La fallacia di Dio e il Barbiere

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Minsky il Mer 21 Ott - 13:02

Nadine ha scritto:Per cortesia Minsky evita di mettermi sotto le dita parole che non ho scritto... sto sveglio bolinawebmaster

Nadine ha scritto:Vorrei ricordarti/vi credo per la seconda volta, che l'intolleranza e lo spregio qui dimostrati fortunatamente solo a parole in altri luoghi di questo pianeta diventano discriminazione e violenza fisica; la persecuzione dei cristiani non è mai finita, nessuno ne parla ma veniamo ancora uccisi, bruciati vivi nelle chiese, torturati, violentati e crocifissi, per questo espressioni come quella usata da Paolo, non possono assolutamente passare sotto silenzio, soprattutto sotto nostro(=cristiani) silenzio, la rassegnazione passiva non è cristiana.

«l'intolleranza e lo spregio qui dimostrati fortunatamente solo a parole...»
Qui (nel forum) voi atei potete essere intolleranti e sgarbati solo a parole...

«in altri luoghi di questo pianeta diventano discriminazione e violenza fisica;»
ma dove ne avete la possibilità, esercitate discriminazione e violenza [verso i cristiani]

«la persecuzione dei cristiani non è mai finita,»
che sono incessantemente perseguitati,

«nessuno ne parla ma veniamo ancora uccisi, bruciati vivi nelle chiese, torturati, violentati e crocifissi,»
nessuno ne parla (e allora come fai a saperlo?), ma noi cristiani veniamo uccisi etc.

«per questo espressioni come quella usata da Paolo, non possono assolutamente passare sotto silenzio, soprattutto sotto nostro(=cristiani) silenzio, la rassegnazione passiva non è cristiana.»
perciò noi cristiani non ammettiamo critiche come quelle avanzate da Paolo (utente del forum), ma reagiamo come è consono ai cristiani.

Questo è quello che hai scritto. Qualche rettifica?

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Minsky il Mer 21 Ott - 13:03

primaverino ha scritto:
Nadine ha scritto:

Senza religioni, non ci sarebbe alcuna persecuzione.

Me l'ero persa poco fa... Cos'è?! Una battuta? ??? Question

Verde mio, ça va sans dire...
Senza religioni la fantasia umana in termini persecutori ci metterebbe ben poco per creare divisioni comunque foriere di violenze giustificabili purchessia.
La storia (anche recente) è piena di violenza giustificata senza bisogno di presupposto religioso alcuno.
Ad ognuno la propria illusione, comunque...
Si stava parlando di persecuzioni a causa della religione (cristiana), acutissimo amico. wink..

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Minsky il Mer 21 Ott - 13:10

Justine ha scritto:Oltre a quotare Minsky, va notato che ci sono inoltre forme più sottili di persecuzione, non è necessario apparire con mazze chiodate, archibugi, semtex, varie&eventuali per dimostrare alcunché; è sufficiente spargere falsità e superstizione per uccidere la conoscenza, e con essa, sviare le vite di milioni, miliardi di persone facendole credere deliberatamente nel nulla imperante, presupponendo possa servire a qualcosa. Pane e circo, no?

Justine ha scritto:no, è una sinfonia.

Se l'umanesimo trionfasse, anziché il cultismo, per piacevole conseguenza forse avremmo la possibilità di essere per la prima volta nella nostra storia creature meno soggette a certi vizi di forma

non infallibili - ma questo manco l'universo lo è - però migliori, se non altro per averci provato

Rasputin ha scritto:
Nadine ha scritto:

Senza religioni, non ci sarebbe alcuna persecuzione.

Me l'ero persa poco fa... Cos'è?! Una battuta? ??? Question

Senza merda c'è la puzza?
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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Rasputin il Mer 21 Ott - 13:11

Minsky ha scritto:
primaverino ha scritto:
Nadine ha scritto:

Senza religioni, non ci sarebbe alcuna persecuzione.

Me l'ero persa poco fa... Cos'è?! Una battuta? ??? Question

Verde mio, ça va sans dire...
Senza religioni la fantasia umana in termini persecutori ci metterebbe ben poco per creare divisioni comunque foriere di violenze giustificabili purchessia.
La storia (anche recente) è piena di violenza giustificata senza bisogno di presupposto religioso alcuno.
Ad ognuno la propria illusione, comunque...
Si stava parlando di persecuzioni a causa della religione (cristiana), acutissimo amico. wink..

