Il manifesto ideologico della merda

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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Sun Tzu il Dom 8 Mar - 15:33

Justine ha scritto:Il punto è che io possiedo i miei accessori vintage da scambiare contro i moderni ritrovati tecnici...

Bhè col baratto la vedo dura....anche con l'ira del ceto medio...la vedo dura:se è possibile evitare entrambi,tanto di vantaggioso.
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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Justine il Dom 8 Mar - 15:39

Annuisco poderosamente ;)

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Smettetela di bistrattare e misinterpretare la Scienza per fingere di dare plausibilità alle vostre troiate
Grazie
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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Bucodiculo il Dom 8 Mar - 15:47

@sun tzu

Ogni tanto ci buttano giù sprazzi di anticapitalismo senza nemmeno capire che il capitalismo è un processo che non puo essere tolto lo si togliesse semplicemente si riformerebbe da solo perchè è legato al processo della società umana e del lavoro,senza fare nemmeno le distinzioni tra capitalisti e anarco capitalisti.E qualuqnue alternativa sarà sempre una verticalizzazione ancora più netta come lo statalismo delle dittature.

Non ho mai detto che bisogna togliere il capitalismo.
Ho detto che il capitalismo non deve essere finalizzato unicamente all'affermazione di un proprio potere e dominio. Ma deve essere finalizzato anche a far crescere la società nel suo complesso.

Quindi la risposta è: il capitalismo è figlio della società. Nel senso che la società stabilisce delle regole alle quali il capitalismo deve sottostare.

Te ne cito un paio:
- giusta retribuzione
- pagamento delle tasse per costruire servizi sociali (sanità, istruzione etc) che lo stato organizza per il benessere di tutti i cittadini.

Quello che sta avvenendo oggi, invece è: capitalismo senza regole che punta solo all'arricchimento creando una pletora di schiavi senza diritti e senza servizi sociali.

Te l'ho detto e te lo ripeto: l'ignoranza non è una virtù. ok

Bucodiculo
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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Sun Tzu il Dom 8 Mar - 16:21

xmanx ha scritto:@sun tzu

Ogni tanto ci buttano giù sprazzi di anticapitalismo senza nemmeno capire che il capitalismo è un processo che non puo essere tolto lo si togliesse semplicemente si riformerebbe da solo perchè è legato al processo della società umana e del lavoro,senza fare nemmeno le distinzioni tra capitalisti e anarco capitalisti.E qualuqnue alternativa sarà sempre una verticalizzazione ancora più netta come lo statalismo delle dittature.

Non ho mai detto che bisogna togliere il capitalismo.
Ho detto che il capitalismo non deve essere finalizzato unicamente all'affermazione di un proprio potere e dominio. Ma deve essere finalizzato anche a far crescere la società nel suo complesso.

Quindi la risposta è: il capitalismo è figlio della società. Nel senso che la società stabilisce delle regole alle quali il capitalismo deve sottostare.

Te ne cito un paio:
- giusta retribuzione
- pagamento delle tasse per costruire servizi sociali (sanità, istruzione etc) che lo stato organizza per il benessere di tutti i cittadini.

Quello che sta avvenendo oggi, invece è: capitalismo senza regole che punta solo all'arricchimento creando una pletora di schiavi senza diritti e senza servizi sociali.

Te l'ho detto e te lo ripeto: l'ignoranza non è una virtù. ok

Il NWO non c'entra niente sia ben chiaro che il complottismo e cartastraccia,da che il mondo esiste c'è sempre una classe dirigenziale che emerge,il che esclude le argomentazioni dei complottisti che sono circolari.Questo implica proprio questo che quello che tu chiami "complotto" non è un complotto.Bensi un normale porsi della società,e solitamente chi urla complotto dovrebbe domandarsi com'è che proprio se è un complotto sta sotto gli occhi di tutti?

