Ucciso durante furto in una casa

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Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da lupetta il Ven 23 Ott - 17:12

Milano, spara e uccide ladro in casa: pensionato indagato per omicidio volontario. Maroni: “Pagheremo difesa”
Francesco Sicignano, 65 anni, ha raccontato ai carabinieri di aver sentito dei rumori, di essersi alzato e di aver visto delle sagome nel buio. La vittima è un 28enne di origine romena. Salvini: "Ha fatto bene, se l'è andata a cercare". Governatore twitta: "La Regione Lombardia sosterrà le spese legali"
A chiamare i carabinieri del comando di Monza è stata una vicina, che ieri notte ha visto due o tre persone scavalcare la recinzione della villetta di via Luigi Cagnola di proprietà del pensionato. Quando i militari sono arrivati sul posto, Sicignano ha raccontato che, svegliato dai rumori, ha preso la sua pistola – una calibro 38 semiautomatica regolarmente detenuta – si è alzato e si è trovato davanti nel buio una figura. E a quel punto ha sparato un colpo. Poi – sempre secondo il suo racconto -ne ha sparato ancora una volta, forse due, in aria, vedendo in giardino altre ombre fuggire. Rientrando in casa ha trovato il corpo del ladro a terra. Ha cercato di soccorrerlo e intorno all’una e trenta ha chiamato 118 e carabinieri. Ma quando sono arrivati, il 28enne era già morto.
Francesco Sicignano abita nella palazzina con la moglie, che dormiva con lui al terzo piano, mentre il figlio e la nuora dormivano al primo. Dopo una notte in caserma, interrogato insieme ai familiari dal pm di turno Antonio Pastore, ha detto di aver comprato la pistola dopo aver subito diversi furti in casa. Una circostanza confermata anche dai vicini: “Da agosto ad oggi, che io sappia, i ladri sono entrati da lui quattro volte. Sono brave persone, lui aveva da poco perso la madre e in casa ci sono dei bambini. Anche io avrei preso una pistola e sparato se fossi stata al posto suo”, ha detto un residente.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/20/milano-25enne-ucciso-in-casa-a-colpi-di-pistola-durante-un-furto/2143283/

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da lupetta il Ven 23 Ott - 17:15

spero che l'appoggio nei confronti del pensionato, non sia dato solamente dal fatto che il ladro non era italiano.

lupetta
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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da Paolo il Ven 23 Ott - 17:41

Ma se quel signore anzichè comprarsi una pistola dopo i vari furti subiti avesse messo le inferiate alle finestre e magari un piccolo allarme si sarebbe risparmiato un bel po' di grane che volente o nolente avrà. E poi non credo che sia una cosa così piacevole sapere di aver ucciso una persona per quanto criminale fosse! Ben strana la gente!

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da Minsky il Ven 23 Ott - 17:55

http://www.liberoquotidiano.it/sondaggi/11840121/furti-casa-sondaggio.html


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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da lupetta il Sab 24 Ott - 21:25

questo conferma due cose: il falso buonismo che da sempre io critico e la mancanza di tutela da parte dello stato nei confronti dei cittadini.

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da Justine il Sab 24 Ott - 21:32

lupetta ha scritto:questo conferma due cose: il falso buonismo che da sempre io critico e la mancanza di tutela da parte dello stato nei confronti dei cittadini.

e l'imbecillità, visti i 49 (ad ora, ma aumenteranno) che hanno cliccato sul "sorriso" su un sondaggio simile

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[...] l'aeroporto c'è, no non c'è, pregasi indagare sulle differenze tra orari di percorrenza e orari sulle tabelle, la fermata si chiama aeroporto ma non è un aeroporto, differenze tra curare e guarire, cantanti lirici londinesi comunisti, 180% dei cinesi [...] (Jess)

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da lupetta il Sab 24 Ott - 21:39

non ci avevo fatto caso...

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da invisiblemonsters il Dom 25 Ott - 14:22

Certo è che se fosse stato il ladro a seviziare/uccidere la famiglia dell'uomo, sarebbe andato tutto bene. Sarà che lo Stato tutela i suoi simili...

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da primaverino il Dom 25 Ott - 15:02

invisiblemonsters ha scritto:Certo è che se fosse stato il ladro a seviziare/uccidere la famiglia dell'uomo, sarebbe andato tutto bene. Sarà che lo Stato tutela i suoi simili...

