Sfida: presidenti americani

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Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Rasputin il Mar 4 Nov - 17:04

Ce ne è stato qualcuno - almeno in tempi moderni - che non fosse un'autentica merda?
Se sí, chi? (Pregasi circostanziare)

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da primaverino il Mar 4 Nov - 17:06

Rasputin ha scritto:Ce ne è stato qualcuno - almeno in tempi moderni - che non fosse un'autentica merda?
Se sí, chi? (Pregasi circostanziare)

Dipende da cosa vuoi significare per "merda" e a seconda del fatto che lo si valuti dal punto di vista Yankee, oppure no.

primaverino
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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Justine il Mar 4 Nov - 17:15

Forse è opportuno valutare il livello di merda- di completamente puliti in ogni accezione non so se ne troviamo...

_________________
[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Rasputin il Mar 4 Nov - 17:16

Personalmente.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da primaverino il Mar 4 Nov - 20:42

Rasputin ha scritto:Personalmente.

Personalmente ritengo che alcuni presidenti USA abbiano ottenuto dei buoni risultati ed altri meno, ma dipende pure dal contesto storico, dal giudizio che possiamo ricavarne "a posteriori" e dall'oggetto del contendere...

Voglio citarne alcuni del tutto estemporaneamente e scusandomi per la superficialità del mio intervento scritto del tutto "di getto"...
D'altro canto, per approfondire, c'è più tempo che vita... Take it easy, man...

Abramo Lincoln...
Brava persona! Ha abolito la schiavitù con qualche anno di ritardo (in Europa fu abolita dopo la caduta dell'Impero romano, loro l'hanno decretata nel 1861 o giù di lì...). Riguardo poi alla segregazione razziale fattivamente "respirabile" in USA (il Paese più libero del mondo e LA democrazia per eccellenza) e tuttora non completamente realizzata magari ne parliamo un'altra volta e/o possiamo sempre aprirci un thread apposito, se ti va...
I negri (finalmente) diventavano "uomini liberi" per decreto.
E invece che lavorare dodici ore al giorno nelle piantagioni di cotone in cambio di vitto e alloggio forzati e sottoposti ad ogni genere di vessazione (dipendeva poi dal "grado di umanità" del Padrone) ottennero la possibilità di lavorarne altrettante (o forse più) nelle fabbriche del Nord in cambio di salari da fame e della ghettizzazione conseguente (che ricordati bene che se i negri "puzzano" in Louisiana di sicuro non "profumano" a Chicago...).

John Fitzgerald Kennedy (JFK per gli amici)
Elevato ad icona del buonismo veltroniano e del pacifismo all'amatriciana è (per chi non lo ricordasse) l'iniziatore della guerra del Vietnam...
Sostenuto dalla mafia irlandese e gran parolaio fautore del tanto parlare dicendo assai poco (mi ricorda Renzi... Ma Renzi non è Kennedy, spiacente per lui... E per "noi"...) fu eliminato in circostanze mai del tutto chiarite probabilmente a seguito di malintesi che (a certi livelli) possono costare la pelle...

Harry Truman
Guarda te quando si dice "la sfiga"...
Già malato di tumore si trovò a Yalta per decidere insieme a Churchill e Stalin (il francese manco lo nomino perché all'epoca era chiaro che contava quanto il due di picche a tressette col morto) del futuro destino dell'Europa.
Un presidente "di transizione" (se fossi americano lo definirei così) che poi è addivenuto a ragionevole compromesso sopravvalutando (parere mio) il medesimo Stalin... Ma magari sto delirando e nemmeno me ne rendo conto... Fate vobis...

Ronald Reagan
Praticamente John Wayne in versione NON cinematografica...
Muscolare, "convinto", tutto d'un pezzo. Il perfetto americano poco istruito ma con le idee chiare...
Memorabile il suo discorso d'insediamento nel quale lanciò l'ultimatum agli iraniani (non quelli di adesso, quelli dell'ayatollah Khomeini [a sua volta osannato dalle sinistre europee] profferendo la famosa frase a lui attribuita (non so se vera o no): "se non libererete gli ostaggi presso la nostra ambasciata, tempo quindici giorni e cancelleremo Teheran dalla faccia della terra".
Gli ostaggi tornarono a casa.
Un grande. Il pià grande di tutti (americanamente parlandone, of course).
Poi fu sostenitore convinto del progetto "scudo spaziale" (gli USA avevano oramai superato l'URSS in termini aerospaziali, recuperando a suon di miliardi di dollari il gap negativo accumulato a partire dallo Sputnik, passando per la cagnetta Laika e pure tramite Yuri Gagarin... Con la missione Apollo 11 che sia detto a beneficio di eventuali comlpottisti ebbe diversi seguiti).
Da attorucolo di B-Movie a presidente USA senza fare un plissé e perfettamente "nella parte".
Pas mal du tout, secondo me...
Ha sconfitto la Russia (da americano ti risponderei così... E vienimi a dire che ho torto...)
Uno che ce l'ha fatta... La perfetta incarnazione del "sogno americano" by Jove...

