Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

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Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da holubice il Dom 1 Feb - 10:58

Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente



"Una settimana fa la polizia del generale Al Sisi ha compiuto l'ennesimo massacro uccidendo 17 persone che manifestavano contro il regime. Questa volta la notizia ha trovato posto nei giornali occidentali, sia pur ben occultata nelle pagine interne, perché fra le vittime, anche se in una circostanza parallela, c'è Shaima Al Sabbagh, una donna di 32 anni, esponente dell'Alleanza socialista, laica, e quindi non sospettabile di appartenere alla Fratellanza musulmana. Ma questa non è che l'ultima delle nefandezze, e nemmeno la peggiore, commesse dal generale tagliagole Al Sisi che nel luglio del 2013 spodestò con un colpo di Stato Mohamed Morsi, il leader dei Fratelli musulmani che avevano vinto le prime elezioni libere in Egitto con 13 milioni di voti. Subito dopo mise in galera Morsi, tutti i dirigenti della Fratellanza e la mise fuori legge come movimento terrorista. A seguire vennero i massacri dei Fratelli. Prendendo come pretesto la morte di un poliziotto ne furono uccisi poco meno di un migliaio. "  (continua nel link)



Poi uno si chiede il perchè della comparsa di questi 'tagliagole' dell'ISIS ... Anche Saddam era un affidabile interlocutore, fintanto che i contratti li firmava con la Exon e acquistava missili per la guerra con l'Iran ...

holubice
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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da Minsky il Dom 1 Feb - 12:06

holubice ha scritto: ...
Mah, veramente l'ISIS c'entra niente con la situazione egiziana, e comunque, è vero che al-Sīsī sta usando il pugno di ferro contro i Fratelli Musulmani, ma guarda che devastazione ha causato Morsi in appena un anno, e considera anche che stava trasformando un ruolo ottenuto democraticamente in una dittatura islamica.
Gli egiziani hanno capito presto - e penso che sia la loro fortuna - che per progredire occorre andare avanti e non mettere la retromarcia a tavoletta dritti verso il medioevo.

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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da holubice il Dom 1 Feb - 18:06

Minsky ha scritto:... ma guarda che devastazione ha causato Morsi in appena un anno, e considera anche che stava trasformando un ruolo ottenuto democraticamente in una dittatura islamica.
Gli egiziani hanno capito presto - e penso che sia la loro fortuna - che per progredire occorre andare avanti e non mettere la retromarcia a tavoletta dritti verso il medioevo.
Sembra lo stesso processo alle intenzioni che, a suo tempo, si è fatto col FIS algerino, anche loro vincitori di regolari elezioni, ma siccome stavano per trasformare il loro Paese in una dittatura islamica, abbiamo pensato bene di piazzarvene una nostra, di dittatura.

Massimo Fini: circa i fatti di Parigi

"... La questione non riguarda la libertà di stampa, anche se noi giornalisti, autoreferenziali come sempre, l’abbiamo focalizzata lì. La questione sta altrove. È da più di dieci anni che siamo all’attacco del mondo islamico: Afghanistan (2001), Iraq (2003), Somalia (2006/7), Libia (2011) e, da ultimo, non contenti ci siamo intromessi, con bombardamenti e droni, nella battaglia che l’Isis sta legittimamente combattendo sulle sue terre. È da più di dieci anni che siamo in guerra, facendo centinaia di migliaia di vittime civili in campo altrui, ma siccome questa guerra non ci toccava, non colpiva i nostri territori, ce ne siamo fregati.
Ora arriva l’inevitabile colpo di ritorno. Io mi ritrovo non nelle azioni, ma in una parte del “testamento postumo” di Amedy Coulibaly: “Tutto quello che facciamo è legittimo. Non potete attaccarci e pretendere che non rispondiamo. Voi e le vostre coalizioni sganciate bombe sui civili e sui combattenti ogni giorno. Siete voi che decidete quello che succede sulla Terra? Sulle nostre terre? No. Non possiamo lasciarvelo fare. Vi combatteremo”.
Dovremmo riflettere sui nostri errori e sui nostri orrori perpetrati da anni. Altro che pubblicare un fac-simile di Charlie Hebdo."