Il complottismo per altro è fallace perchè pone in essere le più becere assurdita del tutto inutili,per un efettivo miglioramento dello stato sociale.

Io sono per il "laissez faire" ,perchè lo stato che regola totalmente l'economia nè limita la libertà con riflesso anche sulla società,d'altra parte non sono nemmeno perchè questo tenti di rendere suddito lo stato. perchè costituisce limitazione della libertà .Quindi il punto è che lo Stato semmai deve favorire il più possibile le medie imprese per poter e farne sviluppare di nuove per porre in presupposto che ci sia più concorrenza tra aziende,se tu invece le fai fallire finisci inevitabilmente anche per favorire meno concorrenza quindi monopolio.La concorrenza è necessaria per poter avere abssamenti dei prezzi e contemporaneamente sviluppo di posti di lavoro.

E non diciamo che le imprese non pagano tasse,perchè proprio le sommergono di tasse.

Quindi sarebbe un attimo anche da discutere certi sistemi dello Stato corrotti a loro volta che bloccano la concorrenza stessa.


Le cose devono stare all'equilibrio,quando la bilancia si sposta,penso sia utile farla tornare all'equilibrio.

Economia sottomessa allo stato vuol dire comunque verticalizzazione e togliere il capitalismo che comunque è basato sulla libertà individuale:vedi URSS,Cina,Corea ecc...cioè povertà.


E guarda che ahimè,lo stato non è che sia ligio immacolato e senza macchia.
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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Bucodiculo il Dom 8 Mar - 16:48

Mai parlato di complottismo.

Ho detto che c'è un progetto.

Nè ho mai detto che lo stato deve regolare l'economia, nel senso che deve essere soggetto attivo nella economia.
Ho detto che lo stato deve dare delle regole affinchè l'economia sia al servizio della crescita collettiva.

Nè ho mai detto che le imprese non pagano le tasse.
In Italia le imprese pagano le tasse...ma il mio era un discorso generale: nei paesi emergenti, quelli oggetto della globalizzazione selvaggia, le imprese non pagano un cazzo. E i cittadini sono sudditi, perchè non hanno servizi. Ad esempio possono curarsi solo se hanno i soldi e possono pagarsi le cure. E questo è appannaggio solo dei ricchi.

Ora ti chiedo: chi è che sta facendo fallire le imprese medio-piccole? Le banche.
E le banche sono al servizio del neoliberismo senza regole.
Il problema vero, quindi, è che sono state tolte le regole...non che ci sono le regole.
Ad esempio è stata tolta la differenziazione tra banche d'affari e banche d'investimento.
Questa deregulation è proprio ciò che ha causato il credit crunch.
Cioè le banche non prestano soldi alle imprese perchè vivono solo di speculazioni finanziarie.

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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Sun Tzu il Dom 8 Mar - 17:31

xmanx ha scritto:Mai parlato di complottismo.

Ho detto che c'è un progetto.

Nè ho mai detto che lo stato deve regolare l'economia, nel senso che deve essere soggetto attivo nella economia.
Ho detto che lo stato deve dare delle regole affinchè l'economia sia al servizio della crescita collettiva.

Nè ho mai detto che le imprese non pagano le tasse.
In Italia le imprese pagano le tasse...ma il mio era un discorso generale: nei paesi emergenti, quelli oggetto della globalizzazione selvaggia, le imprese non pagano un cazzo. E i cittadini sono sudditi, perchè non hanno servizi. Ad esempio possono curarsi solo se hanno i soldi e possono pagarsi le cure. E questo è appannaggio solo dei ricchi.

Ora ti chiedo: chi è che sta facendo fallire le imprese medio-piccole? Le banche.
E le banche sono al servizio del neoliberismo senza regole.
Il problema vero, quindi, è che sono state tolte le regole...non che ci sono le regole.
Ad esempio è stata tolta la differenziazione tra banche d'affari e banche d'investimento.
Questa deregulation è proprio ciò che ha causato il credit crunch.
Cioè le banche non prestano soldi alle imprese perchè vivono solo di speculazioni finanziarie.

