Come distinguere credenti e non credenti?

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Mer 14 Gen - 18:21

Paolo ha scritto:
Trovo questa querelle del tutto inutile. In ogni caso è da tener conto che l'etimologia della parola dio è di un aggettivo sostantivato, come spiega wiki.

Nelle lingue di origine latina come l'italiano (Dio), il francese (Dieu) e lo spagnolo (Dios), il termine deriva dal latino Deus (a sua volta collegato ai termini, sempre latini, di divus, "splendente", e dies, "giorno") proveniente dal termine indoeuropeo ricostruito *deiwos. Il termine "Dio" è connesso quindi con la radice indoeuropea: *div/*dev/*diu/*dei, che ha il valore di "luminoso, splendente, brillante, accecante", collegata ad analogo significato con il sanscrito dyáuh. Allo stesso modo si confronti il greco δῖος e il genitivo di Ζεύς [Zeus] è Διός [Diòs], il sanscrito deva, l'aggettivo latino divus, l'ittita šiu.

Ma detto questo mi sembra un discorso un po' accademico .... per non dire inutile!
ok  Ottime precisazioni!

Purtroppo il thread nelle ultime pagine è scivolato un po' fuori strada.
Ma eravamo pervenuti ad un buon accordo su una base che sembra abbastanza solida.

Quindi, lasciamo da parte le spiritosaggini del tipo "il credente si riconosce dalla mancanza di senso dell'umorismo" oppure "per sapere se uno è credente basta chiederglielo".

Suggerirei di provare a formulare alcuni "profili" di ipotetici credenti, e sottoporli al criterio di identificazione. Comincio io proponendo qualche caso.

  • Crede al dio Inti Raimi e alle altre divinità Inca. Questa religione prevede tre mondi: il mondo terreno degli esseri umani, il mondo "di sopra" degli dei, e il mondo "di sotto" dei morti. Quindi, c'è un posto dove ospitare e i morti e dove essi in qualche modo continuano l'esistenza. Passa il test: è credente.
  • Crede all'oroscopo, alla lettura del pensiero, alla visione del futuro nella boccia di cristallo e altre cose simili. Questi elementi non bastano per classificarlo come credente, anche se con questi presupposti è molto probabile che creda anche nella vita eterna. Ma le sole credenze elencate non sono sufficienti a definirlo credente.
  • Crede alla Forza che permea il cosmo come Energia Vitale e unisce tutti i viventi. Quando un organismo muore, la sua energia vitale ritorna nella matrice cosmica, ma l'individualità e la coscienza vanno perdute. Secondo il criterio, non dovrebbe essere classificato credente, sebbene abbia una concezione che assomiglia molto ad una religione.


Proviamo a pensare a qualche altro esempio...

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Rasputin il Mer 14 Gen - 18:45

Minsky ha scritto:[...]
Proviamo a pensare a qualche altro esempio...

Crede a qualsiasi balla. Il credente perfetto mgreen

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Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Justine il Mer 14 Gen - 19:10

@Rasp, il credente perfetto, oltre questo, ne inventa anche altre a cui lui stesso e gli altri possano credere :D

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Grazie
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Mer 14 Gen - 19:40

Minsky ha scritto:Dì la verita, che questo farfugliamento:
jessica ha scritto:oh e se poi i casini li fanno quelli che non credono e che passano il test e va a finire come a est?
ah vabè, errore sperimentale.
non sai nemmeno tu come giustificarlo.
veramente mi pareva di averti già risposto:
continui a trarre conclusioni errate. anche il fatto che rinunci a spiegarti qualcosa (che poi ho già fatto innumerevoli volte) non significa affatto che non sia in grado di farlo. ad esempio, in questo caso, significa semplicemente che sarebbe un'inutile perdita di tempo. poi eh, se proprio non riesci a dormire senza capirlo, se vuoi ti spiego.
ma se insisti...
con "est" mi riferivo a tutte le esperienze avutesi a est rispetto a noi di posti in cui i casini (le mattanze, i genocidi e tutte le cose brutte che vorresti fossero frutto solo di invasati credenti) li hanno combinati persone che avrebbero bellamente passato il tuo "test".  cosa che, appunto, rende un tantinello inutile il tuo test di pericolosità. ma naturalmente, visto che era un discorso "accademico" giusto per parlare, non mi intrometto più.



Rasputin ha scritto:Ho grassettato quelli che - a mio modestissimo parere - da sostantivi diventano aggettivi
eh, lo so. appunto come a tuo modestissimo parere 2+2 non fa 4, i cinesi sono il 160% dei cinesi, la testa sta attaccata al collo per gravità, alessandro magno è cattolico, la proprietà privata non è nella carta dei diritti, e avanti savoia.
il fatto grave non è tanto che tu abbia affermato queste cazzate, come ti dicevo capita a tutti, ma che una volta che le hai dette non c'è modo di schiodarti da là neppure con l'evidenza dei fatti più elementari. e questo per questioni semplicissime e basilari. figurati che cosa puoi partorire pur di giustificare l'ingiustificabile in una discussione su temi più complessi. infatti ne abbiamo visto i risultati, dove solo al tua claque (cioè quelli ai quali non importa come si arrivi ad una cosa, ma solo che ci si arrivi, indipendentemente dalle balle sparate per arrivarci) può darti ragione.
hai scritto dio è un aggettivo. ti ho fatto la battuta. non facevi prima a metterci l'emoticon di un culo e chiuderla là? no adesso parte lo stravolgimento grammaticale pur di sostenere la cagata che hai scritto.
ma vabè, se vuoi andare avanti così, per me no problem.

