Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Sab 14 Mar - 9:10

jessica ha scritto:... ahhhh vabbè  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  
proprio vero il proverbio "Risus abundat in ore stultorum".
jessica ha scritto: ...
ma allora è facile! e chiami quella di grillo sagra dell'utopia???
ma per favore. solo da uno che si fotografa fiero sulla tomba di craxi poteva venire una cagata di risposta simile.
allora guarda, il problema italiano lo risolvo io: reddito di cittadinanza a tutti di 3000 euro al mese. chi li tira fuori? nessuno, non glieli paghiamo.  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
dai paolo, il mio sarà surgelato, ma tu eri al pub anche quando li distribuivano i cervelli  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah
jessica, sù non è difficile... puoi riuscirci persino tu:
oggi il datore di lavoro paga 500 euro al dipendente e supponiamo 150 di contributi INPS allo stato.
Questi 150 lo Stato come li usa?  Tu forse sei convinta che li metta da parte o li investa per pagare domani una pensione a quel dipendente?
... e no cara jessica mi dispiace deluderti, ma lo Stato o in questo caso l'INPS se li mangia subito! o per lo meno li dà oggi ad altri che non sono il "nostro" dipendente.
Tra questi altri ci sta anche il baby pensionato che da 30 anni percepisce la pensione pur avendo la mia età, ci sta il finto cassa integrato che non ha mai smesso di lavorare, ... il sindacalista in perenne "distacco sindacale", ecc.
Oppure può trattarsi anche di persone oneste che a quella pensione hanno legittimo diritto ma in ogni caso non sono il "nostro" dipendente!!!

Se invece quei 150 euro li diamo al "nostro" dipendente in busta paga, allora sì che lui almeno una volta li prende davvero... e per la sua pensione non cambia proprio nulla, in entrambi i casi, c'è solo una cifra scritta su un pezzo di carta (tecnicamente si chiama Estratto conto INPS).

Vedi jessica questi sono "fatti", e tali rimangono anche se il tuo cervellino non riesce a capirli.

paolo1951
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Sab 14 Mar - 9:44

jessica ha scritto:...
e poi dici che non è vero quando dico che non capisci una sega...
E veniamo al secondo punto, sempre della serie "il bue che dà del cornuto all'asino"...
jessica ha scritto:... io recuper[o] l'evasione fiscale dei ladri (non so a questo punto se tu faccia parte o meno della categoria, ma visto il fervore con cui ti getti in difesa delle loro indifendibili posizioni, lo sospetto) per far pagare meno gli onesti, cioè quelli che oggi sono sovratassati e le tasse le pagano.
discorso già fatto, dati già visti, numeri già controllati, tutto in reset, al solito.

comunque sia io non ho idea di quale sia la cifra che "dovrebbe bastare". anzi, è proprio un'affermazione che non ha alcun senso. dipende da chi le paga e perchè.
per quanto mi riguarda anzi, la tassazione dovrebbe andare asintotica al 100% per superredditi, figurati.
Qui ne hai detta almeno una giusta (quella che ho grassettato), tu non hai idea di quale sia la cifra che dovrebbe bastare... su questa tua ignoranza nessun dubbio.  Io ti avevo chiesto di rispondere sì o no ... e tu giustamente hai risposto "non so".

Per il resto è l'apoteosi della stupidità, vedi ad esempio "... per quanto mi riguarda anzi, la tassazione dovrebbe andare asintotica al 100% per superredditi, figurati."
Infatti figurati quante persone sono disposte a lavorare per dare allo Stato il 100% di quanto guadagnano... oddio qualche volta può anche succedere che uno scopra di aver fatto proprio così... ma subito dopo essersene accorto cerca di non farlo più: evade, lavora meno o se ne va all'estero!

Certo il discorso sulle tasse è "già fatto", ma che anche "... dati già visti, numeri già controllati, tutto in reset, al solito." Questa come al solito è soltanto una tua OPINIONE da ignorante, opinione che essendo proclamata da jessica "ex Cathedra" è ora diventata "dogma".

Cara jessica, visto che a te piacciono tanto i modelli matematici, studiati un po' la "curva di Laffer":
esiste un livello massimo di prelievo fiscale andando oltre il quale il gettito fiscale anziché aumentare diminuisce.
Anche questo è fatto "verificabile", e anche se non facile da determinare... questo limite è ben al disotto del 100%.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Sab 14 Mar - 10:14

jessica ha scritto: ...

Per te quello che uno possiede, quello che ha prodotto con il suo lavoro è:
"soldi illecitamente sottratti al fisco"
certo, almeno la parte che avrebbe dovuto pagare. e non menarmela tanto perchè qualsiasi capra sa che è esattamente così e che le tue manfrine sul non pagare ai ladri non sono altro che un puerile tentativo di giustificare la ruberia.

... cioè quello che riesci a nascondere al ladro, è "illecitamente" sottratto al ladro!
Bene a sapersi... ladri andate pure a rubare in casa di jessica che lei quello che possiede ve lo darà ben volentieri... non cercherà di nascondervi nulla!
ti rinnovo l'invito, anche se so che per te la cosa rasenta l'impossibile, a non sparare minchiate senza senso. prova ad accendere il cervello ogni tanto, non lo rovini.
Sì le "capre" sanno che è così! (ottimo argomento per imporre la tua "verità").
Le persone che capre non sono magari NON lo "sanno" ...
Se c'è una cosa che a te NON si può "menare" quella cosa è il tuo cervello.
Il contadino coltiva un campo a grano e la parte del raccolto che non dà al padrone è illecitamente sottratta al padrone?
Può anche essere, se il padrone ha un "titolo" valido per pretendere quella parte, e limitatamente alla parte che in base a quel titolo trova giustificazione... ma per te, per la tua morale da ladro, le cose sono molto semplici:
1) la proprietà è un furto
2) quindi sequestrare la proprietà altrui è comunque cosa "buona".
3) chiunque non sia ricco ha diritto di rubare a chi invece è ricco.
4) al ricco va rubato tutto quello che ha finché non diventa povero.

E il "titolo" che giustifica questa pretesa è sempre lo stesso:
«Quattro gambe buono, due gambe cattivo»

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Sab 14 Mar - 11:11

primaverino ha scritto:
jessica ha scritto:
rinnovo l'invito: guardati i dati sul potere d'accumulo del singolo, poi ne riparliamo.

Cosa vuol dire "potere di accumulo del singolo"?...

Credo che jessica si riferisca a farneticazioni tipo questa:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/25/crisi-mario-janet-e-laccumulo-di-ricchezza-ad-ogni-costo/1098482/
... anche perché le idee di jessica sono di norma quelle di questo giornale.

paolo1951
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Sab 14 Mar - 11:13

Un dubbio e una domanda a jessica:
non è che scrivi anche su Il fatto quotidiano ???

paolo1951
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Sab 14 Mar - 11:26

Comunque provo a capire questa strana teoria: in sostanza si dice che non bisogna lavorare per guadagnarci, per aumentare la propria ricchezza monetaria, ma al contrario perché questa diminuisca.
Sai quello caduto da cavallo che dice: ...tanto volevo smontare!

Visto che molti non riescono più lavorando ad aumentare il proprio patrimonio... ma anzi lo diminuiscono, gli si dice:
non ti preoccupare, questo magari ti sembra un male ma in realtà è un bene!

Non è un'idea "nuovissima" qualcuno l'aveva già partorita 2000 anni fa:
Matteo 6,26-32 ha scritto: 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? 28 E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30 Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.

PS: io però più che gli uccelli del cielo consiglierei di guardare altri uccelli che volano molto, molto più in basso...

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Sab 14 Mar - 11:37

... e scusate se oggi non la smetto più, ma avrei ancora una cosa da dire:
infatti i primi cristiani facevano proprio così andavano da persone abbastanza ricche e abbastanza rincoglionite, dicendo loro che era più facile che un cammello (o forse era una gomena da ormeggio) passasse per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entrasse nel regno dei cieli... quindi li convincevano a dare alla Chiesa tutto quello che avevano così che da questa venisse distribuito ai poveri.
Il potere politico che la Chiesa venne ad avere grazie a questo "assistenzialismo" oltre ad arricchire i "funzionari" della Chiesa, fu anche la principale ragione del successo del Cristianesimo e di converso una delle cause della rovina dell'Impero.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Sab 14 Mar - 14:48

jessica ha scritto:
1) se l'evaso fosse recuperato, per avere i tuoi 650 euri basterebbe che le persone oneste pagassero il 43% invece dell'attuale 56, composto da un 43 medio e un 13 accessorio per coprire i ladri.
2) naturalmente una parte di evasione è fisiologica e sarebbe difficile arrivare a cifre europee qui, dove la percentuale di popolazione che può evadere è doppia, ma comunque allontanandoci da livelli rumeni di evasione una bella fetta di quei 13 potrebbe essere tagliata.

1) Non è detto; dipende dalle scelte politiche conseguenti, ovvero dalla gestione delle aumentate disponibilità derivanti da parte dell'emersione dell'evaso.
Se lo Stato non comincia a ridurre gli sprechi (che è cosa diversa dal dire: "Da domani a casa mezzo milione di scaldasedie") una riduzione (magari piccola) potrebbe magari teoricamente partire da subito, per diventare più consistente col passar del tempo.
Se viceversa a maggior gettito fa fronte un aumento della spesa, si torna punto e a capo.