Lo chiamano terzomondismo tutti lo predicano pochi lo praticano, il comunismo è il primo sfruttatore di esseri umani della storia predicando ovviamente" lo sfruttamento degli esseri umani nella storia."La dialetica ricco/povero;servo/padrone ecc è inconsistente perchè molti hanno i mezzi ma non le intenzioni nè le prospettive,al di la del tatcherismo e della privatizzazione prospettata nei sistemi Anglossassoni (Madsen Pirie),il punto è che non puoi aspettarti la carità ma devi autodeterminare da solo la tua dignità.Il contrario le regole non sono le regole che uno stato puo imporre sull'economia,la critica è solo un momento poi si viene alla prospettiva,solo critica e nessuna prospettiva,significa fallimento.E tuttavia è inutile piazzare prospettive utopiche di cui il terzomondismo fa pienamente parte.

Per me il problema che non tutti rispettano le regole non che le regole non ci sono e sono poche,incluso lo stato quando favorisce chi tende a oliare i meccanismi,sotto mazzetta.Quindi il disordine dentro stato è un problema che va affrontato in primis,non rimandabile oramai più,perchè parimenti porta alla concorrenza sleale.

Anzi di regole assolutamente non chiare,burocrazie infinite c'è ne sono parecchie.Le banche sono necessarie d'altronde comunque penso che non sia nemmeno per idea pensabile di tornare a visioni non globali,la globalizzazione è un processo avviato,inutile lamentarsene.

L'economia non è un ente caritatevole,l'economia al contrario non è finalizzata alla società,scordatelo proprio perchè se no me la confondi con la politica (che invece curiosamente fa il contrario della sua stessa prospettiva).Gia in Grecia il concetto di economia,e lo studio dei metodo atti a generarsi un profitto,o "arricchirsi."
Tuttavia ha un punto con la società e di essa necessita,ma non le si puo chiedere di essere finalizzata alla società,vedi enti caritatevoli in proposito.

Molti sono sudditi piuttosto perchè si rendono tali da soli.e molti si accollano rischi che altri non si accollano,perchè e mentalità abbastanza diffusa,che lo stato sia la "tua mamma" necessariamente.Tutti mantenuti da "Babbo Stato" è utopico.

Intorno alle banche, semplicemente sono necessarie,ma anche qua è carenza di politica,non di prospettiva,ma della non realizzabilità di tali prospettive a da comunicati sloganistici,di contro solo se una prospettiva risulta un'azione pienamente realizzabile nei fatti è utile a qualche miglioramento (di cui il pragmatismo tipico degli Stati Uniti,anche come modello politico),il resto è declinabile a comunicato stampa per il cittadino.
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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Bucodiculo il Dom 8 Mar - 18:33

@sun tzu

L'economia non è un ente caritatevole,l'economia al contrario non è finalizzata alla società,scordatelo proprio perchè se no me la confondi con la politica (che invece curiosamente fa il contrario della sua stessa prospettiva).

la tua inconsapevolezza e la tua ignoranza sono impressionanti. E dico davvero. E lo dico con cognizione di causa.

Conosci il New deal?
Conosci il piano Marshall?

Se non fosse per delle persone intelligenti e ispirate, tu ora staresti a raccogliere patate. Invece che a dire le cazzate che vai blaterando.
Tutto quello che hai oggi è dovuto a dei piani economici di solidarietà e finalizzati alla società che persone più intelligenti di te hanno fatto in passato.
Sapientone.

Se infatti l'economia non è al servizio della crescita di una società, è al servizio della sua schiavizzazione.
Che è proprio ciò che avvenne nella crisi del '29 e che avviene nella crisi attuale.

Ora...dimmi una cosa, sapientone. Se - come dici tu - l'economia non è un ente caritatevole finalizzato alla società, mi spieghi come mai da domani la BCE immetterà 60 miliardi di euro al mese nella economia europea?

