Sport preferiti

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Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Mer 4 Feb - 13:56

In questo topic mi piacerebbe parlare di sport in senso lato e prevalentemente dal punto di di vista osservante, ovvero non necessariamente praticante, bensì in qualità di spettatori (televisivi e/o dal vivo).
Quali sono i vostri sport preferiti? Quali non sopportate? E perché?
Siete appassionati di storia e statistica dello sport?
Avete un concetto (o ve ne frega qualcosa) di cultura sportiva?
Conoscete o avete avuto modo di conoscere sportivi professionisti in vita vostra?
Per chi vive o ha vissuto all'estero: il problema della sovraesposizione mediatica di alcuni sport rispetto ad altri esiste anche la? (per l'Italia manco si pone il problema, dato che dopo il calcio giocato/guardato viene il calcio "analizzato". Solo al terzo posto il parlare di calcio e al quarto il polemizzare sul calcio). mgreen
Il topic non ha "regole"... Si può mettere qualsiasi aneddotica a muzzo (sennò non è più a cura del dott. Divago...) e saltare liberamente di palo in frasca.
Naturalmente se vi sovvengono altre domande/considerazioni a tema dite pure...
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Justine il Mer 4 Feb - 15:07

Come spettatrice sicuramente il wrestling, adoro vedere i più grandi colossi della Terra (fingere di) disintegrare con mosse che di certo non mi posso permettere in prima persona lo sfidante di turno, che nella mia fantasia prende il ruolo di uno stuolo di soggetti che non sopporto, a rotazione.
Come sport praticato, hands up per il baseball, lo adoro. L'unica attività, assieme alla corsa in velocità (in quella di resistenza non valgo), in cui riesco con ottimi risultati.
Mi nacque l'interesse leggendo un manga, Touch di Mitsuru Adachi. La settimana dopo ero già con altri sgangherati/e ad organizzare delle mazzate e delle scivolate da capogiro.
Ora, per mancanza di materiale-squadre-tempo, pratico cose più aerobiche anche dentro casa. Vorrei aumentare la resistenza, ma sono onestamente più portata allo scatto.

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Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Rasputin il Mer 4 Feb - 16:12

primaverino ha scritto:In questo topic mi piacerebbe parlare di sport in senso lato e prevalentemente dal punto di di vista osservante, ovvero non necessariamente praticante, bensì in qualità di spettatori (televisivi e/o dal vivo).

Questa limitazione mi sembra un peccato...inoltre mi preclude la possibilità di sboronare  Royales

primaverino ha scritto:Quali sono i vostri sport preferiti? Quali non sopportate? E perché?
Siete appassionati di storia e statistica dello sport?
Avete un concetto (o ve ne frega qualcosa) di cultura sportiva?
Conoscete o avete avuto modo di conoscere sportivi professionisti in vita vostra?
Per chi vive o ha vissuto all'estero: il problema della sovraesposizione mediatica di alcuni sport rispetto ad altri esiste anche la? (per l'Italia manco si pone il problema, dato che dopo il calcio giocato/guardato viene il calcio "analizzato". Solo al terzo posto il parlare di calcio e al quarto il polemizzare sul calcio).  mgreen
Il topic non ha "regole"... Si può mettere qualsiasi aneddotica a muzzo (sennò non è più a cura del dott. Divago...) e saltare liberamente di palo in frasca.
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Sport preferiti, per cominciare quelli che pratico io stesso...e non coincidono necessariamente con quelli che mi piace guardare, nuoto sí ma ad esempio ciclismo non molto, anche se io stesso d'estate spesso sfioro i 1000km al mese...non sopporto il calcio, e tutti quelli che io chiamo pseudosport, come freccette, bigliardo, ippica (L'atleta è il cavallo), ma anche tra questi ce ne sono alcuni che guardo (Ad es. il tiro con l'arco). Sul calcio mi sono già espresso, sugli altri la ragione è implicita: per me non sono sport.

Storia e statistica dello sport sí, ma questo non c'è bisogno che lo dica espressamente a te, vale comunque a titolo informativo per chiunque altri legga.

Sulla cultura sportiva c'è un intero mondo di cui parlare, sarebbe interessante avere una definizione di partenza e non mancherò di contribuire a svilupparla ok

Professionisti: sí ne conosco, e se sotto questo termine comprendiamo anche chiunque viva di sport senza (Più) essere un agonista attivo, uno è anche un buon amico mio (Senza contare che in parte qualche soldino con lo sport lo ho guadagnato anch'io).

Il problema della sovraesposizione mediatica di alcuni sport rispetto ad altri secondo me esiste praticamente ovunque...anche qui da me il calcio la fa da padrone wall2

Attendo ansiosamente cenno di riscontro, è ovvio che in un topic del genere mi ci trovo come un gatto in una pescheria lingua

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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Mer 4 Feb - 17:22

Ci mancherebbe, mon ami...
Ritiro la limitazione di partenza...
Anzi faccio una confidenza a mia volta a proposito dello sport praticato.
Da ragazzino (10-11 anni) avevo dimostrato un certo talento per il basket: buon palleggio, eccellente visione di gioco, tiro "a giornate", ma ottime capacità di passaggio (in special modo gli assist "no look") e pure un certo dinamismo complessivo e una discreta capacità difensiva.
Tutte cose migliorabili sul piano tecnico, comunque.
Solo che poi, quando si arriva a 13-14-15 anni, se ti accorgi che "crescono tutti tranne te" e il fisico comincia a diventare "un fattore" allora ti capaciti di quanto talento ti servirebbe per compensar tale "handicap" e capisci che lo sport non sarà mai il tuo "mestiere". Maledetta genetica! ahahahahahah

Non definirei il calcio "uno pseudo sport" comunque...
Riguardo all'ippica posso concordare fino ad un certo punto, ma ammetto di non aver presente l'eventuale "lavoro" che può starci dietro e comunque penso che un certo "feeling" tra cavallo e fantino ci debba pur essere.
Poi sarebbe come dire che il pilota (negli sport motoristici) non conta perché tanto chi ha il mezzo più efficiente vince comunque...
Inutile dire che se mettono il sottoscritto (ma anche un "bel manico" qualunque) sulla moto di Valentino Rossi e lui su quella più "scrausa" (trad.: meno competitiva) del Motomondiale, vince comunque lui.
Sia detto senza offesa ma mi ricordi (per mera associazione di idee) un tizio che diceva che la pallavolo non è uno sport perché manca il contatto fisico con l'avversario...
O quell'altro tale che definiva il basket uno "sport per signorine" perché quando piove o fa freddo si gioca comunque al coperto... Mah...
O un tizio che sosteneva che i giocatori di calcio son tutti "mezze seghe" perché vuoi mettere con le botte che si prendono nel rugby o nell'Hockey...  boxed
Semmai esistono sport "oggettivamente" (?) più duri e altri apparentemente meno faticosi, ma penso a che ad altissimo livello la combinazione di talento, tecnica e preparazione "in generale" sia comunque caratteristica comune.