Ma anche parlando di persecuzioni in generale, togliendo quelle dovute alle religioni si avrebbe comunque un risultato migliore - o meno peggio, se vogliamo ragionare in pessimistici termini da bicchiere mezzo vuoto - che lasciandole dove sono.

@Primaverino: secondo me accrediti la nostra interlocutrice di un acume eccessivo

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Minsky il Mer 21 Ott - 13:24

Rasputin ha scritto:...

Ma anche parlando di persecuzioni in generale, togliendo quelle dovute alle religioni si avrebbe comunque un risultato migliore - o meno peggio, se vogliamo ragionare in pessimistici termini da bicchiere mezzo vuoto - che lasciandole dove sono.

@Primaverino: secondo me accrediti la nostra interlocutrice di un acume eccessivo
Prim sembra convinto che il totale delle persecuzioni debba rimanere invariato anche riducendo le possibili cause...

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da lupetta il Mer 21 Ott - 13:33

la religione giustifica le persecuzioni, che altrimenti verrebbero condannate, perchè vengono fatte in nome di una morale dettata da un dio, non dagli uomini.
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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da primaverino il Mer 21 Ott - 13:44

Minsky ha scritto:
primaverino ha scritto:
Nadine ha scritto:

Senza religioni, non ci sarebbe alcuna persecuzione.

Me l'ero persa poco fa... Cos'è?! Una battuta? ??? Question

Verde mio, ça va sans dire...
Senza religioni la fantasia umana in termini persecutori ci metterebbe ben poco per creare divisioni comunque foriere di violenze giustificabili purchessia.
La storia (anche recente) è piena di violenza giustificata senza bisogno di presupposto religioso alcuno.
Ad ognuno la propria illusione, comunque...
Si stava parlando di persecuzioni a causa della religione (cristiana), acutissimo amico. wink..

Ho solo commentato la frase quotata...
Nel merito di persecuzioni religiose ad opera di altri "religiosi" mi pare di aver già dato del mio tempo addietro...
Come ho già avuto abbondantemente modo di spiegare la religione per uso politico (insturmentum regnii) funge da sovrastruttura al fine giustificativo, ma in assenza della medesima (come ribadisco) si troverebbero altri "validi" motivi al perpetuare di determinati proponimenti. Se decido che ti devo eliminare e il presupposto religioso non regge, sta tranquillo che ne troverò altri adatti alla bisogna. Attualmente parecchi conflitti in essere seppur teoricamente ammantati di supremazia religiosa, si poggiano su presupposti diversi, di natura economica, egemonico/imperialista tuout court o su base etnica. L'aspetto religioso può fungere da ulteriore orpello decorativo, ma a mio sommesso avviso può risultare prescindibile comunque.
Posso in ogni caso convenire sul fatto che se la religiosità (comunque intesa) rivestisse il solo ambito proprio personale e pure in ambito collettivo non esondasse in termini politico-attuativi costituirebbe un problema in meno, senza peraltro risultare nono ostativa nel merito "latu sensu".
Spero che mi "ho" spiegato, "frattéli e sorréle"...
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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da primaverino il Mer 21 Ott - 13:48

lupetta ha scritto:la religione giustifica le persecuzioni, che altrimenti verrebbero condannate, perchè vengono fatte in nome di una morale dettata da un dio, non dagli uomini.

Non sequitur...
Le persecuzioni altrimenti verrebbero condannate "da chi"?
Ti risulta che qualsiasi persecuzione in atto abbia come sfondo il solo aspetto religioso?
Bada bene che non è mia intenzione giustificare alcunché, solo che la storiella che "senza religioni ci sarebbe un mondo migliore" mi pare parecchio ingenua...
Soprattutto da quando il Medioevo è Storia e non cronaca...
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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Minsky il Mer 21 Ott - 14:19

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:
primaverino ha scritto:
Nadine ha scritto:

Senza religioni, non ci sarebbe alcuna persecuzione.

