Come distinguere credenti e non credenti?

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Justine il Gio 15 Gen - 15:18

Mi viene in mente, ad es. Zuckerberg, anziché entrare nelle case del suo miliardo e mezzo di utenti dopo averli uccisi per prelevare i soldini, li ha pacificamente trasformati in titoli azionari, facendoli anzi rendere continuativamente tramite pubblicità

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Gio 15 Gen - 15:47

Rasputin ha scritto:Il punto è questo: come fa il termine "Dio" ad essere di fatto un sostantivo se esiste un nome per ciascuna delle centinaia di divinità, inclusa quella abramitica? Inoltre non è lo stesso dire "Porco dio" che "Dio porco" mgreen
rasputin ma che cazzo di discorso è? allora come fa uomo ad essere un sostantivo visto che sette miliardi di persone hanno nomi e cognomi, qualcuno anche otto? ma poi ti risenti se ti si dà dell'ignorante... la madonna, se fai un ragionamento del genere neanche sai cosa è un sostantivo.
e adesso non attaccare con la solita stronzata della tattica delle modifiche in corsa che si vede già da chilometri di distanza dove vuoi arrivare: "di fatto" non c'entra un cazzo.

Comunque vabbe', se ci tieni tanto
no, non è che ci tenga tanto io, è che l'italiano funziona così. poi libero di inventare nuove grammatiche immaginarie, d'altronde è quello che fai anche coi fatti "documentati"...

Puoi opinare quello che vuoi sul mio modo di procedere, ma non è oggetto di questa discussione Royales
oh certo che lo è. leggi il titolo.

Il senso di quello è semplice, te lo riassumo brevemente: i motivi di massacri e guerre possono essere i più svariati, ma spesso, troppo spesso, c'entra la religione come pretesto. Per fare un esempio, secondo te è più facile spingere a commettere atrocità un musulmano integralista od un qualsiasi, razionale cittadino scandinavo?
assolutamente corretto. con il piccolo dettaglio che è assolutamente imparagonabile il livello di sviluppo delle due regioni di riferimento. ora senza considerare tutte le variabili in gioco, tu semplifichi e trai conclusioni a piacere (cioè che vadano nella direzione che vuoi tu per tuoi scazzi preconcetti) esattamente come concludi che i nomi si possano aggettivare visto che gli aggettivi si possono sostantivare. sbagliando.
inutile poi andare a dire per l'ennesima volta (che poi mi tiri fuori le balle di san pietro, come se 2+2=4 diventasse falso perchè è un 'argomentazione che ho già usato 3 volte) che quando col pretesto per i massacri la religione non c'entrava (anzi si è addirtittura cercato di eradicarla con motivazioni molto simili a quelle che proponete) le cose sono andate addirittura peggio.

No, ma mi pareva opportuno puntualizzare (Come del resto fai anche tu gratuitamente e spesso)
certo, ora che hai puntualizzato l'attendibilità del tuo sito è cambiata assai hihihihih

Quello che volevo dire è che Pol Pot né era ateo, né ha imposto l'ateismo di Stato (Come altresí documentato, l'unico paese che risulta averlo fatto è l'Albania) e mi pare di averlo documentato a sufficienza. Oppure proponi qualche riferimento tu.
quello che volevi dire l'ho capito benissimo da subito ed è per questo che insisto col dirti che hai detto due colossali stronzate che rimangono tali.
non è poi colpa mia se i riferimenti non sei in grado di leggerli (come d'altronde sembra tu non sia in grado di leggere neppure i "riferimenti" che tu inserisci).

i dati che la tua "fonte" (scrivo tutto tra virgolette perchè chiamare fonte un sito di cazzari che vendono magliette con frasi insulse è esattamente come linkare il catechismo per dimostrare che la madonna è vergine, checchè tu ne dica) porta, tra l'altro, non dicono minimamente quanto tu sostieni, ma come ti ho già fatto notare tre volte, dicono semplicemente che ha studiato da preti e monaci (che non vuol dire essere credente, come, si diceva, non lo è il seminarista odifrfeddi) e che il re della cambogia da lui privato di ogni potere reale ha dichiarato (senza dirci come dove, perchè lo sanno) che polpot era un invasato "misticheggiante". questo è il tuo "documentare". complimenti vivissimi.
oh la cosa bella rimane che vuole venirci a dar lezioni di storia su polpot uno che fino a poco tempo fa lo credeva un cantante inglese


comunque, al contrario di quanto scrivi dopo, se tu fossi in grado di capire quello che un testo scritto dice (e ormai sono convinta che non lo sei, le parole perdono per te di significato e torni a vedere quello che ci vuoi vedere dentro, anche se non c'è scritto) avresti letto sulla pagina di wiki
In altri stati l'ateismo di stato non è per legge ma per politica governativa: infatti questi stati hanno sostenuto (e sostengono) la propaganda atea e si dichiarano atei
(segue tabella con vietnam e corea rispettivamente al 12° e 14° posto)
o se con le manine sante sempre intente a sgooglare le paroline che combacino con quello che vuoi sostenere avessi molto più semplicemente aperto wiki inglese, invece di ateopedia, avresti ad es. trovato che
In the Marxist–Leninist interpretation of Marxist theory, developed primarily by Russian revolutionary Vladimir Lenin, religion is seen as negative to human development(toh, un'idea che ricorda qualcosa), and communist states that follow a Marxist–Leninist variant are atheistic and explicitly antireligious
oppure sul link che tu stesso hai fornito, e che come al solito o non hai letto o non hai capito, avresti potuto leggere nella comoda tabella riassuntiva a destra: "Religione di Stato:Ateismo di Stato".
ma no, tu preferisci "documentare" con un sito ignoto che peraltro non dice le cose che sostieni ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah sei il n.1


No cara, non mi pare di star peccando di pigrizia, o me lo mostri tu (Un copincolla basta, non ci vuole molto) oppure non stai argomentando.
argomentando? incolli cagate pescate da blog di rincoglioniti raccattate cercando disperatamente qualcosa in tutto il web che sostenga le tue farloccate e vieni a dire che io non argomento???? ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
ma c'hai la faccia come il culo, che a sua volta è di bronzo...

Questa a me pare la solita salva di fumogeni, comunque su Pol Pot finora non hai indicato nulla che mi smentisse.
sbagli. o forse ti riferisci al cantante.
sul capo dei khmer rossi invece non solo ho documentato (anche ad esempio, proprio per togliere ogni adito a dubbi, con un link alla uaar, che siccome non dice quello che ti piace allora "sbaglia" ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah )
ma posso anche continuare a farlo, con buona pace tua e di tutti i credenti nelle stronzate galattiche che spari. d'altronde, anche in questo caso, ti sarebbe bastato semplicemente aprire wikipedia invece che sgooglare disperatamenta alla ricerca di qualche sostegno alle tue minchiate:
http://en.wikipedia.org/wiki/Pol_Pot
dove, sempre nella comoda tabella riassuntiva di destra spicca un "Religion:None (atheism)"
ma no, meglio chiedere a freetoughtpedia o a maschiselvatici.org ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah

La fonte - indipendente a differenza degli esempi ad cazzum qui sopra - non dice quello che voglio io, dice che Pol Pot non era ateo, punto.
no, impara a leggere. e poi chi ti ha detto che è indipendente? siccome dice (o meglio, credi dica) quello che vuoi sentire, allora è indipendente. se dice qualcosa che non ti piace (vedi uaar poco sopra) allora non vale ciao non gioco più ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
la tua fonte, te lo ripeto per la quarta volta, dice che studiò da preti e monaci e che un tizio ha sostenuto una cosa.
impara a leggere e a cavarti i rovagnati dagli occhi. punto.

