Una chicca trovata oggi

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Messaggio Da Rasputin il Lun 2 Mar - 19:37

E con la quale vediamon anche il livello dell'utenza....qui



Ci vuole pazienza, e conoscenza dell'inglese. E non aiuterò nessuno, un po' come un esame

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 6:13

Pensa che ieri leggevo un articolo sul Challenger Deep, se non è sincronia... Comunque dovrei scaricarlo e velocizzare la visione a 2.00x con VLC, altrimenti mi prende troppo tempo

Adesso vedo se pur girando qua e là riesco a vederlo oggi

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 11:11

Guardando il tuo filmato, mi viene in mente il pensiero del grande Albert Einstein.

Perchè vedi....esistono gli atei fanatici - e gli atei/deisti lo sono tanto quanto lo sono i credenti - ....esistono gli atei/nichilisti....entrambi sono frutto di una profonda, radicale e totale ignoranza.

E poi esistono le persone "illuminate". E Einstein è una di queste.
Vi lascio qui alcuni suoi pensieri....magari vi si apre la mente.
Ne dubito, perchè un imbecille è tale proprio perchè non sa di esserlo e si reputa furbo e intelligente.
Ma non si sa mai. mgreen


  • «In considerazione di tale armonia nel cosmo, che io, con la mia mente umana limitata, sono in grado di riconoscere, ci sono ancora persone che dicono che Dio non esiste. Ma ciò che veramente mi fa più arrabbiare è che mi citano a sostegno di tali opinioni»
    (citato in R. Clark, “Einstein: The Life and Times”, London, Hodder and Stoughton Ltd., 1973, p. 400, e in M. Jammer, “Einstein and Religion”, 2002, p. 97)

 

  • «Le differenze tra ebrei e cristiani sono state eccessivamente risaltate da fanatici di entrambe le parti. Entrambi viviamo sotto l’approvazione di Dio e coltivare capacità spirituali quasi identiche. ebrei o gentili, schiavi e liberi, tutti siamo sotto lo stesso Dio»
    (citato in HG Garbedian, “Albert Einstein: Maker of Universes”, New York, Funk and Wagnalls Co., 1939, p. 267).

 

  • «Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilità del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero? A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da parte del pensiero. Ci si potrebbe attendere che il mondo si manifesti come soggetto alle leggi solo a condizione che noi operiamo un intervento ordinatore. Questo tipo di ordinamento sarebbe simile all’ordine alfabetico delle parole di una lingua. Al contrario, il tipo d’ordine che, per esempio, è stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton è di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall’uomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado d’ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. È qui che compare il sentimento del “miracoloso”, che cresce sempre più con lo sviluppo della nostra conoscenza. E qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio, ma persino di averlo privato dei miracoli. La cosa curiosa, certo, è che dobbiamo accontentarci di riconoscere il “miracolo”, senza poter individuare una via legittima per andar oltre. Capisco che devo ben esplicitare quest’ultima considerazione in modo che non ti venga in mente che, indebolito dall’età, io sia divenuto vittima dei preti».
    (A. Einstein, “Lettera a Maurice Solovine”, GauthierVillars, Parigi 1956 p.102)

 

  • «La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguitare finalità teologiche, poichè deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perchè la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sè altre scelte quando creò il mondo»
    (citato in Holdon, “The Advancemente of Science and Its Burdens”, Cambridge University Press, New York 1986, pag. 91)

 

  • «Poi ci sono gli atei fanatici la cui intolleranza è della stessa qualità dell’altra intolleranza, quella dei fanatici religiosi e proviene dalla stessa fonte. Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come ‘oppio delle masse’ – non posso sentire la musica delle sfere».
    (citato in Isaacson, “Einstein: His Life and Universe”, Simon e Schuster 2008)

 

  • «Nelle leggi della natura si rivela una ragione così superiore che tutta la razionalità del pensiero e degli ordinamenti umani è al confronto un riflesso assolutamente insignificante. Qual è il senso della nostra esistenza, qual è il significato dell’esistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere»
    (A. Einstein, “Religione e scienza”, 1930)

 

  • «Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio»
    (citato in Isaacson, “Einstein: His Life and Universe”, Simon e Schuster, pag. 27)

 