Me l'ero persa poco fa... Cos'è?! Una battuta? ??? Question

Verde mio, ça va sans dire...
Senza religioni la fantasia umana in termini persecutori ci metterebbe ben poco per creare divisioni comunque foriere di violenze giustificabili purchessia.
La storia (anche recente) è piena di violenza giustificata senza bisogno di presupposto religioso alcuno.
Ad ognuno la propria illusione, comunque...
Si stava parlando di persecuzioni a causa della religione (cristiana), acutissimo amico. wink..

Ho solo commentato la frase quotata...
Nel merito di persecuzioni religiose ad opera di altri "religiosi" mi pare di aver già dato del mio tempo addietro...
Come ho già avuto abbondantemente modo di spiegare la religione per uso politico (insturmentum regnii) funge da sovrastruttura al fine giustificativo, ma in assenza della medesima (come ribadisco) si troverebbero altri "validi" motivi al perpetuare di determinati proponimenti. Se decido che ti devo eliminare e il presupposto religioso non regge, sta tranquillo che ne troverò altri adatti alla bisogna. Attualmente parecchi conflitti in essere seppur teoricamente ammantati di supremazia religiosa, si poggiano su presupposti diversi, di natura economica, egemonico/imperialista tuout court o su base etnica. L'aspetto religioso può fungere da ulteriore orpello decorativo, ma a mio sommesso avviso può risultare prescindibile comunque.
Posso in ogni caso convenire sul fatto che se la religiosità (comunque intesa) rivestisse il solo ambito proprio personale e pure in ambito collettivo non esondasse in termini politico-attuativi costituirebbe un problema in meno, senza peraltro risultare nono ostativa nel merito "latu sensu".
Spero che mi "ho" spiegato, "frattéli e sorréle"...
Ma la "frase quotata", perdonami se insisto, non era appesa lì per conto suo. Era precisamente riferita a quanto argomentato da Nadine, la quale, con tutta evidenza sebbene l'abbia formulato in modo ambiguo, parlava delle persecuzioni operate dai musulmani contro i cristiani. Persecuzioni che effettivamente ci sono, ed effettivamente non hanno altro motivo che l'odio religioso: sono brutali scontri tra bande di poveracci, che nulla guadagnano dall'uccisione degli "avversari", se non ritorsioni spesso uguali o peggiori. Quindi non c'entra niente, in questo caso, l'imperialismo occidentale o l'avidità per le risorse del territorio etc. Sono persecuzioni fini a sé stesse, pura idiozia, frutto di superstizione e ignoranza: insomma, religiose.

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da primaverino il Mer 21 Ott - 14:58

Minsky ha scritto:
Ma la "frase quotata", perdonami se insisto, non era appesa lì per conto suo. Era precisamente riferita a quanto argomentato da Nadine, la quale, con tutta evidenza sebbene l'abbia formulato in modo ambiguo, parlava delle persecuzioni operate dai musulmani contro i cristiani. Persecuzioni che effettivamente ci sono, ed effettivamente non hanno altro motivo che l'odio religioso: sono brutali scontri tra bande di poveracci, che nulla guadagnano dall'uccisione degli "avversari", se non ritorsioni spesso uguali o peggiori. Quindi non c'entra niente, in questo caso, l'imperialismo occidentale o l'avidità per le risorse del territorio etc. Sono persecuzioni fini a sé stesse, pura idiozia, frutto di superstizione e ignoranza: insomma, religiose.

