LA BESTEMMIA COME REATO

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LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da PiSk3lLeTt@Uz il Lun 20 Lug - 12:03

znaika La bestemmia puo' essere considerato un reato dalla Legge Italiana? in quali casi? quali conseguenze comporta?
ritenete giusto considerarla tale??

PiSk3lLeTt@Uz
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da AK il Lun 20 Lug - 12:31

Sì - Nel caso si insulti una divinità (per assurdo non è quindi reato bestemmiare la madonna) - Pena pecuniaria di un 300 euro, mi pare - Sono per la libertà di espressione, ma non per la libertà di insulto. La accetto contestualizzata in opere artistiche come ad esempio L'ora di religione di Bellocchio o i fumetti di Pazienza, ma non giocando a briscola al bar. Ciò premesso, una depenalizzazione non mi turberebbe (tanto non è che la sua penalizzazione ne inibisca l'uso)

AK
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da PiSk3lLeTt@Uz il Lun 20 Lug - 12:34

ciao io invece non sono contraria alla bestemmia lo so che è volgare pero' magari fra amici..... moon

PiSk3lLeTt@Uz
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da davide il Lun 20 Lug - 16:21

La bestemmia è l'unico reato che non ha una vittima.

davide
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da PiSk3lLeTt@Uz il Mar 21 Lug - 11:15

hai ragione quindi non e' un vero e proprio reato non cpiasco quindi perche' la legge la considera tale...

PiSk3lLeTt@Uz
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da capricorno il Mar 21 Lug - 12:53

PiSk3lLeTt@Uz ha scritto:hai ragione quindi non e' un vero e proprio reato non cpiasco quindi perche' la legge la considera tale...
I preti poi non dormono la notte....
anche perchè sono in compagnia...

capricorno
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da perfinstals il Mar 21 Lug - 17:55

L'utente perfinstals è pregato di moderare i toni ed il linguaggio, grazie.

La moderazione.

perfinstals
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da PiSk3lLeTt@Uz il Mer 22 Lug - 10:20

ahahahaahahahaha carina questa ahahahahahah ahahahahahah

PiSk3lLeTt@Uz
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da AK il Mer 22 Lug - 11:00

davide ha scritto:La bestemmia è l'unico reato che non ha una vittima.

Il principio secondo cui la bestemmia è un reato in realtà è molto semplice: offende il sentimento religioso delle persone.
Ora, è chiaro che molti di voi non hanno sentimento religioso, ciò non toglie che questo esiste ed è ben spiccato in molti individui. Offenderlo è dunque reato.

Questo significa peraltro che la bestemmia è vietata in pubblico, mentre nel chiuso della sua abitazione uno può bestemmiare come e quando gli pare.

Ma, per fare un esempio che svincoli dal religioso e sia analogo a questo che davide chiama "reato senza vittima", posso paragonarla all'insulto a un defunto. Forse che nessuno si sente offeso se io insulto la memoria di un morto (che in quanto morto non è certo vittima di un insulto)? O non è forse vero che è quantomeno sconveniente insultare un defunto in presenza di suoi amici o parenti?

In effetti se non sbaglio la bestemmia e l'insulto ai morti sono puniti in maniera analoga.

AK
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da giulio76 il Mer 22 Lug - 11:52

AK ha scritto:
davide ha scritto:La bestemmia è l'unico reato che non ha una vittima.

Il principio secondo cui la bestemmia è un reato in realtà è molto semplice: offende il sentimento religioso delle persone.
Ora, è chiaro che molti di voi non hanno sentimento religioso, ciò non toglie che questo esiste ed è ben spiccato in molti individui. Offenderlo è dunque reato.

Questo significa peraltro che la bestemmia è vietata in pubblico, mentre nel chiuso della sua abitazione uno può bestemmiare come e quando gli pare.

Ma, per fare un esempio che svincoli dal religioso e sia analogo a questo che davide chiama "reato senza vittima", posso paragonarla all'insulto a un defunto. Forse che nessuno si sente offeso se io insulto la memoria di un morto (che in quanto morto non è certo vittima di un insulto)? O non è forse vero che è quantomeno sconveniente insultare un defunto in presenza di suoi amici o parenti?

In effetti se non sbaglio la bestemmia e l'insulto ai morti sono puniti in maniera analoga.