Beh... Non mi spingerei fino a sostenere una tesi coma la tua, carissima, quantunque abbia a mia volta una pessima opinione dell'attuale organizzazione statale per non parlare del cervellotico C.P.P. peraltro inzeppato di cavilli sempre e comunque "pro reo"...
Forse non è questa la sede opportuna per commentare le varie mostruosità giuridiche partorite da una classe politica marcia e vieppiù corrotta in tanti anni di storia repubblicana, ma un breve cenno storico di riferimento specifico lo possiamo pure affrontare, se vi va...
Il fatto è che la cultura di riferimento (buonista sino alla nausea) deriva dalle due grandi anime che storicamente hanno costituito il tessuto "antifascista" da cui derivano tanto la nostra Costituzione, quanto buona parte delle leggi e dei regolamenti che tuttora vengono messi in discussione ogni qual volta si palesi un caso come quello in oggetto.
A differenza di altri Paesi europei (e occidentali latu sensu) in Italia non c'è mai stata una sinistra di stampo socialdemocratico-progressita né menché meno una destra liberale, perlomeno a partire dal Dopoguerra in avanti... Le due "anime" sociali cui facevo riferimento erano incarnate dal PCI e dalla DC (quindi una sinistra massimalista, almeno sul piano teorico ed un "centro" di stampo cattolico e comunque al contempo antifascista ma egemone a sua volta).
Entrambi gli orientamenti vedono nella classe borghese un ostacolo alla propria realizzazione fattiva, dato che "valori" quali l'individualità, l'iniziativa privata, la competizione leale, l'affrancamento da uno stato di bisogno "con mezzi propri" affermantesi tramite azione individuale e perciò difficilmente omologabile, l'affermarsi del diritto di proprietà privata e di conseguenza la sua legittima difesa, sono intesi in senso "antisociale" laddove per "sociale" si presupponga il venir meno di qualsiasi forma di pensiero critico individuale esercitabile senza l'imprimatur di una qualsiasi potenza egemone e ciò val bene tanto in ottica cattolica (colla metaforica figura del gregge bisognoso del suo buon pastore) quanto in ottica comunista (col Partito-stato mamma a far da guida ai suoi figli). Ovvero due facce della stessa medaglia...
In pratica il diritto medesimo alla propria legittima difesa (coll'unico limite della singolare  proprietà privata, come già accennato) viene visto come un "valore" di destra assolutamente incompatibile con lo statu quo per evidenti inferenze "fasciste" nel merito sul piano squisitamente di principio e per estensione filosofica di riferimento.
L'ordinamento giudiziario italiano deriva pertanto da quel che ho detto, in linea di principio ed ecco spiegate le resistenze di merito nella c.d. "giustizia fai-da-te" che in pratica non sussiste ma viene spacciata per tale.

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da invisiblemonsters il Dom 25 Ott - 15:21

Carissimo Primaverino, se un tale si introducesse nella tua dimora, come reagiresti? Inizieresti a disquisire dell'ultima partita dell'Inter, gli offriresti tè e biscotti? Io mi difendo per tutelarmi, e ci devo pure rimettere?
Non esiste

invisiblemonsters
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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da primaverino il Dom 25 Ott - 15:49

invisiblemonsters ha scritto:Carissimo Primaverino, se un tale si introducesse nella tua dimora, come reagiresti? Inizieresti a disquisire dell'ultima partita dell'Inter, gli offriresti tè e biscotti? Io mi difendo per tutelarmi, e ci devo pure rimettere?
Non esiste

Concordo con te.
Sfortunatamente l'orientamento giurisprudenziale nel nostro Paese è di diverso avviso...
In Italia non esiste certezza della pena; indulto (perenne) e decreti "svuota-carceri" studiati per salvare gaglioffi i guanti bianchi, si estendono alla criminalità tutta... La presunzione di innocenza vale sino all'ultimo grado di giudizio (altrove sopravviene la presunzione inversa, logicamente, in caso di sentenza sfavorevole in primo grado) i ricorsi in caso di sentenza sfavorevole sono automatici (caso quasi unico a livello mondiale) la prescrizione del reato non si estingue in caso di dibattimento (caso unico al mondo) il patteggiamento nemmeno viene visto come ammissione di colpevolezza (tanto è vero che sussiste la possibilità da parte del patteggiante di ricorrere in Cassazione contro sé stesso... Te l'assicuro, non sono ubriaco... E il "bello" si fa per dire, è che la Cassazione ha l'obbligo di esaminare il tuo ricorso!!!).
Di fronte ad un tale impianto giudiziario il singolo cittadino ha ben poche "chance" da giocare a proprio favore... Nei casi estremi l'alternativa è costituita da un brutto processo o da un bel funerale.
Quindi se un malintenzionato si introduce in casa tua, scappa il più lontano che puoi e poi con comodo sporgi denuncia "contro ignoti" e subisci in silenzio.
Oppure sparagli e affrontane le conseguenze.
Dura lex (del cazzo) sed lex...

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da chef75 il Dom 25 Ott - 18:03

Attualmente, se non erro è ancora in vigore questa modifica alla legittima difesa.

