclamata forma di ego(t)ismo sussistente. Chiediti, se è gratuito come lo si dipinge, perché non ti innamori di chiunque in questo istante così come in tutti quelli della tua vita, naturalmente non per compensare tue carenze (come fanno gli altruisti, che per curarsi sensi subconsci di colpa ricercano lo sfigato da curare anche a miglia). Non ultimo, prova ad amare di affezione blanda o forte senza serotonina, dopamina o sistema limbico.

L'amore è scienza, così come tutto il sussistente. Ed è applicabile alla ideologia così come agli strumenti. Anzi, il materialismo si disvela anche più onesto, nel gesto di provare affetto per qualcosa che é impossibilitato a contraccambiare, cioè portare sollievo alle tue carenze

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 13:56

Loki ha scritto:-la domanda sull'origine non compete alla metafisica.

Perché se no mi picchi?  mgreen 


Tutto torna ai domini scientifici: vedere "Spontaneous generation of the universe from nothing" o paper analoghi e iniziare da lì a germinare idee. Non ci si domanda l'origine senza seria speculazione empirica

Generazione spontanea dal nulla è una contraddizione in termini. Orribilmente antiscientifica. Dal nulla non si genera nulla. A meno che tu per nulla non intenda "Vacuità" che sostiene un'interdipendenza tra i fenomeni. Nel caso tutto è in eterna relazione, interdipendenza e trasformazione. L'orologio e l'orologiaio si sostengono, combaciano e sono eterni. E' un concetto che fece dire ad Einstein:

La religione del futuro dovrà essere una religione cosmica, che trascenda il Dio personale ed eviti dogmi e teologie. Dovrà abbracciare la sfera naturale e quella spirituale, basandosi su un senso religioso che nasca dal sentire tutte le cose naturali e spirituali come un’unità carica di senso. il buddhismo corrisponde a questa descrizione. (…) Se esiste una religione in grado di far fronte alle esigenze della scienza moderna, quella è il buddhismo.

E ancora: "Il Buddhismo è l'unica religione che non contrasta con la moderna fisica quantistica"


- rabbia e vendetta sputate da una divinità che si presume onnipotente (! n. 1) e pacifica ! n. 2), oltreché incontrovertibilmente equanime e giusta (! n. 3), certo

La bibbia la hanno scritta degli uomini. Come Tutte le scritture sacre. Depositata e stratificata nell'arco di 1600 anni. In essa gli uomini che la hanno scritta ci hanno messo un Dio umanizzato apposta perché non potevano descriverne una natura che trascendesse la logica e le passioni umane. ripeto: prendi le scritture peggio di un evangelista integralista. Pessima cosa per un materialista.


- il crocifisso è sul petto di giovani che vogliono rimorchiare, e non altre giovani cristiane, mi sa tanto. Potrei appendermi al collo un termometro, ed eccomi magnificatrice delle unità Celsius. So what?

Se becchi una che teme di avere la febbre te la darà sicuramente


- L'amore è la più conclamata forma di ego(t)ismo sussistente. Chiediti, se è gratuito come lo si dipinge, perché non ti innamori di chiunque in questo istante così come in tutti quelli della tua vita, naturalmente non per compensare tue carenze (come fanno gli altruisti, che per curarsi sensi subconsci di colpa ricercano lo sfigato da curare anche a miglia).

Amore è solo una parola. Conta l'interazione che la esplicita. Io posso amare il concetto della "libertà" tanto da farmi torturare, uccidere e far morire i miei cari. Stai riducendo l'amore al mero "desiderio" di chi fa la coda per lo Smarthphone.


Non ultimo, prova ad amare di affezione blanda o forte senza serotonina, dopamina o sistema limbico.

Dicesi "Impulso" in termini scientifici. E quando mai ho fatto distinzioni di tipo ontologico tra me e la mia psiche? (non chiamiamola anima). Mi hai preso per un poltergeist?