Discorso "cultura sportiva"...
Hai ragione, c'è un vero e proprio "mondo" riferitamente al concetto...
Mi limito per ora a coloro che dovrebbero veicolare tale "cultura" ovvero gli organi massmediatici preposti.
Mi sovviene un episodio (di cui forse avevo già parlato, non mi ricordo) relativo alla conquista della centesima coppa internazionale ad opera del volley Treviso.
La pallavolo italiana è (a livello di club, non di nazionale dove comunque da un trentennio a questa parte ci fa in ogni caso la sua porca bella figura) la più vincente e comunque cento coppe (tra maschile e femminile, tra Champions League e Coppe minori) sono un risultato storico.
La marcissima Gazzetta dello Sport (ma chiamatela "Tuttocalcio e poco altro" che ci fate più bella figura) dedicò all'evento mezza pagina...
Lo stesso spazio dedicato a Balotelli (all'epoca in forza, si fa per dire, all'Inter e lasciato fuori rosa dall'allenatore) che aveva guardato il derby (Milan-Inter) a casa con la mamma...
Ma porco(bip!) chi se ne fotte di dove sto deficiente ha passato la domenica sera?
Ma è un quotidiano "sportivo" o la succursale di Novella 2000?...
Giusto per dire che di cultura sportiva non si intravvede manco l'ombra...

Capitolo "Storia e statistiche": un pianto greco...
Una volta al bar si parlava di calcio (strano, eh?) e ognuno diceva la sua, poi si è cominciato a parlare di grandi campioni della storia (sempre del calcio) e il dibattito è caduto su Pelé e Maradona...
La "tifoseria" si è divisa perché Maradona era un Omm'emmerda (e chi se ne fotte? Stiamo parlando di calcio o di "etica"?) mentre Pelé "campione in campo e fuori" (manco che qualcuno degli astanti l'avesse mai conosciuto di persona...).
Ho ricordato alcuni grandi nomi (Puskas, Garrincha, Gento, Di Stefano, Eusebio, Kopa, Seeler, Netzer, Cruijff, Beckenbauer, Rivera, Best, Stanley, Piola e ve ne sarebbero molti altri) e in cambio sono stato "guardato" manco fossi un marziano nel ricordare gente che "non aveva vinto niente"... (per inciso vi sono alcuni campioni continentali e mondiali nell'elenco, tra successi con le rispettive Nazionali o con le squadre di club) ma alcuni manco sapevano chi fosse Garrincha... Per non parlare dei "magnifici perdenti" dato che nell'immaginario popolare (specialmente italiota) o sei "medaglia d'oro" (o Campione del Mondo) o sei "nessuno"...
No comment.
L'ignoranza del calciofilo medio è effettivamente spaventosa... crying

Continua...
A piacer vostro, ça va sans dire... ok
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Rasputin il Mer 4 Feb - 17:45

Primaverino ha scritto:Non definirei il calcio "uno pseudo sport" comunque...

Mi sono espresso male? Non lo ho affatto definito tale. I calciatori sono atleti a tutti gli effetti, che poi lo sport abbia le sue pecche non è colpa loro

Primaverino ha scritto:Riguardo all'ippica posso concordare fino ad un certo punto, ma ammetto di non aver presente l'eventuale "lavoro" che può starci dietro e comunque penso che un certo "feeling" tra cavallo e fantino ci debba pur essere.

Nulla a che vedere con un'eventuale prestazione atletica da parte del fantino. Mi sono scordato di citare la velica: esperienza, tattica, e lavoro da manovali. Di sport no, poco o nulla.

Primaverino ha scritto:Poi sarebbe come dire che il pilota (negli sport motoristici) non conta perché tanto chi ha il mezzo più efficiente vince comunque...
Inutile dire che se mettono il sottoscritto (ma anche un "bel manico" qualunque) sulla moto di Valentino Rossi e lui su quella più "scrausa" (trad.: meno competitiva) del Motomondiale, vince comunque lui.

Non mi pare proprio. Ti ricordo che anche i piloti negli sport motoristici sono al giorno d'oggi anche loro atleti a tutti gli effetti; il punto è anche che probabilmente né tu né il "Manico qualunque" resistereste 3 giri su una moto come quelle. Fisicamente.

Primaverino ha scritto:Sia detto senza offesa ma mi ricordi (per mera associazione di idee) un tizio che diceva che la pallavolo non è uno sport perché manca il contatto fisico con l'avversario...
O quell'altro tale che definiva il basket uno "sport per signorine" perché quando piove o fa freddo si gioca comunque al coperto... Mah...
O un tizio che sosteneva che i giocatori di calcio son tutti "mezze seghe" perché vuoi mettere con le botte che si prendono nel rugby o nell'Hockey...Semmai esistono sport "oggettivamente" (?) più duri e altri apparentemente meno faticosi, ma penso a che ad altissimo livello la combinazione di talento, tecnica e preparazione "in generale" sia comunque caratteristica comune.

Non vedo il parallelo. Pallavolisti, calciatori ecc. sono atleti, se li metti su un cavallo sopravvivono; un fantino non sopravvive mezz'ora di uno solo dei loro allenamenti.

[..]Ma è un quotidiano "sportivo" o la succursale di Novella 2000?...[..]

La seconda. Effetto collaterale del calcio.

Primaverino ha scritto:L'ignoranza del calciofilo medio è effettivamente spaventosa...

Se no non sarebbe calciofilo. Ti rimando al thread degli eroi sconosciuti...

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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Feb - 12:15

Ecco uno sport che non mi pare di avere menzionato in tempi recenti, oltre ad essere abbastanza poco conosciuto come sport agonistico, per me costituisce un po' un'anomalia perché a differenza di altri sport che ho praticato - in questo caso specifico per quasi 10 anni - praticamente non mi interessa più nemmeno come spettatore. Il suo rappresentante d'onore, ed inventore della tecnica che gli ha permesso di stravincere per molto tempo, è questo, qui illustrandola (A partire dal minuto 2'00"):



e qui applicandola mgreen


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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Gio 5 Feb - 14:11

Rasputin ha scritto:
Primaverino ha scritto:Non definirei il calcio "uno pseudo sport" comunque...

1) Mi sono espresso male? Non lo ho affatto definito tale. I calciatori sono atleti a tutti gli effetti, che poi lo sport abbia le sue pecche non è colpa loro

Primaverino ha scritto:Riguardo all'ippica posso concordare fino ad un certo punto, ma ammetto di non aver presente l'eventuale "lavoro" che può starci dietro e comunque penso che un certo "feeling" tra cavallo e fantino ci debba pur essere.

