Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da holubice il Lun 16 Mar - 14:58

jessica ha scritto:d'accordo. il fatto è che le riforme fatte fin qua, sono state fatte alla paolo way.
il numero dei dipendenti pubblici in 15 anni è diminuito (oh, fatalità unico caso in europa... ma è una fatalità eh) di qualcosa come 150mila unità e i costi dei rimanenti aumentati di miliardi di euro... che tagli efficaci!

Il Giornale: Tra il 2001 e il 2009 i dipendenti pubblici sono calati di 111mila unità e i loro stipendi sono cresciuti del 30%. Nel settore privato solo del 4%



"C’era una volta, tanto tempo fa, lo statale sottopagato, il travet. Ma almeno da una dozzina d’anni a questa parte le cose sono cambiate. I dipendenti pubblici sono diminuiti di numero, ma la spesa per i loro stipendi è aumentata del 30% (anzi, del 29,9%). In cifra, questo significa per il bilancio dello Stato un maggiore esborso di 40 miliardi di euro (anzi, 39 miliardi e 400 milioni). Siamo passati da una spesa pari al 10,5% del prodotto interno lordo a una dell’11,2% del pil. (continua)"

holubice
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Lun 16 Mar - 15:18

primaverino ha scritto:

3. Una stima si potrà pur fare o no? Se abbiamo dati verosimili possiamo anche parlarne, altrimenti è solo ginnastica per i polpastrelli, mi pare...
Comunque in effetti le Poste hanno 150.000 dopendenti circa, la RAI 15-20.000 mi pare e le FS o come si chiamano circa 70.000 se non ricordo male.
Stiamo a un quarto di milione scarso, suppergiù e anche volendo quadruplicare il dato e farci "l'aggiunta" arriveremmo ad un totale di 4,5 mln di pubblici addetti... (3,4 "ufficiali" e 1,1 "relativi") ovvero il 7,5% della popolazione. Molto ma non "moltissimo" (*) se solo fossero impiegati in maniera propria (visto che il problema principale è che laddove ne bastano quattro ci lavorano in dieci e dove ne servono 100 sono sotto organico di 20...)
4. Cosa vuol dire "privatizzazione"? Fai qualche esempio... A me in questo momento vengono in mente solo i casi Alitalia e Autostrade...
La prima (già decotta) ha cambiato di mano e gli esuberi sono stati scaricati sulle spalle nostre...
La seconda era l'Azienda in Perdita per antonomasia e poi era arrivata a guadagnare un euro netto ogni quattro incassati (!!!) Solo che nel frattempo non era più "nostra"...

(*)
La Francia ha 8 dip. pubblici ogni cento francesi (e un tasso di disoccupazione paragonabile al nostro, seppur inferiore)
La Krukkia il 5,5 con una disoccupazione che sta al 5,3% (anche se qualcuno insinua che pure i loro calcoli siano farlocchi, ma transeat)
La Spagna anche lei il 5,5 ma i disoccupati sarebbero il 26% (ovvero il doppio che da noi).
Sono dati presi a muzzo, ovviamente ma la vera domanda è...
Posto che per quanto mi riguarda possiamo ben lasciarne a casa la metà da stasera, senza aspettare domani, poi a tutta sta gente come la impieghiamo?
Non vorremo mica dar retta al povero Tremonti, quando suggeriva ai potenziali ex-dipendenti in esubero, di investire liquidazione e buonuscita per aprire un'attività in proprio?... Ci mancano giusto un paio di milioni di pizzerie d'asporto... ahahahahahah
(lo dico perché sto coglione ha davvero portato l'esempio di cui sopra).

erano i famosi 4 milioni di cui sopra. in realtà gli "ufficiali" sono un po' meno di 3.5
a meno che tu non voglia considerare pubblico anche il casellante perchè la società autostradale prende contributi statali, allora probabilmente arriveremmo al 50% della popolazione....

jessica
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Lun 16 Mar - 15:28

jessica ha scritto:
primaverino ha scritto:

3. Una stima si potrà pur fare o no? Se abbiamo dati verosimili possiamo anche parlarne, altrimenti è solo ginnastica per i polpastrelli, mi pare...
Comunque in effetti le Poste hanno 150.000 dopendenti circa, la RAI 15-20.000 mi pare e le FS o come si chiamano circa 70.000 se non ricordo male.
Stiamo a un quarto di milione scarso, suppergiù e anche volendo quadruplicare il dato e farci "l'aggiunta" arriveremmo ad un totale di 4,5 mln di pubblici addetti... (3,4 "ufficiali" e 1,1 "relativi") [...]


erano i famosi 4 milioni di cui sopra. in realtà gli "ufficiali" sono un po' meno di 3.5
a meno che tu non voglia considerare pubblico anche il casellante perchè la società autostradale prende contributi statali, allora probabilmente arriveremmo al 50% della popolazione....

Si ecco... Quando un privato opera in regime di concessione (con tanto di monopolio e "utili garantiti") allora il discorso si complica ulteriormente...
Proprio perciò aspetto l'intervento di Paolo per capire cosa effettivamente intenda per privatizzazione con annessa ottimizzazione delle risorse e definitivo beneficio della collettività, finalmente "libera" dai parassiti spesso citati a proposito (ma anche e a seconda dei casi, a sproposito secondo me).
Ricordo comunque un grafico (su Libero cartaceo non sul sito "ammazzaSilvio.com") relativo al confronto tra Air France e Alitalia di cui vi avevo già resi edotti almeno un anno or sono...
La compagnia transalpina aveva il triplo degli aviogetti che percorrevano il triplo della miglia di volo e pure il triplo dei dipendenti di Alitalia...
Tuttavia registrava un utile lordo di un milione (di euro, ça va sans dire) al giorno, mentre Alitalia di un milione e mezzo. Ma di perdite.


Ultima modifica di primaverino il Lun 16 Mar - 15:32, modificato 1 volta

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da Sun Tzu il Lun 16 Mar - 15:32

Ami gli ad personam classicamente usati dalla politica va bhè nè prendo atto,spiace se li faccio per divertimento anche Io?Se la tua risposta è no é irrilevante.

jessica ha scritto:

ma non hai affermato che???
hai scritto o non hai scritto tu che:" Esiste un sistema per il quale si puo percepire esttamente un corrispettivo senza aver mai avuto rapporti di lavoro?NO"
ora, chiaramente a quale nazione tu ti riferisca lo devo immaginare io, visto che non lo scrivi, ma siccome nella legge in questione è scritto chiaramente, mi immagino che tu ti riferisca alla svezia (di cui avevi parlato poco prima).

Prendo atto che non hai capito o che fai la gnorri praticamente o non hai letto, è dall'inizio del 3d che lo affermo,seppur in forma diversa:

a)Ci sono ma in Italia mancano attualmente i presupposti.
b)Ci sono ma non proprio come quella legge,e per giunta,visto che adesso parli anche di altre nazioni, diversi da nazione a nazione.

Infatti in latu sensu no,perchè qualcuno dovrà sempre lavorare per pagare le tasse.Salvo non voglia ovviamente pensare un sistema in cui:tutti non lavorano e percepiscono qualcosa,che non c'è e non avviene solo in quelle nazioni,ma nemmeno in Trinidad &Tobago.Che ci siano in altre nazioni non vuol dire che accanto a questo non ci siano stati prima i presupposti per il loro porsi in quelle stesse paesi di cui parli,senza le quali quel sistema non sarebbe nè sostenibile nè minimamente coerente.Certo ci sono un sacco di persone che si buttano da un aereo anche in altre nazioni, avendo imparato a costruire un paracadute,ma evidentemente,pensi  che un coglione che si butta dall'aereo senza aver capito che prima è necessario un paracadute,atterrerà dolcemente.Allo stesso modo pensi di dare quel contribuito senza contemporaneamente porre la la flessibilità del mercato del lavoro.Come dire prima ti butti senza paracadute poi pensi:"adesso mi metto il paracadute",interessante prospettiva per il futuro, non c'è dubbio.E comunque,ma è una mia ipotesi:Le coglionate dei m5s si stanno equamente distribuendo in ogni tua sinapsi neuronale come la leggi di Boyle in maniera inversamente proporzionale alle affermazioni munite di senso;ma comunque direttamente proporzionali all'espandersi cazzeggio celebrale secondo quelle di Gay Lussac e in maniera sempre più dilatativa.
Come se l'idee che rendano un determinato tipo di walfare non siano connesse a altri presupposti o condizioni necessarie,inclusa Svezia,Germania,Finalndia,Danimarca puffolandia e se ci fossero i marziani (non si sa ma nel caso lo si sappia)  aventi un intelletto,pure per i marziani,ma evidentemente dovrò levare dall'insieme te,il profeta e il comico.