Liberissima di inserire qui quello che io secondo te ho "Tagliato ad arte"
già fatto e grassettato. impara a leggere.
e tu hai già fatto e grassetato l'ennesima figura dimmerda, ma tanto mi pare di capire che la cosa ti scivoli sopra come acqua, l'importante è che tu non ammetta di aver detto cagate, così il tuo universo immaginario rimane salvo.

Ho dato un'occhiata sia qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Kampuchea_Democratica#La_Costituzione_della_Kampuchea_Democraticache qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Kampuchea_Democratica#Il_volto_nascosto_del_regime
e non ho trovato menzione di ateismi di stato, però qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Kampuchea_Democratica#Propaganda_e_inquadramento_ideologico
mi è balzata all'occhio una frase:
Wiki ha scritto:[...]Durante il lavoro nei campi venivano diffusi, tramite altoparlanti, discorsi radiofonici dei dirigenti, direttive e precetti, in modo da rendere l'ineffabile Angkar onnipresente agli occhi del popolo e per indottrinare senza interrompere la produzione.[...]
una metodologia che mi ricorda qualcosa Royales
bravissimo, questo sì che si chiama comprendere un testo scritto. rinnovo quindi l'invito: prima di pensare di poter sostenere una discussione, impara a leggere.
infatti nel tuo link spicca, appunto:

ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah

il bambino de il sesto senso ha scritto:Non sanno di essere morti, vedono solo quello che vogliono vedere...

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Mandalay il Gio 15 Gen - 15:59

Justine ha scritto:Ha detto "razionale"


Giusto quindi non tutti gli scandinavi sono "razionali".
Così come non tutti i mussulmani sono "integralisti",
così come non tutti i cristiani sono "credini",
così come non tutti gli atei sono "intelligenti".


Perché siamo tutti diversi, ma siamo tutti, comunque, alla ricerca di un senso a quella che continuiamo a chiamare vita, senza neanche riuscire a trovare una definizione che soddisfi tutti.

Non riusciamo a metterci d'accordo su cosa significa "vita" e pretendiamo di classificare con un comun denominatore le scelte che facciamo per darle un senso.


Siamo tutti nella stessa barca c'e' chi da di matto, c'e' chi sogna, chi si dispera, chi tira dritto per la sua strada, chi ha bisogno degli altri, chi non trova se stesso.

Quindi ribadisco se il titolo del  3d è "come distinguere i credenti dai non credenti?" l'unica risposta sensata è Chiedendoglielo. 

Se invece si domanda se c'e' una differenza fra credenti e non credenti no non c'e' si tratta solo di risposte differenti al bisogno di dare un senso alla vita, il non credente trova modi diversi dal credente.

Il credersi superiore dell'ateo nei confronti dei credenti solo perché non si crede in illusioni metafisiche è essa stessa un'illusione.

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Paolo il Gio 15 Gen - 16:02

In effetti il termine "dio" è un termine del tutto vuoto, privo di qualunque significato. Nessuno lo può definire. Ora non so se lo si possa considerare un sostantivo.

Si potrebbe dire che è un concetto (il termine "albero" è un concetto visto poi che ce ne sono  tantissimi tipi diversi di alberi). Ma in realtà per il termine "dio"non è così. Il concetto deriva da una qualche forma di conoscenza diretta (rami+fusto+foglie=albero ...). Per dio non può essere così. Di norma lo si definisce utilizzando caratteristiche del tutto umane aumentandone il valore (l'altissimo, l'onnipotente...) o togliendo i limiti a delle caratteristiche fisiche (eterno, infinito). Ma di fatto è impossibile definire cosa sia perchè è un elemento di fantasia. Ovvero è un "collage" di caratteristiche o doti umane messe insieme in modo del tutto arbitrario.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Justine il Gio 15 Gen - 17:06

@Mandalay, da cel ho difficoltà a quotare, ma ti posso assicurare che a volte si può essere credenti anche senza credere effettivamente, per questo chiederlo loro non è sempre efficace. C'è gente che pur non avendo la vaga idea di cosa sia un loro personale concetto di dio risponderebbe: "io credo, sì, dai" a quella domanda, o per intimo convincimento che ogni cosa andrà al suo posto (molto errato), o perché in caso contrario dover riconfigurare una vita da miscredente è per molti aspetti più dura, quindi si mette un tampone cerebrale e si illude di credere.

In quanto al concetto di senso, io non ne riconosco alcuno né alla mia vita, né alle cose che faccio. Mi appello a "far ciò che rientra nei miei gusti", che non è propriamente ricerca di senso, ma di appagamento. Anche se estensivamente il senso è a conti fatti l'essere appagati di una spiegazione ritenuta definitiva, ma andiamo molto per il sottile

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da primaverino il Gio 15 Gen - 17:09

Mandalay ha scritto:
Justine ha scritto:Ha detto "razionale"


Giusto quindi non tutti gli scandinavi sono "razionali".
Così come non tutti i mussulmani sono "integralisti",
così come non tutti i cristiani sono "credini",
così come non tutti gli atei sono "intelligenti".


Perché siamo tutti diversi, ma siamo tutti, comunque, alla ricerca di un senso a quella che continuiamo a chiamare vita, senza neanche riuscire a trovare una definizione che soddisfi tutti.

Non riusciamo a metterci d'accordo su cosa significa "vita" e pretendiamo di classificare con un comun denominatore le scelte che facciamo per darle un senso.


Siamo tutti nella stessa barca c'e' chi da di matto, c'e' chi sogna, chi si dispera, chi tira dritto per la sua strada, chi ha bisogno degli altri, chi non trova se stesso.

Quindi ribadisco se il titolo del  3d è "come distinguere i credenti dai non credenti?" l'unica risposta sensata è Chiedendoglielo. 

Se invece si domanda se c'e' una differenza fra credenti e non credenti no non c'e' si tratta solo di risposte differenti al bisogno di dare un senso alla vita, il non credente trova modi diversi dal credente.

Il credersi superiore dell'ateo nei confronti dei credenti solo perché non si crede in illusioni metafisiche è essa stessa un'illusione.

Per chi non mi conosce sono ateo dall'adolescenza.

Hai un brutto difetto per corrispondere ai dettami ultimamente in voga su questo forum: sei obiettivo!

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Paolo il Gio 15 Gen - 17:25

Mandalay ha scritto:

Il credersi superiore dell'ateo nei confronti dei credenti solo perché non si crede in illusioni metafisiche è essa stessa un'illusione.

Per chi non mi conosce sono ateo dall'adolescenza.

Concordo con quanto hai esposto fin qui. Il credere o non credere non può essere direttamente collegato ad altre manifestazioni del proprio essere, o del proprio intelletto. Però non concordo su questo ultimo punto. O meglio io non dico che l'ateo sia superiore al credente. Io dico solo che credere in determinate cose è del tutto demenziale. Poi ognuno faccia le sue valutazioni e ne tragga le relative conclusioni.

Io nel lontano 2010 mi sono iscritto a questo forum non per capire se cosa sia dio (io sono un essere normale, ovvero ateo dalla nascita), ma era quello di capire cosa spinga tantissime persone, anche di alto livello culturale e intellettuale, a credere a ciò che è del tutto impossibile accettare!! Direi che si cade nel ridicolo, se non avesse dei risvolti a volte tragici! E dopo tanti anni e tantissime discussioni non l'ho ancora capito ! thinkthank
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Gio 15 Gen - 17:45

Mandalay ha scritto:
Justine ha scritto:Ha detto "razionale"


Giusto quindi non tutti gli scandinavi sono "razionali".
Così come non tutti i mussulmani sono "integralisti",
Dissento. "Musulmano" è definizione inclusiva di "integralista".

