La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Justine il Mer 4 Feb - 22:25

compasso ha scritto:Stupendo e sorprendente questo vostro asservimento, questo rispetto per l'autorità che lavora indefessa per noi....
Il fatto e' che scienziati di tutto il mondo affermano con dati verificabili ed osservazioni finanche banali (come quella di comprare una fiala ed analizzarne il reale contenuto) che le sostanze contenute nei vaccini sono potenzialmente pericolose. Aspettando di avere prove definitive di una relazione diretta suggeriscono l'opportunita di modificare sia il contenuto dei vaccini sia le modalità della loro somministrazione. E invece no.... Allineati e coperti. Bravi.
Il classico muro di gomma....
Il thimerosal di cui i fantomatici articoli parlavano, qualora desse effettivamente adito ai disordini di cui parli, si manifesterebbero sotto forma di intossicazione di mercurio su scala incredibilmente gigantesca. Chi rimane avvelenato da questo bell'elemento manifesta inoltre sintomi del tutto differenti da quelli del presunto autismo, per dire
Per il resto valgono le considerazioni sulla Philadelphia che facevamo io e Rasp stamane, che puoi rileggere qualche post indietro

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Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da compasso il Mer 4 Feb - 23:00

Justine.... Continuate a travisare il senso di ciò che dico. Lo comprendo perché non siete addentro nella questione non ne conoscete i risvolti più nascosti.... Le vostre reazioni mi servono a stemperare la radicalita' di certe affermazioni e prese di posizione di molti genitori feriti come me in ciò che hanno di più caro, che finiscono inevitabilmente per condizionarmi in maniera negativa giorno dopo giorno. Mi interessava avere una risposta ad un quesito semplice ed anche banale.... Mi sembra che svicoliate alla grandissima ( a parte il Rasp forse l'ho colto in un momento con la guardia abbassata).
Tutto qui...Non mi interessa l'opinione desunta da un articolo....mi interessa la risposta coerente ad un dato nuovo che può salvare migliaia di vite a prescindere dalla "prova provata" di una relazione diretta fra autismo e sostanze contenute nei vaccini (non i vaccini ma sostanze...). Ma sembrate non capirlo e mi dispiace....sarà anche colpa mia... Prosit....
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Justine il Gio 5 Feb - 5:06

A me sembra tu stia parlando per il gusto di parlare. Va beh, ciao

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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Minsky il Gio 5 Feb - 9:46

compasso ha scritto:Justine.... Continuate a travisare il senso di ciò che dico. Lo comprendo perché non siete addentro nella questione non ne conoscete i risvolti più nascosti.... Le vostre reazioni mi servono a stemperare la radicalita' di certe affermazioni e prese di posizione di molti genitori feriti come me in ciò che hanno di più caro, che finiscono inevitabilmente per condizionarmi in maniera negativa giorno dopo giorno. Mi interessava avere una risposta ad un quesito semplice ed anche banale.... Mi sembra che svicoliate alla grandissima ( a parte il Rasp forse l'ho colto in un momento con la guardia abbassata).
Tutto qui...Non mi interessa l'opinione desunta da un articolo....mi interessa la risposta coerente ad un dato nuovo che può salvare migliaia di vite a prescindere dalla "prova provata" di una relazione diretta fra autismo e sostanze contenute nei vaccini (non i vaccini ma sostanze...). Ma sembrate non capirlo e mi dispiace....sarà anche colpa mia... Prosit....
Ma benedetto ragazzo, come fai a dire "salvare migliaia di vite"... i casi di incidenti a seguito della somministrazione di un vaccino, per contaminazione, errore di dosaggio, reazione allergica etc. si contano sulle dita di una mano, mentre le vite salvate dal vaccino sono centinaia di migliaia o milioni... il rapporto costo / beneficio è palesemente a favore della pratica della vaccinazione, come si può sostenere il contrario?

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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Mandalay il Gio 5 Feb - 9:58

compasso ha scritto:Justine.... Continuate a travisare il senso di ciò che dico. Lo comprendo perché non siete addentro nella questione non ne conoscete i risvolti più nascosti.... Le vostre reazioni mi servono a stemperare la radicalita' di certe affermazioni e prese di posizione di molti genitori feriti come me in ciò che hanno di più caro, che finiscono inevitabilmente per condizionarmi in maniera negativa giorno dopo giorno.

A volte cercare di placare il "dolore" cercando un "capro espiatorio" può dare un momentaneo senso di sollievo ma in generale non è un buon meccanismo psicologico per affrontarlo.
Essere colpiti personalmente non significa essere "addentro" a un problema anzi il più delle volte (come tu stesso scrivi) significa essere condizionati nei giudizi.
Parlarne con altri e confrontarsi serve se tenti di guardare le cose senza filtrarle con le lenti del dolore.

compasso ha scritto:
Mi interessava avere una risposta ad un quesito semplice ed anche banale.... Mi sembra che svicoliate alla grandissima ( a parte il Rasp forse l'ho colto in un momento con la guardia abbassata).
Tutto qui...Non mi interessa l'opinione desunta da un articolo....mi interessa la risposta coerente ad un dato nuovo che può salvare migliaia di vite a prescindere dalla "prova provata" di una relazione diretta fra autismo e sostanze contenute nei vaccini (non i vaccini ma sostanze...). Ma sembrate non capirlo e mi dispiace....sarà anche colpa mia... Prosit....

Avevo preparato una lista di link a studi per farti capire dove sbagliavi.
Ma mi rendo conto che non è di questo di cui tu hai bisogno.
Te li allego comunque nella speranza che tu possa trovare una risposta.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25086160

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25057578
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25057557
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24995277
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24624471
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23811786

http://daily.wired.it/news/scienza/2013/04/02/giornata-mondiale-consapevolezza-autismo-84755657.html

http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22766241

Gli studi scientifici non sono opinioni sono dati e fatti che possono essere smentiti solo da altri dati e fatti.
Il "dato" a cui tu fai riferimento è opinabile non basato su uno studio rigoroso e confutato da (molti) altri  studi più rigorosi.