Ma prendiamo in considerazione la flessibilità del mercato del lavoro:

La flexsecurity i,la flessibilità del mercato del lavoro abbinata alla sicurezza di regole chiare sociali anche concordate con i sindacati, per avere quel tipo di walfare è una condizione necessaria senza che nemmeno un'infinitesima parte di quella legge possa essere posta concretamente.In effetti,in maniera chiara e evidente come nelle altre stesse nazioni di cui parli (questa è solo una condizione ve nè sono anche altre),ma ovviamente non sai nemmeno copiare non tanto le leggi ma i fattori concreti e reali che le sostengono,un pò come magari proveresti un immenso piacere ad atterrare al suolo senza prima sapere come fare un paracadute e pensandoci dopo pensi "mi sono dimenticato il scudetto in aereo",addirittura notando e sapendo che altri non sono cosi pirla.Tu non parli di questo ma parli di come "salassare e ridistribuire."Come se poi debba pure credere che tu "redistribuirai" magari allo stesso modo in cui combatti "l'evasione fiscale"

jessica ha scritto:bene, la risposta non è no, ma, al contrario, si. abbondantemente.
glissare sull'europa checccazzo c'entra? la svezia l'hai tirata fuori tu, non io, e su quella ti ho risposto.
se vuoi parlare d'europa, la risposta rimane comunque la stessa per la maggior parte degli stati: si, esiste.

a)Ci sono ma in Italia mancano attualmente i presupposti.
b)Ci sono ma non proprio come quella legge,e per giunta,visto che adesso parli anche di altre nazioni, diversi da nazione a nazione.

E  già all'inizio del thread che l'ho detto,in altra forma.Dal momento che ovviamente ci sono anche in altre nazioni con una x proprietà matematica che descrive l'insieme,anche la Svezia appartiene a quell'insieme soggiacente a quella proprietà generale fissata,visto che la matematica applicata è la matematizzazione dei problemi reali oltre che dei concetti ivi presi,dico ivi presi non presi dall'aria della scatola cranica del profeta,allora è necessario interrogarsi sulla fattibilità della legge attualmente,non solo per quello che afferma non afferma,ma anche per le condizioni sottintese che la rendono possibile,come hanno fatto altri,ma questo mi sa che per il grillino è problematico.Tuttavia, tali modelli anche se ci sono, variano comunque da nazione a nazione,perchè devono tenere conto del pregresso economico,dello scenario attuale e non immaginario,delle condizioni sociali e storiche e dell'andamento economico,nè si adagiano sulla legge stesse.Glissare sull'Europa non significa nemmeno che la Germania è la Svezia abbiano sistemi di Walfare identico,e quindi ciascuna nazione deve fare i conti con le proprie condizioni sociali,economico produttive.Serve na cippa dire "lo fanno in svezia o altrove"



jessica ha scritto:hai affermato: "Ma un quindi è necessario votare non c'è un po come non c'è in scandinavia nessun sistema che ti dia 720 euro senza mai aver fatto un lavoro (pg 60-61)"

Chissa che ci sarà scritto a pg 60-61 di quello studio della Luiss oltre a tutto lo scenario descritto (perchè tanto storicamente non serve a niente saperlo),non si sà è un mistero ai più.

La confusione tra reddito di base e reddito di cittadinanza non deve essere chiara nemmeno ai grillini,nemmeno dal disegno di legge e nemmeno a te,visto che sembri parlare:talvolta di reddito di cittadinanza talvolta di reddito di base.Va bene che pure il titolo della legge e palesemente ad cazzum,segno evidente che per abduzione puoi inferire con una certa probabilità, della grande conoscenza del sistema svedese dei grillini,che non nè hanno capito probabilmente una beata sega.Quello della legge,addirittura non si capisce bene, anzitutto è un reddito di base o cittadinanza?E un reddito di base,si con criteri che pretendono presupposti identici a altre nazioni,ma che sono e rimangono diversi economicamente e socialmente,perchè tu non parti dalle stesse condizioni di quelle stesse nazioni,su tutti i fronti.



jessica ha scritto:che, sebbene criptico perchè pare che ti sia rimasta qualche parola nella tastiera, mi pare voglia dire che, a differenza di quanto si vorrebbe nella legge-grillo, in scandinavia non c'è nessun sistema che ti dia 720 euro senza mai aver fatto un lavoro. (interpretazione rafforzata dal fatto che scrivi più sotto: Differenza:il disegno di legge dice che bisogna dare una erogazione universale senza aver mai avuto contratti di lavoro INDIPENDEMENTE sotto i 9.536 euro di cui si elencano i criteri (art.7)---in svezia invece devi prima avere un rapporto di lavoro.)

Alla faccia del criptico ci hanno sbagliato pure il titolo o magari lo hanno confuso apposta?

jessica ha scritto:quel sistema c'è, e non solo in svezia ma anche in molti altri paesi europei.


In genere, tolti i paralogismi che ci sia non implica logicamente che lo si debba fare:c'è un pirla in germania non è che tu sei l'unica a volerlo emulare poiche sta in germania piuttosto che in italia?

Cio specificato c'è, ma ovviamente fa a capo delle proprie condizioni nazionali risultando quindi diverso.Ovviamente non sono pirla,i pirla stanno qua che non capiscono nemmeno i contesti e i processi che sottintendendo nelle loro stesse leggi.

Tuttavia qualora lo si voglia fare allora e necessario soddisfare delle condizioni,le condizioni non sono necessariamente piazzare apologetica di un disegnino di legge,ma piuttosto nelle condizioni che lo sottoindeno lo dovrebbero nel mondo dei fatti.

jessica ha scritto:riguardo alla prima parte: hai sorvolato sul fatto che nella lunga pappardella che hai postato dal sito del comico, non parlano di tutti i contributi erogati dallo stato svedese, ma solo di quelli per cassintegrati, che quindi, ovviamente, hanno già avuto rapporti di lavoro (e te credo che leggi di fondi solo per chi ha già avuto rapporti di lavoro, parliamo solo di quelli...poi parli tu a me di tautologie  ahahahahahah ). questo non vuol dire che esistano soltanto quelli.

Di pappardelle non nè ho letto proprio nel disegno di legge della legge del 1965,che rimanda alla legge del 64,alla legge del 800 a seguire verso che l'uomo è comparso sulla terra,ecco dove hai trovato i fondi,e studiato il sistema per renderlo sostenibile. diffidente

Se non esistono soltanto quelli allora sono diversificati,se sono diversificati,allora non sono la stessa cosa,ma allora se non sono la stessa cosa,significa che sono diversi ma quindi significa che un conto è un sussidio a uno studente che vige di diverse condizioni,un conto è un sussidio a un disoccupato o comunque chi è in cerca di lavoro,ma non hai detto che è la stessa cosa equiparandoli ad cazzum ,imputandolo dopo a me?



jessica ha scritto:poi, non ho capito cosa? se do 700 euro al mese ad uno studente per pagarsi affitto e vita, se non sono "banali e normali" sussidi per studenti, cosa cazzo vuoi che siano???? sussidi per muratori???

Sulla prima domanda,dubito che sia l'unica e probabilmente l'ultima.Giustappunto e tu cosa vuoi che siano sussidi per studiare il blog di Beppe Grillo?leggendo articolatati del fatto?per scatenarmi un massacro di coglioni,a ogni intervallo di tempo,per ogni frazione di tempo del sudetto,generando  una frequenza ondulatoria particolarmente ristretta nelle sue creste sinusoidali,  direttamente proporzionale alle cazzate che mi domandi e alla loro stessa frequenza? accompagnata con 8 punti interrogativi?