esattamente come esistono aggettivi sostantivati (Ne hai fatto un esempio tu stessa). Qui un chiarimento:Se preceduto da un articolo determinativo l'aggettivo diventa sostantivo (definito aggettivo sostantivato), ad esempio: l'inconscio
fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Aggettivo#Classificazione
o anche qui http://dizionari.corriere.it/dizionario-si-dice/A/aggettivo-sostantivato.shtml
la tua arguta deduzione logica è piuttosto fallace. il fatto che esistano aggettivi sostantivati non implica che esistano sostantivi aggettivati, a meno che tu non sia uno scrittore espressionista, ma non è questo il caso. è appunto spiegato nei libri di grammatica l'uso come sostantivo di aggettivi (bell'uomo - il bello). per il viceversa devi aver passato troppo tempo lontano dalla cialtronia, non so in tedesco, ma ad es. in inglese si usa,  perchè in italiano non esiste affatto, se non, appunto, come sperimentazione linguistica ben lungi da ciò che hai scritto tu (tipo dio mitra).
poi, che esempio avrei fatto io stessa???????

come vedi la questione non è cosí semplice come pare, ma sono questioni di lana caprina visto che del dizionario ho già preso atto.
no no, la questione è semplicissima. hai scritto una vaccata e ti stai prodigando in una magnificente arrampicata su specchio per non ammetterlo.

Toglimi una curiosità, cosa pensi che io stia sostenendo? Tanto per capirci eh
che il genocidio ruandese sia da ascrivere alla religione

Cosa c'è che non va nella fonte? Illuminami.
ma niente, semplicemente è che quando vedo un sito fatto non si sa da chi che vende roba tipo questa:

o che mette vignette tipo questa

o annunci tipo questi

o che va fiero del proprio profilo facebook https://www.facebook.com/freethoughtpedia
scrivere che polpot non è ateo non posso fare a meno di farmi tornare alla mente i famosi maschiselvatici che scrivono che non è vero che le donne guadagnano di meno, o davide che rigetta un articolo sull'agopuntura perchè uno degli autori è cinese  ahahahahahah

Ateopedia? Dove ho citato (Ammesso che esista) tale fonte?
non posso credere che tu sia così tanto credente da non capire l'ironia   Royales
mi riferivo ovviamente alla tua fonte, che come potrai facilmente capire andandone a leggere i dettagli, è appunto ateopedia...

Poi il grassettato mi pare un bell'omino di paglia, dato che non mi pare di averlo sostenuto. Il curriculum serviva a documentare quanto sí ho sostenuto, e cioè che Pol Pot non era ateo.
qui tocchi l'apoteosi dell'illogicità. vuoi smentire una cosa che sostengo e in meno di una riga ridici esattamente quella cosa. robe da pazzi.
se il curriculum serve a documentare che polpot non è ateo significa esattamente che non distingui tra l'aver frequentato le suore e l'essere credente, cioè proprio quanto da me detto, che però dici essere omino di paglia.   ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
impareggiabile

a te, forse. C'era, e te la rimetto: http://www.freethoughtpedia.com/wiki/Was_Pol_Pot_an_atheist%3F
ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  cos'è? la tattica di far finta di capire fischi per fiaschi? che la fonte di quello che dici tu ci fosse non solo l'ho visto, lo pure citata a mia volta. il problema è che la loro fonte non c'è. sai com'è... in un sito imprecisato di autori imprecisati tendenzialmente si può scrivere quelcazzo che si vuole... rimane il fatto (oltre il ridicolo) che hai fatto di quella citazione una affermazione enciclopedica. come se io andassi a dire che è documentato che dio esiste perchè lo dice wikipedia
wikipedia ha scritto:[...]dio esiste
quando la voce originale dice "zichicchi sostiene che dio esiste"
ok bravo.

Eh, che vuoi, uno si informa...poi (Grassettato) da dove ti risulta?
per esempio dai libri di storia che ti ho già consigliato e che siccome non sono in formato digitale, non esistono. per semplicità puoi anche andare a consultare wikipedia, se pensi che non sia stata inquinata dal vaticano
http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo_di_Stato

Paolo ha scritto:
rovo questa querelle del tutto inutile. In ogni caso è da tener conto che l'etimologia della parola dio è di un aggettivo sostantivato, come spiega wiki.

Nelle lingue di origine latina come l'italiano (Dio), il francese (Dieu) e lo spagnolo (Dios), il termine deriva dal latino Deus (a sua volta collegato ai termini, sempre latini, di divus, "splendente", e dies, "giorno") proveniente dal termine indoeuropeo ricostruito *deiwos. Il termine "Dio" è connesso quindi con la radice indoeuropea: *div/*dev/*diu/*dei, che ha il valore di "luminoso, splendente, brillante, accecante", collegata ad analogo significato con il sanscrito dyáuh. Allo stesso modo si confronti il greco δῖος e il genitivo di Ζεύς [Zeus] è Διός [Diòs], il sanscrito deva, l'aggettivo latino divus, l'ittita šiu.

