La grande cagata di xmanx

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La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 11:23

E' sempre un piacere ascoltare dei grandi uomini.
Io ascolto le sue parole e rimango meravigliato.
Non le commento, perchè sono parole di luce, nella oscura notte di profonda ignoranza che vige su questo amabile forum. mgreen

Fatevi una cultura, va. Che siete proprio messi male. boh


  • «In considerazione di tale armonia nel cosmo, che io, con la mia mente umana limitata, sono in grado di riconoscere, ci sono ancora persone che dicono che Dio non esiste. Ma ciò che veramente mi fa più arrabbiare è che mi citano a sostegno di tali opinioni»
    (citato in R. Clark, “Einstein: The Life and Times”, London, Hodder and Stoughton Ltd., 1973, p. 400, e in M. Jammer, “Einstein and Religion”, 2002, p. 97)


 

  • «Le differenze tra ebrei e cristiani sono state eccessivamente risaltate da fanatici di entrambe le parti. Entrambi viviamo sotto l’approvazione di Dio e coltiviamo capacità spirituali quasi identiche. Ebrei o gentili, schiavi e liberi, tutti siamo sotto lo stesso Dio»
    (citato in HG Garbedian, “Albert Einstein: Maker of Universes”, New York, Funk and Wagnalls Co., 1939, p. 267).


 

  • «Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilità del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero? A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da parte del pensiero. Ci si potrebbe attendere che il mondo si manifesti come soggetto alle leggi solo a condizione che noi operiamo un intervento ordinatore. Questo tipo di ordinamento sarebbe simile all’ordine alfabetico delle parole di una lingua. Al contrario, il tipo d’ordine che, per esempio, è stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton è di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall’uomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado d’ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. È qui che compare il sentimento del “miracoloso”, che cresce sempre più con lo sviluppo della nostra conoscenza. E qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio, ma persino di averlo privato dei miracoli. La cosa curiosa, certo, è che dobbiamo accontentarci di riconoscere il “miracolo”, senza poter individuare una via legittima per andar oltre. Capisco che devo ben esplicitare quest’ultima considerazione in modo che non ti venga in mente che, indebolito dall’età, io sia divenuto vittima dei preti».
    (A. Einstein, “Lettera a Maurice Solovine”, GauthierVillars, Parigi 1956 p.102)


 

  • «La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguire finalità teologiche, poichè deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perchè la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sè altre scelte quando creò il mondo»
    (citato in Holdon, “The Advancemente of Science and Its Burdens”, Cambridge University Press, New York 1986, pag. 91)


 

  • «Poi ci sono gli atei fanatici la cui intolleranza è della stessa qualità dell’altra intolleranza, quella dei fanatici religiosi e proviene dalla stessa fonte. Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come ‘oppio delle masse’ – non posso sentire la musica delle sfere».
    (citato in Isaacson, “Einstein: His Life and Universe”, Simon e Schuster 2008)


 

  • «Nelle leggi della natura si rivela una ragione così superiore che tutta la razionalità del pensiero e degli ordinamenti umani è al confronto un riflesso assolutamente insignificante. Qual è il senso della nostra esistenza, qual è il significato dell’esistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere»
    (A. Einstein, “Religione e scienza”, 1930)


 

  • «Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio»
    (citato in Isaacson, “Einstein: His Life and Universe”, Simon e Schuster, pag. 27)


 

  • «Quello che vedo nella natura è una struttura stupenda che possiamo capire solo in maniera molto imperfetta e davanti alla quale la persona riflessiva deve sentirsi pervasa da un profondo senso di ‘umiltà’. È un sentimento sinceramente religioso che non ha nulla a che vedere con il misticismo. La mia religiosità consiste in un’umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Voglio sapere come Dio creò questo mondo. Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli»
    (A. Einstein, “Pensieri di un uomo curioso”, Mondadori 1997)


 

  • «Ciò che veramente mi interessa è se Dio avesse potuto fare il mondo in una maniera differente, cioè se la necessità di semplicità logica lasci qualche libertà»
    (citato in S. W. Hawking e W. Israel, “Einstein. A Centenary Volume”, Cambridge University Press 1987)


 