Legge sulla legittima difesa

LEGGE 13 febbraio 2006, n.59 -Modifica all'articolo 52 del codice penale in materia di diritto all'autotutela in un privato domicilio - G. Uff. n. 51 del 2-3-06

La legge ha aggiunto un secondo e terzo comma al testo dell'art. 52 Codice penale che ora è formulato come segue:
Art. 52 C.P. - Legittima difesa
1. Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.
2. Nei casi previsti dall'articolo 614, primo e secondo comma, sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o altrui incolumità;
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d'aggressione.
3. La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all'interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale.


Con questa normativa in caso di violazione di domicilio il cittadino che si difende procurando la morte al criminale NON é PIU PUNIBILE a meno che a seguito d'indagine non salta fuori che il cittadino NON ERA o NON ERA PIU in pericolo di vita.
Se ricordo bene era uscita a seguito delle numerose rapine nelle ville che commettevano bande di Rumeni, voluta dalla lega e approvata dal governo Berlusconi.
Prima quando un cittadino uccideva un criminale per difendersi rischiava di farsi arrestare per eccesso di legittima difesa.

Ma....

Se io sono sul terrazzo tiro una fucilata e ammazzo uno che è in giardino a frugare è legittima difesa?

Se il tabaccaio stufo delle innumerevoli rapine DOPO aver subito l'ennesima esce fuori dal negozio e spara uccidendo il ladro che fugge è legittima difesa?

Se (come il fatto recente di Milano) sparo dalla finestra e ammazzo uno fuori dalla mia proprietà, magari intento ad entrarci, è legittima difesa e rientra nell'alticolo di legge?

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da primaverino il Dom 25 Ott - 18:15

chef75 ha scritto:

1) Se io sono sul terrazzo tiro una fucilata e ammazzo uno che è in giardino a frugare è legittima difesa?

2) Se il tabaccaio stufo delle innumerevoli rapine DOPO aver subito l'ennesima esce fuori dal negozio e spara uccidendo il ladro che fugge è legittima difesa?

3) Se (come il fatto recente di Milano) sparo dalla finestra e ammazzo uno fuori dalla mia proprietà, magari intento ad entrarci, è legittima difesa e rientra nell'alticolo di legge?

1) No. Devi prima intimargli di levarsi dai coglioni... A proposito: perché tale tizio fruga nel tuo giardino?
2) Dipende dal comportamento del ladro... Magari era lui che aveva sparato per primo...
O magari minacciava di farlo...
3) Parti dal presupposto che IO NON HO diritto di entrare nella tua proprietà privata senza consenso... Poi ne riparliamo ok?

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da chef75 il Dom 25 Ott - 18:32

primaverino ha scritto:

1) No. Devi prima intimargli di levarsi dai coglioni...

Risposta esatta.


primaverino ha scritto:A proposito: perché tale tizio fruga nel tuo giardino?

E che ne sò io, per mangiare?


primaverino ha scritto:2) Dipende dal comportamento del ladro... Magari era lui che aveva sparato per primo...
O magari minacciava di farlo...

In questo caso sono le autorità ad indagare e non le voci di popolo a giudicare o la stampa a aizzare.
Esiste una legge e se uno si è difeso non rischia nulla.

primaverino ha scritto:3) Parti dal presupposto che IO NON HO diritto di entrare nella tua proprietà privata senza consenso... Poi ne riparliamo ok?

OK, però che centra questo con la legittima difesa non l'ho capito?

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da holubice il Dom 25 Ott - 18:59

lupetta ha scritto:questo conferma due cose: il falso buonismo che da sempre io critico e la mancanza di tutela da parte dello stato nei confronti dei cittadini.
Per quel che valgono, rimestolo ricordi e considerazioni di un mio viaggio in America.

Parlo di 13 anni fa, Los Angeles, ospitato una settimana da un mio amico che viveva da 4 anni là, e altri 10 giorni in giro da solo per il West (Coast). Si parlava, io e il mio amico, della vita negli USA, luogo in cui, è noto a tutti, le armi sono molto, molto, diffuse. Ebbene lui mi raccontava la loro quotidianità californiana, quello che succede (e succederebbe) nel caso fucili e pistole siano diffusi più delle padelle, e nel caso lo Stato non adotta in Buonismo nel confronto di questi criminali. Vado a memoria:

- Caro Holubice, devi sapere che qui a Los Angeles ormai i bianchi sono una sparuta minoranza, col fatto che siamo sul confine col Messico, la comunità più grande è l'hispanica, poi ci sono tantissimi neri, i musi gialli. Sopratutto tra i neri e gli hispanici c'è tantissima delinquenza, resa molto più efferata dalla durezza della giustizia USA. Il fatto che un assassino sa di finire alla sedia elettrica in caso di cattura finisce sempre per trasformarlo in una macchina del sangue, in un soggetto che, messo alle strette, vende sempre cara la sua pelle, ammazzando quante più persone lo siano braccando o può prendere in ostaggio. Perché ormai non ha più niente da perdere. Te ne racconto una: un po' di tempo fa c'era la moda di accostarsi a qualche fuoriserie scappottata ferma al semaforo, puntare la pistola verso il guidatore e ordinargli di consegnare il Rolex ed il portafogli. Siccome le armi sono sempre più diffuse, e siccome il rapinatore spesso doveva ingaggiare duelli con il pilota della fuoriserie, costoro hanno visto bene di abolire i preamboli e i convenevoli: si affiancano allo sportello della fuoriserie, sparano subito alla testa del guidatore e poi (solo poi) gli sfilano il Rolex e gli estraggono il portafogli.

Insomma ragazzi, prima di adottare certe ricette, vediamo bene di considerare anche gli effetti collaterali. Sopratutto se possiamo già vedere che cosa ne esce fuori.

Io, piuttosto, sarei per controllare in continuazione tutti i musi strani circolanti per la Penisola e, se non dotati di un reddito, rispedirli subito a casa, o in una colonia subappaltata e creata a posta in outsourcing in Madagascar. Non è poi un'idea così peregrina. E' pieno di simil Gheddafi in giro per il mondo.


crying

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Messaggio Da holubice il Dom 25 Ott - 19:08

invisiblemonsters ha scritto:Carissimo Primaverino, se un tale si introducesse nella tua dimora, come reagiresti? Inizieresti a disquisire dell'ultima partita dell'Inter, gli offriresti tè e biscotti? Io mi difendo per tutelarmi, e ci devo pure rimettere?
Non esiste
Letture consigliate ...



... io farei, su per giù, come il Cardinale: non disponendo dei candelabri, né di argenteria, aprirei il mio portafogli, poi il cassetto con qualche soldo in contante della mia signora, invitando gli stanti a controllare in prima persona. E' la cosa più saggia da fare in circostanze simili.

A parte che io non tengo mai più dei 250 euro in contanti che mi fornisce (non so fino a quando) il mio bancomat. Non capisco chi sia quel pazzo, o quel tangentista, o quello spacciatore, o quell'idraulico ( mgreen ) che senta il bisogno di tenere migliaia di euro cash in casa?

E poi, permettetemi di parafrasare il grande Bertold Brecht:



"Il vero ladro non è colui che entra con il mitra nella villa, ma chi l'ha costruita ..."

boxed

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Messaggio Da Minsky il Dom 25 Ott - 19:10

holubice ha scritto:...

Io, piuttosto, sarei per controllare in continuazione tutti i musi strani circolanti per la Penisola e, se non dotati di un reddito, rispedirli subito a casa, o in una colonia subappaltata e creata a posta in outsourcing in Madagascar. Non è poi un'idea così peregrina. E' pieno di simil Gheddafi in giro per il mondo.
:
Condivido. Perfettamente giusto e doveroso. ok

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Messaggio Da primaverino il Dom 25 Ott - 19:11

chef75 ha scritto:
primaverino ha scritto:

1) No. Devi prima intimargli di levarsi dai coglioni...

Risposta esatta.


primaverino ha scritto:A proposito: perché tale tizio fruga nel tuo giardino?

E che ne sò io, per mangiare?


primaverino ha scritto:2) Dipende dal comportamento del ladro... Magari era lui che aveva sparato per primo...
O magari minacciava di farlo...

In questo caso sono le autorità ad indagare e non le voci di popolo a giudicare o la stampa a aizzare.
Esiste una legge e se uno si è difeso non rischia nulla.

primaverino ha scritto:3) Parti dal presupposto che IO NON HO diritto di entrare nella tua proprietà privata senza consenso... Poi ne riparliamo ok?

OK, però che centra questo con la legittima difesa non l'ho capito?

bene ...
Sul primo punto concordiamo.
Sul secondo non capisco per quale motivo Tizio frughi nel mio giardino "per mangiare"...
Se ha fame me lo dica... Se posso contribuire lo farò (col ristorante lo feci diverse volte) ma sennò non insista...
Sul terzo invece, insiste proprio la totale aleatorietà nel merito...
Qui si parla di aggressione e non di semplice "ricerca di cibo" nell'improbabile mio spazio di proprietà se permetti...