Ma detto questo mi sembra un discorso un po' accademico .... per non dire inutile!
ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah  e il fatto che derivi da un aggetttivo indoeuropeo (sempre che in indoeuropeo aggettivi e verbi si distinguessero) dovrebbe in qualche fantasiosa maniera poterlo rendere un aggettivo in italiano ? il dizionario etimologico  dice che deriva anche da "brillare". ne deduco che in italiano dio sia anche un verbo.
ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
grazie della utile precisazione paolo.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Mer 14 Gen - 20:01

jessica ha scritto:
Minsky ha scritto:Dì la verita, che questo farfugliamento:
jessica ha scritto:oh e se poi i casini li fanno quelli che non credono e che passano il test e va a finire come a est?
ah vabè, errore sperimentale.
non sai nemmeno tu come giustificarlo.
veramente mi pareva di averti già risposto:
continui a trarre conclusioni errate. anche il fatto che rinunci a spiegarti qualcosa (che poi ho già fatto innumerevoli volte) non significa affatto che non sia in grado di farlo. ad esempio, in questo caso, significa semplicemente che sarebbe un'inutile perdita di tempo. poi eh, se proprio non riesci a dormire senza capirlo, se vuoi ti spiego.
ma se insisti...
con "est" mi riferivo a tutte le esperienze avutesi a est rispetto a noi di posti in cui i casini (le mattanze, i genocidi e tutte le cose brutte che vorresti fossero frutto solo di invasati credenti) li hanno combinati persone che avrebbero bellamente passato il tuo "test".  cosa che, appunto, rende un tantinello inutile il tuo test di pericolosità. ma naturalmente, visto che era un discorso "accademico" giusto per parlare, non mi intrometto più.
Grazie per la spiegazione. E mi spiego anche perché tu fossi così riottosa a fornirla. Confermi in pieno quello che già mi era sembrato, ossia che tu avessi scritto - in maniera terribilmente sgangherata forse anche nel goffo tentativo di renderlo meno chiaro e quindi meno facilmente contestabile - il tuo solito pistolotto delirante sugli "atei cattivi" dei regimi comunisti che mangiavano bambini e perseguitavano i credenti e chissà quante altre ne hanno combinate. Vaneggiamentii senza alcun fondamento.
Comunque grazie anche per la promessa di evitare ulteriori intromissioni, ci conto.

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Rasputin il Mer 14 Gen - 20:21

jessica ha scritto:eh, lo so. appunto come a tuo modestissimo parere 2+2 non fa 4, i cinesi sono il 160% dei cinesi, la testa sta attaccata al collo per gravità, alessandro magno è cattolico, la proprietà privata non è nella carta dei diritti, e avanti savoia.
il fatto grave non è tanto che tu abbia affermato queste cazzate, come ti dicevo capita a tutti, ma che una volta che le hai dette non c'è modo di schiodarti da là neppure con l'evidenza dei fatti più elementari. e questo per questioni semplicissime e basilari. figurati che cosa puoi partorire pur di giustificare l'ingiustificabile in una discussione su temi più complessi. infatti ne abbiamo visto i risultati, dove solo al tua claque (cioè quelli ai quali non importa come si arrivi ad una cosa, ma solo che ci si arrivi, indipendentemente dalle balle sparate per arrivarci) può darti ragione.
hai scritto dio è un aggettivo. ti ho fatto la battuta. non facevi prima a metterci l'emoticon di un culo e chiuderla là? no adesso parte lo stravolgimento grammaticale pur di sostenere la cagata che hai scritto.
ma vabè, se vuoi andare avanti così, per me no problem.

Battuta? Comunque ok, moon

Per quel che riguarda aggettivi e sostantivi, ti rimando ai link già postati.

jessica ha scritto:la tua arguta deduzione logica è piuttosto fallace. il fatto che esistano aggettivi sostantivati non implica che esistano sostantivi aggettivati, a meno che tu non sia uno scrittore espressionista, ma non è questo il caso. è appunto spiegato nei libri di grammatica l'uso come sostantivo di aggettivi (bell'uomo - il bello). per il viceversa devi aver passato troppo tempo lontano dalla cialtronia, non so in tedesco, ma ad es. in inglese si usa,  perchè in italiano non esiste affatto, se non, appunto, come sperimentazione linguistica ben lungi da ciò che hai scritto tu (tipo dio mitra).
poi, che esempio avrei fatto io stessa???????

dio (Nome a piacere, sostantivo). Su che ce la fai

jessica ha scritto:no no, la questione è semplicissima. hai scritto una vaccata e ti stai prodigando in una magnificente arrampicata su specchio per non ammetterlo.