Mandalay ha scritto:così come non tutti i cristiani sono "credini",
così come non tutti gli atei sono "intelligenti".
Banalmente. Però si tratta anche di considerare le proporzioni.

Mandalay ha scritto:Perché siamo tutti diversi, ma siamo tutti, comunque, alla ricerca di un senso a quella che continuiamo a chiamare vita, senza neanche riuscire a trovare una definizione che soddisfi tutti.

Non riusciamo a metterci d'accordo su cosa significa "vita" e pretendiamo di classificare con un comun denominatore le scelte che facciamo per darle un senso.
Mah, c'è anche chi sostiene che la vita non esiste: Perché la vita, in realtà, non esiste.


Mandalay ha scritto:Siamo tutti nella stessa barca c'e' chi da di matto, c'e' chi sogna, chi si dispera, chi tira dritto per la sua strada, chi ha bisogno degli altri, chi non trova se stesso.
"Tutti nella stessa barca" no. C'è chi vive alla grande senza fare un cazzo, per esempio.

Mandalay ha scritto:Quindi ribadisco se il titolo del  3d è "come distinguere i credenti dai non credenti?" l'unica risposta sensata è Chiedendoglielo. 
Forse non hai fatto attenzione alle risposte precedenti: non è una buona soluzione.

Mandalay ha scritto:Se invece si domanda se c'e' una differenza fra credenti e non credenti no non c'e' si tratta solo di risposte differenti al bisogno di dare un senso alla vita, il non credente trova modi diversi dal credente.
No, non era questa la domanda. La domanda aveva uno scopo molto più semplice e modesto.

Mandalay ha scritto:Il credersi superiore dell'ateo nei confronti dei credenti solo perché non si crede in illusioni metafisiche è essa stessa un'illusione.
No, personalmente non mi ritengo "superiore", qualunque cosa tu intenda dire, solo perché non credo alle illusioni, mi ritengo solo più fortunato.

Mandalay ha scritto:Per chi non mi conosce sono ateo dall'adolescenza.
Ok, se vuoi una volta che avremo finito di elaborare il test (quando un paio di disturbatori ci lasceranno lavorare un po' in pace) potrai sottoporti alla verifica e controllare di non essere per caso un credente inconsapevole... wink..

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Gio 15 Gen - 17:50

Paolo ha scritto:
Mandalay ha scritto:

Il credersi superiore dell'ateo nei confronti dei credenti solo perché non si crede in illusioni metafisiche è essa stessa un'illusione.

Per chi non mi conosce sono ateo dall'adolescenza.

Concordo con quanto hai esposto fin qui. Il credere o non credere non può essere direttamente collegato ad altre manifestazioni del proprio essere, o del proprio intelletto. Però non concordo su questo ultimo punto. O meglio io non dico che l'ateo sia superiore al credente. Io dico solo che credere in determinate cose è del tutto demenziale. Poi ognuno faccia le sue valutazioni e ne tragga le relative conclusioni.

Io nel lontano 2010 mi sono iscritto a questo forum non per capire se cosa sia dio (io sono un essere normale, ovvero ateo dalla nascita), ma era quello di capire cosa spinga tantissime persone, anche di alto livello culturale e intellettuale, a credere a ciò che è del tutto impossibile accettare!! Direi che si cade nel ridicolo, se non avesse dei risvolti a volte tragici! E dopo tanti anni e tantissime discussioni non l'ho ancora capito ! thinkthank
Come ho risposto sopra a Mandalay, penso che sia una questione di fortuna. C'è chi la mamma l'ha fatto bello, alto e atletico, e chi stortignaccolo e gracile. Allo stesso modo, qualcuno nasce con gli anticorpi per la credenza e supera indenne l'indottrinamento infantile, o quanto meno poi guarisce. La maggioranza non si salva.

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Gio 15 Gen - 18:09

primaverino ha scritto:
La fede non c'entra nulla con la colossale ignoranza di Rasputin e nemmeno con la tua spocchia fuori luogo.

Sono stato chiaro, fratello?
Hai sproloquiato di genocidio per motivi religiosi (quello ruandese) quando basterebbe solo aver letto i giornali (non i libri si storia) del tempo, per comprendere che le motivazioni stavano da tutt'altra parte.
In Ruanda coesistevano tre gruppi etnici: Twa (piccoli di statura, di ceppo boscimane) Hutu (di media statura e neri come il carbone) e Tutsi (più alti e slanciati con parentele "etniche" assimilabili ai Watussi e più chiari di carnagione).
I primi sono sempre stati ai margini della vita sociale ruandese, tanto è vero che nemmeno vengono nominati nel genocidio di cui si parla, quantunque di certo non ne abbiano tratto giovamento alcuno. (blando eufemismo)
Hutu e Tutsi (che condividevano praticamente in toto usi, costumi e religione) non nutrivano particolare motivo di odio reciproco e i matrimoni misti (in senso etnico, non culturale, lo preciso a beneficio di eventuali fraintendimenti sistematici, tanto in voga presso il forum) erano all'ordine del giorno.
La classe dominante (i colonialisti belgi) decisero sulla base di errate teorie razziste (ammesso che ne esistano di esatte) di privilegiare i negri belli (quelli alti e privi dei tratti somatici tipici della "negritudine", ovvero colore scuro, labbroni carnosi e nasi "più larghi che lunghi") a scapito di quelli "brutti"...
Se ne ricavò una maggior facilitazione alla scalata sociale del tutto preclusa ai "tipicamente Hutu" e a beneficio dei "tipicamente Tutsi" quantunque le due etnie fossero vieppiù mescolate tra loro.
Nel corso degli anni le diseguaglianze sociali che ne derivarono portarono l'élite Tutsi a limitare il precedente trend interrazziale/interetnico, dato che avere il "figlio chiaro" presupponeva maggiori possibilità di successo sociale rispetto al "figlio negro".
I matrimoni misti calarono drasticamente di numero mettendo pertanto gli Hutu in condizione di minor accesso ai lavori più nobili ed a una condizione di benessere sociale oramai divisa su base "di censo" e nient'affatto relativa al credo o non credo religioso.
Nel post colonialismo tale suddivisione "per classi" (frutto bacato della dissennata politica belga) esplose in tutta la sua virulenza, determinando le rivendicazioni sociali degli Hutu (costituiti in "milizie" ovvero formazioni paramilitari "non ufficiali") e si scatenò la caccia al Tutsi per motivi che nulla avevano a riferirsi con le religiosità tanto dei singoli quanto del "ceppo" d'appartenenza.

Affermare che il genocidio ruandese fu mosso per ragioni religiose equivale ad un'inesattezza sotto il profilo storico e all'ennesima figura di merda (ma hai pure detto che magari "ti piace"... Contenti tu e il generatore casuale di link ad minchiam, contenti tutti...) alla quale ci stai abituando da settimane a questa parte, amico mio.

Magari informatevi, prima di sparare cazzate. (e di mettere rossi a muzzo)
Oh, eccolo qua.

Oggi lezione di Ruanda.

E il bello è che nemmeno ti accorgi che quello che insegni non sposta una virgola. Le divisioni razziali chi le ha inventate? La dottrina religiosa. Hutu e Tutsi sono cristiani gli uni e gli altri: e allora? Che per esempio fra musulmani non si scannano alla grande?

Però guarda te lo dico con sentimento di sincera preoccupazione. Non vorrei mai che ti prendesse un coccolone. Va a finire che, dopo il dover scrivere nei topic che decidi tu, e argomentando come garba a te, dovrò alla fine smettere di scrivere del tutto nel forum per non rischiare di averti sulla coscienza.