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Messaggio Da Paolo il Dom 25 Ott - 19:13

primaverino ha scritto:
invisiblemonsters ha scritto:Carissimo Primaverino, se un tale si introducesse nella tua dimora, come reagiresti? Inizieresti a disquisire dell'ultima partita dell'Inter, gli offriresti tè e biscotti? Io mi difendo per tutelarmi, e ci devo pure rimettere?
Non esiste

Concordo con te.
Sfortunatamente l'orientamento giurisprudenziale nel nostro Paese è di diverso avviso...
In Italia non esiste certezza della pena; indulto (perenne) e decreti "svuota-carceri" studiati per salvare gaglioffi i guanti bianchi, si estendono alla criminalità tutta... La presunzione di innocenza vale sino all'ultimo grado di giudizio (altrove sopravviene la presunzione inversa, logicamente, in caso di sentenza sfavorevole in primo grado) i ricorsi in caso di sentenza sfavorevole sono automatici (caso quasi unico a livello mondiale) la prescrizione del reato non si estingue in caso di dibattimento (caso unico al mondo) il patteggiamento nemmeno viene visto come ammissione di colpevolezza (tanto è vero che sussiste la possibilità da parte del patteggiante di ricorrere in Cassazione contro sé stesso... Te l'assicuro, non sono ubriaco... E il "bello" si fa per dire, è che la Cassazione ha l'obbligo di esaminare il tuo ricorso!!!).
Di fronte ad un tale impianto giudiziario il singolo cittadino ha ben poche "chance" da giocare a proprio favore... Nei casi estremi l'alternativa è costituita da un brutto processo o da un bel funerale.
Quindi se un malintenzionato si introduce in casa tua, scappa il più lontano che puoi e poi con comodo sporgi denuncia "contro ignoti" e subisci in silenzio.
Oppure sparagli e affrontane le conseguenze.
Dura lex (del cazzo) sed lex...

Mi sembra che hai fatto un bel po' di confusione nella tua esposizione circa il nostro sistema penale.

Come fai a dire che non c'è la certezza della pena dal momento che le carceri sono super sovraffolate? Se fosse come dici tu che tra indulti e svuota-carceri non ci dovrebbe essere più nessuno mentre le carceri scoppiano !! E' uno scandalo che proprio lo stato sia il primo a non rispettare la legge arrivando a collezionare una sfilza infinita di condanne dal tribunale per i diritti dell'uomo per come tratta i detenuti!! Ti ricordo che ti possono detenere fino a cinque anni in carcerazione preventiva, ovvero senza alcuna possibilità di difesa e senza aver subito alcun processo!!

Ti faccio presente che in Italia esiste il processo indiziario!!! Questa si è una aberrazione del diritto! E ci mancherebbe che tu fossi già considerato colpevole alla sentenza di primo grado fondata, come capita troppo spesso, solo su indizi.

E' possibile il ricorso in appello contro alla sentenza di primo grado ed è un tuo diritto, (così come lo è per il PM) indipendentemente che la sentenza di primo grado sia o meno a te favorevole!! Non esiste alcun automatismo!!!!! E la prescrizione dipende dal tipo di reato. Per i più gravi come l'omicidio non esiste. Per gli altri, se interviene un atto interruttivo, come il rinvio a giudizio, i termini sono una volta e mezza la pena edittale. Ti ricordo che per esempio in caso di bancarotta fraudolenta è di 22 anni!! Io dico ma se in 22 anni lo stato non è in grado di portare a termine un processo per bancarotta cosa deve fare l'imputato? passare tutta la vita in tribunale in attesa della varie udienze quando il giudice si degna di farle? Ma dai..... non dire cazzate! A tutto ci deve essere un limite logico! Non si può scaricare sul cittadino l'inefficienza e il menefreghismo del sistema giuridico.

Il ricorso per cassazione in caso di patteggiamento è ammesso solo se sono stati fatti degli errori procedurali e di diritto nell'applicazione del patteggiamento stesso, e non per merito!!!!!!! Ho visto far patteggiare un povero ritardato mentale solo per non spendere soldi e tempo a difenderlo. In questo caso gli aventi diritto hanno ricorso per cassazione. Ma solo in casi di diritto e mai nel merito!!!! E la cassazione non analizza tutti i ricorsi! Anzi pochissimi. Infatti esiste un filtro di ammissibilità del ricorso per cassazione. Una commissione che preventivamente dichiara o meno ammissibile i vari ricorsi. Di fatto mi sembra che circa il 10% dei ricorsi viene accettato. Mi ricordo che il caso Franzoni, ovvero un infanticidio, la cassazione l'ha dichiaro inammissibile! Vedi tu.
Beh Prima ...mi sa che sei proprio ubriaco! Poi sul resto se ne può parlare ma da presupposti corretti e non da cazzate o luoghi comuni

Paolo
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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da holubice il Dom 25 Ott - 19:19