Dio mio...quanta ignoranza. Quanta profonda ignoranza.

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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Sun Tzu il Lun 9 Mar - 11:22

xmanx ha scritto:@sun tzu

L'economia non è un ente caritatevole,l'economia al contrario non è finalizzata alla società,scordatelo proprio perchè se no me la confondi con la politica (che invece curiosamente fa il contrario della sua stessa prospettiva).

la tua inconsapevolezza e la tua ignoranza sono impressionanti. E dico davvero. E lo dico con cognizione di causa.

Conosci il New deal?
Conosci il piano Marshall?

Se non fosse per delle persone intelligenti e ispirate, tu ora staresti a raccogliere patate. Invece che a dire le cazzate che vai blaterando.
Tutto quello che hai oggi è dovuto a dei piani economici di solidarietà e finalizzati alla società che persone più intelligenti di te hanno fatto in passato.
Sapientone.

Se infatti l'economia non è al servizio della crescita di una società, è al servizio della sua schiavizzazione.
Che è proprio ciò che avvenne nella crisi del '29 e che avviene nella crisi attuale.

Ora...dimmi una cosa, sapientone. Se - come dici tu - l'economia non è un ente caritatevole finalizzato alla società, mi spieghi come mai da domani la BCE immetterà 60 miliardi di euro al mese nella economia europea?

Dio mio...quanta ignoranza. Quanta profonda ignoranza.

ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah ahahahahahah

Hanno fatto la carità stanne certo (non hanno infatti comprato titoli di stato?)ma è ovvio che la BCE è cattiva e ingiusta non è una banca .Forse la pretesa di leggersi qualcosa e troppo elvata,in maniera ultra generale:

Il sistema economico, secondo la visione dell'economia di mercato nella moderna società occidentale, è la rete di interdipendenze ed interconnessioni tra operatori o soggetti economici che svolgono le attività di produzione, consumo, scambio, lavoro, risparmio e investimento per soddisfare i bisogni individuali e realizzare il massimo profitto, ottimizzando l'uso delle risorse, evitando sprechi e aumentando la produttività individuale nonché attraverso la diminuzione del costo del lavoro.

Questa deffinzione diciamo che nasce anche in contesti ben più antichi,dove l'economia e prorio lo studio dei metodi atti o ottenere un arrichimento per sè.
La massimizzazione del profitto o il profitto  è un'entità schiavista che tutti praticano da millenni per il solo fatto che compiono un lavoro salvo certamente la schiavitù non retribuita,anche se non sono imprenditori,e salvo tutti siano propensi a mettere in comune la loro (capisci che appartiene a loro e al loro lavoro in maniera individuale e non collettiva)propietà privata frutto anche dei loro sacrifici non è uno scandalo moralistico ma palese normalità ovunque,ed per sè.

E quindi salvo tu non voglia dire alle persone" e su quando lavorate,dovete dare tutto alla società o magari allo stato stesso":ti risponderanno con un bel palese e ovvio,cinico e amorale (per il moralista tutto è amorale):"ma vaff.."

Ci azzecano nulla il piano marshall o il new deal,il punto è che comunque nessuno ha interesse che nessuno possa comprare niente,gli schiavi sono letterlamente inutili,li devi mantenere sono costi,e non possono comprare assolutamente niente.

E dal punto di vista etico non condivido ugualmente.

Inoltre non penso comprenda quando invece sia importante che qualcuno lavori per se e per conseguire un maggior benessere economico,perchè questo genera occupazione.Quindi di sostanza le conseguenze sociali sono di tipo indiretto.E salvo non voglia dire a qualcuno di lavorare per altri (massima utopica)nel senso che devono dare il loro stipendio alla società, è necessario che ognuno lavori per se e esegua profitti per se,non è egoismo e semplicemente un ovvietà che il moralista non comprenderà mai,e questo porta ad avere riflessi sulla società,salvo tu non pensi un'economia dove:tizio mette a disposizione tutto il suo stipendio per y (ergo l'utopia assoluta che corrisponderebbe all'abrogazione della propietà privata).