2) Mod Rasp ON: fonti? Mod Rasp OFF
Cosa intendi esattamente con questa affermazione?

primaverino
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Sab 14 Mar - 15:12

jessica ha scritto:
si certo, questo vai a raccontarlo ai tuoi amici del fan club del berlusca che magari credono che i 150 miliardi di euri in conti svizzeri di italiani siano degli impiegati alle poste e dei netturbini. [...]

No, ovviamente... Ma non ti pensare che nel novero rientrino pure i soldini di quell'idralico poco più che trentenne (con due case, la moto e il Biemvù) di cui facevi menzione l'anno scorso...
Pensa che una volta con un mio cliente (un avvocato contrattualista che per clienti - non in "esclusiva" - ha gente del calibro di D&G, Esselunga, svariate agenzie di moda e spettacolo etc.) mi è scappata una battutina scema...
Mi ha chiesto "la cuenta" e gli ho detto: "un milione di euro alle Cayman andrebbero benissimo".
Sua risposta (un po' distratto, perché gli è suonato nel frattempo il cellulare) "Sarebbero troppo alti i costi della transazione".  boxed
E' pur vero che la Svizzera non è "le Cayman" ma non credo che il commerciantello o l'artigiano "medio" abbiano i soldi là... Qualcuno ci sarà pure, ma nessun pesce grosso.
Semplicemente perché a certi livelli il commerciante e l'artigiano NON sono grossi.
Il problema, anche legato all'oggetto del topic almeno per quanto riguarda le c.d. "patrimoniali" (che come sai il solo nominarle mi fa venire le bolle in faccia) è relativo alla stima dei "grandi patrimoni" che grandi non sono affatto...
Quando sento dire che occorre una tassa su un patrimonio di 2 milioni di euro (ovvero l'equivalente grossomodo del costo di manutenzione annuo di un jet privato) e senza nemmeno specificare a cosa ci si riferisca esattamente (Terreni? Immobili? Valori mobiliari a reddito fisso? Azioni?... O facciamo un bel "mischione" in perfetto Holu-Style?) la sedia "mi si sfonda sotto il peso dei coglioni" (come direbbe lord Fitzsimmons-Boulingdon, ottavo duca di York...).
Senza dimenticare il fatto che le tasse si pagano "in soldi" e non in mattoni, quindi io (impersonale) posso benissimo avere dieci immobili ma nemmeno un euro in tasca per svariati motivi...

Un'altra cosa (e perdonami se ti sto commentando "a puntate")...
Cosa intendi per una tassazione "tendente" al 100% del reddito relativa ai "super redditi"?... A quanto ammonta un super reddito?

Tornando ai "patrimoni"... C'è gente che dispone di dimore da tre milioni di euro (il che è niente male sia pur detto) ma pure altri la cui stima di UNA delle loro abitazioni ne vale 180... (villa La Certosa del Berlusca pare sia stimata così).

La patrimoniale (eventuale) la paga anche la CCAR? (lo chiedo perché i grillini hanno "osato" chiedere una diversa destinazione delle quote inespresse dell'Ottopermille, ma sul resto sono rimasti vaghi pure loro...) E l'Anpi? I partiti? I sindacati? la GDO? la grande industria perennemente assistita? Le Coop? Le fondazioni bancarie? (e le fondazioni in genere). E mi sa che ho pure dimenticato qualcuno...

O devo pagarla solo io (ed altri come me) perché sono "ricco" avendo un immobile (piuttosto grande) ad uso risto-sfiga e tre appartamenti del cazzo (di cui uno abitato da me, il secondo occupato da un inquilino alla canna del gas che è "indietro" di due annualità coi pagamenti e il terzo vuoto che nessuno se lo piglia nemmeno a prezzo di saldo)???

E ancora: come li stimiamo i suddetti patrimoni, almeno riferitamente agli immobili? In base a cosa? A coefficienti (più o meno astrusi) da applicarsi alle c.d. "rendite catastali" che per soprammercato sono state "aggiornate" giusto nel bel mezzo della crisi?
Ma ti rendi conto che fino a qualche anno fa se volevi vendere la tua casa (ipotizziamo un valore di mercato di 200.000 euro) potevi "dichiararne" 120, mentre adesso sei obbligata a dichiararne 160 anche se la vendi per 130?
E guarda che non sto sparando cazzate a muzzo, bada bene: giusto ieri l'altro è venuto a trovarmi il mio commercialista e abbiamo (ri)parlato del fatto che ho messo in vendita (svendita) il risto-sfiga, muri inclusi... (meglio avere il problema di essere disoccupato a quasi 51 anni che morire giorno per giorno immettendo nel locale una liquidità sempre più ridotta e tendente "asintoticamente" a ZERO, visto che le banche chiusero i rubinetti "da quel dì" e il sottoscritto passò da "Caro sig. Primaverino" a "Quel rompicoglioni cattivo pagatore che ogni tanto rimette piede in banca").
Ebbene ho fatto una semplice domanda: "Senti un po' Giuseppe (nome di fantasia) ma se domani trovo un compratore a metà prezzo, poi il Fisco ci crede oppure no?"
E lui: "Non lo so... Un problema alla volta..."

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Sab 14 Mar - 18:06

guarda prim, rispondo a te intanto, perchè vedo che il letame che il nostro paladino del liberismo ha messo in campo è talmente tanto che ci vorrà un bel po' per spalarlo (cosa peraltro inutile), e mi riservo di farlo appena ho un po' più di tempo

1) Non è detto; dipende dalle scelte politiche conseguenti, ovvero dalla gestione delle aumentate disponibilità derivanti da parte dell'emersione dell'evaso.
Se lo Stato non comincia a ridurre gli sprechi (che è cosa diversa dal dire: "Da domani a casa mezzo milione di scaldasedie") una riduzione (magari piccola) potrebbe magari teoricamente partire da subito, per diventare più consistente col passar del tempo.
Se viceversa a maggior gettito fa fronte un aumento della spesa, si torna punto e a capo.

2) Mod Rasp ON: fonti? Mod Rasp OFF
Cosa intendi esattamente con questa affermazione?
1-certo che non è detto. ma allora se tu investi i tuoi soldi in mine antiuomo è meglio se vengono i ladri a casa e te li fregano?
comunque mica è l'evasione l'unico male al mondo, non sono rasputin con la religione... evasione e scaldasedismo, anzi, sono facce della stessa medaglia.
ma i tagli... i tagli... la new spending review (in inglese fa ggiovane per renzi) taglia, perchè bisogna risparmiare. vai a vederti come sono variate in numero le visite di controllo per malattia...
ora i fannulloni diminuiranno o avranno la vita più facile?
2-boh, citavo a memoria dati ocse. per esempio puoi guardarti questi: http://data.worldbank.org/indicator/SL.EMP.SELF.ZS

intendo che chi può evadere (e che fisiologicamente - almeno una parte di loro- tende a farlo, se non controllato) qui in italia consta di un numero di persone molto più alto che in altri paesi "civili" o parimenti sviluppati. che poi siano veri indipendenti o autonomi fasulli per elusione fiscale (partite ive in realtà dipendenti e minchiate varie) non conta. è una classe di persone che dice lei quanto ha guadagnato, e su quello ci paga tasse

No, ovviamente... Ma non ti pensare che nel novero rientrino pure i soldini di quell'idralico poco più che trentenne (con due case, la moto e il Biemvù) di cui facevi menzione l'anno scorso...
Pensa che una volta con un mio cliente (un avvocato contrattualista che per clienti - non in "esclusiva" - ha gente del calibro di D&G, Esselunga, svariate agenzie di moda e spettacolo etc.) mi è scappata una battutina scema...
Mi ha chiesto "la cuenta" e gli ho detto: "un milione di euro alle Cayman andrebbero benissimo".
Sua risposta (un po' distratto, perché gli è suonato nel frattempo il cellulare) "Sarebbero troppo alti i costi della transazione".  boxed
E' pur vero che la Svizzera non è "le Cayman" ma non credo che il commerciantello o l'artigiano "medio" abbiano i soldi là... Qualcuno ci sarà pure, ma nessun pesce grosso.
Semplicemente perché a certi livelli il commerciante e l'artigiano NON sono grossi.
guarda che per la svizzera non servono transazioni, i soldi ce li portano a mano... e c'è di tutto, dalla casalingua al prete al gino paoli...
non serve essere pesci grossi, basta aver dei soldi di origine ignota (al fisco) che non si vogliono tenere sotto il materasso e non si possono tenere in banca. quell'idraulico in particolare no. lui c'ha la cassa a muro.

