Come distinguere atei e non atei?

Pagina 5 di 7 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 19:23

Hara2 ha scritto:
primaverino ha scritto:
No, amico, qui hai detto una cazzata

Strano.

hysterical

Bello però, abbiamo un sacco da pugni col quale fare esercizio, non capitava da un pezzo carneval

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49545
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Gio 29 Gen - 19:59

Justine ha scritto:

Le conclusioni che traggo è che la costante di gravitazione universale, assieme ad in mucchio di altri fenomeni standardizzati dalla matematica, funziona.
E poco importa che si rappresentino dati in sistemi ternari o binari o altri impiegati da matematiche "aliene": il sunto è che la rappresentabilità dei fenomeni esiste
Addio
La tecnica scientifica funziona  perché è capace di modellare un mondo, un contesto, in cui solo la scienza può funzionare e di far passare questo contesto come la realtà semplicemente data  mentre esso è al contrario uno scenario artificialmente e sistematicamente costruito, proprio come si costruisce un ambiente standard di laboratorio perfettamente controllabile secondo parametri definiti. Il fenomeno prima di essere rappresentabile  deve essere predefinito dallo scienziato, isolato rigorosamente nelle singole parti che lo costituiscono, mentre tutto il resto viene scartato come interferente all' esattezza dell' osservazione. Quindi  il fenomeno osservato non è più il fenomeno che si presenta, ma un modello, una sua rappresentazione ridotta e frantumata, e la  verifica così impostata vale per quella rappresentazione, non per la realtà.  La scienza per funzionare deve mutilare e sezionare la realtà e isolare quanto sezionato per far credere che quanto sezionato e isolato sia appunto tutta la realtà. Solo così la grande illusione della volontà di potenza tecnico-scientifica può apparire indubitabile.

blueberrymind
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 253
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 31.08.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 20:04

blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:

Le conclusioni che traggo è che la costante di gravitazione universale, assieme ad in mucchio di altri fenomeni standardizzati dalla matematica, funziona.
E poco importa che si rappresentino dati in sistemi ternari o binari o altri impiegati da matematiche "aliene": il sunto è che la rappresentabilità dei fenomeni esiste
Addio
La tecnica scientifica funziona  perché è capace di modellare un mondo, un contesto, in cui solo la scienza può funzionare e di far passare questo contesto come la realtà semplicemente data  mentre esso è al contrario uno scenario artificialmente e sistematicamente costruito, proprio come si costruisce un ambiente standard di laboratorio perfettamente controllabile secondo parametri definiti. Il fenomeno prima di essere rappresentabile  deve essere predefinito dallo scienziato, isolato rigorosamente nelle singole parti che lo costituiscono, mentre tutto il resto viene scartato come interferente all' esattezza dell' osservazione. Quindi  il fenomeno osservato non è più il fenomeno che si presenta, ma un modello, una sua rappresentazione ridotta e frantumata, e la  verifica così impostata vale per quella rappresentazione, non per la realtà.  La scienza per funzionare deve mutilare e sezionare la realtà e isolare quanto sezionato per far credere che quanto sezionato e isolato sia appunto tutta la realtà. Solo così la grande illusione della volontà di potenza tecnico-scientifica può apparire indubitabile.

Bene, prova a saltare dalla finestra poi mi dici se la gravitazione è artificialmente e sistematicamente costruita dallo scienziato, da scenario artificialmente e sistematicamente costruito, oppure se ti ritrovi i femori nelle orecchie (Anche se sospetto tu li abbia già lí)

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49545
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Gio 29 Gen - 20:27

Hara2 ha scritto:
blueberrymind ha scritto: "Solo ESSERE," ci dice, che noi conoscendo la sua profonda religiosità, possiamo chiamare anche DIO,

Ariecco la fallacia dell'estrapolazione fuori contesto e  le teribbbili fallaci inferenze a minkiam,

"siccome da quella citazione io deduco che  esso fosse profondamente religioso il being della medesima citazione lo possiamo chiamare dio"


Il fatto che Einstein fosse profondamente religioso NON E' UNA MIA DEDUZIONE, Einstein stesso scrive:  "The finest emotion of which we are capable is the mystic emotion. Herein lies the germ of all art and all true science. Anyone to whom this feeling is alien, who is no longer capable of wonderment and lives in a state of fear is a dead man. To know that what is impenetrable for us really exists and manifests itself as the highest wisdom and the most radiant beauty, whose gross forms alone are intelligible to our poor faculties — this knowledge, this feeling, that is the core of the true religious sentiment. In this sense, I rank myself among profoundly religious men".
[Quoted in Peter Barker and Cecil G. Shugart, eds., After Einstein: Proceedings of the Einstein Centennial Celebration at Memphis State University, p. 179.] Quindi ripeto, non è una mia deduzione, Einstein stesso, si definisce PROFONDAMENTE RELIGIOSO. Quindi ancora, per una persona che si definisce profondamente  religiosa, che significato bisogna attribuire alla parole ESSERE (al maschile) se non DIO?  Dimmelo tu, che hai sempre ragione







erano riflessioni di un grande scienziato. Non poesia o letteratura, quindi, ma pur sempre scienza anche se in forma divulgativa e personali

