La questione fondamentale: andare a cagare

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La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 12:36

Il fisico Krzysztof Meissner


Docente di fisica teorica all’Università di Varsavia, è uno dei massimi studiosi di fisica delle particelle in Europa. Ha lavorato nei più importanti centri di ricerca al mondo e attualmente sta lavorando ad una versione “allargata” della teoria standard dell’universo, alla ricerca di una seconda «particella di Dio», dopo il Bosone di Higgs.
 
   «Nel modo di fare ricerca, non c’è nessuna differenza tra uno scienziato ateo o credente. Entrambi usano gli stessi mezzi, usano la stessa matematica. La differenza è nell’approccio al risultato finale. Le leggi che governano l’universo si rivelano sempre semplici, eleganti, con un che di perfetto nella loro essenza. Se uno non crede in Dio constata questa perfezione e si ferma lì. Se uno è credente non può non vedervi un riflesso della perfezione di Dio. Quello che cambia è insomma il significato attribuito alle scoperte, l’ottica con cui le possiamo guardare e apprezzare. Un universo sorto dal caso dovrebbe essere caotico. Se ci fossero delle leggi non potrebbero essere universali nel tempo e nello spazio. Potrebbe esserci una certa misura di correlazione fra la cose, non di più. La presenza di leggi universali, che è la condizione di possibilità della ricerca scientifica, leggi che non cambiano dal lunedì al mercoledì, è qualcosa di stupefacente, che non smette di sorprendermi dopo tanti anni. La considero più che un indizio, direi quasi una prova della presenza di una realtà trascendente, del fatto che c’è qualcosa di più grande del mondo in cui viviamo. Cosa sia questa trascendenza, se sia un Dio personale o una divinità panteistica, è un quesito per rispondere al quale abbiamo bisogno della fede. Ma, ripeto, che ci sia una dimensione che trascende il nostro mondo, per me come scienziato è evidente […]. Può esserci stato un punto zero, un inizio di tutto, ma non possiamo escludere, andando a ritroso, di entrare in una sorta di tempo negativo, oltre il punto zero. Ho sempre considerato quindi azzardato mettere in parallelo il Big Bang e la Genesi. Anche i credenti non dovrebbero mai dimenticare che la Bibbia è una verità rivelata sulla relazione tra l’uomo e Dio, non su quella tra l’uomo e la realtà materiale»
    (K. Meissner, “Big Bang o Genesi, il falso dilemma“, Avvenire 11/10/13)


Ora...gli atei, ovviamente, affermano che l'universo è frutto del caso e, tutto ciò che avviene nell'universo, è casuale
Ora la domanda è: come può un sistema casuale essere governato - o essere descritto - da leggi matematiche? mgreen 
(dio...quanto sono imbecilli)



Qualche imbecille dirà: l'intelligenza dell'universo è frutto del caso. Cioè...è un caso che l'universo sia intelligente. mgreen


Bè, allora facciamo un esperimento...semplice eh. Che così ci arrivano anche quelli che leggono questo forum. mgreen


Prendiamo un sacchetto di biglie...pieno pieno di biglie. Apriamolo e spargiamo le biglie sul pavimento.

Quando il moto di tutte le biglie si è fermato osserviamo la scena: le biglie si sono disposte casualmente secondo nessuno schema descrivibile matematicamente.
Questo è il risultato del caso.



Ora...secondo qualcuno, invece, l'universo - e dico TUTTO l'universo - si sarebbe disposto e si comporterebbe attraverso leggi matematiche. 
E sottolineo TUTTO.
Cioè...posso capire che, casualmente, alcune parti si siano disposte in modo intelligente. Ma che TUTTO l'universo si disponga e si comporta in modo intelligente...è un pò troppo per dire che è frutto del caso.
E' irrazionale


Sarebbe come se tutte le biglie che ho lanciato sul pavimento si disponessero una a fianco all'altra per formare un cerchio perfetto. mgreen
Alla faccia del caso!
Gli stessi imbecilli che qui dicono che l'unverso è governato dal caso, davanti alle biglie che si dispongono a formare un cerchio perfetto si chiederebbero: dov'è il trucco? perchè - giustamente - direbbero che è impossibile che sia avvenuto per caso.


Eppure questi stessi imbecilli vivono in un universo - cioè in un sistema - che è TUTTO logica e matematica (e non solo delle parti, che, quindi, potrebbero esserlo per effetto del caso) e affermano che è un caso. mgreen 


Giuro. Mai visto niente di più ridicolo. boh


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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 12:39

Va bene, ovvio. Ora dicci che cosa si dovrebbe ricavare dal fluttuare in eterno come spiritelli (qualsiasi roba voglia dire) per tutto l'etere e per l'eternità, tra le sacche di idrogeno di un universo che non risponde ad altro che ad una configurazione superata in inventiva da uno qualsiasi dei più banali game designer.
Forniscimi elaborate risposte sullo scopo di tutto questo.