Sono questioni di lana caprina visto che del dizionario ho già preso atto.

jessica ha scritto:che il genocidio ruandese sia da ascrivere alla religione

Dove l'ho detto? In tal caso mi scuso.

jessica ha scritto:ma niente, semplicemente è che quando vedo un sito fatto non si sa da chi che vende roba tipo questa:

Beh mi pare lapalissiano. Le divinità, non esistendo, non uccidono; la gente che crede in esse sí (Occhio il che non esclude null'altro eh)

jessica ha scritto:scrivere che polpot non è ateo non posso fare a meno di farmi tornare alla mente i famosi maschiselvatici che scrivono che non è vero che le donne guadagnano di meno, o davide che rigetta un articolo sull'agopuntura perchè uno degli autori è cinese

Non l'ho scritto, lo ho documentato.

jessica ha scritto:non posso credere che tu sia così tanto credente da non capire l'ironia   Royales
mi riferivo ovviamente alla tua fonte, che come potrai facilmente capire andandone a leggere i dettagli, è appunto ateopedia...

Ok mostramelo

jessica ha scritto:qui tocchi l'apoteosi dell'illogicità. vuoi smentire una cosa che sostengo e in meno di una riga ridici esattamente quella cosa. robe da pazzi.
se il curriculum serve a documentare che polpot non è ateo significa esattamente che non distingui tra l'aver frequentato le suore e l'essere credente, cioè proprio quanto da me detto, che però dici essere omino di paglia.  
impareggiabile

Occhio, il grassettato è l'ennesimo omino di paglia. Che PP non fosse ateo lo ho già documentato.

jessica ha scritto:cos'è? la tattica di far finta di capire fischi per fiaschi? che la fonte di quello che dici tu ci fosse non solo l'ho visto, lo pure citata a mia volta. il problema è che la loro fonte non c'è. sai com'è... in un sito imprecisato di autori imprecisati tendenzialmente si può scrivere quelcazzo che si vuole... rimane il fatto (oltre il ridicolo) che hai fatto di quella citazione una affermazione enciclopedica. come se io andassi a dire che è documentato che dio esiste perchè lo dice wikipedia

Ok allora

- citami una fonte

- citami le fonti della fonte

- citami le fonti della fonte della fonte della fonte

ecc

jessica ha scritto:quando la voce originale dice "zichicchi sostiene che dio esiste"

Eh? boxed

jessica ha scritto:per esempio dai libri di storia che ti ho già consigliato e che siccome non sono in formato digitale, non esistono. per semplicità puoi anche andare a consultare wikipedia, se pensi che non sia stata inquinata dal vaticano
http://it.wikipedia.org/wiki/Ateismo_di_Stato

Scusa eh, ma il link - che ho aperto e consultato - non dice un cazzo, è solo una lista e se leggo

L'unico stato ateo per legge fu l'Albania dove Enver Hoxha nel 1967 dichiarò l'ateismo di stato, introducendo una legge che vietava la creazione di associazioni religiose, la presenza di luoghi di culto (ordinando la distruzione o la riconversione di quelli esistenti), la vendita o la pubblicazione di materiale religioso e l'insegnamento religioso. Tutte le pratiche religiose furono vietate.

clicco sulla voce "Cambogia" dalla lista mi esce questo

http://it.wikipedia.org/wiki/Kampuchea_Democratica

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Mer 14 Gen - 20:23

Minsky ha scritto:
Grazie per la spiegazione. E mi spiego anche perché tu fossi così riottosa a fornirla. Confermi in pieno quello che già mi era sembrato, ossia che tu avessi scritto - in maniera terribilmente sgangherata forse anche nel goffo tentativo di renderlo meno chiaro e quindi meno facilmente contestabile - il tuo solito pistolotto delirante sugli "atei cattivi" dei regimi comunisti che mangiavano bambini e perseguitavano i credenti e chissà quante altre ne hanno combinate. Vaneggiamentii senza alcun fondamento.
Comunque grazie anche per la promessa di evitare ulteriori intromissioni, ci conto.
il mio post mi sembrava sufficientemente chiaro per chiunque sapesse leggere e conoscesse minimamente i fatti.
riguardo il tuo, invece, devo supporre che la storia tu l'abbia studiata alla stessa scuola del raspa.
pazienza.
non ho nè i mezzi, nè la voglia nè il tempo di rimediare alla vostra sconfinata ignoranza.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Rasputin il Mer 14 Gen - 20:27

primaverina ha scritto:
il mio post mi sembrava sufficientemente chiaro per chiunque sapesse leggere e conoscesse minimamente i fatti.
riguardo il tuo, invece, devo supporre che la storia tu l'abbia studiata alla stessa scuola del raspa.
pazienza.
non ho nè i mezzi, nè la voglia nè il tempo di rimediare alla vostra sconfinata ignoranza.

Aridaje colla storia e i libri di storia e le balle di S. Pietro

riferimenti come al solito nisba

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Mer 14 Gen - 20:39

Rasputin ha scritto:
primaverina ha scritto:
il mio post mi sembrava sufficientemente chiaro per chiunque sapesse leggere e conoscesse minimamente i fatti.
riguardo il tuo, invece, devo supporre che la storia tu l'abbia studiata alla stessa scuola del raspa.
pazienza.
non ho nè i mezzi, nè la voglia nè il tempo di rimediare alla vostra sconfinata ignoranza.

Aridaje colla storia e i libri di storia e le balle di S. Pietro

riferimenti come al solito nisba
Ma vuoi anche i riferimenti? E un po' di fede, non ce l'hai?! mgreen

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Mer 14 Gen - 20:53

Rasputin ha scritto:Battuta? Comunque ok, moon
 brilli  ce l'hai fatta!