Dài, su, mettiti tranquillo e in pace. Non hai alcuna possibilità di farmi cambiare idea con le tue girate, anzi. Oh, noto adesso: sei persino diventato sensibile ai "rossi". Una volta dicevi che non ti fanno un baffo. Comunque non sono io che te li appioppo, eh. Ci sarà qualcun altro che non apprezza i tuoi interventi. Fattene una ragione.

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Gio 15 Gen - 18:33

Minsky ha scritto:
Oh, eccolo qua.
Oggi lezione di Ruanda.
E il bello è che nemmeno ti accorgi che quello che insegni non sposta una virgola. Le divisioni razziali chi le ha inventate? La dottrina religiosa. Hutu e Tutsi sono cristiani gli uni e gli altri: e allora? Che per esempio fra musulmani non si scannano alla grande?
papparappà


Però guarda te lo dico con sentimento di sincera preoccupazione. Non vorrei mai che ti prendesse un coccolone. Va a finire che, dopo il dover scrivere nei topic che decidi tu, e argomentando come garba a te, dovrò alla fine smettere di scrivere del tutto nel forum per non rischiare di averti sulla coscienza.

Dài, su, mettiti tranquillo e in pace. Non hai alcuna possibilità di farmi cambiare idea con le tue girate, anzi. Oh, noto adesso: sei persino diventato sensibile ai "rossi". Una volta dicevi che non ti fanno un baffo. Comunque non sono io che te li appioppo, eh. Ci sarà qualcun altro che non apprezza i tuoi interventi. Fattene una ragione.
in grassetto, sacrosanta verità. nè con le girate nè col ragionamento, nè presentandoti i fatti, perchè esattamente come il tuo collega legge quello che vuole e non quello che c'è scritto, tu vedi solo quello che vuoi vedere. anche se la realtà è diversa.
e lo abbiamo già visto ad oltranza.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Rasputin il Gio 15 Gen - 18:59

primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:Comincio a pensare che questo thread sia un eccellente mezzo per rispondere alla domanda di cui ne è costituito il titolo hihihihih

Vero!
Solo che il credino sei tu.
Pur essendo ignorante (e continuando pervicacemente a sostenere le tue "non posizioni") non arretri di un millimetro dai tuoi preconcetti.
Se per "credente a qualsiasi balla" intendiamo ciò, allora ne sei la perfetta incarnazione.

Mah, io vedo solo che ci sono utenti - autodichiaratisi credenti - che non appena si mettono in evidenza le porcate commesse usando la religione come pretesto si arroccano (Dico cosí per misericordia, la vignetta del tipo con la testa nella merda te l'ho già fatta vedere)

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Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Gio 15 Gen - 19:05

jessica ha scritto:
in grassetto, sacrosanta verità. nè con le girate nè col ragionamento, nè presentandoti i fatti, perchè esattamente come il tuo collega legge quello che vuole e non quello che c'è scritto, tu vedi solo quello che vuoi vedere. anche se la realtà è diversa.
e lo abbiamo già visto ad oltranza.
La realtà sarà "diversa" per te e Jessico, che vivete in una realtà parallela.
Ma non c'è problema, sai. La realtà resta lì com'è del tutto indifferente a come chiunque pensi che debba essere. Ti auguro solo di non doverci un giorno sbattere sopra dolorosamente. Potresti scoprire che è molto più spigolosa di come pensavi tu.

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Gio 15 Gen - 19:10

che belle le mode forumistiche che vanno ad ondate.
lo specchiettoriflesso. il mischiare i nomi.
epperò su una cosa hai ragione:
La realtà resta lì com'è del tutto indifferente a come chiunque pensi che debba essere. e anche alle innumerevoli stronzate che siete riusciti a condensare in queste pagine.
anche voi, pur non rientrando nella categoria, siete riusciti ad offrire uno spettacolo comico niente male...
ma forse hai ragione anche nella firma, basta solo mettersi d'accordo su quali credenze irrazionali e inamovibili a dispetto della realtà ci si riferisca.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Gio 15 Gen - 20:09

jessica ha scritto:che belle le mode forumistiche che vanno ad ondate.
lo specchiettoriflesso. il mischiare i nomi.
epperò su una cosa hai ragione:
La realtà resta lì com'è del tutto indifferente a come chiunque pensi che debba essere. e anche alle innumerevoli stronzate che siete riusciti a condensare in queste pagine.
anche voi, pur non rientrando nella categoria, siete riusciti ad offrire uno spettacolo comico niente male...
ma forse hai ragione anche nella firma, basta solo mettersi d'accordo su quali credenze irrazionali e inamovibili a dispetto della realtà ci si riferisca.
Guarda, anche ammesso che tu avessi ragione su alcuni punti che hai di volta in volta stigmatizzato, e ammetto che, sebbene si tratti di questioni di lana caprina e assai più di forma che di sostanza, sotto alcuni aspetti hai pure ragione, se dobbiamo misurare la grandezza delle stronzate non ci sarà mai alcun modo di superare la stronzata religiosa.
Come disse qualcuno commentando una gara di bungee jumping in cui vinceva chi arrivava più vicino al suolo, dopo che un concorrente si fu schiantato: «il record è già stato stabilito ed è, al più, uguagliabile.» wink..

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Rasputin il Gio 15 Gen - 20:11

jessica ha scritto:rasputin ma che cazzo di discorso è? allora come fa uomo ad essere un sostantivo visto che sette miliardi di persone hanno nomi e cognomi, qualcuno anche otto? ma poi ti risenti se ti si dà dell'ignorante... la madonna, se fai un ragionamento del genere neanche sai cosa è un sostantivo.
e adesso non attaccare con la solita stronzata della tattica delle modifiche in corsa che si vede già da chilometri di distanza dove vuoi arrivare: "di fatto" non c'entra un cazzo.

Come ti ha già spiegato il buon Paolo, "Sostantivo" (Lo dice il termine stesso) è - o dovrebbe essere - qualcosa che esiste. Comunque appunto

jessica ha scritto:no, non è che ci tenga tanto io, è che l'italiano funziona così. poi libero di inventare nuove grammatiche immaginarie, d'altronde è quello che fai anche coi fatti "documentati"...

...grazie, mi hai suggerito un motivo in più (Dei già tanti) per rimanere in Germania mgreen

jessica ha scritto:oh certo che lo è. leggi il titolo.

Ah certo, dice Modo di procedere di Rasputin, giusto?

jessica ha scritto:assolutamente corretto. con il piccolo dettaglio che è assolutamente imparagonabile il livello di sviluppo delle due regioni di riferimento. ora senza considerare tutte le variabili in gioco, tu semplifichi e trai conclusioni a piacere (cioè che vadano nella direzione che vuoi tu per tuoi scazzi preconcetti) esattamente come concludi che i nomi si possano aggettivare visto che gli aggettivi si possono sostantivare. sbagliando.
inutile poi andare a dire per l'ennesima volta (che poi mi tiri fuori le balle di san pietro, come se 2+2=4 diventasse falso perchè è un 'argomentazione che ho già usato 3 volte) che quando col pretesto per i massacri la religione non c'entrava (anzi si è addirtittura cercato di eradicarla con motivazioni molto simili a quelle che proponete) le cose sono andate addirittura peggio.

