Distruzione della Terra

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Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Lun 30 Nov - 21:16

Mi sembra che abbiamo aperto un discorso che merita un approfondimento più ampio. Inizio perciò un nuovo thread e continuo qui riprendendo da dove eravamo rimasti ( http://atei.forumitalian.com/t6535p380-childfree#350954 ).

Rasputin ha scritto:Eccomi, un po' in ritardo

Minsky ha scritto:Come ho scritto anche sopra, esistono meccanismi di compensazione in natura che intervengono a ridurre gli effetti degli squilibri, che siano tali squilibri di origine antropica (intesa come origine tecnologica, quindi) ovvero naturale (incendi, eruzioni, etc.). Tuttavia la capacità di compensazione arriva solo fino ad un certo punto, poi s'innesca la catastrofe (runaway). Per fare un altro esempio, lo scioglimento dei ghiacciai polari immette grandi quantità di acqua dolce nei mari, quest'acqua gela più facilmente (ad una temperatura più alta) e così produce un aumento dell'estensione dei ghiacci. Ma è chiaro che si tratta di un meccanismo destinato ad esaurirsi, e quando non ci sarà più apporto di acqua dolce i ghiacci spariranno "bruscamente".

La selva amazzonica è un ecosistema estremamente complesso e molto fragile. Il modo in cui viene distrutta comporta conseguenze irreversibili. Per ora non si notano effetti drastici a grande scala, ma una volta superato il punto di trigger, l'Amazzonia potrebbe trasformarsi in un deserto di fango.

In realtà, gli effetti dell'aumento della CO2 sono ben visibili anche qui, in Italia. L'ambiente di media montagna (2000... 3000 m) è sempre stato caratterizzato da una flora peculiare, piuttosto rada. Ma decennio dopo decennio, aree che erano completamente brulle o quasi si sono ricoperte di vegetazione. Questa vegetazione - i baranceti - è ben nota agli alpinisti perché forma delle barriere impenetrabili. Di conseguenza, itinerari una volta percorribili sono diventati molto ostici.

Ma per tornare all'Amazzonia, io penso che bisogna esserci stati e averla vista per rendersi conto di quanto sia un ambiente unico e prezioso.


[...]Scusa se non condivido il tuo entusiasmo, ma quel Cedolin lì o non ha capito un cazzo oppure è lui a fare propaganda tendenziosa. In ogni caso dice cazzate. D'accordo che il confronto delle emissioni dei bovini con le auto è infelice, ma nessuno dice che bovini e automezzi siano cose analoghe, chi ha pensato di fare questo confronto voleva solo dare un'idea dell'entità delle emissioni. Che minchia c'entra che i bovini non producono particolato? Producono metano, che i veicoli non producono (caso mai lo consumano), ma l'impatto sull'atmosfera è paragonabile. Nessuno dice che le auto siano meglio delle mucche, non è questo il punto. E nemmeno che abolire il consumo di carne sia un rimedio al problema dell'inquinamento. Fatto sta che l'attuale livello di consumo, dovuto alla spaventosa sovrappopolazione del pianeta, comporta effetti devastanti anche dall'allevamento dei bovini.

Secondo me il problema (A parte il grassettato, che io non vedo come un problema, anzi) sta nella difficoltà a determinare su che scala certi effetti hanno realmente luogo.

Personalmente io ho spesso l'impressione che si stia pisciando in mare e pretendendo di vedere il livello alzarsi, non so se rendo l'idea...
Bhé, veramente no, non capisco cosa vuoi dire. Il livello del mare in effetti si sta alzando... ma suppongo che tu intendessi fare una metafora...

In ogni modo, insisto, non è che io sia preoccupato più di tanto per i possibili anzi già presenti danni all'ambiente anche alpino, capisco bene che ecosistemi così fragili potrebbero essere sconvolti con la massima facilità da fenomeni naturali completamente indipendenti dalle attività umane, come già è accaduto in passato. Ma lo scioglimento dei ghiacciai alpini, per esempio, oltre a guastare il mio (e degli altri alpinisti) terreno di gioco, compromette la disponibilità delle risorse idriche. E questi saranno cazzi, ma davvero.