  • «Ogni scienziato naturale deve avere ogni minuto una sorta di sentimento religioso, l’opinione corrente che io sono ateo è basato su un grande equivoco. Chi giudica questo deducendolo dalle mie teorie scientifiche, le ha scarsamente comprese, sbaglia a capirmi e mi offre uno scadente servizio»
    (citato in H. Muschalek, “Gottbekenntnisse moderner Naturforscher”, 4° ed., Morus, Berlim, 1964)


 

  • «Chiunque sia veramente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno Spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, e di fronte al quale noi, con le nostre modeste facoltà, dobbiamo essere umili»
    (citato in H. Dukas e B. Hoffmann “Albert Einstein: the Humane side”, Princeton 1989, p. 32)


 

  • «La mia religiosità consiste nell’umile ammirazione dello spirito infinitamente superiore che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo in grado di comprendere con la nostra fragile e debole intelligenza […]. Io non sono positivista. Il positivismo stabilisce che quanto non può essere osservato non esiste. Questa concezione è scientificamente insostenibile, perché è impossibile fare affermazioni valide su ciò che uno “può” o “non può” osservare. Uno dovrebbe dire: “Solo ciò che noi osserviamo esiste”. Il che è ovviamente falso»
    (citato in D. Brian, “Einstein a life”, Wiley 1996)


 

  • Il grande matematico cattolico Francesco Severi, amico di Einstein, nel suo libro “Dalla scienza alla fede” racconta che poco prima che Einstein morisse, mentre affrontavano il tema religioso, egli disse: «Chi non ammette l’insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato»
    (citato in F. Saveri, “Dalla scienza alla fede”, Edizioni Pro Civitate Christiana 1959, pag. 103)


 

  • In un’intervista, alla domanda: “Fino a che punto è influenzato dalla cristianità?”, egli rispose: «Da bambino ho ricevuto un’istruzione sia sul Talmud che sulla Bibbia. Sono un ebreo, ma sono affascinato dalla figura luminosa del Nazareno». L’intervistatore chiede: “Ha mai letto il libro di Emil Ludwig su Gesù?”. Risposta: «Il libro di Ludwig è superficiale. Gesù è una figura troppo imponente per la penna di un fraseggiatore, per quanto capace. Nessun uomo può disporre della cristianità con un bon mot». Ancora una domanda del giornalista: “Accetta il Gesù storico?”. Risposta: «Senza dubbio! Nessuno può leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Gesù. La sua personalità pulsa ad ogni parola. Nessun mito può mai essere riempito di una tale vita»
    (A.Einstein, Intervista sul “The Saturday Evening Post”, 26/10/1929)


 


  • «Dio non gioca a dadi»

(citato in “Einstein e Bohr, Scienza e vita”, lettere ’16-’55, Einaudi 1997, pag. 176)


Ultima modifica di xmanx il Mar 3 Mar - 11:51, modificato 1 volta

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 11:25

Una cultura! Ma perché non due? Evviva! Viva! Viva!

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 11:54

Per te ne basterebbe una...tanto per cominciare.
Visto che parti da zero. mgreen

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 11:56

Intrattienici, andrai alle porte di UY Scuti, una volta nel Valhalla? Dove svolterai? Dacci un itinerario, ti seguiremo con gioia!

Parte da zero, dice poi. Hai un indice Prestigio ormai pari alle temperature dell'Antartide.


Ultima modifica di Justine il Mar 3 Mar - 12:46, modificato 1 volta

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Minsky il Mar 3 Mar - 12:34

xmanx ha scritto:E' sempre un piacere ascoltare dei grandi uomini.
Io ascolto le sue parole e rimango meravigliato.
Non le commento, perchè sono parole di luce, nella oscura notte di profonda ignoranza che vige su questo amabile forum. mgreen

Fatevi una cultura, va. Che siete proprio messi male. boh


  • «In considerazione di tale armonia nel cosmo, che io, con la mia mente umana limitata, sono in grado di riconoscere, ci sono ancora persone che dicono che Dio non esiste. Ma ciò che veramente mi fa più arrabbiare è che mi citano a sostegno di tali opinioni»
    (citato in R. Clark, “Einstein: The Life and Times”, London, Hodder and Stoughton Ltd., 1973, p. 400, e in M. Jammer, “Einstein and Religion”, 2002, p. 97)


 

  • «Le differenze tra ebrei e cristiani sono state eccessivamente risaltate da fanatici di entrambe le parti. Entrambi viviamo sotto l’approvazione di Dio e coltiviamo capacità spirituali quasi identiche. Ebrei o gentili, schiavi e liberi, tutti siamo sotto lo stesso Dio»
    (citato in HG Garbedian, “Albert Einstein: Maker of Universes”, New York, Funk and Wagnalls Co., 1939, p. 267).