Prima dell'invasione islamica è avvenuta, da un paio di secoli almeno, un'invasione crociata. Là dove abbiamo dovuto sloggiare dalle nostre colonie,  abbiamo piazzato dittatori sanguinari a nostro libro paga. Questi sono fatti. Fatti che i nostri giornaloni e le nostre televisioni non riescono a notare. Una volta tanto andrebbero ascoltate anche le buone ragioni dei 'cattivi'.

E magari ascoltare, per intero, che cosa hanno da dire questi tagliagole del Califfato. Perchè io vivrò nel regno della libertà e della libera informazione, ma fatico molto ad ascoltare le loro ragioni. Ed ho la paura che se mi industrio nel cercarle, mi si potrebbero presentare un paio di poliziotti.

Il che mi conferma che in questo mondo libero si è liberi di fare e vedere quello che ci viene detto di fare e vedere.

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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da Minsky il Dom 1 Feb - 20:42

holubice ha scritto:
Minsky ha scritto:... ma guarda che devastazione ha causato Morsi in appena un anno, e considera anche che stava trasformando un ruolo ottenuto democraticamente in una dittatura islamica.
Gli egiziani hanno capito presto - e penso che sia la loro fortuna - che per progredire occorre andare avanti e non mettere la retromarcia a tavoletta dritti verso il medioevo.
Sembra lo stesso processo alle intenzioni che, a suo tempo, si è fatto col FIS algerino, anche loro vincitori di regolari elezioni, ma siccome stavano per trasformare il loro Paese in una dittatura islamica, abbiamo pensato bene di piazzarvene una nostra, di dittatura.

Massimo Fini: circa i fatti di Parigi

"... La questione non riguarda la libertà di stampa, anche se noi giornalisti, autoreferenziali come sempre, l’abbiamo focalizzata lì. La questione sta altrove. È da più di dieci anni che siamo all’attacco del mondo islamico: Afghanistan (2001), Iraq (2003), Somalia (2006/7), Libia (2011) e, da ultimo, non contenti ci siamo intromessi, con bombardamenti e droni, nella battaglia che l’Isis sta legittimamente combattendo sulle sue terre. È da più di dieci anni che siamo in guerra, facendo centinaia di migliaia di vittime civili in campo altrui, ma siccome questa guerra non ci toccava, non colpiva i nostri territori, ce ne siamo fregati.
Ora arriva l’inevitabile colpo di ritorno. Io mi ritrovo non nelle azioni, ma in una parte del “testamento postumo” di Amedy Coulibaly: “Tutto quello che facciamo è legittimo. Non potete attaccarci e pretendere che non rispondiamo. Voi e le vostre coalizioni sganciate bombe sui civili e sui combattenti ogni giorno. Siete voi che decidete quello che succede sulla Terra? Sulle nostre terre? No. Non possiamo lasciarvelo fare. Vi combatteremo”.
Dovremmo riflettere sui nostri errori e sui nostri orrori perpetrati da anni. Altro che pubblicare un fac-simile di Charlie Hebdo."



Prima dell'invasione islamica è avvenuta, da un paio di secoli almeno, un'invasione crociata. Là dove abbiamo dovuto sloggiare dalle nostre colonie,  abbiamo piazzato dittatori sanguinari a nostro libro paga. Questi sono fatti. Fatti che i nostri giornaloni e le nostre televisioni non riescono a notare. Una volta tanto andrebbero ascoltate anche le buone ragioni dei 'cattivi'.

E magari ascoltare, per intero, che cosa hanno da dire questi tagliagole del Califfato. Perchè io vivrò nel regno della libertà e della libera informazione, ma fatico molto ad ascoltare le loro ragioni. Ed ho la paura che se mi industrio nel cercarle, mi si potrebbero presentare un paio di poliziotti.