? Mi daresti un riferimento?

jessica ha scritto:certo, ora che hai puntualizzato l'attendibilità del tuo sito è cambiata assai

Non sono possessore di alcun sito moon

quello che volevi dire l'ho capito benissimo da subito ed è per questo che insisto col dirti che hai detto due colossali stronzate che rimangono tali.
non è poi colpa mia se i riferimenti non sei in grado di leggerli (come d'altronde sembra tu non sia in grado di leggere neppure i "riferimenti" che tu inserisci).

jessica ha scritto:i dati che la tua "fonte" (scrivo tutto tra virgolette perchè chiamare fonte un sito di cazzari che vendono magliette con frasi insulse è esattamente come linkare il catechismo per dimostrare che la madonna è vergine, checchè tu ne dica) porta, tra l'altro, non dicono minimamente quanto tu sostieni, ma come ti ho già fatto notare tre volte, dicono semplicemente che ha studiato da preti e monaci (che non vuol dire essere credente, come, si diceva, non lo è il seminarista odifrfeddi) e che il re della cambogia da lui privato di ogni potere reale ha dichiarato (senza dirci come dove, perchè lo sanno) che polpot era un invasato "misticheggiante". questo è il tuo "documentare". complimenti vivissimi.
oh la cosa bella rimane che vuole venirci a dar lezioni di storia su polpot uno che fino a poco tempo fa lo credeva un cantante inglese

Non è vero, guardaci bene. Dicono che era buddhista/spiritualista.

jessica ha scritto:comunque, al contrario di quanto scrivi dopo, se tu fossi in grado di capire quello che un testo scritto dice (e ormai sono convinta che non lo sei, le parole perdono per te di significato e torni a vedere quello che ci vuoi vedere dentro, anche se non c'è scritto) avresti letto sulla pagina di wiki

Quindi non è per legge ma per politica governativa/propaganda. Invece in Albania lo era per legge, insomma deciditi, quale dei due è ateismo di stato?

jessica ha scritto:(segue tabella con vietnam e corea rispettivamente al 12° e 14° posto)
o se con le manine sante sempre intente a sgooglare le paroline che combacino con quello che vuoi sostenere avessi molto più semplicemente aperto wiki inglese, invece di ateopedia, avresti ad es. trovato che[...]

Non proprio ai primi posti eh...un governo antireligioso non mi pare implichi un ateismo imposto per legge.

jessica ha scritto:oppure sul link che tu stesso hai fornito, e che come al solito o non hai letto o non hai capito, avresti potuto leggere nella comoda tabella riassuntiva a destra: "Religione di Stato:Ateismo di Stato".
ma no, tu preferisci "documentare" con un sito ignoto che peraltro non dice le cose che sostieni sei il n.1

Il che è il solito scempio del principio di non contraddizione: l'ateismo non è una religione.

jessica ha scritto:argomentando? incolli cagate pescate da blog di rincoglioniti raccattate cercando disperatamente qualcosa in tutto il web che sostenga le tue farloccate e vieni a dire che io non argomento????
ma c'hai la faccia come il culo, che a sua volta è di bronzo...

Tu invece incolli poco o nulla...

jessica ha scritto:sbagli. o forse ti riferisci al cantante.
sul capo dei khmer rossi invece non solo ho documentato (anche ad esempio, proprio per togliere ogni adito a dubbi, con un link alla uaar, che siccome non dice quello che ti piace allora "sbaglia" )
ma posso anche continuare a farlo, con buona pace tua e di tutti i credenti nelle stronzate galattiche che spari. d'altronde, anche in questo caso, ti sarebbe bastato semplicemente aprire wikipedia invece che sgooglare disperatamenta alla ricerca di qualche sostegno alle tue minchiate:
http://en.wikipedia.org/wiki/Pol_Pot
dove, sempre nella comoda tabella riassuntiva di destra spicca un "Religion:None (atheism)"
ma no, meglio chiedere a freetoughtpedia o a maschiselvatici.org

Hai detto che mi fido, e io ti ho detto che non mi fido. La pagina su polpett l'ho letta, dimmi dove mi contraddice.

jessica ha scritto:no, impara a leggere. e poi chi ti ha detto che è indipendente? siccome dice (o meglio, credi dica) quello che vuoi sentire, allora è indipendente. se dice qualcosa che non ti piace (vedi uaar poco sopra) allora non vale ciao non gioco più
la tua fonte, te lo ripeto per la quarta volta, dice che studiò da preti e monaci e che un tizio ha sostenuto una cosa.
impara a leggere e a cavarti i rovagnati dagli occhi. punto.

E da chi/cosa sarebbe dipendente la fonte? Hai indagato su chi è il tizio che dice che Polpett era buddhista?

jessica ha scritto:già fatto e grassettato. impara a leggere.
e tu hai già fatto e grassetato l'ennesima figura dimmerda, ma tanto mi pare di capire che la cosa ti scivoli sopra come acqua, l'importante è che tu non ammetta di aver detto cagate, così il tuo universo immaginario rimane salvo.

È che non lo vedo. Basta un copincolla qui, comunque, su non è difficile wink..

jessica ha scritto:bravissimo, questo sì che si chiama comprendere un testo scritto. rinnovo quindi l'invito: prima di pensare di poter sostenere una discussione, impara a leggere.
infatti nel tuo link spicca, appunto:

Perché, come ti ho già mostrato, di religione avevano la loro.

Quello che forse non sai tu è di essere viva  wink.. (Prendilo come un complimento)

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Paolo il Gio 15 Gen - 21:20

Minsky ha scritto:
Paolo ha scritto:
Mandalay ha scritto:

Il credersi superiore dell'ateo nei confronti dei credenti solo perché non si crede in illusioni metafisiche è essa stessa un'illusione.

Per chi non mi conosce sono ateo dall'adolescenza.

Concordo con quanto hai esposto fin qui. Il credere o non credere non può essere direttamente collegato ad altre manifestazioni del proprio essere, o del proprio intelletto. Però non concordo su questo ultimo punto. O meglio io non dico che l'ateo sia superiore al credente. Io dico solo che credere in determinate cose è del tutto demenziale. Poi ognuno faccia le sue valutazioni e ne tragga le relative conclusioni.

Io nel lontano 2010 mi sono iscritto a questo forum non per capire se cosa sia dio (io sono un essere normale, ovvero ateo dalla nascita), ma era quello di capire cosa spinga tantissime persone, anche di alto livello culturale e intellettuale, a credere a ciò che è del tutto impossibile accettare!! Direi che si cade nel ridicolo, se non avesse dei risvolti a volte tragici! E dopo tanti anni e tantissime discussioni non l'ho ancora capito ! thinkthank
Come ho risposto sopra a Mandalay, penso che sia una questione di fortuna. C'è chi la mamma l'ha fatto bello, alto e atletico, e chi stortignaccolo e gracile. Allo stesso modo, qualcuno nasce con gli anticorpi per la credenza e supera indenne l'indottrinamento infantile, o quanto meno poi guarisce. La maggioranza non si salva.

Non è questo il problema! Io mi domando come possa una persona raziocinante acculturato cedere che sia esistiti Adamo ed Eva! O il maligno! O .... un mare di altre cazzate. Io penso che aveva ragione Delfi. Ci sono sapiens A e sapiens B !!
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Gio 15 Gen - 21:29

Rasputin ha scritto:Come ti ha già spiegato il buon Paolo, "Sostantivo" (Lo dice il termine stesso) è - o dovrebbe essere - qualcosa che esiste. Comunque appunto
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
quindi se io scrivo ho sognato un rasputin col cervello, in analisi grammaticale rasputin cosa diventa, secondo la tua nuova grammatica?
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400

...grazie, mi hai suggerito un motivo in più (Dei già tanti) per rimanere in Germania mgreen
 ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

Ah certo, dice Modo di procedere di Rasputin, giusto?
nohhh. come distinguere i credenti. tu ne stai dando buona prova, anche se non in dio, credi assai alle stronzate che hai detto.

? Mi daresti un riferimento?
certo, questo:
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400
visto che è un discorso già fatto, rifatto, riferimenti dati, ridati, libri, link di cui hai preso atto salvo poi cancellare il tutto e ripartire da zero come tabula rasa per poter continuare a crogiolarti nelle tue escrementizie teorie.