Infatti non viene punita l'offesa a Dio, che sa difendersi da solo, ma l'offesa ricevuta a chi crede in Dio. Da questo punto di vista non capisco però perchè l'offesa alla Madonna non deve essere punita. Io penso perchè il legislatore ha voluto fare un discorso molto più generico e non mirato ai soli cattolici.

giulio76
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da maxsar il Mer 22 Lug - 12:11

. Da questo punto di vista non capisco però
perchè l'offesa alla Madonna non deve essere punita. Io penso perchè il
legislatore ha voluto fare un discorso molto più generico e non mirato
ai soli cattolici.
La madonna non è una divinità seppur stata quasi divinizzata negli ultimi secoli (molti teologi non sono infatti d'accordo con questa visione); indi per cui formalmente non gode dei benifici concessi dalla legge.
Sul discorso generale sono d'accordo con te; si è fatto un discorso ampio per tutte le possibili religioni.

maxsar
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da PiSk3lLeTt@Uz il Mer 22 Lug - 15:51

pero' e' davvero inammissibile che vengano fatte delle leggi a protezione del nulla.

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da davide il Mer 22 Lug - 19:33

AK ha scritto:
davide ha scritto:La bestemmia è l'unico reato che non ha una vittima.

Il principio secondo cui la bestemmia è un reato in realtà è molto semplice: offende il sentimento religioso delle persone.
Ora, è chiaro che molti di voi non hanno sentimento religioso, ciò non toglie che questo esiste ed è ben spiccato in molti individui. Offenderlo è dunque reato.

Questo significa peraltro che la bestemmia è vietata in pubblico, mentre nel chiuso della sua abitazione uno può bestemmiare come e quando gli pare.

Ma, per fare un esempio che svincoli dal religioso e sia analogo a questo che davide chiama "reato senza vittima", posso paragonarla all'insulto a un defunto. Forse che nessuno si sente offeso se io insulto la memoria di un morto (che in quanto morto non è certo vittima di un insulto)? O non è forse vero che è quantomeno sconveniente insultare un defunto in presenza di suoi amici o parenti?

In effetti se non sbaglio la bestemmia e l'insulto ai morti sono puniti in maniera analoga.

giulio76 ha scritto:
AK ha scritto:
davide ha scritto:La bestemmia è l'unico reato che non ha una vittima.

Il principio secondo cui la bestemmia è un reato in realtà è molto semplice: offende il sentimento religioso delle persone.
Ora, è chiaro che molti di voi non hanno sentimento religioso, ciò non toglie che questo esiste ed è ben spiccato in molti individui. Offenderlo è dunque reato.

Questo significa peraltro che la bestemmia è vietata in pubblico, mentre nel chiuso della sua abitazione uno può bestemmiare come e quando gli pare.

Ma, per fare un esempio che svincoli dal religioso e sia analogo a questo che davide chiama "reato senza vittima", posso paragonarla all'insulto a un defunto. Forse che nessuno si sente offeso se io insulto la memoria di un morto (che in quanto morto non è certo vittima di un insulto)? O non è forse vero che è quantomeno sconveniente insultare un defunto in presenza di suoi amici o parenti?

In effetti se non sbaglio la bestemmia e l'insulto ai morti sono puniti in maniera analoga.

Infatti non viene punita l'offesa a Dio, che sa difendersi da solo, ma l'offesa ricevuta a chi crede in Dio. Da questo punto di vista non capisco però perchè l'offesa alla Madonna non deve essere punita. Io penso perchè il legislatore ha voluto fare un discorso molto più generico e non mirato ai soli cattolici.
Prima di tutto, bestemmiare non è un reato, ma un "illecito amministrativo", che è cosa diversa. Mi sfugge invece cosa intendiate con "insulto ai morti". Perchè se io dico che secondo me Hitler (che è indubbiamente cadavere) era una gran testa di cazzo (perdonate l'espressione, che è funzionale al discorso, anche se è ciò che penso), credo che nessuno mai mi denuncerà, e se lo fa, beh, vediamo come finisce. Se invece vi riferite al vilipendio di cadavere, è tutt'altra cosa che un semplice insulto.

Fatte queste precisazioni, ho la ragionevole certezza che una bestemmia contro allah, contro zeus o contro il mostro volante di spaghetti non siano sanzionate allo stesso modo, in Italia. E sì che secondo la costituzione tutte le fedi religiose sono uguali, davanti allo Stato.
E sì, esistono tuttora dei credenti di zeus ed esistono i pastafariani.

davide
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da AK il Gio 23 Lug - 7:07

davide ha scritto:
Mi sfugge invece cosa intendiate con "insulto ai morti". Perchè se io dico che secondo me Hitler (che è indubbiamente cadavere) era una gran testa di cazzo (perdonate l'espressione, che è funzionale al discorso, anche se è ciò che penso), credo che nessuno mai mi denuncerà, e se lo fa, beh, vediamo come finisce.