Come no, anche quando diceva "ciucciamelo" o "devo andare al cesso" faceva scienza....

Senti, quella lettera in cui Einstein si esprimeva in quel modo era ( "life and death flow into one, and there is neither evolution nor destiny; only being"), è una lettera formale alla Regina Elisabetta del Belgio, quindi erano RIFLESSIONI. Non era scienza, ripeto, ma erano pur sempre  le CONSIDERAZIONI DI UNO SCIENZIATO espresse in forma privata. Perchè come il Papa rimane pur sempre il Papa, anche quando, parla al telefona col macellaio, uno scienziato rimane sempre scienziato anche quando scrive una lettera, specie se è una lettera alla regina


blueberrymind
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 253
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 31.08.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Hara2 il Gio 29 Gen - 20:33


Hara2
-----------
-----------

Numero di messaggi : 1763
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Gio 29 Gen - 20:40

Rasputin ha scritto:

Bene, prova a saltare dalla finestra poi mi dici se la gravitazione è artificialmente e sistematicamente costruita dallo scienziato, da scenario artificialmente e sistematicamente costruito, oppure se ti ritrovi i femori nelle orecchie (Anche se sospetto tu li abbia già lí)
La gravitazione in quanto legge sì. E un costrutto mentale. Poi come fatto empirico ovviamente, lo sanno pure i selvaggi con gli anelli al naso, che se ti butti dal monte ti sfracelli. Non bisogna essere uomini moderni,  per sapere questo, anche gli animali che non hanno ragione, lo capiscono coll'istinto. Costruzione mentale significa che il concetto del rapporto fisico causa-effetto verificabile empiricamente nelle sua concatenazione spazio-temporale, in molte delle societa' arcaiche semplicemente non esiste, perche' la causazione è considerata sempre come divina o comunque sacrale, a prescindere da altre considerazioni di carattere linguistico. E così mentre sia gli occidentali che i selvaggi sanno empiricamente che buttandosi dal dirupo ci si sfracella, attibuiscono cause diverse all'evento, cioe applicano due narrazioni mitiche diverse dello stesso evento

blueberrymind
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 253
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 31.08.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 20:42

Hara2 ha scritto:

Susu, se brownberry non ci fosse bisognerebbe inventarlo, secondo me è una delle cause per cui il circo è in crisi

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49545
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 20:46

blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:

Le conclusioni che traggo è che la costante di gravitazione universale, assieme ad in mucchio di altri fenomeni standardizzati dalla matematica, funziona.
E poco importa che si rappresentino dati in sistemi ternari o binari o altri impiegati da matematiche "aliene": il sunto è che la rappresentabilità dei fenomeni esiste
Addio
La tecnica scientifica funziona  perché è capace di modellare un mondo, un contesto, in cui solo la scienza può funzionare e di far passare questo contesto come la realtà semplicemente data  mentre esso è al contrario uno scenario artificialmente e sistematicamente costruito, proprio come si costruisce un ambiente standard di laboratorio perfettamente controllabile secondo parametri definiti. Il fenomeno prima di essere rappresentabile  deve essere predefinito dallo scienziato, isolato rigorosamente nelle singole parti che lo costituiscono, mentre tutto il resto viene scartato come interferente all' esattezza dell' osservazione. Quindi  il fenomeno osservato non è più il fenomeno che si presenta, ma un modello, una sua rappresentazione ridotta e frantumata, e la  verifica così impostata vale per quella rappresentazione, non per la realtà.  La scienza per funzionare deve mutilare e sezionare la realtà e isolare quanto sezionato per far credere che quanto sezionato e isolato sia appunto tutta la realtà. Solo così la grande illusione della volontà di potenza tecnico-scientifica può apparire indubitabile.

