Tattiche relazionali paradossali

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Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Justine il Dom 22 Feb - 20:34

A cena, mentre la mente vagheggiava come al solito, mi sono tornati alla memoria i tempi in cui, per sminuire gli effetti di qualcosa di negativo che temevo potesse succedere di lì a poco, usavo il paradosso.

Un esempio: anni fa una mia coetanea faceva il filo ad un tizio, il quale lo faceva a sua volta a lei, tuttavia erano nella classica situazione di stallo (i tipi erano entrambi timidi) e non sapevano che fare per sbloccarsi.

Io ero sufficientemente gelosa da augurare la morte ad entrambi; tuttavia mi sono detta: "Beh, se adesso calcassi la mano e pronosticassi con toni molto enfatici quello che succederebbe tra di loro, forse lo troverebbero grottesco e forzato, e se ne stancherebbero, per via della mia intrusione".

Così mi sono fatta forza, sono andata dalla tipa e le ho detto: "Beh, perché non iniziate a toccarvi un po', per sapere se c'è intimità", etc. e via tutta una serie di idiozie simili snocciolate al solo scopo di far sembrare la loro relazione prevedibile e quasi resa possibile da me e dai miei suggerimenti boxed

Fatto sta che alla fine i due non hanno combinato. La motivazione? "Troppa pressione". Mi sa tanto che il mio ostruzionismo trovò applicazione.  Ma vieni...

Vi succede di sfruttare tattiche di alto valore militare come queste?

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Re: Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Rasputin il Dom 22 Feb - 20:42

Funziona se una delle due parti guadagna più dell'altra mgreen

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Re: Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Justine il Lun 23 Feb - 7:50

La parte che ci ha guadagnato, in questo caso, sono stata io, l'estranea :D

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Re: Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Sandro il Mar 24 Feb - 23:24

Io per esempio incoraggio le relazioni dei miei amici con le tipe che non mi interessano per poi rimanere con il campo libero, non è paradossale però mgreen

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Re: Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Sun Tzu il Mer 25 Feb - 10:45

Justine ha scritto:Vi succede di sfruttare tattiche di alto valore militare come queste?

L'unica tattica quella più efficente in strategia della guerra e simularne di non averne alcuna rendendosi imprevedibili.La timidezza che è uno stato d'animo che in realtà si chiama paura,  è nemica sia in amore che in guerra,bisogna si imparare semplicemente e controllarla,la relazione è un equilibrio non una guerra.Perchè se le persone timide diventano due allora mi imagino il muto silenzio,e il silenzio non porta certamente a sviluppare una relazione.D'altra parte delle volte a alcuni risulta peggio che andare in una battaglia proprio a causa della timidezza cioè dell'insicurezza,che altri non è che insicurezza di sè o dell'acetazione dell'altro.

Ma comunque per chi fosse interessato all'argomento si puo leggere anche questo:

Robert Geene


Benchè sia chiaro più un uomo e una donna fanno esperienza anche solo per gioco più imparano la seduzione non è certamente leggendo il libro che si impara come la maggior parte delle cose in questa vita,semplicemente sedurre diventa proprio un metodo per mettere in gioco se stessi e le proprie capacità.Poi, in merito,ognuno ha i suoi punti di vista,adatti alla propria personalità,anche perchè quando si coinvolgono i sentimenti e le emozioni bisogna imparare anche a saperli ben controllare quante volte perfino a simularli,la timidezza è forse in tal campo la peggiore delle nemiche.Non significa che si diventi freddi calcolatori,ma d'altra parte nemmeno significa che le tecniche sdolcinate sentimentaliste piacciano a qualcuno,o almeno molto difficlimente piacciono,troppo calcolo e manca la passione,troppa passione e si diventa noiosi e ecessivamente mielosi e spesso noiosi.
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Re: Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Justine il Mer 25 Feb - 11:32

Ho notato anche che dichiarare pubblicamente quello che non si desidera che accada ha un valore esorcizzante e taumaturgico. Rende più umana e meno disperante la possibilità che si verifichi.
Sento ad esempio che se quei due che ho menzionato ora fossero insieme, non me ne fregherebbe. Ma magari è il senno di poi o la presenza di altre prospettive

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Re: Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Sun Tzu il Mer 25 Feb - 12:33