L'amore è scienza,

Eh, come no... non è che "amo" l'arte o la natura "è che vedendo quel quadro o la marmolada il mio sistema limbico produce tutta una serie di spinelli interni che suscitano l'impulso ad occuparmene, un eccitamento somatico che mi spinge nei musei e a farmi a piedi il passo del Pordoi." Ma io mi annoio a morte! Andiamo al mare!!" - "Il tuo sistema limbico fa cagare!" Tu descrivi i processi chimici, ovvero una parte fenomenologica oltre la quale la scienza non può andare, non l'interezza del vissuto del sentimento, né l'interezza delle sue accezioni e sfumature e diversità. Uno schifo totale dove si è così disperati da credere che un giorno esisterà una pillola per renderci se non felici, almeno abulici

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Justine il Ven 8 Ago - 14:35

Come non potrei altrimenti constatare, hai sentenziato sul paper senza nemmeno prenderti la briga di ricercarlo, appellandoti al mero titolo. Leggendolo puoi scoprire che il concetto di nulla fa riferimento al vuoto metastabile ed allequazioni di Wheeler e DeWitt, che tra l'altro non sono un sistema impiegatizio (ovvero assurto a modus vivendi plagiante quale può essere la formazione di un credo - e dire che il buddhismo non lo ficcano nemmeno tra le religioni...) per definire i luoghi in cui la Scienza arriva o non arriva. Essa si impone il compito di indagare quello su cui ci sono legittimi dubbi, senza tralasciare l'impossibilità di evitare ipotesi palesemente falsificate: ci troviamo altrimenti davanti alla penosa definizione di canone religioso secondo cui l'umano è come una Geox per cui ogni cosa debba respirare per suo tramite. Forse sfugge che al di là dei conforti c'è un immnso non descrivibile dai banalismi ed a questo punto riduzionismi- religiosi. Una raccolta di pensieri con pretese spirituali- altro nonsense di cui si devono ancora spiegazioni- scritte per imporre reverenza con un linguaggio metaforico in alcune parti e tipicamente troppo umano in altre è una contraddizione meromorfa che ben troppe teste ha plagiato in virtù della superiorità di 'sto cazzo di spirito, come a non voler considerare la psiche un continuo feedback in cui azioni osmotiche tra cui l'apprendimento non sappiano interfacciarsi col vissuto della persona spronandola all'amore, i.e. condivisione e stimolo alla consociatività. L'amore è una puntata al rialzo- e malgrado la tua convinzione vari studi hanno.dimostrato come poco ci passi tra una dipendenza affettiva ed una da device tecnologici. La seconda è conclamatamete superiore in certi casi, addirittura. Quindi l'azione butta al macero significante e significato.
Per tua disgrazia, versioni rudimentali di pillola dell'oblio ed everlasting happiness sono già in beta, e la scelta da che dipende? Il saper constatare che oltre alla fenomenologia non c'è altro che una presunzione di autenticità che andrà sempre meno occorrendo: in questo, non differisce dagli sforzi strenui di uno stitico al WC.
La spiritualità fa ridere poiché tende a fingere l'elevazione individuale ad un panopticon di mere illusioni sul proprio valore- che altro non ne hanno se non putativo socialmente.

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hara2 il Ven 8 Ago - 15:13

Hakudò ha scritto:
La religione del futuro




No, grazie, a posto così
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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 16:24

Hara2 ha scritto:
Hakudò ha scritto:
La religione del futuro




No, grazie, a posto così


Sperando che tu sia veramente a posto si, concordo. Ma questo lo sai solo tu :)

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 17:02

Loki ha scritto:Come non potrei altrimenti constatare, hai sentenziato sul paper senza nemmeno prenderti la briga di ricercarlo, appellandoti al mero titolo.

Ovvio. Se uno mi parte con un titolo del genere che è di per se illogico e irrazionale significa che va a titillare il bisogno di rassicurazione dei materialisti e degli scientisti. E io di predicatori ne ho poca voglia, anche se vengono fuori dai laboratori piuttosto che dai templi.


Leggendolo puoi scoprire che il concetto di nulla fa riferimento al vuoto metastabile

Che è un "falso vuoto". E il che dimostra appunto che titola in un modo per attirare una specifica razza di mosconi. Una pappina (l'ennesima) che mi racconta in termini scientifici concetti dell'essenza della materia già vista dalle scritture Vediche, Taoiste, e Buddhiste. Ogni tanto se ne vengono fuori con cose che semmai vanno a confermare ciò che alcuni altri prima ci sono arrivati con l'intuizione.


 e dire che il buddhismo non lo ficcano nemmeno tra le religioni.