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:Ma infatti si parla di movimenti di opinione, mica di negare la possibilità di avere figli. Chi vuole, e può permetterselo, li faccia pure. Poi se quelli si troveranno a vivere in un mondo disastrato perché c'è troppa gente, cazzi loro. Io sono convinto che un filo di speranza sia dato da chi rinuncia a figliare, almeno finché la popolazione non si sarà ridotta di numero. Secondo me, un limite massimo ragionevole per la popolazione umana mondiale potrebbe essere un miliardo. Il limite minimo (per garantire un pool genico sufficiente) potrebbe essere un milione, o forse anche meno. Ma per stare dalla parte dei bottoni direi: minimo cento milioni, massimo un miliardo. Lasciare fluttuare tra questi due livelli, cercando di stabilizzare la popolazione con politiche appropriate, senza condizionare la libertà personale. Poi secondo me nella società del futuro si potrebbero trovare modalità di organizzazione parentale innovative, soddisfacendo sia quelle persone che hanno la smania di avere molti figli, sia quelle che non ne vogliono affatto o che si accontentano di uno soltanto. Secondo la mia esperienza, il 90% delle donne sazia completamente il proprio desiderio di maternità con un figlio.

Qui - a prescindere dalla misura in cui le stime possano essere corrette o meno - occorrerebbe esaminare realmente la fattibilità delle contromisure.
Secondo me equivale più o meno a quella di un'equa distribuzione delle ricchezze (E delle risorse), ossia almeno a breve-medio termine, a mio parere vicina a zero...ma stiamo scivolando OT
La "contromisura" migliore - se ho interpretato correttamente ciò a cui ti riferisci - secondo me non può essere altro che un movimento che parte dalla gente, una presa di coscienza che un mondo sovrappopolato è destinato a diventare sempre più un inferno. Sopra si diceva della montagna come terreno di gioco, ebbene, immaginati che non sia più possibile non solo godere dei grandi spazi selvaggi, ma neppure di quelli "piccoli". Invece di una piscina da 50 m, per i tuoi allenamenti di nuoto ti danno una vasca da bagno dove sguazzare legato ad un imbrago. Invece di pedalare su e giù per le colline con la MTB, hai solo una cyclette munita di uno spruzzino che ogni tanto ti butta della fanghiglia addosso per simulare la corsa vera. Questo sarebbe il futuro, anche ammesso che in futuro ci siano ancora risorse sufficienti per il tempo libero. Poi può anche darsi che tantissima gente sia e sarà contenta così. Altrimenti non si spiega come mai si riversino in milioni a Gardaland e posti simili, a sgomitare ore in coda per farsi un giro in giostra. Per me quella non è vita, non è emozione. E ancora meno stare in mezzo alla congestione perpetua. Guarda come vivono a Milano, senza andare chissà dove. Sono come le formiche, anzi, no, le formiche non soffrono di stare nel formicaio, i milanesi di stare a Milano sì. Infatti sono quasi tutti fuori di testa, e vorrei vedere, fanno una vita di merda.

E questi non son problemi che si risolvono costruendo le autostrade a dodici corsie e le centrali atomiche o ad energia solare che si voglia. Questi son problemi che si risolvono solo riducendo il numero di persone che abitano sul territorio. Gli umani non sono fatti per stare ammucchiati come i criceti. Non io, almeno.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Lun 30 Nov - 21:24

Come ampiamente diffuso dai media, è iniziata a Parigi la Conferenza Internazionale sul Clima, anche detta COP21. Personalmente ritengo che questo genere di iniziative non serva assolutamente a nulla, e non mi aspetto alcun risultato concreto. Anche perché manca un requisito essenziale: l'indicazione sul come prevenire o correggere questo cambiamento. L'unica strada è ridurre la popolazione. E questo si può fare solo se la gente si rende conto che è ora di smettere di riprodursi, anzi che è ora di rifiutarsi di riprodursi, perché si vanno a mettere al mondo esseri destinati ad una vita di stenti e di schiavitù. Mentre invece tutte le chiese e le religioni continuano a spingere per la riproduzione frenetica ed incontrollata. Sono queste la causa principale dell'incipiente rovina dell'umanità.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Lun 30 Nov - 21:30

Intanto, in Cialtronia, siamo letteralmente alla "canna del gas":

Italia maglia nera in Ue per morti da inquinamento

Ma ovviamente non è che l'Europa in generale se la passi tanto meglio (con un fattore di sovrappopolazione oltre 4X è scontato):

Allarme agenzia Ue: "Smog uccide ancora, oltre 430mila morti premature"

Anche se in testa alla classifica degli inferni ci stanno saldamente le megalopoli cinesi:

