Iniziative pastafariane

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Lun 1 Dic - 23:43

Minsky ha scritto:
Vedi, la differenza sostanziale è che i raeliani e i new age si prendono sul serio, ci credono davvero alle loro fantasie, esattamente come tutti gli altri credenti di ogni altra religione. Per questo sono destinati a fallire miseramente, perché non sanno cosa stanno facendo, farneticano senza scopo e senza costrutto, esattamente come i cristiani, gli indù, i musulmani etc. etc. Sono tutti sullo stesso piano, ebeti brancolanti nel buio dell'ignoranza e del falso scopo. I pastafariani invece sanno benissimo quello che stanno facendo. Il Pastafarianesimo sembra una pagliacciata, ed è quello che vuole sembrare. Ma in realtà è una cosa tremendamente seria. Che poi abbia successo o meno, e quanto tempo e impegno ci vorrà, adesso è troppo presto per poter fare qualsiasi previsione al riguardo. Però ci sono forze in movimento, gente che sa cosa fare e come. Non fessacchiotti rincoglioniti dalle favole.

Non ho capito.
I raeliani e i new age si prendono sul serio al pari del resto dei credenti a vario titolo e ok..
I pastafariani non si prendono sul serio invece? Mi par di capire che è "no"...
Ma poi poche righe più sotto scrivi che a differenza dei rincoglioniti dalla favole sanno cosa fare (cosa?) e come...
Quale sarebbe lo scopo di questi serissimi individui (a proposito: si sa anche quanti sono?) che astutamente celano dietro l'apparente pagliacciata pro forma?
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Lun 1 Dic - 23:46

Minsky ha scritto:...[pastafarianesimo]...
Ne hanno una paura maledetta, letteralmente.


Già me li immagino tutti tremanti al solo pensiero...
Wishful thinking, bro?
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Hara2 il Mar 2 Dic - 0:07

Non si  prendono , ovviamentr, sul serio sullo scolapasta, prendono sul serio l'iniziativa di far sì che il culto dello spaghetto volante venga riconosciuto e goda dei privilegi riconosciuti agli altri culti.
"Io ci credo, tu devi rispettare la mia fede".
È una iniziativa politica e culturale seria che gioca sulle contraddizioni e sul paradosso insito nel riconoscimento pubblico e nei privilegi attribuiti alle religioni.




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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 0:42

Hara2 ha scritto:Non si  prendono , ovviamente, sul serio sullo scolapasta, prendono sul serio l'iniziativa di far sì che il culto dello spaghetto volante venga riconosciuto e goda dei privilegi riconosciuti agli altri culti.
"Io ci credo, tu devi rispettare la mia fede".
È una iniziativa politica e culturale seria che gioca sulle contraddizioni e sul paradosso insito nel riconoscimento pubblico e nei privilegi attribuiti alle religioni.

Ok, questo può valere per l'Italia "concordataria"... Non per il resto del Mondo ove, USA a parte, tale "parodia" non verrà presa minimamente in considerazione, se non a livello di puro folklore in salsa post-moderna o di goliardata in quanto tale o di tentativo "satirico-collettivo" che effettivamente strappa senza fatica più di un sorriso (tal quale il mitico Guzzanti quando interpreta padre Pizzarro... Lo trovo irresistibile!)

Resta comunque inteso che la CCAR non ha motivo di preoccuparsi anche qualora (poniamo) cento o duecentomila contribuenti "firmassero" a favore dei pastafariani, nell'improbabile ipotesi in cui vengano ammessi al riparto dell'Ottopermille, tanto per dirti.
E' una questione di proporzioni (oltre che di propaganda che a livello massmediatico si misura in Euro e non in minchiate) tanto è vero che il mio precedente riferimento al mito di Davide vs. Golia* tendeva proprio a criticare il pervicace (e fallimentare) tentativo di battere la CCAR sul terreno che le è più congeniale, indipendentemente dalla serietà dei proponenti.
Una tattica suicida o quanto meno destinata all'oblio nel breve termine oppure derubricata a pagliacciata-goliardata di buontemponi che non verranno presi sul serio dalla massa (che poi è quella che "conta" quando c'è da metterci la grana).

*Al netto del mito, in un'ipotetica realtà il gigante Golia, dopo aver schivato abilmente la sassata, si sarebbe pulito il culo con la pelle di Davide dopo averlo scuoiato previa rottura di tutte le sue ossa.

Un conto sono i miti (e il wishful thinking, suo lontano parente) altro paio di maniche la dura realtà.
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Justine il Mar 2 Dic - 4:45

Il mito è demenziale, la realtà paradossale; per quanto goda di una fanbasse ristretta, il culto del PSV potrebbe magari stimolare un maggior frazionamento (in futuro) tra coloro che hanno bisogno di credere; del resto guardiamo quanto l'occidentalizzazione ha potuto sui giovani giapponesi da un decennio a questa parte... Questione di mode, tempo e perseveranza, un po' come quando la Pangea fece il suo decorso... Io credo molto nel "gutta cavat lapidem"
Poi c'è l'altro maestro... Bene o male, purché se ne parli... ._.

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Rasputin il Mar 2 Dic - 7:34

Hara2 ha scritto:[...]
Ps
Rasp tu come risponderesti a

Do you believe that a secretive power elite with
a globalist agenda is conspiring to eventually
rule the world through an authoritarian world
government, or New World Order, or not?
Do 28% ...................................................................
Do not 46% .............................................................
Not sure 25%

Royales

Guarda, la domanda è formulata male: non c'è nessuna cospirazione, ed anche l'eventually è fuori luogo. Esistono i cosiddetti poteri forti, ed il mondo ce l'hanno già in mano da un pezzo.

Lo spiega abbastanza bene il buon George qui



a partire dal minuto 00'14".


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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da terl il Mar 2 Dic - 7:56

caro primaverino,
tu parli tanto di numeri e consenso popolare, ma sembri dimenticare che il cristianesimo è iniziato con dodici persone e ha impiegato decenni, anzi secoli, per consolidarsi.
Diamo tempo al tempo.
Sua Spaghettosità SA quello che deve fare.

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Justine il Mar 2 Dic - 8:09

Il sunto è che dagli albori della Terra i ricchi inculano i poveri, al netto delle cospirazioni. Ed i primi sono numericamente molto inferiori. Fine, andiamo tutti a letto.

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Minsky il Mar 2 Dic - 8:43

primaverino ha scritto:
Hara2 ha scritto:Non si  prendono , ovviamente, sul serio sullo scolapasta, prendono sul serio l'iniziativa di far sì che il culto dello spaghetto volante venga riconosciuto e goda dei privilegi riconosciuti agli altri culti.
"Io ci credo, tu devi rispettare la mia fede".
È una iniziativa politica e culturale seria che gioca sulle contraddizioni e sul paradosso insito nel riconoscimento pubblico e nei privilegi attribuiti alle religioni.