Mi spiace per te. Lo è. Il disguido nasce dal fatto che non si appella ad un'entità suprema personalista, creatrice o emanatrice. E' altresì una filosofia.


per definire i luoghi in cui la Scienza arriva o non arriva. Essa si impone il compito di indagare quello su cui ci sono legittimi dubbi, senza tralasciare l'impossibilità di evitare ipotesi palesemente falsificate: ci troviamo altrimenti davanti alla penosa definizione di canone religioso secondo cui l'umano è come una Geox per cui ogni cosa debba respirare per suo tramite.

religione = fedele modello abramitico = sbagliato. Tu immagini di interloquire con un fedele di stampo cristian/sunnita/geovese e che tutte siano uguali. E' un meccanismo di difesa psicologica piuttosto comune (che indica tra l'altro un accentuato stato di sofferenza psicologica). Spiacente esistono altre vie. 


 Forse sfugge che al di là dei conforti c'è un immnso non descrivibile dai banalismi ed a questo punto riduzionismi- religiosi.

Come sopra. Non a caso uno dei miei primi post ho perorato la causa non solo della conoscenza logico scientifica  ma anche quella eidetica ed intuitiva. Se esiste un non descrivibile esso può essere vissuto tramite il sentire. Non lo spiego = non esiste è un presupposto ottimo per precludersi a qualsiasi reale conoscenza. La scienza ha da tempo abbandonato il positivismo per un impianto fenomenologico che garantisce perlomeno serietà nella ricerca. Non mi far tirar fuori la storiella del dito e della luna, suvvia...  wink.. 


Una raccolta di pensieri con pretese spirituali- altro nonsense di cui si devono ancora spiegazioni- scritte
Alla faccia! Ditley, Heydegger, Gadamer, Rudolph Otto che cazzo avete scritto?  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah 
E che avete inventato l'ermeneutica? E la teologia? Ascolta: non essere così fideista e dì qualcosa di veramente intelligente: Non ci credo, non mi piace, non mi interessa. Ti rilasserà tantissimo!
 

L'amore è una puntata al rialzo

Si. Uno comincia a farsi le pugnette o a frullarsela col ditino, poi cerca un uomo o una donna veri e possibilmente belli poi magari che appaghino qualcosina di più del nostro pistolino e della nostra patatina, poi che ci coinvolgano e ne vengano coinvolti ecc. ecc. ecc.


- e malgrado la tua convinzione vari studi hanno.dimostrato come poco ci passi tra una dipendenza affettiva ed una da device tecnologici. La seconda è conclamatamete superiore in certi casi, addirittura. Quindi l'azione butta al macero significante e significato.

Ovvio! chi non paragonerebbe il trasporto di Che Guevara o a quella per un figlio, un marito, l'arte alla pulsione indotta del Nerd che vuole L'iPhone6 la data di rilascio e si fa 6 ore di fila????? Non so chi ha fatto questi studi, ma questo (o questi) deficienti confondono la brama il desiderio con l'amore. A sua discolpa spero lavori per un'agenzia pubblicitaria. Che è l'unica cosa utile (al venditore) cui può servire la pappina dei "segnali chimici" = creare desideri indotti, ben diversi da quelli che albergano nello "spirito" o nella psiche umana da che formuliamo pensieri. Pensare che c'è chi dice che non occorre essere Cesare per capire Cesare... pazienza



Per tua disgrazia, versioni rudimentali di pillola dell'oblio ed everlasting happiness sono già in beta, e la scelta da che dipende? Il saper constatare che oltre alla fenomenologia non c'è altro che una presunzione di autenticità che andrà sempre meno occorrendo:
Il futuro splende radioso dinnanzi a noi  fuma  fuma  all_coholic  all_coholic 


in questo, non differisce dagli sforzi strenui di uno stitico al WC.

