Prezzo del petrolio e suoi effetti

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Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Rasputin il Mer 24 Dic - 9:26

Trovato ora su FB:

http://umbvrei.blogspot.it/2014/12/cause-e-conseguenze-dei-prezzi-bassi.html

ho letto solo il primo capoverso, mi interessano comunque le opinioni di tutti ok

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Minsky il Mer 24 Dic - 11:21

Rasputin ha scritto:Trovato ora su FB:

http://umbvrei.blogspot.it/2014/12/cause-e-conseguenze-dei-prezzi-bassi.html

ho letto solo il primo capoverso, mi interessano comunque le opinioni di tutti ok
Ho letto tutt'e tre le parti dell'articolo. Mi sento di raccomandare la lettura completa (si possono tranquillamente saltare le numerose tabelle di dati).
È molto interessante e ben documentato. Salvo qualche piccola imprecisione ("oleodotto" per "gasdotto" e simili) tutto quello che riferisce è corretto. Sull'analisi sono d'accordo al 90%. Forse anche 95%. Ho qualche dubbio sul fatto che agli USA stia bene il fallimento delle loro aziende che hanno investito nello shale. Saranno perdite molto pesanti. Ma nell'alta macelleria politica internazionale probabilmente questo è considerato un "danno collaterale" accettabile. Quello che sarà disastroso sono le conseguenze di tutto ciò sulla pelle della gente, dei popoli. Intendo dire le politiche di sfruttamento capitalista sempre più estese. L'umanità si sta dividendo in due classi: nobili e servi della gleba. Come nel medioevo.

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Rasputin il Mer 24 Dic - 11:24

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:Trovato ora su FB:

http://umbvrei.blogspot.it/2014/12/cause-e-conseguenze-dei-prezzi-bassi.html

ho letto solo il primo capoverso, mi interessano comunque le opinioni di tutti ok
Ho letto tutt'e tre le parti dell'articolo. Mi sento di raccomandare la lettura completa (si possono tranquillamente saltare le numerose tabelle di dati).
È molto interessante e ben documentato. Salvo qualche piccola imprecisione ("oleodotto" per "gasdotto" e simili) tutto quello che riferisce è corretto. Sull'analisi sono d'accordo al 90%. Forse anche 95%. Ho qualche dubbio sul fatto che agli USA stia bene il fallimento delle loro aziende che hanno investito nello shale. Saranno perdite molto pesanti. Ma nell'alta macelleria politica internazionale probabilmente questo è considerato un "danno collaterale" accettabile. Quello che sarà disastroso sono le conseguenze di tutto ciò sulla pelle della gente, dei popoli. Intendo dire le politiche di sfruttamento capitalista sempre più estese. L'umanità si sta dividendo in due classi: nobili e servi della gleba. Come nel medioevo.

Lo sospettavo. Ma è ancora valida la regola petrolio - = oro + ?

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Minsky il Mer 24 Dic - 11:39

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Ho letto tutt'e tre le parti dell'articolo. Mi sento di raccomandare la lettura completa (si possono tranquillamente saltare le numerose tabelle di dati).
È molto interessante e ben documentato. Salvo qualche piccola imprecisione ("oleodotto" per "gasdotto" e simili) tutto quello che riferisce è corretto. Sull'analisi sono d'accordo al 90%. Forse anche 95%. Ho qualche dubbio sul fatto che agli USA stia bene il fallimento delle loro aziende che hanno investito nello shale. Saranno perdite molto pesanti. Ma nell'alta macelleria politica internazionale probabilmente questo è considerato un "danno collaterale" accettabile. Quello che sarà disastroso sono le conseguenze di tutto ciò sulla pelle della gente, dei popoli. Intendo dire le politiche di sfruttamento capitalista sempre più estese. L'umanità si sta dividendo in due classi: nobili e servi della gleba. Come nel medioevo.