Ok, questo può valere per l'Italia "concordataria"... Non per il resto del Mondo ove, USA a parte, tale "parodia" non verrà presa minimamente in considerazione, se non a livello di puro folklore in salsa post-moderna o di goliardata in quanto tale o di tentativo "satirico-collettivo" che effettivamente strappa senza fatica più di un sorriso (tal quale il mitico Guzzanti quando interpreta padre Pizzarro... Lo trovo irresistibile!)

Resta comunque inteso che la CCAR non ha motivo di preoccuparsi anche qualora (poniamo) cento o duecentomila contribuenti "firmassero" a favore dei pastafariani, nell'improbabile ipotesi in cui vengano ammessi al riparto dell'Ottopermille, tanto per dirti.
E' una questione di proporzioni (oltre che di propaganda che a livello massmediatico si misura in Euro e non in minchiate) tanto è vero che il mio precedente riferimento al mito di Davide vs. Golia* tendeva proprio a criticare il pervicace (e fallimentare) tentativo di battere la CCAR sul terreno che le è più congeniale, indipendentemente dalla serietà dei proponenti.
Una tattica suicida o quanto meno destinata all'oblio nel breve termine oppure derubricata a pagliacciata-goliardata di buontemponi che non verranno presi sul serio dalla massa (che poi è quella che "conta" quando c'è da metterci la grana).

*Al netto del mito, in un'ipotetica realtà il gigante Golia, dopo aver schivato abilmente la sassata, si sarebbe pulito il culo con la pelle di Davide dopo averlo scuoiato previa rottura di tutte le sue ossa.

Un conto sono i miti (e il wishful thinking, suo lontano parente) altro paio di maniche la dura realtà.
Numeri, numeri.
Parliamo di numeri. Dalla costituzione della Repubblica ad oggi, il vaticano è costato all'Italia oltre 2000 miliardi di euro (valore attualizzato) al netto degli interessi. Di questi 2000 miliardi, all'incirca 1000 sono stati imboscati alle Cayman o in altri paradisi fiscali (infatti quando i teologi parlano del paradiso, che non è un "luogo" ma uno "stato dell'anima", intendono proprio quello: il paradiso è uno "stato delle attività finanziarie", che là si trovano al sicuro da ogni pericolo fiscale). I rimanenti 1000 sono stati bruciati per mantenere nel lusso i nullafacenti del clero cattolico (e non parlo solo del vaticano, hai mai visitato un convento?). Ah, dirai tu, ma l'aiuto ai poveri e ai derelitti? E le missioni?

Dunque, prendiamo le missioni in Africa.
La chiesa vi gestisce:

  • 1137 ospedali;
  • 5375 dispensari farmaceutici;
  • 184 lazzaretti;
  • 184 case per anziani e malati cronici;
  • 1285 orfanotrofi;
  • 2037 parchi giochi e per l'infanzia;
  • 1673 consultori familiari;
  • 2282 ospedali psichiatrici (sic!);
  • 1365 centri di assistenza per i poveri;
  • 67848 scuole materne;
  • 93315 scuole primarie
  • 42234 scuole secondarie

(Dati 2013)
Il tutto, realizzato per buona parte con i nostri soldi.

Che bravi, eh? Tutte queste però sono buone cose, dirai tu. Sì, peccato che l'accesso a questi aiuti sia sempre accompagnato da un'opera di evangelizzazione, che nei Paesi musulmani non è molto gradita. Esportare la democrazia tra i musulmani, come sappiamo bene tutti anche se i principali esportatori forzosi sembrano ignorarlo, è impossibile perché la democrazia è figlia dell'illuminismo e i musulmani sono svariati secoli indietro rispetto all'illuminismo. Ma anche esportare il cristianesimo è sbagliato e controproducente, perché poi le comunità cristiane sono oggetto di repressione e violenza.

Allora, in conclusione, qual'è il fattore che può determinare il declino della religione? La gente in Italia ignora quanto costi il carnevale religioso. Quando capirà che questa mascherata sta sul piatto della bilancia con l'affrancamento dalla fame sull'altro piatto, sceglierà se preferire i pagliacci o la tavola imbandita. E questi sono numeri. E probabilmente anche kalashnikov. Non ci arriveremo mai? Può darsi. Ma tutti i prodromi ci sono. Il potere continua imperterrito nel suo strangolamento, sicuro di avere ormai il controllo totale del gregge. La finanza (di cui il vaticano è rispettatissimo componente) oggi governa le nazioni con l'unica mira di mantenere la propria casta nel lusso più sfrenato. Questi sono i veri governanti del mondo; cattolici, ebrei, protestanti, musulmani, è indifferente, a quel livello l'integrazione religiosa l'hanno conseguita già da un pezzo.

E il controllo del gregge passa attraverso l'atteggiamento di rassegnazione e impotenza che è tipico del credente medio. Credente di non-sa-nemmeno-lui-che-cosa, ma credente. La religione abitua la gente a pensare che c'è sempre qualcuno di più alto, più intelligente, più potente, più sapiente. La gente si abituerà a lasciare che gli altri pensino al suo posto. Ecco perché la religione islamica è così forte: è quella che accentua al massimo grado l'asservimento dell'individuo. Inculcando la religione sin da bambini, si crea la forma-mentis perfetta per ottenere un popolo-bue. Questo vale per tutte le religioni, ovviamente.

Ma c'è un modo per uscire dalla trappola in modo incruento? Qualcuno ci sta provando. Che questi tentativi raccolgano il tuo scherno, dimostra solo che tu sei un rassegnato, una persona senza speranze e senza ideali. Non è una critica, eh. Quando la vita ti ha stritolato, hai tutto il diritto ad essere conciato così. Infatti io dico: la speranza sono i giovani. E quando guardo quei giovani, io vedo pulsare un'energia che mi infonde fiducia e speranza.

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 11:45

Minsky ha scritto:

Ma c'è un modo per uscire dalla trappola in modo incruento? Qualcuno ci sta provando. Che questi tentativi raccolgano il tuo scherno, dimostra solo che tu sei un rassegnato, una persona senza speranze e senza ideali. Non è una critica, eh. Quando la vita ti ha stritolato, hai tutto il diritto ad essere conciato così. Infatti io dico: la speranza sono i giovani. E quando guardo quei giovani, io vedo pulsare un'energia che mi infonde fiducia e speranza.