Il problema, anche legato all'oggetto del topic almeno per quanto riguarda le c.d. "patrimoniali" (che come sai il solo nominarle mi fa venire le bolle in faccia) è relativo alla stima dei "grandi patrimoni" che grandi non sono affatto...
Quando sento dire che occorre una tassa su un patrimonio di 2 milioni di euro (ovvero l'equivalente grossomodo del costo di manutenzione annuo di un jet privato) e senza nemmeno specificare a cosa ci si riferisca esattamente (Terreni? Immobili? Valori mobiliari a reddito fisso? Azioni?... O facciamo un bel "mischione" in perfetto Holu-Style?) la sedia "mi si sfonda sotto il peso dei coglioni" (come direbbe lord Fitzsimmons-Boulingdon, ottavo duca di York...).
Senza dimenticare il fatto che le tasse si pagano "in soldi" e non in mattoni, quindi io (impersonale) posso benissimo avere dieci immobili ma nemmeno un euro in tasca per svariati motivi...
le patrimoniali non piacciono neanche a me: non vedo perchè si devano pagare soldi su soldi sui quali ci ho già pagato le tasse

Un'altra cosa (e perdonami se ti sto commentando "a puntate")...
Cosa intendi per una tassazione "tendente" al 100% del reddito relativa ai "super redditi"?... A quanto ammonta un super reddito?
ah beh, quando sarò eletta e e verrò pagata 20mila euri al mese, mi sforzerò di definire per bene la cosa. quello che non ho mai capito è perchè non riescano a definire una tassazione continua senza la rottura degli scoglioni... ad ogni modo è molto semplice: più si alza il reddito e più sale la tassazione, senza tetto massimo. e già che ci siamo ci mettiamo una bella zona di tassazione negativa (che dispiacerà tanto a paolo, ma che proponeva lo stesso milton, suo padre spirituale e capostipite dei cazzari liberalliberisti a giorni alterni ).
già che ho tirato in ballo il nostro economista delle banane, parliamo pure di laffer: una gran puttanata concepita solo per convincere reagan ad abbassare le tasse. nessuno mai sa o ha saputo dire come sia fatta quella curva, dove si trovi il punto di culmine del grafico, se esista o se ne esistano più d'uno. i soli punti certi sono gli estremi (e grazie al cazzo, ci serviva il genio). (oh, per la cronaca, che poi si lamenta che ripeto sempre di aver già detto le cose, anche questa gliel'avevo già detta tal quale, ma sai...i reset periodici che lo riportano a configurazione di fabbrica mediolanum)
proprio perchè verso 100% (comunque da raggiungersi in maniera asintotica, quindi mai) non ha più senso espandersi, mi pare un'ottima alternativa a tante cavillose regolamentazioni del cazzo per preservare una specie di equilibrio nel "libero" mercato, tipo antitrust o simili. e quello che il genio della matematica vede come un ostacolo diventa anzi un fattore di aumento di pluralità diffusione più equa della ricchezza. (vabè, non vi sto qua a fare discorsi sull'instabilità degli equilibri di mercato che non finiamo più).


Tornando ai "patrimoni"... C'è gente che dispone di dimore da tre milioni di euro (il che è niente male sia pur detto) ma pure altri la cui stima di UNA delle loro abitazioni ne vale 180... (villa La Certosa del Berlusca pare sia stimata così).

La patrimoniale (eventuale) la paga anche la CCAR? (lo chiedo perché i grillini hanno "osato" chiedere una diversa destinazione delle quote inespresse dell'Ottopermille, ma sul resto sono rimasti vaghi pure loro...) E l'Anpi? I partiti? I sindacati? la GDO? la grande industria perennemente assistita? Le Coop? Le fondazioni bancarie? (e le fondazioni in genere). E mi sa che ho pure dimenticato qualcuno...

O devo pagarla solo io (ed altri come me) perché sono "ricco" avendo un immobile (piuttosto grande) ad uso risto-sfiga e tre appartamenti del cazzo (di cui uno abitato da me, il secondo occupato da un inquilino alla canna del gas che è "indietro" di due annualità coi pagamenti e il terzo vuoto che nessuno se lo piglia nemmeno a prezzo di saldo)???

E ancora: come li stimiamo i suddetti patrimoni, almeno riferitamente agli immobili? In base a cosa? A coefficienti (più o meno astrusi) da applicarsi alle c.d. "rendite catastali" che per soprammercato sono state "aggiornate" giusto nel bel mezzo della crisi?
eh ciccio... non faccio il legislatore di lavoro. anzi, ti ho già detto che per me, in un mondo ideale, i guadagni andrebbero tassati sul naascere e stop.


Ma ti rendi conto che fino a qualche anno fa se volevi vendere la tua casa (ipotizziamo un valore di mercato di 200.000 euro) potevi "dichiararne" 120, mentre adesso sei obbligata a dichiararne 160 anche se la vendi per 130?
E guarda che non sto sparando cazzate a muzzo, bada bene: giusto ieri l'altro è venuto a trovarmi il mio commercialista e abbiamo (ri)parlato del fatto che ho messo in vendita (svendita) il risto-sfiga, muri inclusi... (meglio avere il problema di essere disoccupato a quasi 51 anni che morire giorno per giorno immettendo nel locale una liquidità sempre più ridotta e tendente "asintoticamente" a ZERO, visto che le banche chiusero i rubinetti "da quel dì" e il sottoscritto passò da "Caro sig. Primaverino" a "Quel rompicoglioni cattivo pagatore che ogni tanto rimette piede in banca").
Ebbene ho fatto una semplice domanda: "Senti un po' Giuseppe (nome di fantasia) ma se domani trovo un compratore a metà prezzo, poi il Fisco ci crede oppure no?"
E lui: "Non lo so... Un problema alla volta..."
colpa di chi la vende a 300, ne fa figurare 100 e gli altri 200 li porta in svizzera...

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da Sun Tzu il Sab 14 Mar - 18:47

jessica ha scritto:sunzun, cosa stai dicendo? a parte che faccio molta fatica a leggere i tuoi post se ti perdi soggetti od oggetti per strada, immagino che qui tu ti riferisca, almeno nella prima domanda a paesi esteri, visto che per la legge in questione mi pare molto chiaro che la risposta sia si. ma la risposta è ovviamente si anche per quasi tutti gli altri stati europei, altro che balle.

Perchè parli di ciò che non ho affermato: "se perfino dici che era in parte" non puoi ora venirmi a dire "che son balle" sarebbero balle "in parte" nel tuo stesso ragionamento non trovi?Ma poi io non ho detto che non c'è quel sistema in altre nazioni,incluse quelle dell'area scandinava ho detto:

a)Ci sono ma in Italia mancano attualmente i presupposti.
b)Ci sono ma non proprio come quella legge,e per giunta,visto che adesso parli anche di altre nazioni, diversi da nazione a nazione.

Come glissare sull'intera Europa passando per la scandinavia.


jessica ha scritto:ma scherzi? quello a cui ti riferisci è al cassa integrazione svedese. come ti dicevo, hai sorvolato sulla prima parte del pezzo che hai linkato.
in svezia e, che sappia, altri 3 paesi scandinavi su 5 (in danimarca l'hanno abbassato da poco) pigli un sussidio addirittura per studiare.

Sorvolato su che?Forse non hai capito che quelli non sono sussidi di disoccupazione ma normali e banali agevolazioni agli studenti che ovviamente rientrano nel walfare complessivo svedese.Non ho affermato:in Svezia non c'è un sistema che garantisca i concetti x,y,z ho affermato che quel sistema non è proprio identico a quello che sarebbe descritto nella legge e ho affermato,lo ripeto,che se hai come obbiettivo quel sistema, in particolare quel tipo di walfare sociale,devi soddisfare delle condizione necessarie, che,allo stato dei fatti:

a)Non ci sono
b)Non sono nemmeno discusse in maniera seria se non in una concatenazione di parole senza nesso,e non tengono per niente conto di come funzionano effettivamente i fatti in Italia.
c)Sono economicamente irrealizzabili poiché le coperture non sono sufficienti e non sono nemmeno spiegate bene nè chiaramente,ci sono delle casistiche senza nemmeno indicare il totale di una simile manovra,che per di più non sarebbe indicabile in quanto protratta nel tempo.
d)E parliamo della copertura fiscale da te proposta,da te in senso lato parliamo di quello che avrai sentito in televisione l'epico slogan: "a si bhè sai li riprendo dagli evasori fiscali",direi che di evasione fiscale tutti ne hanno sentito parlare (innovarsi con gli argomenti no?,ma sopratutto innovati sul serio nel combatterli questi evasori,o farsi non hasi capito che il trasloco nei paradisi delle banane non è evasione?Ripeto di al profeta occhialuto,che molto profetico non è se non prevede la banalità,che sbaraccano tutto e prendono il largo), sono anni che si parla di evasori fiscali a poco il mezzo secolo,se dovessi veramente punire un qualche evasore fiscale quanti politici dovresti massacrare,al livello locale o nazionale per reati anche peggiori dell'evasione fiscale?Tra le quali vi sono palesi collaborazioni con imprese gestite dai colletti bianchi della criminalità organizzata.