Bush (padre e figlio)
Il primo non ha avuto i problemi del secondo (compresi quelli legati alla personalità ai visi e all'alcoolismo, ma transeat) Diciamo (senza addentrarci nello specifico) che il papà stette al figlio come il sole sta alla luna...
Uno splende e l'altro brilla pure (ma di luce riflessa)
Guerrafondai (come peraltro molti "liberal" sia detto per inciso, dato che gli Yankee hanno quasi sempre avuto un Presidente democratico che iniziò una guerra, ma ovviamente con intento pacifista, sia chiaro) differenziati solo (parere mio) dalle mutate condizioni internazionali...
Se proprio dovessi obtorto collo esprimere un giudizio, vi direi "maglio il padre del figlio" ma poi sta' a vedere se fu davvero vera gloria oppure i tempi cambiano (da un po') così rapidamente che pure un Presidente figlio di Presidente, non può utilizzare gli stessi metodi paterni senza venir "giudicato" in modo difforme...

Obama
Io Obama lo amo (anche perché ricorderete che in un mio post di qualche mese fa vi rivelai di esserne amico personale).
Ha ottenuto il Nobel per la pace nel mentre che rinforzava i contingenti bellici USA in ogni dove.
E' bravo. Fate voi (se ne siete capaci) quello che ha fatto lui...
E' nero (e ci sta, perché il nero si abbina bene con tutto) politically correct, ha una bella moglie, non pare mai in difficoltà e ha l'aria del tipo che "qualunque obiezione tu abbia in mente, ebbene lui ci aveva già pensato".
E' tranquillizzante. Rassicurante...
Io fossi anche un contadinotto dell'Iowa (i "veri americani" che al pari di tutti gli abitanti della "corn belt" assicurano il sempiterno serbatoio di rifornimento per la pur necessaria carne da macello il glorioso corpo dei Marines e non solo, lo voterei ad occhi chiusi perché (giusto per citarne un altro di quelli "minori") al pari di Jimmy Carter egli rappresenta "la speranza dell'America".
Che poi incidentalmente ciò non collimi (o magari pure confligga) con gli interessi "nostri" (nel senso di europei se non di "itagliani") poco importa.

Concludendo: tu chiedi quale presidente USA non sia stato una merda?
E io rispondo come se fossi Re Giorgio III...
Nessuno, of course... Il primo è stato George Washington, eccheccazzo!
Figurati quelli che sono venuti dopo...

Mi fermo qui, bro, anche perché comincio ad essere stanco...
Sempre a disposizione (e ben volentieri!) per ogni eventuale approfondimento nel merito e confidando pure nell'eventuale intervento di chi, qualora fosse presente, di 'ste cose ne capisce sul serio e non si limita al pari mio, ad una grossolana "analisi per sensazioni" in stile "pane e salame". wink..

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da SauroClaudio il Mar 4 Nov - 23:33

primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:Personalmente.

Personalmente ritengo che alcuni presidenti USA abbiano ottenuto dei buoni risultati ed altri meno, ma dipende pure dal contesto storico, dal giudizio che possiamo ricavarne "a posteriori" e dall'oggetto del contendere...

Voglio citarne alcuni del tutto estemporaneamente e scusandomi per la superficialità del mio intervento scritto del tutto "di getto"...
D'altro canto, per approfondire, c'è più tempo che vita... Take it easy, man...

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E invece che lavorare dodici ore al giorno nelle piantagioni di cotone in cambio di vitto e alloggio forzati e sottoposti ad ogni genere di vessazione (dipendeva poi dal "grado di umanità" del Padrone) ottennero la possibilità di lavorarne altrettante (o forse più) nelle fabbriche del Nord in cambio di salari da fame e della ghettizzazione conseguente (che ricordati bene che se i negri "puzzano" in Louisiana di sicuro non "profumano" a Chicago...).