Veramente il mio punto di vista dimostra solo che avanzavo delle riserve in merito al pastafarianesimo in qualità di "minaccia" verso le religioni maggiori e nient'altro.  
Per quanto attiene alle mie qualità personali posso assicurarti che né speranza, né ideali mi fanno difetto, solo che sono ideali diversi dai tuoi.
Relativamente alla rassegnazione invece "vado a momenti"... Ma riguardo a problemi che con la religione non c'entrano affatto.
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 14:36

Minsky ha scritto:
Numeri, numeri.
1)
Spoiler:

Parliamo di numeri. Dalla costituzione della Repubblica ad oggi, il vaticano è costato all'Italia oltre 2000 miliardi di euro (valore attualizzato) al netto degli interessi. Di questi 2000 miliardi, all'incirca 1000 sono stati imboscati alle Cayman o in altri paradisi fiscali (infatti quando i teologi parlano del paradiso, che non è un "luogo" ma uno "stato dell'anima", intendono proprio quello: il paradiso è uno "stato delle attività finanziarie", che là si trovano al sicuro da ogni pericolo fiscale). I rimanenti 1000 sono stati bruciati per mantenere nel lusso i nullafacenti del clero cattolico (e non parlo solo del vaticano, hai mai visitato un convento?). Ah, dirai tu, ma l'aiuto ai poveri e ai derelitti? E le missioni?

Dunque, prendiamo le missioni in Africa.
La chiesa vi gestisce:

  • 1137 ospedali;
  • 5375 dispensari farmaceutici;
  • 184 lazzaretti;
  • 184 case per anziani e malati cronici;
  • 1285 orfanotrofi;
  • 2037 parchi giochi e per l'infanzia;
  • 1673 consultori familiari;
  • 2282 ospedali psichiatrici (sic!);
  • 1365 centri di assistenza per i poveri;
  • 67848 scuole materne;
  • 93315 scuole primarie
  • 42234 scuole secondarie

(Dati 2013)
Il tutto, realizzato per buona parte con i nostri soldi.

2)
Spoiler:
Che bravi, eh? Tutte queste però sono buone cose, dirai tu. Sì, peccato che l'accesso a questi aiuti sia sempre accompagnato da un'opera di evangelizzazione, che nei Paesi musulmani non è molto gradita. Esportare la democrazia tra i musulmani, come sappiamo bene tutti anche se i principali esportatori forzosi sembrano ignorarlo, è impossibile perché la democrazia è figlia dell'illuminismo e i musulmani sono svariati secoli indietro rispetto all'illuminismo. Ma anche esportare il cristianesimo è sbagliato e controproducente, perché poi le comunità cristiane sono oggetto di repressione e violenza.

3) Allora, in conclusione, qual'è il fattore che può determinare il declino della religione? La gente in Italia ignora quanto costi il carnevale religioso. Quando capirà che questa mascherata sta sul piatto della bilancia con l'affrancamento dalla fame sull'altro piatto, sceglierà se preferire i pagliacci o la tavola imbandita. E questi sono numeri. E probabilmente anche kalashnikov. Non ci arriveremo mai? Può darsi. Ma tutti i prodromi ci sono. Il potere continua imperterrito nel suo strangolamento, sicuro di avere ormai il controllo totale del gregge.
4) La finanza (di cui il vaticano è rispettatissimo componente) oggi governa le nazioni con l'unica mira di mantenere la propria casta nel lusso più sfrenato. Questi sono i veri governanti del mondo; cattolici, ebrei, protestanti, musulmani, è indifferente, a quel livello l'integrazione religiosa l'hanno conseguita già da un pezzo.

5) E il controllo del gregge passa attraverso l'atteggiamento di rassegnazione e impotenza che è tipico del credente medio. Credente di non-sa-nemmeno-lui-che-cosa, ma credente.
6) La religione abitua la gente a pensare che c'è sempre qualcuno di più alto, più intelligente, più potente, più sapiente. La gente si abituerà a lasciare che gli altri pensino al suo posto. Ecco perché la religione islamica è così forte: è quella che accentua al massimo grado l'asservimento dell'individuo. Inculcando la religione sin da bambini, si crea la forma-mentis perfetta per ottenere un popolo-bue. Questo vale per tutte le religioni, ovviamente.

1) Grazie per le informazioni (alcune mi erano note, altre no)
2) Sostanzialmente concordo, anche se va pur detto che in alcuni Paesi l'Islam è arrivato a "evangelizzazione missionaria" in corso. Un semplice dettaglio solo per amor di precisione e senza voler sottindendere alcunché, comunque.
3) E siamo alle solite: si fa un bel parlare a proposito di eradicare il c.d. sentimento religioso dalle menti dei sapiens e poi ci si riduce a parlare della peculiare e del tutto anomala situazione italiana come se fosse l'Universo mondo...
4) Appunto: quindi pensare che eliminare la religione (che a questi livelli è mero strumento) significhi attenuare, se non addirittura eliminare, le profonde diseguaglianze sociali è una corbelleria col botto, dato che in (eventuale) assenza di religione alcune i potenti ne studierebbero "di ogni" pur di mantenere le posizioni dominanti pre-acquisite.
5) Può valere per il cattolico medio, certo. Se già mi parli di un musulmano penso che egli sappia benissimo in cosa crede senza "se" e senza "ma".
E a differenza dell'occidentale "relativizzato" ha le idee (pur "sbagliate" che siano) ben chiare.
Quindi, a mio parere, ancora una volta identifichi il credente "mondiale" col riferimento al quale sei abituato, ovvero l'Italia "cattolica".
6) Hai certamente ragione, su questo punto. Solo che il popolo-bue serve a tutti i governanti al netto della loro religiosità o meno.
Intesa in tal senso, la religione è solo una delle tante "armi di distrazione di massa" ma non certo l'unica.
Libero tu di credere che senza religione il popolino si trasformerebbe in una massa di "teste pensanti". Su questo punto (giusto per ricollegarmi alla chiusa del tuo post che ho già commentato a parte) magari io sono un "rassegnato" ma forse pure tu sei un "illuso".

p.s.: non ti ho ancora ringraziato per la dotta analisi della mia personalità, mirabilmente espressa in soli quattordici vocaboli (congiunzioni incluse).
Lo faccio ora e pubblicamente.
E naturalmente mi associo a chi ti ha "avverdato" il post aggiungendoci del mio ok2
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Justine il Mar 2 Dic - 14:45

Sono i meccanismi che portano a credere a lasciare perplessi, ed in alcuni casi a dar luogo a sferzate di superstizione folle che è poi alla base di tante altre discipline del nulla, anche pericolose tra le innocue, quindi c'è un lavoro a priori che deve esser svolto prima dell'eradicazione di un culto