Quindi il politico italiano,magari tu nè sei "sinceramente convinta" io no, potrebbe prendere appunti <  Molti italiani ogni volta che parliamo di evasione fiscale ci mandano a fanc.., poichè molti di noi al livello locale percepiscono dalle cattive imprese suon di mazzette ("oliare il politico per appalti"),e collaboriamo apertamente con persone indirettamente associate a gruppi della criminalità organizzata.Non siamo più credibili se non dagli ultimi polli rimasti,meriteremo che qualcuno entri in parlamento e ci faccia volare dalle finestra,per emulare la Repubblica ceca e Praga,la quinta per questa nazione e la prima per noi in Italia a ogni volta che parliamo di "evasione fiscale" in qualche salotto televisivo.Ma senza prima ricevere un poderoso calcio in culo per ogni volta che abbiamo espresso una qualche farneticante promessa di far rientrare coperture finanziarie, mediante "la lotta" all'evasione fiscale,avendo in realtà sempre aumentato la pressione fiscale, su chi, le tasse le pagava già cittadini e imprese oneste,incluso multare commercianti che davano panini ai barboni gratis,senza emettere lo scontrino >

E tuttavia, un po di correttezza politica ci vuole ,lo ammetto, per cui:secondo me,jessica ,"non recuperai niente su quel profilo poichè dovresti fare una guerra contro lo stato stesso",ma cosi magari è una mia intuizione,che puo come non puo essere condivisibile.  diffidente

Poichè è necessario per ottenere quel tipo walfare risolvere i presupposti che lo rendono fattibile,e poichè non sai nemmeno da dove iniziare per rendere fattibile quegli stessi presupposti che necessitano di risorse e tempo,attualmente cio che sottintende quella legge è: possibile scriverlo e si possibile anche parlarne,ma rimane impossibile da realizzare allo stato attuale.Nè il sistema produttivo,nè il sistema economico,nè i fatti sociali che lo sottintendono possono permetterti allo stato attuale,se prima non li modifichi,di ottenere quel tipo di walfare sociale.

In poche parole tu vorresti la ferrari,ma la ferrari è senza ruote,senza motore,senza valvole,non è nemmeno una macchina e solo un desiderio che la politica italiana non può nei fatti realizzare salvo:

Aumentare la pressione fiscale su chi ha un lavoro,su chi non evade,su chi gestisce onestamente un'impresa.

jessica ha scritto:ovvio, con un salario minimo garantito la cassa integrazione smette di esistere

"Ovvio",non mi sembra, con un salario minimo garantito ci tocca mantenere i parassiti sociali,pagateli tu grazie,con i tuoi soldi grazie.Ma poi non ho capito nemmeno come questa frase sarebbe un fatto,al più sarebbe una frase fatta.E' una mera tautologia buttata li.Che ci azzecca,se hai l'astronave vai sulla luna ovvio?Certo puoi andare anche su pegaso o con plutone con le astronavi immaginarie,e senza prima innovarti tecnologicamente con copilota Pacciani.Puoi anche andare a esplorare il bellissimo mondo di Gandalf,basta avere molta fantasia e 0 argomenti concreti.
Quindi è vero che con il salario minimo garantito la cassa integrazione smette di esistere,ma và?Ma è altrettanto ovvio che per averlo devi giustappunto aver gia fatto quelle riforme mirate proprio per garantirlo di concreto:produttività,rientro dei perenni dissidi tra sindacati  imprese,sviluppo della flexsecurity concordata,aumento della produttività globale,peccato che perfino il testo di legge esegua invettive contro lo stesso concetto di produttività,in maniera del tutto insensata,utopica e ideologica.


jessica ha scritto:senti ma hai litigato con la tastiera?
ad ogni modo ti linko questo:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31992H0441:IT:HTML
ha più di 20 anni. e rimaniamo noi assieme a qualche paese del calibro di grecia e romania a essere ancora là.

E tu hai litigato con i neuroni?

E ritorna a battere il tasto retorico del "lo fanno nelle altre nazioni",si ma c'è un problema,nelle altre nazioni non sono incapaci,qui si.E nelle altre nazioni c'è stato un processo storico che lo ha reso possibile,qui non c'è ,non hanno nemmeno iniziato,che cosa vuoi fare allora senza quegli stessi presupposti che lo hanno reso possibile prima,un fatto dopo, in quelle stesse nazioni?E una contraddizione in termini

Il testo non è un presupposto concreto e un rimando e basta.Ti dicono di fare un giro di prova in macchina,la macchina non ha benzina come ti muovi?Bhè mi sembra ovvio: perchè "nel libretto c'è scritto che la macchina dovrebbe muoversi se li metti la benzina",serena hai cosi risolto il problema e fatto muovere la macchina,mettendo il libretto dentro il serbatoio,allo stesso modo serena,hai risolto il problema degli uffici di collocamento rimandando a un testo della commissione europea. diffidente

di presentare periodicamente al Consiglio, al Parlamento europeo ed al Comitato economico e sociale un rapporto in cui, sulla scorta delle informazioni ricevute dagli Stato membri, sia fatto il punto dei progressi compiuti e degli impedimenti incontrati nell'attuazione della presente raccomandazione.

Praticamente mancano tutti i presupposti,se puoi vuoi andare al parlamento europeo sventolando la legge peppone, mi fai riderere e basta.La legge peppone non è possibile realizzarla attualmente nei fatti,salvo tu non voglia fare un prelevino una tantum dai conti degli italiani in notturna,e dovrai spiegare alla stessa,l' incapacità del sistema politico italiano che allo stato attuale è forse addirittura il peggior impedimento. banana-neuk1

Spero che comprenderai che io sto affermando:adesso con questi presupposti non si potrebbe realizzare,come nelle altre nazioni,specialmente il tipo indicato dalla legge dei "turbopredatorrepublicanfascionazi capitalisti".Non significa che non lo sarà in futuro,ma di certo adesso, ti mancano i mezzi.

Te capi? sintetizzando, attualmente, è come tentare di mettere il lecca lecca su per il c..di chi le tasse paga  diffidente ,perchè dovrai aumentare a dismisura la pressione fiscale,alle imprese e in generale su chi lavora,e se non ti dispiace declino attualmente l'idea,se prima non vedrò almeno qualche presupposto già realizzato.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da holubice il Sab 14 Mar - 20:07

E' stato Gerhard Fritz Kurt Schröder a far decollare una Germania asfittica che, sul finire degli anni novanta, sembrava la malata d'Europa. E ci è riuscito ridimensionando (di brutto) uno stato sociale che finiva per fare, del non far niente, un modo come un'altro per campare. Un giornale tedesco, all'epoca, aveva calcolato che tra tutti i vari sussidi uno poteva guadagnare di più non facendo niente che lavorando.

"Lo Stato non è la soluzione. Lo Stato è il problema."

E' una frase di Regan, che sottoscrivo in pieno. Ed è da sottoscrivere sopratutto in un Paese come il nostro, con la burocrazia più elefantiaca e inconcludente del continente.

Margaret Thatcher aveva applicato questa ricetta già nel 1970, in una Gran Bretagna in piena stagnazione. Il suo obbiettivo era di vendere tutte le partecipazioni dello Stato, lasciando fuori solo la Sanità e le Ferrovie. La prima perchè altrimenti ci sarebbero stati ospedali efficientissimi ma con tanta gente lasciata fuori, e le seconde perchè comportavano investimenti troppo complessi e troppo gravosi da poter essere portati avanti da soggetti privati.

La cosa pubblica ed il bene comune non sono concetti che ci appartengono. Queste cose lasciamole agli scandinavi. A noi interessa il nostro "particulare". Ed è la ricetta americana la sola che può dare frutti.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da holubice il Dom 15 Mar - 16:51

paolo1951 ha scritto:... e scusate se oggi non la smetto più, ma avrei ancora una cosa da dire:
infatti i primi cristiani facevano proprio così andavano da persone abbastanza ricche e abbastanza rincoglionite, dicendo loro che era più facile che un cammello (o forse era una gomena da ormeggio) passasse per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entrasse nel regno dei cieli... quindi li convincevano a dare alla Chiesa tutto quello che avevano così che da questa venisse distribuito ai poveri.
Il potere politico che la Chiesa venne ad avere grazie a questo "assistenzialismo" oltre ad arricchire i "funzionari" della Chiesa, fu anche la principale ragione del successo del Cristianesimo e di converso una delle cause della rovina dell'Impero.
Beh, rimane il fatto che uno, quei soldi, può benissimo darli a chi è nel bisogno senza utilizzare intermediari. E' sempre stato così. E', e deve rimanere, un segreto.

Tra voi e il Bambin Gesù ...


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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Dom 15 Mar - 19:28

Sun Tzu ha scritto:Perchè parli di ciò che non ho affermato: "se perfino dici che era in parte" non puoi ora venirmi a dire "che son balle" sarebbero balle "in parte" nel tuo stesso ragionamento non trovi?Ma poi io non ho detto che non c'è quel sistema in altre nazioni,incluse quelle dell'area scandinava ho detto:

a)Ci sono ma in Italia mancano attualmente i presupposti.
b)Ci sono ma non proprio come quella legge,e per giunta,visto che adesso parli anche di altre nazioni, diversi da nazione a nazione.

Come glissare sull'intera Europa passando per la scandinavia.
ma non hai affermato che???
hai scritto o non hai scritto tu che:" Esiste un sistema per il quale si puo percepire esttamente un corrispettivo senza aver mai avuto rapporti di lavoro?NO"
ora, chiaramente a quale nazione tu ti riferisca lo devo immaginare io, visto che non lo scrivi, ma siccome nella legge in questione è scritto chiaramente, mi immagino che tu ti riferisca alla svezia (di cui avevi parlato poco prima).
bene, la risposta non è no, ma, al contrario, si. abbondantemente.
glissare sull'europa checccazzo c'entra? la svezia l'hai tirata fuori tu, non io, e su quella ti ho risposto.
se vuoi parlare d'europa, la risposta rimane comunque la stessa per la maggior parte degli stati: si, esiste.