2) Nulla a che vedere con un'eventuale prestazione atletica da parte del fantino. Mi sono scordato di citare la velica: esperienza, tattica, e lavoro da manovali. Di sport no, poco o nulla.

Primaverino ha scritto:Poi sarebbe come dire che il pilota (negli sport motoristici) non conta perché tanto chi ha il mezzo più efficiente vince comunque...
Inutile dire che se mettono il sottoscritto (ma anche un "bel manico" qualunque) sulla moto di Valentino Rossi e lui su quella più "scrausa" (trad.: meno competitiva) del Motomondiale, vince comunque lui.

3) Non mi pare proprio. Ti ricordo che anche i piloti negli sport motoristici sono al giorno d'oggi anche loro atleti a tutti gli effetti; il punto è anche che probabilmente né tu né il "Manico qualunque" resistereste 3 giri su una moto come quelle. Fisicamente.


1) No, bro... Ho letto male io, chiedo venia.
2) Si ok... Ma presumo che una certa preparazione (che so... il lavoro in palestra, magari) la deve avere anche il fantino. O no!?
3) Qui mi sono espresso male io, invece, fuorviando involontariamente la tua analisi.
Ricordavo due episodi:
un tester di motosprint (quindi un collaudatore professionista, non un manico della domenica mattina) aveva avuto modo di testare la Ducati campione del mondo guidata da Colin Edwards e i risultati sulla telemetetria erano a dir poco imbarazzanti.
In pratica questo collaudatore avrebbe preso paga anche dal pilota più scarso sulla moto più scarsa del Campionato Superbike (manco il MotoGP)... Era solo per dire il "livello"...
un'altra volta lessi il resoconto di una prova dimostrativa alla quale erano stati invitati invece dei tester automobilistici di varie riviste europee: si trattava di fare due o tre giri di pista (a Le Castellet, mi pare) con la Renault campione del Mondo (dell'anno prima che a quella della stagioni in corso manco ti lasciano avvicinare) di Ferando Alonso, per l'occasione depotenziata da 900 a 600 CV...
Al termine del briefing, poco prima di salire sulla monoposto, il capo collaudatore della Renault Sport disse: "... Un'ultima cosa: qualora doveste perdere il controllo del mezzo, ricordatevi di tenere le ruote dritte e frenate più che potete; la macchina farà il resto".
Uno ha obiettato: "Scusi... Ma avete disattivato il controllo di trazione, per caso?"
E l'altro (sorridendo) "No. Ma senza dubitare delle vostre capacità di guida, quando interviene, per voi, è già troppo tardi..." mgreen
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Feb - 15:03

Prendo in esame al momento solo il punto 2 perché sono scomodo sul cellulare: i praticanti - quelli dotati di buon senso - di quelli che io chiamo "Pseudosport" presentano una caratteristica diametralmente opposta agli sportivi che davvero hanno bisogno di preparazione atletica: fanno dello sport vero a complemento del loro sport farlocco, perché se non lo facessero potrebbero continuare ad essere dei buoni golfisti bigliardisti freccettisti curlinghisti raddrizzisti di tartarughe rovesciate ma magari finirebbero per assumere l'aspetto di Krapfen mgreen mgreen

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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Gio 5 Feb - 15:13

Si, si, capisco...
Secondo te è sport solo quello che prevede necessariamente un certo "sforzo" atletico, basta intendersi...
Alle ultime Olimpiadi si giocavano l'oro nel tiro con l'arco i grassocci italiani e i superatleti palestrati Yankee...
I quali hanno ottenuto un meritatissimo Argento...

Una domanda: secondo te il bidibolding (body building) è uno sport o uno pseudo sport?
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Feb - 20:02

Primaverino ha scritto:Ricordavo due episodi:
un tester di motosprint (quindi un collaudatore professionista, non un manico della domenica mattina) aveva avuto modo di testare la Ducati campione del mondo guidata da Colin Edwards e i risultati sulla telemetetria erano a dir poco imbarazzanti.
In pratica questo collaudatore avrebbe preso paga anche dal pilota più scarso sulla moto più scarsa del Campionato Superbike (manco il MotoGP)... Era solo per dire il "livello"...
un'altra volta lessi il resoconto di una prova dimostrativa alla quale erano stati invitati invece dei tester automobilistici di varie riviste europee: si trattava di fare due o tre giri di pista (a Le Castellet, mi pare) con la Renault campione del Mondo (dell'anno prima che a quella della stagioni in corso manco ti lasciano avvicinare) di Ferando Alonso, per l'occasione depotenziata da 900 a 600 CV...
Al termine del briefing, poco prima di salire sulla monoposto, il capo collaudatore della Renault Sport disse: "... Un'ultima cosa: qualora doveste perdere il controllo del mezzo, ricordatevi di tenere le ruote dritte e frenate più che potete; la macchina farà il resto".
Uno ha obiettato: "Scusi... Ma avete disattivato il controllo di trazione, per caso?"
E l'altro (sorridendo) "No. Ma senza dubitare delle vostre capacità di guida, quando interviene, per voi, è già troppo tardi..."

Ok, questa è tecnica. Ma per tenere un'intera gara devono essere in forma, altro che balle...ti potrei citare - uno è Jenson Button, l'altro Nico Rosberg - che "Per ridere" hanno partecipato ad alcuni triathlon, con risultati da semiprofessionisti.

Primaverino ha scritto:Si, si, capisco...
Secondo te è sport solo quello che prevede necessariamente un certo "sforzo" atletico, basta intendersi...
Alle ultime Olimpiadi si giocavano l'oro nel tiro con l'arco i grassocci italiani e i superatleti palestrati Yankee...
I quali hanno ottenuto un meritatissimo Argento...

Una domanda: secondo te il bidibolding (body building) è uno sport o uno pseudo sport?

Allora, è vero che la mia è una definizione tutta personale di sport, ma mi pare abbastanza condivisibile: ci deve essere il gesto atletico, ed una certa prestazione in termini di misure (Velocità, distanza, media, altezza lunghezza tecnica ecc).

I punteggi sono ammessi solo se conseguenza di almeno uno di questi fattori (E qui per alcuni sport di squadra ancora ci sta).

Tirare un grilletto, tendere un arco o tirare di bigliardo a mio parere sono più assimilabili alle prestazioni di un chirurgo che a quelle di un atleta.

Il bidibolding - del quale esistono ormai varie versioni - non è considerato uno sport nemmeno dai culturisti stessi (Quelli onesti)! Ne conosco un paio, e lo sanno anche loro che è fine a se stesso; d'altro canto, ormai quasi non esiste più alcuno sport per il quale gli atleti non facciano potenziamento in palestra.