Spero che tu trovi un modo migliore per placare il dolore.
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da compasso il Gio 5 Feb - 11:47

Minsky rispondo solo a te, per adesso, perché mi stai simpatico e ti conosco da più tempo ( sono Sabre03).
Non ho detto: NON si deve vaccinare
Per favore rileggiti i pochi interventi e cerca di coglierne il giusto senso, ....e guarda quei sei minuti di filmato. Il Montanari e la Gatti sua moglie, sono (lei più di lui) scienziati molto stimati. Lei è' fra i 30 scienziati più importanti al mondo.... Il loro laboratorio e' fra i cento più importanti al mondo....
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Feb - 12:05

compasso ha scritto:Minsky rispondo solo a te, per adesso, perché mi stai simpatico e ti conosco da più tempo ( sono Sabre03).
Non ho detto: NON si deve vaccinare
Per favore rileggiti i pochi interventi e cerca di coglierne il giusto senso, ....e guarda quei sei minuti di filmato. Il Montanari e la Gatti sua moglie, sono (lei più di lui) scienziati molto stimati. Lei è' fra i 30 scienziati più importanti al mondo.... Il loro laboratorio e' fra i cento più importanti al mondo....

Io ci riprovo, non sia mai che ti prendi la briga (Una volta tolte le braciole di manzo dagli occhi) di leggere e prendere atto di quello che leggi

Mandalay ha scritto:Avevo preparato una lista di link a studi per farti capire dove sbagliavi.
Ma mi rendo conto che non è di questo di cui tu hai bisogno.
Te li allego comunque nella speranza che tu possa trovare una risposta.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25086160

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25057578
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25057557
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24995277
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24624471
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23811786

http://daily.wired.it/news/scienza/2013/04/02/giornata-mondiale-consapevolezza-autismo-84755657.html

http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_autismo_def.pdf

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22766241

Gli studi scientifici non sono opinioni sono dati e fatti che possono essere smentiti solo da altri dati e fatti.
Il "dato" a cui tu fai riferimento è opinabile non basato su uno studio rigoroso e confutato da (molti) altri  studi più rigorosi.

Spero che tu trovi un modo migliore per placare il dolore.

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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da chef75 il Gio 5 Feb - 12:19

compasso ha scritto:Minsky rispondo solo a te, per adesso, perché mi stai simpatico e ti conosco da più tempo ( sono Sabre03).

eeeeeeek

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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Sun Tzu il Gio 5 Feb - 15:29

blueberrymind ha scritto:La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una «tirannia» che va spezzata. La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente…






Questo il giudizio del premio Nobel per la medicina 2013.






"La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al Guardian il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel e quindi non solo nel momento più importante per la carriera di un ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al Gurdian aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.
Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa, altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale è stata inghiottita dalle testate che si occupano di divulgazione scientifica, alcuni quotidiani le hanno almeno dedicato il “minimo sindacale” come Il Corriere della SeraSchekman: «Le principali riviste scientifiche danneggiano la scienza»” (poco più che un trafiletto) e l’UnitàIl Nobel Shekman: “Boicottiamo Science e Nature”“, altri hanno però vistosamente dimenticato di pubblicarla. Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da parte di soggetti che fanno della divulgazione scientifica il loro argomento centrale, non una parola sull’autorevole denuncia da parte delle solite testate come Le Scienze, Oggiscienza, Query, Pikaia e perfino Focus e Ocasapiens, in genere così attente a difendere la buona scienza scegliendosi però bersagli comodi e banali come i creazionisti della Terra giovane o qualche stravagante di turno.
E allora per vedere commentato in modo decente quanto detto da Schekman dobbiamo andare su Wired, un periodico che si occupa in genere di scienza tenendo conto delle sue implicazioni più ampie, per leggere un articolo intitolato “Il Nobel che vuole boicottare le riviste scientifiche“, che inizia con le seguenti parole:
La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente… 
Le principali riviste scientifiche internazionali – Nature, Cell e Science – sono paragonate a tiranni: pubblicano in base all’appeal mediatico di uno studio, piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica. Da parte loro, visto il prestigio, i ricercatori sono disposti a tutto, anche a modificare i risultati dei loro lavori, pur di ottenere una pubblicazione.
 
L’accusa di “tirannia” lanciata da un neo premio Nobel dovrebbe in ogni caso meritare la massima attenzione, ma così come si usa fare per i critici di minore visibilità la tecnica è la stessa: ignorare per non dare visibilità alle idee. Ma Schekman aggiunge dell’altro, qualcosa che da sempre andiamo sostenendo:
Queste riviste, dice lo studioso, sono capaci di cambiare il destino di un ricercatore e di una ricerca, influenzando le scelte di governi e istituzioni.
Ma il suo laboratorio (all’università di Berkeley in California) le boicotterà – ha detto al Guardian –, evitando di inviare alcun genere di ricerca.
Sfruttano il loro prestigio, distorcono i processi scientifici e rappresentano una tirannia che deve essere spezzata, per il bene della scienza. Almeno così la pensa il Nobel.
 
La scienza con le sue dichiarazioni è un’autorità tale da influenzare le scelte di governi e istituzioni, e se è manipolabile da parte di chi detiene il comando delle principali testate scientifiche è automaticamente vero che le affermazioni su temi sensibili possono essere orientate in base alle convenienze dei governi stessi o delle istituzioni. Le dichiarazioni di Schekman supportano dunque indirettamente che su temi come il Global warming, la pandemia H1N1, l’eugenetica e tutte le implicazioni della visione malthusiana dell’evoluzione, la possibilità di orientare gli studi in un senso “conveniente” è reale.
 L’episodio della dichiarazione di Schekman mostra che però neanche per un Nobel per la medicina è facile denunciare i problemi della scienza, figurarsi per soggetti enormemente meno visibili. 
La denuncia di Schekman rappresenta però un incentivo ad andare avanti per tutti coloro che ritengono la scienza una realtà preziosa che deve essere difesa dalle strumentalizzazioni e da qualsiasi tentativo di piegarne i risultati a vantaggio di interessi particolari.
Questo articolo, che sottopongo al giudizio di tutti, è l'ennesima conferma, semmai  ce ne fosse bisogno,   che la tanto decantata Peer Review benchè apparentemente sia un sistema di controllo della qualità, è in effetti uno strumento di pre-censura inadeguato e aperto ad ogni abuso perchè  a meno che i "peers' non siano Occidentali che contano (o loro affiliati), sono considerati inaffidabili, e che l'autorita' dei giornali (tipo Nature) significa sempre autorita'occidentale, altrimenti quei lavori saranno giudicati come falsi o sospetti. Secondo fonti attendibili  i contributi non occidentali vengono regolarmente  destituiti di valore (come p.es. il calcolo Indiano pre-Newtoniano chiamato pre-calcolo soltanto perche' non imita la maniera occidentale dei "limiti")...