Sorvolato su che?Forse non hai capito che quelli non sono sussidi di disoccupazione ma normali e banali agevolazioni agli studenti che ovviamente rientrano nel walfare complessivo svedese.Non ho affermato:in Svezia non c'è un sistema che garantisca i concetti x,y,z ho affermato che quel sistema non è proprio identico a quello che sarebbe descritto nella legge e ho affermato...

hai affermato: "Ma un quindi è necessario votare non c'è un po come non c'è in scandinavia nessun sistema che ti dia 720 euro senza mai aver fatto un lavoro (pg 60-61)"
che, sebbene criptico perchè pare che ti sia rimasta qualche parola nella tastiera, mi pare voglia dire che, a differenza di quanto si vorrebbe nella legge-grillo, in scandinavia non c'è nessun sistema che ti dia 720 euro senza mai aver fatto un lavoro. (interpretazione rafforzata dal fatto che scrivi più sotto: Differenza:il disegno di legge dice che bisogna dare una erogazione universale senza aver mai avuto contratti di lavoro INDIPENDEMENTE sotto i 9.536 euro di cui si elencano i criteri (art.7)---in svezia invece devi prima avere un rapporto di lavoro.)

e invece il punto è che quel sistema c'è, e non solo in svezia ma anche in molti altri paesi europei.

riguardo alla prima parte: hai sorvolato sul fatto che nella lunga pappardella che hai postato dal sito del comico, non parlano di tutti i contributi erogati dallo stato svedese, ma solo di quelli per cassintegrati, che quindi, ovviamente, hanno già avuto rapporti di lavoro (e te credo che leggi di fondi solo per chi ha già avuto rapporti di lavoro, parliamo solo di quelli...poi parli tu a me di tautologie  ahahahahahah ). questo non vuol dire che esistano soltanto quelli.

poi, non ho capito cosa? se do 700 euro al mese ad uno studente per pagarsi affitto e vita, se non sono "banali e normali" sussidi per studenti, cosa cazzo vuoi che siano???? sussidi per muratori???
sono, contrariamente a quanto dici più volte, un sistema che ti dà 720 euro (in realtà un po' meno) senza che tu abbia mai fatto un lavoro.
quindi?


...che se hai come obbiettivo quel sistema, in particolare quel tipo di walfare sociale,devi soddisfare delle condizione necessarie, che,allo stato dei fatti:

a)Non ci sono
b)Non sono nemmeno discusse in maniera seria se non in una concatenazione di parole senza nesso,e non tengono per niente conto di come funzionano effettivamente i fatti in Italia.
c)Sono economicamente irrealizzabili poiché le coperture non sono sufficienti e non sono nemmeno spiegate bene nè chiaramente,ci sono delle casistiche senza nemmeno indicare il totale di una simile manovra,che per di più non sarebbe indicabile in quanto protratta nel tempo.
d)E parliamo della copertura fiscale da te proposta,da te in senso lato parliamo di quello che avrai sentito in televisione l'epico slogan: "a si bhè sai li riprendo dagli evasori fiscali",direi che di evasione fiscale tutti ne hanno sentito parlare (innovarsi con gli argomenti no?,ma sopratutto innovati sul serio nel combatterli questi evasori,o farsi non hasi capito che il trasloco nei paradisi delle banane non è evasione?Ripeto di al profeta occhialuto,che molto profetico non è se non prevede la banalità,che sbaraccano tutto e prendono il largo), sono anni che si parla di evasori fiscali a poco il mezzo secolo,se dovessi veramente punire un qualche evasore fiscale quanti politici dovresti massacrare,al livello locale o nazionale per reati anche peggiori dell'evasione fiscale?Tra le quali vi sono palesi collaborazioni con imprese gestite dai colletti bianchi della criminalità organizzata.

Quindi il politico italiano,magari tu nè sei "sinceramente convinta" io no, potrebbe prendere appunti <  Molti italiani ogni volta che parliamo di evasione fiscale ci mandano a fanc.., poichè molti di noi al livello locale percepiscono dalle cattive imprese suon di mazzette ("oliare il politico per appalti"),e collaboriamo apertamente con persone indirettamente associate a gruppi della criminalità organizzata.Non siamo più credibili se non dagli ultimi polli rimasti,meriteremo che qualcuno entri in parlamento e ci faccia volare dalle finestra,per emulare la Repubblica ceca e Praga,la quinta per questa nazione e la prima per noi in Italia a ogni volta che parliamo di "evasione fiscale" in qualche salotto televisivo.Ma senza prima ricevere un poderoso calcio in culo per ogni volta che abbiamo espresso una qualche farneticante promessa di far rientrare coperture finanziarie, mediante "la lotta" all'evasione fiscale,avendo in realtà sempre aumentato la pressione fiscale, su chi, le tasse le pagava già cittadini e imprese oneste,incluso multare commercianti che davano panini ai barboni gratis,senza emettere lo scontrino >

E tuttavia, un po di correttezza politica ci vuole ,lo ammetto, per cui:secondo me,jessica ,"non recuperai niente su quel profilo poichè dovresti fare una guerra contro lo stato stesso",ma cosi magari è una mia intuizione,che puo come non puo essere condivisibile.  diffidente

Poichè è necessario per ottenere quel tipo walfare risolvere i presupposti che lo rendono fattibile,e poichè non sai nemmeno da dove iniziare per rendere fattibile quegli stessi presupposti che necessitano di risorse e tempo,attualmente cio che sottintende quella legge è: possibile scriverlo e si possibile anche parlarne,ma rimane impossibile da realizzare allo stato attuale.Nè il sistema produttivo,nè il sistema economico,nè i fatti sociali che lo sottintendono possono permetterti allo stato attuale,se prima non li modifichi,di ottenere quel tipo di walfare sociale.

In poche parole tu vorresti la ferrari,ma la ferrari è senza ruote,senza motore,senza valvole,non è nemmeno una macchina e solo un desiderio che la politica italiana non può nei fatti realizzare salvo:

Aumentare la pressione fiscale su chi ha un lavoro,su chi non evade,su chi gestisce onestamente un'impresa.
ma sei straniero? se non lo sei ti inviterei ad impegnarti un po' di più nel chiarire quello che dici, perchè se continui a saltare articoli e proposizioni, mettere verbi plurali riferiti a soggetti singolari, dare per scontati oggetti che sono scontati solo per te che ne parli e cacciare delle congiunzioni a caso nel testo, faccio una fatica boia a ricostruire il tuo pensiero.
qui hai fatto una grande zuppa...
-la tv manco ce l'ho, quindi lascia perdere le tue previsioni magggiche sul da dove io prenda le mie informazioni
-il fatto che di una cosa se ne parli da anni e non si faccia non vuol dire che quella cosa vada destinata al dimenticatoio (ho capito che siamo nell'era del selfie-renzi rottamazione, ma se tu hai un cazzo in culo e per anni chiedi insistentemente che te lo levino, la risposta "eh vabbè ma innovarsi con gli argomenti no?"  non mi pare granchè legittima)
-la copertura finanziaria in verità ci sarebbe già, visto che per il sociale l'italia spende in media quanto gli altri. solo che spende male.
-lascia perdere anche l'insalatona dell'evasione fiscale ineluttabile (ce basta p51), a proposito, di chi è la citazione dalla quale i politici dovrebbero prendere appunti?


"Ovvio",non mi sembra, con un salario minimo garantito ci tocca mantenere i parassiti sociali,pagateli tu grazie,con i tuoi soldi grazie.Ma poi non ho capito nemmeno come questa frase sarebbe un fatto,al più sarebbe una frase fatta.E' una mera tautologia buttata li.Che ci azzecca,se hai l'astronave vai sulla luna ovvio?Certo puoi andare anche su pegaso o con plutone con le astronavi immaginarie,e senza prima innovarti tecnologicamente con copilota Pacciani.Puoi anche andare a esplorare il bellissimo mondo di Gandalf,basta avere molta fantasia e 0 argomenti concreti.
Quindi è vero che con il salario minimo garantito la cassa integrazione smette di esistere,ma và?Ma è altrettanto ovvio che per averlo devi giustappunto aver gia fatto quelle riforme mirate proprio per garantirlo di concreto:produttività,rientro dei perenni dissidi tra sindacati  imprese,sviluppo della flexsecurity concordata,aumento della produttività globale,peccato che perfino il testo di legge esegua invettive contro lo stesso concetto di produttività,in maniera del tutto insensata,utopica e ideologica.
basta che ti decidi... non ti sembra ovvio, però ti sembra tautologico e mi dici pure "ma và?"


E tu hai litigato con i neuroni?E ritorna a battere il tasto retorico del "lo fanno nelle altre nazioni",si ma c'è un problema,nelle altre nazioni non sono incapaci,qui si.E nelle altre nazioni c'è stato un processo storico che lo ha reso possibile,qui non c'è ,non hanno nemmeno iniziato,che cosa vuoi fare allora senza quegli stessi presupposti che lo hanno reso possibile prima,un fatto dopo, in quelle stesse nazioni?E una contraddizione in termini

Il testo non è un presupposto concreto e un rimando e basta.Ti dicono di fare un giro di prova in macchina,la macchina non ha benzina come ti muovi?Bhè mi sembra ovvio: perchè "nel libretto c'è scritto che la macchina dovrebbe muoversi se li metti la benzina",serena hai cosi risolto il problema e fatto muovere la macchina,mettendo il libretto dentro il serbatoio,allo stesso modo serena,hai risolto il problema degli uffici di collocamento rimandando a un testo della commissione europea. diffidente

di presentare periodicamente al Consiglio, al Parlamento europeo ed al Comitato economico e sociale un rapporto in cui, sulla scorta delle informazioni ricevute dagli Stato membri, sia fatto il punto dei progressi compiuti e degli impedimenti incontrati nell'attuazione della presente raccomandazione.