Pechino soffocata dallo smog. Sale allerta inquinamento nel nord Cina

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Rasputin il Lun 30 Nov - 21:31

Minsky ha scritto:Come ampiamente diffuso dai media, è iniziata a Parigi la Conferenza Internazionale sul Clima, anche detta COP21. Personalmente ritengo che questo genere di iniziative non serva assolutamente a nulla, e non mi aspetto alcun risultato concreto. Anche perché manca un requisito essenziale: l'indicazione sul come prevenire o correggere questo cambiamento. L'unica strada è ridurre la popolazione. E questo si può fare solo se la gente si rende conto che è ora di smettere di riprodursi, anzi che è ora di rifiutarsi di riprodursi, perché si vanno a mettere al mondo esseri destinati ad una vita di stenti e di schiavitù. Mentre invece tutte le chiese e le religioni continuano a spingere per la riproduzione frenetica ed incontrollata. Sono queste la causa principale dell'incipiente rovina dell'umanità.

Proverò a rispondere al resto con calma, al momento mi viene d'istinto la seguente domanda: qualcuno ha idea delle possibili conseguenze di un ipotetico realizzarsi di quanto ho grassettato?

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Lun 30 Nov - 21:47

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:Come ampiamente diffuso dai media, è iniziata a Parigi la Conferenza Internazionale sul Clima, anche detta COP21. Personalmente ritengo che questo genere di iniziative non serva assolutamente a nulla, e non mi aspetto alcun risultato concreto. Anche perché manca un requisito essenziale: l'indicazione sul come prevenire o correggere questo cambiamento. L'unica strada è ridurre la popolazione. E questo si può fare solo se la gente si rende conto che è ora di smettere di riprodursi, anzi che è ora di rifiutarsi di riprodursi, perché si vanno a mettere al mondo esseri destinati ad una vita di stenti e di schiavitù. Mentre invece tutte le chiese e le religioni continuano a spingere per la riproduzione frenetica ed incontrollata. Sono queste la causa principale dell'incipiente rovina dell'umanità.

Proverò a rispondere al resto con calma, al momento mi viene d'istinto la seguente domanda: qualcuno ha idea delle possibili conseguenze di un ipotetico realizzarsi di quanto ho grassettato?
Sì, io ho un'idea precisa delle possibili conseguenze: possibile salvezza della specie umana. Sembra paradossale ma non lo è. Ci sono degli studi che lo dimostrano.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Rasputin il Lun 30 Nov - 21:52

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:Come ampiamente diffuso dai media, è iniziata a Parigi la Conferenza Internazionale sul Clima, anche detta COP21. Personalmente ritengo che questo genere di iniziative non serva assolutamente a nulla, e non mi aspetto alcun risultato concreto. Anche perché manca un requisito essenziale: l'indicazione sul come prevenire o correggere questo cambiamento. L'unica strada è ridurre la popolazione. E questo si può fare solo se la gente si rende conto che è ora di smettere di riprodursi, anzi che è ora di rifiutarsi di riprodursi, perché si vanno a mettere al mondo esseri destinati ad una vita di stenti e di schiavitù. Mentre invece tutte le chiese e le religioni continuano a spingere per la riproduzione frenetica ed incontrollata. Sono queste la causa principale dell'incipiente rovina dell'umanità.

Proverò a rispondere al resto con calma, al momento mi viene d'istinto la seguente domanda: qualcuno ha idea delle possibili conseguenze di un ipotetico realizzarsi di quanto ho grassettato?
Sì, io ho un'idea precisa delle possibili conseguenze: possibile salvezza della specie umana. Sembra paradossale ma non lo è. Ci sono degli studi che lo dimostrano.

Uhm. Non mi pare implausibile, quello che secondo me gli studi - sulla fiducia, non occorre che me li mostri mi fido - non possono dimostrare sono gli eventuali effetti a lungo termine, che si possono solo ipotizzare. Ad esempio che effetto avrebbe sull'economia una popolazione composta all'80% di pensionati?

Per dire la prima cosa che mi viene in mente eh

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Lun 30 Nov - 22:02

Rasputin ha scritto:
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Minsky ha scritto:Come ampiamente diffuso dai media, è iniziata a Parigi la Conferenza Internazionale sul Clima, anche detta COP21. Personalmente ritengo che questo genere di iniziative non serva assolutamente a nulla, e non mi aspetto alcun risultato concreto. Anche perché manca un requisito essenziale: l'indicazione sul come prevenire o correggere questo cambiamento. L'unica strada è ridurre la popolazione. E questo si può fare solo se la gente si rende conto che è ora di smettere di riprodursi, anzi che è ora di rifiutarsi di riprodursi, perché si vanno a mettere al mondo esseri destinati ad una vita di stenti e di schiavitù. Mentre invece tutte le chiese e le religioni continuano a spingere per la riproduzione frenetica ed incontrollata. Sono queste la causa principale dell'incipiente rovina dell'umanità.