Ciclisti, triatleti, tutti, tutti lavorano anche con pesi e con macchine.

Il culturismo, se vogliamo, è il modo migliore per preparare la muscolatura a qualsiasi tipo di sforzo, con (Forse) poche eccezioni, maratoneti e gente simile. Ma non ne sono sicuro, magari indago.

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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Feb - 20:32

Intanto che Primaverino legge e forse scrive, segnalo un altro dei miei sport preferiti ed a lungo anche praticato (In totale dovrebbero essere 19 anni), nella persona del mio Dio personale:



un paio d'altri hanno vinto di più, ma davvero solo un paio. A NESSUN altro è riuscito quello che è riuscito a lui, almeno non nel suo sport.

Non è un caso che Niki Lauda è suo amico wink..

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Re: Sport preferiti

Messaggio Da chef75 il Gio 5 Feb - 20:40

Questo è interessante mgreen


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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Rasputin il Gio 5 Feb - 20:53

chef75 ha scritto:Questo è interessante mgreen



Sei OT, quello non è sport moon

Comunque magari trovi interessante anche questo:



mgreen

Cerchiamo di non svaccare troppo però eh...il thread è interessante

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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Gio 5 Feb - 23:03

Rasputin ha scritto:Intanto che Primaverino legge e forse scrive, segnalo un altro dei miei sport preferiti ed a lungo anche praticato (In totale dovrebbero essere 19 anni), nella persona del mio Dio personale:

[Hermann Maier]

un paio d'altri hanno vinto di più, ma davvero solo un paio. A NESSUN altro è riuscito quello che è riuscito a lui, almeno non nel suo sport.

Non è un caso che Niki Lauda è suo amico wink..

Hai citato due grandissimi in un colpo solo... ok
Seguo lo sci dai tempi della Valanga azzurra.
Ho tifato per il grandissimo Thoeni, come molti... (ma quello che ha vinto più di tutti è Stenmark a livello di "specialità").
I discesisti mi impressionano per potenza e "cuore", gli slalomisti per l'eleganza e la precisione.

Comunque sui più vincenti in assoluto hai ragione: come Coppe del Mondo generali meglio di lui solo Girardelli e come vittorie di specialità il già citato Stenmark.

Se consideriamo i "polivalenti" ovvero quelli in grado di vincere in tutte le specialità, (discesa, superG, Gigante, speciale e combinata) invece il discorso cambia.

Girardelli a parte, nessuno dei nominati...

Ma sempre di talenti assoluti, stiamo parlando. wink..

Cosa ne pensi di Tomba?
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Gio 5 Feb - 23:06

Ah, dimenticavo: tra le donne forse la spunta su tutte Lindsay Vonn...
Ma "da piccolo" ero innamorato di Anne-Marie Moser Proell...
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Gio 5 Feb - 23:17

Sport di squadra...
La prima volta che ho visto una partita (intera) di rugby c'erano da poco i televisori a colori...
Era un Francia-Inghilterra valevole per il torneo delle cinque nazioni (poi inopinatamente esteso anche all'Italia, infatti adesso si chiama "Sei nazioni", o "cinque + uno" sul mio personalissimo cartellino...).
Fino ad allora avevo solo visto dei filmati relativi al campionato italiano con 'sti poveri cristi che su campi fangosissimi si contendevano quello strano pallone sghembo che quando rimbalza non sai mai dove può andare a finire e mi parevano una manica di idioti che non avevano di meglio da fare che faticare inutilmente prendendo un sacco di botte...
Quel Francia-Inghilterra mi aprì le vedute...
Campo verde (cazzo! ma allora è erba, non fango!) i leoni britannici in bianco... I valorosi francesi "en bleu", ça va sans dire...
Gioco veloce, molto "alla mano", poche mischie, mete... Calci piazzati di buona precisione...
Quel giorno di molti anni fa, cominciai ad apprezzare pure il rugby...
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Ven 6 Feb - 1:01

Sport di squadra...
Gli inglesi hanno inventato il calcio (lasciate stare le cazzate sul calcio fiorentino o sul "gioco della palla" dei Maya o degli Incas, che stiamo parlando di sport e non di storia dell'Umanità).
Quindi parliamo di calcio moderno.
Forse non tutti sanno che in ambito FIFA (la federazione mondiale) gli inglesi (da gente che ancora oggi guida contromano e ragiona in piedi, pollici, iarde e galloni puoi aspettarti di tutto... mgreen ) pretendevano che in sede assembleare il loro voto valesse "per due"... boxed
La FIFA rigettò (ovviamente) tale assurda richiesta e allora i figli di put... (pardon!!!) d'Albione, si rifiutarono di partecipare a qualsiasi manifestazione ufficiale promossa a livello mondiale (fatte salve le Olimpiadi alle quali partecipavano come Regno Unito) declinando pure la partecipazione alla Coppa Internazionale, cioè alla manifestazione antesignana dell'attuale Campionato d'Europa (peraltro non riconosciuta a livello Uefa/Fifa tuttora).
I "maestri" erano comunque soliti invitare le nazionali "non britanniche" campioni o comunque meritevoli (secondo loro) dell'onore della sfida, peraltro battendole regolarmente...
Nel 1950 si convinsero a mandare in Brasile (solo perché il Paese organizzatore era non meno calcisticamente presuntuoso di loro)* una rappresentativa nazionale messa lì alla bell'e meglio che con sufficienza si presentò al torneo venendo eliminata al primo turno.
In England lo smacco fu parziale perché pareva "chiaro" che si era perso solo per sufficienza, ma naturalmente sarebbe stata la prima e ultima volta.
Si decise pertanto di organizzare una doppia sfida contro la Nazionale europea più in vista dell'epoca: la Grande Ungheria, campione olimpica in carica (Helsinky 1952) e imbattuta da circa tre anni...
L'incontro si svolse nel 1953 (a novembre, mi pare) al Wembley Stadium di fronte a 105.000 spettatori.
Finì 6-3 per l'Ungheria...
La rivincita fu disputata a Budapest nel maggio del 1954 ma per gli inglesi andò ancora peggio; 7-1 per l'Ungheria e fine della spocchia inglese.
Ciàpa su e porta a cà (come dicono a Budapest).

A mero titolo di informazione l'Ungheria fu forte (o fortissima, al limite dell'imbattibile) dagli anni Dieci fino agli anni Cinquanta inoltrati, indipendentemente dai successi conseguiti nelle manifestazioni ufficiali.