Minsky ha scritto:
holubice ha scritto:...
Io, piuttosto, sarei per controllare in continuazione tutti i musi strani circolanti per la Penisola e, se non dotati di un reddito, rispedirli subito a casa, o in una colonia subappaltata e creata a posta in outsourcing in Madagascar. Non è poi un'idea così peregrina. E' pieno di simil Gheddafi in giro per il mondo.:
Condivido. Perfettamente giusto e doveroso. ok
Il mio amico che lavora per la multinazionale all'epoca del vulcano islandese che bloccava tutti i voli europei dovette attraversare l'intero continente in treno. Riuscì a fare un biglietto unico dalla sua stazione di partenza fino alla Svizzera, ma non un biglietto unico che arrivasse fino in Italia (che strano ...). Una volta sceso a Zurigo, intento a fare il nuovo biglietto, si vide arrivare una frotta di polizziotti in stazione: in un attimo controllarono tutti i musi neri, gialli e viola presenti, controllando ogni singola uscita, quasi un bliz della Gestapo. Controllarono anche il mio amico giudicato, per i loro standard, troppo esotico.

E badate bene che tra Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Forestali, Vigili Urbani (e chissà chi altro) noi disponiamo di molto più personale rispetto ai nostri Paesi confinanti.


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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da primaverino il Dom 25 Ott - 19:33

Paolo ha scritto:
primaverino ha scritto:
[...]
1) Mi sembra che hai fatto un bel po' di confusione nella tua esposizione circa il nostro sistema penale.

2)Come fai a dire che non c'è la certezza della pena dal momento che le carceri sono super sovraffolate?
3) Se fosse come dici tu che tra indulti e svuota-carceri non ci dovrebbe essere più nessuno mentre le carceri scoppiano !! E' uno scandalo che proprio lo stato sia il primo a non rispettare la legge arrivando a collezionare una sfilza infinita di condanne dal tribunale per i diritti dell'uomo per come tratta i detenuti!! Ti ricordo che ti possono detenere fino a cinque anni in carcerazione preventiva, ovvero senza alcuna possibilità di difesa e senza aver subito alcun processo!!

4) Ti faccio presente che in Italia esiste il processo indiziario!!! Questa si è una aberrazione del diritto! E ci mancherebbe che tu fossi già considerato colpevole alla sentenza di primo grado fondata, come capita troppo spesso, solo su indizi.

5) E' possibile il ricorso in appello contro alla sentenza di primo grado ed è un tuo diritto, (così come lo è per il PM) indipendentemente che la sentenza di primo grado sia o meno a te favorevole!! Non esiste alcun automatismo!!!!! E la prescrizione dipende dal tipo di reato. Per i più gravi come l'omicidio non esiste. Per gli altri, se interviene un atto interruttivo, come il rinvio a giudizio, i termini sono una volta e mezza la pena edittale. Ti ricordo che per esempio in caso di bancarotta fraudolenta è di 22 anni!! Io dico ma se in 22 anni lo stato non è in grado di portare a termine un processo per bancarotta cosa deve fare l'imputato? passare tutta la vita in tribunale in attesa della varie udienze quando il giudice si degna di farle? Ma dai..... non dire cazzate! A tutto ci deve essere un limite logico! Non si può scaricare sul cittadino l'inefficienza e il menefreghismo del sistema giuridico.

6) Il ricorso per cassazione in caso di patteggiamento è ammesso solo se sono stati fatti degli errori procedurali e di diritto nell'applicazione del patteggiamento stesso, e non per merito!!!!!!! Ho visto far patteggiare un povero ritardato mentale solo per non spendere soldi e tempo a difenderlo. In questo caso gli aventi diritto hanno ricorso per cassazione. Ma solo in casi di diritto e mai nel merito!!!! E la cassazione non analizza tutti i ricorsi! Anzi pochissimi. Infatti esiste un filtro di ammissibilità del ricorso per cassazione. Una commissione che preventivamente dichiara o meno ammissibile i vari ricorsi. Di fatto mi sembra che circa il 10% dei ricorsi viene accettato.
7) Mi ricordo che il caso Franzoni, ovvero un infanticidio, la cassazione l'ha dichiaro inammissibile! Vedi tu.
8) Beh Prima ...mi sa che sei proprio ubriaco! Poi sul resto se ne può parlare ma da presupposti corretti e non da cazzate o luoghi comuni

1) Mi sa proprio di no.
2 - 3) Il fatto che le carceri siano sovraffollate non è sintomo d giustizia e nemmeno di certezza della pena (come comprenderebbe facilmente anche il penultimo degli idioti). Semmai è segno evidente di una disfunzione sistematica (oltre al fatto che le carceri italiane deficitano in numero e in qualità del "servizio")
4) cazzate. Non parlavo di nessun processo indiziario, caro Paolo... Parlavo si sentenze di primo grado dopo le quali la presunzione di innocenza (in caso sfavorevole al reo) non si procrastina come da noi. Nel resto del Mondo of course...
5) Si che esiste l'automatismo... In Italia il ricorso in appello (e pure in Cassazione) è automatico. Altrove no.
6) Il ricorso in Cassazione è addirittura ammesso contro il proponente medesimo qualora sia lo stesso a richiederlo. E' vero, Documentati meglio. sto cazzo che la Cassaione ammette ed esamina pochissimi ricorsi... Non pigliarmi per il culo, per favore... Io ho in corso una causa che è in Cassazione da quasi undici anni... Dopo ventisei anni di udienze tribunalizie...Se non sai di cosa parli, taci. Grazie!
7) Del caso Franzoni non me ne frega un cazzo, Permetti?
8) Ubriaco o meno che (io) sia se vuoi discutere di questioni giuridiche porta dati e non minchiate.