Credo, ma non sono affatto certo, che se tu lo dicessi in presenza di un parente stretto di Hitler, questo potrebbe denunciarti.

davide ha scritto:
Fatte queste precisazioni, ho la ragionevole certezza che una bestemmia contro allah, contro zeus o contro il mostro volante di spaghetti non siano sanzionate allo stesso modo, in Italia. E sì che secondo la costituzione tutte le fedi religiose sono uguali, davanti allo Stato. E sì, esistono tuttora dei credenti di zeus ed esistono i pastafariani.

Ci sono fedi religiose che hanno raggiunto un accordo con lo stato italiano e altre che non sono riconosciute. Il pastafarianesimo non è una fede riconosciuta perché non ha raggiunto un accordo con lo stato. Ma così è anche per il Buddismo o l'Islam, ad esempio.

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da davide il Gio 23 Lug - 9:20

AK ha scritto:
Credo, ma non sono affatto certo, che se tu lo dicessi in presenza di un parente stretto di Hitler, questo potrebbe denunciarti.
Secondo la legge italiana no, non può farlo. Oppure lo può fare, ma non avrà seguito.

AK ha scritto:
Ci sono fedi religiose che hanno raggiunto un accordo con lo stato italiano e altre che non sono riconosciute. Il pastafarianesimo non è una fede riconosciuta perché non ha raggiunto un accordo con lo stato. Ma così è anche per il Buddismo o l'Islam, ad esempio.
Gli accordi che le altre fedi religiose hanno raggiunto con lo Stato italiano si basano solo ede esclusivamente sui diritti garantiti dalla costutizione ai cittadini, senza alcuna tutela particolare come nel caso delle bestemmie.
Gli unici che hanno un accordo particolare sono gli ebrei, ma se ti vai a leggere il tipo di accordo stipulato vedrai che insiste molto sull'argomento "discriminazioni". E non a caso, direi.

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da giulio76 il Gio 23 Lug - 10:06

PiSk3lLeTt@Uz ha scritto:pero' e' davvero inammissibile che vengano fatte delle leggi a protezione del nulla.

Protegge il diritto di professare la propria religione e di non essere ferito moralmente nel caso di infamia al dio in cui credi. Ovviamente deve essere una religione riconosciuta dallo stato. Il satanismo non è una religione ma una setta e se non vado errato i testimoni di geova sono una setta.


Ultima modifica di giulio76 il Gio 23 Lug - 10:14, modificato 2 volte

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da giulio76 il Gio 23 Lug - 10:12

maxsar ha scritto:La madonna non è una divinità seppur stata quasi divinizzata negli ultimi secoli (molti teologi non sono infatti d'accordo con questa visione); indi per cui formalmente non gode dei benifici concessi dalla legge.
Sul discorso generale sono d'accordo con te; si è fatto un discorso ampio per tutte le possibili religioni.

Ma infatti se la legge è stata fatta per tutelare la mia sensibilità verso la mia religione, potrei rimanere gravemente offeso da una bestemmia fatta alla Madonna che io considero come la mia Mamma Celeste, senza che ella sia al pari di Dio. La Madonna, per tua conoscenza, è divinizzata ma non è divinità. Con il termine divinizzata si intende piena di Dio ovvero resa in unione con Dio. Noi tutti al momento della glorificazione finale saremo divinizzati ovvero tutti in Dio.

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da davide il Gio 23 Lug - 10:52

giulio76 ha scritto:
PiSk3lLeTt@Uz ha scritto:pero' e' davvero inammissibile che vengano fatte delle leggi a protezione del nulla.

Protegge il diritto di professare la propria religione e di non essere ferito moralmente nel caso di infamia al dio in cui credi. Ovviamente deve essere una religione riconosciuta dallo stato. Il satanismo non è una religione ma una setta e se non vado errato i testimoni di geova sono una setta.
Sbagliato. Il diritto a professare la tua religione è garantito dalla Costituzione, che tutela qualsiasi religione, non solo quelle riconosciute (?) dallo Stato.

Una persona può sentirsi moralmente ferita per mille motivi diversi, non si capisce perchè tutelare in modo "particolare" proprio il sentimento religioso (premettendo che lo Stato dovrebbe essere laico).