  • «Quello che vedo nella natura è una struttura stupenda che possiamo capire solo in maniera molto imperfetta e davanti alla quale la persona riflessiva deve sentirsi pervasa da un profondo senso di ‘umiltà’. È un sentimento sinceramente religioso che non ha nulla a che vedere con il misticismo. La mia religiosità consiste in un’umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Voglio sapere come Dio creò questo mondo. Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli»
    (A. Einstein, “Pensieri di un uomo curioso”, Mondadori 1997)

 

  • «Ciò che veramente mi interessa è se Dio avesse potuto fare il mondo in una maniera differente, cioè se la necessità di semplicità logica lasci qualche libertà»
    (citato in S. W. Hawking e W. Israel, “Einstein. A Centenary Volume”, Cambridge University Press 1987)

 

  • «Ogni scienziato naturale deve avere ogni minuto una sorta di sentimento religioso, l’opinione corrente che io sono ateo è basato su un grande equivoco. Chi giudica questo deducendolo dalle mie teorie scientifiche, le ha scarsamente comprese, sbaglia a capirmi e mi offre uno scadente servizio»
    (citato in H. Muschalek, “Gottbekenntnisse moderner Naturforscher”, 4° ed., Morus, Berlim, 1964)

 

  • «Chiunque sia veramente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno Spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, e di fronte al quale noi, con le nostre modeste facoltà, dobbiamo essere umili»
    (citato in H. Dukas e B. Hoffmann “Albert Einstein: the Humane side”, Princeton 1989, p. 32)

 

  • «La mia religiosità consiste nell’umile ammirazione dello spirito infinitamente superiore che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo in grado di comprendere con la nostra fragile e debole intelligenza […]. Io non sono positivista. Il positivismo stabilisce che quanto non può essere osservato non esiste. Questa concezione è scientificamente insostenibile, perché è impossibile fare affermazioni valide su ciò che uno “può” o “non può” osservare. Uno dovrebbe dire: “Solo ciò che noi osserviamo esiste”. Il che è ovviamente falso»
    (citato in D. Brian, “Einstein a life”, Wiley 1996)

 

  • Il grande matematico cattolico Francesco Severi, amico di Einstein, nel suo libro “Dalla scienza alla fede” racconta che poco prima che Einstein morisse, mentre affrontavano il tema religioso, egli disse: «Chi non ammette l’insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato»
    (citato in F. Saveri, “Dalla scienza alla fede”, Edizioni Pro Civitate Christiana 1959, pag. 103)

 

  • In un’intervista, alla domanda: “Fino a che punto è influenzato dalla cristianità?”, egli rispose: «Da bambino ho ricevuto un’istruzione sia sul Talmud che sulla Bibbia. Sono un ebreo, ma sono affascinato dalla figura luminosa del Nazareno». L’intervistatore chiede: “Ha mai letto il libro di Emil Ludwig su Gesù?”. Risposta: «Il libro di Ludwig è superficiale. Gesù è una figura troppo imponente per la penna di un fraseggiatore, per quanto capace. Nessun uomo può disporre della cristianità con un bon mot». Ancora una domanda del giornalista: “Accetta il Gesù storico?”. Risposta: «Senza dubbio! Nessuno può leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Gesù. La sua personalità pulsa ad ogni parola. Nessun mito può mai essere riempito di una tale vita»
    (A.Einstein, Intervista sul “The Saturday Evening Post”, 26/10/1929)

 

  • «Dio non gioca a dadi»
    (citato in “Einstein e Bohr, Scienza e vita”, lettere ’16-’55, Einaudi 1997, pag. 176)

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Rasputin il Mar 3 Mar - 11:14

Guardando il tuo filmato, mi viene in mente il pensiero del grande Albert Einstein.

Quindi è evidente che non ne capisci una parola

un imbecille è tale proprio perchè non sa di esserlo e si reputa furbo e intelligente.

Parole sante...

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 11:18

bè Rasputin...mi è venuto in mente Einstein per la meravaglia che si prova davanti alla magnifica bellezza del creato.

Insomma...Einstein è stato un grande scienziato. Ed era troppo intelligente e pieno di cultura per credere davvero alla imbecillità degli atei.