Proverò a rispondere al resto con calma, al momento mi viene d'istinto la seguente domanda: qualcuno ha idea delle possibili conseguenze di un ipotetico realizzarsi di quanto ho grassettato?
Sì, io ho un'idea precisa delle possibili conseguenze: possibile salvezza della specie umana. Sembra paradossale ma non lo è. Ci sono degli studi che lo dimostrano.

Uhm. Non mi pare implausibile, quello che secondo me gli studi - sulla fiducia, non occorre che me li mostri mi fido - non possono dimostrare sono gli eventuali effetti a lungo termine, che si possono solo ipotizzare. Ad esempio che effetto avrebbe sull'economia una popolazione composta all'80% di pensionati?

Per dire la prima cosa che mi viene in mente eh
Noooo, anche tu con questa manfrina dei pensionati e chi li mantiene! E chi li potrà mantenere quando, non solo non ci sarà più lavoro per i giovani, che saranno per primi un peso per la società, a livelli di disoccupazione che già oggi si aggirano intorno al 50%, ma non ci saranno neppure più risorse, o saranno carissime? I pensionati campano con poco, anzi con pochissimo, tanti si fanno bastare 500 € al mese, qui in Italia, ma ad un giovane occorre molto di più. Inoltre non è detto che tutti gli anziani diventino pensionati. E molti pensionati si rendono utili con il volontariato, e in questo modo anche se indirettamente restituiscono quanto e più del valore della loro pensione. La gabola dei pensionati da mantenere è il cavallo di battaglia degli anti-decrescita, i quali si preoccupano di una sola cosa: che la decrescita riduca il numero di schiavi e la propensione a farsi schiavizzare.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Rasputin il Lun 30 Nov - 22:08

Minsky ha scritto:
Noooo, anche tu con questa manfrina dei pensionati e chi li mantiene! E chi li potrà mantenere quando, non solo non ci sarà più lavoro per i giovani, che saranno per primi un peso per la società, a livelli di disoccupazione che già oggi si aggirano intorno al 50%, ma non ci saranno neppure più risorse, o saranno carissime? I pensionati campano con poco, anzi con pochissimo, tanti si fanno bastare 500 € al mese, qui in Italia, ma ad un giovane occorre molto di più. Inoltre non è detto che tutti gli anziani diventino pensionati. E molti pensionati si rendono utili con il volontariato, e in questo modo anche se indirettamente restituiscono quanto e più del valore della loro pensione. La gabola dei pensionati da mantenere è il cavallo di battaglia degli anti-decrescita, i quali si preoccupano di una sola cosa: che la decrescita riduca il numero di schiavi e la propensione a farsi schiavizzare.

Hai ragionissima, ma non è quello che dicevo io! Dicevo solo, con un 80% di pensionati chi manda avanti la baracca??

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Lun 30 Nov - 22:20

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Noooo, anche tu con questa manfrina dei pensionati e chi li mantiene! E chi li potrà mantenere quando, non solo non ci sarà più lavoro per i giovani, che saranno per primi un peso per la società, a livelli di disoccupazione che già oggi si aggirano intorno al 50%, ma non ci saranno neppure più risorse, o saranno carissime? I pensionati campano con poco, anzi con pochissimo, tanti si fanno bastare 500 € al mese, qui in Italia, ma ad un giovane occorre molto di più. Inoltre non è detto che tutti gli anziani diventino pensionati. E molti pensionati si rendono utili con il volontariato, e in questo modo anche se indirettamente restituiscono quanto e più del valore della loro pensione. La gabola dei pensionati da mantenere è il cavallo di battaglia degli anti-decrescita, i quali si preoccupano di una sola cosa: che la decrescita riduca il numero di schiavi e la propensione a farsi schiavizzare.

Hai ragionissima, ma non è quello che dicevo io! Dicevo solo, con un 80% di pensionati chi manda avanti la baracca??
Il 20% di non pensionati! E stai tranquillo che bastano e avanzano!