Si, il senso è chiaro.
Io ne facevo un discorso di carattere generale senza necessariamente soffermarmi sullo specifico.
Semmai sarà Nadine a meglio chiarire il suo punto di vista.
Per quanto mi riguarda nel mentre che si inferisce il presupposto dell'ignoranza latu sensu (a mio avviso sopravvalutato nel merito della questione e tutto da chiarire nei dettagli) si fa esercizio di presunzione culturale (atteggiamento di superiorità tipicamente occidentale, detto per inciso e non da ora, anzi...) al fine di ricercare la semplificazione di comodo e adatta alla bisogna. Le realtà sociali africane (penso che Nadine si riferisca alla persecuzioni in atto nel Continente Nero) sono diverse da quelle alla quali da tempo noi euro-occidentali siamo abituati e penso che differenziazioni su base etnica (da noi non inferibili, pena l'esser tacciati di "razzismo" che peraltro è patrimonio comune tranne che da noi... Questioni di "cultura" e di politically correct...) e di carattere tribale stiamo alla base delle controversie altrove in atto.
Ecco perché, in definitiva, ritengo l'elemento di appartenenza religiosa del tutto secondario riferitamente alla (utopistica) condizione di un "mondo migliore" in senso lato.
"Homo homini lupus" è stato enunciato ben prima che i monoteismi ammorbassero l'universo umano in senso filosofico e ritengo che in assenza di qualsiasi estroflessione religiosa il mondo attuale sarebbe lo stesso con le sue diseguaglianze, le ingiustizie, le prevaricazioni e le storture in senso lato comunque evidenziabili da chiunque possegga un pur minimo senso critico di sorta.
Non se ne esce, fratello... Se da domani diventassimo tutti "normali" ovvero atei, di buoni motivi per perpetrare le peggio nefandezze ne troveremmo comunque a bizzeffe.
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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Rasputin il Mer 21 Ott - 15:11

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:...

Ma anche parlando di persecuzioni in generale, togliendo quelle dovute alle religioni si avrebbe comunque un risultato migliore - o meno peggio, se vogliamo ragionare in pessimistici termini da bicchiere mezzo vuoto - che lasciandole dove sono.

@Primaverino: secondo me accrediti la nostra interlocutrice di un acume eccessivo
Prim sembra convinto che il totale delle persecuzioni debba rimanere invariato anche riducendo le possibili cause...

Non a caso a volte lo chiamavo Jessico mgreen

Pare infatti convinto della stessa cosa, anche le contorsioni - pur non essendo altrettanto virtuose - a sostegno di tale tesi sono simili hihihihih

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Justine il Mer 21 Ott - 15:18

Rasputin ha scritto:Ma anche parlando di persecuzioni in generale, togliendo quelle dovute alle religioni si avrebbe comunque un risultato migliore - o meno peggio

In senso lato, per me anche chi si permette di "posare" un ferro da 16 pollici di una Volksvagen in testa durante il derby milaninter lazioroma o non so di cos'altro si nutra il mondo calcistico è una persona appartenente ad un culto, ad una religione; incapace di vedere che quello che fa è dettato dall'esigenza di trovarsi un posto ideale (in tutti i sensi) che ritiene "sacro e intoccabile".
Una volta esplodevo quando i malparlieri mi tangevano i personaggi degli anime con certi giudizi, ora faccio spallucce e continuo ad amare ciò che per diverse motivazioni mi piace; mi rendevo che in effetti pur non credendo in Asuka Soryu Langley come in un'eletta, era comunque un culto devozionale, religioso, quello che le avevo riservato. I rapimenti emotivi sono belli e costruttivi quando ragionati e consapevoli, e non è un controsenso. Sbagliavo, insomma.
Se qualcuno ti sfrutta "in nome del [inserire diseguaglianza random]", a mio parere, è qualcuno di chiaramente devoto a un culto.
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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Minsky il Mer 21 Ott - 15:54

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:
Ma la "frase quotata", perdonami se insisto, non era appesa lì per conto suo. Era precisamente riferita a quanto argomentato da Nadine, la quale, con tutta evidenza sebbene l'abbia formulato in modo ambiguo, parlava delle persecuzioni operate dai musulmani contro i cristiani. Persecuzioni che effettivamente ci sono, ed effettivamente non hanno altro motivo che l'odio religioso: sono brutali scontri tra bande di poveracci, che nulla guadagnano dall'uccisione degli "avversari", se non ritorsioni spesso uguali o peggiori. Quindi non c'entra niente, in questo caso, l'imperialismo occidentale o l'avidità per le risorse del territorio etc. Sono persecuzioni fini a sé stesse, pura idiozia, frutto di superstizione e ignoranza: insomma, religiose.