L'Utilità di come va nella tua testa la Svezia (hai letto lo schemino e si brava):

Nel senso che solo tu pagheresti un bevitore di vodka a vita (contestandoli più sotto),che non si laurea e va al pub a vita con 700 euro?????????
In Svezia non è proprio cosi il che conferma che confondi,prima di tutto che uno studente che va all'università non è necessario che sia sotto la soglia di povertà,alcuni lo sono tali altri no,di qui la confusione tra sussidio e reddito di base in Svezia,oltre che la confusione sulla necessità della rendita scolastica, anche in Svezia stessa,ma anche nelle altre nazioni.Cosi,a tuo modo finanzieresti quello che studia allo stesso modo di chi cazzeggia?finendo per favorirli la vodka a vita.Ma a parte le digressioni moraliste da sfigati sociali,si puo tranquillamente andare al pub e laurearsi,basta darsi delle regole e un equilibrio.Ma se tu preferisci contemplare le cazzate del profeta finendo su internet tutta la giornata in ginocchio sui ceci davanti all'occhialuto che parla,non è che devi a pie pari,scarrozzare le balle su cio che si debba o non debba fare nel proprio tempo libero. diffidente

Dunque non farmi domande retoriche,in quanto se non ottieni un risultato scolastico entro un certo tot di anni non ti finanziano il pub a vita un po come non si dovrebbe dare adito alle tue cazzate a vita,Svezia inclusa.Basta un normale processo neuronale per capirlo,ergo non sono la stessa cosa.Se ora mi riaffermi che lo sono in parte,altra parola buttata a caso,evidentemente, proprio perchè  lo sono solo in parte implica che non sono la stessa cosa,deduzione che ti sfugge fin dall'inizio,e che è percolata verso il diaframma,passando per la laringe per poi dar luogo a un'espansione dell'aria in cui la cazzata risuona fin nell'alto dei cieli,un po come Casaleggio che prevede che i puffi li porranno di assalto il culo  "parte si e in parte no",  e che ha preso la seguente forme:"eh si ma sa sai lo sono in parte"diffidente

Solo per questo Casaleggio e Grillo, bisogna in effetti porli in analogia a Regan e alla Tatcher,in parte effettivamente sarebbe fattualmente così,sono anche simili a Regan come il resto dei politici,inclusa la collocazione spaziale temporale effettiva:quella di starli sotto i coglioni. diffidente


jessica ha scritto:Sono, contrariamente a quanto dici più volte, un sistema che ti dà 720 euro (in realtà un po' meno) senza che tu abbia mai fatto un lavoro.

Non è esattamente cosi perchè ci sono dei presupposti che sottintendo i finanziamenti vedi sopra,altrimenti giustamente pare ti rifilino un calcio in culo,se ti laurei in 11 anni rispetto a una laurea di 5.Se poi hai l'intenzione di dire a si ma li diamo 720 euro a vita,e cosa pensi che allora non sia meglio figurarsi studente a vita,e poi lavorare in nero?


.
jessica ha scritto:ma sei straniero? se non lo sei ti inviterei ad impegnarti un po' di più nel chiarire quello che dici, perchè se continui a saltare articoli e proposizioni, mettere verbi plurali riferiti a soggetti singolari, dare per scontati oggetti che sono scontati solo per te che ne parli e cacciare delle congiunzioni a caso nel testo, faccio una fatica boia a ricostruire il tuo pensiero.
qui hai fatto una grande zuppa...

La solita cacciara Irc sugli errori ortografici.


jessica ha scritto:-la tv manco ce l'ho, quindi lascia perdere le tue previsioni magggiche sul da dove io prenda le mie informazioni


Probabilmente Ad cazzum da qualche parte dalle connessioni sinaptiche interrotte non dalla vodka ma dalle idiozie del comico.Ma siccome Grillo dice che non bisogna guardare la tv perchè tutti sono "cazzari-balla-sincro-nazi-fscio-ultra-sonico-neoliberisti mentitori,comprati e venduti" allora smetteremmo di guardare la tv grazie alla supercazzola ,e rattrappendoci le palle leggendo il suo blog,esclameremo "questa si che è vera informazione!"

jessica ha scritto:-il fatto che di una cosa se ne parli da anni e non si faccia non vuol dire che quella cosa vada destinata al dimenticatoio (ho capito che siamo nell'era del selfie-renzi rottamazione, ma se tu hai un cazzo in culo e per anni chiedi insistentemente che te lo levino, la risposta "eh vabbè ma innovarsi con gli argomenti no?"  non mi pare granchè legittima)


Si ma bisogna anche avere la scarsa propensione dei regressi passati?Non me l'hai detto tu precedentemente?Adesso ovviamente no,se tu invece sai che quello non è il modo di levarsi il cazzo del culo,proprio quello potrebbe anche essere un modo ulteriore per tenerlo,e cerchi di dimenarti per non fartelo mettere.Non implica che  ascoltare lo stesso argomento ad nauseam,non significhi infatti farsi mettere il cazzo nel culo,si vede che a taluni li piace cosi tanto,che non bisogna usare l'olio per vasellina.Quindi la contestazione è anche se la si dice e non la si fa e come se lo prendessi giocosamente in quel posto,infatti poichè lo stato ha interesse a mantenere la sua stessa corruzione che si trova al suo interno,dira sempre di combattere gli evasori lasciandoli a piede libero,oppure aumentando la pressione fiscale,( già troppo alta ci manca solo un'ulteriore scarrellata),senza contare le tassazioni al livello locale.Parimenti non ho detto infatti "se li lasciassero in pace" ho affermato "magari lo facessero",solo che per farlo dovrebbero allo stato attuale andare contro loro stessi,dal momento che se tanti pagano una mazzetta al politico evadendo allora per conseguenza indiretta anche il politico stà evadendo.Il che genera solo proclamite acuta,tipo te scaterrafasci i coglioni sull'evasione fiscale non capendo che nessuno vuole comabetterla sul serio,e che dunque la promessa stessa e solo la retromarcia delle prossime botte che ti arriveranno,se continui a tollerare di fartela mettere su per il culo per la stessa proclamite.E dunque non dovresti avere nessun miglioramento,nè celebrale nè tantomeno sfinterico anale,per cui continua a crederci e a fartela mettere in culo,supponendo che qualcuno voglia combatterla,le cose non migliorano mai non trovi? diffidente

Non avendo  prospettato di non farlo, ho prospettato che per farlo è necessario ridiscutere il come si pone la politica italiana nella società,e i comportamenti dello Stato nella Società,in cui esso e collocato.In effetti,chi ha la brutta malattia della proclamite,pensa di mettere il cazzo in culo a qualcuno,proclamandolo,ma ovviamente nè risulta pienamente appagato quando si effettua la retromarcia momentanea,per poi rimetterlo a fine campagna elettorale.Prova ne sia che il tuo argomento non si sposta da quasi mezzo secolo,e Grillo e il Profeta  sono problemi, non sono in effetti la soluzione, sono in effetti parte di un problema anche più ampio.Solo in italia un Profeta e un Buffone potevano entrare in un Parlamento,e siccome a te piace fare figure di merda,non vedo perchè debba piacere a tutti. E dopotutto non è che se se siamo nell'era da Selfie Renzi , le pippaiolate del profeta e del comico sono un miglioramento.Le cose non migliorano certamente,possono peggiorare in definitiva.

jessica ha scritto:-la copertura finanziaria in verità ci sarebbe già, visto che per il sociale l'italia spende in media quanto gli altri. solo che spende male.


Non puoi ovviamente coprire con quella manovra una prospettiva protratta nel tempo.Ne puoi saperne un totale visto che non si tratta di farla per un giorno o una settimana o un anno,ma va supposta per a tempo indefinito,e cioè protratta nel tempo,e quindi richiederà un meccanismo protratto nel tempo incluso il modello matematico economico che lo sottintende,certo,poi puoi anche tentare di portare acqua dalla vasca A a alla Vasca B per un tempo indeterminato pensando contemporaneamente di parlare di coperture non protratte nel tempo,senza la necessità di riformare il mercato del lavoro,senza instaurare alti livelli di produttività,ne flessibilità dello stesso,senza far rientrare i dissidi tra i sindacati,ma c'è il comico che lo afferma, aleluja.In particolare un totale di manovra non c'è,e si parla come se ci fosse.Al più puoi solo pensare di ridistribuire i miei soldi passando per te intermediario con trattenute a te,finendo per dare una minore percentuale a te paladino dei poveri,impoverendo me abbassando  il mio potere d'acquisto,rendendo alla sopravvivenza lui,e arrochendoti te:ma manco per il cazzo,in queste condizioni attuali produttivo economiche,questa è l'equa distribuzione della miseria inculando sia chi lavora sia chi non lavora,ovviamente parlando su come salassarci.

Il punto è creare occupazione poi parlare di walfare state,in particolare di quel tipo di walfare state senza possibilmente farci fallire tutti,qundi sviluppando quelle condizioni che si pongono come  necessarie per ottenerlo.

jessica ha scritto:-lascia perdere anche l'insalatona dell'evasione fiscale ineluttabile (ce basta p51), a proposito, di chi è la citazione dalla quale i politici dovrebbero prendere appunti?