 

  • «Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilità del mondo come a un miracolo o a un eterno mistero? A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da parte del pensiero. Ci si potrebbe attendere che il mondo si manifesti come soggetto alle leggi solo a condizione che noi operiamo un intervento ordinatore. Questo tipo di ordinamento sarebbe simile all’ordine alfabetico delle parole di una lingua. Al contrario, il tipo d’ordine che, per esempio, è stato creato dalla teoria della gravitazione di Newton è di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall’uomo, il successo di una tale impresa presuppone un alto grado d’ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato prevedere a priori. È qui che compare il sentimento del “miracoloso”, che cresce sempre più con lo sviluppo della nostra conoscenza. E qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di avere con successo non solo liberato il mondo da Dio, ma persino di averlo privato dei miracoli. La cosa curiosa, certo, è che dobbiamo accontentarci di riconoscere il “miracolo”, senza poter individuare una via legittima per andar oltre. Capisco che devo ben esplicitare quest’ultima considerazione in modo che non ti venga in mente che, indebolito dall’età, io sia divenuto vittima dei preti».
    (A. Einstein, “Lettera a Maurice Solovine”, GauthierVillars, Parigi 1956 p.102)


 

  • «La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguire finalità teologiche, poichè deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perchè la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sè altre scelte quando creò il mondo»
    (citato in Holdon, “The Advancemente of Science and Its Burdens”, Cambridge University Press, New York 1986, pag. 91)


 

  • «Poi ci sono gli atei fanatici la cui intolleranza è della stessa qualità dell’altra intolleranza, quella dei fanatici religiosi e proviene dalla stessa fonte. Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come ‘oppio delle masse’ – non posso sentire la musica delle sfere».
    (citato in Isaacson, “Einstein: His Life and Universe”, Simon e Schuster 2008)


 

  • «Nelle leggi della natura si rivela una ragione così superiore che tutta la razionalità del pensiero e degli ordinamenti umani è al confronto un riflesso assolutamente insignificante. Qual è il senso della nostra esistenza, qual è il significato dell’esistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere»
    (A. Einstein, “Religione e scienza”, 1930)


 

  • «Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio»
    (citato in Isaacson, “Einstein: His Life and Universe”, Simon e Schuster, pag. 27)


 

  • «Quello che vedo nella natura è una struttura stupenda che possiamo capire solo in maniera molto imperfetta e davanti alla quale la persona riflessiva deve sentirsi pervasa da un profondo senso di ‘umiltà’. È un sentimento sinceramente religioso che non ha nulla a che vedere con il misticismo. La mia religiosità consiste in un’umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Voglio sapere come Dio creò questo mondo. Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli»
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    (citato in S. W. Hawking e W. Israel, “Einstein. A Centenary Volume”, Cambridge University Press 1987)


 

  • «Ogni scienziato naturale deve avere ogni minuto una sorta di sentimento religioso, l’opinione corrente che io sono ateo è basato su un grande equivoco. Chi giudica questo deducendolo dalle mie teorie scientifiche, le ha scarsamente comprese, sbaglia a capirmi e mi offre uno scadente servizio»
    (citato in H. Muschalek, “Gottbekenntnisse moderner Naturforscher”, 4° ed., Morus, Berlim, 1964)


 

  • «Chiunque sia veramente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno Spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, e di fronte al quale noi, con le nostre modeste facoltà, dobbiamo essere umili»
    (citato in H. Dukas e B. Hoffmann “Albert Einstein: the Humane side”, Princeton 1989, p. 32)


 

  • «La mia religiosità consiste nell’umile ammirazione dello spirito infinitamente superiore che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo in grado di comprendere con la nostra fragile e debole intelligenza […]. Io non sono positivista. Il positivismo stabilisce che quanto non può essere osservato non esiste. Questa concezione è scientificamente insostenibile, perché è impossibile fare affermazioni valide su ciò che uno “può” o “non può” osservare. Uno dovrebbe dire: “Solo ciò che noi osserviamo esiste”. Il che è ovviamente falso»
    (citato in D. Brian, “Einstein a life”, Wiley 1996)