Come sempre parti da presupposti del tutto tuoi senza allegare dati empirici. Io mi potrei mettere a dire alla stessa maniera che "noi non possiamo osservare il sistema solare", e avrei detto una cagata, con la discriminante che almeno io so di averla detta. Noto poi che non ti sei dedicato alla lettura di quel paper Arxiv allegato, avresti trovato risposta a molte cose, tra cui la necessaria assenza di predefinizione fenomenica prima che qualcosa si verifichi a meno che non avvenga a livello macroscopico (quello sperimentale prettamente umano). Sezionare è attività che anche le "tue" religioni si avocano, ma a differenza della Scienza non riuscendoci poiché basate su asserti del tutto fumosi (vedi quelli sull'essere, che viene circostanziato senza attribuire basi solide all'esistenza o alla pertinenza rispetto ad altri sistemi che comunque non puoi esimerti dal categorizzare), nonché costruiti a nastro di Moebius, sicché una volta espressi con quegli esosferici ed insulsi tergiversanti sermoni tornano al punto di partenza: ma in termini pratici, "com'è che X è X^12?", per dire? Questo nessun culto può dirlo, poiché è impegnato a circoscrivere soffusamente un fenomeno con parole del tutto inadatte allo scopo, così come se facessi valutare ad un infante, con le sue limitazioni verbali, un film di Cassavetes.
A buon rendere

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 20:47

Non vedo l'immagine di Hara, sarà Zuckerberg che colpisce tutto ciò che non è social

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 20:51

blueberrymind ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Bene, prova a saltare dalla finestra poi mi dici se la gravitazione è artificialmente e sistematicamente costruita dallo scienziato, da scenario artificialmente e sistematicamente costruito, oppure se ti ritrovi i femori nelle orecchie (Anche se sospetto tu li abbia già lí)
La gravitazione in quanto legge sì. E un costrutto mentale. Poi come fatto empirico ovviamente, lo sanno pure i selvaggi con gli anelli al naso, che se ti butti dal monte ti sfracelli. Non bisogna essere uomini moderni,  per sapere questo, anche gli animali che non hanno ragione, lo capiscono coll'istinto. Costruzione mentale significa che il concetto del rapporto fisico causa-effetto verificabile empiricamente nelle sua concatenazione spazio-temporale, in molte delle societa' arcaiche semplicemente non esiste, perche' la causazione è considerata sempre come divina o comunque sacrale, a prescindere da altre considerazioni di carattere linguistico. E così mentre sia gli occidentali che i selvaggi sanno empiricamente che buttandosi dal dirupo ci si sfracella, attibuiscono cause diverse all'evento, cioe applicano due narrazioni mitiche diverse dello stesso evento

Quindi?

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49545
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 20:53

"Animali che non hanno ragione" saranno mica i tifosi sugli spalti?

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Hara2 il Gio 29 Gen - 20:54

Justine ha scritto:Non vedo l'immagine di Hara, sarà Zuckerberg che colpisce tutto ciò che non è social


https://www.facebook.com/frate.egidio


carneval

Hara2
-----------
-----------

Numero di messaggi : 1763
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 10.01.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 20:54

blueberrymind ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Bene, prova a saltare dalla finestra poi mi dici se la gravitazione è artificialmente e sistematicamente costruita dallo scienziato, da scenario artificialmente e
sistematicamente costruito, oppure se ti ritrovi i femori nelle orecchie (Anche se sospetto tu li abbia già lí)
La gravitazione in quanto legge sì. E un costrutto mentale. Poi come fatto empirico ovviamente, lo sanno pure i selvaggi con gli anelli al naso, che se ti butti dal monte ti sfracelli. Non bisogna essere uomini moderni,  per sapere questo, anche gli animali che non hanno ragione, lo capiscono coll'istinto. Costruzione mentale significa che il concetto del rapporto fisico causa-effetto verificabile empiricamente nelle sua concatenazione spazio-temporale, in molte delle societa' arcaiche semplicemente non esiste, perche' la causazione è considerata sempre come divina o comunque sacrale, a prescindere da altre considerazioni di carattere linguistico. E così mentre sia gli occidentali che i selvaggi sanno empiricamente che buttandosi dal dirupo ci si sfracella, attibuiscono cause diverse all'evento, cioe applicano due narrazioni mitiche diverse dello stesso evento

Meno male

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 20:55

Hara2 ha scritto:
Justine ha scritto:Non vedo l'immagine di Hara, sarà Zuckerberg che colpisce tutto ciò che non è social


https://www.facebook.com/frate.egidio


carneval

ahahahahahah Niente male anche la reincarnazione finita male 
Pardon per il gioco verbale