Praticamente mancano tutti i presupposti,se puoi vuoi andare al parlamento europeo sventolando la legge peppone, mi fai riderere e basta.La legge peppone non è possibile realizzarla attualmente nei fatti,salvo tu non voglia fare un prelevino una tantum dai conti degli italiani in notturna,e dovrai spiegare alla stessa,l' incapacità del sistema politico italiano che allo stato attuale è forse addirittura il peggior impedimento. banana-neuk1

Spero che comprenderai che io sto affermando:adesso con questi presupposti non si potrebbe realizzare,come nelle altre nazioni,specialmente il tipo indicato dalla legge dei "turbopredatorrepublicanfascionazi capitalisti".Non significa che non lo sarà in futuro,ma di certo adesso, ti mancano i mezzi.

Te capi? sintetizzando, attualmente, è come tentare di mettere il lecca lecca su per il c..di chi le tasse paga  diffidente ,perchè dovrai aumentare a dismisura la pressione fiscale,alle imprese e in generale su chi lavora,e se non ti dispiace declino attualmente l'idea,se prima non vedrò almeno qualche presupposto già realizzato.
veramente il testo di coperture finanziare ne parla e non mi pare tiri in ballo nè extratassazioni nè prelievi forzosi. ma insomma ho capito, quello che non ti piace è "retorico" o "vecchio e da innovare".
quindi a te che una cosa sia evidentemente possibile farla, perchè già dimostrato da altri, non te ne frega una mazza. il retorico e stantio "lo fanno nelle altre nazioni", con o senza politici capaci, processi storici o meno, serve solo a dimostrare che contrariamente all'auspicata catastrofe sociale che l'introduzione di questo genere di politiche porterebbe, rom papponi stipendiati da paolo, svogliati universitari che spendono i loro benefit in vodka, finiscono cirrotici e pesano sulla sanità, la cosa, fatta con un minimo di criterio, non porta affatto catastrofi ma anzi una migliore equità sociale, stante il fatto, appunto, che gli stessi soldi oggi in pratica già li spendiamo in modi differenti.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Dom 15 Mar - 23:27

vabe vabè... sta sera non c'ho proprio un cazzo da fare, mi inoltro pure nel mare magnum fecis ...
paolo1951 ha scritto:proprio vero il proverbio "Risus abundat in ore stultorum".
ecco, almeno a latino ci andavi!  applaudi vedi che ogni tanto ti torna pure utile!!!
jessica, sù non è difficile... puoi riuscirci persino tu:
oggi il datore di lavoro paga 500 euro al dipendente e supponiamo 150 di contributi INPS allo stato.
Questi 150 lo Stato come li usa?  Tu forse sei convinta che li metta da parte o li investa per pagare domani una pensione a quel dipendente?
... e no cara jessica mi dispiace deluderti, ma lo Stato o in questo caso l'INPS se li mangia subito! o per lo meno li dà oggi ad altri che non sono il "nostro" dipendente.
Tra questi altri ci sta anche il baby pensionato che da 30 anni percepisce la pensione pur avendo la mia età, ci sta il finto cassa integrato che non ha mai smesso di lavorare, ... il sindacalista in perenne "distacco sindacale", ecc.
Oppure può trattarsi anche di persone oneste che a quella pensione hanno legittimo diritto ma in ogni caso non sono il "nostro" dipendente!!!

Se invece quei 150 euro li diamo al "nostro" dipendente in busta paga, allora sì che lui almeno una volta li prende davvero... e per la sua pensione non cambia proprio nulla, in entrambi i casi, c'è solo una cifra scritta su un pezzo di carta (tecnicamente si chiama Estratto conto INPS).

Vedi jessica questi sono "fatti", e tali rimangono anche se il tuo cervellino non riesce a capirli.
ahahahahahah  si certo, così da gioco delle tre carte l'hai trasformata solamente in stronzata galattica di dimensioni planetarie. ma con la solita faccia di bronzo c'hai pure il coraggio di parlare di cervellini che non ci arrivano  ahahahahahah

proposta di legge di paolo: "smettiamo di pagare le pensioni"

paolo non parlar di fatti che non ne sei capace. rischiavi di farci più bella figura quando i dati te li inventavi a tuo piacimento.

qui di fatto vedo solo te  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

paolo1951 ha scritto:E veniamo al secondo punto, sempre della serie "il bue che dà del cornuto all'asino"...
no no... io cornuta un paio di volte lo sono stata. e appunto, qui io sono il bue...



Qui ne hai detta almeno una giusta (quella che ho grassettato), tu non hai idea di quale sia la cifra che dovrebbe bastare... su questa tua ignoranza nessun dubbio.  Io ti avevo chiesto di rispondere sì o no ... e tu giustamente hai risposto "non so".
eh, mica abbiamo tutti la fortuna di avere la tua alta formazione economica  ahahahahahah  ahahahahahah  ahahahahahah

Per il resto è l'apoteosi della stupidità, vedi ad esempio "... per quanto mi riguarda anzi, la tassazione dovrebbe andare asintotica al 100% per superredditi, figurati."
Infatti figurati quante persone sono disposte a lavorare per dare allo Stato il 100% di quanto guadagnano... oddio qualche volta può anche succedere che uno scopra di aver fatto proprio così... ma subito dopo essersene accorto cerca di non farlo più: evade, lavora meno o se ne va all'estero!
e infatti non dovrebbe. dovrebbe fermarsi molto prima...

Certo il discorso sulle tasse è "già fatto", ma che anche "... dati già visti, numeri già controllati, tutto in reset, al solito." Questa come al solito è soltanto una tua OPINIONE da ignorante, opinione che essendo proclamata da jessica "ex Cathedra" è ora diventata "dogma".
no, sono solo cose che ho già detto, spiegato e supportato (contrariamente a quanto fai tu che te la smeni tanto, ma di dati non ne hai mai prodotto uno che sia uno, vedasi gli innumerevoli esempi, l'ultimo dei quali il famoso pil di gaza  ahahahahahah ) e che la tua mente berluscoide rifiuta di accettare. non so bene che età hai, ma guarda che non è mica un buon segno per lo svolgersi di una serena vecchiaia...

Cara jessica, visto che a te piacciono tanto i modelli matematici, studiati un po' la "curva di Laffer":
esiste un livello massimo di prelievo fiscale andando oltre il quale il gettito fiscale anziché aumentare diminuisce.
Anche questo è fatto "verificabile", e anche se non facile da determinare... questo limite è ben al disotto del 100%.
e cvd, parli di cose alle quali, anche se ti dispiacerà, ho già risposto (e già studiato quando tu eri al pub, purtroppo per te)
ad esempio qui:
http://atei.forumitalian.com/t3673p150-gli-statali-sono-troppi#106905
o qui:
http://atei.forumitalian.com/t3699p80-cortina-mezzo-pdl-difende-gli-evasori-stato-di-polizia-dati-manipolati#129578

paolo1951 ha scritto:Sì le "capre" sanno che è così! (ottimo argomento per imporre la tua "verità").
Le persone che capre non sono magari NON lo "sanno" ...
Se c'è una cosa che a te NON si può "menare" quella cosa è il tuo cervello.
Il contadino coltiva un campo a grano e la parte del raccolto che non dà al padrone è illecitamente sottratta al padrone?
Può anche essere, se il padrone ha un "titolo" valido per pretendere quella parte, e limitatamente alla parte che in base a quel titolo trova giustificazione... ma per te, per la tua morale da ladro, le cose sono molto semplici:
1) la proprietà è un furto
2) quindi sequestrare la proprietà altrui è comunque cosa "buona".
3) chiunque non sia ricco ha diritto di rubare a chi invece è ricco.
4) al ricco va rubato tutto quello che ha finché non diventa povero.

E il "titolo" che giustifica questa pretesa è sempre lo stesso:
«Quattro gambe buono, due gambe cattivo»
stai avvitandoti in minchiate insensate pur di non arrenderti ad una cosa tanto semplice. tu non vivi su un cucuzzolo isolato dove esiste solo il tuo lavoro, vivi in una collettività che da te prende e a te dà. se il tuo discorso avesse anche un minimo valore sarebbe immediatamente estendibile a qualunque statale che si imbosca per il 50% del suo tempo per recuperare le tasse che deve pagare (o lo stipendio non pagato nella tua idiota ipotesi di partita di giro)

paolo1951 ha scritto:
Credo che jessica si riferisca a farneticazioni tipo questa:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/25/crisi-mario-janet-e-laccumulo-di-ricchezza-ad-ogni-costo/1098482/
... anche perché le idee di jessica sono di norma quelle di questo giornale.
ecco appunto... poi ti lamenti se dico che non capisci una sega.

paolo1951 ha scritto:Un dubbio e una domanda a jessica:
non è che scrivi anche su Il fatto quotidiano ???
si certo. sotto lo pseudonimo di marco travaglio.

paolo1951 ha scritto:Comunque provo a capire questa strana teoria: in sostanza si dice che non bisogna lavorare per guadagnarci, per aumentare la propria ricchezza monetaria, ma al contrario perché questa diminuisca.
Sai quello caduto da cavallo che dice: ...tanto volevo smontare!