 

  • Il grande matematico cattolico Francesco Severi, amico di Einstein, nel suo libro “Dalla scienza alla fede” racconta che poco prima che Einstein morisse, mentre affrontavano il tema religioso, egli disse: «Chi non ammette l’insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato»
    (citato in F. Saveri, “Dalla scienza alla fede”, Edizioni Pro Civitate Christiana 1959, pag. 103)


 

  • In un’intervista, alla domanda: “Fino a che punto è influenzato dalla cristianità?”, egli rispose: «Da bambino ho ricevuto un’istruzione sia sul Talmud che sulla Bibbia. Sono un ebreo, ma sono affascinato dalla figura luminosa del Nazareno». L’intervistatore chiede: “Ha mai letto il libro di Emil Ludwig su Gesù?”. Risposta: «Il libro di Ludwig è superficiale. Gesù è una figura troppo imponente per la penna di un fraseggiatore, per quanto capace. Nessun uomo può disporre della cristianità con un bon mot». Ancora una domanda del giornalista: “Accetta il Gesù storico?”. Risposta: «Senza dubbio! Nessuno può leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Gesù. La sua personalità pulsa ad ogni parola. Nessun mito può mai essere riempito di una tale vita»
    (A.Einstein, Intervista sul “The Saturday Evening Post”, 26/10/1929)


 


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Sei invitato a non disseminare gli stessi post in giro per il forum. Dalla prossima volta inizio a darci di ramazza e spazzo via le tue merdate.

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 13:25

uhhhh...le tue minacce sono molto "fideistiche".
proprio come quelli che uccidono in nome di "dio".
non trovi? mgreen

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 13:30

Direi che è equo terreno di scambio per uno con il complesso di "dio", che si palesa nel ritenere gli altri puri insipienti sputando due righe dallo stesso disco infantile e puerile della presunta 'incomprensione altrui', adottato palesemente per compensare le sue insussistenti misure intime
Di certo la tua attitudine a prender per mano con coscienza le persone non si è poi vista o sentita, finora

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Minsky il Mar 3 Mar - 15:39

xmanx ha scritto:uhhhh...le tue minacce sono molto "fideistiche".
proprio come quelli che uccidono in nome di "dio".
non trovi? mgreen
Non è una minaccia, è un invito a rispettare il Regolamento del forum:

Art. 8 par. e) Evitare di postare messaggi identici su più sezioni (post incrociati); evitare anche di postare messaggi identici o assimilabili anche nella stessa sezione, ovvero aprire due thread simili o identici.

Inoltre ti ricordo:

Art. 2) L'operato dei moderatori è insindacabile e può essere giudicato solo dall'Amministratore del forum.
È comunque permesso chiedere spiegazioni, non utilizzando però lo spazio pubblico del forum. Eventuali contestazioni vanno effettuate via e-mail oppure tramite i messaggi interni (MP) e comunque in forma privata.


E che l'ignoranza del Regolamento del forum da parte degli utenti non è prevista:

Procedendo con la registrazione al forum il regolamento viene dichiarato accettato in tutte le sue parti dall'utente che si registra.

Cerca di non abusare della pazienza di chi ti lascia la libertà di esprimere le tue opinioni per quanto stravaganti e insulse siano.

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da fungus77 il Sab 9 Mag - 13:30

Quando sento i credenti che citano Einstein, rido sempre, perchè ho spesso l'impressione che sia l'unico scienziato che conoscano, sinonimo di intelligenza pura! Un po' come la freddura di Luttazzi, "la Moratti non è un ministro, è l'idea che una parrucchiera ha di un ministro".
Comunque, io faccio notare che il cavallo di battaglia del nostro amico non era cattolico, non era cristiano, anzi non aderiva a nessuna religione. 
E' un tipico argomento di chi non ha idee, quello di dire "ma X ha detto così!!!". Ce l'hanno nel DNA l'istinto a sospendere il giudizio e stare a sentire gli altri.

