Come distinguere atei e non atei?

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Mer 28 Gen - 22:04

blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
chef75 ha scritto:

Perché tu a cosa credi, ad adamo ed eva?

Scusami una cosa, ma non ti sembra ridicolo credere che un dio ha creato l'uomo dalla terra?
Fatto a sua immagine e somiglianza,  e che da una costola di questo ha fatto la donna, a me sinceramente paiono fesserie in confronto a tutto quello che i paleontologi e gli studiosi in generale hanno prodotto per ricostruire l'evoluzione umana.

Ora vediamo gli esseri umani esistenti insieme a tutte le altre specie, e per logica si dovrebbe concludere che questa situazione è sempre esistita. La vita umana è sempre stata lì.

ahahahahahah
Tutto è relativo Se voi dite che gli umani e le scimmie sono rami dello stesso albero,
 ed entrambi sono ora esistenti, allo stesso modo,  noi sosteniamo che al momento in cui gli evoluzionisti sostengono che sia cominciata la vita, ci fossero gli esseri umani già esistenti. La stessa logica, bellezza

Come no!
Guarda, qualcosa che preesiste prima di iniziare è l'ultimo trend delle cagate mondiali!

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Mer 28 Gen - 22:12

Minsky ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
Tutto è relativo Se voi dite che gli umani e le scimmie sono rami dello stesso albero,
 ed entrambi sono ora esistenti, allo stesso modo,  noi sosteniamo che al momento in cui gli evoluzionisti sostengono che sia cominciata la vita, ci fossero gli esseri umani già esistenti. La stessa logica, bellezza
L'ho messo in firma, così non occorre che lo ripeta.

Lo so che LA LOGICA da fastidio a molti che si devono rifuggiare nel folklore e nel pittoresco, per non vedere la realtà dinanzi ai loro occhi
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Hara2 il Mer 28 Gen - 22:14




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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Hara2 il Mer 28 Gen - 22:15

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Mer 28 Gen - 22:17

Justine ha scritto:

Come no!
Guarda, qualcosa che preesiste prima di iniziare è l'ultimo trend delle cagate mondiali!

Al trend delle cagate mondiali ti consiglio di far partecipare anche la tua idea che la matematica è preesistente all'uomo, chissè che non vinca lei!
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Mer 28 Gen - 22:21

blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:

Come no!
Guarda, qualcosa che preesiste prima di iniziare è l'ultimo trend delle cagate mondiali!

Al trend delle cagate mondiali ti consiglio di far partecipare anche la tua idea che la matematica è preesistente all'uomo, chissè che non vinca lei!
Via con le stronzate!
Pensi forse che l'energia (e la sua quantificazione) sia una prerogativa successiva alla nascita dell'umano?

Ma vai indietro di miliardi di anni, così magari scopri quanti gigaelettronvolt produsse un "certo" evento

Quello che è espresso così 


Sappi che fu qualcosa di instaurato ben prima della nascita del tuo caro essere umano


Ultima modifica di Justine il Mer 28 Gen - 22:25, modificato 2 volte

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Hara2 il Mer 28 Gen - 22:21

Ma poi, quanto sarà burlone il buon dio, a nasconderci tonnelate di finti reperti così, giusto per fare un po' di caciara



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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Mer 28 Gen - 22:25

Justine ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:

Come no!
Guarda, qualcosa che preesiste prima di iniziare è l'ultimo trend delle cagate mondiali!

Al trend delle cagate mondiali ti consiglio di far partecipare anche la tua idea che la matematica è preesistente all'uomo, chissè che non vinca lei!
Via con le stronzate!
Pensi forse che l'energia (e la sua quantificazione) sia una prerogativa successiva alla nascita dell'umano?

Ma vai indietro di miliardi di anni, così magari scopri quanti gigaelettronvolt produsse un "certo" evento

Vuoi dire che  matematica sarebbe una quantificazione dell'energia? E come?  Interessante, vai avanti per favore
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Mer 28 Gen - 22:26

Ti è sfuggita un'immagine sopra

Comunque, faccio logout, direi che è ora di andare a nanna, a domani (speriamo solamente per alcuni)

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da chef75 il Mer 28 Gen - 22:54

blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
chef75 ha scritto:

Perché tu a cosa credi, ad adamo ed eva?

Scusami una cosa, ma non ti sembra ridicolo credere che un dio ha creato l'uomo dalla terra?
Fatto a sua immagine e somiglianza,  e che da una costola di questo ha fatto la donna, a me sinceramente paiono fesserie in confronto a tutto quello che i paleontologi e gli studiosi in generale hanno prodotto per ricostruire l'evoluzione umana.