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Messaggio Da Rasputin il Lun 30 Nov - 22:30

Minsky ha scritto:
Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
Noooo, anche tu con questa manfrina dei pensionati e chi li mantiene! E chi li potrà mantenere quando, non solo non ci sarà più lavoro per i giovani, che saranno per primi un peso per la società, a livelli di disoccupazione che già oggi si aggirano intorno al 50%, ma non ci saranno neppure più risorse, o saranno carissime? I pensionati campano con poco, anzi con pochissimo, tanti si fanno bastare 500 € al mese, qui in Italia, ma ad un giovane occorre molto di più. Inoltre non è detto che tutti gli anziani diventino pensionati. E molti pensionati si rendono utili con il volontariato, e in questo modo anche se indirettamente restituiscono quanto e più del valore della loro pensione. La gabola dei pensionati da mantenere è il cavallo di battaglia degli anti-decrescita, i quali si preoccupano di una sola cosa: che la decrescita riduca il numero di schiavi e la propensione a farsi schiavizzare.

Hai ragionissima, ma non è quello che dicevo io! Dicevo solo, con un 80% di pensionati chi manda avanti la baracca??
Il 20% di non pensionati! E stai tranquillo che bastano e avanzano!

Siamo in zona utopica, riduzione della giornata lavorativa a 4 ore e stipendio pieno con conseguente incremento dei posti di lavoro e sparizione della disoccupazione, lo sostengo da un pezzo e nemmeno è farina del mio sacco ma se mi ricordo bene di un certo B. Russell...

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Messaggio Da primaverino il Mar 1 Dic - 6:03

Si è aperto il COP 21.
L'india: "Dobbiamo crescere. Abbiamo il diritto di bruciare carbone".

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Sab 4 Giu - 21:22

Prizzly o grolar? Un orso ibrido figlio dei cambiamenti climatici

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da lupetta il Dom 5 Giu - 19:56

povero orso..e povero pianeta terra...dovremmo venerarlo ed essegli grati..e invece..

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Mar 9 Ago - 6:22

Il Fatto Quotidiano ha scritto:Earth Overshoot Day, da oggi si inizia a sovrasfruttare la Terra: “Ci vorrebbero 1,6 pianeti per soddisfare la domanda”

Ogni anno la giornata si anticipa, ed è ormai dal 1970 che il consumo globale non è più stato pari alle risorse disponibili. Calcolando la sola Italia, l'Overshoot day sarebbe ad aprile. Il nostro Paese non dà infatti il buon esempio: occorrerebbero 2,7 Terre se la popolazione mondiale vivesse come gli italiani


di F. Q. | 8 agosto 2016

Oggi è l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse terrestri disponibili per il 2016. Da oggi, l’umanità inizierà a sovrasfruttare il pianeta. La giornata è calcolata dal Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che ogni anno comunica la data, che in Italia quest’anno era già arrivata a inizio aprile. In media la giornata occorre sempre prima, poiché col passare degli anni aumentano i consumi mondiali delle risorse naturali. Nel 2015 è stata “celebrata” il 13 agosto, mentre nel 2000 ricorse a fine settembre. Il 1970 è stato invece l’ultimo anno nel quale il consumo globale è stato pari alle risorse disponibili: questo vuol dire che, da più di 40 anni, gli uomini stanno “sottraendo” le risorse alle generazioni future, utilizzando fonti non rinnovabili.

Secondo l’organizzazione per soddisfare la domanda servirebbero 1,6 pianeti e, se la popolazione globale vivesse come gli italiani, di pianeta Terra ce ne vorrebbero 2,7. Invece, se gli italiani dovessero contare solo sulle proprie risorse nazionali, avremmo bisogno di 4,3 penisole italiane.
“Emettiamo più anidride carbonica nell’atmosfera di quanto gli oceani e le foreste siano in grado di assorbire e deprediamo le zone di pesca e le foreste più velocemente di quanto possano riprodursi e ricostituirsi”, ha evidenziato Global Footprint Network che ha poi ricordato l’accordo internazionale sul clima siglato a Parigi lo scorso dicembre. L’obiettivo dell’accordo è il taglio della CO2, un obiettivo che secondo l’organizzazione “richiede di trovare un nuovo modo di vivere ma è raggiungibile con le tecnologie disponibili, ed è economicamente vantaggioso”.