Il che mi conferma che in questo mondo libero si è liberi di fare e vedere quello che ci viene detto di fare e vedere.
Bhé, "processo alle intenzioni" nel caso di Morsi proprio non direi. Si è rivelato prima di tutto un incompetente, in pochi mesi ha messo in ginocchio l'economia del Paese. Poi la contestazione è arrivata dall'interno, le proteste di piazza e gli assalti alle sedi dei Fratelli Musulmani le hanno fatte gli egiziani, mica gli occidentali. Invece di lavorare per rimettere in moto l'economia, Morsi si è preoccupato solo di portare avanti il suo progetto di islamizzazione del Paese, stravolgendo la costituzione, arrogandosi poteri straordinari simili a quelli di una dittatura, e soffocando le minoranze laiche e cristiane copte, che comunque rappresentano complessivamente almeno un terzo della popolazione. Alla fine è stato destituito dai militari con l'appoggio reale della maggioranza della popolazione, accusato di istigazione alla violenza e alto tradimento. Pare che rischi la pena di morte, per l'inciso. Quindi tanto una mammoletta non è.

Quanto all'ISIS, per me guarda sono d'accordissimo che bisognerebbe lasciare che se la sbrighino tra di loro, però è anche vero che stanno massacrando popolazioni inermi, e allora l'emergenza umanitaria, se vogliamo occuparcene, implica di combattere l'ISIS.
Ci sarebbe piuttosto da domandarsi chi è che fornisce armamenti di prim'ordine a quelle scimmie, infatti senza le forniture di armi dovrebbero picchiarsi a mazze e bastoni, e lo scontro sarebbe più equo.

Che cosa abbiano da dire i tagliagole del califfato secondo me non lo sappiamo per una ragione semplicissima: non hanno niente da dire. O sono foraggiati dall'esterno (USA? Russia? Salcazzo!), oppure sono autonomi, e allora quello che vogliono è solo fare il deserto. In ogni caso non sanno perché stanno facendo la guerra, salvo il fatto che ci trovano gusto.

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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da Rasputin il Dom 1 Feb - 21:11

Minsky ha scritto:
Ci sarebbe piuttosto da domandarsi chi è che fornisce armamenti di prim'ordine a quelle scimmie, infatti senza le forniture di armi dovrebbero picchiarsi a mazze e bastoni, e lo scontro sarebbe più equo.

La soluzione è la solita, basta chiedersi cui prodest?

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da paolo1951 il Mar 3 Feb - 10:41

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Ci sarebbe piuttosto da domandarsi chi è che fornisce armamenti di prim'ordine a quelle scimmie, infatti senza le forniture di armi dovrebbero picchiarsi a mazze e bastoni, e lo scontro sarebbe più equo.

La soluzione è la solita, basta chiedersi cui prodest?
Chi fornisce gli armamenti si trova sempre... "cui prodest"??? A tutti!!!
Anche agli operai che lavorano nelle fabbriche d'armi.
Io ammiro moltissimo Al-Sisi... mentre gli scrupoli "democratici" dei nostri "buonisti"... mi fanno cagare.

PS: ho scritto "gli operai che lavorano nella fabbriche d'armi", ma potevo aggiungere anche a coloro che prestano assistenza sanitaria, umanitaria ai combattenti, che lavorano nelle ONG...
Anche per loro vale la parola d'ordine "Finché c'è guerra c'è speranza" ... di lavoro e di guadagno.

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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da Mandalay il Mar 3 Feb - 17:05

paolo1951 ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Ci sarebbe piuttosto da domandarsi chi è che fornisce armamenti di prim'ordine a quelle scimmie, infatti senza le forniture di armi dovrebbero picchiarsi a mazze e bastoni, e lo scontro sarebbe più equo.

La soluzione è la solita, basta chiedersi cui prodest?
Chi fornisce gli armamenti si trova sempre... "cui prodest"??? A tutti!!!
Anche agli operai che lavorano nelle fabbriche d'armi.
Io ammiro moltissimo Al-Sisi... mentre gli scrupoli "democratici" dei nostri "buonisti"... mi fanno cagare.

PS: ho scritto "gli operai che lavorano nella fabbriche d'armi", ma potevo aggiungere anche a coloro che prestano assistenza sanitaria, umanitaria ai combattenti, che lavorano nelle ONG...
Anche per loro vale la parola d'ordine "Finché c'è guerra c'è speranza" ... di lavoro e di guadagno.


P51 ma tu quando scrivi lo colleghi il cervello o lo metti in standby?

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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da primaverino il Mar 3 Feb - 17:10

Beh... Magari si è solo espresso male...
Un po' come dire: "Meno male che esistono i delinquenti, sennò poliziotti e magistrati cosa ci stanno a fare?"