John Fitzgerald Kennedy (JFK per gli amici)
Elevato ad icona del buonismo veltroniano e del pacifismo all'amatriciana è (per chi non lo ricordasse) l'iniziatore della guerra del Vietnam...
Sostenuto dalla mafia irlandese e gran parolaio fautore del tanto parlare dicendo assai poco (mi ricorda Renzi... Ma Renzi non è Kennedy, spiacente per lui... E per "noi"...) fu eliminato in circostanze mai del tutto chiarite probabilmente a seguito di malintesi che (a certi livelli) possono costare la pelle...

Harry Truman
Guarda te quando si dice "la sfiga"...
Già malato di tumore si trovò a Yalta per decidere insieme a Churchill e Stalin (il francese manco lo nomino perché all'epoca era chiaro che contava quanto il due di picche a tressette col morto) del futuro destino dell'Europa.
Un presidente "di transizione" (se fossi americano lo definirei così) che poi è addivenuto a ragionevole compromesso sopravvalutando (parere mio) il medesimo Stalin... Ma magari sto delirando e nemmeno me ne rendo conto... Fate vobis...

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Muscolare, "convinto", tutto d'un pezzo. Il perfetto americano poco istruito ma con le idee chiare...
Memorabile il suo discorso d'insediamento nel quale lanciò l'ultimatum agli iraniani (non quelli di adesso, quelli dell'ayatollah Khomeini [a sua volta osannato dalle sinistre europee] profferendo la famosa frase a lui attribuita (non so se vera o no): "se non libererete gli ostaggi presso la nostra ambasciata, tempo quindici giorni e cancelleremo Teheran dalla faccia della terra".
Gli ostaggi tornarono a casa.
Un grande. Il pià grande di tutti (americanamente parlandone, of course).
Poi fu sostenitore convinto del progetto "scudo spaziale" (gli USA avevano oramai superato l'URSS in termini aerospaziali, recuperando a suon di miliardi di dollari il gap negativo accumulato a partire dallo Sputnik, passando per la cagnetta Laika e pure tramite Yuri Gagarin... Con la missione Apollo 11 che sia detto a beneficio di eventuali comlpottisti ebbe diversi seguiti).
Da attorucolo di B-Movie a presidente USA senza fare un plissé e perfettamente "nella parte".
Pas mal du tout, secondo me...
Ha sconfitto la Russia (da americano ti risponderei così... E vienimi a dire che ho torto...)
Uno che ce l'ha fatta... La perfetta incarnazione del "sogno americano" by Jove...

Bush (padre e figlio)
Il primo non ha avuto i problemi del secondo (compresi quelli legati alla personalità ai visi e all'alcoolismo, ma transeat) Diciamo (senza addentrarci nello specifico) che il papà stette al figlio come il sole sta alla luna...
Uno splende e l'altro brilla pure (ma di luce riflessa)
Guerrafondai (come peraltro molti "liberal" sia detto per inciso, dato che gli Yankee hanno quasi sempre avuto un Presidente democratico che iniziò una guerra, ma ovviamente con intento pacifista, sia chiaro) differenziati solo (parere mio) dalle mutate condizioni internazionali...
Se proprio dovessi obtorto collo esprimere un giudizio, vi direi "maglio il padre del figlio" ma poi sta' a vedere se fu davvero vera gloria oppure i tempi cambiano (da un po') così rapidamente che pure un Presidente figlio di Presidente, non può utilizzare gli stessi metodi paterni senza venir "giudicato" in modo difforme...

Obama
Io Obama lo amo (anche perché ricorderete che in un mio post di qualche mese fa vi rivelai di esserne amico personale).
Ha ottenuto il Nobel per la pace nel mentre che rinforzava i contingenti bellici USA in ogni dove.
E' bravo. Fate voi (se ne siete capaci) quello che ha fatto lui...
E' nero (e ci sta, perché il nero si abbina bene con tutto) politically correct, ha una bella moglie, non pare mai in difficoltà e ha l'aria del tipo che "qualunque obiezione tu abbia in mente, ebbene lui ci aveva già pensato".
E' tranquillizzante. Rassicurante...
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Che poi incidentalmente ciò non collimi (o magari pure confligga) con gli interessi "nostri" (nel senso di europei se non di "itagliani") poco importa.