Tuttavia il cambiamento inizia anche dalle piccole cose, dai consumi quotidiani delle singole persone, che possono fare la differenza iniziando a condurre uno stile di vita differente. In quest’ottica è nata la campagna #pledgefortheplanet (impegnati per il pianeta): si sceglie un impegno a favore della Terra, come ad esempio usare il meno possibile la propria automobile o ridurre il consumo quotidiano della carta, e la testimonianza viene postata sui social tramite un selfie, con cui dimostrare il mantenimento degli impegni.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/08/earth-overshoot-day-da-oggi-si-inizia-a-sovrasfruttare-la-terra-ci-vorrebbero-16-pianeti-per-soddisfare-la-domanda/2962773/

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Mar 9 Ago - 6:24

ANSA ha scritto:Troppi deltaplani,no-fly zone sul Bianco

Provvedimento Enac, ostacolano elisoccorso in montagna


Redazione ANSA AOSTA
08 agosto 2016 16:19


AOSTA, 8 AGO - Troppi deltaplani e parapendii intorno al Monte Bianco rischiano di intralciare le operazioni di elisoccorso in montagna. Per questo motivo, l'Enac, su richiesta del presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha disposto il divieto di sorvolo per questo tipo di velivoli fino al 15 settembre in alcune zone del versante italiano del massiccio. Un analogo divieto è in vigore sul versante francese.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Rasputin il Mar 9 Ago - 10:45

[...]occorrerebbero 2,7 Terre se la popolazione mondiale vivesse come gli italiani[...]

E meno male che in Vaticano sono in pochi carneval

Minsky ha scritto:
ANSA ha scritto:Troppi deltaplani,no-fly zone sul Bianco

Provvedimento Enac, ostacolano elisoccorso in montagna


Redazione ANSA AOSTA
08 agosto 2016 16:19


AOSTA, 8 AGO - Troppi deltaplani e parapendii intorno al Monte Bianco rischiano di intralciare le operazioni di elisoccorso in montagna. Per questo motivo, l'Enac, su richiesta del presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha disposto il divieto di sorvolo per questo tipo di velivoli fino al 15 settembre in alcune zone del versante italiano del massiccio. Un analogo divieto è in vigore sul versante francese.

Beh mi sembra ragionevole (E lo dico da ex parapendista), di posti per volare ce ne sono, tecnicamente - mi riferisco alla possibilità di incontrare termiche - anche migliori.

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Mi dissocio espressamente da tutte le dichiatrazioni da me rilasciate a partire da un'ora fa.
Qualunque somiglianza con la realtà è puramente casuale ed involontaria.
La pena di morte andrebbe applicata immediatamente e senza processo a chiunque, anche in tenera età, esprimesse il mero desiderio di diventare giudice o funzionario di qualsiasi categoria.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Mar 9 Ago - 18:13

Rasputin ha scritto:
[...]occorrerebbero 2,7 Terre se la popolazione mondiale vivesse come gli italiani[...]

E meno male che in Vaticano sono in pochi  carneval
In vaticano sono pochi, ma fuori dal vaticano le zecche clericali sono milioni. In Italia consumano quasi il 10% del PIL. Liberarsene sarebbe un sollievo economico enorme.

Rasputin ha scritto:
Minsky ha scritto:
ANSA ha scritto:Troppi deltaplani,no-fly zone sul Bianco

Provvedimento Enac, ostacolano elisoccorso in montagna


Redazione ANSA AOSTA
08 agosto 2016 16:19


AOSTA, 8 AGO - Troppi deltaplani e parapendii intorno al Monte Bianco rischiano di intralciare le operazioni di elisoccorso in montagna. Per questo motivo, l'Enac, su richiesta del presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, ha disposto il divieto di sorvolo per questo tipo di velivoli fino al 15 settembre in alcune zone del versante italiano del massiccio. Un analogo divieto è in vigore sul versante francese.

Beh mi sembra ragionevole (E lo dico da ex parapendista), di posti per volare ce ne sono, tecnicamente - mi riferisco alla possibilità di incontrare termiche - anche migliori.
Sì, ma non era questo l'aspetto che volevo richiamare postando la notizia.

