La complessità irriducibile nella genesi dei tumori

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La complessità irriducibile nella genesi dei tumori

Messaggio Da SauroClaudio il Mar 18 Nov - 17:22

La complessità irriducibile nella genesi dei tumori.

Abbiamo già visto l’importanza del colecalciferolo (Vit D) nella genesi dei tumori, e come in mancanza o in carenza di questo le cellule perdano i recettori G di membrana ( ricerche della Boston University), regredendo a livello di staminali, o come le staminali stesse possano perdere la loro direzionalità e trasformarsi in cellule tumorali altamente indifferenziate. Questo meccanismo è suffragato dal fatto, che tanto più il tumore è indifferenziato tanto più si avvale della glicolisi anaerobica esattamente come le staminali. Se il tumore fosse causato da una mutazione genetica non vedo perché dovrebbe perdere i mitocondri e la glicolisi aerobica; potrebbe replicarsi caoticamente anche utilizzando una glicolisi aerobica magari in conseguenza di un danno al DNA causato da fattori cancerogeni (vedi benzopirene, catrami, virus ecc). Ma poiché dopo oltre 100 dosaggi di Vit D nella popolazione mi sono reso conto che il valore medio è estremamente basso (si viaggia sui 10 ng/ml contro i 30-100), ne va di conseguenza che se questo (mancanza di Vit D) fosse l’unico fattore che innesca il tumore, i tumori nella popolazione dovrebbero essere molto più frequenti, in realtà si trovano sempre in persone che hanno il valore di Vit D bassi, ma in un numero irrisorio rispetto a tutti coloro che hanno valori bassi. Devono pertanto intervenire altri fattori perché si inneschi il tumore, e questo riporta la nascita del tumore a fattori complessi o meglio ad una complessità irriducibile, esattamente come è complesso il flagellum del bacterioides. Possiamo anche avanzare l’ipotesi, che diventa praticamente una certezza, che i fattori cancerogeni es nel fumatore (benzopirene e catrami) non sempre lo sono, ma probabilmente necessitano di altri fattori che riportano l’origine del tumore, come già detto, ad una complessità irriducibile. Mentre studiavo, al quinto anno di medicina, sono venuto a sapere che non tanto lontano dalla mia camera vi abitava una vecchietta di 103 anni. Preso dal desiderio di interrogarla sull’alimentazione e le abitudini di vita volli andare a trovarla. Mi accompagnò una mia lontana parente che bene la conosceva, e la prima cosa che mi colpì entrando nella casa della vecchietta erano dei grossi mozziconi di sigari sparsi un po ovunque; si sentiva pure un forte odore di fumo. La nonnina era accudita da sua figlia Maria di 82 anni, la quale mi disse che sua madre amava sola alimenti ben conditi con burro, non solo ma durante la notte a volte gli mancava il fiato e chiedeva di respirare un grosso sigaro per riprenderlo. La nonnina era dall’età di 20 anni che fumava il sigaro (in particolare il toscano), e cioè erano 83 anni che respirava benzopirene e catrami senza che questi gli causassero alcun tumore polmonare. Se poi gli avessi fatto un dosaggio della Vit D sono certo che non avrei trovato un valore superiore ai 10 ng/ml, cioè un valore bassissimo, quindi neppure questo valore basso era servito per innescare un tumore (la vecchina morì sei mesi dopo, seppi per arresto cardiaco). Quale altro fattore era necessario per innescare un tumore??? Io credo che sia molto difficile dirlo, poiché se non si combinano una serie di fattori complessi (esattamente come nel flagellum dei batteri) il tumore non parte. Certamente i recettori G di comunicazione frà cellule dipendono da un insieme di fattori, e non solo dalla Vit D, e neppure la loro mancanza dipende da fattori cancerogeni quali ad esempio il benzopirene, i catrami, i fattori che sostengono l’infiammazione e lo stress stesso. Cioè vien veramente da pensare che debbano essere un insieme di fattori complessi che devano combinarsi perché le cellule staminali perdano la loro direzionalità. Questo fa rientrare il tumore nella “complessità irriducibile”, pertanto difficile da spiegare con una semplice causa. Del resto tutto l’organismo umano, come anche tutto l’universo, viaggiano su questa linea.
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Re: La complessità irriducibile nella genesi dei tumori

Messaggio Da Mandalay il Gio 20 Nov - 7:32

L'altro giorno ho messo un pentolino con dell'acqua sul fuoco e dopo un po' l'acqua è diventata calda.

una scoperta incredibile .


Non sapevo come fare a comunicarla al mondo per fortuna SC ha aperto questo 3d
così vi ho potuto rendere edotti di questa grande verità
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