Nessuna persona seria che abbia un minimo di conoscenza e cultura può davvero credere alla imbecillità degli atei.
Credimi. mgreen

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 11:23

Oggi vai in giro per la disneyland spaziale dei creati di tutto l'universo per battere il taedium vitae, ovvero l'assenza di prospettiva in cui incipientemente i fideisti ricadono per non comprendere che contemplare ab aeternum non cambia di una sega le cose?

Che bella vita! A fare un cazzo per l'eternità dondolando sulla Gerasimenko (che com'è noto, come cometa non ha un buon olezzo) senza capir perché

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 11:31

bè....io leggo Einstein...e poi leggo te.
E francamente mi fai sorridere, tanto è profonda la tua incosistenza umana e culturale.

Einstein è un grande scienziato...di certo non si può dire che fosse un clericale bigotto. mgreen
Eppure so per certo che non capirai un cazzo di quello che ha detto...neanche una parola su mille.

Non è colpa tua eh. E' che non hai gli strumenti cognitivi per comprenderlo. E' troppo oltre la tua capacità di comprensione.  boh

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 11:38

Ovvio, no? Carl Sagan era un cojone perché ateo. Ovvio. Vai a iscriverti ad una scuola di ragionamento di serie, per renderti conto della vacuità della c.d. spiritualità

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 11:40

Poi come se cambiassero pragmaticamente qualcosa, le stronzate a cui chiunque crede
Anzi mi sa che sei uno di quelli che si cura a suon de preghiere

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 11:59

Non si tratta di "credere", Justine.
Si tratta di "osservare".

Ma è un concetto troppo complesso perchè tu lo possa solo minimamente afferrare. boh

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 12:10

I sangue misto rappavano "senti come suona" nel lontano 1994, io aggiungo: senti come suona 'sto stesso disco! "tutto complesso, tutto complesso, brra brra brraaap"
Pensa che il tuo concetto di impiego utile del tempo e dell'osservazione è tutto contenuto nel dire agli altri cosa sia complesso
Va' a trovarti casa, magari ti apri a prospettive da cittadino del mondo e non del cratere Tunguska

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Minsky il Mar 3 Mar - 12:12

xmanx ha scritto:Guardando il tuo filmato, mi viene in mente il pensiero del grande Albert Einstein.

Perchè vedi....esistono gli atei fanatici - e gli atei/deisti lo sono tanto quanto lo sono i credenti - ....esistono gli atei/nichilisti....entrambi sono frutto di una profonda, radicale e totale ignoranza.

E poi esistono le persone "illuminate". E Einstein è una di queste.
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  • «In considerazione di tale armonia nel cosmo, che io, con la mia mente umana limitata, sono in grado di riconoscere, ci sono ancora persone che dicono che Dio non esiste. Ma ciò che veramente mi fa più arrabbiare è che mi citano a sostegno di tali opinioni»
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  • «Le differenze tra ebrei e cristiani sono state eccessivamente risaltate da fanatici di entrambe le parti. Entrambi viviamo sotto l’approvazione di Dio e coltivare capacità spirituali quasi identiche. ebrei o gentili, schiavi e liberi, tutti siamo sotto lo stesso Dio»
    (citato in HG Garbedian, “Albert Einstein: Maker of Universes”, New York, Funk and Wagnalls Co., 1939, p. 267).

 

  • «Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilità del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero? A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da parte del pensiero. Ci si potrebbe attendere che il mondo si manifesti come soggetto alle leggi solo a condizione che noi operiamo un intervento ordinatore. Questo tipo di ordinamento sarebbe simile all’ordine alfabetico delle parole di una lingua. Al contrario, il tipo d’ordine che, per esempio, è stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton è di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall’uomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado d’ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. È qui che compare il sentimento del “miracoloso”, che cresce sempre più con lo sviluppo della nostra conoscenza. E qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio, ma persino di averlo privato dei miracoli. La cosa curiosa, certo, è che dobbiamo accontentarci di riconoscere il “miracolo”, senza poter individuare una via legittima per andar oltre. Capisco che devo ben esplicitare quest’ultima considerazione in modo che non ti venga in mente che, indebolito dall’età, io sia divenuto vittima dei preti».
    (A. Einstein, “Lettera a Maurice Solovine”, GauthierVillars, Parigi 1956 p.102)