Uguale uguale. Anzi sai che ti dico? Invece che andare a godermi la spiaggia o fare una passeggiata nel bosco o a leggermi qualche poesia di Pasolini mi sa proprio che mi prendo una bella euchessina  hihihihih

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Justine il Ven 8 Ago - 17:34

Ma infatti mi pare ovvio che le basi teoriche specifiche della risonanza di Kozai od il limite di Chandrasekar o la fattibilità dei viaggi nel tempo vadano ricercati nei testi buddhisti, guarda. Chissà per quale motivo affidarsi alle intuizioni modello infante che si accorge di alzata e calata del sole pretendendo di farne una analisi completa in ogni singola sottodiramazione del fenomeno. Ci trovo anche il Rayleigh scattering, nel buddhismo, guarda. Sotto quale allegoria, la danza delle Skittles?
Rassicurazione un materialista? Uno che sa che non è atteso da nulla e nessuno per sempre? Figlio, sei fuori strada- siete voi credenti, e il geovismo veterotestamentario non c'entra! Siete tutti wishful thinker alla medesima maniera, che si confidi in un vettore personalistico o meno.
Qualsiasi ricerca fattuale sull'uomo collima necessariamente con l'apertura alle sue possibilità biologiche- e per quanto riguarda la tua forma di relegazione- religio, chiamala come vuoi- l'imbarazzo della scelta è tale che far paravento con dottrine che pretendono di elevare (?) l'umano a vette iniziatiche o di benessere (già sarebbe comunque appropriato considerare che le forme di risonanza con l'universo fanno parte di una tacitazione intersoggettiva del superego) provvedono le dottrine che si trovano in uno stato heisenberghiano: sono e non sono al contempo, ed è per questo che sono contro ogni genere di spiritualismo che non riconosce di essere mera psicobiologia. Mica non amo i soli buddhisti, ma anche i taoisti fanno la loro, non temere. Riconosco comunque che culturalmente possono far meno danni rispetto a culti personalistici, ma da qui a dire che si tratta di qualcosa che si distanzia dai comuni tamponi/placebo meditativi... Ce ne vuole.
Se le vie corticali percorse dalle medesime sostanze che governano amore, brama e tutto ciò che vuoi tendono a reduplicarsi se viene esposto il soggetto a stimoli identici nella portata dei contenuti - metti poi che la valenza sia la vita dei tuoi affiliati o l'ultimo modello di vespasiano- significa che ad intervenire è il sistema di credenze, appunto, che tendono ad attribuire un break even point al valore di uno, dove con maggiore potenza ed intensità scocca il desiderio dell'altro. Guarda quante persone ritengono di aver trovato l'amore della vita in gente che magari gli rammenta la madre o il padre o tale situazione o un comportamento condiscendente o viceversa sadico per il masochista.
L'amore è una postdatazione di um bisogno retrodatato, individuale, fortemente catalizzabile da agenti scientifici e naturalmente soggetto a transfert.

Transfert è la parola chiave.

Però certo che sei un bel casinaro per essere una sorta di contemplatore

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hara2 il Ven 8 Ago - 17:40



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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Justine il Ven 8 Ago - 17:56

Hara è l'unico che prende tutto con filosofia, e fa bene...

Ma onestamente di queste diatribe se ne potrebbe fare anche a meno. Si torna sempre a ribadire le solite cose con i soliti schieramenti

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da ToninoScalzo il Ven 8 Ago - 18:21

Loki ha scritto:Ma onestamente di queste diatribe se ne potrebbe fare anche a meno. Si torna sempre a ribadire le solite cose con i soliti schieramenti
È difficile far cambiare opinione a chi crede in un dio ... in una ragione più grande di lui.
Io ho sempre definito questa cosa come incapacità ad aver fiducia nel proprio cervello.

Se tu Loki mi dici di aver visto un lupo e i giornali (l’apparente voce del popolo) dicono il contrario... io tendo a credere ai giornali.
Poiché nella mia testa appaiono onnipotenti … divini! E tu invece fragile come una piccola pulce..

Se invece non credo nelle cose onnipotenti … allora tenderò ad ascoltarti, non ha crederti – intendiamoci – ma ad ascoltarti … e forse a cambiare idea.

Tu dirai ma perché i giornali (l’apparente voce del popolo) dovrebbero mentire … perché i giornali potrebbero avere interessi a negare una certa cosa …

Interessi che potresti avere tu. Ma tu sei una piccola pulce … il potere mediatico è fatto di migliaia di uomini, capaci di costruire castelli … fiabeschi.
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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 19:02

Loki ha scritto:Ma infatti mi pare ovvio che le basi teoriche specifiche della risonanza di Kozai od il limite di Chandrasekar o la fattibilità dei viaggi nel tempo vadano ricercati nei testi buddhisti, guarda. Chissà per quale motivo affidarsi alle intuizioni modello infante che si accorge di alzata e calata del sole pretendendo di farne una analisi completa in ogni singola sottodiramazione del fenomeno. Ci trovo anche il Rayleigh scattering, nel buddhismo, guarda. Sotto quale allegoria, la danza delle Skittles?