Su il sito “That’s mathematics!”, inoltre  è stato recentemente  pubblicato l’articolo “Mathgen paper accepted!” che narra una vicenda dai risvolti addirittura esilaranti. L’autore dell’articolo racconta infatti di aver inviato una ricerca ad una rivista di matematica “peer review” per chiederne la pubblicazione. La revisione tra pari ha condotto all’accettazione del lavoro, solamente con l’aggiunta di qualche indicazione da tenere presente per delle correzioni. Fin qui sembrerebbe tutto normale insomma.

L’unico problema è che lo studio da pubblicare sulla Peer Review non aveva alcun significato in quanto era stato ottenuto con un programma che lo aveva generato casualmente! E cosi' l’autore ha messo a disposizione il software per generare ricerche di matematica per tutti, cosicché ciascuno di noi potrà inviare la propria ricerca ad una Peer Review!!!!

Leggiamo:


This mathematical tour de force was entitled “Independent, Negative, Canonically Turing Arrows of Equations and Problems in Applied Formal PDE”, and I quote here its intriguing abstract:

Let ρ=A. Is it possible to extend isomorphisms? We show that D is stochastically orthogonal and trivially affine. In [10], the main result was the construction of p-Cardano, compactly Erdős, Weyl functions. This could shed important light on a conjecture of Conway-d’Alembert.


After a remarkable turnaround time of only 10 days, on August 13, 2012, the editors were pleased to inform Professor Rathke that her submission had been accepted for publication. I reproduce here (with Professor Rathke’s kind permission) the notification, which includes the anonymous referee’s report.

Codice:


Dear Author,
Codice:


Thank you for your contribution to the Advances in Pure Mathematics (APM). We are pleased to inform you that your manuscript:


ID : 5300285

TITLE : Independent, negative, canonically Turing arrows of equations and problems in applied formal PDE

AUTHORS :Marcie Rathke


has been accepted. Congratulations!

(Mathgen paper accepted! | That's Mathematics!:http://thatsmathematics.com/blog/archives/102)

Questo e' quello che succede a chi si affida allla Peer Review esulandosi dal compito di effettuare un’ultima “review”: quella della nostra intelligenza, che poi in definitiva è quello che conta davvero!!!!

http://imgr.video.mediaset.it/bin/837.$plit/C_2_lancioApertura_4432_upiImageLarge.jpg
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Sun Tzu il Gio 5 Feb - 15:31

Sun Tzu ha scritto:
blueberrymind ha scritto:La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una «tirannia» che va spezzata. La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente…














Questo il giudizio del premio Nobel per la medicina 2013.














"La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al Guardian il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel e quindi non solo nel momento più importante per la carriera di un ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al Gurdian aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.
Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa, altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale è stata inghiottita dalle testate che si occupano di divulgazione scientifica, alcuni quotidiani le hanno almeno dedicato il “minimo sindacale” come Il Corriere della SeraSchekman: «Le principali riviste scientifiche danneggiano la scienza»” (poco più che un trafiletto) e l’UnitàIl Nobel Shekman: “Boicottiamo Science e Nature”“, altri hanno però vistosamente dimenticato di pubblicarla. Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da parte di soggetti che fanno della divulgazione scientifica il loro argomento centrale, non una parola sull’autorevole denuncia da parte delle solite testate come Le Scienze, Oggiscienza, Query, Pikaia e perfino Focus e Ocasapiens, in genere così attente a difendere la buona scienza scegliendosi però bersagli comodi e banali come i creazionisti della Terra giovane o qualche stravagante di turno.
E allora per vedere commentato in modo decente quanto detto da Schekman dobbiamo andare su Wired, un periodico che si occupa in genere di scienza tenendo conto delle sue implicazioni più ampie, per leggere un articolo intitolato “Il Nobel che vuole boicottare le riviste scientifiche“, che inizia con le seguenti parole:
La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente… 
Le principali riviste scientifiche internazionali – Nature, Cell e Science – sono paragonate a tiranni: pubblicano in base all’appeal mediatico di uno studio, piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica. Da parte loro, visto il prestigio, i ricercatori sono disposti a tutto, anche a modificare i risultati dei loro lavori, pur di ottenere una pubblicazione.
 
L’accusa di “tirannia” lanciata da un neo premio Nobel dovrebbe in ogni caso meritare la massima attenzione, ma così come si usa fare per i critici di minore visibilità la tecnica è la stessa: ignorare per non dare visibilità alle idee. Ma Schekman aggiunge dell’altro, qualcosa che da sempre andiamo sostenendo:
Queste riviste, dice lo studioso, sono capaci di cambiare il destino di un ricercatore e di una ricerca, influenzando le scelte di governi e istituzioni.
Ma il suo laboratorio (all’università di Berkeley in California) le boicotterà – ha detto al Guardian –, evitando di inviare alcun genere di ricerca.
Sfruttano il loro prestigio, distorcono i processi scientifici e rappresentano una tirannia che deve essere spezzata, per il bene della scienza. Almeno così la pensa il Nobel.
 