Vi prego non li bannate, però...ed ora, con permesso, vado ad ustionarmi al mare

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da kuhten il Gio 16 Lug - 12:35

Io ancor oggi mi chiedo perchè venga attribuita a Ein-stein (nusassu) tanta importanza pur le numerose evidenze che dimostrino che era solo un gran chiacchierone e copione.

basta che cerchiate in rete Einstein assieme a Olinto de Pretto..

kuhten
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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Paolo il Gio 16 Lug - 16:01

Scusa kuhten ma sei fuori strada. Einstein non ha eguali nella storia dell'umanità. Ha avuto intuizioni assolutamente corrette senza eseguire alcun esperimento scientifico. I suoi sono stati esperimenti virtuali che sono stati successivamente verificati. E poi che razza di intuizioni !!!!
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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Minsky il Ven 17 Lug - 6:53

Paolo ha scritto:Scusa kuhten ma sei fuori strada. Einstein non ha eguali nella storia dell'umanità. Ha avuto intuizioni assolutamente corrette senza eseguire alcun esperimento scientifico. I suoi sono stati esperimenti virtuali che sono stati successivamente verificati. E poi che razza di intuizioni !!!!
Non lo nego. Ma effettivamente non si può dire che Einstein non abbia avuto dei precursori. Senza Hilbert, per dire, Einstein non avrebbe potuto sviluppare la sua teoria. Come del resto ammise lui stesso, scrivendo a Robert Hooke: "Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti." (Citando Bernardo di Chartres). Ed è senz'altro interessante, per chi ha tempo e curiosità in abbondanza, leggere gli scritti sull'argomento di Umberto Bartocci, reperibili liberamente in rete.

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Paolo il Ven 17 Lug - 9:14

Ma questo è ovvio Minsk ! Anche se non c era il maestro delle elementari che gli  ha insegnato a leggere non sarebbe diventato quello che è. Ma la sua grandezza sta nel salto logico nel vedere le cose, e non in modo del tutto approssimato e generico, ma preciso e ben definito. Di pari merito io posso vedere Darwin che capì che la natura non è immutata e immutabile, e ne ha definito diciamo una legge, una regola che alla riprova dei fatti si è dimostrata vera. Così come Newton che capì che la mela non cade ma viene attratta.  E poi ha formulato la legge di gravitazione universale, oggi ancora valida, quanto meno per la nostra dimensione.

Per me esiste una enorme differenza da chi formula ipotesi più o meno plausibili senza darne alcun supporto da sottoporre a verifica, da chi come Einstein,in primis, ha supportato la sua ipotesi da elementi logici e concreti di cui ne è stato poi possibile averne verifica
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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Assenzio il Dom 19 Lug - 21:51

Bucodiculo ha scritto:«Dio non gioca a dadi»

(citato in “Einstein e Bohr, Scienza e vita”, lettere ’16-’55, Einaudi 1997, pag. 176)

Ed Einstein ha toppato, ed ha anche toppato alla grande! Poiché gli esperimenti di Alain Aspect, che sono stati ulteriormente rifatti e approfonditi da altri, confermano, senza traccia di dubbio, che in realtà "Dio gioca a dadi!"

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Justine il Dom 19 Lug - 22:02

Era un troll, non ha importanza

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Minsky il Lun 20 Lug - 17:49

Assenzio ha scritto:
Bucodiculo ha scritto:«Dio non gioca a dadi»

(citato in “Einstein e Bohr, Scienza e vita”, lettere ’16-’55, Einaudi 1997, pag. 176)

Ed Einstein ha toppato, ed ha anche toppato alla grande! Poiché gli esperimenti di Alain Aspect, che sono stati ulteriormente rifatti e approfonditi da altri, confermano, senza traccia di dubbio, che in realtà "Dio gioca a dadi!"
Esilarante che l'utente in questione (si chiamava "xmanx" prima di essere rinominato a seguito di sanzione accessoria) fosse così ottuso da pretendere di usare il risultato dell'esperimento di Aspect per corroborare la sua stravagante teologia personale (nota bene che ha dato prova di non aver capito niente dell'esperimento, e anche di moltissime altre cose se è per questo...).

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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da adif il Ven 24 Lug - 10:27

Paolo ha scritto:Scusa kuhten ma sei fuori strada. Einstein non ha eguali nella storia dell'umanità. Ha avuto intuizioni assolutamente corrette senza eseguire alcun esperimento scientifico. I suoi sono stati esperimenti virtuali che sono stati successivamente verificati. E poi che razza di intuizioni !!!!
'nsomma...
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Re: La grande cagata di xmanx

Messaggio Da Justine il Ven 24 Lug - 10:41

Io preferisco Szilard, ad esempio

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Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie
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