Ma l'evasione fiscale non è ineludibile,mai.affermato,se infatti tanti politici prendono l'olio,automaticamente si proclamerà di combattere l'evasione fiscale senza ovviamente mai combatterla visto che permarrà interesse a non combatterla.Se peraltro la pressione fiscale aumenta con lei aumenta l'evasione fiscale,specialmente su chi non riesce più a sostenerla.Se le persone ovviamente non riescono a uscire dalla soglia di povertà,è perchè un lavoro non c'è ,e non c'è perchè nè mancano i presupposti produttivi,e perchè il fisco è un ladro barabba,e non incoraggia per niente a una espansione aziendale.


jessica ha scritto:basta che ti decidi... non ti sembra ovvio, però ti sembra tautologico e mi dici pure "ma và?"


La tautologia ovviamente è un affermazione sempre vera che non apporta nessun grado di conoscenza della realtà,nel senso che indipendentemente dai termini che usi è sempre vera.I presupposti allora saranno quella conoscenza necessaria di base per permettere quello stesso sistema prospettato di essere sostenibile nel tempo.

Ma và ="se non ti lanci col paracadute ti sfracelli al suolo" lo sai pure e ti lanci col paracadute ergo e come essere pirla due volte.



jessica ha scritto:veramente il testo di coperture finanziare ne parla e non mi pare tiri in ballo nè extratassazioni nè prelievi forzosi. ma insomma ho capito, quello che non ti piace è "retorico" o "vecchio e da innovare".
quindi a te che una cosa sia evidentemente possibile farla, perchè già dimostrato da altri, non te ne frega una mazza. il retorico e stantio "lo fanno nelle altre nazioni", con o senza politici capaci, processi storici o meno, serve solo a dimostrare che contrariamente all'auspicata catastrofe sociale che l'introduzione di questo genere di politiche porterebbe, rom papponi stipendiati da paolo, svogliati universitari che spendono i loro benefit in vodka, finiscono cirrotici e pesano sulla sanità, la cosa, fatta con un minimo di criterio, non porta affatto catastrofi ma anzi una migliore equità sociale, stante il fatto, appunto, che gli stessi soldi oggi in pratica già li spendiamo in modi differenti.

Ne parla,ma il punto è come ne parla?Su che dati cerebrolesi nè parla,se prospetta addiritura idealmente uffci di collocamento funzionanti?

Il testo afferma cazzate certo nè parla,ma nè parla come afferma cazzate sugli uffici di impiego,e tenta di sfoderare la bacchetta magica:"ok tutto a posto possiamo procedere abbiamo le coperture per tempo indefinito e gli uffici di collocamento"

Se non poni le condizioni necessarie in maniera chiara e non equivoca, allora questa non potrebbe essere un evenienza se porti per stupidità il sistema economico al collasso,come il coglione che si butta senza paracadute,e come già fece Amato.Mai affermato che non me ne frega una mazza,ho affermato che bisogna discutere di ciò che anche nelle altre nazioni viene sottinteso per farlo,fra cui la flessibilità del mercato del lavoro concordata anche con i sindacati,la botte piena e la moglie ubriaca,non puoi semplicemente ottenerla .Ma si sà qui a certi scivolamenti sulle parole inconcludenti costituiscono condizioni necessarie piuttosto che meri arricchimenti estetici,si vuole avere la pretesa di atterrare sani e salvi a terra contemporaneamente senza avere un paracadute,la vedo particolarmente dura.La "promissite acuta" è una malattia che va debellata,poichè rende tra tutti i fattori,lo Stato stesso un problema (si sottoscrivo tranquillamente).
Ma sopratutto l'idiozia dello Stato e del modus operandi della politica italiana va messo sotto discussione critica,e non con i "vaffa" di grillo non servono a niente la rendono solo più idiota,si puo benissimo mandare un vaffa anche a lui in piena libertà.Ma anche se mandi un "vaffanculo a qualcuno" non vuol dire che abbia risolto qualche problema,ma piuttosto che non hai nè risolto il problema,nè tantomeno sai risolverlo.
No non sono per l'equa distribuzione della miseria ma per l'ingiusta distribuzione della ricchezza.Che poi non trovo nemmeno ingiusto,personalmente, che chi non fa niente non debba per mera retorica tranquillamente essere lasciato nel suo stato.Il brutto è quando qualcuno non fa niente e lo ritrovi  pure in parlamento,a far solo danni alla società e alla collettività,operando naturalmente per slogan  "sulla società e per la colletività."

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Lun 16 Mar - 15:41

primaverino ha scritto:...
3. Una stima si potrà pur fare o no? Se abbiamo dati verosimili possiamo anche parlarne, altrimenti è solo ginnastica per i polpastrelli, mi pare...
Comunque in effetti le Poste hanno 150.000 dopendenti circa, la RAI 15-20.000 mi pare e le FS o come si chiamano circa 70.000 se non ricordo male.
Stiamo a un quarto di milione scarso, suppergiù e anche volendo quadruplicare il dato e farci "l'aggiunta" arriveremmo ad un totale di 4,5 mln di pubblici addetti... (3,4 "ufficiali" e 1,1 "relativi") ovvero il 7,5% della popolazione. Molto ma non "moltissimo" (*) se solo fossero impiegati in maniera propria (visto che il problema principale è che laddove ne bastano quattro ci lavorano in dieci e dove ne servono 100 sono sotto organico di 20...)
Caro amico, sei un inguaribile ottimista,  i 3.4 "ufficiali" non comprendono mica i dipendenti di regioni, comuni e province! Queste ultime sono state "abolite" ma dei loro dipendenti nessuno è stato abolito! E poi c'è una miriade di aziende autonome diverse dalle 3 che abbiamo citate prima, vedi ad ad esempio le varie municipalizzate, e ancora le comunità montane, i vari consorzi, enti vari di ogni "natura giuridica"... ci sono anche aziende formalmente private che però vivono solo perché finanziate dal pubblico, questo accade per esempio nel campo dei trasporti urbani e interurbani, accade con le cooperative "sociali" nel campo dell'assistenza.
Paradossalmente proprio la nostra jessica ha citato questo scandalo: invece di assumere nuovi dipendenti statali o para-statali si affida un appalto a qualche "cooperativa", queste cooperative hanno sempre un "referente" (commissario politico e socio-occulto) che assicura il successo nella gara d'appalto e prende una tangente sull'affare... ma qui più che un post ci sarebbe da scrivere un libro!
Ci sono poi gli "Ordini professionali", ci sono le famigerate Camere di commercio... e ancora ci sono le "associazioni di volontariato" laiche e religiose.
Altro che 4,5 milioni, qui superiamo tranquillamente i 10 milioni!!!

paolo1951
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Lun 16 Mar - 15:51

jessica ha scritto:...
erano i famosi 4 milioni di cui sopra. in realtà gli "ufficiali" sono un po' meno di 3.5
a meno che tu non voglia considerare pubblico anche il casellante perchè la società autostradale prende contributi statali, allora probabilmente arriveremmo al 50% della popolazione....
ESATTO jessica!!!
Abbiamo grosso modo il 50% della popolazione "attiva"... solo che questo 50% è "passivo" e cioè vive parassitando l'altro 50%.
Cosa fa per esempio di utile un dipendente della CCIAA?
Assolutamente nulla, o meglio sono stati creati a bella posta inutili adempimenti burocratici per giustificare la sua assunzione e il suo stipendio.
Un po' come succede per i 4 o 6 bibliotecari di cui parlava Sun Tzu... lui parlava di un caso che non conosco e quindi lascio a lui la responsabilità circa il "fatto" che sia così.
Ma potrei dire che in quasi tutte le scuole italiane ci sono figure "professionali" che di fatto non esistono, che non svolgono nessun lavoro, che non hanno nemmeno la più pallida idea di cosa dovrebbero fare... vedi a mo' di solo esempio gli "amministratori di rete".


Ultima modifica di paolo1951 il Lun 16 Mar - 15:52, modificato 3 volte

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Lun 16 Mar - 15:51

sun tzu, l'affare era molto semplice: hai fatto delle affermazioni per sostenere le tue idee. le affermazioni erano false. adesso hai poco da partire per la tangente con la giustapposizione dei paralogismi logocratico con scappellamento a destra o le razionalizzazioni dell'eidos wittgensteiniane. mi sono fermata prima della metà. metà più che sufficiente per capire che in sostanza non stai dicendo un granchè ma solo cercando di coprire le baggianate asserite con giustificazioni un po' astruse ma insussistenti.
non è che sei mica amico di giurista pensatore?

e in tutto ciò, grillo sarà anche un coglione ignorante strillone, ma la soluzione migliore che hai trovato è lasciare che siano gli altri a decidere se deve governarti lui.


Ultima modifica di jessica il Lun 16 Mar - 16:30, modificato 1 volta

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Lun 16 Mar - 16:01

primaverino ha scritto:...