Visto che molti non riescono più lavorando ad aumentare il proprio patrimonio... ma anzi lo diminuiscono, gli si dice:
non ti preoccupare, questo magari ti sembra un male ma in realtà è un bene!

Non è un'idea "nuovissima" qualcuno l'aveva già partorita 2000 anni fa:
26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? 28 E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30 Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.
che cazzo stai dicendo?

PS: io però più che gli uccelli del cielo consiglierei di guardare altri uccelli che volano molto, molto più in basso...
tranquillo, ho l'hobby del birdwatching

paolo1951 ha scritto:... e scusate se oggi non la smetto più, ma avrei ancora una cosa da dire:
infatti i primi cristiani facevano proprio così andavano da persone abbastanza ricche e abbastanza rincoglionite, dicendo loro che era più facile che un cammello (o forse era una gomena da ormeggio) passasse per la cruna di un ago piuttosto che un ricco entrasse nel regno dei cieli... quindi li convincevano a dare alla Chiesa tutto quello che avevano così che da questa venisse distribuito ai poveri.
Il potere politico che la Chiesa venne ad avere grazie a questo "assistenzialismo" oltre ad arricchire i "funzionari" della Chiesa, fu anche la principale ragione del successo del Cristianesimo e di converso una delle cause della rovina dell'Impero.
e quindi?

jessica
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Dom 15 Mar - 23:43

jessica ha scritto:... veramente il testo di coperture finanziare ne parla e non mi pare tiri in ballo nè extratassazioni nè prelievi forzosi. ma insomma ho capito, quello che non ti piace è "retorico" o "vecchio e da innovare".
quindi a te che una cosa sia evidentemente possibile farla, perchè già dimostrato da altri, non te ne frega una mazza. il retorico e stantio "lo fanno nelle altre nazioni", con o senza politici capaci, processi storici o meno, serve solo a dimostrare che contrariamente all'auspicata catastrofe sociale che l'introduzione di questo genere di politiche porterebbe, rom papponi stipendiati da paolo, svogliati universitari che spendono i loro benefit in vodka, finiscono cirrotici e pesano sulla sanità, la cosa, fatta con un minimo di criterio, non porta affatto catastrofi ma anzi una migliore equità sociale, stante il fatto, appunto, che gli stessi soldi oggi in pratica già li spendiamo in modi differenti.
Replico solo alle ultimissime cazzate di jessica che ora inizio a temere sia davvero in "buona fede"!!!  ... è già tardi e tra un po' voglio andare a dormire.
Certo che il testo parla delle "coperture finanziarie"... erano obbligati a farlo, o perlomeno a scrivere qualche fregnaccia sull'argomento. Di questo mi sembra che si sia discusso all'inizio del 3D... ma forse jessica non l'ha letto.
Jessica al solito ne azzecca una ogni tanto: "...gli stessi soldi oggi in pratica già li spendiamo in modi differenti".
ESATTO, li spendiamo pagando lo stipendio  a milioni di statali che non servono a un cazzo... ma questo vi sembra un un buon motivo per aggiungere a costoro qualche altro milione di pelandroni???

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Dom 15 Mar - 23:59

paolo vai a letto. qua l'unica cosa che non serve a un cazzo sono le minchiate che stai scodellando a raffica

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Lun 16 Mar - 0:00

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:... veramente il testo di coperture finanziare ne parla e non mi pare tiri in ballo nè extratassazioni nè prelievi forzosi.
[...] la cosa, fatta con un minimo di criterio, non porta affatto catastrofi ma anzi una migliore equità sociale, stante il fatto, appunto, che gli stessi soldi oggi in pratica già li spendiamo in modi differenti.
[...]
Jessica al solito ne azzecca una ogni tanto: "...gli stessi soldi oggi in pratica già li spendiamo in modi differenti".
ESATTO, li spendiamo pagando lo stipendio  a milioni di statali che non servono a un cazzo... ma questo vi sembra un un buon motivo per aggiungere a costoro qualche altro milione di pelandroni???

Beh ma quanti sono gli "statali"?
Francamente non credo che il loro (discutibile) esubero numerico sia valutabile in termini di "milioni"...

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Lun 16 Mar - 0:12

primaverino ha scritto:
paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:... veramente il testo di coperture finanziare ne parla e non mi pare tiri in ballo nè extratassazioni nè prelievi forzosi.
[...] la cosa, fatta con un minimo di criterio, non porta affatto catastrofi ma anzi una migliore equità sociale, stante il fatto, appunto, che gli stessi soldi oggi in pratica già li spendiamo in modi differenti.
[...]
Jessica al solito ne azzecca una ogni tanto: "...gli stessi soldi oggi in pratica già li spendiamo in modi differenti".
ESATTO, li spendiamo pagando lo stipendio  a milioni di statali che non servono a un cazzo... ma questo vi sembra un un buon motivo per aggiungere a costoro qualche altro milione di pelandroni???

Beh ma quanti sono gli "statali"?
Francamente non credo che il loro (discutibile) esubero numerico sia valutabile in termini di "milioni"...
ma che discorsi fai prim?
ha detto che non servono a un cazzo, mica in esubero.
si riferiva a 4 milioni di persone circa, tra dipendenti veri e dipendenti provvisori.
cioè a tutti...

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Lun 16 Mar - 0:32

Resto comunque dell'avviso che senza una riforma della fiscalità generale ed una riorganizzazione della PA non si vada da nessuna parte.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Lun 16 Mar - 1:07

d'accordo. il fatto è che le riforme fatte fin qua, sono state fatte alla paolo way.
il numero dei dipendenti pubblici in 15 anni è diminuito (oh, fatalità unico caso in europa... ma è una fatalità eh) di qualcosa come 150mila unità e i costi dei rimanenti aumentati di miliardi di euro... che tagli efficaci!

jessica
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Lun 16 Mar - 1:25

jessica ha scritto:d'accordo. il fatto è che le riforme fatte fin qua, sono state fatte alla paolo way.
il numero dei dipendenti pubblici in 15 anni è diminuito (oh, fatalità unico caso in europa... ma è una fatalità eh) di qualcosa come 150mila unità e i costi dei rimanenti aumentati di miliardi di euro... che tagli efficaci!

E' la solita storia del cane che si morde la coda...
Come dire che se da domani tutti pagano le tasse allora le possiamo abbassare e invece le lascerebbero come sono così ce n'è di più per "lorsignori"... (e se nel frattempo molti fallissero non sarebbe un problema... Ci sarà sempre un McDonald o un cinese o un Eataly a riassorbire professionisti derubricati a girarrosti semoventi a 7 euro l'ora [lordi]... E solo per restare nel mio settore).
Questo è il rovescio della stessa medaglia... Lo Stato "costa troppo" per cui tagliamo a cazzo di cane... Poi avanzano due lire e così ci mangiamo pure quelle...
Le privatizzazioni? Il toccasana definitivo (ce lo chiede l'Europa... Ecco quando uno non sa più che cazzata sparare salta fuori che "ce lo chiede l'Europa"...) che prevede la trasmissione dei debiti pregressi nelle varie "bad companies" e se poi l'azienda "risanata" non funziona ancora, la si (ri)mette in vendita creando un'altra "bad company" (se non sbaglio è il "progetto Alitalia").
Ma la colpa è dello Stato, quindi lo Stato è il problema... L'ha detto Reagan (trent'anni fa o quando cazzo era) che però non era un italiota qualunque ma il presidente della prima potenza mondiale del Mondo in (quasi) tutti i sensi...
Altra categoria, comprendi sis?
Scimmiottare il Reagan (ma pure in sedicesimo la Thatcher) di turno in una carneval-Nazione come la nostra, significa sic et simpliciter, avere il cervello pieno di ragnatele e nessuna comprensione del fatto che gestire il Real Madrid o la Pro Sergozzate NON è esattamente la stessa cosa...

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Lun 16 Mar - 9:43

primaverino ha scritto:
jessica ha scritto:d'accordo. il fatto è che le riforme fatte fin qua, sono state fatte alla paolo way.
il numero dei dipendenti pubblici in 15 anni è diminuito (oh, fatalità unico caso in europa... ma è una fatalità eh) di qualcosa come 150mila unità e i costi dei rimanenti aumentati di miliardi di euro... che tagli efficaci!