* La spocchia brasiliana non è inferiore a quella inglese e non è nemmeno di molto posteriore, a ben pensarci.
Durante il Campionato del Mondo del 1938 (in Francia) i brasiliani alla vigilia della semifinale contro l'Italia (campione del mondo in carica) decisero di far riposare il loro giocatore di punta (il centravanti Leonidas) nella convinzione di vincere facile contro di "noi" visto che dall'altra parte del tabellone c'era (guarda caso) la temibile Ungheria...
La semifinale finì 2-1 per l'Italia che poi s'aggiudicò la Coppa del Mondo proprio contro la favolosa Ungheria.
I brasiliani, tuttavia, riuscirono a far ancora meglio (a livello di presunzione) proprio nel Mondiale del 1950 organizzato a casa loro...
La formula del torneo non prevedeva (caso raro) un turno di semifinale e nemmeno una finale "secca" (caso unico).
Era previsto un girone finale tra le migliori quattro classificate del torneo.
Risultarono il Brasile, l'Uruguay, la Spagna e la Svezia.
Il Brasile "passeggiò" su Svezia e Spagna (7-1 e 6-1 i risultati finali) mentre l'Uruguay faticò non poco pareggiando con la Spagna (2-2) e soffrendo con la Svezia pur vincendo (3-2).
L'ultima giornata (con Spagna e Svezia fuori dai giochi) prevedeva Brasile-Uruguay...
Di fatto una "finale" nella quale comunque ai carioca sarebbe bastato un pareggio per laurearsi Campioni...
L'incontro decisivo si svolse nel famoso stadio Maracanà di Rio de Janeiro (all'epoca omologato per circa 150.000 spettatori) ricolmo all'inverosimile (i dati "ufficiali" parlano di 173.000 biglietti venduti, altre fonti [la richiesta di biglietti sfiorò il milione] di non meno di duecentomila presenti, con trenta-trentacinquemila persone lasciate entrare a ufo a partita in corso, altre fonti ufficiose riportano 226.000 spettatori... Un delirio!).
Nel primo tempo il Brasile propose uno schema decisamente offensivo con una difesa piuttosto sguarnita (rischiando pure di subire gol in contropiede) ma comunque complessivamente risultando più pericoloso degli avversari...
Al secondo minuto del secondo tempo... Apoteosi! GOL!!! Brasile-Uruguay 1-0...
Non oso immaginare il boato della folla...
Il mondiale era praticamente vinto.
Il Brasile a questo punto doveva solo amministrare il vantaggio, ma...
Ma non si erano ancora fatti i conti con l'entusiasmo popolare di duecentomila brasiliani che volevano la "goleada", cazzo!...
I tifosi non gradivano affatto che ci si contentasse di un semplice 1-0 (l'eventuale pareggio manco veniva preso in considerazione, si era in pieno delirio estatico e discuteteci voi con duecentomila fans impazziti...).
I giocatori brasiliani andarono in "tilt" perché l'allenatore invitava alla calma, mentre il popolo voleva il sangue (degli avversari)...
La partita si trascinò in un tira e molla fino a mezz'ora dalla fine, quando Ghiggia (un campione) servì Schiaffino (un altro campione) che a tu per tu col portiere brasiliano infilò il gol dell 1-1...
A questo punto il Brasile era comunque campione...
La folla ruggiva indispettita... Ma come? Invece del 2-0 vi fate fare 1-1?...
I carioca a questo punto del tutto succubi della pressione tentarono (stupidamente) di cercare il gol-partita (non oso pensare come si sarà sentito l'allenatore in quel mentre, poverino) rimediando il clamoroso 1-2 a dieci minuti dalla fine... Ancora Ghiggia...
Duecentomila persone, dapprima festanti, poi osannanti, poi brontolanti, poi... Ammutolite.
Silenzio...
Fischio finale: Brasile-Uruguay 1-2.
Il Maracanazo. (il disastro del Maracanà)

Ironia della sorte... Il Brasile è la squadra che ha vinto più volte il campionato del mondo (5 volte, seguono Cialtronia e Krukkia con 4).
Pare che a seguito di quel lontano episodio vi fosse una "regola non scritta" secondo la quale i brasiliani non avrebbero MAI PIU' organizzato un altro Mondiale...
Ma poi, guarda te come cambiamo le cose, l'anno scorso ci sono "ricaduti"...
Con parecchi "aiutini arbitrali" e pure un po' di culo (che come giustamente fa notare il Rasp, nel calcio incide più che altrove, sportivamente parlando) sono arrivati in semifinale contro la Germania...
Brasile-Germania 1-7... Nemmeno il più giovane tra di noi vedrà un altro Mondiale organizzato in Brasile... mgreen
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Ven 6 Feb - 1:33

Uomini di sport: uno a caso...
Prendiamo Giovanni Borghi, per esempio.
Era il Borghi dell'Ignis (la fabbrica di elettrodomestici) che milanese di nascita ma varesino d'adozione sviluppò la fabbrica ideata dal padre Guido (mi pare ci abbiano pure fatto una fiction televisiva dal titolo "mister Ignis") lanciandola a livello mondiale e comunque legando il proprio marchio (sponsor) a molteplici discipline investendoci comunque del suo da buon autentico mecenate.
Fece di Varese (una città del tutto prescindibile, parola di varesino DOC) una delle capitali europee e mondiali dello sport in senso lato.
Prima di lui poco e nulla. (senza offesa per Luigi Ganna o Alfredo Binda e pochi altri di cui eventualmente tratteremo più avanti)
Con lui, tra i primi fondatori di società polisportive di alto livello, Varese si fece conoscere nel mondo.
Calcio: prima di lui nulla. Con lui ottavo posto in serie A
Basket: scudetti, coppe Italia, coppe dei Campioni e intercontinentali come se piovesse.
La Grande Ignis... La valanga gialloblù... Consultare gli annali, se non ci credete...
Canottaggio: almeno un paio di olimpionici (non medagliati, ma sempre meglio che niente)
Boxe: Mazzinghi e Duilio Loi (e scusate se è poco)
Ciclismo: su strada (buonissima squadra e Miguel Poblet con 23 tappe vinte al Giro d'Italia e due vittorie alla Milano-Sanremo) e su pista (Antonio Maspes sette volte campione del mondo).
Una certa passione per l'ippica (se Varese ha avuto un Ippodromo degno di tale nome lo si deve a lui).
Ecco, si può essere (parere mio) grandi uomini di sport ancorché non praticanti.

p.s.: sempre di chiacchiera libera si parla, beninteso...
Questo topic non deve generare polemiche, ok? (metto le mani avanti, non si sa mai)
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da Rasputin il Ven 6 Feb - 9:59

Urca quanto hai scritto! A parte il pistolotto sul calcio, del quale sai che non mi interesso, provo a rispondere/commentare a tutto, ne salteranno fuori cose interessanti:

Primaverino ha scritto:[...]
Seguo lo sci dai tempi della Valanga azzurra.
Ho tifato per il grandissimo Thoeni, come molti... (ma quello che ha vinto più di tutti è Stenmark a livello di "specialità").
I discesisti mi impressionano per potenza e "cuore", gli slalomisti per l'eleganza e la precisione.
Comunque sui più vincenti in assoluto hai ragione: [...]