Lo sospettavo. Ma è ancora valida la regola petrolio - = oro + ?
L'oro ormai non ha alcun senso come controvalore della moneta. Tutto l'oro del mondo ha un valore nominale che è solo una minuscola frazione dell'economia mondiale. Ed è giusto che sia così, voglio dire, a meno che non si prezzi ad un milione di euro al grammo, come fai a garantire una moneta in oro? Ma dal momento che l'utilizzo industriale dell'oro è minimo, non c'è un valore concreto del metallo che giustifichi un prezzo così astronomico. E con l'oro non ci mangi e non ci fai camminare i camion, i treni, gli aerei e le fabbriche. Invece col petrolio sì! Infatti è proprio il petrolio (e il gas naturale, e le altre fonti energetiche secondo disponibilità e convenienza - anche l'idroelettrico per esempio) che rappresenta il vero controvalore delle monete.
Le riserve di petrolio sono la vera riserva aurea di una nazione (assieme alle altre materie prime).
Domandine: che riserve di petrolio ci sono in Italia? Che materie prime?

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Rasputin il Mer 24 Dic - 11:52

Però l'oro ha la sua quotazione, e mi pare sia una delle cose più facili da trasformare in contanti domanda..

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Minsky il Mer 24 Dic - 12:12

Rasputin ha scritto:Però l'oro ha la sua quotazione, e mi pare sia una delle cose più facili da trasformare in contanti domanda..
Dai un'occhiata qui: https://oro.bullionvault.it/Prezzo-Oro.do (seleziona il grafico a 20 anni).
C'è stata una forte impennata del prezzo dall'inizio della crisi (che in realtà è cominciata dal 2000), ma negli ultimi due anni è fortemente calato. Perché è una commodity puramente speculativa. Non è come il grano o il riso o magari il rame. Non ha utilizzi industriali significativi (nei circuiti elettronici se ne usano quantità microscopiche).

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Minsky il Mer 24 Dic - 12:15

Il Sole 24 ore ha scritto:Crisi petrolifera: e se lo shale oil si inceppasse? I rischi crescenti dai debiti «spazzatura»