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da Paolo il Dom 25 Ott - 20:18

Prima non me ne frega niente di dissertare su questioni di diritto tanto più sul problema del sovra affollamento delle carceri. Ti ho fatto solo presente che data l'arbitrarietà del nostro sistema giuridico trovo corretto che uno non sia considerato colpevole solo dopo la sentenza di primo grado. Poi tu pensala come vuoi è solo questione di opinioni.

Quello che non è un'opinione è il ricorso in appello. Non esiste alcun automatismo anche perchè sei tu, ovvero il tuo avvocato che lo deve presentare entro i termini se no la sentenza passa ingiudicato e diventa definitiva. Lo stesso vale per il PM. Lo dico con cognizione di causa visto che ho avuto un certo numero di procedimenti penali e alcuni ricorsi sia in appello che per cassazione li ho presentati io. Altro che automatismo. Se non stai attentissimo che il cancelliere registri correttamente il tuo ricorso perchè se si sbaglia (cosa assai facile in certi tribunali) il tuo ricorso è nullo.

Circa la cassazione leggi qui!! Se poi hai voglia ti puoi andare a cercare le statistiche e le percentuali di ricorsi dichiarati ammissibili.

Inammissibilita' del ricorso
L’art. 366bis è abrogato dalla riforma del 2009 E dura è l'articolo 360bis c.p.c., che in luogo della formulazione del quesito di diritto previsto dalla norma abrogata, stabilisce i criteri d’inammissibilità del ricorso per Cassazione.
In precedenza la disposizione abrogata prevedeva che ogni motivo di ricorso doveva concludersi a pena di inammissibilità con la formulazione del quesito di diritto.
Con l'articolo 360 bis sarà meglio conosciuto con il nome di “Filtro in Cassazione” Si specificano diversi casi di inammissibilità ossia:
1) quando il provvedimento impugnato ha deciso questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Corte e l’esame dei motivi non offre elementi per confermare o mutare l’orientamento della stessa;
2) quando la censura relativa alla violazione dei principi del giusto processo risulta manifestamente infondata.
Un'apposita sezione della corte valuta l'inammissibilità dei ricorsi


Fonte: Inammissibilita' del ricorso
(www.StudioCataldi.it)

1. Con l’ordinanza 6 settembre 2010, n. 19051 le Sezioni unite della Cassazione intervengono per la prima volta sul nuovo art. 360 bis c.p.c., la cui travagliata introduzione, avvenuta – come noto – con l’art. 47 della l. 69/2009 e fortemente auspicata dall’allora Primo Presidente Vincenzo Carbone (v. la Relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2009 (Roma, 30 gennaio 2009), p. 79), ha inserito nuove ipotesi di inammissibilità del ricorso per Cassazione come «filtro» per l’accesso al giudizio di legittimità. E stabilisce che i nuovi vizi di inammissibilità del ricorso per cassazione, previsti dall’art. 360 bis c.p.c., introdotto dall’art. 47 l. 18 giugno 2009, n. 69, si applicano anche al regolamento di competenza, in quanto alla medesima conclusione la giurisprudenza della Corte era già pervenuta con riferimento all’abrogato art. 366 bis c.p.c.

http://www.treccani.it/diritto/approfondimenti/diritto_processuale_civile_e_delle_procedure_concorsuali/Carratta_filtro_ricorso_Cass.html

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da holubice il Lun 26 Ott - 5:56

Venticinque anni per un furto? E per un omicidio quanto, cowboy?



"Il pistolero di Vaprio d’Adda dopo il saluto dal balcone alla folla, ora ha preso anche a far comizi ai giornalisti che, su questo ha ragione, “non si levano dai coglioni”. E dopo l’anziana vicina che alla Bruce Willis ha detto “ci blindiamo a casa, venissero dentro che li ammazziamo”, con uno sguardo talmente feroce che farebbe paura persino a Carminati, ora abbiamo una nuova piattaforma politica, ben riassunta da Matteo Salvini, strumentalizzatore seriale, che ha pensato bene di comparare la difesa dei beni e quella delle persone nella sua ansia giustiziera." (continua nel link)


boxed


Ripeto, la sola medicina è togliere di torno chi sta in Italia senza un lavoro che gli dia da vivere. Mega campo profughi subappaltato a qualche dittatore compiacente foraggiato da noi. Lo Zimbawue, il Burundi, il mondo è pieno di posti idonei. E lontani.