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da lordtom24 il Gio 23 Lug - 11:51

davide ha scritto:
giulio76 ha scritto:
PiSk3lLeTt@Uz ha scritto:pero' e' davvero inammissibile che vengano fatte delle leggi a protezione del nulla.

Protegge il diritto di professare la propria religione e di non essere ferito moralmente nel caso di infamia al dio in cui credi. Ovviamente deve essere una religione riconosciuta dallo stato. Il satanismo non è una religione ma una setta e se non vado errato i testimoni di geova sono una setta.
Sbagliato. Il diritto a professare la tua religione è garantito dalla Costituzione, che tutela qualsiasi religione, non solo quelle riconosciute (?) dallo Stato.

Una persona può sentirsi moralmente ferita per mille motivi diversi, non si capisce perchè tutelare in modo "particolare" proprio il sentimento religioso (premettendo che lo Stato dovrebbe essere laico).

Potresti spiegare meglio la prima parte? Perchè detta cosi non ha molto senso. C'è bisogno, a livello legale, di riconoscere un fenomeno come "religione" altrimenti resta una parola vuota: c'è bisogno di una definizione.

Sulla seconda parte invece, vi sono molte ragione sul perchè. Una di queste è che la religione è un sentimento organizzato e dunque è possibile proteggerlo a livello legale.

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da maxsar il Gio 23 Lug - 11:58

a Madonna, per tua conoscenza, è divinizzata ma non è divinità. Con il termine divinizzata si intende piena di Dio ovvero resa in unione con Dio
Si lo so, ma teologicamente è molto dibattuta la questione, alle origini e per diversi secoli non era affatto così, è stato un inserimento relativamente moderno.
Noi tutti al momento della glorificazione finale saremo divinizzati ovvero tutti in Dio.
Ovvio
l satanismo non è una religione ma una setta e se non vado errato i testimoni di geova sono una setta.
No i TDG non sono una setta, ma una religione, come lo era alle origini il cristianesimo e come da questo da sempre si staccano gruppi molto coesi portando all'estremo alcuni concetti teologici.
All'inizio il movimento sarà costituito da falchi e su posizioni ben poco concilianti, ma con il passare del tempo si dovrà moderare per aumentare il bacino d'utenza, edificare locali di culto e quindi moderare la carica rivoluzionaria originale.
Ovviamente poi ci saranno alcune frange che criticheranno il cambiamento e si staccherano dando luogo ad un' altra setta.
Ogni religione parte come setta, ma poi per continuare a professare deve scendere a compromessi istituzionalizzandosi in religione (leggi Durkheim); succede lo stesso in politica.
Per il satanismo fondamentalmente gran parte dell'universo è costituito da piccole sette di satanismo acido, ma esistono anche tentativi di fondare una vera e propria religione basata sul satanismo razionale (in cui si vede satana il creatore di tutto, demonizzato poi dalle religioni successive) o luciferino (si adora l'angelo ribelle come esempio dell'uomo che si stacca dalla tirannide per imparare con le su forze andando a rompere gli schemi classici).
Ma infatti se la legge è stata fatta per tutelare la mia sensibilità verso la mia religione, potrei rimanere gravemente offeso da una bestemmia fatta alla Madonna che io considero come la mia Mamma Celeste, senza che ella sia al pari di Dio.
La mitologia è ricca di figure divinizzate, ma non propriamente dei; se dovessimo considerarli tutti saremo davanti ad un elenco sterminato e non di facile interpretazione.

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da giulio76 il Gio 23 Lug - 12:25

maxsar ha scritto:La mitologia è ricca di figure divinizzate, ma non propriamente dei; se dovessimo considerarli tutti saremo davanti ad un elenco sterminato e non di facile interpretazione.

Intanto buon viaggio, ho saputo che vai negli states, non mangiare troppi hot-dog, fanno male al fegato.
La mitologia di cui parli ormai non ha seguaci, comunque si riconosce che questa non è più una religione. La religione invece quelle che lo stato riconosce come tali, regolano anche un sentimento morale della persona. Per questo offendere Dio potrebbe recare e turbare i sentimenti di una persona. La legge tutela, almeno in Italia, il sentimento di chi crede in Dio ma non tutela pienamente e soddisfa tutti i credenti. Per esempio una cosa che mi ha fatto rabbrividire smisuratamente è stata una manifestazione di un gruppo di omosessuali che a Bologna, per protestare contro la Chiesa fecero una mostra intitolata la "Madonna lacrima sperma". La mostra blesfema è stata denunciata subito per vilipendio alla persona, ma il giudice non ha trovato nessuna violazione di legge perchè la Madonna non è una divinità. Vedi che assurdità. Penso che una titolo del genere fa risentire un pò tutti, ma la legge non vede colpa.