di Sissi Bellomo 6 dicembre 2014

La caduta del prezzo del petrolio è il granello più visibile. E ormai non si tratta di poca cosa: da giugno le quotazioni sono scese di circa il 40% e ancora non si intravvede la fine dei ribassi. Ieri il Brent ha chiuso a 69,07 dollari al barile e il Wti a 65,84 $, entrambi in ribasso di circa l'1% e vicinissimi ai minimi da 5 anni, ma in alcune aree di fracking degli Stati Uniti – tra cui Bakken, in North Dakota – già si registrano prezzi intorno a 50 dollari. I pozzi già in produzione hanno costi operativi molto bassi – in molti casi addirittura 10-20 $/barile – e dunque non verranno certo fermati (il tasso di declino per lo shale è comunque molto rapido: del 65-90% dopo il primo anno secondo l'Oxford Institute of Energy Studies).
I costi sono molto più alti se si parte da zero: Wood Mackenzie stima che il brekeven medio dello shale oil sia 65-70 $. Ovviamente, come insegna il pollo di Trilussa, dietro il dato medio si cela una grande varietà di situazioni, legate alla geologia, alle tecniche estrattive adoperate, alle capacità di ciascuna impresa e quant'altro. Sta di fatto che il petrolio è già sceso a quei livelli di prezzo. Se ci resta, secondo la società di consulenza, gli investimenti nello shale verranno tagliati del 20%, con un conseguente rallentamento della crescita della produzione Usa al 10% l'anno, ritmo ancora molto elevato, ma inferiore rispetto agli anni passati. Se invece il petrolio dovesse attestarsi a 60 $ – il prezzo al quale si dice i sauditi vogliano portarlo – gli investimenti potrebbero essere dimezzati secondo Wood Mackenzie e la produzione smettere di crescere.
Le società Usa attive nel fracking continuano quasi tutte a prevedere che estrarranno più greggio nel 2015 (cosa che del resto fa anche il governo americano, secondo cui l'anno prossimo la produzione salirà a 9,4 milioni di barili al giorno l'anno prossimo, un record dal 1972). Molte tuttavia hanno già ridotto il target di investimento e altri tagli saranno probabilmente comunicati tra gennaio e febbraio, con la presentazione dei prossimi bilanci.
Negli ingranaggi dello shale oil c'è però anche almeno un altro granello di sabbia, tutt'altro che trascurabile: quello dei finanziamenti. È un granello che rischia di essere perso di vista dagli esperti di petrolio, ma che è ben visibile – addirittura vistoso ormai – per chi opera sul mercato delle obbligazioni high yield, più volgarmente noto come «debito spazzatura», per l'alto rischio di insolvenza degli emittenti.
Il settore dell'energia, pur avendo raddoppiato il suo peso dal 2008, rappresenta tuttora solo il 16% del mercato dei junk bond Usa, che a sua volta vale circa 1.300 miliardi di dollari. Ma è ormai nell'occhio del ciclone, tanto da sollevare timori per l'intera asset class. I rendimenti hanno già raggiunto l'8-9%, dal già allarmante 6,9% registrato meno di un mese fa (si veda Il Sole 24 Ore del 13 novembre). Da inizio anno il total return, che include le cedole, è negativo: -5,3%, contro il +3,1% dell'indice Us High Yield di BofA Merrill Lynch. Un terzo di queste obbligazioni – emesse in molti casi da società attive nello shale oil – è già considerato “distressed”, vale a dire che c'è un'alta probabilità di ristrutturazione del debito.
Ad avere in mano la maggior parte dei junk bond energetici sono i fondi di investimento americani e dai prospetti, osserva Reuters, emerge che molti sono tra i più rischiosi sul mercato, con uno spread di oltre 1.000 basis point rispetto ai titoli di Stato Usa. Adesso stanno cercando di ridimensionarne la presenza in portafoglio, anche per non sfigurare con i clienti nei rendiconti di fine anno. «Penso che siamo già nella fase in cui la gente sta vendendo tutto quello che può», commenta Ashish Shah, Head of global credit di AllianceBernstein, osservando come la liquidità sul mercato secondario stia calando. A tirare le conclusioni è David Kurtz, Global head of restructuring di Lazard: «Ho la sensazione che siamo sul punto di avere cattive notizie e che vedremo le cose andare ancora peggio prima di migliorare».

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-12-06/shale-oil-rischi-crescenti-debiti-spazzatura--091855.shtml

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da kalab99 il Mer 24 Dic - 12:40

http://vineyardsaker.blogspot.it/2014/12/ruble-oil-shale-gas-derivatives-and_8.html

Questo è un'analista che seguo da un po', ne sa e dice cose mui interessanti.

kalab99
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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Rasputin il Mer 24 Dic - 13:59

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:Però l'oro ha la sua quotazione, e mi pare sia una delle cose più facili da trasformare in contanti domanda..
Dai un'occhiata qui: https://oro.bullionvault.it/Prezzo-Oro.do (seleziona il grafico a 20 anni).
C'è stata una forte impennata del prezzo dall'inizio della crisi (che in realtà è cominciata dal 2000), ma negli ultimi due anni è fortemente calato. Perché è una commodity puramente speculativa. Non è come il grano o il riso o magari il rame. Non ha utilizzi industriali significativi (nei circuiti elettronici se ne usano quantità microscopiche).

Vero. Però rimane sempre facile trasformarlo in contanti; questo

http://goldprice.org/

dovrebbe essere l'andamento degli ultimi 30 anni, vedo un calo simile anche in passato

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Minsky il Mer 24 Dic - 19:14

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:Però l'oro ha la sua quotazione, e mi pare sia una delle cose più facili da trasformare in contanti domanda..
Dai un'occhiata qui: https://oro.bullionvault.it/Prezzo-Oro.do (seleziona il grafico a 20 anni).
C'è stata una forte impennata del prezzo dall'inizio della crisi (che in realtà è cominciata dal 2000), ma negli ultimi due anni è fortemente calato. Perché è una commodity puramente speculativa. Non è come il grano o il riso o magari il rame. Non ha utilizzi industriali significativi (nei circuiti elettronici se ne usano quantità microscopiche).