E' la solita storia del cane che si morde la coda...
Come dire che se da domani tutti pagano le tasse allora le possiamo abbassare e invece le lascerebbero come sono così ce n'è di più per "lorsignori"... (e se nel frattempo molti fallissero non sarebbe un problema... Ci sarà sempre un McDonald o un cinese o un Eataly a riassorbire professionisti derubricati a girarrosti semoventi a 7 euro l'ora [lordi]... E solo per restare nel mio settore).
Questo è il rovescio della stessa medaglia... Lo Stato "costa troppo" per cui tagliamo a cazzo di cane... Poi avanzano due lire e così ci mangiamo pure quelle...
Le privatizzazioni? Il toccasana definitivo (ce lo chiede l'Europa... Ecco quando uno non sa più che cazzata sparare salta fuori che "ce lo chiede l'Europa"...) che prevede la trasmissione dei debiti pregressi nelle varie "bad companies" e se poi l'azienda "risanata" non funziona ancora, la si (ri)mette in vendita creando un'altra "bad company" (se non sbaglio è il "progetto Alitalia").
Ma la colpa è dello Stato, quindi lo Stato è il problema... L'ha detto Reagan (trent'anni fa o quando cazzo era) che però non era un italiota qualunque ma il presidente della prima potenza mondiale del Mondo in (quasi) tutti i sensi...
Altra categoria, comprendi sis?
Scimmiottare il Reagan (ma pure in sedicesimo la Thatcher) di turno in una carneval-Nazione come la nostra, significa sic et simpliciter, avere il cervello pieno di ragnatele e nessuna comprensione del fatto che gestire il Real Madrid o la Pro Sergozzate NON è esattamente la stessa cosa...
Intanto io non insisterei troppo nel confronto tra Italia e altri paesi occidentali, questo per due motivi:
1. non è detto che mentre qui va tutto male altrove vada tutto bene...
2. non è detto che quello che magari funziona altrove, funzioni pure in Italia.
Mi sembra comunque che Reagan l'avesse detta un po' diversa e cioè che non si risolve nessun problema con lo Stato, perché il problema principale è appunto lo Stato.
Ora tu dici che gli esuberi nel pubblico impiego non possono essere milioni e jessica aggiunge che "il numero dei dipendenti pubblici in 15 anni è diminuito"... certamente!
Basta non chiamarli più "pubblici" ma per esempio "dipendenti di SpA di proprietà dello Stato... ", come nel caso delle poste, della RAI, delle Ferrovie, dei vari enti autonomi e dei loro consorzi ...
Io di vere privatizzazioni proprio non ne vedo o ne vedo ben poche... perché nessuno che sia veramente "privato" è disposto a comprare simili carrozzoni dovendo per prima cosa garantire che manterrà tutti gli esuberi.

Il fatto è che se elimini la legge di mercato in base a cui una azienda deve saper fare utile, e cioè produrre qualcosa di vendibile ad un costo inferiore al prezzo di vendita in regime di libera concorrenza... il "privato" diventa solo una finzione.
Prendi ad esempio l'industria degli armamenti: è privata un'azienda che produce l'AK70... arma semplice, poco costosa che moltissimi richiedono. Ma se invece devo produrre un sofisticato caccia ultra moderno, la convenienza a produrlo esiste solo se c'è la scelta politica da parte di uno stato a produrlo "a qualsiasi costo"... e a quel punto il mercato, la concorrenza non conta più un cazzo, l'azienda privata che lo produce si comporta come azienda pubblica.
Mi spiego meglio: se tu primaverino aumenti il prezzo del tuo menù perché vuoi fare una "cucina" veramente super, devi valutare a priori se quel tipo di prodotto, di servizio, può avere una clientela che lo "apprezzi"... che insomma sia disposta a pagarlo un po' di più di quello che costa a te produrlo.
Sapendo che nulla può essere venduto a qualsiasi prezzo, cerchi comunque di contenere i costi, di realizzare tutte le economie possibili, e infine se vedi che comunque il prezzo sarebbe "fuori mercato" rinunci a produrlo.
Se invece hai un solo "committente" super-ricco che ti chiede (magari ripetutamente) di allestire dei mega-pranzi o cene a 7 stelle... per stupire i suoi "clientes", per farsi pubblicità e questo cliente ti dice espressamente che ha nessuna importanza quanto la cosa gli verrà a costare, basta che il risultato sia qualcosa di "unico al mondo", allora sta sicuro che cesserai di fare "economie" e i costi di produzione saliranno a dismisura anche quando "razionalmente" il gioco non vale la candela, cioè quando il miglioramento della qualità del prodotto è insignificante a fronte di uno spaventoso aumento del costo.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Lun 16 Mar - 13:29

paolo1951 ha scritto:
Intanto io non insisterei troppo nel confronto tra Italia e altri paesi occidentali, questo per due motivi:
1. non è detto che mentre qui va tutto male altrove vada tutto bene...
2. non è detto che quello che magari funziona altrove, funzioni pure in Italia.
Mi sembra comunque che Reagan l'avesse detta un po' diversa e cioè che non si risolve nessun problema con lo Stato, perché il problema principale è appunto lo Stato.
Ora tu dici che gli esuberi nel pubblico impiego non possono essere milioni e jessica aggiunge che "il numero dei dipendenti pubblici in 15 anni è diminuito"... certamente!
Basta non chiamarli più "pubblici" ma per esempio "dipendenti di SpA di proprietà dello Stato... ", come nel caso delle poste, della RAI, delle Ferrovie, dei vari enti autonomi e dei loro consorzi ...
Io di vere privatizzazioni proprio non ne vedo o ne vedo ben poche... perché nessuno che sia veramente "privato" è disposto a comprare simili carrozzoni dovendo per prima cosa garantire che manterrà tutti gli esuberi.
a danno del lavoratore (vedere ad esempio la retribuzione di un dipendente statale e di un pari ruolo di cooperativa che ha vinto l'appalto a ribasso)
e a danno dello stato (vedere ad esempio il costo di erogazione totale del suddetto servizio)
c'è chi i conti li ha fatti, stimando appunto i dipendenti veri o finti totali, e sono globalmente diminuiti, ma se non vuoi, va bene, sono aumentati.
e la cosa bella è che per quei dipendenti veri con cotratto a tempo indeterminato che sono rimasti, i costi sono saliti. ma se non vuoi va bene, berlusconi ha tagliato anche i costi,  purtroppo la magistratura comunista l'ha fermato sul più bello.

jessica
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Messaggio Da primaverino il Lun 16 Mar - 14:12

paolo1951 ha scritto:
Intanto io non insisterei troppo nel confronto tra Italia e altri paesi occidentali, questo per due motivi:
1. non è detto che mentre qui va tutto male altrove vada tutto bene...
2. non è detto che quello che magari funziona altrove, funzioni pure in Italia.
Mi sembra comunque che Reagan l'avesse detta un po' diversa e cioè che non si risolve nessun problema con lo Stato, perché il problema principale è appunto lo Stato.
3. Ora tu dici che gli esuberi nel pubblico impiego non possono essere milioni e jessica aggiunge che "il numero dei dipendenti pubblici in 15 anni è diminuito"... certamente!
Basta non chiamarli più "pubblici" ma per esempio "dipendenti di SpA di proprietà dello Stato... ", come nel caso delle poste, della RAI, delle Ferrovie, dei vari enti autonomi e dei loro consorzi ...
4. Io di vere privatizzazioni proprio non ne vedo o ne vedo ben poche... perché nessuno che sia veramente "privato" è disposto a comprare simili carrozzoni dovendo per prima cosa garantire che manterrà tutti gli esuberi.
1. Vero.
2. Vero anche questo. Quando leggo la frase "bisogna fare anche da noi come in (Paese a piacere)" relativamente ad un solo aspetto riguardante la gestione della res publica, comprendo di avere a che fare con una persona che non ha compreso la portata globale del discorso.
3. Una stima si potrà pur fare o no? Se abbiamo dati verosimili possiamo anche parlarne, altrimenti è solo ginnastica per i polpastrelli, mi pare...
Comunque in effetti le Poste hanno 150.000 dopendenti circa, la RAI 15-20.000 mi pare e le FS o come si chiamano circa 70.000 se non ricordo male.
Stiamo a un quarto di milione scarso, suppergiù e anche volendo quadruplicare il dato e farci "l'aggiunta" arriveremmo ad un totale di 4,5 mln di pubblici addetti... (3,4 "ufficiali" e 1,1 "relativi") ovvero il 7,5% della popolazione. Molto ma non "moltissimo" (*) se solo fossero impiegati in maniera propria (visto che il problema principale è che laddove ne bastano quattro ci lavorano in dieci e dove ne servono 100 sono sotto organico di 20...)
4. Cosa vuol dire "privatizzazione"? Fai qualche esempio... A me in questo momento vengono in mente solo i casi Alitalia e Autostrade...
La prima (già decotta) ha cambiato di mano e gli esuberi sono stati scaricati sulle spalle nostre...
La seconda era l'Azienda in Perdita per antonomasia e poi era arrivata a guadagnare un euro netto ogni quattro incassati (!!!) Solo che nel frattempo non era più "nostra"...

(*)
La Francia ha 8 dip. pubblici ogni cento francesi (e un tasso di disoccupazione paragonabile al nostro, seppur inferiore)
La Krukkia il 5,5 con una disoccupazione che sta al 5,3% (anche se qualcuno insinua che pure i loro calcoli siano farlocchi, ma transeat)
La Spagna anche lei il 5,5 ma i disoccupati sarebbero il 26% (ovvero il doppio che da noi).
Sono dati presi a muzzo, ovviamente ma la vera domanda è...
Posto che per quanto mi riguarda possiamo ben lasciarne a casa la metà da stasera, senza aspettare domani, poi a tutta sta gente come la impieghiamo?
Non vorremo mica dar retta al povero Tremonti, quando suggeriva ai potenziali ex-dipendenti in esubero, di investire liquidazione e buonuscita per aprire un'attività in proprio?... Ci mancano giusto un paio di milioni di pizzerie d'asporto... ahahahahahah
(lo dico perché sto coglione ha davvero portato l'esempio di cui sopra).

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