Si ecco... Quando un privato opera in regime di concessione (con tanto di monopolio e "utili garantiti") allora il discorso si complica ulteriormente...
Proprio perciò aspetto l'intervento di Paolo per capire cosa effettivamente intenda per privatizzazione con annessa ottimizzazione delle risorse e definitivo beneficio della collettività, finalmente "libera" dai parassiti spesso citati a proposito (ma anche e a seconda dei casi, a sproposito secondo me).
Ricordo comunque un grafico (su Libero cartaceo non sul sito "ammazzaSilvio.com") relativo al confronto tra Air France e Alitalia di cui vi avevo già resi edotti almeno un anno or sono...
La compagnia transalpina aveva il triplo degli aviogetti che percorrevano il triplo della miglia di volo e pure il triplo dei dipendenti di Alitalia...
Tuttavia registrava un utile lordo di un milione (di euro, ça va sans dire) al giorno, mentre Alitalia di un milione e mezzo. Ma di perdite.
Privati sono coloro che producono un qualcosa, fosse anche assolutamente inutile, ma che il mercato apprezza... cioè qualcosa che trova acquirenti disposti a pagare di tasca propria per averlo.
Al contrario è per me "pubblica" qualsiasi "impresa" che produce cose invendibili già al "prezzo di costo"... una puttana che può darla via solo regalandola o addirittura pagando lei qualcosa al cliente.


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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Lun 16 Mar - 16:21

primaverino ha scritto:Resto comunque dell'avviso che senza una riforma della fiscalità generale ed una riorganizzazione della PA non si vada da nessuna parte.
No, questo non è vero da qualche parte si va! ... a puttane.
E del resto che riforma della fiscalità potresti fare?
Puoi togliere l'ICI sulla prima casa... ma poi ci metti l'IMU, togli anche l'IMU e ci metti la TASI.
La riforma della fiscalità la puoi fare solo se prima di tutto dimezzi la spesa pubblica, ma questo è follia!
Quanto alla riforma della PA, è più o meno la stessa cosa, la PA è solo un "postificio" cioè produce solo "posti di lavoro" o più precisamente "occasioni per poter percepire uno stipendio".
Per cui anche qui si tratta di dimezzare i "posti di lavoro", e costringere questi parassiti a far qualcosa di utile... ma purtroppo è impossibile perché queste persone non hanno nessuna intenzione di farlo e nella maggior parte dei casi non sarebbero assolutamente capaci di farlo.

Ti porto ad esempio un caso che conosco molto bene (che ho già citato poco fa):
l'amministratore di rete... prendi uno e gli dai un supplemento di stipendio perché è incaricato di fare l'amministratore di rete, il poveretto non sa neanche di cosa stiano parlando... non importa!
Lo mandiamo a fare un "corso per amministratore di rete"... corso naturalmente tenuto da insegnanti che a loro volta non sanno assolutamente cosa dovrebbero insegnare...
Non importa, alla fine si dà in appalto il servizio a qualche ditta esterna, che fattura la cosa sotto le mentite spoglie di "consulenza"... questa ditta a sua volta non è scelta per le sue capacità tecniche ma in base ad una selezione "politica"... insomma alla fine il "servizio" non lo fa realmente nessuno, ma noi paghiamo l'amministratore di rete pubblico dipendente, il maestro che dovrebbe insegnargli, la ditta esterna che dovrebbe fare il lavoro in sua vece.... tutto questo per non avere assolutamente NULLA!!!

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da jessica il Lun 16 Mar - 16:22

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:...
erano i famosi 4 milioni di cui sopra. in realtà gli "ufficiali" sono un po' meno di 3.5
a meno che tu non voglia considerare pubblico anche il casellante perchè la società autostradale prende contributi statali, allora probabilmente arriveremmo al 50% della popolazione....
ESATTO jessica!!!
Abbiamo grosso modo il 50% della popolazione "attiva"... solo che questo 50% è "passivo" e cioè vive parassitando l'altro 50%.
Cosa fa per esempio di utile un dipendente della CCIAA?
Assolutamente nulla, o meglio sono stati creati a bella posta inutili adempimenti burocratici per giustificare la sua assunzione e il suo stipendio.
Un po' come succede per i 4 o 6 bibliotecari di cui parlava Sun Tzu... lui parlava di un caso che non conosco e quindi lascio a lui la responsabilità circa il "fatto" che sia così.
M a potrei dire che quasi tutte le scuole italiane ci sono figure "professionali" che di fatto non esistono, che non svolgono nessun lavoro, che hanno nemmeno la più pallida idea di cosa dovrebbero fare... vedi a mo' di solo esempio gli "amministratori di rete".

paolo per favore, con le tue fregnacce mi hai già fatto cadere tutti gli organi che avevo a disposizione.
non ti si può sentire a parlare di sistemi economici con concezioni ottocentesche raffazzonate qua e là dal kit del piccolo silvio o da il giornale, spacciandole come fossero la punta di diamante delle dottrine economiche mondiali.
ma pace.
non ti si può sentire parlare di poveri politici osteggiati dalla magistratura comunista che pagano tutto di tasca loro e si sono fatti da soli per lode e gloria di questo marcio paese
ma pace.
ancor meno ti si può sentir parlare di cosa serve e non serve in un paese, di parassiti sociali, di abitanti passivi, di chi sa e non sa quello che deve insegnare, ma sarei anche stata disposta a dire pace anche su questo.
poi per sbagli posti il tuo cognome, per curiosità vado a vedere checcazzo fa nella vita questo che starnazza così tanto che solo lui lavora e mantiene tutti gli italiani e...

gesù cristo di dio, spero sia uno scherzone tipo quelli di hara e tu sia un ragazzino di terza superiore al pub invece che a lezione che si diverte a fare profili fasulli su ai, perche altrimenti saresti veramente sotto ogni soglia di decenza.
vabè che s'era capito, che possedessi una faccia di bronzo senza eguali, da quando senza tanti problemi, dopo pagine e pagine di discussioni tornavi a riproporre gli stessi cazzo di argomenti già visti, rivisti, ridiscussi, ritrattati, come fossero nuove illuminazioni geniali, ma anni di minchiate sopra minchiate sui parassitismi, lo stato strangolatore e la sua inutile struttura e poi vai a vedere che in quelle inutili pieghe burocratiche ti ci sei infilato e ti danno da banchettare assieme a mezza famiglia...
il dottor randazzo de noantri, un piangitore di professione per i funerali napoletani...
eccoli qua quelli che piangono perchè non arrivano a fine mese perchè lo stato dilapida i loro guadagni, dimenticando che è anche quello che glieli fa fare. eccoli quelli del leso diritto alla giusta vacanza. eccoli quelli che sostengono il cav per un semplice motivo, perchè è come loro, e ne vanno pure fieri.
ma torna ai corsi del piccolo imprenditore autoerotico, ridicolo.

ecco sì, è un post ad personissimam. e me ne assumo tutte le responsabilità. visto che non lo posso fare io chiedo ai miei colleghi di comminarmi realmente il ban. riguardo te, anche questo non lo posso fare, ma fai finta di essere in ignore da qui in avanti. se vuoi rispondere con qualche altra cagata per salvare la faccia o dir che non c'è proprio niente da salvare e che sei fiero di sentirti nel tuo piccolo come silvio e che il natale sul nilo o a santo domingo costa meno di quello in val badia, fallo per il pubblico in sala, io non lo leggerò. hai superato i limiti del ridicolo e dell'inutilità. tempo perso risponderti e leggerti (che tanto poi sono sempre le stesse cagate pre reset, quindi non mi perderò di certo granchè)

adios


jessica
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Lun 16 Mar - 16:58

Nessuna responsabilità jessica...del resto hai sempre fatto "post ad personalissimam" (vedo che il tuo latino è un po' macheronico).
Però sono curioso di capire cosa hai scoperto di me... scusa ma il mio cognome era pubblico da quel dì!
Altri su questo forum mi hanno trovato prima di te.
Non sono uno come te che difendi con le unghie e i denti la tua privacy!
Da quel dì ho messo qui il mio vero indirizzo e-mail!
Da sempre questo indirizzo non è affatto "anonimo" che al contrario fa parte di un "dominio" di cui io personalmente sono l'intestatario.
C'è pure qui la cittadina dove abito, ha solo 12.000 abitanti e una sola famiglia con cognome Benazzo... la mia.
C'è il mio profilo facebook, dove a sua volta trovi il mio nome e cognome...
Insomma lascia che questa volta il ban me lo prenda io:
JESSICA SEI PROPRIO DEFICIENTE !!!