Non sono possessore di alcun sito moon
no ma ne linki a tonnellate. inutilmente visto che o non dicono quello che credi (visto che abbiamo appurato che non sei in grado di leggere) o sono raccattati nei meandri della rete scritti da chissà quale entità subumana.
ah, questa era una frase mia:
quello che volevi dire l'ho capito benissimo da subito ed è per questo che insisto col dirti che hai detto due colossali stronzate che rimangono tali.
non è poi colpa mia se i riferimenti non sei in grado di leggerli (come d'altronde sembra tu non sia in grado di leggere neppure i "riferimenti" che tu inserisci).

e confermo. impara a leggere.

Non è vero, guardaci bene. Dicono che era buddhista/spiritualista.
ininfluente quello che dice cazzopedia che per quanto mi riguarda avresti potuto scrivere tu stesso (o un tuo pari) e quindi essere completamente inutile dal punto di vista del documentare le tue cialtronate. ma comunque impara a leggere.


Quindi non è per legge ma per politica governativa/propaganda. Invece in Albania lo era per legge, insomma deciditi, quale dei due è ateismo di stato?
non devo decidermi, è scritto:
da una parte l'ateismo di stato era per legge, dall'altra per politica governativa. impara a leggere. http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400

Non proprio ai primi posti eh...
 ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

scusa hai ragione, se l'ordine della tabella non è quello che vuoi tu, il link è ovviamente inattendibile, come ho fatto a non pensarci io
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400
un governo antireligioso non mi pare implichi un ateismo imposto per legge.
no infatti. come già detto:  da una parte l'ateismo di stato era per legge, dall'altra per politica governativa. impara a leggere, è molto più facile che l'impossibile impresa che hai affrontato di adeguare la realtà alle tue idee idiote..

Il che è il solito scempio del principio di non contraddizione: l'ateismo non è una religione.
nessuna contraddizione. si indica qual è la religione principale. ove questa non esistesse per via del fatto che lo stato è ufficialmente ateo, si indica ateismo di stato. http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400

Tu invece incolli poco o nulla...
infatti. solo cose utili, attendibili, che prima leggo e soprattutto che confermano davvero ciò che sto sostenendo, se quello è lo scopo. al contrario di quanto fai tu inondando i tuoi post di inutile spazzatura che non hai letto o non hai capito e non dice quanto credi.



Hai detto che mi fido, e io ti ho detto che non mi fido. La pagina su polpett l'ho letta, dimmi dove mi contraddice.
già fatto:

http://en.wikipedia.org/wiki/Pol_Pot
dove, sempre nella comoda tabella riassuntiva di destra spicca un "Religion:None (atheism)"
se poi non sei nemmeno in grado di leggere una cosa quando te la indicano, allora curati.

E da chi/cosa sarebbe dipendente la fonte? Hai indagato su chi è il tizio che dice che Polpett era buddhista?
si, uno che vende maglie sull'universo senza dio, sui cattolici cattivi e adesivi su quanti morti fanno i credenti. come ti ho già detto, sgooglando a cazzo rischi solo di rimediarci figure di merda.

È che non lo vedo. Basta un copincolla qui, comunque, su non è difficile wink..  
non vedo perchè devo continuare a ripetere e re incollare cose che ho già fatto solo perchè non sei capace di leggerle le prime trenta volte. vai alla mia risposta e vedi la differenza,
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400

Perché, come ti ho già mostrato, di religione avevano la loro.
Quello che forse non sai tu è di essere viva  wink.. (Prendilo come un complimento)
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

ahhh giusto.... il vaticano ha manomesso wikipedia, meglio andare a leggere ateopedia...
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400


che roba desolante raspa. dico sul serio.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Gio 15 Gen - 21:46

Paolo ha scritto:
Minsky ha scritto:
Paolo ha scritto:
Mandalay ha scritto:

Il credersi superiore dell'ateo nei confronti dei credenti solo perché non si crede in illusioni metafisiche è essa stessa un'illusione.

Per chi non mi conosce sono ateo dall'adolescenza.

Concordo con quanto hai esposto fin qui. Il credere o non credere non può essere direttamente collegato ad altre manifestazioni del proprio essere, o del proprio intelletto. Però non concordo su questo ultimo punto. O meglio io non dico che l'ateo sia superiore al credente. Io dico solo che credere in determinate cose è del tutto demenziale. Poi ognuno faccia le sue valutazioni e ne tragga le relative conclusioni.

Io nel lontano 2010 mi sono iscritto a questo forum non per capire se cosa sia dio (io sono un essere normale, ovvero ateo dalla nascita), ma era quello di capire cosa spinga tantissime persone, anche di alto livello culturale e intellettuale, a credere a ciò che è del tutto impossibile accettare!! Direi che si cade nel ridicolo, se non avesse dei risvolti a volte tragici! E dopo tanti anni e tantissime discussioni non l'ho ancora capito ! thinkthank
Come ho risposto sopra a Mandalay, penso che sia una questione di fortuna. C'è chi la mamma l'ha fatto bello, alto e atletico, e chi stortignaccolo e gracile. Allo stesso modo, qualcuno nasce con gli anticorpi per la credenza e supera indenne l'indottrinamento infantile, o quanto meno poi guarisce. La maggioranza non si salva.

Non è questo il problema! Io mi domando come possa una persona raziocinante acculturato cedere che sia esistiti Adamo ed Eva! O il maligno! O .... un mare di altre cazzate. Io penso che aveva ragione Delfi. Ci sono sapiens A e sapiens B !!
Può essere. Delfi in buona sostanza ipotizza che l'attitudine alla credenza sia dovuta ad un fattore genetico che dovrebbe - immagino - influire a livello organico sulle strutture cerebrali e in questo modo determinare una deficienza - o chiamiamola pure sofferenza - psicologica tale da indurre il soggetto a credere "forzatamente" alle divinità e balle simili.
Personalmente questa ipotesi non mi convince molto. Ho spiegato già nel primo post a quale aspetto della psicologia umana attribuisco l'insorgenza dell'idea del trascendente, e questo aspetto secondo me "deve" essere presente indistintamente in tutte le persone. Dico "deve" perché lo ritengo una caratteristica importante e imprescindibile della coscienza umana. È chiaro che una persona razionale deve - e questo non lo virgoletto - capire anche che l'effetto del senso di continuità della coscienza è illusorio quando viene proiettato nel futuro oltre il limite ragionevole della continuità della sopravvivenza organica.
Poi, c'è da usare anche una buona dose di cautela nel considerare che, almeno nella società occidentale, i credenti in realtà non sono la maggioranza della popolazione. La gran parte delle persone considera la religione una specie di rituale puramente sociale, come non mettersi le dita nel naso in pubblico per esempio. La religione nella loro mente "galleggia" ad un livello subliminale e riveste un ruolo nella loro vita pratica non più essenziale della marca di dentifricio.
Si tratta di quell'ampia fascia di persone che non è né credente, né atea.
Questo vale per il mondo occidentale. Non vale per altri Paesi meno civilizzati. Le proporzioni cambiano molto sensibilmente.
È vero comunque che esistono, come dici tu, persone acculturate che credono veramente, per filo e per segno, a tutto quello che (l'interpretazione catechistica de) la bibbia dice. Io ne ho conosciute personalmente e se per avventura non fosse così, cioè non ne avessi mai conosciute, dubiterei che possano esistere. In effetti resto convinto che la grandissima maggioranza dei chierici in realtà non creda manco una virgola di tutte le fesserie che professa. Il prestigiatore sa che la sua magia è un trucco.