La scienza con le sue dichiarazioni è un’autorità tale da influenzare le scelte di governi e istituzioni, e se è manipolabile da parte di chi detiene il comando delle principali testate scientifiche è automaticamente vero che le affermazioni su temi sensibili possono essere orientate in base alle convenienze dei governi stessi o delle istituzioni. Le dichiarazioni di Schekman supportano dunque indirettamente che su temi come il Global warming, la pandemia H1N1, l’eugenetica e tutte le implicazioni della visione malthusiana dell’evoluzione, la possibilità di orientare gli studi in un senso “conveniente” è reale.
 L’episodio della dichiarazione di Schekman mostra che però neanche per un Nobel per la medicina è facile denunciare i problemi della scienza, figurarsi per soggetti enormemente meno visibili. 
La denuncia di Schekman rappresenta però un incentivo ad andare avanti per tutti coloro che ritengono la scienza una realtà preziosa che deve essere difesa dalle strumentalizzazioni e da qualsiasi tentativo di piegarne i risultati a vantaggio di interessi particolari.
Questo articolo, che sottopongo al giudizio di tutti, è l'ennesima conferma, semmai  ce ne fosse bisogno,   che la tanto decantata Peer Review benchè apparentemente sia un sistema di controllo della qualità, è in effetti uno strumento di pre-censura inadeguato e aperto ad ogni abuso perchè  a meno che i "peers' non siano Occidentali che contano (o loro affiliati), sono considerati inaffidabili, e che l'autorita' dei giornali (tipo Nature) significa sempre autorita'occidentale, altrimenti quei lavori saranno giudicati come falsi o sospetti. Secondo fonti attendibili  i contributi non occidentali vengono regolarmente  destituiti di valore (come p.es. il calcolo Indiano pre-Newtoniano chiamato pre-calcolo soltanto perche' non imita la maniera occidentale dei "limiti")...

Su il sito “That’s mathematics!”, inoltre  è stato recentemente  pubblicato l’articolo “Mathgen paper accepted!” che narra una vicenda dai risvolti addirittura esilaranti. L’autore dell’articolo racconta infatti di aver inviato una ricerca ad una rivista di matematica “peer review” per chiederne la pubblicazione. La revisione tra pari ha condotto all’accettazione del lavoro, solamente con l’aggiunta di qualche indicazione da tenere presente per delle correzioni. Fin qui sembrerebbe tutto normale insomma.

L’unico problema è che lo studio da pubblicare sulla Peer Review non aveva alcun significato in quanto era stato ottenuto con un programma che lo aveva generato casualmente!

http://imgr.video.mediaset.it/bin/837.$plit/C_2_lancioApertura_4432_upiImageLarge.jpg

Nessuno degli articoli peraltro che hai postato e peer reviewed  ma theological reviewed.Gli argomenti peraltro sono mutuati dalle più diffuse teorie complottiste sulla rete,e essendo argomenti circolari sono indimostrabili e sciocchi.

Se è vero che ci fosse un modo per oscurare la scienza e irrazionale è senza senso che Schekman finisca sia sul corriere ma ho visto anche l'uscita sui tg nazionali,se ci sono problemi con le riviste di divulgazione non significa che ci sia una tirannide in atto,altrimenti lo schekman non finirebbe su un tg nazionale.



Ergo o il complotto non c'è o semplicemente delle riviste non facevano il loro mestiere decentemente ergo in ambodue i casi urlare alla tirannia è una buffonata,da parte di chi si mette comodo dietro i blog sulla rete e non porta avanti poi in ambito accademico le sue teorie,e non perchè qualcuno lo proibisca,ma perchè è più semplice mettersi nella rete a farlo che davanti a una schiera di altri scienziati in una stanza desiderosi di ascoltarle.Higgs peraltro è vero che ha denunciato un cattivo funzionamento gossiparo delle riviste,cio non implica che sussista un complotto globale contro la scienza.SEmmai sarebbe da ribadire all'ordine dei giornalisti di non distorcere politicamente le teorie scientifiche,cosi è un'avviso a chi altrettanto politicamente le stà distorcendo per fini teologici.
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da compasso il Gio 5 Feb - 18:16

Rasputin

Ci riprovo anch'io.
Lasciamo per ora in sospeso la domanda. Cerco di dare un senso a quello che ho detto. Vediamo se coincide con ciò che avete capito...

La dott. Gatti e suo marito Montanari in occasione di una tesi di laurea trovano, analizzando 24 vaccini, ciò che mai avrebbero pensato di trovare, tenuto conto del livello dei controlli delle case farmaceutiche e di come materialmente vengono realizzati i vaccini. Cosa trovano? nanoparticelle di sostanze potenzialmente molto pericolose che niente hanno a che vedere con i vaccini stessi! 

Pertanto essi suggeriscono (si dice in quel filmato) di togliere quelle sostanze pericolose che, ripeto, nulla hanno a che vedere con i vaccini. 
Ergo..." Basta" togliere quelle sostanze per avere un vaccino pulito.

E' abbastanza chiaro? Vi quadra adesso il discorso?

Ora la domanda riformulata:
Voi cosa avreste fatto?

I link che mi date stanno lì a dimostrare che cosa? Che a tutt'oggi NON e' stata trovata alcuna relazione diretta fra vaccini ed autismo.
E questo e' pacifico....
MA il discorso sulle nanopatologie e' nuovo e non contemplato ancora da nessuno studio sui vaccini. Del resto e' lo stesso Montanari a dire nel filmato, che non c'è modo di provare così su due piedi che vi sia una relazione diretta fra vaccini ed autismo. Cionostante se bastasse una pulitura (comunque dovuta) ad abbassare l'incidenza di molte patologie gravissime di cui poco o nulla sappiamo sarebbe una botta di culo pazzesca.... Probabilmente sufficiente per un nobel e la riconoscenza infinita di tutte le generazioni presenti e future, un posto nell'Olimpo dei più grandi scienziati di sempre o che so io.....
Perché allora non pulire? (Che del resto e' dovuta perché quelle sostanze nulla hanno a che vedere col vaccino)
A voi la risposta
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Justine il Gio 5 Feb - 18:48

Ma onestamente non capisco perché attribuire tutta quest'aria mistagogica alla pulizia, allora
È come la faccenda di quel tizio che lavandosi le mani evitò le febbri puerperali
È chiaro che ci debba essere igiene in ogni cosa, ma questa circonvoluzione ellissoidale equatoriale per imbrigliarci caste, esperti, scienziati, etc. mi sembra fuori luogo, anche un bambino lo comprenderebbe

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Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Hara2 il Gio 5 Feb - 18:49

Malgrado siano stati cercate e ricercate non si sono riscontrate differenze nell'incidenza dell'autismo tra i vaccinati e i non vaccinati

se cerchi trovi

Anzi se cerchi bene trovi roba così

The vaccine-autism connection: a public health crisis caused by unethical medical practices and fraudulent science ha scritto:In 1998, Dr. Andrew Wakefield, a British gastroenterologist, described a new autism phenotype called the regressive autism-enterocolitis syndrome triggered by environmental factors such as measles, mumps, and rubella (MMR) vaccination. The speculative vaccination-autism connection decreased parental confidence in public health vaccination programs and created a public health crisis in England and questions about vaccine safety in North America. After 10 years of controversy and investigation, Dr. Wakefield was found guilty of ethical, medical, and scientific misconduct in the publication of the autism paper. Additional studies showed that the data presented were fraudulent. The alleged autism-vaccine connection is, perhaps, the most damaging medical hoax of the last 100 years.

http://aop.sagepub.com/content/45/10/1302.short



quindi di cosa stiamo a parlare se non delle
Tecniche propagandistiche dei movimenti che si oppongono alle vaccinazioni

Spoiler:
Uso di argomentazioni emotive

La comunicazione ha lo scopo di evocare nel pubblico una forte risposta emozionale, con l’obiettivo di
affievolire la capacità di filtrare le informazioni per mezzo della razionalità. Spesso vengono usati anche l’ironia ed il sarcasmo.