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da Minsky il Lun 16 Mar - 18:51

bboni

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da Justine il Lun 16 Mar - 22:17

paolo1951 ha scritto:
jessica ha scritto:...
erano i famosi 4 milioni di cui sopra. in realtà gli "ufficiali" sono un po' meno di 3.5
a meno che tu non voglia considerare pubblico anche il casellante perchè la società autostradale prende contributi statali, allora probabilmente arriveremmo al 50% della popolazione....
ESATTO jessica!!!
Abbiamo grosso modo il 50% della popolazione "attiva"... solo che questo 50% è "passivo" e cioè vive parassitando l'altro 50%.
Cosa fa per esempio di utile un dipendente della CCIAA?
Assolutamente nulla, o meglio sono stati creati a bella posta inutili adempimenti burocratici per giustificare la sua assunzione e il suo stipendio.
Un po' come succede per i 4 o 6 bibliotecari di cui parlava Sun Tzu... lui parlava di un caso che non conosco e quindi lascio a lui la responsabilità circa il "fatto" che sia così.
Ma potrei dire che in quasi tutte le scuole italiane ci sono figure "professionali" che di fatto non esistono, che non svolgono nessun lavoro, che non hanno nemmeno la più pallida idea di cosa dovrebbero fare... vedi a mo' di solo esempio gli "amministratori di rete".

Li ricordo anche io questi celeberrimi amministratori... In realtà si occupavano di installare Windows Server (massimo compito a cui potevano ambire, in realtà infilavano un floppy da 5,25 pollici in un lettore da 3 1/2 per ricordare i bei tempi [in cui non erano] andati), ed erano affiancati all'insegnante d'informatica di ruolo...
Ma qualcuno mi può delucidare su questo fatto: a che servono?
Un insegnante, un professionista per definizione, non sa installarsi un OS?
Chi stabilisce quale è il discrimine in base al quale un mestierante sa fare qualcosa e dove deve intervenire un altro, in contesti dove la conoscenza delle discipline (in questo caso l'informatica di base, quella dell'utilità del merdoso patentino ECDL) dovrebbe essere condivisa? Boh

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Agli altri mod... Non bannatemi Jessica, ché altrimenti vado a vendere keta alla Tiburtina, davvero

Ho bisogno della sua magniloquenza per credere che la vita sia affrontabile  ballo2

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da Minsky il Lun 16 Mar - 22:20

Justine ha scritto:
[rant]

Agli altri mod... Non bannatemi Jessica, ché altrimenti vado a vendere keta alla Tiburtina, davvero

Ho bisogno della sua magniloquenza per credere che la vita sia affrontabile  ballo2

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Lun 16 Mar - 23:09

paolo1951 ha scritto:
Privati sono coloro che producono un qualcosa, fosse anche assolutamente inutile, ma che il mercato apprezza... cioè qualcosa che trova acquirenti disposti a pagare di tasca propria per averlo.
Al contrario è per me "pubblica" qualsiasi "impresa" che produce cose invendibili già al "prezzo di costo"... una puttana che può darla via solo regalandola o addirittura pagando lei qualcosa al cliente.


Non ti seguo... Come dobbiamo definire i concessionari autostradali allora?
E poi: se Società Autostrade lavora in perdita, ma una volta ceduta a Benetton improvvisamente si mette a produrre un utile del 25% del fatturato (niente male, vero?) allora perché non si è pensato bene di "razionalizzarla" anche prima?
E infine: se si tratta di un "privato" (perché Autopstrade per l'Italia o quel che è NON è statale) a cosa dobbiamo la gentile concessione delle "garanzie tariffarie in regime di monopolio" ma senza poter sindacare sul mantenimento della rete autostradale medesima?
Ancora, comunque, non mi hai fatto un esempio di privatizzazione "ideale" o pelomeno "riuscita" (valgono anche casi esteri, non è obbligatorio parlare della Cialtronia).

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da Sun Tzu il Mar 17 Mar - 8:51

jessica ha scritto:sun tzu, l'affare era molto semplice: hai fatto delle affermazioni per sostenere le tue idee. le affermazioni erano false. adesso hai poco da partire per la tangente con la giustapposizione dei paralogismi logocratico con scappellamento a destra o le razionalizzazioni dell'eidos wittgensteiniane. mi sono fermata prima della metà. metà più che sufficiente per capire che in sostanza non stai dicendo un granchè ma solo cercando di coprire le baggianate asserite con giustificazioni un po' astruse ma insussistenti.
non è che sei mica amico di giurista pensatore?

e in tutto ciò, grillo sarà anche un coglione ignorante strillone, ma la soluzione migliore che hai trovato è lasciare che siano gli altri a decidere se deve governarti lui.

Ma non ti riesce proprio a terminere una frase senza farci entrare slogan da predicatore political-maralistico-cazzara-italian politica.

Meglio Grillo e Casaleggio di  Witggenstein o di altri?

Certo non sei obbligata a condividerlo.
Come dire uno sputo demagogico nella democrazia,e molto meglio di chi la democrazia l'ha pensata e posta in atto,non dico Witgenstein ma anche altri di tutte le estrazioni,poi arriva il comico è dice "La democrazia sono io" è proprio cosi che non hai capito niente di democrazia,la democrazia è anche in questo anche nel non votare se non lo si vuole,o se si reputa che le alternative non portano a un miglioramento ,anzi taluni considerano meglio non votare,dipende dagli scenari che ti si prospettano.

Solo tu potevi pensarlo,schiava del capo, poi parli di ridicolaggine di chi vota a berlusconi e renzi,ma in che senso se contesti il nano tu sei schiavetta di un comico e di un profeta?

Ti ha ordinato il comico di scartavetrarmi i maroni con supermegacazzola finale classica "a ma cosi altri decideranno per te",che altri optino,peraltro stando ai dati sempre più una maggioranza che si assottiglia, per il suicidio celebrale non è che debba competere a me perchè lo fanno altri,nè più nè meno come se vedessi mille persone buttarsi da un dirupo,non per questo devo essere il 1001 coglione ,ti pare?e nemmeno se il millesimo mi facesse la proposta,accetterei,li risponderei "ti consiglio di non farlo,ma comunque la vita e tua,principio di autodeterminazione della propria libertà,buttati insieme al 999 esimo se proprio lo vuoi". Il meno peggio non è una soluzione alternativa,è una rovina.

Anzi domandati cosa avrebbero fatto certi altri popoi tipo quello inglese americano o tedesco o francese davanti alla politica italiana?A mio avviso certamente avrebbero eletto un comico salvator di patria,tu infatti hai avuto l'ideona,quindi non si capisce bene chi dei due è più realisticamente uno schiavetto di qualcuno.


Riguardo al resto pg 60-61:se non è cosi perchè comunque requisito è avere un un lavoro?Perchè riguarda la disoccupazione,bravissima aleluja,ma allora il concetto di disoccupazione è diverso da quello che afferma la legge,in cui vi è equiparazione a cazzum diversa da quella svedese.Cosi magari ti saltèrà in mente che la soluzione,proprio per evitare di equiparare tutti al niente (chi lavora e chi non lavora),è stata quella anche di differenziare i sussidi.Il reddito di base quindi non è uniforme come prospettato dalla legge del comico.

Ma continui a battere su questo tasto solo perchè per il resto che lo sottintende non sai come farlo su tutti i fronti,inutile accanirti.Forza spiega come vuoi farlo economicamente nello scenario italiano in maniera concreta e reale...senza tutti presupposti che lo sottintendono,e giusto che chi non sa fare niente faccia quello che sa fare meglio:niente,che vada a far ridere nella piazze,e cosi che sopravvive il capo a cui tu fai da leccapiedi.


In parte lo è e in parte non lo è,le cose non migliorano mai,non le puoi migliorare dunque perchè parli se non vuoi migliorare niente,l'm5s non migliora niente perchè votarlo?

Perchè altri lo voteranno per me...e in che senso proprio questo me ne deve fregare populista che contesti il populismo di altri?

Non vedo perchè votare chi non vuole migliorare niente,torna dal capo ,e già che ci sei,dagli  "un vaffanculo" affettuoso da parte mia,lo sapevo già che l'm5s faceva demagogia del cazzo,ma anche la demagogia non dura ab eterno,non c'era da aggiungere niente,e puntualmente il tuo capo non l'ha fatto se non aggiungere il nulla al nulla,qual'è il tuo risultato?