Vero. Però rimane sempre facile trasformarlo in contanti; questo

http://goldprice.org/

dovrebbe essere l'andamento degli ultimi 30 anni, vedo un calo simile anche in passato
Infatti sempre quello è l'andamento. Si vede chiaramente che il prezzo dell'oro ha dei picchi in corrispondenza ai periodi di crisi, quando la liquidità "fugge" dagli investimenti sull'economia reale per affidarsi al "rifugio" delle commodity "sicure". Come ogni bolla speculativa, è ovvio che ad un certo punto anche queste si devono sgonfiare, ma è sintomo e prova dell'eccezionale profondità della crisi attuale che l'ultima bolla sia durata così a lungo e abbia continuato a correre sino ad un apprezzamento così macroscopico. Ora penso che il crollo sarà altrettanto netto. Alla fine anche l'oro dovrà assestarsi su di un prezzo di mercato che corrisponda al valore d'uso.

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Rasputin il Mer 24 Dic - 22:54

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:Però l'oro ha la sua quotazione, e mi pare sia una delle cose più facili da trasformare in contanti domanda..
Dai un'occhiata qui: https://oro.bullionvault.it/Prezzo-Oro.do (seleziona il grafico a 20 anni).
C'è stata una forte impennata del prezzo dall'inizio della crisi (che in realtà è cominciata dal 2000), ma negli ultimi due anni è fortemente calato. Perché è una commodity puramente speculativa. Non è come il grano o il riso o magari il rame. Non ha utilizzi industriali significativi (nei circuiti elettronici se ne usano quantità microscopiche).

Vero. Però rimane sempre facile trasformarlo in contanti; questo

http://goldprice.org/

dovrebbe essere l'andamento degli ultimi 30 anni, vedo un calo simile anche in passato
Infatti sempre quello è l'andamento. Si vede chiaramente che il prezzo dell'oro ha dei picchi in corrispondenza ai periodi di crisi, quando la liquidità "fugge" dagli investimenti sull'economia reale per affidarsi al "rifugio" delle commodity "sicure". Come ogni bolla speculativa, è ovvio che ad un certo punto anche queste si devono sgonfiare, ma è sintomo e prova dell'eccezionale profondità della crisi attuale che l'ultima bolla sia durata così a lungo e abbia continuato a correre sino ad un apprezzamento così macroscopico. Ora penso che il crollo sarà altrettanto netto. Alla fine anche l'oro dovrà assestarsi su di un prezzo di mercato che corrisponda al valore d'uso.

Mi pare un'ipotesi ottimistica anche se plausibile, comunque staremo a vedere ok

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Justine il Gio 25 Dic - 5:42

Intanto Google produce le sue prime driverless car che si appoggiano a fonti alternative di energia. Io posso dire: speriamo che qualcosa inizi da qui, e diventi trend.
Anche se il suo appeal, Google lo riveste principalmente online. Il progetto Glass, fino ad oggi, è visto come una ridicolaggine (impropriamente, parer mio) ed anche Loon sembra tardare, eppure è di importanza colossale

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[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da holubice il Sab 27 Dic - 11:25

Da quel poco che ci ho capito, il prezzo del petrolio così basso è dato da 4 fattori concomitanti:


  1. La crisi mondiale, che coinvolge anche i paesi emergenti e la Cina, ha ridotto fortemente la domanda complessiva
  2. Gli Stati Uniti, sulla spinta dell'amministrazione Obama, ha spinto per motorizzazioni più parche, non più motori di 6.000 di cilindranta che fanno 1 km con un litro ma, ad esempio, i tecnologicissimi motori Fiat sulle Crysler
  3. Lo Shale Oil, ovvero il ricavare petrolio tramite esplosioni sotterrane, ha creato un'infinità di micro pozzi petroliferi un po' ovunque. I solventi inniettati inquinano irrimediabilmente le falde acquifere, ma chi se ne importa ...
  4. Per far morire sul nascere la pericolosa concorrenza dello Shale Oil l'Arabia Saudita e gli altri Paesi Opec stanno producendo tantissimo greggio, così che il prezzo al barile divenga così basso da mandare in fallimento il fracking americano, canadese, e altro, ma comunque conveniente per loro