Si, il senso è chiaro.
Io ne facevo un discorso di carattere generale senza necessariamente soffermarmi sullo specifico.
Semmai sarà Nadine a meglio chiarire il suo punto di vista.
Per quanto mi riguarda nel mentre che si inferisce il presupposto dell'ignoranza latu sensu (a mio avviso sopravvalutato nel merito della questione e tutto da chiarire nei dettagli) si fa esercizio di presunzione culturale (atteggiamento di superiorità tipicamente occidentale, detto per inciso e non da ora, anzi...) al fine di ricercare la semplificazione di comodo e adatta alla bisogna. Le realtà sociali africane (penso che Nadine si riferisca alla persecuzioni in atto nel Continente Nero) sono diverse da quelle alla quali da tempo noi euro-occidentali siamo abituati e penso che differenziazioni su base etnica (da noi non inferibili, pena l'esser tacciati di "razzismo" che peraltro è patrimonio comune tranne che da noi... Questioni di "cultura" e di politically correct...) e di carattere tribale stiamo alla base delle controversie altrove in atto.
Ecco perché, in definitiva, ritengo l'elemento di appartenenza religiosa del tutto secondario riferitamente alla (utopistica) condizione di un "mondo migliore" in senso lato.
"Homo homini lupus" è stato enunciato ben prima che i monoteismi ammorbassero l'universo umano in senso filosofico e ritengo che in assenza di qualsiasi estroflessione religiosa il mondo attuale sarebbe lo stesso con le sue diseguaglianze, le ingiustizie, le prevaricazioni e le storture in senso lato comunque evidenziabili da chiunque possegga un pur minimo senso critico di sorta.
Non se ne esce, fratello... Se da domani diventassimo tutti "normali" ovvero atei, di buoni motivi per perpetrare le peggio nefandezze ne troveremmo comunque a bizzeffe.
specchio Vabbé... prima erano i governi occidentali e le multinazionali, ora sono i conflitti tribali la "vera" causa delle persecuzioni... ma vedi... Nadine è convinta che la causa sia la religione. Per questa volta, sono d'accordo con lei. wink..

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Messaggio Da primaverino il Mer 21 Ott - 15:59

Rasputin ha scritto:
Non a caso a volte lo chiamavo Jessico mgreen


Personalmente lo ritengo un punto d'onore... wink..
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Messaggio Da primaverino il Mer 21 Ott - 16:03

Rasputin ha scritto:

@Primaverino: secondo me accrediti la nostra interlocutrice di un acume eccessivo

Non mi sono ancora fatta un'idea precisa...
Il nostro forum è bello perché vario (siamo in pochi ma buoni, mon ami...) e mi pare che Nadine non sia affatto una capra...
Non più di altri sedicenti atei in novero, intendo dire...

E non mi far fare nomi, che di atei stampalati ne avrei un piccolo elenco...
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Messaggio Da Rasputin il Mer 21 Ott - 19:23

primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Non a caso a volte lo chiamavo Jessico mgreen


Personalmente lo ritengo un punto d'onore... wink..

E non hai tutti i torti, come la penso su Jessica lo sai.

primaverino ha scritto:
Non mi sono ancora fatta un'idea precisa...
Il nostro forum è bello perché vario (siamo in pochi ma buoni, mon ami...) e mi pare che Nadine non sia affatto una capra...
Non più di altri sedicenti atei in novero, intendo dire...

E non mi far fare nomi, che di atei stampalati ne avrei un piccolo elenco...

Vero che le capre ci sono da ambe le parti, quelle tra i credenti però hanno sempre qualche denominatore comune, il più frequente dei quali è fare scempio della semplice logica wink..

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Justine il Gio 22 Ott - 4:31

Bisogna vedere chi è strampalato in rapporto a cosa... Che di gente che è piombata qui spalmando a muro le proprie "convinzioni" senza motivarle per poi fuggire o tacere per sempre quand'era spalle al muro ce n'è stata, tra l'utenza passata

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Mandalay il Gio 22 Ott - 7:13