Concludendo: tu chiedi quale presidente USA non sia stato una merda?
E io rispondo come se fossi Re Giorgio III...
Nessuno, of course... Il primo è stato George Washington, eccheccazzo!
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Mi fermo qui, bro, anche perché comincio ad essere stanco...
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620 miliardi in armamenti ogni anno, questo dice tutto, una sanità che fa schifo, la pretesa di essere i guardiani del mondo, le guerre..............

SauroClaudio
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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Justine il Mer 5 Nov - 6:17

Non so chi stimare migliore, veramente. Guarda cos'è andato succedendo col tempo con Obama...

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[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Rasputin il Mer 5 Nov - 7:45

Grande primaverino!

Ha colto perfettamente il senso del mio post ok

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da primaverino il Mer 5 Nov - 14:30

SauroClaudio ha scritto:
620 miliardi in armamenti ogni anno, questo dice tutto, una sanità che fa schifo, la pretesa di essere i guardiani del mondo, le guerre..............

Si, però attenzione a non mescolare i discorsi, carissimo.
L'arroganza sul piano internazionale si riflette verso il resto del mondo e quindi indirettamente è anche un problema nostro, mentre il sistema sanitario (ma si potrebbe parlare anche di quello scolastico) o il bilancio federale è "cosa loro".

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Hara2 il Mer 5 Nov - 14:33

Prim, ma Clinton che ti ha fatto di male?

Hara2
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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Rasputin il Mer 5 Nov - 14:58

Hara2 ha scritto:Prim, ma Clinton che ti ha fatto di male?

Non viene menzionato, forse perché non si trovano molte "Malefatte". Ma attenzione, a mio parere non se ne salva uno; quindi non confondiamo "Migliore" con "Meno peggio"

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da primaverino il Mer 5 Nov - 14:59

Hara2 ha scritto:Prim, ma Clinton che ti ha fatto di male?

Ero fidanzato con la Lewinsky... ahahahahahah

primaverino
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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Minsky il Mer 5 Nov - 15:22

primaverino ha scritto:
Hara2 ha scritto:Prim, ma Clinton che ti ha fatto di male?

Ero fidanzato con la Lewinsky... ahahahahahah

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da primaverino il Mer 5 Nov - 15:39

Rasputin ha scritto:
Hara2 ha scritto:Prim, ma Clinton che ti ha fatto di male?

Non viene menzionato, forse perché non si trovano molte "Malefatte". Ma attenzione, a mio parere non se ne salva uno; quindi non confondiamo "Migliore" con "Meno peggio"

Beh, non è il solo che non ho menzionato tra quelli "maggiori"...
Roosevelt, tanto per dire...

C'è però una bella frase che mi riportò il mio defunto padre a tale riguardo (e l'ho poi riscontrata anche su Wiki, molti anni dopo)
La cito a memoria e forse potrei sbagliare qualche battuta, ma grossomodo recita così:
F.D. Roosevelt dimostrò che la Presidenza potrebbe essere un mestiere esercitabile vita natural durante...
Truman dimostrò che chiunque può fare il presidente... (e secondo me anche Jimmy Carter o Gerald Ford, tanto per dire...)
Eisenhower dimostrò che non c'è bisogno di avere un presidente... (questa secondo me è sottile...)
Kennedy dimostrò che può essere pericoloso avere (ma anche essere, aggiungo io) un presidente...

Tra i "recenti" non ho nemmeno nominato Nixon, tanto per citarne uno a caso.
Ebbene (Watergate a parte, fosse stato in Italia non sarebbe successo praticamente nulla, il che è tutto dire...) lo ritengo uno dei meno peggio.

Ma ha ragione il Rasp.
Come europei (italiani è inutile) qualsiasi presidente USA è comunque deleterio.
Si noti a tal proposito la differenza che intercorre tra UK e resto d'Europa...
I sudditi di Sua Maestà hanno scelto di divenire (in politica estera) il 53° Stato dell'Unione (tanto è vero che ovunque sia presente un contingente militare Yankee, gli inglesi sono SEMPRE i secondi per numero...) mentre il resto della UE continua a dividersi in beghe di cortile battibeccando di minchiate tipo "lo spread" o i "parametri di Maastricht (se fossi ateo, direi che la Bibbia è solo il secondo libro da bruciare, il primo è il Trattato medesimo) e tutti a spararsi nel culo reciprocamente nel tentativo di diventare "egemoni" (e qui emergono tutti i limiti dei Krukkenkrauten, che non a caso perdono tutte le guerre) quando invece oltre Atlantico c'è un Paese che per PIL nominale e condizioni del debito pubblico starebbe peggio di un'Europa veramente unita.
Ma vaglielo a spiegare agli europarlamentari del cazzo...