Questo, almeno, c'è scritto sui giornali che leggo. Ah, qualcuno sospetta che un prezzo dimezzato sia studiato a posta per mandare a gambe all'aria la Russia che, oltre all'esportazione di materie prime, sono 20 anni che non ha creato niente d' altro ...

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da paolo1951 il Lun 29 Dic - 8:49

quoto..
Ma non è solo l'Arabia Saudita, è la lobby del petrolio in generale che vince ancora una volta contro il "resto del mondo".

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Minsky il Dom 6 Dic - 8:50

Il Sole 24 ORE ha scritto:L'Opec non taglia la produzione, prezzo del petrolio in caduta

di Sissi Bellomo 5 dicembre 2015

È iniziato che sembrava una commedia degli equivoci, ma il finale aveva più i toni della tragedia. Il vertice di ieri è sembrato a molti il funerale dell'Opec, anche se il segretario generale Abdallah Al Badri continuava a ripetere «siamo più forti che mai». L'Organizzazione degli esportatori di petrolio - un tempo cartello potentissimo, in grado di fare il bello e il cattivo tempo sui mercati - ha già rinunciato da anni ad avere un target di prezzo per il greggio, poi ha “sospeso” anche le quote produttive dei singoli Paesi membri. Adesso non ha nemmeno più un tetto di produzione collettivo, da tagliare o viceversa aumentare per dare quanto meno l'impressione di avere in mano il controllo dell'offerta petrolifera.

Alza bandiera bianca l'Opec, diffondendo dopo una riunione durata ben oltre il previsto un comunicato sconcertante, in cui afferma solo che i suoi membri «nei prossimi mesi dovrebbero continuare a monitorare da vicino gli sviluppi sul mercato petrolifero». Nessun taglio, né aumento, né conferma del tetto di produzione, che non viene nemmeno nominato. Nei cinquant'anni di esistenza dell'Opec non era mai successo. Non sorprendono le facce tirate e i silenzi che hanno accompagnato l'uscita dei ministri dal segretariato generale dell'Organizzazione. Né sorprende che le quotazioni del barile abbiano continuato a scendere, sia pure moderando le perdite. Erano arrivate a crollare di quasi il 3% e il Wti era andato sotto 40 dollari, quando a vertice ancora in corso un'agenzia di stampa aveva battuto un “flash” secondo cui fonti Opec riferivano di un aumento del tetto di produzione da 30 a 31,5 milioni di barili al giorno: forse un fraintendimento, legato alle accese discussioni che si stavano tenendo a porte chiuse. Giovedì il petrolio si era viceversa impennato di oltre il 4% per la notizia - poi smentita - che i sauditi intendevano proporre un piano per un taglio coordinato dell'offerta.

Di proposte, vere o false, ce ne sono in effetti state parecchie. Secondo quanto riferito dal ministro iracheno Adil Abd al-Mahdi, l'Opec ha valutato se convocare un vertice di emergenza, soluzione scartata a favore di un rinvio al vertice ordinario, fissato il 2 giugno prossimo. Inoltre si è parlato della proposta di tagliare la produzione di 1,5 milioni di barili al giorno, portata al tavolo di discussione dal Venezuela, con l'appoggio dell'Ecuador (confermato dai diretti interessati) e quello (solo vantato da Caracas) di Iran e Iraq. «Dobbiamo ridurre la produzione di almeno il 5% - aveva dichiarato il ministro venezuelano Eulogio Dal Pino - altrimenti ci saranno conseguenze catastrofiche per i prezzi quando gli stoccaggi di petrolio, che sono già pieni all'85-90%, si riempiranno del tutto verso il secondo trimestre 2016». «Ascolteremo tutti e poi decideremo», aveva promesso alla vigilia del vertice il ministro più influente, il saudita Ali Al Naimi. E le sue parole si ritrovano nel comunicato finale dell'Opec, dove si evidenzia che «la Conferenza ha rispettato l'input e le idee di tutti i Paesi membri per trovare strade e mezzi per affrontare le sfide che oggi si trovano di fronte sul mercato globale del petrolio».