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 15:11

Justine ha scritto:Sono i meccanismi che portano a credere a lasciare perplessi, ed in alcuni casi a dar luogo a sferzate di superstizione folle che è poi alla base di tante altre discipline del nulla, anche pericolose tra le innocue, quindi c'è un lavoro a priori che deve esser svolto prima dell'eradicazione di un culto

Intuisco un possibile spunto di ulteriore dibattito in ciò che scrivi.
Vuoi essere così gentile da articolare meglio il tuo pensiero, onde evitarmi di dover lavorar troppo di meningi "per intuizioni & sottintesi"?
Peraltro (perdona la puntualizzazione) il problema non consiste nell'eradicazione "di un culto" purchessia, bensì nella rimozione del c.d. senso religioso dalla mente dei sapiens, che a detta di molti rappresenta il vero oggetto del contendere al fine di migliorare la salute mentale dei troppi tuttora oppressi da tali cupe restrizioni, imprigionati in gabbie da cui non saprebbero come uscire.
Opera meritoria e doverosa, s'intende...
Mi pareva che Minsky ne facesse un problema di ordine "mondiale" e non nello specifico di un culto singolo (anche se poi, gira e rigira va sempre a parlare di Chiesa).
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Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 16:25

terl ha scritto:caro primaverino,
tu parli tanto di numeri e consenso popolare, ma sembri dimenticare che il cristianesimo è iniziato con dodici persone e ha impiegato decenni, anzi secoli, per consolidarsi.
Diamo tempo al tempo.
Sua Spaghettosità SA quello che deve fare.

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E sempre sia lodata Sua Spaghettosità.
Purtuttavia (perdonami l'eresia) continuo a preferire il vino alla birra durante i pasti...
Spero che il FSM mostri clemenza verso questo suo figlio "alcoolicamente alterato" e mi riservi un posto vicino alla spogliarellista mora (e non troppo alta) alla quale sinceramente e con fede, anelo...

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Justine il Mar 2 Dic - 18:37

L'opera meritoria si intravede nel momento in cui la persona non è più costretta a stupefarsi davanti alle superstizioni più svariate; che sia farsi abbindolare dalla furba che ti predice i possibili outcome della vita scuotendo tre o quattro sassolini o leggendo i tarocchi; mettersi a distanza di sicurezza di tale persona perché si presume porti sfortuna (e ahimé con questo esempio torno anche alla mia cara M. Martini, che come sai si è ritirata per quasi un decennio subissata e impedita nella sua arte da voci che affermavano portasse sfiga...), credere che se ci comportiamo bene saremo premiati per sempre a prescindere, confortarsi credendo nelle bizzarrie più vane (in Giappone pensano che dopo cent'anni di uso, un oggetto acquisisca coscienza)... A mio parere il concetto di dignità, quel poco che ne può avere un tappeto di sangue e ossicini come quello umano, è legato alla consapevolezza che se non ti aiuti, nessuno aiuta. Le superstizioni e le panacee in cui la parte limbica o rettiliana, fanciullesca e bisognosa di conforto del nostro cervello si posa sono attentati alla capacità di discernere della persona, e portano a vivere come se la responsabilità delle proprie azioni fosse ripartita tra noi e "qualcosa" (la fortuna o altro) che dovrebbe "aiutarci" a continuare. Come sai io ce l'ho sempre con il concetto di "senso", e questo supplicare che persino i sassi ci debbano ascoltare non ne ha alcuno, per come la vedo.
Penso che essere bambini per così tanto abbia influenzato la nostra specie inculcandole una tale dipendenza dalle figure genitoriali, che molti ricercano la medesima sensazione di conforto con rituali ai bordi dell'OCD e delle sindromi compulsive. D'altronde molti rituali compulsivi a sfondo superstizioso vivono di questo assente senso di quietudine...
Credo si riduca tutto ad una questione neurologica. Poi è vero che dal DSM verrà depennato più o meno di tutto, ma al momento un po' di amarezza rimane (a me, chiaro)

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Justine il Mar 2 Dic - 18:40

Comunque volevo aggiungere che dopo aver visto l'Avalokitesvara, non credo che un noodle che crea l'universo possa essere considerato ridicolo. Specialmente se visto alla luce delle superstringhe
Personalmente, tra i culti cosiddetti parodistici per me è alquanto serio.

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 19:00

Justine ha scritto:
1) L'opera meritoria si intravede nel momento in cui la persona non è più costretta a stupefarsi davanti alle superstizioni più svariate;
Spoiler:
che sia farsi abbindolare dalla furba che ti predice i possibili outcome della vita scuotendo tre o quattro sassolini o leggendo i tarocchi; mettersi a distanza di sicurezza di tale persona perché si presume porti sfortuna (e ahimé con questo esempio torno anche alla mia cara M. Martini, che come sai si è ritirata per quasi un decennio subissata e impedita nella sua arte da voci che affermavano portasse sfiga...),
2)  credere che se ci comportiamo bene saremo premiati per sempre a prescindere, confortarsi credendo nelle bizzarrie più vane (in Giappone pensano che dopo cent'anni di uso, un oggetto acquisisca coscienza)...
3) A mio parere il concetto di dignità, quel poco che ne può avere un tappeto di sangue e ossicini come quello umano, è legato alla consapevolezza che se non ti aiuti, nessuno aiuta.
4) Le superstizioni e le panacee in cui la parte limbica o rettiliana, fanciullesca e bisognosa di conforto del nostro cervello si posa sono attentati alla capacità di discernere della persona, e portano a vivere come se la responsabilità delle proprie azioni fosse ripartita tra noi e "qualcosa" (la fortuna o altro) che dovrebbe "aiutarci" a continuare. Come sai io ce l'ho sempre con il concetto di "senso", e questo supplicare che persino i sassi ci debbano ascoltare non ne ha alcuno, per come la vedo.
5) Penso che essere bambini per così tanto abbia influenzato la nostra specie inculcandole una tale dipendenza dalle figure genitoriali, che molti ricercano la medesima sensazione di conforto con rituali ai bordi dell'OCD e delle sindromi compulsive. D'altronde molti rituali compulsivi a sfondo superstizioso vivono di questo assente senso di quietudine...
Credo si riduca tutto ad una questione neurologica. Poi è vero che dal DSM verrà depennato più o meno di tutto, ma al momento un po' di amarezza rimane (a me, chiaro)