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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Rasputin il Mar 3 Mar - 12:41


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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Minsky il Mar 3 Mar - 12:45

xmanx ha scritto:Il fisico Krzysztof Meissner


Docente di fisica teorica all’Università di Varsavia, è uno dei massimi studiosi di fisica delle particelle in Europa. Ha lavorato nei più importanti centri di ricerca al mondo e attualmente sta lavorando ad una versione “allargata” della teoria standard dell’universo, alla ricerca di una seconda «particella di Dio», dopo il Bosone di Higgs.
 
   «Nel modo di fare ricerca, non c’è nessuna differenza tra uno scienziato ateo o credente. Entrambi usano gli stessi mezzi, usano la stessa matematica. La differenza è nell’approccio al risultato finale. Le leggi che governano l’universo si rivelano sempre semplici, eleganti, con un che di perfetto nella loro essenza. Se uno non crede in Dio constata questa perfezione e si ferma lì. Se uno è credente non può non vedervi un riflesso della perfezione di Dio. Quello che cambia è insomma il significato attribuito alle scoperte, l’ottica con cui le possiamo guardare e apprezzare. Un universo sorto dal caso dovrebbe essere caotico. Se ci fossero delle leggi non potrebbero essere universali nel tempo e nello spazio. Potrebbe esserci una certa misura di correlazione fra la cose, non di più. La presenza di leggi universali, che è la condizione di possibilità della ricerca scientifica, leggi che non cambiano dal lunedì al mercoledì, è qualcosa di stupefacente, che non smette di sorprendermi dopo tanti anni. La considero più che un indizio, direi quasi una prova della presenza di una realtà trascendente, del fatto che c’è qualcosa di più grande del mondo in cui viviamo. Cosa sia questa trascendenza, se sia un Dio personale o una divinità panteistica, è un quesito per rispondere al quale abbiamo bisogno della fede. Ma, ripeto, che ci sia una dimensione che trascende il nostro mondo, per me come scienziato è evidente […]. Può esserci stato un punto zero, un inizio di tutto, ma non possiamo escludere, andando a ritroso, di entrare in una sorta di tempo negativo, oltre il punto zero. Ho sempre considerato quindi azzardato mettere in parallelo il Big Bang e la Genesi. Anche i credenti non dovrebbero mai dimenticare che la Bibbia è una verità rivelata sulla relazione tra l’uomo e Dio, non su quella tra l’uomo e la realtà materiale»
    (K. Meissner, “Big Bang o Genesi, il falso dilemma“, Avvenire 11/10/13)


Ora...gli atei, ovviamente, affermano che l'universo è frutto del caso e, tutto ciò che avviene nell'universo, è casuale
Ora la domanda è: come può un sistema casuale essere governato - o essere descritto - da leggi matematiche? mgreen 
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Qualche imbecille dirà: l'intelligenza dell'universo è frutto del caso. Cioè...è un caso che l'universo sia intelligente. mgreen


Bè, allora facciamo un esperimento...semplice eh. Che così ci arrivano anche quelli che leggono questo forum. mgreen


Prendiamo un sacchetto di biglie...pieno pieno di biglie. Apriamolo e spargiamo le biglie sul pavimento.

Quando il moto di tutte le biglie si è fermato osserviamo la scena: le biglie si sono disposte casualmente secondo nessuno schema descrivibile matematicamente.
Questo è il risultato del caso.



Ora...secondo qualcuno, invece, l'universo - e dico TUTTO l'universo - si sarebbe disposto e si comporterebbe attraverso leggi matematiche. 
E sottolineo TUTTO.
Cioè...posso capire che, casualmente, alcune parti si siano disposte in modo intelligente. Ma che TUTTO l'universo si disponga e si comporta in modo intelligente...è un pò troppo per dire che è frutto del caso.
E' irrazionale


Sarebbe come se tutte le biglie che ho lanciato sul pavimento si disponessero una a fianco all'altra per formare un cerchio perfetto. mgreen
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Eppure questi stessi imbecilli vivono in un universo - cioè in un sistema - che è TUTTO logica e matematica (e non solo delle parti, che, quindi, potrebbero esserlo per effetto del caso) e affermano che è un caso. mgreen 


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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 12:47

Justine ha scritto:Va bene, ovvio. Ora dicci che cosa si dovrebbe ricavare dal fluttuare in eterno come spiritelli (qualsiasi roba voglia dire) per tutto l'etere e per l'eternità, tra le sacche di idrogeno di un universo che non risponde ad altro che ad una configurazione superata in inventiva da uno qualsiasi dei più banali game designer.
Forniscimi elaborate risposte sullo scopo di tutto questo.

No Justine...dimmi prima tu se un sistema creato casualmente si può disporre e può funzionare TUTTO in modo intelligente e matematico.