Ma sempre di talenti assoluti, stiamo parlando. wink..

Cosa ne pensi di Tomba?

Innanzitutto rettifico una piccola imprecisione (Ma forse ti sei solo espresso male): Stenmark non detiene a tutt'oggi il record di vittorie a livello di specialità - forse ti confonde il fatto che non faceva le libere - bensí quello assoluto di vittorie in coppa del mondo, 86, seguito anche se a debita distanza proprio da Maier (54).

Anch'io essendo stato sciatore seguo lo sci dai tempi di Thoeni, anche se non ininterrottamente da allora; curiosamente lo slalom mi interessa meno, mentre tra le libere in genere almeno le classiche non me le perdo.

Tomba: è stato una vera cometa, come atleta un vero superdotato (Su uno capace di saltare 2,40m in lungo, da fermo ed a piedi pari c'è poco da criticare boxed )
Personalmente, oltre a qualche aneddoto di corridoio di cui non tutti sono a conoscenza (Ad esempio, so che a Campiglio girava voce che si trombava le cameriere degli hotel dove pernottava mgreen ), non ho mai avuto molta simpatia per i figli di papà ricchi che a fare carriera sugli sci (Sport caro) non hanno avuto troppe difficoltà.
Ecco un altro motivo per cui mi piace Maier: faceva d'estate il muratore per pagarsi gli allenamenti d'inverno, ed il posto nella nazionale austriaca se lo è letteralmente conquistato. Ti potrei - se capissi il tedesco - postare dei video con interviste ai genitori, al suo ski man che gli preparava gli sci (Di fabbrica, a quelli per la squadra agonisti ancora non era arrivato), nel periodo iniziale aveva un solo paio di sci che usava sia per lo slalom che per il gigante ecc...

Inversamente a quanto mi succede col tennis, seguo poco lo sci femminile; Vonn impressionante comunque, e pare anche simpatica.

Primaverino ha scritto:Uomini di sport:
Giovanni Borghi,
Era il Borghi dell'Ignis [...]
Ecco, si può essere (parere mio) grandi uomini di sport ancorché non praticanti.

Nessuna discussione. Purtroppo di uomini del genere (Se ancora ce ne sono) ce ne sono pochi...Parlando di Varese, mi è venuto automaticamente in testa un nome:



.

Un altro sport che guardo volentieri (Anche questo per averlo praticato, e ritengo che sia necessario per capirlo davvero) è il triathlon. Il mio attuale eroe è Sebastian Kienle, simpaticissimo atleta tedesco che l'anno scorso è entrato a far parte del ristretto novero di finora meno di una trentina (2014 è stata la 36. edizione, ma alcuni hanno vinto più di una volta) uomini al mondo vincitori del mondiale ufficiale Ironman a Kona, Hawaii.
Un denominatore comune con la Streif è che lí non si vince per caso, ed infatti anche per lui è stato il 3. tentativo, dopo essersi già incoronato 2 anni prima campione mondiale del formato 70.3 (Metà distanza in tutte e 3 le discipline), impressionando gli esperti - e letteralmente demoralizzando la concorrenza - con questo sorpassino qua:



era uscito dall'acqua con oltre 3 minuti di ritardo sul gruppetto di testa. Stiamo parlando di professionisti di punta, non è che gli altri non sapessero andare in bici. Ma quel giorno nessuno ha nemmeno tentato di seguirlo pale

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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Ven 6 Feb - 14:46

Rasputin ha scritto:Urca quanto hai scritto! A parte il pistolotto sul calcio, del quale sai che non mi interesso, provo a rispondere/commentare a tutto, ne salteranno fuori cose interessanti:

Primaverino ha scritto:[...]
Seguo lo sci dai tempi della Valanga azzurra.
Ho tifato per il grandissimo Thoeni, come molti... (ma quello che ha vinto più di tutti è Stenmark a livello di "specialità").
I discesisti mi impressionano per potenza e "cuore", gli slalomisti per l'eleganza e la precisione.
Comunque sui più vincenti in assoluto hai ragione: [...]

Ma sempre di talenti assoluti, stiamo parlando. wink..

Cosa ne pensi di Tomba?

Innanzitutto rettifico una piccola imprecisione (Ma forse ti sei solo espresso male): Stenmark non detiene a tutt'oggi il record di vittorie a livello di specialità - forse ti confonde il fatto che non faceva le libere - bensí quello assoluto di vittorie in coppa del mondo, 86, seguito anche se a debita distanza proprio da Maier (54).

Anch'io essendo stato sciatore seguo lo sci dai tempi di Thoeni, anche se non ininterrottamente da allora; curiosamente lo slalom mi interessa meno, mentre tra le libere in genere almeno le classiche non me le perdo.

Tomba: è stato una vera cometa, come atleta un vero superdotato (Su uno capace di saltare 2,40m in lungo, da fermo ed a piedi pari c'è poco da criticare boxed )
Personalmente, oltre a qualche aneddoto di corridoio di cui non tutti sono a conoscenza (Ad esempio, so che a Campiglio girava voce che si trombava le cameriere degli hotel dove pernottava mgreen ), non ho mai avuto molta simpatia per i figli di papà ricchi che a fare carriera sugli sci (Sport caro) non hanno avuto troppe difficoltà.
Ecco un altro motivo per cui mi piace Maier: faceva d'estate il muratore per pagarsi gli allenamenti d'inverno, ed il posto nella nazionale austriaca se lo è letteralmente conquistato. Ti potrei - se capissi il tedesco - postare dei video con interviste ai genitori, al suo ski man che gli preparava gli sci (Di fabbrica, a quelli per la squadra agonisti ancora non era arrivato), nel periodo iniziale aveva un solo paio di sci che usava sia per lo slalom che per il gigante ecc...


Non conoscevo la storia di Maier (anche se nascere in una famiglia "ricca" non è una colpa, parlo di Tomba).
In effetti l'austriaco volante ricorda alcuni eroi (il termine non mi pare esagerato) dei tempi pionieristici dello sport professionistico, quando non era infrequente che muratori o "fundeurs", manovali o minatori arrivassero al successo riscattandosi da vite di stenti o giù di lì...
Avremo modo di ricordarne alcuni.