1) La persona non è costretta a stupefarsi di fronte ad alcunché.
Se si stupisce non è per volontarietà (forse) ma nemmeno per "costrizione" a mio avviso.
2) Credere che se ci comportiamo bene sia una prerogativa in qualche modo "premiante" sta alla base di ogni convivenza sociale.
Non ho capito l'esempio del Giappone (di cui peraltro m'importa sega e che mai ho considerato a livello culturale in vita mia, fatta eccezione per Goldrake) nel discorso che volevo fare e nemmeno nella richiesta di chiarimento che ti ho formulato (e che vedo del tutto disattesa, perdonami la franchezza).
3) Ne convengo in senso pratico (ma la dignità non c'entra una mazza col discorso, dato che il medesimo concetto rimane del tutto soggettivo, secondo me).
4) No. Le responsabilità rimangono del tutto individuali. Lo dice pure la religione (cristiana)
5) Non ci ho capito un cazzo. Evidente limite mio, perdonami... bacio
Se ti va riformula pure in termini meno astrusi a beneficio mio e  dei meno preparati al mio livello.
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Minsky il Mar 2 Dic - 19:13

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:

Ma c'è un modo per uscire dalla trappola in modo incruento? Qualcuno ci sta provando. Che questi tentativi raccolgano il tuo scherno, dimostra solo che tu sei un rassegnato, una persona senza speranze e senza ideali. Non è una critica, eh. Quando la vita ti ha stritolato, hai tutto il diritto ad essere conciato così. Infatti io dico: la speranza sono i giovani. E quando guardo quei giovani, io vedo pulsare un'energia che mi infonde fiducia e speranza.

Veramente il mio punto di vista dimostra solo che avanzavo delle riserve in merito al pastafarianesimo in qualità di "minaccia" verso le religioni maggiori e nient'altro.  
Per quanto attiene alle mie qualità personali posso assicurarti che né speranza, né ideali mi fanno difetto, solo che sono ideali diversi dai tuoi.
E cioè? Secondo te quali sono i miei ideali?

primaverino ha scritto:Relativamente alla rassegnazione invece "vado a momenti"... Ma riguardo a problemi che con la religione non c'entrano affatto.

Errore! Pensi tu che i tuoi problemi con la religione non c'entrino affatto.

Mi fai tornare alla memoria un mio compagno di liceo. Un giorno mi prese in disparte e mi chiese quali fossero per me i problemi più sensibili.
Iniziai l'elenco con "il problema sessuale..." Intendevo in termini più concreti: mi manca la figa. Lui ribattè subito: "Eh, ma non pensi che... questo si possa ricondurre al problema religioso?" Quindi iniziò a sparare un lungo sermone sull'importanza di coltivare lo spirito e menate simili.

Il mio compagno, fervente credente praticante e assiduo frequentatore di parrocchie, ha fatto una fine orribile. Ma questo, non c'entra con la sua credenza.  boxed

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:
Numeri, numeri.
1)
Spoiler:

Parliamo di numeri. Dalla costituzione della Repubblica ad oggi, il vaticano è costato all'Italia oltre 2000 miliardi di euro (valore attualizzato) al netto degli interessi. Di questi 2000 miliardi, all'incirca 1000 sono stati imboscati alle Cayman o in altri paradisi fiscali (infatti quando i teologi parlano del paradiso, che non è un "luogo" ma uno "stato dell'anima", intendono proprio quello: il paradiso è uno "stato delle attività finanziarie", che là si trovano al sicuro da ogni pericolo fiscale). I rimanenti 1000 sono stati bruciati per mantenere nel lusso i nullafacenti del clero cattolico (e non parlo solo del vaticano, hai mai visitato un convento?). Ah, dirai tu, ma l'aiuto ai poveri e ai derelitti? E le missioni?

Dunque, prendiamo le missioni in Africa.
La chiesa vi gestisce:

  • 1137 ospedali;
  • 5375 dispensari farmaceutici;
  • 184 lazzaretti;
  • 184 case per anziani e malati cronici;
  • 1285 orfanotrofi;
  • 2037 parchi giochi e per l'infanzia;
  • 1673 consultori familiari;
  • 2282 ospedali psichiatrici (sic!);
  • 1365 centri di assistenza per i poveri;
  • 67848 scuole materne;
  • 93315 scuole primarie
  • 42234 scuole secondarie

(Dati 2013)
Il tutto, realizzato per buona parte con i nostri soldi.

2)
Spoiler:
Che bravi, eh? Tutte queste però sono buone cose, dirai tu. Sì, peccato che l'accesso a questi aiuti sia sempre accompagnato da un'opera di evangelizzazione, che nei Paesi musulmani non è molto gradita. Esportare la democrazia tra i musulmani, come sappiamo bene tutti anche se i principali esportatori forzosi sembrano ignorarlo, è impossibile perché la democrazia è figlia dell'illuminismo e i musulmani sono svariati secoli indietro rispetto all'illuminismo. Ma anche esportare il cristianesimo è sbagliato e controproducente, perché poi le comunità cristiane sono oggetto di repressione e violenza.

3) Allora, in conclusione, qual'è il fattore che può determinare il declino della religione? La gente in Italia ignora quanto costi il carnevale religioso. Quando capirà che questa mascherata sta sul piatto della bilancia con l'affrancamento dalla fame sull'altro piatto, sceglierà se preferire i pagliacci o la tavola imbandita. E questi sono numeri. E probabilmente anche kalashnikov. Non ci arriveremo mai? Può darsi. Ma tutti i prodromi ci sono. Il potere continua imperterrito nel suo strangolamento, sicuro di avere ormai il controllo totale del gregge.
4) La finanza (di cui il vaticano è rispettatissimo componente) oggi governa le nazioni con l'unica mira di mantenere la propria casta nel lusso più sfrenato. Questi sono i veri governanti del mondo; cattolici, ebrei, protestanti, musulmani, è indifferente, a quel livello l'integrazione religiosa l'hanno conseguita già da un pezzo.

5) E il controllo del gregge passa attraverso l'atteggiamento di rassegnazione e impotenza che è tipico del credente medio. Credente di non-sa-nemmeno-lui-che-cosa, ma credente.
6) La religione abitua la gente a pensare che c'è sempre qualcuno di più alto, più intelligente, più potente, più sapiente. La gente si abituerà a lasciare che gli altri pensino al suo posto. Ecco perché la religione islamica è così forte: è quella che accentua al massimo grado l'asservimento dell'individuo. Inculcando la religione sin da bambini, si crea la forma-mentis perfetta per ottenere un popolo-bue. Questo vale per tutte le religioni, ovviamente.