Dimmi - cioè - quante probabilità ci sono che io prendo tutti i singoli pezzi di un orologio Rolex, li lancio per aria e - per caso - tutti i pezzi vanno perfettamente al loro posto a comporre un orologio perfettamente funzionante secondo ferree leggi matematiche. mgreen

Perchè è proprio questo che voi sostenete. E cioè che l'ordine e il funzionamento dell'universo in TUTTE le sue parti - basato su logica e matematica e paragonabile a quello di un orologio - è stato frutto del caso. mgreen

A me sembra una cosa altamente imbecille. mgreen
A te no? mgreen


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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 12:50

Un dono per te, Xanax! Sono magnanima. Scarica e leggi il PDF allegato, magari l'intelligenza- che in questo thread ha dimensione antimaterica, ovvero annichilita- inizierà a pervaderti

http://arxiv.org/abs/1404.1207

Buona coscienza

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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Justine il Mar 3 Mar - 12:52

Oh sbadata me, un secondo dono.

Studia, anziché inventare!

http://it.m.wikipedia.org/wiki/L'orologiaio_cieco

Saluti a tutta la famiglia!

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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Minsky il Mar 3 Mar - 12:55

xmanx ha scritto:
Justine ha scritto:Va bene, ovvio. Ora dicci che cosa si dovrebbe ricavare dal fluttuare in eterno come spiritelli (qualsiasi roba voglia dire) per tutto l'etere e per l'eternità, tra le sacche di idrogeno di un universo che non risponde ad altro che ad una configurazione superata in inventiva da uno qualsiasi dei più banali game designer.
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No Justine...dimmi prima tu se un sistema creato casualmente si può disporre e può funzionare TUTTO in modo intelligente e matematico.

Dimmi - cioè - quante probabilità ci sono che io prendo tutti i singoli pezzi di un orologio Rolex, li lancio per aria e - per caso - tutti i pezzi vanno perfettamente al loro posto a comporre un orologio perfettamente funzionante secondo ferree leggi matematiche. mgreen

Perchè è proprio questo che voi sostenete. E cioè che l'ordine e il funzionamento dell'universo in TUTTE le sue parti - basato su logica e matematica e paragonabile a quello di un orologio - è stato frutto del caso. mgreen

A me sembra una cosa altamente imbecille. mgreen
A te no? mgreen
In effetti è un argomento da imbecilli, già ampiamente confutato. Ed è ancora più da imbecilli sostenere che deve esistere un "orologiaio". Davvero non ti rendi conto che è una spiegazione che non spiega nulla? Poi vieni qui a blaterare di intelligenza? Una scimmia bonobo ti lascia indietro di kilometri in fatto di intelligenza.

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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Bucodiculo il Mar 3 Mar - 13:02

bè Justin...la tua scarsa cultura ti impedisce di capire che quando parlo di universo non parlo solo di pianeti e galassie.
Non parlo cioè solo di macrocosmo. Ma anche di Microcosmo.

TUTTO l'universo, a partire dalle galassie, per arrivare ai sistemi solari, ai pianeti, alla vita, alle molecole, alle cellule...e poi all'atomo e alla realtà subatomica.

TUTTO l'universo è governato dalla logica e da leggi o da formule matematiche.

TUTTO il sistema universo nella sua INTEREZZA...dal macrocosmo al microcosmo -che gli imbecilli come te dicono costituito da parti indipendenti le une dalle altre generate tutte casualmente mgreen - TUTTE queste parti si sarebbero disposte a formare un orologio funzionante secondo logica e leggi matematiche. mgreen

Te lo ripeto: è come se io prendessi le migliaia di pezzi di un Rolex, le lanciassi per aria e tutti i pezzi si disponessero secondo logica a formare l'orologio perfettamente funzionante. mgreen
vabbè...non ho altro da aggiungere, per oggi. mgreen


Ultima modifica di xmanx il Mar 3 Mar - 13:05, modificato 1 volta

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Re: La questione fondamentale: andare a cagare

Messaggio Da Minsky il Mar 3 Mar - 13:04

xmanx ha scritto:bè Justin...la tua scarsa cultura ti impedisce di capire che quando parlo di universo non parlo solo di pianeti e galassie.
Non parlo cioè solo di macrocosmo. Ma anche di Microcosmo.

TUTTO l'universo, a partire dalle galassie, per arrivare ai sistemi solari, ai pianeti, alla vita, alle molecole, alle cellule...e poi all'atomo e alla realtà subatomica.

TUTTO l'universo è governato dalla logica e da leggi o da formule matematiche.

TUTTO il sistema universo nella sua INTEREZZA...dal macrocosmo al microcosmo -che gli imbecilli come te dicono costituito da parti indipendenti le une dalle altre generate tutte casualmente mgreen - TUTTE queste parti si sarebbero disposte a formare un orologio funzionante secondo logica e leggi matematiche. mgreen

vabbè...non ho altro da aggiungere, per oggi. mgreen
Buona idea. ok

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