Justine ha scritto:
In senso lato, per me anche chi si permette di "posare" un ferro da 16 pollici di una Volksvagen in testa durante il derby milaninter lazioroma o non so di cos'altro si nutra il mondo calcistico è una persona appartenente ad un culto, ad una religione; incapace di vedere che quello che fa è dettato dall'esigenza di trovarsi un posto ideale (in tutti i sensi) che ritiene "sacro e intoccabile".
Una volta esplodevo quando i malparlieri mi tangevano i personaggi degli anime con certi giudizi, ora faccio spallucce e continuo ad amare ciò che per diverse motivazioni mi piace; mi rendevo che in effetti pur non credendo in Asuka Soryu Langley come in un'eletta, era comunque un culto devozionale, religioso, quello che le avevo riservato. I rapimenti emotivi sono belli e costruttivi quando ragionati e consapevoli, e non è un controsenso. Sbagliavo, insomma.
Se qualcuno ti sfrutta "in nome del [inserire diseguaglianza random]", a mio parere, è qualcuno di chiaramente devoto a un culto.
Bisogna disimparare la superstizione ad ogni livello
A parte che non è possibile verificare che "senza religioni il mondo sarebbe meglio" se non in via ipotetica, mi sembra che il buon Minski si riferisse al fatto che senza religioni non ci sarebbero persecuzioni religiose che mi sembra ovvio.
Quello che volevo far notare però è altro : il post su riportato di Justine non fa altro che ribadire quello già detto dallo stimatissimo Prim e cioè che l'idiozia umana si nutre di tante "fedi" che cancellare solo quelle riconosciute come "ufficiali" servirebbe a poco o nulla. Quello che servirebbe è insegnare all'uomo a essere un po' più razionale.
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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Justine il Gio 22 Ott - 7:26

Col post quotato cercavo di ribadire che qualsiasi partito preso tramite fattori non verificati in primis dal proponente, sia esso un argomento di stampo laico o meno, è religioso. E' pura religione se io durante il derby tiro un cerchione in testa all'avversario, è religione se io ammazzo o ferisco o prevarico in nome delle mie idee.

Il compito dell'ateismo (dell'umanesimo, in realtà, come facevo notare) risiede nel cercare di insegnare, senza la pretesa di riuscirci completamente in quanto il cervello è per buona percentuale costituito da fattori soggettivi o ereditati, di prendere in considerazione tutto quello che consente a un'idea di stare in piedi; detto ciò, io da atea non ho mai preso a sprangate chi ama il blu nonostante il nero sia il mio colore preferito.

Certo, i momenti in cui si sbrocca ci sono per tutti, ma non tanto da giustificare la morte o l'offesa debilitante di un altro; che io sia libertaria ormai penso sia un dato di fatto, e non mento quando dico che ognuno potrebbe fare quello che vuole, fintantoché non danneggia anche subliminalmente l'altro, costringendolo direttamente o meno a credere nel conclamatamente falso o in cose che non motiva nei giusti canoni

la vita è tutta qui, insomma

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Justine il Gio 22 Ott - 7:31

[aggiunta al post precedente, scusate, scrivo da cell]

in breve, volevo ribadire il valore formativo che ha l'ateismo (umanesimo) rispetto a un set di credenze che aprioristicamente si pensano, congetturano valide.

Conoscenza vs. "spiritualità per partito preso": per quanto sia difficile abbandonare le superstizioni, poiché ci tengono in piedi l'imbalsamatura faraonica di convinzioni che ci fanno star meglio, è necessario ribadire che la conoscenza è molto più importante e veritiera, e richiede un percorso più complesso e in definitiva quanto più possibilmente obiettivo. Per tutti i campi della vita, contro tutte le prevaricazioni e gli squilibri

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Minsky il Gio 22 Ott - 8:29

Justine ha scritto:...
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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Minsky il Gio 22 Ott - 8:47