Justine ha scritto:
Sento ad esempio che se quei due che ho menzionato ora fossero insieme, non me ne fregherebbe. Ma magari è il senno di poi o la presenza di altre prospettive

Ma da come lo hai descritto:

Il problema secondo me non era lei o tu,era quasi un ovvietà che la tua amica si rivolgesse a te, il problema era lui.Infatti,per stare una donna in questo caso,ti devi ingraziare l'amica e nella peggiore delle ipotesi il dannatissimo amico omo,sciolinando le più grandissime assurdità tipo:a ma sai sono rispettoso dei diritti,si sai mi dispiace che la società sia cosi chiusa nei tuoi  confronti,puoi darmi qualche consiglio su...ma se vuoi proprio la sincerità:non potrebbe fregartene di meno.
Ma non penso debba mettersi i sensi di colpa,per un errore di valutazione di altri,anzi probabilmente a lui non fregava proprio nulla.
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Re: Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Justine il Mer 25 Feb - 18:39

Io parto, infatti, dal concetto secondo il quale se non ci si butta a pieno corpo in una dipendenza sofisticata e non passiva come quella dell'amore, allora frega poco a chi afferma tali e tanti sentimenti.
Molti si trincerano dietro la timidezza. Ma in altri casi si tratta di quello che descrivi, ovvero "posso fregarmene, era un passatempo".
Poi si lamentano quando sostengo che altre dipendenze chimiche sono meglio curate... Perlomeno lì bisogna essere assidui e fare sacrifici, per avere la "roba" a disposizione.

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Re: Tattiche relazionali paradossali

Messaggio Da Sun Tzu il Gio 26 Feb - 9:58

Justine ha scritto:Io parto, infatti, dal concetto secondo il quale se non ci si butta a pieno corpo in una dipendenza sofisticata e non passiva come quella dell'amore, allora frega poco a chi afferma tali e tanti sentimenti.
Molti si trincerano dietro la timidezza. Ma in altri casi si tratta di quello che descrivi, ovvero "posso fregarmene, era un passatempo".
Poi si lamentano quando sostengo che altre dipendenze chimiche sono meglio curate... Perlomeno lì bisogna essere assidui e fare sacrifici, per avere la "roba" a disposizione.

Si dipende da due tipi di ragionamento che si fanno:

"posso fregarmene, era un passatempo" solitamente questo avviene perchè la persona che ti sta davanti non ti interessa o non è realmente interessata,o quel tipico ragionamento che si usa quando si ha l'idea che,non è importante con chi sto uscendo,seleziono casualmente,e ci provo con tutte o tutti cosi aumento le mie possibilità per regalarmi una notte,non che si disaprovi però non è quella l'idea per cui uno dovrebbe sedurre.A tutti capita di farlo,specialmente da adolescenti,ma certamente con questo non si forma una coppia,è le affinita che possono crearsi sono minori.La parte assurda e che si esce con le persone più improbabili "basti che respirino",causa tempesta ormonale in atto,ma serve comunque a fare esperienza.E anche qua c'è timore di uscire con alcune donne o uomini  che sarebbero solo nella tua testa considerati "non raggiungibili."E proprio la timidezza che puo portare a fare questo ragionamento e l'insicurezza.

Oppure diametralmente opposto a quello c'è questo,che solitamente si fà dopo :

No io non esco con le persone a caso,mi prendo quello che voglio io,cio che a me piace.E questo invece prima di tutto non è accontentarsi,ma prendersi ciò che si vuole veramente,senza nemmeno porsi assurde seghe mentali,ma ovviamente senza nemmeno risultare invadenti.

Il primo caso è molto più facile il secondo invece necessità di più tempo e di una maggiore sicurezza in se stessi.

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Non solo spesso la resistenza di una donna trasforma un uomo,pure uomini come Casanova che andò con molte donne cedette proprio per questo motivo, se nè si legge i diari fu portato a essere completamente soggiogato da una donna a sua volta sedutrice che lo aveva capito,lo porto alla follia semplicemente perchè al contrario delle altre si sottraeva a lui senza tuttavia andarsene mai,lascandoli sempre quella illusione che c'è l'aveva quasi fatta senza mai cedere,un memorabile contrapasso dantesco.
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