1) Grazie per le informazioni (alcune mi erano note, altre no)
2) Sostanzialmente concordo, anche se va pur detto che in alcuni Paesi l'Islam è arrivato a "evangelizzazione missionaria" in corso. Un semplice dettaglio solo per amor di precisione e senza voler sottindendere alcunché, comunque.
Dettaglio irrilevante in effetti, ai fini di questo contesto. Interessante per un altro aspetto, sul quale però preferisco non addentrarmi ora.

primaverino ha scritto:3) E siamo alle solite: si fa un bel parlare a proposito di eradicare il c.d. sentimento religioso dalle menti dei sapiens e poi ci si riduce a parlare della peculiare e del tutto anomala situazione italiana come se fosse l'Universo mondo...
No, il post che ha originato la discussione si riferiva a papa Ciccio con lo scolapasta in testa: mi pare che siamo perfettamente in tema trattando della chiesa cattolica che è il principale tumore religioso in Italia.

primaverino ha scritto:4) Appunto: quindi pensare che eliminare la religione (che a questi livelli è mero strumento) significhi attenuare, se non addirittura eliminare, le profonde diseguaglianze sociali è una corbelleria col botto, dato che in (eventuale) assenza di religione alcune i potenti ne studierebbero "di ogni" pur di mantenere le posizioni dominanti pre-acquisite.
E siamo all'aneddoto del mio compagno di scuola, che pensava che la religione fosse tutto. Tanta gente lo pensava e lo pensa, tolta questa idiozia si potrà cominciare a costruire su basi razionali.

primaverino ha scritto:5) Può valere per il cattolico medio, certo. Se già mi parli di un musulmano penso che egli sappia benissimo in cosa crede senza "se" e senza "ma".
E a differenza dell'occidentale "relativizzato" ha le idee (pur "sbagliate" che siano) ben chiare.
Ahah, no, non è così. Sembra che per i musulmani sia semplice, perché la loro dottrina è scheletrica, mentre per confronto quella cattolica è gonfia come un personaggio di Botero. Ma in realtà nemmeno i musulmani sanno in che cosa credono... chiedi ad un musulmano cos'è dio (allah), e... stupisci!

Bonus: la religione musulmana è stata derivata dai testi cristiani, specialmente la bibbia, con risultati non di rado esilaranti a causa forse di traduzioni approssimative e anche per la stupidità di chi l'ha formulata. Un piccolo esempio: «Abu al-oAliyah ha detto: Adamo ed Eva mangiarono dell'albero [dell'immortalità]. Era un albero che faceva defecare [hadatha] chi mangiava da esso, ma non era permessa la presenza di feci [hadath] nel giardino, così Dio spinse Adamo fuori dal Giardino.» [History of Religions, Vol. 44, No. 2 (Novembre 2004), p. 100]

E i pastafariani sono una parodia, eh? È possibile parodiare una parodia? Mah.

primaverino ha scritto:Quindi, a mio parere, ancora una volta identifichi il credente "mondiale" col riferimento al quale sei abituato, ovvero l'Italia "cattolica".
6) Hai certamente ragione, su questo punto. Solo che il popolo-bue serve a tutti i governanti al netto della loro religiosità o meno.
Intesa in tal senso, la religione è solo una delle tante "armi di distrazione di massa" ma non certo l'unica.
Libero tu di credere che senza religione il popolino si trasformerebbe in una massa di "teste pensanti". Su questo punto (giusto per ricollegarmi alla chiusa del tuo post che ho già commentato a parte) magari io sono un "rassegnato" ma forse pure tu sei un "illuso".
No, certo che non basta. Bisogna anche sostituire l'indottrinamento di fregnacce con la cultura.

primaverino ha scritto:p.s.: non ti ho ancora ringraziato per la dotta analisi della mia personalità, mirabilmente espressa in soli quattordici vocaboli (congiunzioni incluse).
Lo faccio ora e pubblicamente.
Prego, è stato molto facile.

primaverino ha scritto:E naturalmente mi associo a chi ti ha "avverdato" il post aggiungendoci del mio ok2
Grazie, grazie!

primaverino ha scritto:
Justine ha scritto:Sono i meccanismi che portano a credere a lasciare perplessi, ed in alcuni casi a dar luogo a sferzate di superstizione folle che è poi alla base di tante altre discipline del nulla, anche pericolose tra le innocue, quindi c'è un lavoro a priori che deve esser svolto prima dell'eradicazione di un culto

Intuisco un possibile spunto di ulteriore dibattito in ciò che scrivi.
Vuoi essere così gentile da articolare meglio il tuo pensiero, onde evitarmi di dover lavorar troppo di meningi "per intuizioni & sottintesi"?
Peraltro (perdona la puntualizzazione) il problema non consiste nell'eradicazione "di un culto" purchessia, bensì nella rimozione del c.d. senso religioso dalla mente dei sapiens, che a detta di molti rappresenta il vero oggetto del contendere al fine di migliorare la salute mentale dei troppi tuttora oppressi da tali cupe restrizioni, imprigionati in gabbie da cui non saprebbero come uscire.
Opera meritoria e doverosa, s'intende...
Mi pareva che Minsky ne facesse un problema di ordine "mondiale" e non nello specifico di un culto singolo (anche se poi, gira e rigira va sempre a parlare di Chiesa).
Certo che è un problema di ordine mondiale, ma, come ripeto, l'azione più efficace è sul proprio territorio. Vedi, la forza dei pastafiariani è che loro non hanno obbiettivi gretti e meschini. Prendi i copimisti, per esempio, il copimismo ha ottenuto il riconoscimento ufficiale in Svezia; sembra una conquista importante ma è vanificata perché gli serve solo per farsi il comodo loro. Non hanno orizzonti. I pastafariani non hanno certo bisogno dello zero virgola del famigerato otto per mille, non gli interessano pochi spiccioli. Le birre se le comprano con il loro denaro, a differenza della chiesa che compra le ostie con il nostro. L'obbiettivo è ben altro. E papa Ciccio lo sa, tonto sembra, ma non è. E si caga addosso al pensiero.
Perché (questo non è un fake):

Repubblica:

Crollano i battesimi a Torino, la diocesi in allarme: “Meno 35 per cento in dieci anni”

Ormai sono sei su dieci i bimbi che non ricevono il sacramento, e non c'entra l'immigrazione che ha cambiato le cose di pochissimo. Forte calo di presenze nelle chiese, frequentate ormai dal 5-10 per cento degli abitanti: tutte cifre rese note durante l'ultima assemblea dei parroci

di GABRIELE GUCCIONE

01 dicembre 2014

Crollano i battesimi, segno che a Torino la secolarizzazione avanza, come un tarlo che di anno in anno erode dall’interno le file dei cattolici in città. Un lento stillicidio, nel capoluogo piemontese più che altrove, che nell’ultimo decennio non si è interrotto nemmeno un momento. All’ultima assemblea dei parroci il vicario episcopale per l’amministrazione della Diocesi, monsignor Giuseppe Trucco, ha fornito una cifra che dà la misura sullo stato di salute della chiesa torinese: «L’anno scorso i battezzati sono stati 3000». Dieci anni fa l’anagrafe ecclesiastica ne aveva registrati quasi duemila in più, a fronte di un numero di nuovi nati più o meno invariato, sui settemila l'anno.