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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da holubice il Mar 3 Feb - 18:31

"Padroni a casa nostra!!"




"Padroni a casa loro!!"



Ah, no ... scusate, questo non vale ...



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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da paolo1951 il Mar 3 Feb - 19:21

primaverino ha scritto:Beh... Magari si è solo espresso male...
Un po' come dire: "Meno male che esistono i delinquenti, sennò poliziotti e magistrati cosa ci stanno a fare?"
No, cioè si, mi sarò senz'altro espresso male... ma magari c'è anche qualcuno che preferisce non capire.
Allora su Al-Sisi volevo dire che chi ha visto l'Egitto sotto Morsi (democraticamente eletto) e l'Egitto sotto Al-Sisi (impostosi manu militari) forse (solo forse) capirebbe che non sempre la "democrazia" è un bene per un paese!
E soprattutto si renderebbe conto che "democrazia" e "libertà" sono due cose ben distinte.
Non dico che oggi ci sia libertà di espressione in Egitto, per carità... ma ce n'è molta, molta di più che nel periodo di Morsi.
Morsi voleva democraticamente portare il paese alla sharia, imitare sostanzialmente l'Iran.

Per l'altro discorso del cui prodest, dicevo soltanto che dovreste rivedervi il bel film di Sordi "Finché c'è guerra c'è speranza"...
Troppo comodo fare gli ipocriti "buonisti", condannare... sentenziare... esprimere nobili sentimenti, principi etici, ecc.... quando poi le stesse persone traggono il loro guadagno proprio grazie ai "cattivi" che fanno anche per loro il "lavoro sporco".
Il mercante d'armi specula sulle guerre forse meno di coloro che fanno i pacifisti, che lavorano nell'assistenza alle vittime di queste guerre. Ci sarà pure chi fa il medico per vocazione... ma è una minoranza esigua, la grande maggioranza di coloro che si dedicano alla professione sanitaria lo fanno semplicemente per denaro, e anche se non lo dicono sono ben contenti che esistano le malattie e i malati!

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Messaggio Da Rasputin il Mar 3 Feb - 19:26

paolo1951 ha scritto:[...]
Troppo comodo fare gli ipocriti "buonisti", condannare... sentenziare... esprimere nobili sentimenti, principi etici, ecc.... quando poi le stesse persone traggono il loro guadagno proprio grazie ai "cattivi" che fanno anche per loro il "lavoro sporco".
Il mercante d'armi specula sulle guerre forse meno di coloro che fanno i pacifisti, che lavorano nell'assistenza alle vittime di queste guerre. Ci sarà pure chi fa il medico per vocazione... ma è una minoranza esigua, la grande maggioranza di coloro che si dedicano alla professione sanitaria lo fanno semplicemente per denaro, e anche se non lo dicono sono ben contenti che esistano le malattie e i malati!

grazieeee

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Messaggio Da primaverino il Mar 3 Feb - 20:08

paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:Beh... Magari si è solo espresso male...
Un po' come dire: "Meno male che esistono i delinquenti, sennò poliziotti e magistrati cosa ci stanno a fare?"
1) No, cioè si, mi sarò senz'altro espresso male... ma magari c'è anche qualcuno che preferisce non capire.
2) Allora su Al-Sisi volevo dire che chi ha visto l'Egitto sotto Morsi (democraticamente eletto) e l'Egitto sotto Al-Sisi (impostosi manu militari) forse (solo forse) capirebbe che non sempre la "democrazia" è un bene per un paese!
E soprattutto si renderebbe conto che "democrazia" e "libertà" sono due cose ben distinte.
Non dico che oggi ci sia libertà di espressione in Egitto, per carità... ma ce n'è molta, molta di più che nel periodo di Morsi.
Morsi voleva democraticamente portare il paese alla sharia, imitare sostanzialmente l'Iran.