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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da primaverino il Lun 26 Ott - 13:05

Paolo ha scritto:1) Prima non me ne frega niente di dissertare su questioni di diritto tanto più sul problema del sovra affollamento delle carceri. Ti ho fatto solo presente che data l'arbitrarietà del nostro sistema giuridico trovo corretto che uno non sia considerato colpevole solo dopo la sentenza di primo grado. Poi tu pensala come vuoi è solo questione di opinioni.

2) Quello che non è un'opinione è il ricorso in appello. Non esiste alcun automatismo anche perchè sei tu, ovvero il tuo avvocato che lo deve presentare entro i termini se no la sentenza passa ingiudicato e diventa definitiva. Lo stesso vale per il PM. Lo dico con cognizione di causa visto che ho avuto un certo numero di procedimenti penali e alcuni ricorsi sia in appello che per cassazione li ho presentati io. Altro che automatismo. Se non stai attentissimo che il cancelliere registri correttamente il tuo ricorso perchè se si sbaglia (cosa assai facile in certi tribunali) il tuo ricorso è nullo.

3) Circa la cassazione leggi qui!! Se poi hai voglia ti puoi andare a cercare le statistiche e le percentuali di ricorsi dichiarati ammissibili.


1) No. E' una questione di logica. Se poi in Italia il sistema è articolato intenzionalmente per favorire l'arbitrarietà di cui parli, questo è un altro paio di maniche...

2) Quello che scrivi l'avevo sottinteso. Fatto sta che stante il lavoro dell'avvocato o del PM l'ammissibilità del ricorso in Appello è automatica, in Italia; altrove manco per idea.

3) Relativamente alla Cassazione ho solo parlato di un ricorso verso sé stessi, che per quanto assurdo è effettivamente previsto in caso di patteggiamento.

E quest'ultima "trovata" non fa che confermare implicitamente anche quanto affermi tu, ovvero che il sistema con il corollario di arbitrarietà previsto tende solo ad ingarbugliare vieppiù la questione.
Il tutto a favor di reo, ça va sans dire...

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Re: Ucciso durante furto in una casa

Messaggio Da Paolo il Lun 26 Ott - 14:49

Tornando all'argomento del topic io ritengo che la persona che subisce un'aggressione (qualunque essa sia e a maggior ragione quella in casa propria) abbia tutto il diritto di difendersi con i mezzi che ha a disposizione e come meglio lui è capace a fare.

Direi che in linea di principio il pensionato non sia da condannare per aver ucciso il rapinatore. Ma la cosa non la vedo automatica, ovvero a mio avviso si devono fare delle valutazioni e delle considerazioni prima di dire se possa avere delle responsabilità o no.

Nel caso in specie dobbiamo un pensionato che ha ritenuto che la modalità migliore per difendersi sia quella di armarsi e infatti si è procurato una pistola e la teneva in camera da letto pronta per l'uso. Di questo fatto io vorrei fare due considerazioni. La prima è che questo pensionato, così come tantissimi altri italiani intervistati, hanno un atteggiamento da giustizieri stile ispettore Callaghan, e si vantano della loro scelta. Forse una visito psico-attitudinale prima di rilasciare il porto d'armi sarebbe opportuna. La seconda è che poiché scegliere un arma per difendersi è un atto estremo, prima di metterlo in atto una persona dovrebbe prendere degli accorgimenti per evitare di uccidere delle persone a caso, indipendentemente dalle circostanze in cui uno si trova. E con questo intendo dire che si dovrebbero mettere in atto una serie di difese passive come le inferiate, le porte blindate, gli allarmi, l'illuminazione automatica del giardino o altri posti scuri che si attiva in presenza di un movimento, prima di procurarsi ad una arma da fuco!

Io non mi intendo di queste cose ma so che vi sono vari altri marchingegni che ti garantiscono una notevole sicurezza passiva. Il risultato sarebbe anche che, essendo più difficile introdursi in una casa in modo rapido e senza troppa fatica, anche il rapinato ha più tempo per fare eventuali valutazioni su come e se sparare e si eviterebbe, o comunque sarebbe molto più improbabile trovarsi di fronte la notte un individuo senza poter capire o valutare cosa stia succedendo.

Infine trovo inevitabile che chi uccida una persona venga quanto meno indagato. Poi se si dimostra che il rapinato non ha commesso alcun reato ma ha agito solo per difendersi non dovrebbe nemmeno essere rinviato a giudizio. Ma la valutazione dell'accaduto da parte di un magistrato lo trovo non solo corretto, ma anche necessario.

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