Per quel che riguarda aggettivi e sostantivi, ti rimando ai link già postati.
no. non ce l'hai fatta.
bene, e io ti rimando a quanto già detto su quei link: è cosa nota ed assodata che in lingua italiana esista la sostantivazione di aggettivi. il viceversa non esiste, pertanto i tuoi link sono assolutamente fuori luogo e, tanto per cambiare, non supportano affatto la tua tesi.

dio (Nome a piacere, sostantivo). Su che ce la fai
appunto, cosa che NON ho fatto, visto che in questo caso il sostantivo NON è per nulla aggettivato.
la smetti di dire cazzate?

Sono questioni di lana caprina visto che del dizionario ho già preso atto.
questioni di lana caprina che però la dicono lunga sul tuo modo di procedere

Dove l'ho detto? In tal caso mi scuso.
ahhh, ma allora il problema non si pone più. (cioè mi sfugge quindi il senso di questo: http://atei.forumitalian.com/t6410p50-come-distinguere-credenti-e-non-credenti#325911 , ma pazienza, non si può capire tutto nella vita)

Beh mi pare lapalissiano. Le divinità, non esistendo, non uccidono; la gente che crede in esse sí (Occhio il che non esclude null'altro eh)
benissimo. ma la lappalissianità (oh hai visto, ho appena aggettivato e risostantivizzato un sostantivo) del messaggio, non c'entra una  sega con quello che ho scritto.

Non l'ho scritto, lo ho documentato.
nient'affatto. tu hai linkato un testo raccogliticcio da un non meglio precisato sito che dice quello che hai cercato sgooglando, non si sa perchè, da dove e come. e che, tra l'altro, se anche avesse una minima attendibilità -cosa che comunque non è- non documenta affatto quello che vorresti, ma ci dice che il tizio in questione è stato mandato a scuola dai preti buddisti e cattolici (che come ho cercato invano di spiegarti non corrisponde affatto all'essere credente, o appunto odifreddi sarebbe un prete) e ci dice che un terzo tizio abbia affermato che il soggetto fosse invasato e credesse che il destino gli avesse affidato un compito.
ergo, non solo hai linkato a cazzo siti mai visti e di dubbia attendibilità, ma non hai neppure ottenuto quello che volevi.

Ok mostramelo
usa le manine sante. vai sualla tua autorevole fonte, e veditelo da solo che non sei handicappato.

Occhio, il grassettato è l'ennesimo omino di paglia. Che PP non fosse ateo lo ho già documentato.
si, nel tuo universo parallelo. qui sulla terra invece hai solo linkato una minchiata scritta da chissacchì (tra l'altro l'istruzione la potevi trovare anche su wikipedia senza perderti tanto in affannose sgooglate che corrispondessero alle tue richieste) ergo il tuo unico "documentare " (toh! ho sostantivato un verbo!)  è stato linkare la minchiata di cui sopra, che non solo è "spam" ma manco dice quanto vorresti.
non solo, stai anche usando una idiota logica circolare inconcludente.
ma non contento, all'intervento precedente dici addirittura che  "Il curriculum serviva a documentare quanto sí ho sostenuto, e cioè che Pol Pot non era ateo."

quindi prima serve a documentare, poi non serve e il mio è un omino di paglia perchè hai già documentato, poi torna a servire  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

non era zucchero quello che hai usato nel pandoro a natale, vero?


Ok allora

- citami una fonte

- citami le fonti della fonte

- citami le fonti della fonte della fonte della fonte

ecc
ah, ottima tdg-logica. dico una cosa, ho una fonte qualsivoglia, chissenefrega di sapere perchè la fonte abbia scritto quelle cose se dicono esattamente ciò che voglio sentire? c'è la fonte quindi è vero.
infatti dio esiste
fonte: http://www.soulsaver.it/argomenti/dio-esiste/
la terra è piatta, fonte: http://www.tfes.org/
berlusconi è onesto, fonte: http://www.forzaitalia.it/
la madonna è vergine, fonte: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/index_it.htm

ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah


Eh? boxed
si si, fai il finto tonto sui tagli ad arte per tirar più acqua al mulino.


Scusa eh, ma il link - che ho aperto e consultato - non dice un cazzo, è solo una lista e se leggo

L'unico stato ateo per legge fu l'Albania dove Enver Hoxha nel 1967 dichiarò l'ateismo di stato, introducendo una legge che vietava la creazione di associazioni religiose, la presenza di luoghi di culto (ordinando la distruzione o la riconversione di quelli esistenti), la vendita o la pubblicazione di materiale religioso e l'insegnamento religioso. Tutte le pratiche religiose furono vietate.

clicco sulla voce "Cambogia" dalla lista mi esce questo

http://it.wikipedia.org/wiki/Kampuchea_Democratica
appunto, e se sai fare 2+2 vedrai che non avrai problemi a capire che polpot impose l'ateismo di stato.

ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ah no, aspetta, per te 2+2 non faceva 4 ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Mer 14 Gen - 20:57

Rasputin ha scritto:
primaverina ha scritto:
il mio post mi sembrava sufficientemente chiaro per chiunque sapesse leggere e conoscesse minimamente i fatti.
riguardo il tuo, invece, devo supporre che la storia tu l'abbia studiata alla stessa scuola del raspa.
pazienza.
non ho nè i mezzi, nè la voglia nè il tempo di rimediare alla vostra sconfinata ignoranza.