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Rasputin il Gio 15 Gen - 22:03

jessica ha scritto:
Rasputin ha scritto:Come ti ha già spiegato il buon Paolo, "Sostantivo" (Lo dice il termine stesso) è - o dovrebbe essere - qualcosa che esiste. Comunque appunto
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
quindi se io scrivo ho sognato un rasputin col cervello, in analisi grammaticale rasputin cosa diventa, secondo la tua nuova grammatica?
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400

...grazie, mi hai suggerito un motivo in più (Dei già tanti) per rimanere in Germania mgreen
 ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

Ah certo, dice Modo di procedere di Rasputin, giusto?
nohhh. come distinguere i credenti. tu ne stai dando buona prova, anche se non in dio, credi assai alle stronzate che hai detto.

? Mi daresti un riferimento?
certo, questo:
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400
visto che è un discorso già fatto, rifatto, riferimenti dati, ridati, libri, link di cui hai preso atto salvo poi cancellare il tutto e ripartire da zero come tabula rasa per poter continuare a crogiolarti nelle tue escrementizie teorie.


Non sono possessore di alcun sito moon
no ma ne linki a tonnellate. inutilmente visto che o non dicono quello che credi (visto che abbiamo appurato che non sei in grado di leggere) o sono raccattati nei meandri della rete scritti da chissà quale entità subumana.
ah, questa era una frase mia:
quello che volevi dire l'ho capito benissimo da subito ed è per questo che insisto col dirti che hai detto due colossali stronzate che rimangono tali.
non è poi colpa mia se i riferimenti non sei in grado di leggerli (come d'altronde sembra tu non sia in grado di leggere neppure i "riferimenti" che tu inserisci).

e confermo. impara a leggere.

Non è vero, guardaci bene. Dicono che era buddhista/spiritualista.
ininfluente quello che dice cazzopedia che per quanto mi riguarda avresti potuto scrivere tu stesso (o un tuo pari) e quindi essere completamente inutile dal punto di vista del documentare le tue cialtronate. ma comunque impara a leggere.


Quindi non è per legge ma per politica governativa/propaganda. Invece in Albania lo era per legge, insomma deciditi, quale dei due è ateismo di stato?
non devo decidermi, è scritto:
da una parte l'ateismo di stato era per legge, dall'altra per politica governativa. impara a leggere. http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400

Non proprio ai primi posti eh...
 ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

scusa hai ragione, se l'ordine della tabella non è quello che vuoi tu, il link è ovviamente inattendibile, come ho fatto a non pensarci io
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400
un governo antireligioso non mi pare implichi un ateismo imposto per legge.
no infatti. come già detto:  da una parte l'ateismo di stato era per legge, dall'altra per politica governativa. impara a leggere, è molto più facile che l'impossibile impresa che hai affrontato di adeguare la realtà alle tue idee idiote..

Il che è il solito scempio del principio di non contraddizione: l'ateismo non è una religione.
nessuna contraddizione. si indica qual è la religione principale. ove questa non esistesse per via del fatto che lo stato è ufficialmente ateo, si indica ateismo di stato. http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400

Tu invece incolli poco o nulla...
infatti. solo cose utili, attendibili, che prima leggo e soprattutto che confermano davvero ciò che sto sostenendo, se quello è lo scopo. al contrario di quanto fai tu inondando i tuoi post di inutile spazzatura che non hai letto o non hai capito e non dice quanto credi.



Hai detto che mi fido, e io ti ho detto che non mi fido. La pagina su polpett l'ho letta, dimmi dove mi contraddice.
già fatto:

http://en.wikipedia.org/wiki/Pol_Pot
dove, sempre nella comoda tabella riassuntiva di destra spicca un "Religion:None (atheism)"
se poi non sei nemmeno in grado di leggere una cosa quando te la indicano, allora curati.

E da chi/cosa sarebbe dipendente la fonte? Hai indagato su chi è il tizio che dice che Polpett era buddhista?
si, uno che vende maglie sull'universo senza dio, sui cattolici cattivi e adesivi su quanti morti fanno i credenti. come ti ho già detto, sgooglando a cazzo rischi solo di rimediarci figure di merda.

È che non lo vedo. Basta un copincolla qui, comunque, su non è difficile wink..  
non vedo perchè devo continuare a ripetere e re incollare cose che ho già fatto solo perchè non sei capace di leggerle le prime trenta volte. vai alla mia risposta e vedi la differenza,
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400

Perché, come ti ho già mostrato, di religione avevano la loro.
Quello che forse non sai tu è di essere viva  wink.. (Prendilo come un complimento)
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

ahhh giusto.... il vaticano ha manomesso wikipedia, meglio andare a leggere ateopedia...
http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=ridicolo&lemma=R0597400


che roba desolante raspa. dico sul serio.

Io penso che aveva ragione Delfi. Ci sono sapiens A e sapiens B

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Gio 15 Gen - 23:45

non preoccuparti, se riescono con metà, puoi farcela anche senza.
passo e chiudo. dasvidania.

http://www.medicinalive.com/costume/curiosita/meta-cervello-bambina-tedesca-vive/
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da primaverino il Ven 16 Gen - 13:49

Minsky ha scritto:Oggi lezione di Ruanda.

1) E il bello è che nemmeno ti accorgi che quello che insegni non sposta una virgola.  
2) Le divisioni razziali chi le ha inventate? La dottrina religiosa.
3) Hutu e Tutsi sono cristiani gli uni e gli altri: e allora? Che per esempio fra musulmani non si scannano alla grande?

4) Però guarda te lo dico con sentimento di sincera preoccupazione. Non vorrei mai che ti prendesse un coccolone.
5) Va a finire che, dopo il dover scrivere nei topic che decidi tu, e argomentando come garba a te, dovrò alla fine smettere di scrivere del tutto nel forum per non rischiare di averti sulla coscienza.

6) Dài, su, mettiti tranquillo e in pace.
7) Non hai alcuna possibilità di farmi cambiare idea con le tue girate,
8) anzi. Oh, noto adesso: sei persino diventato sensibile ai "rossi". Una volta dicevi che non ti fanno un baffo. Comunque non sono io che te li appioppo, eh. Ci sarà qualcun altro che non apprezza i tuoi interventi. Fattene una ragione.

1) Per la serie: "sono ignorante e orgoglioso di esserlo".
2) Credilo pure se ne hai bisogno.
3) Resta il fatto che il genocidio ruandese non è stato mosso da motivazioni religiose, come sanno (quasi) tutti. Quindi hai detto un stupidaggine.
4) Per così poco? Ma ti pare che l'orgoglio ignorante possa minimamente crearmi disturbo?
5) Puro nonsense...
6) Sono tranquillo e in pace. Ma ti pare che mi possa far venire il sangue marcio per un saccente ignorante perditempo con sproloqui sulla vera natura del vero credente e puttanate consimili? Suvvia...
Ho un sacco di tempo da perdere (mio malgrado) e lo impiego come mi pare.
7) Solo i paracarri e gli imbecilli non cambiano mai posizione e tu l'aria del paracarro non ce l'hai.
8) Certo che me ne faccio una ragione, carissimo... Non è che perché esiste un ignorante non possano esservene altri.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da primaverino il Ven 16 Gen - 14:01

Rasputin ha scritto:
primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:Comincio a pensare che questo thread sia un eccellente mezzo per rispondere alla domanda di cui ne è costituito il titolo hihihihih

Vero!
Solo che il credino sei tu.
Pur essendo ignorante (e continuando pervicacemente a sostenere le tue "non posizioni") non arretri di un millimetro dai tuoi preconcetti.
Se per "credente a qualsiasi balla" intendiamo ciò, allora ne sei la perfetta incarnazione.