3) Per l'altro discorso del cui prodest, dicevo soltanto che dovreste rivedervi il bel film di Sordi "Finché c'è guerra c'è speranza"...
Troppo comodo fare gli ipocriti "buonisti", condannare... sentenziare... esprimere nobili sentimenti, principi etici, ecc.... quando poi le stesse persone traggono il loro guadagno proprio grazie ai "cattivi" che fanno anche per loro il "lavoro sporco".
Il mercante d'armi specula sulle guerre forse meno di coloro che fanno i pacifisti, che lavorano nell'assistenza alle vittime di queste guerre. Ci sarà pure chi fa il medico per vocazione... ma è una minoranza esigua, la grande maggioranza di coloro che si dedicano alla professione sanitaria lo fanno semplicemente per denaro, e anche se non lo dicono sono ben contenti che esistano le malattie e i malati!

1) Era giusto un dubbio che volevo chiarire.
2) Lo penso anch'io (come i pochi egiziani che conosco personalmente)
3) Uno dei miei preferiti. Lo ricordo bene e per quanto sia amaro, rispecchia perfettamente lo statu quo (ante e pure post, presumo)

Sulla chiusa magari non concordo in toto, ma escludere "mestieranti & affaristi" in tale ambito mi pare effettivamente ingenuo.

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Messaggio Da holubice il Ven 6 Feb - 6:39

paolo1951 ha scritto:...Il mercante d'armi specula sulle guerre forse meno di coloro che fanno i pacifisti, che lavorano nell'assistenza alle vittime di queste guerre. Ci sarà pure chi fa il medico per vocazione... ma è una minoranza esigua, la grande maggioranza di coloro che si dedicano alla professione sanitaria lo fanno semplicemente per denaro, e anche se non lo dicono sono ben contenti che esistano le malattie e i malati!
Paolo mio ... mandi via tutti i sentimenti ...


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Messaggio Da paolo1951 il Sab 7 Feb - 8:23

holubice ha scritto:Paolo mio ... mandi via tutti i sentimenti ...
boxed
Magari, Holu, avessi tanto potere...
"Sta sereno" che i sentimenti restano e resteranno sempre.
I sentimenti sono la necessaria foglia di fico con cui nascondere quella parte del proprio io che ci vergogniamo a mostrare. Senza di loro saremmo nudi sotto gli occhi di tutti... e la maggioranza delle persone non sopporta di essere nuda neanche sotto i propri occhi!

"Dio ti vede"!!!
... quindi è meglio non star nudi neanche nella propria casa.


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Messaggio Da holubice il Sab 7 Feb - 13:38

paolo1951 ha scritto:Magari, Holu, avessi tanto potere...
"Sta sereno" che i sentimenti restano e resteranno sempre.
I sentimenti sono la necessaria foglia di fico con cui nascondere quella parte del proprio io che ci vergogniamo a mostrare. Senza di loro saremmo nudi sotto gli occhi di tutti... e la maggioranza delle persone non sopporta di essere nuda neanche sotto i propri occhi!
"Dio ti vede"!!!
... quindi è meglio non star nudi neanche nella propria casa.
Ed invece il guaio sta proprio lì ... Quasi tutti siamo convinti che non ci sia nessuno a vedere quello che diciamo in un orecchio, nelle stanze più buie.

M'ha colpito una frase detta da Rusp tempo fa: da come si comportano, comincio a pensare che il Vaticano sia lo Stato più ateo del mondo.

Pensa a quei medici che, in queste ore, stanno sotto la pioggia equatoriale di un ospedale da campo di Medici Senza Frontiere, o di Emergency, pensi che anche costoro si freghino le mani per l'esplosione di un nuovo virus che aumenta le loro possibilità d'impiego?

E' che di fuori siamo fatti tutti con lo stesso intonaco. Nel suo libro "Viaggio al termine della notte", lo scrittore Celine racconta in modo molto autobiografico le peripezie di un avventuriero nelle colonie francesi dell'Africa, e pesca un suo compare nel mentre stava imboscando qualcosa nelle sue cose: insite che ti insiste riesce a farsi avere quelle carte, che non sono altro dei vaglia che egli fa, con i soldi del suo infame lavoro coloniale, per la figlia orfana di un suo fratello. Celine, che era un misantropo e apologeta del nazismo, comunque scrisse che certa gente la natura doveva dargli qualche segno distintivo, in modo da non fare confusione con quasi tutto il resto del mondo.