Mandalay ha scritto:
Justine ha scritto:
In senso lato, per me anche chi si permette di "posare" un ferro da 16 pollici di una Volksvagen in testa durante il derby milaninter lazioroma o non so di cos'altro si nutra il mondo calcistico è una persona appartenente ad un culto, ad una religione; incapace di vedere che quello che fa è dettato dall'esigenza di trovarsi un posto ideale (in tutti i sensi) che ritiene "sacro e intoccabile".
Una volta esplodevo quando i malparlieri mi tangevano i personaggi degli anime con certi giudizi, ora faccio spallucce e continuo ad amare ciò che per diverse motivazioni mi piace; mi rendevo che in effetti pur non credendo in Asuka Soryu Langley come in un'eletta, era comunque un culto devozionale, religioso, quello che le avevo riservato. I rapimenti emotivi sono belli e costruttivi quando ragionati e consapevoli, e non è un controsenso. Sbagliavo, insomma.
Se qualcuno ti sfrutta "in nome del [inserire diseguaglianza random]", a mio parere, è qualcuno di chiaramente devoto a un culto.
Bisogna disimparare la superstizione ad ogni livello
A parte che non è possibile verificare che "senza religioni il mondo sarebbe meglio" se non in via ipotetica, mi sembra che il buon Minski si riferisse al fatto che senza religioni non ci sarebbero persecuzioni religiose che mi sembra ovvio.
Quello che volevo far notare però è altro : il post su riportato di Justine non fa altro che ribadire quello già detto dallo stimatissimo Prim e cioè che l'idiozia umana si nutre di tante "fedi" che cancellare solo quelle riconosciute come "ufficiali" servirebbe a poco o nulla. Quello che servirebbe è insegnare all'uomo a essere un po' più razionale.
Ma certo carissimo. Tuttavia, mi sembra che una corretta stima del "peso" che hanno le diverse specie di remore che opprimono l'umanità e frenano la civilizzazione non possa prescindere da una valutazione quantitativa. Per esempio, chiediamoci quanto influenza le persone la credenza nell'oroscopo, in maniera concreta, e quanto la credenza nella religione ufficiale. Quanto spendono le persone, in tempo, denaro, risorse, per l'oroscopo? E quanto per la manutenzione delle chiese, gli agi di un clero sterminato e vorace, i carnevali giubilei, e compagnia cantante? Quanto danno fisico e psicologico provoca l'oroscopo e quanto la Jihad islamica? Se rispondiamo a queste domande, dopo aver ben calcolato tutti i fattori, dovremmo capire immediatamente quale sia il "bersaglio grosso" sul quale dirigere il tiro. Non ti pare?

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da invisiblemonsters il Gio 22 Ott - 8:57

Mi associo al pensiero di Justine aggiungendo questo:

Nonostante si cerchi di "insegnare", o di diffondere un'idea, una mente convinta e avvezza alle superstizioni e alla salvezza per mezzo di una religione, difficilmente riuscirà ad interpretare ciò che gli viene "suggerito"
Ergo: molti di questi non vogliono neppure conoscere vie "alternative", è proprio la morte della cultura e dell'intelletto.
Oltre il fatto che in ogni caso avranno da ridire sulle azioni altrui senza neppure guardare ciò che compiono mediante il loro 'credo'

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Re: La fallacia di Dio e il Barbiere

Messaggio Da Mandalay il Gio 22 Ott - 9:13

Minsky ha scritto:
Mandalay ha scritto:
Justine ha scritto:
....
....
Ma certo carissimo. Tuttavia, mi sembra che una corretta stima del "peso" che hanno le diverse specie di remore che opprimono l'umanità e frenano la civilizzazione non possa prescindere da una valutazione quantitativa. Per esempio, chiediamoci quanto influenza le persone la credenza nell'oroscopo, in maniera concreta, e quanto la credenza nella religione ufficiale. Quanto spendono le persone, in tempo, denaro, risorse, per l'oroscopo? E quanto per la manutenzione delle chiese, gli agi di un clero sterminato e vorace, i carnevali giubilei, e compagnia cantante? Quanto danno fisico e psicologico provoca l'oroscopo e quanto la Jihad islamica? Se rispondiamo a queste domande, dopo aver ben calcolato tutti i fattori, dovremmo capire immediatamente quale sia il "bersaglio grosso" sul quale dirigere il tiro. Non ti pare?
Sono assolutamente d'accordo con te che il peso delle religioni "ufficiali" sia più oneroso per l'umanità della fede nel Mago di Arcella. Il problema è che l'attacco diretto ai "credo" non sono sicuro provochi un aumento delle capacità razionali della società. Le religioni ufficiali sono tali solo perché il potere le ritiene utili, demolisci quelle e il potere troverà altro da far bere ai "credini". Se vogliamo immunizzare la gente (sempre che sia possibile farlo) contro l'Idiozia delle "credenze" bisogna innalzare il livello di comprensione della realtà.
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Messaggio Da Justine il Gio 22 Ott - 9:14

Non per nulla ho parlato di diffusione dell'umanesimo e del pensiero critico...

cosa che viene promossa dall'ateismo, è questo che intendiamo dire.

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