Le nascite restano stabili, mentre i battesimi calano anno dopo anno senza tregua. In termini assoluti il numero di bambini entrati a far parte della comunità cattolica è crollato nell'ultimo decennio del 35 per cento. "Ci avviciniamo a un 50 per cento di richieste di battesimi? ", ha chiesto ai parroci, con un po' di retorica ma ad indicare un impegno pastorale, il vicario dell'arcivescovo. La risposta infatti è no, nel senso che in realtà si è ormai molto al di sotto della metà delle nascite. Si arriva a malapena a coprire il 40 per cento dei nuovi nati: 3mila battezzati su 7.486. Era soltanto il 2003, in fondo non molti anni fa, quando i bambini che facevano il loro ingresso sacramentale nella Chiesa cattolica erano ancora il 63,6 per cento dei torinesi. In sintesi: se dieci anni fa più di 3 torinesi su 5 battezzavano i loro figli appena nati, adesso solo 2 bambini su 5 ricevono il primo sacramento dell'iniziazione cristiana.

Si dirà, l'immigrazione ci ha messo del suo. Ed è vero. Ma se anche si presumesse che tutti i bambini figli di almeno un genitore straniero non appartenessero alla fede cattolica, la realtà non cambierebbe poi molto: l'anno scorso ne sono nati 2.260, dieci anni fa erano 1.530. Togliendoli dal conteggio, anche se non è affatto detto che molti di loro non siano cattolici, il rapporto tra nati e battezzati passerebbe in dieci anni dal 79 al 57 per cento. Sempre la stessa differenza in termini percentuali, insomma, di circa 25 punti.

Segnali preoccupanti, da cui si capisce l'allarme per far fronte alle necessità future delle parrocchie lanciato da don Trucco, che ha registrato un calo del 30 per cento delle offerte tra il 2008 e il 2013. Un dato collegato anche al problema del calo della partecipazione dei fedeli alla messa domenicale: "Al 10 per cento circa di non cattolici si aggiunge un numero sempre crescente di atei e agnostici, sicché il numero di potenziali praticanti si ipotizza attorno al 75 per cento degli abitanti" ha spiegato il vicario episcopale. E anche questo 75 per cento va scremato: "Dei sedicenti cattolici - ha aggiunto don Trucco - indifferenti e occasionali sono di gran lunga la maggioranza. Ecco perché, alla fine, la frequentazione ordinaria domenicale delle nostre comunità va dal 5 al 10 per cento nell'area metropolitana, fino a percentuali più sostenute del 20-30 per cento in provincia".

http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/12/01/news/crollano_i_battesimi_a_torino_la_diocesi_in_allarme_meno_35_per_cento_in_dieci_anni-101878594/

(Bravo questo giornalista, che bella immagine «...come un tarlo che di anno in anno erode dall’interno le file dei cattolici...» Io però avrei scritto «come un farmaco che di anno in anno risana la società.»)

primaverino ha scritto:
terl ha scritto:caro primaverino,
tu parli tanto di numeri e consenso popolare, ma sembri dimenticare che il cristianesimo è iniziato con dodici persone e ha impiegato decenni, anzi secoli, per consolidarsi.
Diamo tempo al tempo.
Sua Spaghettosità SA quello che deve fare.

Ramen!

E sempre sia lodata Sua Spaghettosità.
Purtuttavia (perdonami l'eresia) continuo a preferire il vino alla birra durante i pasti...
Spero che il FSM mostri clemenza verso questo suo figlio "alcoolicamente alterato" e mi riservi un posto vicino alla spogliarellista mora (e non troppo alta) alla quale sinceramente e con fede, anelo...

Ramen!
Qui ci vorrebbe Capitana Pastasciutta che è molto più competente di me in tema di teologia pastafariana, ma se pensi che io sono stato perdonato per l'abitudine di bere birra analcolica, vedi che il Prodigioso Spaghetto è davvero infinitamente buono e indulgente. wink..

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Justine il Mar 2 Dic - 19:18

@Prim
È ovvio che nessuno costringa a stupefare così come nessuno obblighi ad aver paura, ma tutto sommato se io mi trovassi una rivoltella alla tempia paura un poco ne avrei anche contro la mia volontà, è lo stesso istinto di sopravvivenza che si trova nella superstizione, fare qualcosa di illogico perché l'automatismo conforta (e a livello conscio tutti i più grandi incapacitati dai OCD lo riconoscono: è una stupidata, ma ne ho bisogno per essere serena/o).
L'esempio sul Giappone calza proprio a questo riguardo,nonostante il loro avanzamento a livello tecnologico ed una certa patina di educazione parossistica, vivono delle credenze abbastanza aberranti, come quelle.inerenti agli oggetti che prendono vita. Questo perché la nostra mente risponde alle pressioni ed allo sconforto a prescindere dalle latitudini, avendo dovuto sbrigare durante l'evoluzione gli stessi pressanti problemi di convivenza sociale. Il punto è perché non sia sufficiente alla maggioranza comportarsi bene per il gusto di, oppure per riconoscere che è meglio che smembrarsi e diffidare puntualmente di tutti. Perché immolare il sacrificio di comportarsi bene è subordinato al pensiero: "qualcuno me ne renderà merito", e se non erro è egoismo.
Il sentore di libertà che dovrebbe promanare dai culti teistici non è evidente se non scegliamo di essere amati facendo cose per l'appunto amabili da un osservatore che si fa coincidere con una divinità. Ma che dire allora della bontà di un umano che ti ama senza aver vestito i paramenti della brava persona? Come si può scegliere di essere salvati o rifiutati ragionando in modo così binario?
Non è a questo punto chiaro se una persona si possa salvare agli occhi della divinità anche compiendo le maggiori nefandezze possibili; chi dice che non possa perdonare, se usciamo fuori dal gretto "il bene restituisce bene ed il male restituisce male"?

A mio parere una vita degna è una vita consapevole, se poi la si vuole trascorrere credendo che l'universo sia a nostra disposizione per lenirci e rimetterci la carne sulle ossa, va comunque bene. Al punto in cui siamo...