Non contestarmi i berlusconiani nè i renziani,perchè ti reputo pure peggio su questo profilo,sei dall'alba al tramonto a cacciare persone,e ti  lamenti del "nano" per come gestisce o gestiva il suo partito,benchè non lo condividessi nemmeno io,ma,proprio perchè non lo condividevo,non vedo perchè condividere il profeta e il comico, che fanno la stessa cosa in maniera peggiore,contestando contemporaneamente il voto di altri.

Io non voto non lo reputo opportuno ma altri possono votare a chi vogliono,non lo devono mica chiedere a me,e tuttavia nemmeno possono farmi la morale alla stato attuale della politica italiana.

Chi sia giusrista pensatore non so,sarà qualche domanda cazzara che si aggiunge alla sommatoria,ti prego ,non rendermene partecipe.Giurista pensatore come organizza gli uffici di collocamento?


Ultima modifica di Sun Tzu il Mar 17 Mar - 9:33, modificato 4 volte

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Mar 17 Mar - 9:10

primaverino ha scritto:
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Privati sono coloro che producono un qualcosa, fosse anche assolutamente inutile, ma che il mercato apprezza... cioè qualcosa che trova acquirenti disposti a pagare di tasca propria per averlo.
Al contrario è per me "pubblica" qualsiasi "impresa" che produce cose invendibili già al "prezzo di costo"... una puttana che può darla via solo regalandola o addirittura pagando lei qualcosa al cliente.


Non ti seguo... Come dobbiamo definire i concessionari autostradali allora?
E poi: se Società Autostrade lavora in perdita, ma una volta ceduta a Benetton improvvisamente si mette a produrre un utile del 25% del fatturato (niente male, vero?) allora perché non si è pensato bene di "razionalizzarla" anche prima?
E infine: se si tratta di un "privato" (perché Autopstrade per l'Italia o quel che è NON è statale) a cosa dobbiamo la gentile concessione delle "garanzie tariffarie in regime di monopolio" ma senza poter sindacare sul mantenimento della rete autostradale medesima?
Ancora, comunque, non mi hai fatto un esempio di privatizzazione "ideale" o pelomeno "riuscita" (valgono anche casi esteri, non è obbligatorio parlare della Cialtronia).
No vedo che invece mi hai "seguito" anche se poi non sei d'accordo con me. Anche i concessionari autostradali, quelli dell'energia elettrica, ecc. sono in effetti solo parzialmente aziende private o meglio private lo sono ma non interamente basate sul mercato, sulla concorrenza. Diciamo che si potrebbero fare tre gruppi: aziende assolutamente pubbliche, aziende assolutamente private e ... appunto questa via di mezzo.
Per esempio come diceva il nostro Holu citando la Thatcher non è pensabile una rete ferroviaria privata, privati possono essere i treni... e così vale per le strade, per i grandi elettrodotti, per la stessa rete telefonica, diciamo per tutto quello che deve essere un "unico" a livello nazionale e ormai anche "multinazionale".

Comunque anche in questo gruppo intermedio possiamo avere "50 sfumature di grigio": le autostrade con Benetton direi che funzionano abbastanza bene... i trasporti urbani di persone della mia zona, assolutamente no, si tengono in piedi linee (rami secchi) che non sono assolutamente convenienti... costerebbe meno pagare il taxi ai pochi clienti che ne fruiscono. Però è ovvio che gli autisti e i troppi amministrativi che vi lavorano non sono affatto d'accordo!


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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Mar 17 Mar - 16:29

paolo1951 ha scritto:
primaverino ha scritto:

Non ti seguo... Come dobbiamo definire i concessionari autostradali allora?
E poi: se Società Autostrade lavora in perdita, ma una volta ceduta a Benetton improvvisamente si mette a produrre un utile del 25% del fatturato (niente male, vero?) allora perché non si è pensato bene di "razionalizzarla" anche prima?
E infine: se si tratta di un "privato" (perché Autopstrade per l'Italia o quel che è NON è statale) a cosa dobbiamo la gentile concessione delle "garanzie tariffarie in regime di monopolio" ma senza poter sindacare sul mantenimento della rete autostradale medesima?
Ancora, comunque, non mi hai fatto un esempio di privatizzazione "ideale" o pelomeno "riuscita" (valgono anche casi esteri, non è obbligatorio parlare della Cialtronia).
[...].
Per esempio come diceva il nostro Holu citando la Thatcher non è pensabile una rete ferroviaria privata, privati possono essere i treni... e così vale per le strade, per i grandi elettrodotti, per la stessa rete telefonica, diciamo per tutto quello che deve essere un "unico" a livello nazionale e ormai anche "multinazionale".

Comunque anche in questo gruppo intermedio possiamo avere "50 sfumature di grigio": le autostrade con Benetton direi che funzionano abbastanza bene... i trasporti urbani di persone della mia zona, assolutamente no, si tengono in piedi linee (rami secchi) che non sono assolutamente convenienti... costerebbe meno pagare il taxi ai pochi clienti che ne fruiscono. Però è ovvio che gli autisti e i troppi amministrativi che vi lavorano non sono affatto d'accordo!


Torno a ripeterti che è un problema di mala gestione non di metodo "in sé".
La questione Autostrade ha dimostrato che si poteva ottenere utili da un'azienda perennemente in deficit.
Non c'è bisogno di un "esterno" che privatizza gli utili (pro domo sua) dato che tali utili potevano essere dello Stato, per cui (piaccia o meno) anche tuoi e miei...
Se ne ricava che il problema è (tanto per cambiare) di natura politica: io (impersonale) ottengo voti in cambio della sistemazione di 1000 (cifra a caso) scaldasedie che contribuiscono alla cattiva riuscita della gestione dell'Ente "ics".
Quando poi (a cadreghino consolidato) tale azienda diviene decotta, la regalo o svendo agli amici degli amici (e scaricando i costi degli esuberi sulla collettività, quindi anche su Paolo51) che così hanno la possibilità di farla funzionare (come TUTTI sapevamo anche PRIMA) in modo tale da renderla (privatamente) redditiva.
E' un'immane presa per i fondelli proporre la stantia (e falsa, in potenza, ma purtroppo vera nei fatti e qui da noi più che altrove, presumo) equazione per cui Stato=inefficienza=perdite\Privato=efficienza=risparmio...
E' semplicemente demenziale, per conto mio.

Riguardo ai treni (citati nel grassetto a beneficio della compianta Thatcher e del maitre-a-penser del forum) anche qui non ci capisco il nesso...

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Mar 17 Mar - 18:03

primaverino ha scritto:...
Torno a ripeterti che è un problema di mala gestione non di metodo "in sé".
La questione Autostrade ha dimostrato che si poteva ottenere utili da un'azienda perennemente in deficit.
Non c'è bisogno di un "esterno" che privatizza gli utili (pro domo sua) dato che tali utili potevano essere dello Stato, per cui (piaccia o meno) anche tuoi e miei...
Se ne ricava che il problema è (tanto per cambiare) di natura politica: io (impersonale) ottengo voti in cambio della sistemazione di 1000 (cifra a caso) scaldasedie che contribuiscono alla cattiva riuscita della gestione dell'Ente "ics".
Quando poi (a cadreghino consolidato) tale azienda diviene decotta, la regalo o svendo agli amici degli amici (e scaricando i costi degli esuberi sulla collettività, quindi anche su Paolo51) che così hanno la possibilità di farla funzionare (come TUTTI sapevamo anche PRIMA) in modo tale da renderla (privatamente) redditiva.
E' un'immane presa per i fondelli proporre la stantia (e falsa, in potenza, ma purtroppo vera nei fatti e qui da noi più che altrove, presumo) equazione per cui Stato=inefficienza=perdite\Privato=efficienza=risparmio...
E' semplicemente demenziale, per conto mio.

Riguardo ai treni (citati nel grassetto a beneficio della compianta Thatcher e del maitre-a-penser del forum) anche qui non ci capisco il nesso...
Certo che è un problema di "mala gestione", certo che la mala gestione può esserci sia nel pubblico che nel privato, ma... mentre nel privato alla cattiva gestione segue facilmente il fallimento, nel pubblico questo non avviene. L'impresa che dovrebbe per selezione darwiniana scomparire viene invece mantenuta in vita e anche "si riproduce".
La differenza sta tutta qua.
E per lo stesso motivo io considero "false imprese private" quelle imprese private che, ormai votate al fallimento, vengono salvate dall'intervento dello stato.

Un sistema che non elimina le mele marce fa inevitabilmente marcire anche le mele sane.

Circa invece le ferrovie, può essere che io abbia mal interpretato sia la Thatcher sia Holu. per me il discorso era solo questo:
dove è impossibile inserire la concorrenza, perché appunto come nella rete ferroviaria non è immaginabile avere in un territorio più "reti parallele", è purtroppo inevitabile che, indipendentemente dal fatto che il proprietario sia lo Stato o un monopolista privato, le leggi di mercato non possano più funzionare.
In questi casi (ma sono in questi) anch'io sono per lo statalismo.

paolo1951
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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Mar 17 Mar - 18:28

paolo1951 ha scritto:
[...]
La differenza sta tutta qua.
1) E per lo stesso motivo io considero "false imprese private" quelle imprese private che, ormai votate al fallimento, vengono salvate dall'intervento dello stato.

2) Circa invece le ferrovie, può essere che io abbia mal interpretato sia la Thatcher sia Holu. per me il discorso era solo questo:
dove è impossibile inserire la concorrenza, perché appunto come nella rete ferroviaria non è immaginabile avere in un territorio più "reti parallele", è purtroppo inevitabile che, indipendentemente dal fatto che il proprietario sia lo Stato o un monopolista privato, le leggi di mercato non possano più funzionare.
In questi casi (ma sono in questi) anch'io sono per lo statalismo.

1) Si ma anche le imprese pubbliche, teoricamente votate al fallimento, regalate ai privati...

2) Bene: riguardo al grassettato siamo d'accordo...
Ergo possiamo dare per acquisito che "pubblico" e "privato" non rappresentino necessariamente dicotomia alcuna, ma bensì che possano integrarsi (non sempre, solo dove serve) a patto che la cosa sia gestita in maniera onesta e responsabile.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Mar 17 Mar - 20:13

primaverino ha scritto:

1) Si ma anche le imprese pubbliche, teoricamente votate al fallimento, regalate ai privati...

2) Bene: riguardo al grassettato siamo d'accordo...
Ergo possiamo dare per acquisito che "pubblico" e "privato" non rappresentino  necessariamente dicotomia alcuna, ma bensì che possano integrarsi (non sempre, solo dove serve) a patto che la cosa sia gestita in maniera onesta e responsabile.
Sì, ma penso che le nostre idee "discordino" sulle percentuali... su quanto il "pubblico" debba accaparrarsi e quanto invece vada lasciato al privato.
E poi ci sono altre due cosette su cui forse non siamo d'accordo:
1) regalare ai privati un'impresa pubblica che per lo stato era solo un debito, per me è un bene... ci siamo tolti il debito e ora abbiamo un privato che realizzando un utile paga le tasse.
2) non credo che un'impresa pubblica potrà mai essere gestita in maniera "onesta e responsabile", io ho solo detto che in certi casi bisogna accettare il "pubblico" anche se sappiamo che sarà disonesto e irresponsabile.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Mer 18 Mar - 14:36

paolo1951 ha scritto:
1) regalare ai privati un'impresa pubblica che per lo stato era solo un debito, per me è un bene... ci siamo tolti il debito e ora abbiamo un privato che realizzando un utile paga le tasse.
2) non credo che un'impresa pubblica potrà mai essere gestita in maniera "onesta e responsabile", io ho solo detto che in certi casi bisogna accettare il "pubblico" anche se sappiamo che sarà disonesto e irresponsabile.

Eh no... Qui effettivamente non concordiamo per nulla...
Regalare un qualcosa che è stato in un modo o nell'altro pagato coi soldi di tutti all'amico degli amici non è affatto un bene (se non per l'amico degli amici).
Ricorderai il caso Alfa Romeo, immagino...
Relativamente al punto 2 è solo questione di fare buone leggi e soprattutto farle rispettare; che poi effettivamente l'italiota non brilli in genere per "senso" dello Stato è pur vero, ma a un dato momento con l'andazzo corrente si va solo a gambe all'aria.
Una gestione seria e responsabile della res publica si necessita comunque.
Tra l'altro (giusto per tornare all'esempio di Autostrade per l'Italia) alle volte si è ceduta la parte redditizia ma allo Stato son rimasti i rami secchi (quindi di beneficio non ne vedo l'ombra comunque).

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Mer 18 Mar - 15:51

Ok se mi dici che si poteva anche fare... vendere meglio sono d'accordo, ma piuttosto che continuare a perderci altri soldi meglio qualche volta sapersi fermare ai primi danni ed accettare la "presa in culo"...
Per esempio a te non è mai capitato di ostinarti a voler recuperare un credito e così rimetterci altri soldi per le spese legali?

Sul punto 2 non vedo nessuna possibilità di far "buone leggi" e ancor meno di farle rispettare... tutto quello che tocca lo Stato si trasforma in merda... prima si tira la catena del cesso meglio è.

Come ti dicevo lo Stato, o chi per esso, non ha nessuna "motivazione" per gestire bene la "res publica".
Nella PA chi volesse ostinarsi a lavorare, a fare il suo "dovere" (e qualcuno c'è ancora)... viene quotidianamente ridicolizzato, ostracizzato dai suoi colleghi. Il lavativo viene premiato, la persona laboriosa, capace punita e boicottata.

Insomma si sa che moneta cattiva scaccia quella buona.

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da primaverino il Mer 18 Mar - 16:31

paolo1951 ha scritto:
1) Ok se mi dici che si poteva anche fare... vendere meglio sono d'accordo, ma piuttosto che continuare a perderci altri soldi meglio qualche volta sapersi fermare ai primi danni ed accettare la "presa in culo"...
2) Per esempio a te non è mai capitato di ostinarti a voler recuperare un credito e così rimetterci altri soldi per le spese legali?

3) [...] non vedo nessuna possibilità di far "buone leggi" e ancor meno di farle rispettare... tutto quello che tocca lo Stato si trasforma in merda... prima si tira la catena del cesso meglio è.

4) Come ti dicevo lo Stato, o chi per esso, non ha nessuna "motivazione" per gestire bene la "res publica".
5) Nella PA chi volesse ostinarsi a lavorare, a fare il suo "dovere" (e qualcuno c'è ancora)... viene quotidianamente ridicolizzato, ostracizzato dai suoi colleghi. Il lavativo viene premiato, la persona laboriosa, capace punita e boicottata.

Insomma si sa che moneta cattiva scaccia quella buona.

1) Quando gestisci la Cosa pubblica non dovrebbe valere il detto: "piuttosto che niente è meglio piuttosto".

2) No. Ma il problema è un altro.

3) Nemmeno per idea. Lo Stato (italia) va riformato da cima a fondo. Difficile ma non impossibile.*

4) Motivazioni ne ha a bizzeffe. Il problema sono i cialtroni spacciati per "statisti" e le mezze calzette spacciate per "economisti".

5) Non sempre è vero, ma certo qui non hai torto. Il problema è dunque "di sistema" e quindi squisitamente politico.

*) Naturalmente non sto parlando delle "riforme" che "ce le chiede l'Europa", come avrai intuito... carneval

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Re: Reddito di cittadinanza - testo del disegno di legge

Messaggio Da paolo1951 il Mer 18 Mar - 18:18

No primaverino io dicevo una cosa tutta diversa ... non c'è "sistema" che tenga, non c'è riforma fattibile che serva a qualcosa... non puoi cambiare l'UOMO!
Il più onesto e instancabile lavoratore, almeno nel 99% dei casi, diventa un lavativo nel momento che viene assunto come pubblico dipendente.
L'azienda più "sana", più efficiente, diventa fallimentare quando diviene pubblica, o comunque "pubblicamente" sostenuta, e questo per il semplice motivo che senza il "ricatto" del "profitto" viene meno il controllo dell'efficienza, della buona gestione economica.
Senza questo "ricatto", perché mai un dirigente non dovrebbe dare un avanzamento di carriera (e di stipendio) ad un povero imbecille bisognoso... o alla segretaria tanto gentile quanto carina e oca?
Perché non dovrebbe comprare un macchinario più moderno, più efficiente anche se sa benissimo che il ritorno economico non può giustificare la spesa?

Ma ancora... perché darsi da fare per migliorare il prodotto, il servizio fornito? Il cliente si accontenti! ... e poi per quello che paga può ben accontentarsi!
Chi glielo fa fare di attirarsi l'odio di tanti (mica solo dell'interessato) facendo licenziare un lavativo? In fondo anche lui non è poi così cattivo... è solo uno che ha avuto una vita "difficile", che ha tanti problemi personali...
Tutto va a rotoli... pazienza, lui ha fatto tutto quello che era in grado di fare, qualcuno si preoccuperà di risolvere la situazione... tanto qui il "posto" non lo perde nessuno, nessuno rimarrà in mezzo ad una strada.

Caro primaverino, è solo una pia illusione cambiare, riformare lo Stato... lo Stato è come una medicina ne devi prendere solo il minimo indispensabile.

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