Storie terrificanti
In genere non mancano descrizioni di persone danneggiate da una vaccinazione, ma queste sono avulse dalcontesto in cui si sono verificate e viene taciuta l’informazione sulla frequenza e la gravità delle complicazioni
dovute alla malattia; senza contare che molte volte non è scientificamente dimostrabile un nesso tra vaccinazione ed evento avverso (si tratta dei casi in cui la coincidenza è solo temporale ma non esiste un
rapporto causa/effetto).

Reiterazione di ipotesi smentite da studi successivi

Spesso si insiste nel presentare come fatti accertati le ipotesi su possibili eventi avversi a vaccino formulate
tempo addietro e successivamente smentite da solidi studi epidemiologici (es. vaccino MPR e autismo o
malattia di Crohn, vaccino antipertosse e Sindrome della morte improvvisa del lattante, epatite B e sclerosi
multipla). Questo atteggiamento dogmatico, tipico degli antivaccinatori, è confermato dall’incapacità di tener
conto dei risultati degli studi che mettono in crisi una loro affermazione. Ciò dovrebbe far cogliere al pubblico la
differenza tra scienza (esposizione delle evidenze derivate da studi rigorosi) e propaganda (affermazioni
infondate che hanno lo scopo di sostenere un’ideologia).

Uso e abuso di statistiche

Le statistiche sono usate in modo inappropriato:
- vengono presentati dati non corretti
- vengono presentati dati corretti ma interpretati in modo capzioso
(es: far passare il tetano come una malattia degli anziani, mentre l’attuale elevata incidenza del tetano negli
anziani è dovuta al fatto che i bambini e i giovani adulti sono quasi tutti vaccinati).

I grafici

I grafici che illustrano l’andamento nel tempo di una malattia infettiva nel corso degli anni, possono essere
presentati in modo fuorviante al fine di far credere che la vaccinazione per quella data malattia sia stata
introdotta quando essa ormai stava scomparendo. Quando il dato (incidenza oppure mortalità) è riportato in un grafico come numero di casi su 100.000 anziché come numero assoluto di casi, al lettore potrebbe sfuggire un
dettaglio fondamentale: un’incidenza apparentemente bassa (ad esempio 1 su 100.000) in una popolazione
numerosa, come quella di un’intera Nazione, può significare centinaia o finanche migliaia di persone. Un altro
metodo è quello di riportare soltanto la mortalità (sempre come numero di casi su 100.000) e non l’incidenza, senza considerare che la gravità di una malattia non si misura soltanto basandosi sui decessi ma anche sulle
complicanze e gli esiti invalidanti, che sono superiori al numero dei decessi.

Le fonti

Vengono citate fonti non autorevoli, per esempio riviste non scientifiche, oppure vengono citati dei medici prividi credenziali scientifiche nel campo dei vaccini e dell’epidemiologia delle malattie infettive, facendoli passare
per grandi studiosi. In altri casi vengono citate fonti autorevoli (studiosi accreditati, autorevoli rivistescientifiche, istituzioni come l’OMS) ma isolando frasi dal contesto del discorso in modo da conferire loro un
significato opposto a quello originale. Talora la citazione è corretta ma l’interpretazione è errata.
Vengono sovente citati studi “vecchi” superati da altri più recenti.

Far credere che esista una controversia tra gli studiosi
Consiste nel far credere che all’interno della comunità scientifica esista una contrapposizione tra sostenitori e
oppositori delle vaccinazioni. Tra gli studiosi che si occupano di vaccinazioni il dibattito è continuo e riguarda
tutti gli aspetti dell’immunizzazione; ma non esiste chi è pregiudizialmente contrario alle vaccinazioni in genere perché il modo di ragionare scientifico è laico e non dogmatico. Ci può quindi essere una controversia, per fare
un esempio recente, tra chi sostiene di introdurre il vaccino contro lo pneumococco nei programmi di vaccinazione pediatrica e chi preferisce limitarlo ad alcune categorie a rischio, ma nessuno è “contro le vaccinazioni”, così come nessuno è “contro gli antibiotici”. Tuttavia, poiché le persone non sono tutte uguali e,
come dice un proverbio spagnolo, “ogni testa è un mondo a sé”, esiste una quota minoritaria di medici che si dicono contrari alle vaccinazioni così come sono contrari a tutti gli altri farmaci della medicina scientifica; alcuni
hanno anche scritto dei libri sull’argomento, che spesso vengono citati dagli oppositori alle vaccinazioni, ma si tratta di posizioni minoritarie.

Raccontare mezze verità
Comunicare una mezza verità, in tutti i campi dell’agire umano, spesso fa più danno che dire una bugia intera.
Ecco un esempio: “i vaccini possono causare shock anafilattico”. Lo shock anafilattico è la forma più grave di allergia, e naturalmente chi legge la notizia si spaventa. Ma questa è una mezza verità. La verità intera è
questa: “i vaccini possono causare shock anafilattico, ma questo evento è eccezionale: per esempio su 70 milioni di dosi di vaccino morbillo somministrate negli USA in dieci anni, sono stati notificati solo 33 casi di
reazione allergica grave”. Molte altre mezze verità sono disseminate negli scritti degli antivaccinatori, ma per scoprirle occorre essere esperti della materia.