Ora vediamo gli esseri umani esistenti insieme a tutte le altre specie, e per logica si dovrebbe concludere che questa situazione è sempre esistita. La vita umana è sempre stata lì.

ahahahahahah
Tutto è relativo Se voi dite che gli umani e le scimmie sono rami dello stesso albero,
 ed entrambi sono ora esistenti, allo stesso modo,  noi sosteniamo che al momento in cui gli evoluzionisti sostengono che sia cominciata la vita, ci fossero gli esseri umani già esistenti. La stessa logica, bellezza

Se uomini e scimmie sono  venuti dallo stesso antenato comune, come afferma il darwinismo, noi sosteniamo  che noi tutti proveniamo da Dio, lo stesso antenato, lo stesso padre, il padre originale.  Se ci può essere un antenato comune per l'uomo e la scimmia, ci può essere un antenato comune anche per le altre forme del pianeta.  Se un antenato ibrido  può essere il seme dell'uomo e della scimmia, Dio può ben essere il seme di tutti.


Che ne dici se a ciò diamo una rasoiata.

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Mer 28 Gen - 22:59

Justine ha scritto:
Via con le stronzate!
Pensi forse che l'energia (e la sua quantificazione) sia una prerogativa successiva alla nascita dell'umano?

Ma vai indietro di miliardi di anni, così magari scopri quanti gigaelettronvolt produsse un "certo" evento

Quello che è espresso così 


Sappi che fu qualcosa di instaurato ben prima della nascita del tuo caro essere umano
 
Ma che dici? Ma ti rendi conto che quella roba PRIMA della concettualizzazione che ne ha fatto l'uomo sarebbe aria fritta? Non solo l'uomo, ma un tipo d'uomo particolare, con una lingua e una cultura particolare in un'epoca particolare. Te lo faccio dire dal matematico impertinente ateo presidente (credo) dell'UAAR, che forse capisci meglio: " La logica stessa potrebbe non avere valore universale, è proprio questo il problema. Pur avendo strutture linguistiche diverse dalle nostre, i cinesi hanno la nostra stessa logica, oppure no? E se non ce l'hanno, visto che LA NOSTRA LOGICA sta alla base della matematica, e la matematica sta alla base della scienza, CHE COSA SUCCEDE? Che nessuna di questa ha valore universale....La LOGICA ha un legame molto stretto con il  linguaggio naturale e con la storia dell'uomo. Un esempio classico è il verbo essere, sul quale si basano tutti i nostri discorsi e che nel greco antico non c'era, come nel russo moderno...Studiando la storia del verbo essere ci si rende conto che si tratta di un concetto che non è sempre esistito e che non sempre esiste nelle lingue. LA LOGICA si basa dunque su strutture grammaticali  delle nostre lingue indoeuropee contemporanee CHE NON SONO AFFATTO UNIVERSALI.." (P Odifrddi, Idee per diventare matematico). E la logica sta alla base della matematica....... Trai tu le conclusioni....
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Mer 28 Gen - 23:02

chef75 ha scritto:


Che ne dici se a ciò diamo una rasoiata.

Puoi dare una rasoiata  a me ma non alla logica.......
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Minsky il Mer 28 Gen - 23:03

blueberrymind ha scritto:
Lo so che LA LOGICA da fastidio a molti che si devono rifuggiare nel folklore e nel pittoresco, per non vedere la realtà dinanzi ai loro occhi
Sì, l'avevo capito, per me non c'è problema. Rifugiati pure nel folklore di tuo gradimento. A Venezia abbiamo il carnevale con le maschere più pittoresche del mondo, vuoi che non capisca la tua passione?

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da blueberrymind il Mer 28 Gen - 23:22

chef75 ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
Justine ha scritto:
blueberrymind ha scritto:
chef75 ha scritto:

Perché tu a cosa credi, ad adamo ed eva?

Scusami una cosa, ma non ti sembra ridicolo credere che un dio ha creato l'uomo dalla terra?
Fatto a sua immagine e somiglianza,  e che da una costola di questo ha fatto la donna, a me sinceramente paiono fesserie in confronto a tutto quello che i paleontologi e gli studiosi in generale hanno prodotto per ricostruire l'evoluzione umana.

Ora vediamo gli esseri umani esistenti insieme a tutte le altre specie, e per logica si dovrebbe concludere che questa situazione è sempre esistita. La vita umana è sempre stata lì.

ahahahahahah
Tutto è relativo Se voi dite che gli umani e le scimmie sono rami dello stesso albero,
 ed entrambi sono ora esistenti, allo stesso modo,  noi sosteniamo che al momento in cui gli evoluzionisti sostengono che sia cominciata la vita, ci fossero gli esseri umani già esistenti. La stessa logica, bellezza

Se uomini e scimmie sono  venuti dallo stesso antenato comune, come afferma il darwinismo, noi sosteniamo  che noi tutti proveniamo da Dio, lo stesso antenato, lo stesso padre, il padre originale.  Se ci può essere un antenato comune per l'uomo e la scimmia, ci può essere un antenato comune anche per le altre forme del pianeta.  Se un antenato ibrido  può essere il seme dell'uomo e della scimmia, Dio può ben essere il seme di tutti.