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Boeche il Mer 5 Nov - 20:23

Non conosco bene la storia dei presidenti USA,  ma ho visto un documentario su Thomas Jefferson qualche anno fa.

Gran uomo: illuminista e razzista.

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Justine il Gio 6 Nov - 5:24

Capisco illuminista, ma razzista?

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Boeche il Gio 6 Nov - 6:01

Justine ha scritto:Capisco illuminista, ma razzista?


Thomas Jefferson era profondamente razzista (oddio, in realtà ebbe dei rapporti sessuali con alcune della sue schiave, da cui nacquero diversi figli e mi pare ci sia un'associazione negli USA che raccoglie i vari discendenti neri di Jefferson).

Malgrado ciò riconobbe che due razze non possono vivere pacificamente nello stesso stato in uguaglianza, e diamine se aveva ragione.

Boeche
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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Justine il Gio 6 Nov - 6:11

La razza è -al di là delle differenze somatiche- un fatto culturale e di necesità contingente, non credo sia giusto generalizzare, di criminosi ce ne sono sia di autoctoni che di alloctoni all'interno di uno stato

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Messaggio Da Justine il Gio 6 Nov - 6:15

primaverino ha scritto:
Hara2 ha scritto:Prim, ma Clinton che ti ha fatto di male?

Ero fidanzato con la Lewinsky... ahahahahahah

Questa va raccontata nei dettagli!

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Messaggio Da Boeche il Gio 6 Nov - 6:19

Justine ha scritto:La razza è -al di là delle differenze somatiche- un fatto culturale e di necesità contingente, non credo sia giusto generalizzare, di criminosi ce ne sono sia di autoctoni che di alloctoni all'interno di uno stato

No, la razza (o meglio, sottospecie) è un fatto biologico.
Le varie caratteristiche somatiche portano a differenze non solo fisiche ma anche comportamentali. Poi hai ragione te, ci sono criminali in tutte le razze, ma è un'ovvietà. Altra ovvietà sarebbe prendere in considerazione il tasso di criminalità, alto in alcune razze e basso in altre.

Anche prendere in considerazione la storia degli stati multietnici e multirazziali non sarebbe male.

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Justine il Gio 6 Nov - 6:27

Per differenze somatiche intendevo ovviamente biologiche, quelle sono innegabili. 
Io sono sempre dell'avviso che nonostante un quid di maggiore o minore violenza a cui ci si può sentire predisposti, sia possibile contenerla, appunto culturalmente- prendi ad esempio le persone affette da sindrome di Klinefelter, che per natura sono portate a non contenere violenza e impulsività; possono raggiungere risultati notevoli.
Credo sia sempre una battaglia culturale, quella della razza.

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[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Rasputin il Gio 6 Nov - 7:29

Justine ha scritto:Capisco illuminista, ma razzista?

Oltre all'ipocrisia, un'altra specialità tutta americana quella delle contraddizioni.

Il sig. Michael Phelps, ad esempio, a causa di una multa (Con condanna!) per essere stato beccato sbronzo al volante è stato anche sospeso dalla federazione americana nuoto mi pare fino a maggio, con tanto di contorno scandalistico dei media... del paese maggior produttore al mondo di film porno.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Justine il Gio 6 Nov - 7:30

Sono contraddizioni in seno alle persone di tutto il mondo, credo, pensa alla famigerata storiella del Pakistan e della percentuale di persone che guarda porno gay nonostante certe censure... ._.

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[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Rasputin il Gio 6 Nov - 7:48

Justine ha scritto:Sono contraddizioni in seno alle persone di tutto il mondo, credo, pensa alla famigerata storiella del Pakistan e della percentuale di persone che guarda porno gay nonostante certe censure... ._.

Però in USA l'ipocrisia è istituzionalizzata wall2

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Re: Sfida: presidenti americani

Messaggio Da Justine il Gio 6 Nov - 8:16

Un dio, praticamente :D
Forse quello di cui parlano nelle banconote.

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