 

  • «La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguitare finalità teologiche, poichè deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perchè la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sè altre scelte quando creò il mondo»
    (citato in Holdon, “The Advancemente of Science and Its Burdens”, Cambridge University Press, New York 1986, pag. 91)

 

  • «Poi ci sono gli atei fanatici la cui intolleranza è della stessa qualità dell’altra intolleranza, quella dei fanatici religiosi e proviene dalla stessa fonte. Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come ‘oppio delle masse’ – non posso sentire la musica delle sfere».
    (citato in Isaacson, “Einstein: His Life and Universe”, Simon e Schuster 2008)

 

  • «Nelle leggi della natura si rivela una ragione così superiore che tutta la razionalità del pensiero e degli ordinamenti umani è al confronto un riflesso assolutamente insignificante. Qual è il senso della nostra esistenza, qual è il significato dell’esistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere»
    (A. Einstein, “Religione e scienza”, 1930)

 

  • «Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio»
    (citato in Isaacson, “Einstein: His Life and Universe”, Simon e Schuster, pag. 27)

 

  • «Quello che vedo nella natura è una struttura stupenda che possiamo capire solo in maniera molto imperfetta e davanti alla quale la persona riflessiva deve sentirsi pervasa da un profondo senso di ‘umiltà’. È un sentimento sinceramente religioso che non ha nulla a che vedere con il misticismo. La mia religiosità consiste in un’umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Voglio sapere come Dio creò questo mondo. Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli»
    (A. Einstein, “Pensieri di un uomo curioso”, Mondadori 1997)

 

  • «Ciò che veramente mi interessa è se Dio avesse potuto fare il mondo in una maniera differente, cioè se la necessità di semplicità logica lasci qualche libertà»
    (citato in S. W. Hawking e W. Israel, “Einstein. A Centenary Volume”, Cambridge University Press 1987)

 

  • «Ogni scienziato naturale deve avere ogni minuto una sorta di sentimento religioso, l’opinione corrente che io sono ateo è basato su un grande equivoco. Chi giudica questo deducendolo dalle mie teorie scientifiche, le ha scarsamente comprese, sbaglia a capirmi e mi offre uno scadente servizio»
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    (citato in H. Dukas e B. Hoffmann “Albert Einstein: the Humane side”, Princeton 1989, p. 32)

 

  • «La mia religiosità consiste nell’umile ammirazione dello spirito infinitamente superiore che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo in grado di comprendere con la nostra fragile e debole intelligenza […]. Io non sono positivista. Il positivismo stabilisce che quanto non può essere osservato non esiste. Questa concezione è scientificamente insostenibile, perché è impossibile fare affermazioni valide su ciò che uno “può” o “non può” osservare. Uno dovrebbe dire: “Solo ciò che noi osserviamo esiste”. Il che è ovviamente falso»
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  • In un’intervista, alla domanda: “Fino a che punto è influenzato dalla cristianità?”, egli rispose: «Da bambino ho ricevuto un’istruzione sia sul Talmud che sulla Bibbia. Sono un ebreo, ma sono affascinato dalla figura luminosa del Nazareno». L’intervistatore chiede: “Ha mai letto il libro di Emil Ludwig su Gesù?”. Risposta: «Il libro di Ludwig è superficiale. Gesù è una figura troppo imponente per la penna di un fraseggiatore, per quanto capace. Nessun uomo può disporre della cristianità con un bon mot». Ancora una domanda del giornalista: “Accetta il Gesù storico?”. Risposta: «Senza dubbio! Nessuno può leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Gesù. La sua personalità pulsa ad ogni parola. Nessun mito può mai essere riempito di una tale vita»
    (A.Einstein, Intervista sul “The Saturday Evening Post”, 26/10/1929)

 

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Ti è venuto in mente solo di copiaincollare da qui: http://dallaragioneallafede.blogspot.it/2010/03/albert-einstein-grande-religioso.html , pari pari e compreso il ridicolo refuso «La fisica deve addirittura perseguitare finalità teologiche».

ahahahahahah  La fisica perseguita te! Dai tempi del liceo... scommetto!!!

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Re: Una chicca trovata oggi

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 12:15

Ma la cosa bella è che lo presenta come un fatto (bufala, to be honest) rilevante

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