Ma tornando a Tomba e ai suoi 2,40 m saltati da fermo, per associazione d'idee mi sovvengono le parole dell'allenatore di Carl Lewis, quando sosteneva che a parere suo se Michael Jordan avesse scelto l'atletica anziché il basket, avrebbe potuto diventare persino più forte del Figlio del Vento nelle stesse specialità (100, 200 piani e salto in lungo).
Peccato che la sproporzione di prospettive economiche di alcuni sport siano del tutto imparagonabili tra loro...

Sempre parlando a ruota libera: cosa ne pensi dei Gruppi sportivi delle Forze armate e dei vari corpi di polizia?
Che tu sappia è una prerogativa esclusivamente italiana oppure esistono delle equivalenze anche all'estero?
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Re: Sport preferiti

Messaggio Da primaverino il Ven 6 Feb - 15:45

Rasputin ha scritto:

Primaverino ha scritto:Uomini di sport:
Giovanni Borghi,
Era il Borghi dell'Ignis [...]
Ecco, si può essere (parere mio) grandi uomini di sport ancorché non praticanti.

Nessuna discussione. Purtroppo di uomini del genere (Se ancora ce ne sono) ce ne sono pochi...Parlando di Varese, mi è venuto automaticamente in testa un nome:

[Dino Meneghin]


No. Di Borghi non ce ne sono (forse) più...
Mi sovviene Giannakopoulos del Panathinaikos Atene (una polisportiva, giusto per la cronaca) che anni addietro, molto prima della crisi mondiale e quella greca in particolare ebbe ad affermare che pur amando il calcio, preferiva il basket e che non avrebbe avuto nessun problema a co-finanziare di tasca sua i biancoverdi pur di vederli vincere la Coppa dei Campioni (poi ne hanno vinte sei, comunque... Chapeau!).
In Italia (Benetton a parte, peraltro tenutosi sempre lontano dal calcio) l'unico che ha tentato di impiantare una Polisportiva di alto livello è stato il Berlusca, quando dopo aver già acquisito il Milan e pure i Devils (hockey ghiaccio, scudettati e poi giunti alle "final six" di CoppaCampioni, risultato storico per una formazione italiana) e se non erro anche un team di volley maschile, voleva acquistare anche l'Olimpia Milano (basket) dalla famiglia Gabetti che però non vedeva di buon occhio il "parvenù" di Arcore e non gliela vendette mai.
D'altra parte in Cialtronia, tanto le Polisportive quanto le "comproprietà" sono sempre state mal viste...
Tornando alla Varese del "dopo-Ignis" approfitto per ricordare un episodio riferitomi "di prima mano" da un noto avvocato contrattualista della zona... (*) ma non prima di un doveroso e divagatorio "inciso"...  mgreen
Morto G. Borghi (prematuramente scomparso nel 1975) la società passò al figlio Guido (omonimo del nonno, cioè mr. Ignis) il quale in comune col padre aveva la passione per i cavalli e il fatto di appartenere alla specie Homo...
Come imprenditore non valeva una cicca (e non gliene poteva fregare di meno, dato che era già nato stramiliardario) e come presidente della polisportiva... Lasciamo stare...
La bella realtà implementata dal padre venne smembrata pezzo per pezzo (**) e il "ramo basket" fu acquistato da un'altra famiglia di imprenditori (i Bulgheroni) appassionati a loro volta (Antonio, detto Toto, era stato un giocatore professionista di buon livello) ma con l'idea della conduzione familiare "senza se e senza ma" nonostante i tempi fossero già cambiati...
Il basket Varese passò in pochi anni dalla Valanga Gialloblù ad uno stato di mediocrità intervallato comunque da pregevoli "uova fuori dal cesto" (una finale di Coppa Italia ed una di Coppa Korac, entrambe perse) patì l'onta della retrocessione, si risollevò e seppur con qualche alto e basso (di cui ti risparmio i dettagli) alla fine addivenne alla conquista del 10° scudetto (quello della stella) per poi nuovamente precipitare nel quasi anonimato...
Sic transit gloria mundi...

(*) Verso la metà degli anni Novanta la Coca-cola si offrì di sponsorizzare il Varese per la modica cifretta di 3,5 miliardi di lire di allora, ovvero per il 150% circa dell'intero budget dell'anno prima (!!!) a patto di poter far sedere un proprio manager in consiglio d'Amministrazione.
Dissero di no. (no comment, ma mettici pure dieci bestemmie a piacere)

(**) Il Varese Calcio inanellò una retrocessione dopo l'altra, sparendo per sempre dalla serie A, la sezione Ciclismo (strada e pista) si dissolse in poco tempo, la scuderia di boxeur sopravvive solo nella memoria dei vecchi appassionati e la gloriosa Canottieri Varese (ammesso che esista ancora) è ai livelli della Bocciofila del mio paese (senza offesa per la bocciofila, ovviamente).

Del basket ho già detto assai... Sono contento di aver comunque assistito alla conquista dello Scudetto della Stella, ma so per certo che non camperò a sufficienza per vedere l'undicesimo...

Due parole, infine, sul grande Meneghin...
Fu contattato anche dalla NBA ma preferì rimanere in Italia perché gli piaceva vincere...
Insomma: meglio ben pagato per vincere, che strapagato per guardare gli altri dalla panchina... Per me: numero Uno!
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Messaggio Da primaverino il Ven 6 Feb - 15:55

Ah... Quasi dimenticavo: questo Sebastian Kienle è un mostro... eeeeeeek
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Messaggio Da Rasputin il Sab 7 Feb - 11:35

Primaverino ha scritto:Non conoscevo la storia di Maier (anche se nascere in una famiglia "ricca" non è una colpa, parlo di Tomba).[...]

Beh non è una colpa ma riuscire a farsi strada senza a me pare un merito aggiuntivo.

Quanto al resto, io sono convinto che entro i limiti imposti dalla genetica, arrivare in vetta è piú una questione di testa, secondo me ad esempio Maier se invece di sciare avesse fatto pugilato probabilmente sarebbe diventato comunque un campione (Prenditi una qualunque intervista e guardalo bene in faccia poi mi dici lookaround )

Non mi pare che il tema esercito/polizia/carabinieri + sport sia una "Usanza" ristretta all'Italia, il denominatore comune mi pare essere piuttosto il fatto che gli sportivi delle discipline "Povere" (Sci di fondo, slittino - si pensi ad Armin Zoeggeler che è carabiniere, canotaggio, ecc.) sport spesso nobilissimi ma che ricevono poca attenzione dai media e quindi dagli sponsor, spesso sono praticamente costretti ad arruolarsi in qualche corpo per poter praticare lo sport all'ormai ovunque professionalissimo livello richiesto, perché lo sport da solo non darebbe loro da vivere e di lavorare non se ne parla, è gente che si allena 35 ore/settimana...