Prospettare rischi nel lungo periodo
La tecnica consiste nell’insinuare che anche il più sicuro dei vaccini potrebbe determinare dei danni che si
rendono visibili dopo un lungo periodo (“non sappiamo che cosa succederà tra 20 anni a tutti i bambini che state vaccinando adesso”). In base a questo modo di pensare, quanti anni (o decine di anni) dovrebbe aspettare una persona per decidere di vaccinare il proprio figlio?
In realtà con il passare degli anni si è visto che i vaccini sono più sicuri di quello che si pensava e che varie ipotesi sul rapporto tra determinati vaccini e alcune reazioni indesiderate gravi sono state smentite.
La cosa paradossale è che, mentre si insiste nel presentare ipotesi non verificate da studi seri, le malattie prevenibili con la vaccinazione determinano, nei non vaccinati, danni certi e verificabili.

La teoria del complotto
Poiché la comunità scientifica è così saldamente schierata a favore delle vaccinazioni, qualcuno ha ideato la
teoria del complotto: le Università, gli Enti governativi che si occupano di prevenzione delle malattie infettive, le
Associazioni scientifiche di Pediatri e Igienisti, i singoli medici e le industrie produttrici lavorerebbero insieme in
una logica di puro profitto, perché la vaccinazione di massa rappresenta un grosso business. Coinvolgere tutte
queste persone (decine di migliaia in tutto il mondo) in un unico complotto è tuttavia molto difficile, a meno di
non pensare che il 99,9% dei medici e pediatri siano disonesti. Peraltro la vaccinazione di massa, diminuendo
la frequenza della complicazioni, diminuisce anche il numero dei farmaci che servonper curarle: è infatti
dimostrato che vaccinare è un investimento per la nostra società, perché produce una diminuzione dei ricoveri
ospedalieri e del consumo di farmaci. Inoltre, pochi sanno che la spesa complessiva per i vaccini è
enormemente inferiore a quella di alcuni farmaci di uso comune. Per esempio, in Italia il costo sostenuto nel
2006 dal Servizio sanitario per le prescrizioni di un solo farmaco (omeprazolo, usato per la cura dell’ulcera
peptica e del reflusso gastro-esofageo) ha superato largamente il costo sostenuto per acquistare tutti i vaccini
(AIFA, 2007).

Detto questo, è opportuno sottolineare che in tempi recenti, specialmente nei Paesi anglosassoni, è iniziato un
dibattito sul conflitto di interessi in Medicina e sui rischi che la libertà di ricerca scientifica potrebbe correre
sotto la pressione degli interessi economici delle aziende produttrici di farmaci e dispositivi medici. I settori più
sensibili della comunità scientifica hanno ben presente questa problematica, e sono ormai numerose le
pubblicazioni e gli studi sull’argomento. Pensiamo tuttavia che sia evidente l’enorme differenza, prima di tutto
metodologica, tra le teorie complottistiche dei movimenti contrari alle vaccinazioni e il libero dibattito che,
all’interno e fuori della comunità scientifica, si sta sviluppando su questo tema.

Ripetere continuamente affermazioni non corrette, sino a che non appaiono veritiere
Di alcune, come la controversia sull’autismo, abbiamo già parlato. Tuttavia ve ne sono molte altre, cui è
dedicato il prossimo paragrafo: le leggende sui vaccini.
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Feb - 19:27

Hara2 ha scritto:[...]
quindi di cosa stiamo a parlare se non delle
Tecniche propagandistiche dei movimenti che si oppongono alle vaccinazioni

Spoiler:
Uso di argomentazioni emotive

La comunicazione ha lo scopo di evocare nel pubblico una forte risposta emozionale, con l’obiettivo di
affievolire la capacità di filtrare le informazioni per mezzo della razionalità. Spesso vengono usati anche l’ironia ed il sarcasmo.

Storie terrificanti
In genere non mancano descrizioni di persone danneggiate da una vaccinazione, ma queste sono avulse dalcontesto in cui si sono verificate e viene taciuta l’informazione sulla frequenza e la gravità delle complicazioni
dovute alla malattia; senza contare che molte volte non è scientificamente dimostrabile un nesso tra vaccinazione ed evento avverso (si tratta dei casi in cui la coincidenza è solo temporale ma non esiste un
rapporto causa/effetto).

Reiterazione di ipotesi smentite da studi successivi

Spesso si insiste nel presentare come fatti accertati le ipotesi su possibili eventi avversi a vaccino formulate
tempo addietro e successivamente smentite da solidi studi epidemiologici (es. vaccino MPR e autismo o
malattia di Crohn, vaccino antipertosse e Sindrome della morte improvvisa del lattante, epatite B e sclerosi
multipla). Questo atteggiamento dogmatico, tipico degli antivaccinatori, è confermato dall’incapacità di tener
conto dei risultati degli studi che mettono in crisi una loro affermazione. Ciò dovrebbe far cogliere al pubblico la
differenza tra scienza (esposizione delle evidenze derivate da studi rigorosi) e propaganda (affermazioni
infondate che hanno lo scopo di sostenere un’ideologia).

Uso e abuso di statistiche

Le statistiche sono usate in modo inappropriato:
- vengono presentati dati non corretti
- vengono presentati dati corretti ma interpretati in modo capzioso
(es: far passare il tetano come una malattia degli anziani, mentre l’attuale elevata incidenza del tetano negli
anziani è dovuta al fatto che i bambini e i giovani adulti sono quasi tutti vaccinati).

I grafici

I grafici che illustrano l’andamento nel tempo di una malattia infettiva nel corso degli anni, possono essere
presentati in modo fuorviante al fine di far credere che la vaccinazione per quella data malattia sia stata
introdotta quando essa ormai stava scomparendo. Quando il dato (incidenza oppure mortalità) è riportato in un grafico come numero di casi su 100.000 anziché come numero assoluto di casi, al lettore potrebbe sfuggire un
dettaglio fondamentale: un’incidenza apparentemente bassa (ad esempio 1 su 100.000) in una popolazione
numerosa, come quella di un’intera Nazione, può significare centinaia o finanche migliaia di persone. Un altro
metodo è quello di riportare soltanto la mortalità (sempre come numero di casi su 100.000) e non l’incidenza, senza considerare che la gravità di una malattia non si misura soltanto basandosi sui decessi ma anche sulle
complicanze e gli esiti invalidanti, che sono superiori al numero dei decessi.