Aridaje colla storia e i libri di storia e le balle di S. Pietro

riferimenti come al solito nisba

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
primaverina ha scritto:
il mio post mi sembrava sufficientemente chiaro per chiunque sapesse leggere e conoscesse minimamente i fatti.
riguardo il tuo, invece, devo supporre che la storia tu l'abbia studiata alla stessa scuola del raspa.
pazienza.
non ho nè i mezzi, nè la voglia nè il tempo di rimediare alla vostra sconfinata ignoranza.

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riferimenti come al solito nisba
Ma vuoi anche i riferimenti? E un po' di fede, non ce l'hai?! mgreen
ragazzi state scavando sul fondo del ridicolo.
e andando molto fondo.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Paolo il Mer 14 Gen - 21:43

jessica ha scritto:
ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah  e il fatto che derivi da un aggetttivo indoeuropeo (sempre che in indoeuropeo aggettivi e verbi si distinguessero) dovrebbe in qualche fantasiosa maniera poterlo rendere un aggettivo in italiano ? il dizionario etimologico  dice che deriva anche da "brillare". ne deduco che in italiano dio sia anche un verbo.
ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
grazie della utile precisazione paolo.

Nel linguaggio eccles., traduce il gr. λόγος (v. logos), nei varî sign. di questo termine, cioè la parola di Dio, e anche il pensiero di Dio, come immagine perfetta di Dio stesso: In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio (inizio del Vangelo di Giovanni, 1, 1);

Ehhh si !!!  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  

Jessi non ne indovini neanche una  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Minsky il Mer 14 Gen - 21:46

Paolo ha scritto:
Nel linguaggio eccles., traduce il gr. λόγος (v. logos), nei varî sign. di questo termine, cioè la parola di Dio, e anche il pensiero di Dio, come immagine perfetta di Dio stesso: In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio (inizio del Vangelo di Giovanni, 1, 1);

Ehhh si !!!  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  

Jessi non ne indovini neanche una  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Mer 14 Gen - 21:54

Paolo ha scritto:
jessica ha scritto:
ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah  e il fatto che derivi da un aggetttivo indoeuropeo (sempre che in indoeuropeo aggettivi e verbi si distinguessero) dovrebbe in qualche fantasiosa maniera poterlo rendere un aggettivo in italiano ? il dizionario etimologico  dice che deriva anche da "brillare". ne deduco che in italiano dio sia anche un verbo.
ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah
grazie della utile precisazione paolo.

Nel linguaggio eccles., traduce il gr. λόγος (v. logos), nei varî sign. di questo termine, cioè la parola di Dio, e anche il pensiero di Dio, come immagine perfetta di Dio stesso: In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio (inizio del Vangelo di Giovanni, 1, 1);

Ehhh si !!!  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  

Jessi non ne indovini neanche una  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
bella se è una battuta!
se invece basi la tua grammatica sulla bibbia... beh... ahahahahahah
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Paolo il Mer 14 Gen - 21:56

Jessi ti sembra che io basi qualcosa sulla bibbia ?????? carneval carneval carneval
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da jessica il Mer 14 Gen - 21:58

hihihihih non si sa mai, visti i sottili umorismi che gironzolano ultimamente

va beh dai, allora posso darti un verde...
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Paolo il Mer 14 Gen - 22:02

jessica ha scritto:hihihihih non si sa mai, visti i sottili umorismi che gironzolano ultimamente

va beh dai, allora posso darti un verde...

ok2   grazie!
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Justine il Gio 15 Gen - 4:50

Paolo ha scritto:Jessi ti sembra che io basi qualcosa sulla bibbia ?????? carneval carneval carneval

Al massimo, il tavolino con la gamba che traballa in camera! ;)

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Rasputin il Gio 15 Gen - 10:44

Comincio a pensare che questo thread sia un eccellente mezzo per rispondere alla domanda di cui ne è costituito il titolo hihihihih

Comunque:

jessica ha scritto:no. non ce l'hai fatta.
bene, e io ti rimando a quanto già detto su quei link: è cosa nota ed assodata che in lingua italiana esista la sostantivazione di aggettivi. il viceversa non esiste, pertanto i tuoi link sono assolutamente fuori luogo e, tanto per cambiare, non supportano affatto la tua tesi.

Il punto è questo: come fa il termine "Dio" ad essere di fatto un sostantivo se esiste un nome per ciascuna delle centinaia di divinità, inclusa quella abramitica? Inoltre non è lo stesso dire "Porco dio" che "Dio porco" mgreen

Comunque vabbe', se ci tieni tanto

jessica ha scritto:questioni di lana caprina che però la dicono lunga sul tuo modo di procedere

Puoi opinare quello che vuoi sul mio modo di procedere, ma non è oggetto di questa discussione Royales

jessica ha scritto:ahhh, ma allora il problema non si pone più. (cioè mi sfugge quindi il senso di questo: http://atei.forumitalian.com/t6410p50-come-distinguere-credenti-e-non-credenti#325911 , ma pazienza, non si può capire tutto nella vita)

Il senso di quello è semplice, te lo riassumo brevemente: i motivi di massacri e guerre possono essere i più svariati, ma spesso, troppo spesso, c'entra la religione come pretesto. Per fare un esempio, secondo te è più facile spingere a commettere atrocità un musulmano integralista od un qualsiasi, razionale cittadino scandinavo?

jessica ha scritto:benissimo. ma la lappalissianità (oh hai visto, ho appena aggettivato e risostantivizzato un sostantivo) del messaggio, non c'entra una  sega con quello che ho scritto.

No, ma mi pareva opportuno puntualizzare (Come del resto fai anche tu gratuitamente e spesso)

jessica ha scritto:nient'affatto. tu hai linkato un testo raccogliticcio da un non meglio precisato sito che dice quello che hai cercato sgooglando, non si sa perchè, da dove e come. e che, tra l'altro, se anche avesse una minima attendibilità -cosa che comunque non è- non documenta affatto quello che vorresti, ma ci dice che il tizio in questione è stato mandato a scuola dai preti buddisti e cattolici (che come ho cercato invano di spiegarti non corrisponde affatto all'essere credente, o appunto odifreddi sarebbe un prete) e ci dice che un terzo tizio abbia affermato che il soggetto fosse invasato e credesse che il destino gli avesse affidato un compito.
ergo, non solo hai linkato a cazzo siti mai visti e di dubbia attendibilità, ma non hai neppure ottenuto quello che volevi.

Quello che volevo dire è che Pol Pot né era ateo, né ha imposto l'ateismo di Stato (Come altresí documentato, l'unico paese che risulta averlo fatto è l'Albania) e mi pare di averlo documentato a sufficienza. Oppure proponi qualche riferimento tu.

jessica ha scritto:usa le manine sante. vai sualla tua autorevole fonte, e veditelo da solo che non sei handicappato.

No cara, non mi pare di star peccando di pigrizia, o me lo mostri tu (Un copincolla basta, non ci vuole molto) oppure non stai argomentando.

jessica ha scritto:si, nel tuo universo parallelo. qui sulla terra invece hai solo linkato una minchiata scritta da chissacchì (tra l'altro l'istruzione la potevi trovare anche su wikipedia senza perderti tanto in affannose sgooglate che corrispondessero alle tue richieste) ergo il tuo unico "documentare " (toh! ho sostantivato un verbo!)  è stato linkare la minchiata di cui sopra, che non solo è "spam" ma manco dice quanto vorresti.
non solo, stai anche usando una idiota logica circolare inconcludente.
ma non contento, all'intervento precedente dici addirittura che  "Il curriculum serviva a documentare quanto sí ho sostenuto, e cioè che Pol Pot non era ateo."

quindi prima serve a documentare, poi non serve e il mio è un omino di paglia perchè hai già documentato, poi torna a servire

non era zucchero quello che hai usato nel pandoro a natale, vero?

Questa a me pare la solita salva di fumogeni, comunque su Pol Pot finora non hai indicato nulla che mi smentisse.

jessica ha scritto:ah, ottima tdg-logica. dico una cosa, ho una fonte qualsivoglia, chissenefrega di sapere perchè la fonte abbia scritto quelle cose se dicono esattamente ciò che voglio sentire? c'è la fonte quindi è vero.
infatti dio esiste
fonte: http://www.soulsaver.it/argomenti/dio-esiste/
la terra è piatta, fonte: http://www.tfes.org/
berlusconi è onesto, fonte: http://www.forzaitalia.it/
la madonna è vergine, fonte: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/index_it.htm

La fonte - indipendente a differenza degli esempi ad cazzum qui sopra - non dice quello che voglio io, dice che Pol Pot non era ateo, punto.

jessica ha scritto:si si, fai il finto tonto sui tagli ad arte per tirar più acqua al mulino.

Liberissima di inserire qui quello che io secondo te ho "Tagliato ad arte" Royales

jessica ha scritto:appunto, e se sai fare 2+2 vedrai che non avrai problemi a capire che polpot impose l'ateismo di stato.

Ho dato un'occhiata sia qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Kampuchea_Democratica#La_Costituzione_della_Kampuchea_Democratica

che qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Kampuchea_Democratica#Il_volto_nascosto_del_regime

e non ho trovato menzione di ateismi di stato, però qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Kampuchea_Democratica#Propaganda_e_inquadramento_ideologico

mi è balzata all'occhio una frase:

Wiki ha scritto:[...]Durante il lavoro nei campi venivano diffusi, tramite altoparlanti, discorsi radiofonici dei dirigenti, direttive e precetti, in modo da rendere l'ineffabile Angkar onnipresente agli occhi del popolo e per indottrinare senza interrompere la produzione.[...]

una metodologia che mi ricorda qualcosa Royales

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da primaverino il Gio 15 Gen - 14:17

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
primaverina ha scritto:
il mio post mi sembrava sufficientemente chiaro per chiunque sapesse leggere e conoscesse minimamente i fatti.
riguardo il tuo, invece, devo supporre che la storia tu l'abbia studiata alla stessa scuola del raspa.
pazienza.
non ho nè i mezzi, nè la voglia nè il tempo di rimediare alla vostra sconfinata ignoranza.