Primaverino ha scritto:Due parole, infine, sul grande Meneghin...
Fu contattato anche dalla NBA ma preferì rimanere in Italia perché gli piaceva vincere...
Insomma: meglio ben pagato per vincere, che strapagato per guardare gli altri dalla panchina... Per me: numero Uno!

Non lo sapevo. Faccio un'eccezione nel suo caso per dovuto rispetto ed anche perché effettivamente gli sport di squadra sono un discorso a parte, ma io personalmente l'ho sempre pensata (Ed anche messa in pratica) in maniera opposta: meglio scarso/mediocre tra i migliori, che buono/migliore tra gli scarsi...beati monoculi in terra cecorum, dicevano i latini...

Kienle: effettivamente quel sorpassino lí non fa parte delle cose che si vedono spesso, ma - con tutto il rispetto e la simpatia che ho per lui - non è un mostro.

Di mostri nel triathlon non ce ne sono quasi, e quelli che ci sono non lo sono per molto.

Uno é stata la sig. Chrissie Wellington, per ora non ti dico altro, se vuoi puoi fare una ricerca sul nome poi quando rientro se vuoi ne parliamo ok

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Messaggio Da Hara2 il Sab 7 Feb - 12:33



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Messaggio Da primaverino il Sab 7 Feb - 15:52

Rasputin ha scritto:
Primaverino ha scritto:Non conoscevo la storia di Maier (anche se nascere in una famiglia "ricca" non è una colpa, parlo di Tomba).[...]

1) [...]secondo me ad esempio Maier se invece di sciare avesse fatto pugilato probabilmente sarebbe diventato comunque un campione (Prenditi una qualunque intervista e guardalo bene in faccia poi mi dici lookaround )

2) Non mi pare che il tema esercito/polizia/carabinieri + sport sia una "Usanza" ristretta all'Italia, [...]
Primaverino ha scritto:Due parole, infine, sul grande Meneghin...
Fu contattato anche dalla NBA ma preferì rimanere in Italia perché gli piaceva vincere...
Insomma: meglio ben pagato per vincere, che strapagato per guardare gli altri dalla panchina... Per me: numero Uno!

3) Non lo sapevo. Faccio un'eccezione nel suo caso per dovuto rispetto ed anche perché effettivamente gli sport di squadra sono un discorso a parte, ma io personalmente l'ho sempre pensata (Ed anche messa in pratica) in maniera opposta: meglio scarso/mediocre tra i migliori, che buono/migliore tra gli scarsi...beati monoculi in terra cecorum, dicevano i latini...

Kienle: effettivamente quel sorpassino lí non fa parte delle cose che si vedono spesso, ma - con tutto il rispetto e la simpatia che ho per lui - non è un mostro.

4) Di mostri nel triathlon non ce ne sono quasi, e quelli che ci sono non lo sono per molto.

Uno é stata la sig. Chrissie Wellington, per ora non ti dico altro, se vuoi puoi fare una ricerca sul nome poi quando rientro se vuoi ne parliamo ok

1) Concordo.
2) Concordo. (e pure l'esposizione mediatica riflette in parte il discorso che già accennavamo in merito alla c.d. cultura sportiva).
3) Forse sono stato un po' precipitoso (nel limitarmi ad un'illazione ufficiosa).
Meneghin fu scelto al draft NBA del 1970 all'undicesimo "giro" (n. 182)* dalla franchigia di Atlanta.
Era ancora l'epoca in cui il buon De Coubertin veniva postumamente perculato con la storia dei "dilettanti" alle Olimpiadi...(**)
Dino sarebbe diventato "ufficialmente" professionista, cosa che gli avrebbe creato qualche problema con la Nazionale e la Nazionale non poteva rinunciare a un Meneghin, insomma le ragioni che addussero alla rinuncia, furono probabilmente più d'una.
Poi se è pur vero che Atlanta non era una compagine da titolo (ma neppure scarsa, beninteso) è certo che qualora il Menego fosse riuscito a farsi notare pure là, non è detto che non avrebbe potuto trasferirsi in una compagine di maggior livello e magari vincere l'anello (l'equivalente dello "scudetto" anche se gli Yankee lo chiamano "Campionato del Mondo") magari (chissà?) riciclandosi nel ruolo di ala, dato che di centri più dotati fisicamente e tecnicamente ve n'erano comunque (ma considerando, come ovvio, che la tecnica rimane comunque migliorabile).

*) Il numero di scelta nel draft è comunque del tutto relativo: basti pensare che M. Jordan fu scelto col n. 3... (a titolo di curiosità, nel 2006 Andrea Bargnani è stato scelto col n. 1 dai Toronto Raptors

**) Tuttora le differenze qualitative tra NBA e qualsiasi altro campionato professionistico rimangono evidentissime.
Va però detto che la distanza tra basket americano e "non americano" è andata vieppiù assottigliandosi.
Gli Usa vinsero otto edizioni delle Olimpiadi su nove (solo perché a Monaco 72 la partita fu loro letteralmente scippata da una scandalosa decisione del "tavolo" dei giudici e cronometristi) con atleti provenienti dal Campionato universitario (NCAA).
Nel 1980 a Mosca non si presentarono a causa della nota polemica relativa all'invasione russa in Afghanistan (ecco, se c'è una cosa che mi sta sulle palle in modo assoluto e il mischiare sport e politica) ma nell'84 di nuovo rivinsero (con alcuni giovanotti assai promettenti, quali Ewing, Jordan, Mullin, Perkins e Robertson, giusto per dire...).
Nel 1988 a Seoul la "doccia fredda"... Per la prima volta gli americani si fermarono in semifinale eliminati proprio dall'URSS... (la quale aveva mezza squadra rappresentata da "non russi", va detto) Uno shock!...
Poi è arrivato il Dream Team (Barcellona 92, peraltro presenti Mullin, Jordan e Ewing che quindi possono fregiarsi di due ori olimpici) ma questa è un'altra storia...

Questo per dire che se oggi gli USA decidessero di ripresentarsi alle Olimpiadi con una selezione NCAA non solo (quasi sicuramente) non vincerebbero un tubo, ma potrebbero pure (probabilmente) uscire al primo turno.

4) Eh beh... Sta Wellington è una vera "iron woman" non c'è che dire...
Ho tuttavia notato che c'è persino chi ha vinto di più...
Comunque uno sport durissimo come il triathlon effettivamente non consente carriere ventennali sempre ai massimi livelli (se non ho capito male) e pure il livello medio dei contendenti è altissimo e probabilmente il "ricambio generazionale" pressoché costante...
Poi se ho detto cazzate, correggimi.
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