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da davide il Gio 23 Lug - 13:09

lordtom24 ha scritto:
davide ha scritto:
giulio76 ha scritto:
PiSk3lLeTt@Uz ha scritto:pero' e' davvero inammissibile che vengano fatte delle leggi a protezione del nulla.

Protegge il diritto di professare la propria religione e di non essere ferito moralmente nel caso di infamia al dio in cui credi. Ovviamente deve essere una religione riconosciuta dallo stato. Il satanismo non è una religione ma una setta e se non vado errato i testimoni di geova sono una setta.
Sbagliato. Il diritto a professare la tua religione è garantito dalla Costituzione, che tutela qualsiasi religione, non solo quelle riconosciute (?) dallo Stato.

Una persona può sentirsi moralmente ferita per mille motivi diversi, non si capisce perchè tutelare in modo "particolare" proprio il sentimento religioso (premettendo che lo Stato dovrebbe essere laico).

Potresti spiegare meglio la prima parte? Perchè detta cosi non ha molto senso. C'è bisogno, a livello legale, di riconoscere un fenomeno come "religione" altrimenti resta una parola vuota: c'è bisogno di una definizione.

Sulla seconda parte invece, vi sono molte ragione sul perchè. Una di queste è che la religione è un sentimento organizzato e dunque è possibile proteggerlo a livello legale.
Allora dammi tu una definizione legale, perchè io non la coosco, ma può benissimo essere ignoranza mia.
Affermare che una religione è "riconosciuta" dallo Stato implica che ce ne sono altre che non lo sono. Per discriminare quelle "riconosciute" da quelle "non riconosciute" immagino che serva come minimo un elenco che abbia valore di legge. Esiste tale provvedimento legislativo? Io non lo conosco.

Il tifo per una squadra sportiva è un sentimento organizzato? Direi di sì. Ci sono milioni di tifosi juventini, interisti ecc ecc. Proteggiamo legalmente anche quello? La fede politica è un sentimento organizzato, mi sembra. Proteggiamo legalmente anche questa?

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Messaggio Da lordtom24 il Gio 23 Lug - 13:23

davide ha scritto:
lordtom24 ha scritto:
davide ha scritto:
giulio76 ha scritto:
PiSk3lLeTt@Uz ha scritto:pero' e' davvero inammissibile che vengano fatte delle leggi a protezione del nulla.

Protegge il diritto di professare la propria religione e di non essere ferito moralmente nel caso di infamia al dio in cui credi. Ovviamente deve essere una religione riconosciuta dallo stato. Il satanismo non è una religione ma una setta e se non vado errato i testimoni di geova sono una setta.
Sbagliato. Il diritto a professare la tua religione è garantito dalla Costituzione, che tutela qualsiasi religione, non solo quelle riconosciute (?) dallo Stato.

Una persona può sentirsi moralmente ferita per mille motivi diversi, non si capisce perchè tutelare in modo "particolare" proprio il sentimento religioso (premettendo che lo Stato dovrebbe essere laico).

Potresti spiegare meglio la prima parte? Perchè detta cosi non ha molto senso. C'è bisogno, a livello legale, di riconoscere un fenomeno come "religione" altrimenti resta una parola vuota: c'è bisogno di una definizione.

Sulla seconda parte invece, vi sono molte ragione sul perchè. Una di queste è che la religione è un sentimento organizzato e dunque è possibile proteggerlo a livello legale.
Allora dammi tu una definizione legale, perchè io non la coosco, ma può benissimo essere ignoranza mia.
Affermare che una religione è "riconosciuta" dallo Stato implica che ce ne sono altre che non lo sono. Per discriminare quelle "riconosciute" da quelle "non riconosciute" immagino che serva come minimo un elenco che abbia valore di legge. Esiste tale provvedimento legislativo? Io non lo conosco.

Il tifo per una squadra sportiva è un sentimento organizzato? Direi di sì. Ci sono milioni di tifosi juventini, interisti ecc ecc. Proteggiamo legalmente anche quello? La fede politica è un sentimento organizzato, mi sembra. Proteggiamo legalmente anche questa?

Neppure io la conosco, ma il punto era un altro.