Le fonti

Vengono citate fonti non autorevoli, per esempio riviste non scientifiche, oppure vengono citati dei medici prividi credenziali scientifiche nel campo dei vaccini e dell’epidemiologia delle malattie infettive, facendoli passare
per grandi studiosi. In altri casi vengono citate fonti autorevoli (studiosi accreditati, autorevoli rivistescientifiche, istituzioni come l’OMS) ma isolando frasi dal contesto del discorso in modo da conferire loro un
significato opposto a quello originale. Talora la citazione è corretta ma l’interpretazione è errata.
Vengono sovente citati studi “vecchi” superati da altri più recenti.

Far credere che esista una controversia tra gli studiosi
Consiste nel far credere che all’interno della comunità scientifica esista una contrapposizione tra sostenitori e
oppositori delle vaccinazioni. Tra gli studiosi che si occupano di vaccinazioni il dibattito è continuo e riguarda
tutti gli aspetti dell’immunizzazione; ma non esiste chi è pregiudizialmente contrario alle vaccinazioni in genere perché il modo di ragionare scientifico è laico e non dogmatico. Ci può quindi essere una controversia, per fare
un esempio recente, tra chi sostiene di introdurre il vaccino contro lo pneumococco nei programmi di vaccinazione pediatrica e chi preferisce limitarlo ad alcune categorie a rischio, ma nessuno è “contro le vaccinazioni”, così come nessuno è “contro gli antibiotici”. Tuttavia, poiché le persone non sono tutte uguali e,
come dice un proverbio spagnolo, “ogni testa è un mondo a sé”, esiste una quota minoritaria di medici che si dicono contrari alle vaccinazioni così come sono contrari a tutti gli altri farmaci della medicina scientifica; alcuni
hanno anche scritto dei libri sull’argomento, che spesso vengono citati dagli oppositori alle vaccinazioni, ma si tratta di posizioni minoritarie.

Raccontare mezze verità
Comunicare una mezza verità, in tutti i campi dell’agire umano, spesso fa più danno che dire una bugia intera.
Ecco un esempio: “i vaccini possono causare shock anafilattico”. Lo shock anafilattico è la forma più grave di allergia, e naturalmente chi legge la notizia si spaventa. Ma questa è una mezza verità. La verità intera è
questa: “i vaccini possono causare shock anafilattico, ma questo evento è eccezionale: per esempio su 70 milioni di dosi di vaccino morbillo somministrate negli USA in dieci anni, sono stati notificati solo 33 casi di
reazione allergica grave”. Molte altre mezze verità sono disseminate negli scritti degli antivaccinatori, ma per scoprirle occorre essere esperti della materia.

Prospettare rischi nel lungo periodo
La tecnica consiste nell’insinuare che anche il più sicuro dei vaccini potrebbe determinare dei danni che si
rendono visibili dopo un lungo periodo (“non sappiamo che cosa succederà tra 20 anni a tutti i bambini che state vaccinando adesso”). In base a questo modo di pensare, quanti anni (o decine di anni) dovrebbe aspettare una persona per decidere di vaccinare il proprio figlio?
In realtà con il passare degli anni si è visto che i vaccini sono più sicuri di quello che si pensava e che varie ipotesi sul rapporto tra determinati vaccini e alcune reazioni indesiderate gravi sono state smentite.
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la frequenza della complicazioni, diminuisce anche il numero dei farmaci che servonper curarle: è infatti
dimostrato che vaccinare è un investimento per la nostra società, perché produce una diminuzione dei ricoveri
ospedalieri e del consumo di farmaci. Inoltre, pochi sanno che la spesa complessiva per i vaccini è
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metodologica, tra le teorie complottistiche dei movimenti contrari alle vaccinazioni e il libero dibattito che,
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Di alcune, come la controversia sull’autismo, abbiamo già parlato. Tuttavia ve ne sono molte altre, cui è
dedicato il prossimo paragrafo: le leggende sui vaccini.

Vedo una preoccupante similitudine con

- animalisti

- vegetariani

- vegani


ecc

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Vivo solo una volta, ma come vivo io, una volta basta.

Ma cosa credi, che uno si sveglia una mattina e decide di lavorare in un carcere? Quella è gente perversa! (Vanessa Lutz)

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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Justine il Gio 5 Feb - 20:15

E' perché va di moda l'emotività a buon mercato. In realtà non è altro che paura generalizzata

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Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Feb - 20:17

compasso ha scritto:Rasputin

Ci riprovo anch'io.
Lasciamo per ora in sospeso la domanda. Cerco di dare un senso a quello che ho detto. Vediamo se coincide con ciò che avete capito...

La dott. Gatti e suo marito Montanari in occasione di una tesi di laurea trovano, analizzando 24 vaccini, ciò che mai avrebbero pensato di trovare, tenuto conto del livello dei controlli delle case farmaceutiche e di come materialmente vengono realizzati i vaccini. Cosa trovano? nanoparticelle di sostanze potenzialmente molto pericolose che niente hanno a che vedere con i vaccini stessi! 

Pertanto essi suggeriscono (si dice in quel filmato) di togliere quelle sostanze pericolose che, ripeto, nulla hanno a che vedere con i vaccini. 
Ergo..." Basta" togliere quelle sostanze per avere un vaccino pulito.

E' abbastanza chiaro? Vi quadra adesso il discorso?

Ora la domanda riformulata:
Voi cosa avreste fatto?

I link che mi date stanno lì a dimostrare che cosa? Che a tutt'oggi NON e' stata trovata alcuna relazione diretta fra vaccini ed autismo.
E questo e' pacifico....
MA il discorso sulle nanopatologie e' nuovo e non contemplato ancora da nessuno studio sui vaccini. Del resto e' lo stesso Montanari a dire nel filmato, che non c'è modo di provare così su due piedi che vi sia una relazione diretta fra vaccini ed autismo. Cionostante se bastasse una pulitura (comunque dovuta) ad abbassare l'incidenza di molte patologie gravissime di cui poco o nulla sappiamo sarebbe una botta di culo pazzesca.... Probabilmente sufficiente per un nobel e la riconoscenza infinita di tutte le generazioni presenti e future, un posto nell'Olimpo dei più grandi scienziati di sempre o che so io.....
Perché allora non pulire? (Che del resto e' dovuta perché quelle sostanze nulla hanno a che vedere col vaccino)
A voi la risposta

Come ti è già stato fatto notare, però, hai un po' cambiato le carte in tavola eh...