Mah, io vedo solo che ci sono utenti - autodichiaratisi credenti - che non appena si mettono in evidenza le porcate commesse usando la religione come pretesto si arroccano (Dico cosí per misericordia, la vignetta del tipo con la testa nella merda te l'ho già fatta vedere)

Non si tratta di arrocco alcuno.
E già comunque noto un timido cambio di rotta da parte tua (finalmente) nel riconoscere la funzione religiosa in quanto "tramite" e non "causa" di determinate porcate commesse e storicamente documentate.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Ven 16 Gen - 17:17

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:Oggi lezione di Ruanda.

1) E il bello è che nemmeno ti accorgi che quello che insegni non sposta una virgola.  
2) Le divisioni razziali chi le ha inventate? La dottrina religiosa.
3) Hutu e Tutsi sono cristiani gli uni e gli altri: e allora? Che per esempio fra musulmani non si scannano alla grande?

4) Però guarda te lo dico con sentimento di sincera preoccupazione. Non vorrei mai che ti prendesse un coccolone.
5) Va a finire che, dopo il dover scrivere nei topic che decidi tu, e argomentando come garba a te, dovrò alla fine smettere di scrivere del tutto nel forum per non rischiare di averti sulla coscienza.

6) Dài, su, mettiti tranquillo e in pace.
7) Non hai alcuna possibilità di farmi cambiare idea con le tue girate,
8) anzi. Oh, noto adesso: sei persino diventato sensibile ai "rossi". Una volta dicevi che non ti fanno un baffo. Comunque non sono io che te li appioppo, eh. Ci sarà qualcun altro che non apprezza i tuoi interventi. Fattene una ragione.

1) Per la serie: "sono ignorante e orgoglioso di esserlo".
Sei orgoglioso di essere ignorante? Bhé, non sei certo il primo che sento. Mi vengono in mente quelli che proclamano: «io non capisco un cazzo di matematica!... io non capisco un cazzo di fisica!» tutti orgogliosi perché secondo loro solo le discipline umanistiche sono degne di studio.

primaverino ha scritto:2) Credilo pure se ne hai bisogno.
Non ho bisogno di credere niente. È un fatto documentato. Studiati la bibbia (e seguenti).

primaverino ha scritto:3) Resta il fatto che il genocidio ruandese non è stato mosso da motivazioni religiose, come sanno (quasi) tutti. Quindi hai detto un stupidaggine.
È stato generato da motivazioni religiose. Come sa chi vuole sapere come stanno le cose in realtà. Gli altri si bevono la propaganda.

primaverino ha scritto:4) Per così poco? Ma ti pare che l'orgoglio ignorante possa minimamente crearmi disturbo?
L'orgoglio (di essere un) ignorante magari no, ma la pressione arteriosa... stai attento!

primaverino ha scritto:5) Puro nonsense...
Concordo. Figurati se dovrei mai limitarmi per non darti troppo disturbo. Meglio che ti dia una regolata tu.

primaverino ha scritto:6) Sono tranquillo e in pace. Ma ti pare che mi possa far venire il sangue marcio per un saccente ignorante perditempo con sproloqui sulla vera natura del vero credente e puttanate consimili? Suvvia...
Eh, sembrava proprio di sì. Stai qui attaccato come una zecca.

primaverino ha scritto:Ho un sacco di tempo da perdere (mio malgrado) e lo impiego come mi pare.
Contento te di buttare via il tempo così... ah, ma che dico! Tanto tu ne avrai un'eternità...  mgreen

primaverino ha scritto:7) Solo i paracarri e gli imbecilli non cambiano mai posizione e tu l'aria del paracarro non ce l'hai.
Già. D'altronde non ho detto che non cambio mai posizione, ho detto che i tuoi sproloqui (o gli sproloqui in generale) non mi faranno cambiare posizione.

primaverino ha scritto:8) Certo che me ne faccio una ragione, carissimo... Non è che perché esiste un ignorante non possano esservene altri.
Deduzione acutissima. E sicuramente vera.

Poi un giorno spiegherai magari all'uditorio come fai tu ad essere così sicuro delle "verità" storiche che proclami. Eri là ad assistere agli autodafè? Sei andato nel passato con la macchina del tempo? Comodo fare gli scettici sui riferimenti altrui e spacciare i propri per oro colato. A credere a tutto quello che si trova scritto nei libri (specialmente leggendo solo libri "polarizzati" in un certo modo) si finisce per prendere una concezione distorta al punto che non ci si accorge neppure che la propria visione del mondo è completamente alterata. Quando basterebbe un po' di buon senso e di mente lucida per accorgersi che si sono assorbite solo delle gran fregnacce. Ma che te lo sto a dire a fare, tu sai solo rispondere ringhiando.

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da primaverino il Ven 16 Gen - 18:28

Minsky ha scritto:
primaverino ha scritto:8) Certo che me ne faccio una ragione, carissimo... Non è che perché esiste un ignorante non possano esservene altri.
Deduzione acutissima. E sicuramente vera.

Poi un giorno spiegherai magari all'uditorio come fai tu ad essere così sicuro delle "verità" storiche che proclami. Eri là ad assistere agli autodafè? Sei andato nel passato con la macchina del tempo? Comodo fare gli scettici sui riferimenti altrui e spacciare i propri per oro colato. A credere a tutto quello che si trova scritto nei libri (specialmente leggendo solo libri "polarizzati" in un certo modo) si finisce per prendere una concezione distorta al punto che non ci si accorge neppure che la propria visione del mondo è completamente alterata. Quando basterebbe un po' di buon senso e di mente lucida per accorgersi che si sono assorbite solo delle gran fregnacce. Ma che te lo sto a dire a fare, tu sai solo rispondere ringhiando.

Sorvolo sul resto del post che è un frammisto di "specchio riflesso" e "non so di cosa parlo ma parlo ugualmente" (tralasciando le patetiche minskyate d'ordinanza).
Non proclamo un bel niente, bensì mi sono limitato ad un'analisi storica che non collima coi tuoi pii desideri. Limite tuo.
Nessun "testo polarizzato" (ti confondi con quelli che ha postato il Rasp senza nemmeno averli letti a sua volta) bensì solo la semplice disamina degli avvenimenti storici non estrapolati dal proprio contesto.
E' la tua (invece) una concezione distorta della storia dell'Umanità del tutto arbitrariamente imputata (in tutte le sue nefandezze conclamate) al solo aspetto religioso.
Sei non solo profondamente ignorante (e ti sei pure fatto vanto di ciò) ma del tutto settario nel tuo modus cogitandi tipico dei fascisti bigotti di cui rappresenti valido esempio.
Non ammetti replica (nemmeno quando ti si fanno notare le inesattezze con dati alla mano) riaffermando il tuo "diritto" a non cambiare idea (da buon paracarro) nemmeno di fronte ai dati certi e ti rifugi in patetici tentativi di delegittimazione dell'avversario (discorsivamente inteso) in tipo stile fascista.
Continua pure a parlarti addosso senza dire alcunché.
Mi limiterò come sempre a far notare le tue puttanate spacciate per "verità" intervenendo dove lo ritenga opportuno con buona pace tua e di quelli a cui "non piaccio".
L'unico modo che hai per chiudermi la bocca non sarà quello di sparare cazzate facendo finta di NON fare colossali figure di merda.
Se vuoi chiudermi la bocca, proponimi per un ban in area mod.
Per il resto, sig. Sapientone Tronfio, ti prendi il sottoscritto con tutto ciò che ha da dire, dove mi pare e quando mi pare (a differenza tua e del tuo monomaniaco "Lareligioneèlasolacausadeimalidelmondo", concetto tanto idiota quanto inesistente).
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