Il comunicato dice anche che «la produzione non Opec dovrebbe diminuire nel 2016, mentre si prevede che la domanda di petrolio si espanderà ancora di 1,3 milioni di barili al giorno». Ma l'Opec sa bene che questo non risolverà i suoi problemi: la stima sulla domanda è quella elaborata dalla sua Commissione economica, che però in un rapporto confidenziale filtrato al Wall Street Journal avvertiva altresì che l'eccesso di greggio sul mercato «benché in riduzione, continuerà nei prossimi trimestri a ostacolare la risalita dei prezzi». In particolare il surplus, oggi valutato di 1,8 milioni di barili al giorno, secondo i tecnici dell'Organizzazione scenderà a 700mila bg nel 2016 se l'Opec continuerà a estrarre 31,5 mbg come nel terzo trimestre. Ci sarà insomma ancora tanto, troppo petrolio sul mercato. E poi ci sono le scorte da smaltire - 3 miliardi di barili solo nell'Ocse, calcola l'Agenzia internazionale per l'energia - e non è detto che la domanda continui davvero a crescere in modo robusto. Un numero crescente di analisti ne dubita.

L'Opec non esclude un intervento in futuro. «Non potevamo darci un limite di produzione oggi, ma solo adottare un'atteggiamento di wait and see», ha spiegato il presidente di turno ,il ministro nigeriano Emmanuel Ibe Kachikwu. Un motivo è che non si sa ancora quanto greggio riporterà sul mercato l'Iran dopo la revoca delle sanzioni. L'altro ha risvolti più drammatici per l'Opec: «Rappresentiamo solo il 35% della produzione globale e se anche avessimo tagliato non avremmo avuto un impatto sostanziale - ha candidamente ammesso Kachikwu - Dobbiamo parlare con i produttori non Opec, convincerli ad unire le forze». Se è così, forse l'Opec è morta davvero.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2015-12-05/l-opec-non-taglia-petrolio-caduta--093751.shtml

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Minsky il Lun 7 Dic - 20:48

adnkronos ha scritto:Petrolio a prezzi stracciati, scivola sotto 38 dollari al barile

Pubblicato il: 07/12/2015 21:02

I prezzi del petrolio oggi sono calati ancora, toccando nuovi minimi da almeno cinque anni, dopo il rifiuto dell'Opec di tagliare la produzione.

Alcuni Paesi membri del cartello sarebbero in disaccordo con Arabia Saudita e Iran, che vogliono continuare a pompare greggio per danneggiare la concorrenza dei Paesi non-Opec e ritardare l'adozione delle energie rinnovabili.

Il Wti con consegna a gennaio al Nymex si attesta a 37,60 dollari al barile, in calo di 2,35 dollari. Anche la crescente probabilità di un rialzo dei tassi di interesse negli Usa e il rincaro del dollaro hanno contribuito al calo dei prezzi del petrolio.

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Minsky
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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da holubice il Mar 8 Dic - 14:17

Ho paura che, pur di non far decollare le energie rinnovabili, i Sauditi venderanno un barile di greggio a un dollaro.

Solo tassando del doppio la benzina, e trasferendo quel denaro interamente su incentivi a fotovoltaico e eolico, potremmo raggiungere l'obbiettivo.

Le immagini da Pechino mi fanno pensare che ormai è fattibile.

holubice
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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Minsky il Mar 8 Dic - 20:43

holubice ha scritto:Ho  paura che, pur di non far decollare le energie rinnovabili, i Sauditi venderanno un barile di greggio a un dollaro.