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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Minsky il Gio 5 Feb - 20:37

compasso ha scritto:Minsky rispondo solo a te, per adesso, perché mi stai simpatico e ti conosco da più tempo ( sono Sabre03).
Non ho detto: NON si deve vaccinare
Per favore rileggiti i pochi interventi e cerca di coglierne il giusto senso, ....e guarda quei sei minuti di filmato. Il Montanari e la Gatti sua moglie, sono (lei più di lui) scienziati molto stimati. Lei è' fra i 30 scienziati più importanti al mondo.... Il loro laboratorio e' fra i cento più importanti al mondo....
Ti ringrazio della simpatia e di esserti fatto riconoscere.

In buona sostanza, quello che dice il tizio nel video che hai postato è che sarebbero state trovate tracce di "nanoparticelle" (non si specifica quanto "nano") di vari elementi (piombo, ferro, bismuto... cito a memoria) nei preparati dei vaccini. Suppongo che la quantità di inquinanti debba essere minima, visto che il volume di una preparazione iniettabile raramente supera due o tre cc. L'uomo dice che questa roba va in circolo nel sangue, cosa ovvia. Ma anche quello che mangiamo, e quello che va nei polmoni, finisce in circolo nel sangue. Se ti ferisci, cadendo per terra per dire, fatto comunissimo, sporco terriccio e salcazzo quali schifezze, inevitabilmente, attraverso la ferita finiscono in circolo nel sangue. Insomma, non per dire che gli inquinanti nei vaccini ci stanno bene, ma mi pare un problema veramente insignificante. Il vaccino viene iniettato una volta nella vita, o al massimo due o tre se servono dei richiami. Si tratta di un fatto sporadico, l'organismo secondo me dovrebbe essere perfettamente in grado di tollerare i microgrammi di inquinanti che riceve con il vaccino. Altrimenti uno dovrebbe cadere morto stramazzato alla prima sbucciatura di un ginocchio. Dico così da profano, eh. A buon senso mio.

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Messaggio Da compasso il Gio 5 Feb - 23:02

Non ho cambiato le carte in tavola, piuttosto ho probabilmente dato prima per scontato molte cose visto che siete tutti partiti per la tangente.

Ora,  se (e sottolineo se) 24 vaccini di case diverse son tutti sporchi evidentemente le condizioni igieniche in cui essi vengono realizzati sono al di sotto degli standard richiesti per far fronte alle nanoparticelle. Anzi, probabilmente non sono stati neanche posti, questi "standard".

Ecco che allora il rifiuto delle case di collaborare affinché un vaccino sia effettivamente puro, così come l'inerzia delle istituzioni garanti della nostra salute, alimenta il sospetto quantomeno di superficialità....se non di "gomblotto" e questo credo lo dobbiate concedere...

Posto un link del blog della Gatti di un articolo su New York e del dramma che sta vivendo che fa comprendere la pericolosità delle nanoparticelle. Vi sono anche altri articoli piuttosto interessanti che fanno luce sulle nanopatologie un acronimo creato, del resto, dalla dott.ssa stessa. Lo faccio anche per rispondere in qualche modo a Minsky, essendo tutto sommato d'accordo con lui.... La sua ricostruzione a lume di naso sembra ineccepibile ma e' evidentemente superficiale nel senso che sulle polveri sottili ed altre nanoparticelle c'è probabilmente molto che non conosciamo (almeno io).
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/12/new-york-e-le-nanoparticelle-quando-non-e-bello-avere-ragione/350422/
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Messaggio Da compasso il Gio 5 Feb - 23:09

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Messaggio Da Hara2 il Gio 5 Feb - 23:35

compasso ha scritto:

Posto un link del blog della Gatti di un articolo su New York e del dramma che sta vivendo... c'è probabilmente molto che non conosciamo (almeno io).
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/12/new-york-e-le-nanoparticelle-quando-non-e-bello-avere-ragione/350422/

Se fai una ricerchina su pubmed trovi studi, e non trafiletti,  che  subito dopo il fatto analizzavano le probabili e le possibili conseguenze sul breve, medio e lungo termine....e indovina un po' pur non avendo le straordinarie doti profetiche della suddetta tizia  quali conclusioni traevano?

E sì che si trattava di studi finanziati e realizzati dagli stessi soggetti che diabolicamente occultano le evidenti correlazioni tra vaccini e autismo e quant'altro...stopped by i-minkia ...mapperò aggiungo..dai, su, sveglia


Ultima modifica di Hara2 il Ven 6 Feb - 0:01, modificato 1 volta
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Messaggio Da compasso il Gio 5 Feb - 23:56

Hara... Stai di nuovo partendo per la tangente e continui implicitamente a darmi dell'antivaccinista...
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Messaggio Da compasso il Ven 6 Feb - 0:01

Vai su pubmed e digita Antonietta gatti....
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Messaggio Da Hara2 il Ven 6 Feb - 0:20

L'avevo già fatto...e quindi?
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da compasso il Ven 6 Feb - 8:10

e quindi a che ti serve denigrare la Gatti che è presente con 21 articoli? Oltretutto stai portando acqua al mulino del "gomblotto"... Perchè?
perchè un conto e' chiudere la porta in faccia ad una scienziata fattucchiera che ti parla di nanoparticelle di cui non si sa un cazzo (mi riferisco alle case farmaceutiche) ed un altro è ignorare la voce di tanti su di un argomento di cui si sa parecchio che dovrebbe riguardarti da vicino. Le tue responsabilità sono maggiori perchè decidi di fregartene e non predisponi quegli standar necessari per produrre vaccini puliti e sicuri....
Ho postato quell'articolo perchè la Gatti indirettamente (ma lo fa piu esplicitamente in altri articoli) smonta le tesi piu radicali degli anti vaccinisti. Ci sta dicendo che quelle nanoparticelle possono essere ovunque e che quindi la relazione diretta non è vaccino - malattia bensi nanoparticella - malattia....
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Re: La scienza è in mano ad una casta… La notizia più ignorata del momento.

Messaggio Da Justine il Ven 6 Feb - 10:04

Certe discussioni a me ricordano questo

http://insane-mathematician.tumblr.com/image/110202860987

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Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie
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