Tu scrivi che qualsiasi "religione" viene protetta dalla costituzione (un documento legale), e non solo quelle riconosciute dallo stato (che le riconoscerebbe attraverso atti legislativi, documenti legali). Il che è un'assurdità, perchè equivale a dire che lo Stato protegge qualcosa che non ha definito con precisione, qualcosa di legalmente inesistente. Come dicevo io, serve una definizione, che sicuramente esisterà. Percui aveva ragione Giulio: viene tutelato dall'ordinamento italiano ciò che viene definito come "religione" e non che viene definito "setta" o qualsiasi altra cosa.
In altre parole, la Costituzione è un documento legale, non una semplice carte delle buone intenzioni.

Sul secondo punto, più interessante, penso che la giustificazione liberale sarebbe quella di proteggere comunità che condividono alcuni rituali ed impostazioni che danno valore morale alla loro esistenza. In pratica si tratta di proteggere le condizioni all'interno delle quali esercitare un diritto individuale nella sfera pubblica. Il che mi sembra buono e giusto.

Un giustificazione con la quale sono molto più d'accordo rispetto a quella liberale è questa: le cose sono così. Esistono le religioni, esistono i credenti, richiedono una protezione e lo stato la concede. Semplice politica.

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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da davide il Gio 23 Lug - 14:37

lordtom24 ha scritto:
davide ha scritto:
Allora dammi tu una definizione legale, perchè io non la coosco, ma può benissimo essere ignoranza mia.
Affermare che una religione è "riconosciuta" dallo Stato implica che ce ne sono altre che non lo sono. Per discriminare quelle "riconosciute" da quelle "non riconosciute" immagino che serva come minimo un elenco che abbia valore di legge. Esiste tale provvedimento legislativo? Io non lo conosco.

Il tifo per una squadra sportiva è un sentimento organizzato? Direi di sì. Ci sono milioni di tifosi juventini, interisti ecc ecc. Proteggiamo legalmente anche quello? La fede politica è un sentimento organizzato, mi sembra. Proteggiamo legalmente anche questa?

Neppure io la conosco, ma il punto era un altro.

Tu scrivi che qualsiasi "religione" viene protetta dalla costituzione (un documento legale), e non solo quelle riconosciute dallo stato (che le riconoscerebbe attraverso atti legislativi, documenti legali). Il che è un'assurdità, perchè equivale a dire che lo Stato protegge qualcosa che non ha definito con precisione, qualcosa di legalmente inesistente. Come dicevo io, serve una definizione, che sicuramente esisterà. Percui aveva ragione Giulio: viene tutelato dall'ordinamento italiano ciò che viene definito come "religione" e non che viene definito "setta" o qualsiasi altra cosa.
In altre parole, la Costituzione è un documento legale, non una semplice carte delle buone intenzioni.

Sul secondo punto, più interessante, penso che la giustificazione liberale sarebbe quella di proteggere comunità che condividono alcuni rituali ed impostazioni che danno valore morale alla loro esistenza. In pratica si tratta di proteggere le condizioni all'interno delle quali esercitare un diritto individuale nella sfera pubblica. Il che mi sembra buono e giusto.

Un giustificazione con la quale sono molto più d'accordo rispetto a quella liberale è questa: le cose sono così. Esistono le religioni, esistono i credenti, richiedono una protezione e lo stato la concede. Semplice politica.
Quello che in realtà lo stato tutela è la libertà dei propri cittadini a professare qualsiasi culto essi vogliano, posto che tale culto non offenda il pudore e bla bla bla.... Quindi non è la religione in sè ad essere tutelata, ma la libertà di pensiero del cittadino. Ecco perchè mi stranisco quando si parla di religioni "riconosciute". Questo fa anche il paio con la giustificazione liberale di cui parli tu. Ma non mi pare che una bestemmia intacchi il diritto di qualcuno a professare tale culto.
Secondo me centri il bersaglio con la 3^ opzione: in Italia esiste il vaticacchio (purtroppo), e per meri motivi politici si mantiene questa norma assurda. Tant'è vero, ripeto, che ho forti dubbi che i musulmani vengano tutelati allo stesso modo.

davide
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Re: LA BESTEMMIA COME REATO

Messaggio Da Ludwig von Drake il Ven 24 Lug - 19:43

Comunque, per parlare con cognizione di causa, il testo circa la libertà di culto è questo:

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.

La questione della bestemmia è regolata da altro.

Ludwig von Drake
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