Solo tassando del doppio la benzina, e trasferendo quel denaro interamente su incentivi a fotovoltaico e eolico, potremmo raggiungere l'obbiettivo.

Le immagini da Pechino mi fanno pensare che ormai è fattibile.
Sono d'accordissimo con le tue osservazioni ma non afferro a cosa ti riferisci con "le immagini da Pechino mi fanno pensare che ormai è fattibile". Forse intendi dire che stanno soffocando per l'inquinamento?

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da holubice il Mer 9 Dic - 9:16

Minsky ha scritto:
holubice ha scritto:Ho  paura che, pur di non far decollare le energie rinnovabili, i Sauditi venderanno un barile di greggio a un dollaro.

Solo tassando del doppio la benzina, e trasferendo quel denaro interamente su incentivi a fotovoltaico e eolico, potremmo raggiungere l'obbiettivo.

Le immagini da Pechino mi fanno pensare che ormai è fattibile.
Sono d'accordissimo con le tue osservazioni ma non afferro a cosa ti riferisci con "le immagini da Pechino mi fanno pensare che ormai è fattibile". Forse intendi dire che stanno soffocando per l'inquinamento?

Esattamente. Una volta si diceva 'grigio fumo di Londra'. Questo è il fumo di Pechino:



Pechino, smog alle stelle. E la Casta cinese si installa costosi depuratori

"I leader politici ricorrono a sofisticati marchingegni per pulire l'aria, ma cercano di tenere nascosto alla popolazione il problema dell'inquinamento. E impediscono all'ambasciata americana di divulgare su Twitter i dati sulle polveri pericolose"


In altre parole, per poter respirare, stanno creando case sigillate la cui aria è filtrata da depuratori. Ma per quanto tu possa essere papavero e ricco, in strada devi pur andarci, e finisci per fare la fine del topo come l'ultimo dei poveracci della periferia. Finché a morire in una miniera di carbone sono dei disgraziati, chi se ne frega; quando il cancro arriva al primo ministro e ai suoi figli, la marcia si inverte.

holubice
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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da holubice il Mer 9 Dic - 9:24

Se c'è una cosa bella della mostruosità della Cina è che, disponendo di una forza lavoro praticamente inesauribile, possono creare un'opera colossale in un battibaleno:

In Cina il più grande parco eolico del pianeta con 20 GW



"Nel 2012 la potenza eolica installata nel mondo ha superato i 270 GW; circa un quarto si trova in Cina, dove nella provincia desertica di Gansu è in costuzione il più grande parco eolico del pianeta. Il parco occupa un'area di circa 2000 km², equivalente a una provincia media italiana. (1)
Attualmente sono stati installati 6  GW e i lavori procedono al ritmo di 36 nuove turbine al giorno, con l'obiettivo di raggiungere entro il 2020 un totale di 20 GW. Per farsi un'idea, si tratta del triplo della potenza attualmente installata in Italia.
Poiché la zona è molto ventosa (la producibilità si aggira intorno alle 2500 h/anno), a progetto ultimato verranno prodotti 50 TWh all'anno (5 volte la produzione italiana).

E' stato necessario costruire un opportuno sistema di controllo per riequilibrare l'output delle turbine, in modo da non superare la potenza di trasmissione delle linee elettriche che è limitato (si fa per dire) a 1,5 GW.

La produzione di questo parco eolico equivale più o meno a quella di 6 centrali nucleari da 1 GW,ma il costo del progetto (12 miliardi di €) equivale ad una volta e mezzo quanto sta pagando la Francia per costruire il reattore di Flamanville." (continua nel link)




Non so se queste stime siano di parte, ma se davvero '6 centrali atomiche/eoliche' costano quanto 1,5 centrale atomica vera e propria, allora è ...