Mettiamola  in maniera paradossale:se tutti diventano poveri chi aiuta il povero?

E dunque ovviamente è necessario lavorare per se,perchè pone sempre l'esigenza di altri e cioè si pone l'esigenza anche di assumere.
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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Bucodiculo il Lun 9 Mar - 13:27

@sun tzu

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Articolo 41
L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Questa è la nostra costitruzione. La costituzione che ha permesso anche agli idioti come te di andare a scuola, di studiare.

Questa invece è il programma della JP_Morgan:
Il sistema economico, secondo la visione dell'economia di mercato nella moderna società occidentale, è la rete di interdipendenze ed interconnessioni tra operatori o soggetti economici che svolgono le attività di produzione, consumo, scambio, lavoro, risparmio e investimento per soddisfare i bisogni individuali e realizzare il massimo profitto, ottimizzando l'uso delle risorse, evitando sprechi e aumentando la produttività individuale nonché attraverso la diminuzione del costo del lavoro.

Quello che gli idioti come te vorrebbero mettere al posto della nostra costituzione.

Bucodiculo
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Re: Il manifesto ideologico della merda

Messaggio Da Sun Tzu il Mar 10 Mar - 8:06

xmanx ha scritto:@sun tzu

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Articolo 41
L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Questa è la nostra costitruzione. La costituzione che ha permesso anche agli idioti come te di andare a scuola, di studiare.

Questa invece è il programma della JP_Morgan:
Il sistema economico, secondo la visione dell'economia di mercato nella moderna società occidentale, è la rete di interdipendenze ed interconnessioni tra operatori o soggetti economici che svolgono le attività di produzione, consumo, scambio, lavoro, risparmio e investimento per soddisfare i bisogni individuali e realizzare il massimo profitto, ottimizzando l'uso delle risorse, evitando sprechi e aumentando la produttività individuale nonché attraverso la diminuzione del costo del lavoro.

Quello che gli idioti come te vorrebbero mettere al posto della nostra costituzione.

No quella non è il programma del JP MOrgan quella è una dfefinizione basica che puoi trovare in qualunque testo di microeconomia,magari in forme linguistiche diverse ma concettualmente e sostanzialmente indica lo stesso concetto.Ovviamente almeno la prima deffinizione e fine dello Stato (politica-te l'ho già detto all'inizio),per cui paghi le tasse e per cui si avranno (si dovrebbero avere al livello meramente teorico)anche finalità collettive.
Ma lo stato stesso non puo prescindere del privato,gia Smith teorizzava che i vizi dei privati si trasformano in benessere collettivo e prosperita sociale,o si spiegava comefosse estremamente difficile coniugare etica e economia Mandville (la favola delle api).Le regole sono le regole per esempio in cui tu non è che dovresti non avere fine in un per sè,e ciò è evidente a tutti dal fatto che tutti lavorano per sè,ma che non puoi ottenere profitti in maniera illegale,quindi andando contro la società e le sue regole,tranne in Italia dove le regole sono fatte per essere aggirate tramite sport linguistico e cavillatorio.
Ovviamente ho gia spiegato che quello che ti avvii a contestare non è il capitalismo,ma proprio l'ANARCO capitalismo,cioè un sistema economico politico,dove il mercato stà in anarchia,cioè in assenza di qualunque regola,e per l'abrogazione totale dello stato quindi del collettivo.E parimenti ovvvio che tutti soddisfano dei bisogni individuali,o il proprio piacere,concetto ripreso in economia da Epicuro.

Ora vedi di toglierti l'anarchia neuronale perchè stai facendo effetto guttalax con tutte ste cazzate.
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