Chi cerca queste cose nelle scritture buddhiste è un Idiota. Non hanno lo scopo di costruire gondole di curvatura, eppure con il concetto della Vacuità hanno intuito proprio l'essenza della fisica che si userà per "Viuaggiare nel tempo". PS: MArgherita HAck diceva che la possibilità di viaggiare nel tempo è una favoletta.

Scottie, teletrasporto per 2


Rassicurazione un materialista?

Assolutamente si. Credi che tutto sia fruibile nel sensibile e nel misurabile, spesso persino senza che si abbiano adeguate misurazioni. Più fideistico e consolatorio di così....


Qualsiasi ricerca fattuale sull'uomo collima necessariamente con l'apertura alle sue possibilità biologiche- e per quanto riguarda la tua forma di relegazione- religio, chiamala come vuoi- l'imbarazzo della scelta è tale che far paravento con dottrine che pretendono di elevare (?) l'umano a vette iniziatiche o di benessere (già sarebbe comunque appropriato considerare che le forme di risonanza con l'universo fanno parte di una tacitazione intersoggettiva del superego) provvedono le dottrine che si trovano in uno stato heisenberghiano: sono e non sono al contempo, ed è per questo che sono contro ogni genere di spiritualismo che non riconosce di essere mera psicobiologia.

Psicobiologia di cui ancora non capiamo bene, anzi ci capiamo pochissimo, come funziona. Tant'è che la tua risposta a questi problemi è la sedazione. Una tossicodipendenza legalizzata. Ora dimmi: esistono misurazioni (fatte che so con un sensore tipo termometro rettale) che equiparano una pompata di serotonina dovuta alla soddisfazione indotta o come dici tu ad una bella cagata di quelle tipo "è natale ho fatto il panettone" ad una soddisfazione di un moto dell'animo verso che so, un ideale di giustizia, l'amore per un figlio, l'abbraccio di un amante ecc ecc? Se si puoi replicarlo? Facce sognà


Mica non amo i soli buddhisti, ma anche i taoisti fanno la loro, non temere.

Non stento a credere che ti stiano sui coglioni tutti coloro che potrebbero avere una conoscenza ed una felicità più amplia o magari umanamente superiore a quella che aspiri tu: una droga o un sessanta pollici OLED e il Blu Ray delle stagioni complete de "Il trono Di spade" per tamponare i sintomi del male del vivere, ma stai tranquilla: ce ne strafottiamo. O al limite compatiamo wink.. 


Riconosco comunque che culturalmente possono far meno danni rispetto a culti personalistici, ma da qui a dire che si tratta di qualcosa che si distanzia dai comuni tamponi/placebo meditativi... Ce ne vuole
.

hehe, hai anche qui qualche misurazione scientifica atta a dimostrare? o è un altro atto di fede? Chissà poi perché Heidegger, Shopenauer e tanti tanti altri, inclusi uomini di scienza, mi rassicurano di più di te quando esprimo le mie ragioni. E' sintomatico che da noi passino un sacco di psicologi, antropologi, ed altri ricercatori. Soprattutto psicologi, dove ammettono che spesso problemi inerenti alla psiche noi li curiamo, mentre loro spessissimo li passano agli psichiatri, che tamponano con psicofarmaci.


Però certo che sei un bel casinaro per essere una sorta di contemplatore

C'è in effetti la credenza che il Buddhista debba esser una specie di mix tra Yoda ed il maestro Miagi. Ma anche questo è un atto di fede.[/quote]

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Re: Le peggiori uscite dei credenti

Messaggio Da Hakudò il Ven 8 Ago - 19:08

Loki ha scritto:Hara è l'unico che prende tutto con filosofia, e fa bene...

Ma come?  ahahahahahah 


Ma onestamente di queste diatribe se ne potrebbe fare anche a meno. Si torna sempre a ribadire le solite cose con i soliti schieramenti

In effetti è come giocare a ping pong contro il muro. Alla fine uno si stanca e dice "tanto ho vinto io". Ma niente paura. E' un divertissment e un piacevole esercizio. Dopo mezzanotte mi trasformerò in una zucca e mi riprenderò la mia troutine

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