UN COMPLOTTO!!!



boxed

holubice
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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da holubice il Mer 9 Dic - 9:46

Senza contare che, con gli sforzi finanziari e gli incentivi, l'Italia ha già raggiunto questo risultato:

HP: Istat un terzo dei consumi elettrici proviene da fonti rinnovabili. L'Italia supera la Germania

Dipendesse da me, obbligherei ogni condominio a tappezzare il suo tetto con pannelli solari. Non solo, andrebbero copiati ...



... i parcheggi degli autogrill, i quali costruiscono delle tettoie nei parcheggi fatti di pannelli solari. Se lo facessimo su ogni piazza del Paese, finiremmo per esportare energia a metà del Continente. Va notato che il prezzo degli impianti si è incredibilmente abbassato. Qualcuno parla si arriverà a 10 centesimi per watt in breve tempo.

Ripeto, il problema a quel punto saranno questi ca$$o di emiri e sultani che, spaventati dal ritrovarsi un petrolio ormai inservibile, lo svenderanno per un tozzo di pane. Magari abbassandosi fino ad usare rubinetti d'acciaio piuttosto che d'oro ...


crying

holubice
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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da holubice il Mer 9 Dic - 10:00

Anche il costo del solare a concentrazione, come in tutti i casi di nuove soluzione tecnologiche, si sta velocemente abbassando. Arrivando presto alla parità con altre fonti energetiche. E Paesi ricchi di sole, ma poveri di petrolio, potrebbero trasformare i loro deserti in 'pozzi' di luce:

Corsera: Marocco: apre la più grande centrale solare termodinamica del mondo



"A Ouarzazate, alle porte del deserto nel sud del Marocco, nelle prossime settimane entrerà in funzione Noor I, la prima centrale del più grande complesso solare termodinamico al mondo. «Il progetto Noor entro il 2020 vedrà una potenza installata totale di 580 megawatt (MW) tra solare termodinamico a concentrazione (Csp) e fotovoltaico in cinque siti, inseriti nel programma marocchino di oltre 2 mila MW di energie rinnovabili», dichiara Maha El Kedir, portavoce di Masen, l’agenzia marocchina per l’energia solare. Oltre a Ouarzazate, gli altri siti che ospiteranno le future centrali sono Midelt, Tata, Laayoune e Boujdour." (continua nel link)


Da quanto so, anche l'Arabia Saudita, principale esportatore di greggio, ha avviato una massiccia istallazione di questi impianti. Vuoi perché ha fiutato l'aria del passaggio in massa alle rinnovabili, vuoi perché le ultime stime prevedono nel prossimo futuro temperature in quelle zone che non renderebbero possibile la vita tout court. Insomma, obtorto corto, e rubinetti in acciaio, potrebbero convertirsi perfino loro.

bananamix

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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Rasputin il Mer 9 Dic - 10:57

Io rimango in attesa di notare l'effetto di tutte queste belle innovazioni tecnologiche sulle mie bollette della luce e del gas.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

Rasputin
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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da Justine il Mer 9 Dic - 10:59

Per meglio dire, aspetti che chi le controlla (dal momento che per ora non sono senzienti) sia effettivamente umano con i consumatori? Sad

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[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

Justine
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Re: Prezzo del petrolio e suoi effetti

Messaggio Da holubice il Mer 9 Dic - 11:12

Rasputin ha scritto:Io rimango in attesa di notare l'effetto di tutte queste belle innovazioni tecnologiche sulle mie bollette della luce e del gas.
Tu che puoi farlo, ti invito a leggere questo succulento articolo di BBC Magazine:

BBC: Defying the online censors with jokes about Chinese smog



""We Chinese are slowly learning about the danger of the fog and slowly our anger is turning into ridicule... nobody is saying the government will fix this, no-one has stood up and offered a solution," reads one message. Another says: "Living in Beijing, I sometimes feel really desperate. It looks as though sunny days will not return. I've forgotten why I came here. How will our future children cope?""
(you can read the remaing part clicking the link above)




Dammi retta, pagala un po' più cara quella bolletta, e lascia la Culona tappezzare la Germania di ventilatori/generatori.

holubice
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