Che ne dici se a ciò diamo una rasoiata.


Leggiti Darwin piuttosto.


‘Probably all the organic beings which have ever lived on this earth have descended from some primordial form, into which life was first breathed’.

This is all Darwin says in The Origin of Species about the origin of life. When the public is asked about what problems they think face evolutionary theory one subject that comes up quite often is the origin of life. Evolution, they say, does not explain how life began, therefore there must be something wrong with evolution.

When people say this they are partly correct: evolution does not explain how life began. But that is not the aim of Darwinian evolution; all natural selection requires to work is that there is life, variability and competition. Criticising evolutionary biology for not explaining how life began is like criticising the kettle for not making good toast. But since we’re on the subject…

http://darwin200.christs.cam.ac.uk/pages/index.php?page_id=f8
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Hara2 il Gio 29 Gen - 0:08

Sapete che c'è chi non sa la diggerenza tra abiogenesi ed evoluzione?

Strano, nevvero?

E c'è perfino chi non sa che da Darwin a oggi di acqua sotto i ponti un pò ne è passata?
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da chef75 il Gio 29 Gen - 0:43

blueberrymind ha scritto:
chef75 ha scritto:


Che ne dici se a ciò diamo una rasoiata.

Puoi dare una rasoiata  a me ma non alla logica.......

Veramente in logica adottano ciò che ti o linkato, se clicchi su rasoiata appare la spiegazione del rasoio di Occam.

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 4:28

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Le conclusioni che traggo è che la costante di gravitazione universale, assieme ad in mucchio di altri fenomeni standardizzati dalla matematica, funziona.
E poco importa che si rappresentino dati in sistemi ternari o binari o altri impiegati da matematiche "aliene": il sunto è che la rappresentabilità dei fenomeni esiste
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da compasso il Gio 29 Gen - 10:01

A mio avviso andrebbe distinta la religiosità dalla religione... La religiosità e' insita nell'uomo che si pone delle domande sulla propria esistenza, la religione ne è' il frutto così come l'ateismo. Io non contrapporrei l'ateismo alla religione nel senso che non lo farei dipendere da essa. Basta a se stesso come risposta alle domande dell'uomo.
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Justine il Gio 29 Gen - 10:02

L'ateismo non è frutto di alcunché, è una posizione di default.
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 10:17

compasso ha scritto:A mio avviso andrebbe distinta la religiosità dalla religione... La religiosità e' insita nell'uomo che si pone delle domande sulla propria esistenza, la religione ne è' il frutto così come l'ateismo. Io non contrapporrei l'ateismo alla religione nel senso che non lo farei dipendere da essa. Basta a se stesso come risposta alle domande dell'uomo.

http://atei.forumitalian.com/t2160-ricerca-sull-origine-del-sentimento-religioso

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da compasso il Gio 29 Gen - 11:44

Ehm... Non è che il gruppo e' anche su "facebuco"?
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 11:47

compasso ha scritto:Ehm... Non è che il gruppo e' anche su "facebuco"?

Parli del gruppo omonimo su FB? Se sí, non siamo direttamente collegati, è un gruppo che solo per caso ha lo stesso nome. Qualcuno di loro si è iscritto anche qui, unendomi al gruppo li avevo invitati

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Hara2 il Gio 29 Gen - 12:50

Justine ha scritto:L'ateismo non è frutto di alcunché, è una posizione di default.
Se hai un HDD vergine o con crapware installato c'è differenza

Già, alla nascita manca la concezione stessa dell'altro da sé, ogni cosa è parte indistinta del sé, successivamente si passa a un pensiero primitivo, animistico, tutto è fatto per me, "la luna mi segue", poi inizia la "razionalità" della fase operatoria e via discorrendo.
Noi attraversiamo varie fasi le superiamo ma non le "dimentichiamo", restano a far parte di noi.
Una incompleta transizione o stimoli successivi possono tener vivo o rianimare in noi il pensiero trasduttivo, magico
La fede non è altro che questo.

La distinguo nettamente dalla religiosità che vi può essere appartenenza religiosa senza fede e viceversa.
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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Rasputin il Gio 29 Gen - 13:03

Hara2 ha scritto:[...]
La distinguo nettamente dalla religiosità che vi può essere appartenenza religiosa senza fede e viceversa.

Uhm...cosí a naso non sono del tuo parere. Secondo me fede ed appartenenza reilgiosa sono strettamente correlate, a prescindere dal fatto che molti hanno una religione personale tutta loro

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Re: Come distinguere atei e non atei?

Messaggio Da Hara2 il Gio 29 Gen - 14:40

Questioni di definizioni,

Io usando questi due termini come non intercambiabili voglio separare l'aspetto ritualistico,  precettivo e "sociale" da quello psicologico

Poi che sono, in vari sensi, correlate non vi sono dubbi

Basta intendersi
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