Tutto questo per dire: tutti, tutti no. Ricordati, sono pochi quelli che si salvano. Ma almeno un po' sono ...


carneval

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Messaggio Da paolo1951 il Sab 7 Feb - 21:00

holubice ha scritto:
Ed invece il guaio sta proprio lì ... Quasi tutti siamo convinti che non ci sia nessuno a vedere quello che diciamo in un orecchio, nelle stanze più buie.

M'ha colpito una frase detta da Rusp tempo fa: da come si comportano, comincio a pensare che il Vaticano sia lo Stato più ateo del mondo.

Pensa a quei medici che, in queste ore, stanno sotto la pioggia equatoriale di un ospedale da campo di Medici Senza Frontiere, o di Emergency, pensi che anche costoro si freghino le mani per l'esplosione di un nuovo virus che aumenta le loro possibilità d'impiego?

E' che di fuori siamo fatti tutti con lo stesso intonaco. Nel suo libro "Viaggio al termine della notte", lo scrittore Celine racconta in modo molto autobiografico le peripezie di un avventuriero nelle colonie francesi dell'Africa, e pesca un suo compare nel mentre stava imboscando qualcosa nelle sue cose: insite che ti insiste riesce a farsi avere quelle carte, che non sono altro dei vaglia che egli fa, con i soldi del suo infame lavoro coloniale, per la figlia orfana di un suo fratello. Celine, che era un misantropo e apologeta del nazismo, comunque scrisse che certa gente la natura doveva dargli qualche segno distintivo, in modo da non fare confusione con quasi tutto il resto del mondo.

Tutto questo per dire: tutti, tutti no. Ricordati, sono pochi quelli che si salvano. Ma almeno un po' sono ...


carneval
Tutti no, d'accordo... le pecore "nere" esistono sempre.
Però tu mi dici:
"Pensa a quei medici che, in queste ore, stanno sotto la pioggia equatoriale di un ospedale da campo di Medici Senza Frontiere, o di Emergency, ... "
E io ti dico pensa a quei mercenari che si arruolano nelle "Legione", pensa a Quattrocchi, pensa ai ragazzi della X MAS, ... sei convinto che fossero solo alla ricerca di una "possibilità d'impiego"?

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Messaggio Da holubice il Lun 9 Feb - 19:05

paolo1951 ha scritto:Tutti no, d'accordo... le pecore "nere" esistono sempre.
Però tu mi dici:
"Pensa a quei medici che, in queste ore, stanno sotto la pioggia equatoriale di un ospedale da campo di Medici Senza Frontiere, o di Emergency, ... "
E io ti dico pensa a quei mercenari che si arruolano nelle "Legione", pensa a Quattrocchi, pensa ai ragazzi della X MAS, ... sei convinto che fossero solo alla ricerca di una "possibilità d'impiego"?
In un ambiente del genere io c'ho vissuto un anno. Se c'era d'andare in Somalia, piuttosto che anni prima in Libano, noi ci si andava per i 5.000 dollari cash che avremmo preso. Non per portare la 'pace' ai negri che, qualcuno, voleva accendere come lampadine ...

Il memoriale di Ercole: " Non erano elettrodi, volevamo spaventarlo "



"IL MILITARE SOTTO ACCUSA Il memoriale di Ercole: "Non erano elettrodi, volevamo spaventarlo" Il maresciallo e' stato comunque sospeso dall'incarico nella Folgore DAL NOSTRO INVIATO LIVORNO - Il maresciallo Valerio Ercole, l'uomo che nelle prime fotografie pubblicate da "Panorama" appare con due fili in mano e sembra stia per torturare un somalo sdraiato per terra, e' stato sospeso dal suo incarico alla Folgore. La decisione e' stata presa dallo Stato Maggiore che, per oggi, ha convocato a Roma tutti i capitani impegnati nella missione in Somalia. " (continua)



Quella gente lì, è tutta gente a cui manca qualche rotella. Io ne sono la prova provata ...


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Re: Al Sisi, il criminale che piace all'Occidente

Messaggio Da Minsky il Lun 9 Feb - 19:53

holubice ha scritto:

Quella gente lì, è tutta gente a cui manca qualche rotella. Io ne sono la prova provata ...

Osservazione scontata. Per la guerra si seleziona gente violenta, prepotente, aggressiva, brutale, dura; per la chiesa si seleziona gente squallida, inetta, falsa, deprimente, viscida e depravata; etc., etc.

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