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Gio 29 Gen - 21:29

Rasputin ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Bene, prova a saltare dalla finestra poi mi dici se la gravitazione è artificialmente e sistematicamente costruita dallo scienziato, da scenario artificialmente e sistematicamente costruito, oppure se ti ritrovi i femori nelle orecchie (Anche se sospetto tu li abbia già lí)
La gravitazione in quanto legge sì. E un costrutto mentale. Poi come fatto empirico ovviamente, lo sanno pure i selvaggi con gli anelli al naso, che se ti butti dal monte ti sfracelli. Non bisogna essere uomini moderni,  per sapere questo, anche gli animali che non hanno ragione, lo capiscono coll'istinto. Costruzione mentale significa che il concetto del rapporto fisico causa-effetto verificabile empiricamente nelle sua concatenazione spazio-temporale, in molte delle societa' arcaiche semplicemente non esiste, perche' la causazione è considerata sempre come divina o comunque sacrale, a prescindere da altre considerazioni di carattere linguistico. E così mentre sia gli occidentali che i selvaggi sanno empiricamente che buttandosi dal dirupo ci si sfracella, attibuiscono cause diverse all'evento, cioe applicano due narrazioni mitiche diverse dello stesso evento

Quindi?
Quindi se salto dalla finestra so già che mi faccio male e gravitazione c'entra sega!

blueberrymind
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 253
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 31.08.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 21:31

blueberrymind ha scritto:
Rasputin ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Bene, prova a saltare dalla finestra poi mi dici se la gravitazione è artificialmente e sistematicamente costruita dallo scienziato, da scenario artificialmente e sistematicamente costruito, oppure se ti ritrovi i femori nelle orecchie (Anche se sospetto tu li abbia già lí)
La gravitazione in quanto legge sì. E un costrutto mentale. Poi come fatto empirico ovviamente, lo sanno pure i selvaggi con gli anelli al naso, che se ti butti dal monte ti sfracelli. Non bisogna essere uomini moderni,  per sapere questo, anche gli animali che non hanno ragione, lo capiscono coll'istinto. Costruzione mentale significa che il concetto del rapporto fisico causa-effetto verificabile empiricamente nelle sua concatenazione spazio-temporale, in molte delle societa' arcaiche semplicemente non esiste, perche' la causazione è considerata sempre come divina o comunque sacrale, a prescindere da altre considerazioni di carattere linguistico. E così mentre sia gli occidentali che i selvaggi sanno empiricamente che buttandosi dal dirupo ci si sfracella, attibuiscono cause diverse all'evento, cioe applicano due narrazioni mitiche diverse dello stesso evento

Quindi?
Quindi se salto dalla finestra so già che mi faccio male e gravitazione c'entra sega!

Allora qual'è la causa? Che essendo un papero non sai volare? mgreen

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49545
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 21:53

Io devo ancora capire perché si è messo il simbolo femminile
Ha disforia di genere?

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 21:58

Justine ha scritto:Io devo ancora capire perché si è messo il simbolo femminile
Ha disforia di genere?

Fosse solo quello ahahahahahah

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49545
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 21:59

Ah beh, ogni tanto, guardo anche al male minore, eh!

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Gio 29 Gen - 23:07

Justine ha scritto:
Come sempre parti da presupposti del tutto tuoi senza allegare dati empirici.


Il talismano scientifico è  è in realtà connesso alla capacità tecnica di riprodurre nel mondo quelle stesse condizioni. Quando si dice che un tostapane funziona, mentre ad esempio la telepatia no, ci si dimentica sempre di tutte le condizioni al contorno che bisogna materialmente e culturalmente costruire per far funzionare un tostapane, ci si dimentica di quanto profondamente deve essere trasformato il mondo per far sì che un tostapane funzioni. La prova? vai nella foresta amazzonica e prova a far funzionare un tostapane senza prima distruggerla rendendola un territorio industrializzato! Il funzionamento tecnico implica cioè la trasformazione del mondo secondo un  modello di funzionamento tecnico.






Io mi potrei mettere a dire alla stessa maniera che "noi non possiamo osservare il sistema solare", e avrei detto una cagata, con la discriminante che almeno io so di averla detta.

In che senso, scusa




Noto poi che non ti sei dedicato alla lettura di quel paper Arxiv allegato, avresti trovato risposta a molte cose, tra cui la necessaria assenza di predefinizione fenomenica prima che qualcosa si verifichi a meno che non avvenga a livello macroscopico (quello sperimentale prettamente umano).