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 19:23

Bel post, caro Minsky...
Perdonerai (mi auguro) la mia totale incapacità di quotaggio (legge di Renus) e pertanto mi riservo di dedicarti un post alla volta in risposta alle tue ottime considerazioni.
A breve vado a incominciare...
(beh... a breve si fa per dire... Ho visto che nel frattempo è intervenuta Justine...)
Un passino alla volta eh?
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 19:38

Justine ha scritto:@Prim
È ovvio che nessuno costringa a stupefare così come nessuno obblighi ad aver paura, ma tutto sommato se io mi trovassi una rivoltella alla tempia paura un poco ne avrei anche contro la mia volontà, è lo stesso istinto di sopravvivenza che si trova nella superstizione, fare qualcosa di illogico perché l'automatismo conforta (e a livello conscio tutti i più grandi incapacitati dai OCD lo riconoscono: è una stupidata, ma ne ho bisogno per essere serena/o).
L'esempio sul Giappone calza proprio a questo riguardo,nonostante il loro avanzamento a livello tecnologico ed una certa patina di educazione parossistica, vivono delle credenze abbastanza aberranti, come quelle.inerenti agli oggetti che prendono vita. Questo perché la nostra mente risponde alle pressioni ed allo sconforto a prescindere dalle latitudini, avendo dovuto sbrigare durante l'evoluzione gli stessi pressanti problemi di convivenza sociale. Il punto è perché non sia sufficiente alla maggioranza comportarsi bene per il gusto di, oppure per riconoscere che è meglio che smembrarsi e diffidare puntualmente di tutti. Perché immolare il sacrificio di comportarsi bene è subordinato al pensiero: "qualcuno me ne renderà merito", e se non erro è egoismo.
Il sentore di libertà che dovrebbe promanare dai culti teistici non è evidente se non scegliamo di essere amati facendo cose per l'appunto amabili da un osservatore che si fa coincidere con una divinità. Ma che dire allora della bontà di un umano che ti ama senza aver vestito i paramenti della brava persona? Come si può scegliere di essere salvati o rifiutati ragionando in modo così binario?
Non è a questo punto chiaro se una persona si possa salvare agli occhi della divinità anche compiendo le maggiori nefandezze possibili; chi dice che non possa perdonare, se usciamo fuori dal gretto "il bene restituisce bene ed il male restituisce male"?

A mio parere una vita degna è una vita consapevole, se poi la si vuole trascorrere credendo che l'universo sia a nostra disposizione per lenirci e rimetterci la carne sulle ossa, va comunque bene. Al punto in cui siamo...

E meno male che ti avevo gentilmente chiesto di esprimerti (sostanzialmente) in termini semplici...
Di questo minestrone (ai miei occhi tanto sembra, perdona il mio dire) che mescola sottintesi, disagi mentali (arbitrariamente inferiti a parer mio) distanze inter-culturali ed infarinature di preconcetti cristo-cattolici non riesco a capacitarmi.
Forse mi sto (velleitariamente?) misurando con un'interlocutrice troppo al di sopra della mie modeste capacità...
Sull'ultimo punto del tuo post invece penso di poter replicare.
Pure a mio parere una vita è degna di esser vissuta sul piano della consapevolezza.
Solo che tale prerogativa non è oggettivabile se non in via del tutto presuntiva.
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Rasputin il Mar 2 Dic - 19:55

@Justine mi interesserebbe sapere cosa pensi di questo

http://atei.forumitalian.com/t2160-ricerca-sull-origine-del-sentimento-religioso

se poi hai voglia di dare una scorsa al thread ne vedrai delle belle, ha partecipato attivamente anche Jessica carneval

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 20:04

Minsky ha scritto:
E cioè? Secondo te quali sono i miei ideali?

A differenza tua non metto in bocca le parole a nessuno.
Dimmelo tu.

Io so solo che tra quello che auspichi ci sta tutto l'armamentario velleitario dell'ateo guerriero e buon pro ti faccia.

Azzardo che la principale differenza tra noi due stia nel fatto che io credo nella democrazia e nella tolleranza, mentre tu sei un anarchico antidemocratico, nella convinzione che la democrazia permetta pure ai "pecoroni" di avvalersi del sacrosanto diritto di voto.
Purtroppo (e con buona pace tua) la democrazia non prevede "sconti elitari" di alcun tenore, pertanto il voto del decerebrato credino (al pari del decerebrato che guarda il Grande Fratello o Porta a porta) vale tanto quanto il tuo di "illuminato e lungimirante e fiducioso nei giovani (quali?) di cui ti gonfi".
In qualche maniera ti ritieni portatore di una cultura "elitaria" che non attecchisce presso "la massa" e di ciò ti crucci.
Ti comprendo, mon ami e seppure con un approccio diverso dal tuo mi troverai comunque concorde nel merito,  ma devi pur abituarti all'idea.
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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da Minsky il Mar 2 Dic - 20:06

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:
E cioè? Secondo te quali sono i miei ideali?

A differenza tua non metto in bocca le parole a nessuno.
Dimmelo tu.

Io so solo che tra quello che auspichi ci sta tutto l'armamentario velleitario dell'ateo guerriero e buon pro ti faccia.

Azzardo che la principale differenza tra noi due stia nel fatto che io credo nella democrazia e nella tolleranza, mentre tu sei un anarchico antidemocratico, nella convinzione che la democrazia permetta pure ai "pecoroni" di avvalersi del sacrosanto diritto di voto.
Purtroppo (e con buona pace tua) la democrazia non prevede "sconti elitari" di alcun tenore, pertanto il voto del decerebrato credino (al pari del decerebrato che guarda il Grande Fratello o Porta a porta) vale tanto quanto il tuo di "illuminato e lungimirante e fiducioso nei giovani (quali?) di cui ti gonfi".
In qualche maniera ti ritieni portatore di una cultura "elitaria" che non attecchisce presso "la massa" e di ciò ti crucci.
Ti comprendo, mon ami e seppure con un approccio diverso dal tuo mi troverai comunque concorde nel merito,  ma devi pur abituarti all'idea.
Capito non mi hai. Eppure ho provato a spiegarmi in lungo e in largo. Vabbé. Un altro giorno. Per stasera abbasta.

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Re: Iniziative pastafariane

Messaggio Da primaverino il Mar 2 Dic - 20:11

Minsky ha scritto:

Errore! Pensi tu che i tuoi problemi con la religione non c'entrino affatto.

Mi fai tornare alla memoria un mio compagno di liceo. Un giorno mi prese in disparte e mi chiese quali fossero per me i problemi più sensibili...

Sia detto senza offesa, ma del tuo compagno di liceo non me ne importa nulla.
I miei problemi sono solo legati all'insuccesso professionale dovuto alla dilagante crisi in atto.
Ergo si tratta semplicemente di riuscire a coniugare il pranzo con la cena.
La psico-cazzate che surrettiziamente tenti di inferire mi lasciano del tutto indifferente.
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primaverino
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