Il punto è: sono troppi. Sono troppi persino i parapendisti. Eppure non è certo uno sport di massa. Troppa gente. Non c'è più lo spazio vitale. Le città sono inferni di calca e di traffico, dove individui inebetiti e resi pazzi dall'affollamento consumano un'esistenza di stress e di malessere perpetuo. Prova a chiudere troppi conigli nella stessa conigliera: diventano violenti e si sbranano tra di loro. Le persone umane hanno bisogno di grandi spazi per stare bene. Non è solo una questione di risorse: forse rinunciando alla mobilità, agli agi della luce elettrica e del riscaldamento domestico, acqua corrente servizi igienici etc etc, e mangiando alghe e insetti si potrà anche sostenere una popolazione di 10 miliardi di abitanti sul pianeta, ma non è vita, salvo per i pochi privilegiati delle caste parassite: clero, politici, banchieri e altri individui inutili e dannosi. Ma una vita decente per tutti gli abitanti della Terra implica una severa riduzione della popolazione, per limitare la densità e garantire a tutti lo spazio vitale necessario a realizzare le proprie passioni. Perché non si vive solo di cibo.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Rasputin il Mar 9 Ago - 18:44

Minsky ha scritto:
Sì, ma non era questo l'aspetto che volevo richiamare postando la notizia.

Il punto è: sono troppi. Sono troppi persino i parapendisti. Eppure non è certo uno sport di massa. Troppa gente. Non c'è più lo spazio vitale. Le città sono inferni di calca e di traffico, dove individui inebetiti e resi pazzi dall'affollamento consumano un'esistenza di stress e di malessere perpetuo. Prova a chiudere troppi conigli nella stessa conigliera: diventano violenti e si sbranano tra di loro. Le persone umane hanno bisogno di grandi spazi per stare bene. Non è solo una questione di risorse: forse rinunciando alla mobilità, agli agi della luce elettrica e del riscaldamento domestico, acqua corrente servizi igienici etc etc, e mangiando alghe e insetti si potrà anche sostenere una popolazione di 10 miliardi di abitanti sul pianeta, ma non è vita, salvo per i pochi privilegiati delle caste parassite: clero, politici, banchieri e altri individui inutili e dannosi. Ma una vita decente per tutti gli abitanti della Terra implica una severa riduzione della popolazione, per limitare la densità e garantire a tutti lo spazio vitale necessario a realizzare le proprie passioni. Perché non si vive solo di cibo.

Siamo in un tema sul quale sai che non mi trovo completamente d'accordo, è vero che siamo (Dico siamo, non sono wink.. ) in troppi, ma rimango convinto che con un'appropriata distribuzione - parlo della popolazione, sulle ricchezze meglio tacere - già si starebbe notevolmente meglio.

Se ti può consolare, sappi che nel mio elemento, l'acqua, la situazione è paradossalmente per un elemento che copre i 2/3 del pianeta, anche peggiore:


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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Minsky il Mar 9 Ago - 19:16

Rasputin ha scritto:
Siamo in un tema sul quale sai che non mi trovo completamente d'accordo, è vero che siamo (Dico siamo, non sono wink.. ) in troppi, ma rimango convinto che con un'appropriata distribuzione - parlo della popolazione, sulle ricchezze meglio tacere - già si starebbe notevolmente meglio.
Distribuire come? I grandi agglomerati urbani - che poi diventano favelas, varriatas, suburbi di ogni genere - sono necessari perché occorre riservare all'agricoltura e agli allevamenti la gran parte dell'estensione delle terre antropizzate. Mica si possono fare villette a schiera per tutti. Hai idea di cosa sia una grande città? Jakarta, Città del Messico, qualunque megalopoli è una cosa inconcepibile per chi vive in una cittadina europea. Io sono profondamente stupito che in quei posti non avvengano rivolte sanguinose e guerre civili quotidiane. O forse avvengono ma non si sa.

Rasputin ha scritto:Se ti può consolare, sappi che nel mio elemento, l'acqua, la situazione è paradossalmente per un elemento che copre i 2/3 del pianeta, anche peggiore:

Non mi sorprende né tanto meno mi consola.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da primaverino il Mar 9 Ago - 19:31

Minsky ha scritto:Hai idea di cosa sia una grande città? Jakarta, Città del Messico, qualunque megalopoli è una cosa inconcepibile per chi vive in una cittadina europea. Io sono profondamente stupito che in quei posti non avvengano rivolte sanguinose e guerre civili quotidiane. O forse avvengono ma non si sa.