Ho perso il link  me lo puoi rimandare per favore




Sezionare è attività che anche le "tue" religioni si avocano, ma a differenza della Scienza non riuscendoci poiché basate su asserti del tutto fumosi (vedi quelli sull'essere, che viene circostanziato senza attribuire basi solide all'esistenza o alla pertinenza rispetto ad altri sistemi che comunque non puoi esimerti dal categorizzare), nonché costruiti a nastro di Moebius, sicché una volta espressi con quegli esosferici ed insulsi tergiversanti sermoni tornano al punto di partenza:

Quali sarebbero gli asserti fumosi??? Perche non parli della fumosità della scienza metereologica, che come sanno anche gli asini, quando c'azzecca, c'azzecca per caso? Eppure quella cosa con gli ometti in TV, che dicono tutti cose diverse, ad ogni ora diversa, viene chiamata scienza.  Mentre l'astrologia che non è poi tanto diversa, viene chiamata truffa.




ma in termini pratici, "com'è che X è X^12?", per dire? Questo nessun culto può dirlo, poiché è impegnato a circoscrivere soffusamente un fenomeno con parole del tutto inadatte allo scopo, così come se facessi valutare ad un infante, con le sue limitazioni verbali, un film di Cassavetes.

Non lo può dire perchè non non gli interessa dirlo.  La religione non è scienza e non vuole essere scienza. Ha il suo dominio.  I fenomeni appartengono alla scienza, non alla religione. Gli scienziati se vedono un filo d'erba,  vogliono indagare da quale  tipo di molecole è composta e quali forze della natura tengono il filo insieme. Ma l'erba cresce, con o senza questa comprensione.   Si vuole  separare l'erba da Lui, per studiarla separatamente. In questo modo è possibile compilare interi volumi sul tema, ma perché sprecare la nostra intelligenza in questo modo? Il ramo di un albero è bello finché è attaccato al tronco principale, ma non appena si taglia fuori di esso, si seccherà. Pertanto, a che pro studiare un ramo prosciugato? È uno spreco di intelligenza.  Nella religione lo  studio di ogni parte va presa in relazione al tutto, che alla fine è Dio. La religione studia le leggi fisiche della natura e della vita, ma non  staccate dal tronco principale, l'essere di Dio. 



A buon rendere

blueberrymind
-------------
-------------

Femminile Numero di messaggi : 253
SCALA DI DAWKINS :
0 / 700 / 70

Data d'iscrizione : 31.08.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Ven 30 Gen - 4:39

"Far funzionare un tostapane senza distruggere la foresta amazzonica"

Vabbé

L'astrologia, oh, quanta rilevanza. Dodici destini per miliardi di umani, non sia mai che io, Ariete, debba avere destino diverso da milionate di altri Arieti su Terra

La religione non è scienza, non studia alcuna cosa se non come rendere accattivanti a deboli occhi le proprie fisime, e meno male: é incapacitata ad altro. In quanto allo spreco di intelletto, starei piuttoso attenta a dove sia diretto, in ben altra direzione rispetto a quella del ramo. Non è difficile

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da compasso il Ven 30 Gen - 8:27

scusatemi posto qui....
ho un messaggio per cui justine sarebbe nella mia lista di persone ignorate. Non capisco perchè.... non ricordo di aver avuto screzi in passato con lei, se l'ho offesa in qualche modo me ne dispiace ma non saprei dire perchè....

compasso
-------------
-------------

Numero di messaggi : 137
Età : 55
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 02.12.13

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Ven 30 Gen - 8:35

In ignore ho Hakudo (un vecchio utente con cui in passato avevo scazzato pesantemente)
Infatti non ricordo nemmeno io episodi spiacevoli con te, Compasso

_________________
Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie

Justine
----------
----------

Femminile Numero di messaggi : 15568
Occupazione/Hobby : Qui è l'una antenna
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 24.05.14

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Ven 30 Gen - 8:47

compasso ha scritto:scusatemi posto qui....
ho un messaggio per cui justine sarebbe nella mia lista di persone ignorate. Non capisco perchè.... non ricordo di aver avuto screzi in passato con lei, se l'ho offesa in qualche modo me ne dispiace ma non saprei dire perchè....

Ma no, secondo me potresti avere fatto qualche clic per errore...li vedi i suoi messaggi?

_________________
Too late to debate, too bad to ignore,
quiet rebellion leads to open war

Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

Rasputin
..............
..............

Maschile Numero di messaggi : 49545
Età : 56
Località : Augusta vindelicorum
Occupazione/Hobby : Nazista
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 28.10.09

Tornare in alto Andare in basso

Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da compasso il Ven 30 Gen - 8:51

no... mi dice di cliccare su mostrare il messaggio

compasso
-------------
-------------

Numero di messaggi : 137
Età : 55
SCALA DI DAWKINS :
70 / 7070 / 70

Data d'iscrizione : 02.12.13

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 5 di 7 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum