Incompatibilità tra Scienza e religione

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Incompatibilità tra Scienza e religione

Messaggio Da Minsky il Sab 19 Set - 21:25

Dimostrazione dell'incompatibilità in linea di principio tra Scienza e religione


In questa esposizione cercherò di mostrare come la Scienza, intrinsecamente e in linea di principio, non possa in alcun modo avere aspetti compatibili con le credenze religiose.

Dunque, il problema fondamentale con le religioni è la loro arbitrarietà. Lungi dal contenere "verità assolute", le religioni contengono piuttosto assolute menzogne e idiozie di ogni genere. Le religioni sono i detriti del pensiero umano, scorie della superstizione primitiva che spesso non si sono neppure fossilizzate ma sono marcite, suppurate, corrotte e divenute infette.

Prendiamo ad esempio l'islam. La religione islamica comprende un sistema di amministrazione della giustizia e norme sociali che le persone abituate alla società occidentale trovano ripugnanti. D'altro canto anche la religione cristiana contiene principi normativi incivili secondo gli standard attuali. Un islamico, d'altronde, non si sente per niente offeso se il cristianesimo discrimina le donne, ma piuttosto trova ripugnante il crocifisso. Ossia, l'islamico avversa il cristianesimo per il motivo sbagliato: per un dettaglio irrilevante anziché per un fatto sostanziale. Sarebbe come dire che gli islamici sono deprecabili perché rifiutano di mangiare il maiale, non perché impiccano gli omosessuali. Questo genere di contrasti rivela la fondamentale assurdità delle religioni, e spiega perché sia necessario tenere le religioni fuori dalla politica e dalla gestione della società civile. In altre parole, questa è una delle spiegazioni del perché lo Stato deve essere "laico" (vocabolo che uso solo per farmi comprendere da eventuali lettori occasionali, il termine corretto sarebbe "ateo").

Ora, chiedo attenzione. Devo fare un'ulteriore breve digressione dal tema del thread per completare meglio questa introduzione. Ma è importante.

Anche nella società occidentale, è invalso il principio secondo cui la religione - la professione e l'esercizio del culto - sarebbe un "diritto" dei cittadini. Questo principio è una follia, e se applicato in pieno conduce a conseguenze paradossali. Infatti, una religione potrebbe prescrivere norme in contrasto con l'ordinamento civile, e il credente di quella religione potrebbe avanzare la pretesa di far valere le norme religiose sopra quelle civili. È chiaro che questo scardina i fondamenti dello Stato di diritto. Per fortuna non siamo ancora a questo punto, almeno nelle società occidentali - nelle teocrazie islamiche sì, infatti quelle appartengono a Paesi incivili.

Rispettare le credenze religiose rende la società meno libera, non il contrario. Nei diritti fondamentali della persona è già inclusa la libertà di pensiero, e tanto basta. Le credenze religiose sono comprese nella libertà di pensiero, fintantoché si tratta appunto solo di esprimere la propria visione del mondo - bislacca quanto si vuole. Specificare uno status speciale per le religioni è foriero di confusione e di distorsioni. Qualche esempio: la pretesa del clero di intervenire sulle unioni omosessuali e sul diritto di aborto; e l'obiezione di coscienza dei ginecologi. Tutte manifestazioni di preconcetti religiosi cattolici che disturbano l'equilibrio sociale e alterano l'esercizio dei diritti dei cittadini. Se ne deduce che il rispetto verso le religioni non è dovuto, non più di quanto siano rispettabili la convinzione che UFO alieni svolazzano nei nostri cieli o che i gatti neri portano sfortuna: tutte fantasie senza riscontro.

Veniamo adesso alla Scienza. Il concetto di "sacralità" è estraneo alla Scienza: non ci sono verità immutabili, nulla è scolpito nella roccia. Ogni risultato acquisito, per quanto consolidato, è preso per buono solo sino a che anche un singolo fatto accertato non lo falsifichi. La religione non è falsificabile perché non è verificabile. La religione perciò è completamente estranea alla Scienza. Il principio che la Scienza è aperta a chiunque ed è illimitatamente emendabile è strettamente connaturato alla sua fondamentale ateità. Moltissimi credenti sono fissati con l'idea che la Scienza possa dire qualcosa sulla religione. Ebbene, non può. Se studiamo la religione come disturbo cognitivo umano, quale essa è, allora esiste una disciplina scientifica, la psichiatria, che può pronunciarsi in merito; ma se consideriamo la religione come mera espressione della fantasia umana, allora non esistono punti di contatto con la Scienza. È patetico lo sforzo di taluni credenti, di voler applicare il metodo scientifico alla verifica di questioni religiose, come per esempio i miracoli. La scienza può soltanto, eventualmente, dimostrare che il presunto miracolo è in realtà un fenomeno normale. I sedicenti scienziati che cercano di usare la scienza per costruire prove su questioni religiose, molto semplicemente, non sono scienziati, sono cialtroni.

Propongo un esempio, ipotetico ma plausibile.

I credenti sono convinti che la preghiera rivolta al loro dio possa sortire effetti concreti. D'altronde, il dio cristiano, per esempio, da taluni è accreditato di poter provocare terremoti, innondazioni, eruzioni vulcaniche e altri disastri, solo per "punire" talune persone; o per converso, di evitare incidenti e malattie per "premiarne" altre. Bazzecole, in effetti, se fosse vero che lui ha creato l'universo... avete idea di quanta energia sia stata sviluppata nel Big Bang? Allora, supponiamo che qualcuno sia convinto che la preghiera, o qualche altro tipo di incantesimo, per esempio la benedizione di un prete, abbia effetti concreti nel mondo reale. Se vi sembra un'idea strampalata (lo è), pensate che, all'epoca in cui ero giovane, era diventato celebre un signore che affermava di poter agire sugli oggetti con la forza del pensiero. Si chiamava Uri Geller, e uno dei suoi cavalli di battaglia era piegare i cucchiai con la "forza del pensiero". Ovviamente in realtà era un abile prestigiatore, e i suoi trucchi in seguito sono stati smascherati. Ma all'epoca "tutti" ci credevano. Ora, se davvero questo fosse possibile, si potrebbe immaginare di eseguire un esperimento in cui, con la forza del pensiero, con la preghiera o con la benedizione pretesca, il risultato dell'esperimento viene alterato. L'esperimento potrebbe essere una cosa abbastanza semplice: misurare il periodo di oscillazione di un pendolo, per esempio. Con la moderna strumentazione questo tipo di esperimento si presta a misurazioni estremamente accurate. Basterebbe essere in grado di esercitare una forza debolissima sul sistema, per modificare in modo percettibile e quantificabile il tempo che il pendolo impiega per completare un'oscillazione. Bene, se questo tipo di esperimento fosse davvero realizzato, e dimostrasse che l'influenza del pensiero o della preghiera o del prete gesticolante è efficace nell'alterare la fisica della materia, allora tutto l'apparato della Scienza dovrebbe essere scartato. Miliardi di investimenti in apparecchiature sofisticate e centinaia di anni di lavoro sarebbero stati vani. In effetti, esperimenti come quello descritto sopra sono stati compiuti, ma nessuno mai ha dato risultati positivi.

Nessuno scienziato, quando si applica alle proprie ricerche, ammette che la preghiera possa influenzare i risultati degli esperimenti, in nessun modo. Anche gli scienziati che si dichiarano credenti, nella pratica professionale si comportano da perfetti atei. Questo si applica ad ogni campo della Scienza. Il biologo J.B.S. Haldane, ancora nel lontano 1934, ebbe a scrivere: «My practice as a scientist is atheistic. That is to say, when I set up an experiment I assume that no god, angel, or devil is going to interfere with its course and this assumption has been justified by such success as I have achieved in my professional career.» È grottesco, ripeto, che tante persone siano così fissate a discutere del rapporto tra Scienza e religione: non esiste alcun rapporto. Nei lavori scientifici non viene mai citato "dio"; almeno, non in quelli seri. La credenza in una religione è irrilevante rispetto al modo in cui viene condotta una ricerca scientifica, esattamente allo stesso modo in cui la credenza in una religione deve essere irrilevante rispetto alla legge dello Stato.

Infatti, c'è un collegamento molto stretto tra i principi dello Stato di diritto e l'etica scientifica. Entrambi devono evitare di essere polarizzati da alcun genere di particolarismo: gli uni, per una questione di uguaglianza e di giustizia, l'altra per una questione di oggettività e generalità.

Purtroppo, alcuni scienziati si sentono intimiditi dal fatto che la religione abbia un ruolo così prepotente nella società, ed evitano di evidenziare come la scienza demolisca le stupidaggini religiose. Eppure, un astronomo, per esempio, non ha la minima remora a sbeffeggiare l'astrologia come cumulo di idiozie senza senso; perché non dovrebbe sbeffeggiare anche la religione? L'unico motivo, è il timore che qualcuno che detiene posizioni di potere possa aversene a male e danneggiare la sua carriera professionale. O magari, banalmente, ha amici e parenti assorbiti dalle scemenze religiose e non vuole mettersi in urto con loro. Ma questo è grave. Il rispetto non dovuto verso la religione mina i fondamenti della società civile e democratica, e alla lunga rischia di contaminare anche la ricerca scientifica, che viene costretta ad astenersi da attività di indagine che potrebbero recare enormi benefici all'umanità - la ricerca sulle staminali per esempio - solo a causa di insulsi pregiudizi religiosi.

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Re: Incompatibilità tra Scienza e religione

Messaggio Da Rasputin il Sab 19 Set - 21:48

Un tale pistolotto non mi pare necessario (Forse per qualcuno)

Sostituendo

L'incompatibilità tra scienza e superstizione

e vedi che anche i creduli cascano

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Re: Incompatibilità tra Scienza e religione

Messaggio Da Paolo il Dom 20 Set - 8:24

Minsky mi trovi d'accordo nella sostanza della tua posizione anche se ho delle osservazioni da farti. 

Non ritengo corretto confrontare la scienza con la religione. Mentre quest'ultima esiste, o meglio ne esistono moltissime con ognuna le sue regole e i suoi dogmi, di fatto la Scienza non esiste di per se. O meglio io direi che la scienza altro non è che l'applicazione del metodo scientifico al conoscere. E la religione perde così ogni sua credibilità nel momento in cui vuoi applicare tale metodo alle sue credenze. 

Prendi in considerazione il miracolo. La scienza non nega che una persona possa guarire da una malattia anche se ritenuta inguaribile. Ci sono mille esempi di questo nella storia della medicina. Però se tu vuoi applicare un metodo di conoscenza scientifico al miracolo vedi che la guarigione trova la sua spiegazione. Così come per tutti gli altri fenomeni paranormali. E il tutto senza l'intervento divino. 

Di conseguenza a questo, ovvero che la Scienza è solo un metodo per conoscere la realtà e non è lei di per se la realtà, è che non possono esistere verità assolute, immutabili. E' e rimane solo un metodo che, anche con molti limiti, si è dimostrato essere di gran lunga il migliore!
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Re: Incompatibilità tra Scienza e religione

Messaggio Da Steerpike il Dom 20 Set - 9:18

Dopo secoli di "esperienze negative" mi sembra che la Chiesa Cattolica abbia sostanzialmente rinunciato, almeno ufficialmente, a mettersi contro e scienze nel loro campo (cioè la spiegazione dei fenomeni naturali), limitandosi ad etica e filosofia. Accettano le teorie scientifiche; si limitano a dirci come dovremmo comportarci e cosa non dovremmo fare, e a raccontare storie che ci sono cose inosservabili e inconoscibili. Quindi, in linea teorica (e se sorvoliamo un attimo sul dogma 1=3), il cattolicesimo è compatibile con una visione scientifica moderna.
Detto ciò, una persona dotata di buon senso e di un'adeguata cultura scientifica molto difficilmente accetterà gli insegnamenti filosofici ed etici della CCAR (ma ci sono eccezioni, non so quanto disinteressate).
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Re: Incompatibilità tra Scienza e religione

Messaggio Da lupetta il Dom 20 Set - 9:21

ma perchè si paragonano scienza e religione? sono due cose completamente diverse!
è come se paragonassimo la pizza con lo smartphone!
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Re: Incompatibilità tra Scienza e religione

Messaggio Da Minsky il Dom 20 Set - 20:12


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Re: Incompatibilità tra Scienza e religione

Messaggio Da Justine il Lun 21 Set - 4:27

lupetta ha scritto:ma perchè si paragonano scienza e religione? sono due cose completamente diverse!
è come se paragonassimo la pizza con lo smartphone!

Con lo smartphone puoi ordinare la pizza, con la scienza ordini alla religione di dissolversi into nothingness :)
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