Facevo giusto un confronto sulla base dei dati disponibili su wiki...
Il mio paesetto (tranquillissimo) ha una densità di poco oltre 1.500 ab/kmq, Roma ne ha 2.335, Città del Messico 5.973, Jakarta 14.476...
Il Cairo e Seul poco oltre 17.000...
Bombay (adesso si chiama Mumbai) oltre 31.000... Porca vacca! boxed

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da marisella il Mar 9 Ago - 20:28

Roma ha tanti parchi e ville, come anche NY d'altronde. Ma non penso che siano utili questi discorsi, perchè grazie alla selezione naturale darwiniana, per cui sopravvive il più adatto, avremo signore , come Clara Agnelli, che vivranno, tra gli agi, fino a 97 anni, e bambini poverissimi, nelle zone più disastrate del pianeta, che morranno a 2 mesi di età, penso davvero che siano discorsi inutili.Ciao

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Rasputin il Mar 9 Ago - 20:40

primaverino ha scritto:
Minsky ha scritto:Hai idea di cosa sia una grande città? Jakarta, Città del Messico, qualunque megalopoli è una cosa inconcepibile per chi vive in una cittadina europea. Io sono profondamente stupito che in quei posti non avvengano rivolte sanguinose e guerre civili quotidiane. O forse avvengono ma non si sa.

Facevo giusto un confronto sulla base dei dati disponibili su wiki...
Il mio paesetto (tranquillissimo) ha una densità di poco oltre 1.500 ab/kmq, Roma ne ha 2.335, Città del Messico 5.973, Jakarta 14.476...
Il Cairo e Seul poco oltre 17.000...
Bombay (adesso si chiama Mumbai) oltre 31.000... Porca vacca! boxed

Rio de Janeiro

marisella ha scritto:Roma ha tanti parchi e ville, come anche NY d'altronde. Ma non penso che siano utili questi discorsi, perchè grazie alla selezione naturale darwiniana, per cui sopravvive il più adatto, avremo signore , come Clara Agnelli, che vivranno, tra gli agi, fino a 97 anni, e bambini poverissimi, nelle zone più disastrate del pianeta, che morranno a 2 mesi di età, penso davvero che siano discorsi inutili.Ciao

Guarda che quella di Darwin è tutta una montatura, in realtà è stato vostrosignorepadreterno a fabbricare tutto, claragnelli ed anche i romanazzi di merda, ciao moon

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da primaverino il Mar 9 Ago - 21:16

Rasputin ha scritto:

Rio de Janeiro

Beh, io consideravo la densità abitativa, ma poi è pur vero che determinate conurbazioni presentano dei grossi problemi anche solo per l'elevato numero di abitanti in sé.
Di certo Tokyo è meglio organizzata di Calcutta, tuttavia potendo scegliere le eviterei entrambe come la peste...

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Rasputin il Mar 9 Ago - 21:23

primaverino ha scritto:
Rasputin ha scritto:

Rio de Janeiro

Beh, io consideravo la densità abitativa, ma poi è pur vero che determinate conurbazioni presentano dei grossi problemi anche solo per l'elevato numero di abitanti in sé.
Di certo Tokyo è meglio organizzata di Calcutta, tuttavia potendo scegliere le eviterei entrambe come la peste...

Il mio punto è che come densità abitativa Tokyo ad esempio - a naso eh - batte quasi tutti, eppure la criminalità (Sempre a naso) non mi pare sia paragonabile a quella di Rio.

Mi pare evidente che concorrono, ed in maniera tutt'altro che irrilevante, altri fattori.

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Re: Distruzione della Terra

Messaggio Da Armok il Mar 9 Ago - 22:01

Ma non penso che siano utili questi discorsi, perchè grazie alla selezione naturale darwiniana, per cui sopravvive il più adatto, avremo signore , come Clara Agnelli, che vivranno, tra gli agi, fino a 97 anni, e bambini poverissimi, nelle zone più disastrate del pianeta, che morranno a 2 mesi di età, penso davvero che siano discorsi inutili.

Un chiarimento.

La durata e la qualità della vita non sono in alcun modo correlate con il concetto di "sopravvivenza del più adatto".

Per fare un esempio, un africano che muore a 35 anni dopo avere messo al mondo 30 figli, di cui 20 muoiono di fame e malattia prima di arrivare alla maggiore età, evolutivamente parlando ha "vinto" ( ha lasciato 10 discendenti col suo DNA )

mentre un europeo che arrivi ricco e felice a 100 anni di età senza avere figli, ha "perso" ( non ha lasciato discendenti oppure ne lascia meno dell'africano ).


Questo è uno dei motivi per i quali non idealizzo l'evoluzionismo ( non lo considero "bello, giusto, felice, glorioso" ecc. ma semplicemente dura realtà ).

Armok
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