Aridaje colla storia e i libri di storia e le balle di S. Pietro

riferimenti come al solito nisba
Ma vuoi anche i riferimenti? E un po' di fede, non ce l'hai?! mgreen

La fede non c'entra nulla con la colossale ignoranza di Rasputin e nemmeno con la tua spocchia fuori luogo.

Sono stato chiaro, fratello?
Hai sproloquiato di genocidio per motivi religiosi (quello ruandese) quando basterebbe solo aver letto i giornali (non i libri si storia) del tempo, per comprendere che le motivazioni stavano da tutt'altra parte.
In Ruanda coesistevano tre gruppi etnici: Twa (piccoli di statura, di ceppo boscimane) Hutu (di media statura e neri come il carbone) e Tutsi (più alti e slanciati con parentele "etniche" assimilabili ai Watussi e più chiari di carnagione).
I primi sono sempre stati ai margini della vita sociale ruandese, tanto è vero che nemmeno vengono nominati nel genocidio di cui si parla, quantunque di certo non ne abbiano tratto giovamento alcuno. (blando eufemismo)
Hutu e Tutsi (che condividevano praticamente in toto usi, costumi e religione) non nutrivano particolare motivo di odio reciproco e i matrimoni misti (in senso etnico, non culturale, lo preciso a beneficio di eventuali fraintendimenti sistematici, tanto in voga presso il forum) erano all'ordine del giorno.
La classe dominante (i colonialisti belgi) decisero sulla base di errate teorie razziste (ammesso che ne esistano di esatte) di privilegiare i negri belli (quelli alti e privi dei tratti somatici tipici della "negritudine", ovvero colore scuro, labbroni carnosi e nasi "più larghi che lunghi") a scapito di quelli "brutti"...
Se ne ricavò una maggior facilitazione alla scalata sociale del tutto preclusa ai "tipicamente Hutu" e a beneficio dei "tipicamente Tutsi" quantunque le due etnie fossero vieppiù mescolate tra loro.
Nel corso degli anni le diseguaglianze sociali che ne derivarono portarono l'élite Tutsi a limitare il precedente trend interrazziale/interetnico, dato che avere il "figlio chiaro" presupponeva maggiori possibilità di successo sociale rispetto al "figlio negro".
I matrimoni misti calarono drasticamente di numero mettendo pertanto gli Hutu in condizione di minor accesso ai lavori più nobili ed a una condizione di benessere sociale oramai divisa su base "di censo" e nient'affatto relativa al credo o non credo religioso.
Nel post colonialismo tale suddivisione "per classi" (frutto bacato della dissennata politica belga) esplose in tutta la sua virulenza, determinando le rivendicazioni sociali degli Hutu (costituiti in "milizie" ovvero formazioni paramilitari "non ufficiali") e si scatenò la caccia al Tutsi per motivi che nulla avevano a riferirsi con le religiosità tanto dei singoli quanto del "ceppo" d'appartenenza.

Affermare che il genocidio ruandese fu mosso per ragioni religiose equivale ad un'inesattezza sotto il profilo storico e all'ennesima figura di merda (ma hai pure detto che magari "ti piace"... Contenti tu e il generatore casuale di link ad minchiam, contenti tutti...) alla quale ci stai abituando da settimane a questa parte, amico mio.

Magari informatevi, prima di sparare cazzate. (e di mettere rossi a muzzo)
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da primaverino il Gio 15 Gen - 14:19

Rasputin ha scritto:Comincio a pensare che questo thread sia un eccellente mezzo per rispondere alla domanda di cui ne è costituito il titolo hihihihih

Vero!
Solo che il credino sei tu.
Pur essendo ignorante (e continuando pervicacemente a sostenere le tue "non posizioni") non arretri di un millimetro dai tuoi preconcetti.
Se per "credente a qualsiasi balla" intendiamo ciò, allora ne sei la perfetta incarnazione.
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Mandalay il Gio 15 Gen - 14:31

Rasputin ha scritto:Comincio a pensare che questo thread sia un eccellente mezzo per rispondere alla domanda di cui ne è costituito il titolo hihihihih

Comunque:



Il senso di quello è semplice, te lo riassumo brevemente: i motivi di massacri e guerre possono essere i più svariati, ma spesso, troppo spesso, c'entra la religione come pretesto. Per fare un esempio, secondo te è più facile spingere a commettere atrocità un musulmano integralista od un qualsiasi, razionale cittadino scandinavo?
Tipo questo dici?

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Justine il Gio 15 Gen - 14:40

Ha detto "razionale"

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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da primaverino il Gio 15 Gen - 14:58

Justine ha scritto:Ha detto "razionale"

Perché, pensi che per commettere una strage la razionalità non serva?
Per meglio dire, non pensi che si possa razionalmente pianificare una strage (latu sensu)?
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Re: Come distinguere credenti e non credenti?

Messaggio Da Justine il Gio 15 Gen - 15:16

Io penso che una persona razionale tout court possa trovare altre vie decisamente più sottili per imporsi; come affermava colui "il sangue è una grossa spesa", e macchia il tempo a venire per lungo corso (questa aggiunta da me)

Non è la massimizzazione della ragione pianificare uno sterminio. Può occorrere nei dettagli, nel timing, nei luoghi in cui avverrà, ma nel lungo periodo si verrà umanamente chiamati a rispondere e braccati in ogni modo, e vivere di ansia non è ovviamente razionale

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